BUONE PRASSI DELLO SPRAR
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- Gabriela Serra
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1 BUONE PRASSI DELLO SPRAR INSERIMENTO ABITATIVO Creazione di un Fondo di rotazione per la ricerca di una soluzione alloggiativa (comune di Borgo San Lorenzo) Costituzione di un Fondo di garanzia a favore dei proprietari di alloggi (comune di Fidenza). 1
2 Comune di Borgo San Lorenzo Associazione Progetto Accoglienza onlus Breve descrizione della prassi: Agenzia casa e Abitare il mondo. Settore di intervento Inserimento abitativo Tipologia Accordo Valenza territoriale Regionale Enti pubblici e privati coinvolti Comune di Borgo San Lorenzo, Societa della salute comuni della zona socio sanitaria/regione Toscana, Ministero Solidarieta Sociale, Associazione Progetto Accoglienza Periodo di attuazione Dal 2002 in avanti/settembre 2008 a 2010 Destinatari della prassi Cittadini in situazione di disagio,/benefiaciari SPRAR in uscita e cittadini extra comunitari Descrizione della prassi proposta Il progetto Agenzia Casa è un azione volta alla creazione di un fondo di rotazione che supporta i cittadini italiani e stranieri nella ricerca di una soluzione abitativa; nello specifico dopo una valutazione con il servizio sociale viene concesso un prestito a tasso zero che permette al fruitore di far fronte alle spese di attivazione delle utenze e l affitto di alcune mensilità, la restituzione del prestito permette al progetto di continuare l attività. Abitare il Mondo è un implementazione al progetto agenzia casa volto al sostegno all avviamento economico abitativo relativo all alloggio per cittadini non comunitari. Problemi / bisogni che la prassi tenta di risolvere/soddisfare Se il fondo fosse più consistente sarebbe possibile rispondere a più richieste. 2
3 Aspetti positivi Il progetto permette l acceso al mercato delle locazioni a quei soggetti deboli che altrimenti sarebbero esclusi. All inizio il progetto si rivolgeva soltanto agli stranieri da alcuni anni è fruibile anche agli italiani e riesce a supportare numerose richieste Aspetti negativi Se il fondo fosse più consistente sarebbe possibile rispondere a più richieste Trasferibilità Là dove esiste la possibilità finanziaria di creare il fondo l esperienza è totalmente trasferibile e replicabile Innovatività Nel 2001 non era presente nella zona Mugello un progetto che supportasse i cittadini nella ricerca dell alloggio. Inoltre non esiste una normativa che preveda l istituzione di questo tipo di progetto 3
4 Comune di Fidenza Ciac Onlus Breve descrizione della prassi: Progetto Arca, costituzione di un fondo di garanzia a favore dei proprietari di alloggi, costituito allo scopo di sostenere la locazione di alloggi di seconda accoglienza, attraverso l intervento diretto dell associazionismo locale, quale soggetto di mediazione e di gestione degli interventi, per favorire e sostenere l accesso di rifugiati e titolari di protezione umanitaria dipendenti da aziende site nella Provincia di Parma. Settore di intervento Inserimento abitativo Valenza territoriale Comunale Tipologia Protocollo d intesa Enti pubblici e privati coinvolti Ciac Onlus, Provincia di Parma, Fondazione Cassa di Risparmio di Aprma, Caritas diocesana, Unione Parmense Industriali, Azienda Casa Emilia Romagna di Parma, Comuni capo distretto (Parma, Fidenza, Langhirano, Borgo Val di Taro) Periodo di attuazione Da maggio 2007 Destinatari della prassi Beneficiari del progetto Terra d Asilo e Rifugiati presenti sul territorio Descrizione della prassi proposta Da poco più di un anno l Associazione CIAC ha avviato un esperienza significativa e molto positiva di seconda accoglienza, tramite l attivazione di due appartamenti grandi, per sostenere i beneficiari del Progetto, ed altri rifugiati e titolari di protezione umanitaria in situazione di emergenza abitativa ed in possesso di un regolare contratto di lavoro, nei processi di inserimento sociale. CIAC si è quindi fatto portatore di questa buona prassi nell ambito del Tavolo istituzionale costituito per la gestione del Fondo di garanzia a favore dei proprietari di immobili, promosso 4
5 da alcuni anni dalla Provincia di Parma per favorire i proprietari di alloggi che affittano a lavoratori immigrati, ed ha proposto un ampliamento dell intervento del Fondo in questa direzione. In attuazione del Progetto Arca, ai sensi del Protocollo d intesa stipulato tra le parti e recepito dalla Delibera del Consiglio Provinciale n. 47 del , il Fondo di garanzia può ora sostenere la locazione di alloggi di seconda accoglienza (alloggi per 8-12 persone), attraverso la stipula di contratti di locazione tra privati ed associazioni individuate (Ciac per il Distretto di Parma), che svolgeranno attività di intermediazione, gestione dell immobile e di accoglienza temporanea degli immigrati. Gli interventi previsti dal Progetto Arca sono: attivazione di un Fondo di rotazione per quanto concerne l anticipazione del deposito cauzionale, la copertura dei rischi di morosità ed eventuali danni procurati all immobile. Problemi/bisogni che la prassi tenta di risolvere/soddisfare La casa rappresenta una delle maggiori problematiche vissute dalle persone immigrate che non riescono ad accedere al mercato degli affitti, anche quando sono in possesso di una regolare occupazione. Dopo un primo periodo di accoglienza d emergenza presso i vari dormitori e centri di accoglienza di emergenza, o dopo aver beneficiato degli interventi nell ambito del Progetto, molte persone, pur avendo trovato un lavoro e raggiunto quindi un indipendenza di tipo economico, necessitano di un tempo ulteriore di accoglienza, per accedere al mercato degli affitti. Aspetti positivi L apertura di alloggi collettivi per lavoratori, con il supporto del Progetto Arca, rappresenta un anello importante per completare il sistema locale di accoglienza: offre un aiuto importante al percorso di inserimento di persone che già svolgono un attività di lavoro per supportare il raggiungimento di una loro piena autonomia abitativa (nel periodo di qualche mese), consente un uscita dai centri e dai progetti di prima accoglienza per coloro che raggiungono una condizione di autonomia economica. Gli alloggi collettivi, pensati per l accoglienza di un numero di circa 8-12 persone, si autosostengono economicamente tramite il versamento, da parte degli ospiti, di un rimborso spese per coprire l affitto, le utenze, gli oneri di manutenzione: la quota versata per le spesi di alloggio (circa 150 euro mensili) consente agli ospiti di consolidare risparmi personali utili per affrontare successivamente le spese per l affitto di un abitazione. 5
6 Trasferibilità È nostra convinzione che la prassi sia trasferibile in ogni contesto territoriale. Innovatività La prassi appare innovativa nel contesto territoriale provinciale dove, fino ad ora, non era ancora stata avviata una specifica progettazione sulla seconda accoglienza. Questo intervento permette, con costi contenuti, di rispondere al bisogno di un numero considerevole di persone, consentendo una fuoriuscita dai percorsi assistenziali ed un supporto verso condizioni di definitiva autonomia. 6
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