Interruttori differenziali
|
|
|
- Ottaviano Casali
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Introduzione Gli interruttori differenziali sono apparsi sul mercato negli anni 50; furono utilizzati per evitare i furti di energia, dovuti all utilizzo di correnti verso terra e solo in un secondo tempo furono adottati per la protezione delle persone. Oggi gli interruttori differenziali sono largamente diffusi, ed in alcuni casi assolutamente obbligatori, per aumentare la sicurezza degli impianti e delle persone. Esistono diversi tipi di interruttori differenziali (AC-A-B) e, come tutti i componenti di un impianto elettrico, devono essere correttamente scelti, installati e messi in funzione al fine di ottenere la massima sicurezza e il minimo disservizio. L interruttore automatico differenziale è un dispositivo sensibile alla somma vettoriale delle correnti che percorrono i conduttori attivi, compreso il neutro, ed in grado di intervenire qualora si presenti una corrente di dispersione verso terra, tale per cui la I sia diversa da zero. Esso può essere usato come protezione contro i contatti indiretti o come protezione addizionale contro i contatti diretti.
2 Principio di funzionamento Il principio di funzionamento si basa sull uso di un trasformatore toroidale nel quale, nelle normali condizioni di funzionamento, il flusso risultante dovuto alle correnti che percorrono il circuito è nullo. In caso di guasto il flusso risultante non è più nullo ed induce su di un apposito avvolgimento secondario una forza elettromotrice in grado di provocare l intervento del dispositivo di sgancio.
3 Caratteristiche costruttive 1. Morsetti di ingresso 2. Morsetti di uscita 3. Pulsante di inserimento 4. Contatti di interruzione 5. Solenoide 6. Trasformatore di corrente 7. Circuito elettronico 8. Pulsante di test 9. Filo di test
4 Caratteristiche di intervento Interruttori differenziali La caratteristica di intervento deve restare al di sotto di determinati limiti normativi: I I n 2I n 5I n t 0,3 s 0,15 s 0,04 s
5 Valori nominali Corrente nominale I n è il valore di corrente che l apparecchio è in grado di portare ininterrottamente. Corrente nominale differenziale di intervento I n È il valore di corrente assegnato dal costruttore. L interruttore deve funzionare a questo valore come stabilito dalle norme. Corrente nominale differenziale di non intervento I no E' il valore di corrente assegnato dal costruttore, per il quale l'interruttore differenziale non deve intervenire nelle condizioni definite dalle norme.
6 Tipi di interruttori differenziali Protezioni dalle sovracorrenti Senza sganciatori di sovracorrente (puri) Magnetotermici-differenziali Ritardo di intervento Con ritardo intenzionale Senza ritardo intenzionale Adattabili a magnetotermici Destinazione d uso Uso domestico e similare Uso generale Regolazione Regolabili Non regolabili Tipo di corrente dispersione rilevata Tipo AC Tipo A Tipo B Componibilità Monoblocco Assiemabili
7 Sensibilità degli interruttori differenziali L'impiego di apparecchiature con dispositivi di tipo elettronico sia in ambiente civile che industriale determina, in occasione di un guasto di isolamento, correnti di dispersione verso terra con componenti non sempre sinusoidali ma spesso anche del tipo unidirezionale, pulsanti o continue. In situazioni come queste un dispositivo differenziale tradizionale non è sempre idoneo a funzionare correttamente. In relazione alle correnti di dispersione a cui l'interruttore differenziale è sensibile le norme prevedono una classificazione in tre tipi, AC, A e B.
8 Sensibilità degli interruttori differenziali Per meglio identificare le apparecchiature in cui necessita usare l interruttore differenziale di tipo B si riportano alcuni esempi di dispositivi che, avendo un ponte raddrizzatore trifase in ingresso rete (a 6 diodi o 6 SCR) presentano corrente di guasto pressoché continua. Quanto sopra si verifica in presenza di UPS (gruppi statici di continuità); convertitori CA/CC per l alimentazione dei motori in corrente continua; convertitori CA/CA, utilizzati per la regolazione di velocità di motori trifase a corrente alternata in ascensori, macchine utensili, ventilatori, pompe, condizionatori, mulini, nastri trasportatori, ecc.
9 Selettività tra interruttori differenziali La selettività si basa sul fatto che, in caso di guasto, ad intervenire deve essere il dispositivo più vicino al punto di guasto, mentre il resto dell impianto deve continuare a funzionare. La selettività può essere orizzontale o verticale. Per ottenere la selettività orizzontale è sufficiente suddividere l impianto in più circuiti e proteggere gli stessi singolarmente.
10 Selettività tra interruttori differenziali La selettività verticale è garantita quando due o più interruttori differenziali posti in serie e interessati dalla stessa corrente di dispersione presentano il tempo massimo di intervento del dispositivo a valle inferiore al tempo minimo di non intervento di quello posto a monte. Per ottenere la selettività degli interruttori ad uso domestico e similare le norme prevedono un interruttore con ritardo di intervento intenzionale denominato di tipo S da installare a monte rispetto a quelli per uso ordinario che invece sono chiamati di tipo g.
11 Selettività tra interruttori differenziali Affinché la selettività sia garantita il dispositivo di tipo S deve però avere una corrente nominale differenziale di almeno tre volte superiore rispetto a quella del dispositivo installato a valle.
12 Selettività tra interruttori differenziali Il tempo di ritardo massimo non deve essere superiore nei sistemi TT e a 1 s. Non può essere ammesso nessun ritardo di intervento se il dispositivo differenziale è impiegato anche per la protezione addizionale contro i contatti diretti.
13 Corretta scelta degli interruttori differenziali In alcuni casi gli interruttori differenziali possono essere soggetti ad interventi intempestivi. Sono situazioni piuttosto fastidiose che l'utente, pregiudicando la sicurezza dell'impianto, potrebbe maldestramente risolvere disattivando l'interruttore differenziale. Le cause più comuni di un tale evento sono di seguito brevemente descritte. Correnti di dispersione capacitive verso terra Piccole correnti verso terra di tipo capacitivo sono presenti anche in impianti sani. Se la corrente di dispersione supera determinati valori il dispositivo differenziale può intervenire intempestivamente. Per limitare la corrente di dispersione, essendo la risultante della corrente verso terra la somma vettoriale delle correnti di dispersione sulle tre fasi, si possono suddividere i circuiti sulle varie fasi. In ogni caso, per evitare interruzioni indesiderate, la corrente di dispersione che interessa ogni singolo interruttore differenziale deve essere mantenuta inferiore alla metà della sua corrente nominale differenziale ripartendo eventualmente gli utilizzatori su più circuiti.
14 Corretta scelta degli interruttori differenziali Sovratensioni di origine atmosferica o di manovra Cause di intervento inopportuno possono dipendere da sovratensioni atmosferiche o di manovra. In particolare quelle di origine atmosferica, soprattutto quelle dovute alla fulminazione diretta o indiretta delle linee aeree di alimentazione dell'impianto, sono le più insidiose. La sovratensione, caricando le capacità verso terra dell'impianto oppure provocando una scarica in aria, può determinare una corrente verso terra in grado di far intervenire il dispositivo differenziale. Gli interruttori ritardati di tipo S sono normalmente insensibili a tali fenomeni. Correnti di spunto Correnti di avviamento elevate possono suscitare un flusso risultante a causa di possibili differenze tra gli avvolgimenti del toroide anche se la somma delle correnti è zero. Pertanto con l inserzione di trasformatori o la partenza di motori, si possono invece avere interventi intempestivi. Correnti di dispersione in presenza di armoniche Le correnti capacitive verso terra aumentano in presenza di armoniche (in particolare la terza) determinando la possibilità di interventi intempestivi.
15 Protezione mediante interruttori differenziali Per il corretto utilizzo dell interruttore differenziale come dispositivo di protezione è necessario il suo coordinamento con l impianto di terra. In particolare deve essere soddisfatta la seguente relazione: R E U I L n Per esempio nel caso di ambiente ordinario dove la tensione limite è U L =50 V, l utilizzo di un interruttore differenziale con I n = 30 ma permette di realizzare un impianto di terra con una resistenza di terra dell ordine di 1666 Ω, facilmente ottenibile. Chiaramente nel caso di impianto di terra comune a più derivazioni il valore di I n da prendere in considerazione per la progettazione dell impianto di terra è il più piccolo nel caso di dispositivi posti in serie e il maggiore nel caso di dispositivi posti in parallelo.
16 Protezione contro i contatti diretti Nel caso di contatto diretto, per imprudenza dell utente o perché viene meno la protezione passiva, la corrente che attraversa il corpo umano non è di certo sufficiente per provocare l intervento dei dispositivi di protezione a massima corrente. L unico dispositivo di protezione che può intervenire, in casi del genere, è l interruttore differenziale ad alta sensibilità, ovvero con corrente nominale differenziale di intervento I n non superiore a 30 ma. Questo valore non corrisponde a quello che il corpo umano può sopportare indefinitamente, ma è un buon compromesso protezione/servizio. Nei contatti indiretti, a differenza si ha un vantaggio: se la persona non è in contatto con la massa nel momento in cui si verifica il guasto, la corrente si chiude a terra tramite il conduttore di protezione e determina ugualmente l intervanto dell interruttore differenziale, senza che la persona sia percorsa da alcuna corrente; il che non può avvenire nel contatto diretto, nel quale l interruttore differenziale è azionato dalla stessa corrente che fluisce attraverso la persona.
17 Protezione contro i contatti diretti Nel caso del contatto diretto con una sola parte in tensione si verifica la condizione: I d R B E + R = 0 EB + R EN Attraverso il corpo fluisce la corrente differenziale Id. In questo caso, non essendoci un guasto verso massa, non ha alcuna influenza l eventuale impianto di terra!
18 Protezione contro i contatti diretti: Contatti bipolari In particolari situazioni circuitali la protezione offerta dall interruttore differenziale contro i contatti diretti può essere parzialmente o completamente compromessa. Ad esempio: nel contatto bipolare, se la persona è isolata da terra, l interruttore differenziale non interviene.
19 Protezione contro i contatti diretti: Correnti di dispersione Altro esempio sono le correnti di dispersione che possono diminuire l azione protettiva dell interruttore differenziale ad alta sensibilità. In questo caso l interruttore differenziale essendo sensibile alla somma vettoriale delle correnti, potrebbe non intervenire anche se la persona è percorsa da una corrente superiore a 30 ma.
20 Protezione contro i contatti diretti Valutati i limiti protettivi dovuti a particolari situazioni circuitali e tenuto conto dell affidabilità, pur sempre limitata, del dispositivo di protezione, è stato stabilito in sede normativa nazionale ed internazionale, di considerare l interruttore differenziale ad alta sensibilità come un mezzo di protezione addizionale e non sostitutivo delle altre misure di sicurezza contro i contatti diretti. Inoltre non può essere considerato un sistema di protezione sufficiente neanche contro i contatti indiretti se non è associato ad un impianto di terra realizzato a regola d arte. Risulta, comunque, l unica protezione attiva contro i contatti diretti.
21 Interruttori differenziali e legge 46/90 L'interruttore differenziale può essere utilizzato per la protezione dai contatti indiretti, per una protezione addizionale contro i contatti diretti e contro l'innesco d'incendio. Secondo l art. 7 comma 2 della legge 46/90 gli impianti elettrici devono essere dotati di impianti di messa a terra e di interruttori differenziali ad alta sensibilità o di altri sistemi equivalenti. Nel regolamento di attuazione della 46/90 secondo l art. 5 comma 6 del DPR 447/91 per sistema equivalente si intende ogni sistema di protezione previsto dalle norme CEI contro i contatti indiretti. Da quanto sopra si deduce che la 46/90 non obbliga l installazione dell interruttore differenziale, purché la protezione adottata contro i contatti indiretti sia conforme alle norme CEI (trasformatore di isolamento). Nello stesso art. 5 comma 6 del DPR 447/91 si precisa che per interruttori differenziali ad alta sensibilità si intendono quelli aventi una corrente differenziale nominale di intervanto non superiore a 1 A, al comma 8 dello stesso art. 5 si precisa che gli impianti elettrici preesistenti si considerano adeguati se presentano una protezione contro i contatti indiretti, mediante interruttore differenziale avente corrente differenziale nominale non superiore a 30mA.
22 Interruttori differenziali e legge 46/90 In considerazione dell art. 7 della 46/90 e dell art. 5 del regolamento di attuazione si deduce che: La legge 46/90 chiede che l impianto sia completo di impianto di terra e di interruttore differenziale con corrente nominale di intervento minore di 1 A, mentre per gli impianti preesistenti il regolamento chiede un interruttore differenziale con corrente nominale di intervento minore di 30 ma, senza richiedere l impianto di terra.
23 BIBLIOGRAFIA Materiale dal sito Vito Carrescia - Fondamenti di sicurezza elettrica TNE
Guida agli interruttori differenziali - prima parte -
Guida agli interruttori differenziali - prima parte - Pubblicato il: 06/06/2005 Aggiornato al: 06/06/2005 di Gianlugi Saveri 1. Generalità La somma vettoriale delle correnti che percorrono i conduttori
Guida agli interruttori differenziali - seconda parte -
Guida agli interruttori differenziali - seconda parte - Pubblicato il: 06/06/2005 Aggiornato al: 06/06/2005 di Gianlugi Saveri 1. Protezione da sovracorrenti Gli interruttori differenziali devono essere
Interruttori differenziali per uso mobile
Interruttori differenziali per uso mobile di Gianluigi Saveri Pubblicato il: 31/07/2006 Aggiornato al: 31/07/2006 La Norma CEI 23-78 si occupa dei dispositivi differenziali mobili che vengono interposti
Interruttore differenziale e protezione contro i contatti elettrici nel sistema
Interruttore differenziale e protezione contro i contatti elettrici nel sistema Pubblicato il: 04/07/2005 Aggiornato al: 04/07/2005 di Gianlugi Saveri La pericolosità della corrente elettrica che attraversa
Tipi di sistemi di distribuzione Nelle definizioni che seguono i codici usati hanno i seguenti significati.
Protezione Fasi-Neutro Generalità In un circuito, l interruttore automatico magnetotermico deve essere capace di stabilire, portare ed interrompere sia le correnti in condizioni normali, che le correnti
L INTERRUTTORE DIFFERENZIALE
L INTERRUTTORE DIFFERENZIALE 1 INTERRUTTORE DIFFERENZIALE L'interruttore tt differenziale, i chiamato comunemente salvavita, è un dispositivo capace di interrompere (aprire) un circuito in caso di contatti
Corso di Progettazione Costruzioni Impianti Classe IV IMPIANTO ELETTRICO. prof. Federica Caldi
Corso di Progettazione Costruzioni Impianti Classe IV IMPIANTO ELETTRICO prof. Federica Caldi Componenti dell impianto elettrico Immagine da AA.VV., Progettazione Costruzioni Impianti, vol. 1A - SEI Impianto
ebook I regimi anomali di funzionamento degli UPS Seguici su:
ebook I regimi anomali di funzionamento degli UPS Seguici su: Introduzione Questo documento ha lo scopo di fornire una guida per il corretto dimensionamento dei dispositivi di protezione, quando un sistema
Apparecchi di manovra
Apparecchi di manovra Apparecchi di Manovra: Classificazione (1) Dispositivo in grado di eseguire manovre di apertura e chiusura di un circuito: Manovra a carico, e manovra a vuoto; Manovra nel normale
Progettazione elettrica, lezione 2. Prof. Mario Angelo Giordano
Progettazione elettrica, lezione 2 Prof. Mario Angelo Giordano Le sovracorrenti La sovracorrente è una qualsiasi corrente superiore alla portata I z che può circolare nel cavo. Si tratta di correnti dannose
Terasaki Italia Srl via Campania, Segrate (MI) Tel Fax
Sovracorrenti Generalità E trattato l impiego degli interruttori magnetotermici modulari (MCBs: Miniature Circuit Breakers) nell edilizia residenziale, intendendo per edifici residenziali quelli che contengono
CRITERI DI SCELTA DELLE PROTEZIONI DIFFERENZIALI
CRITERI DI SCELTA DELLE PROTEZIONI DIFFERENZIALI Angelo Baggini*, Franco Bua** Comitato Elettrotecnico Italiano * Università degli Studi di Bergamo, [email protected] ** ECD Engineering Consulting
Sovracorrenti negli edifici
Sovracorrenti negli edifici Generalità E trattato l impiego degli interruttori magnetotermici modulari (MCBs: Miniature Circuit Breakers) nell edilizia residenziale, intendendo per edifici residenziali
Protezione Fasi-Neutro
Protezione Fasi-Neutro Generalità In un circuito, l interruttore automatico magnetotermico deve essere capace di stabilire, portare ed interrompere sia le correnti in condizioni normali, che le correnti
L INTERRUTTORE DIFFERENZIALE: IL CORRETTO UTILIZZO 1
MICHELE SISINNI (serting) L INTERRUTTORE DIFFERENZIALE: IL CORRETTO UTILIZZO 3 July 2013 1.0 GENERALITÀ L interruttore differenziale è un dispositivo sensibile alle correnti di guasto verso terra (c.d.
TIPO MDC 45 MDC 60 MDC 100
Interruttori magnetotermici differenziali compatti MDC Dati tecnici TIPO MDC 45 MDC 60 MDC 100 Norma di riferimento EN 61009-1 EN 61009-1 EN 61009-1 Corrente nominale (In) (A) 6-32 6-32 6-32 Categoria
INDICE. Parte prima: Introduzione alla sicurezza 17
Indice 5 INDICE Parte prima: Introduzione alla sicurezza 17 Capitolo 1 - Generalità 21 1.1 Le basi legislative della sicurezza 21 1.2 Gli enti normatori nazionali e internazionali 23 1.3 La conformità
Sistemi di protezione e coordinamento negli impianti elettrici di BT
VENETO Sistemi di protezione e coordinamento negli impianti elettrici di BT Relatore: Ing. Raoul Bedin Interruttore automatico Le funzioni fondamentali sono quelle di sezionamento e protezione di una rete
90 RCD INTERRUTTORI MODULARI PER PROTEZIONE DIFFERENZIALE
INTERRUTTORI MAGNETOTERMICI DIFFERENZIALI COMPATTI MDC Dati tecnici TIPO MDC 45 MDC 60 MDC 100 MDC 100 MA Norma di riferimento EN 61009-1 EN 61009-1 EN 61009-1 EN 61009-1 Corrente nominale (In) (A) 6-32
IA Protezione contro i contatti diretti ed indiretti Luglio 2017
IA 025 - Protezione contro i contatti diretti ed indiretti Luglio 2017 La Norma CEI 64-8 prevede varie misure di protezione contro i contatti diretti e indiretti. Per quanto riguarda gli impianti elettrici
I circuiti PELV per l'alimentazione dei circuiti di comando delle macchine (1/3)
I circuiti PELV per l'alimentazione dei circuiti di comando delle macchine (1/3) La Norma 44-5, all'articolo 9.1.4, richiede per i circuiti di comando che un polo del circuito di alimentazione sia permanentemente
Interruttori differenziali puri: Blocchi differenziali: Interruttori differenziali magnetotermici:
Gli interruttori differenziali assicurano la protezione delle persone e degli impianti dalle correnti di guasto a terra, dividendosi in tre categorie. - Interruttori differenziali puri: sono sensibili
DDA 200. I dettagli che fanno la differenza Affidabili per ogni situazione di guasto
DDA 200. I dettagli che fanno la differenza Affidabili per ogni situazione di guasto I DDA200 con corrente da 6 A sono tutti equipaggiati con due morsetti per realizzare lo sgancio da remoto dell interruttore
90 RCD INTERRUTTORI MODULARI PER PROTEZIONE DIFFERENZIALE
INTERRUTTORI MAGNETOTERMICI DIFFERENZIALI COMPATTI MDC Dati tecnici TIPO MDC 45 MDC 60 MDC 100 MDC 100 MA Norma di riferimento IEC/EN 61009-1 IEC/EN 61009-1 IEC/EN 61009-1 IEC/EN 61009-1 IEC/EN 61009-2-1
L impianto in esame sarà alimentato mediante n. 1 fornitura di energia elettrica in bassa tensione 230 V.
PREMESSA La presente relazione tecnica è relativa alla realizzazione dell impianto di pubblica illuminazione a servizio del PARCO DI MADONNA DEL COLLE di Stroncone (TR). DESCRIZIONE DELL IMPIANTO L impianto
Interruttori differenziali di Tipo B+
Interruttori differenziali di Tipo B+ BETA Apparecchi Modulari, Fusibili BT, Quadretti e Centralini Nel settore industriale, del terziario e in quello medicale, è sempre più frequente l impiego di utilizzatori
PROTEZIONE DAI CONTATTI INDIRETTI: METODI DI PROTEZIONE PASSIVA
PROTEZIONE DAI CONTATTI INDIRETTI: METODI DI PROTEZIONE PASSIVA Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d
Interruttore differenziale
Interruttore differenziale Dispositivo meccanico destinato a connettere e a disconnettere un circuito all alimentazione, m ediante operazione manuale, e ad aprire il circuito auto m atica m ente quando
MODULO 1 - UTILIZZAZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA: PROTEZIONE DELLA PERSONA
Corso: Manutenzione e Assistenza Tecnica Opzione: Apparati, Impianti e Servizi Tecnici Industriali e Civili Docenti: Elettra Pignotti Ottavio Secreti Anno Scolastico: 2015-2016 Classe: 4AP Materia: Tecnologie
Tutte le linee elettriche, realizzate con cavi unipolari, verranno posate all interno di apposite tubazioni in PVC incassate nella muratura.
PREMESSA La presente relazione tecnica è relativa alla realizzazione degli impianti elettrici a servizio di una sala polifunzionale denominata ex lavatoio e di un locale destinato ad attività socio-ricreative,
Dispositivi differenziali
Elettrotecnica, Impianti e Rischio Elettrico A.A. 2013-2014 Università dell Insubria - Varese Dispositivi differenziali dott. ing. Lucia FROSINI Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell Informazione
cavo quadripolare a quattro anime (tre conduttori di fase + conduttore di protezione)
Conduttori Le linee di distribuzione interne all'appartamento sono realizzate con cavi che alimentano le prese e i circuiti per l'illuminazione. conduttore costituito da più fili materiale isolante intorno
INTERRUTTORI AUTOMATICI DI BASSA TENSIONE
INTERRUTTORI AUTOMATICI DI BASSA TENSIONE CLASSIFICAZIONE Gli interruttori automatici possono essere classificati in base: AL TEMPO DI INTERRUZIONE ALLE MODALITÀ COSTRUTTIVE ALLE MODALITÀ DI MONTAGGIO
Interruttori differenziali puri DomB 46 Interruttori differenziali puri ID C40 47 Interruttori differenziali puri ID 49 Interruttori magnetotermici
Interruttori differenziali puri DomB 46 Interruttori differenziali puri ID C40 47 Interruttori differenziali puri ID 49 Interruttori magnetotermici differenziali DomC45 51 Interruttori magnetotermici differenziali
GASD C Foglio 1 di 5
Foglio 1 di 5 ID DESCRIZIONE ID DESCRIZIONE 1 Morsetto per il collegamento alla terra di protezione 10 Contenitore 2 Amperometro da quadro per la misura della corrente drenata 11 Morsettiera per il collegamento
Interruttori magnetotermici
Curve caratteristiche di intervento secondo CEI EN 0 e DIN VDE 0 parte Caratteristiche di intervento B Caratteristiche di intervento C Caratteristiche di intervento D Curve caratteristiche di intervento
1.1 Tensione nominale di un sistema Sistemi di conduttori attivi Modi di collegamento a terra... 18
INDICE GENERALE Premessa... 13 CAPITOLO 1 SISTEMA ELETTRICO, CLASSIFICAZIONE DEI SISTEMI ELETTRICI IN BASE ALLA TENSIONE NOMINALE E DEL COLLEGAMENTO A TERRA... 15 1.1 Tensione nominale di un sistema...
Impianti Elettrici Definizioni
FACOLTÁ DI INGEGNERIA UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA Impianti Elettrici Definizioni Prof. Roberto Mugavero tel/fax 06-72597320 e-mail [email protected] LA NORMATIVA VIGENTE NORMA CEI
L impianto di terra. 8.1 Elementi costitutivi l impianto di terra
L impianto di terra è finalizzato al collegamento alla stessa terra di tutte le parti metalliche conduttrici e accessibili dell impianto elettrico (collegamento o messa a terra di protezione). La messa
Impianti fotovoltaici (Norme di Installazione)
Norme di installazione (le indicazioni proposte riguardano gli impianti fotovoltaici connessi in rete, ma molte di queste possono essere estese anche agli impianti autonomi) Protezione contro i contatti
INTERRUTTORI AUTOMATICI DI BASSA TENSIONE
INTERRUTTORI AUTOMATICI DI BASSA TENSIONE NORMATIVA Norma CEI 17-5 Interruttori automatici per corrente alternata e tensione non superiore a 1000 V e per corrente continua e tensione nominale non superiore
POLITECNICO DI TORINO Esame di Stato per l abilitazione all esercizio della professione di Ingegnere Ingegneria Gestionale Vecchio Ordinamento
POLITECNICO DI TORINO Esame di Stato per l abilitazione all esercizio della professione di Ingegnere Ingegneria Gestionale Vecchio Ordinamento I Sessione 2010 Tema n. 2 In uno stabilimento industriale
Necessità di progetto: SI, secondo guida CEI 0-2, se classificato come ambiente ad uso medico o se di superficie superiore a 400 m 2
Norme di riferimento: Norma CEI 64-8 Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua Norma CEI 64-8 /7 Sezione 710 Ambienti
Appunti Corso di Sistemi Elettrici
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MESSINA Dipartimento di Ingegneria Contrada Di Dio I, 98166 Villaggio S. Agata Messina Appunti Corso di Sistemi Elettrici Capitolo 09 Dispositivi di manovra e protezione Anno
Protezione contro i contatti diretti ed indiretti: la nuova scheda IA 025
Protezione contro i contatti diretti ed indiretti: la nuova scheda IA 025 Da Anie - Itaca la scheda aggiornata IA 025 sulla protezione contro i contatti diretti ed indiretti Anie Itaca a luglio 2017 rendono
PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO RELAZIONE TECNICA DI PROTEZIONE CONTRO LE SOVRATENSIONI
COMUNE DI LENOLA (PROVINCIA DI LATINA) AREA TECNICA - URBANISTICA - SERVIZIO LL. PP. PROGETTO ESECUTIVO PROGETTO PER L'INNALZAMENTO DEL LIVELLO DI SICUREZZA E LA RIQUALIFICAZIONE DELL'EDIFICIO SCOLASTICO
Stalla (Norme di Installazione)
Norme di installazione Protezione contro i contatti diretti Isolamento delle parti attive Involucri o barriere con grado di protezione minimo IP2X o IPXXB. Per le superfici orizzontali superiori a portata
Programma svolto - Tecnologie e tecniche di installazione e manutenzione Docentte:: PERAZZOLO GIANTONIO
ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "G. VERONESE - G. MARCONI" SEZIONE ASSOCIATA G. MARCONI Via T. Serafin, 15-30014 CAVARZERE (VE) Tel. 0426/51151 - Fax 0426/310911 E-mail: [email protected] -
LA VERIFICA DEGLI IMPIANTI ELETTRICI UTILIZZATORI. Prof Ing. Natale Messina DIEES Università di Catania
LA VERIFICA DEGLI IMPIANTI ELETTRICI UTILIZZATORI Prof Ing. Natale Messina DIEES Università di Catania La Guida CEI 64-14, fascicolo 2930 è in vigore, in ambito nazionale, dall 1 febbraio 1997 e riguarda
Informazione tecnica. 3. Scelta degli apparecchi di manovra e protezione delle batterie di condensatori
Informazione tecnica 3. Scelta degli apparecchi di manovra e protezione delle batterie di condensatori Contenuti 3.1 Rifasamento 3.2 Batterie di condensatori 3.3 Condizioni di impiego 3.4 Scelta delle
INDICE 1 PREMESSA 2 2 DESCRIZIONE GENERALE DEGLI IMPIANTI 3 3 RIFERIMENTI A NORME E LEGGI 4 4 CLASSIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI 5
INDICE 1 PREMESSA 2 2 DESCRIZIONE GENERALE DEGLI IMPIANTI 3 3 RIFERIMENTI A NORME E LEGGI 4 4 CLASSIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI 5 5 DESCRIZIONE DELL IMPIANTO ELETTRICO 6 6 PROTEZIONE DELLE CONDUTTURE ELETTRICHE
Guida CEI 32-18. di Gianfranco Ceresini
Guida CEI 32-18 Pubblicato il: 02/11/2005 Aggiornato al: 02/11/2005 di Gianfranco Ceresini Nel marzo 2005, con validità a partire dal 1 maggio successivo, il CEI ha pubblicato la prima edizione della Guida
INSTALLAZIONE CIVILE Protezione
Protezione Limitatore di sovratensione (SPD) Campo di applicazione L apparecchio fornisce la protezione delle prese di alimentazione di tutti i tipi di elettrodomestici ed in particolare di quelli contenenti
Competenze di ambito Prerequisiti Abilità / Capacità Conoscenze Livelli di competenza
Docente: LASEN SERGIO Classe: 4AP Materia: Tecnologie e Tecniche di Installazione e di Manutenzione di Apparati e Impianti Civili e Industriali MODULO 1 UTILIZZAZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA Saper effettuare
ELIMINARE DIFFERENZIALE IN UN SISTEMA TN-S
franco zecchini (iosolo35) ELIMINARE DIFFERENZIALE IN UN SISTEMA TN-S 18 January 2016 Ho voluto scrivere questo articolo per confrontarmi con tutti voi, per poter migliorare e per poter aiutare qualche
Pag. 13-2 Pag. 13-6. Pag. 13-7
Pag. -2 Pag. -6 INTERRUTTORI MAGNETOTERMICI FINO A 63A Versioni: 1P, 1P+N, 2P, 3P, 4P. Corrente nominale In: 1 63A. Potere di interruzione nominale Icn: 10kA (6kA per 1P+N). Curva di intervento: tipo B,
Norma CEI : Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua
Norma CEI 64-8 2012: Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua Norma CEI 64-8 Edizione 2012 Impianti elettrici utilizzatori
Luoghi conduttori ristretti
Pubblicato il: 09/07/2004 Aggiornato al: 09/07/2004 di Gianluigi Saveri Un luogo conduttore ristretto si presenta delimitato da superfici metalliche o comunque conduttrici in buon collegamento elettrico
Dispositivi di manovra e protezione (Scheda)
DISPOSITIVI DI MANOVRA E PROTEZIONE Principali norme di riferimento: o CEI 64-8 Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua
Interruttori magnetotermici differenziali DS 901 L La nuova protezione per gli ambienti domestici
Interruttori magnetotermici differenziali DS 901 L La nuova protezione per gli ambienti domestici Interruttori magnetotermici differenziali DS 901 L In due soli moduli, una sicurezza completa per la tua
Scopi e funzione dell'impianto di terra. DIFFERENZIALE DI POTENZIALE. DISPERSIONE CORRENTI ANOMALE NEL SUOLO a 50 Hz (guasti) fulmine
1 Scopi e funzione dell'impianto di terra. IMPIANTO DI TERRA DISPERSIONE CORRENTI ANOMALE NEL SUOLO a 50 Hz (guasti) fulmine DIFFERENZIALE DI POTENZIALE tra le masse ed il suolo tra due punti del suolo
ELIA TARTAGLIA LA SICUREZZA ELETTRICA IN AMBIENTE FERROVIARIO
ELIA TARTAGLIA LA SICUREZZA ELETTRICA IN AMBIENTE FERROVIARIO 2 INDICE GENERALE Argomento Prefazione 9 PARTE PRIMA 17 CAPITOLO 1 19 LA SICUREZZA ELETTRICA E LA MESSA A TERRA 1.1 Premessa 19 1.2 Misure
Condizioni di guasto per impianti elettrici a tensione o corrente costante
Present. Condizioni di guasto per impianti elettrici a tensione o corrente costante ntroduzione Corrente Nominale: valore di corrente tollerata dalla conduttura o dalla rete in condizioni di funzionamento
Protezioni contro i CONTATTI DIRETTI
Protezioni contro i CONTATTI DIRETTI Protezioni contro i CONTATTI DIRETTI Protezioni contro i CONTATTI INDIRETTI IMPIANTO DI TERRA IMPIANTO DI TERRA Con il termine TERRA si indica la massa del terreno
2CSC421002B0901. Protezione differenziale senza interventi intempestivi Interruttori e blocchi differenziali AP
2CSC421002B0901 Protezione differenziale senza interventi intempestivi Interruttori e blocchi differenziali AP Il problema Gli interventi intempestivi In caso di perturbazioni sulla rete elettrica, gli
POLITECNICO DI TORINO Esame di Stato per l abilitazione all esercizio della professione di Ingegnere Ingegneria Gestionale Vecchio Ordinamento
POLITECNICO DI TORINO Esame di Stato per l abilitazione all esercizio della professione di Ingegnere Ingegneria Gestionale Vecchio Ordinamento II Sessione 2010 Tema n. 2 In uno stabilimento industriale
Guida: Gruppi generatori statici di energia in B.T. (UPS) - seconda parte -
Guida: Gruppi generatori statici di energia in B.T. (UPS) - seconda parte - Pubblicato il: 19/07/2004 Aggiornato al: 26/07/2004 di Gianluigi Saveri La protezione contro i contatti indiretti per un guasto
Apparecchi. Protezione - CARATTERISTICHE TECNICHE. Portafusibili. Conformità normativa Direttiva BT
Apparecchi Protezione - CARATTERISTICHE TECNICHE Portafusibili Sostituzione del fusibile Scudo Campo di applicazione Protezione delle prese di alimentazione di tutti i tipi di elettrodomestici ed in particolare
Apparecchi. Protezione - CARATTERISTICHE TECNICHE. Portafusibili. Conformità normativa Direttiva BT
Apparecchi Protezione - CARATTERISTICHE TECNICHE Portafusibili Sostituzione del fusibile Scudo Campo di applicazione Protezione delle prese di alimentazione di tutti i tipi di elettrodomestici ed in particolare
IMPIANTI ELETTRICI - NORME GENERALI ( SISTEMI IN CORRENTE ALTERNATA )
IMPIANTI ELETTRICI - NORME GENERALI ( SISTEMI IN CORRENTE ALTERNATA ) Gli impianti utilizzatori in alternata di categoria 0 e 1 vengono alimentati dal circuito BT delle cabine di trasformazione le quali
CENNI DI IMPIANTI ELETTRICI
ELETTROTECNICA Laurea Ing. Aerospaziale - 1 livello CENNI DI IMPIANTI ELETTRICI Prof. M.S. Sarto CENTRALI DI PRODUZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA IDROELETTRICHE TERMOELETTRICHE TERMONUCLEARI GEOTERMOELETTRICHE
Fondamenti di Sicurezza Elettrica
Fondamenti di Sicurezza Elettrica Effetti fisiopatologici della corrente elettrica - tetanizzazione; - arresto della respirazione; - fibrillazione ventrícolare; - ustioni. Tetanizzazione Corrente di Rilascio:
Tabelle di selettività
Tabelle di selettività 89 R La selettività tra dispositivi di protezione Definizione di selettività e tipologie La distribuzione in un impianto elettrico viene generalmente gestita attraverso dispositivi
Criteri di taratura della protezione degli impianti
Criteri di taratura della protezione degli impianti La rete di distribuzione di Deval è dotata di dispositivi per la protezione contro i guasti che possono presentarsi sulla rete. L obiettivo di dette
QUESTIONARIO PER L EQUIPAGGIAMENTO ELETTRICO DELLE MACCHINE
QUESTIONARIO PER L EQUIPAGGIAMENTO ELETTRICO DELLE MACCHINE Firma del Committente_ QUESTIONARIO PER L EQUIPAGGIAMENTO ELETTRICO DELLE MACCHINE Ver.2.0 Pagina 1 di 8 1.PREMESSE Il presente questionario
La protezione contro le sovratensioni
Pubblicato il: 17/11/2003 Aggiornato al: 27/11/2003 La protezione contro le sovratenoni - terza parte - La protezione contro le sovratenoni di Gianluigi Saveri L installazione dei limitatori di sovratenone
RELAZIONE TECNICA OGGETTO: 1. Norme tecniche e leggi di riferimento
1 RELAZIONE TECNICA OGGETTO: PORTO DI TRAPANI Realizzazione di un approdo turistico denominato Marina di San Francesco - Progetto, redatto ai sensi dell'art. 5 del Decreto 22/01/2008 n. 37, relativo alla
Gli scaricatori di sovratensione tipo2
ARTICOLO TECNICO Gli scaricatori di sovratensione tipo2 La corretta installazione Gli apparecchi e gli impianti elettronici sono sempre più diffusi anche nelle abitazioni. Ad essi fanno riferimento non
Contatti Indiretti Premessa Protezione contro i contatti indiretti
Contatti Indiretti Premessa Nel presente documento sarà trattata l installazione degli interruttori differenziali modulari per la protezione delle persone dai contatti indiretti nell edilizia residenziale.
PROGETTO RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA
PROGETTO RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA Donnas : 15/12/2015 Relazione Tecnica di Progetto Impianto Elettrico Illuminazione Pubblica Progetto di riqualificazione energetica
L impianto di terra condominiale
L impianto di terra condominiale Pubblicato il: 16/04/2004 Aggiornato al: 16/04/2004 di Gianluigi Saveri L'alimentazione dell'impianto condominiale è solitamente di tipo TT e la corrente di guasto che
Criteri taratura delle protezioni MT e coordinamento per la selettività delle protezioni di utenza Adattamenti CEI 0-16
Pag. n. 1 CRITERI DI TARATURA DELLE PROTEZIONI MT Gli impianti di cabina dei clienti, collegati alla rete di media tensione della Società Elettrica Ponzese SpA, di seguito SEP SpA, devono essere conformi
E+S. 4.1.1 Misura di protezione: interruzione automatica dell'alimentazione. Fig. 4.1.1.3.1.2.1 Collegamento equipotenziale di protezione.
Fig. 4.1.1.3.1.2.1 Collegamento equipotenziale di protezione Legenda 1 Linea di allacciamento 2 Conduttore di protezione per il collegamento alla sbarra principale di terra (conduttore di terra) 2.1 Dispersore
DICHIARAZIONE DI CONFORMITA CE QUADRO ELETTRICO PER BASSA TENSIONE SECONDO LE NORME CEI 17-31/1 (CEI EN )
DICHIARAZIONE DI CONFORMITA CE QUADRO ELETTRICO PER BASSA TENSIONE SECONDO LE NORME CEI 17-31/1 (CEI EN 60439-1) COSTRUTTORE: SOCIETA COOPERATIVA DIAPASON Tel. 348.3166446 - Fax 0434.870227 Email: [email protected]
Unità mobili o trasportabili (Norme di Installazione)
Norme di installazione Protezione contro i contatti diretti: o Isolamento delle parti attive o Involucri o barriere con grado di protezione minimo IP2X o IPXXB. Per le superfici orizzontali superiori a
Sistemi a bassissima tensione SELV-PELV-FELV (Scheda)
SISTEMI A BASSISSIMA TENSIONE: SELV PELV FELV Sistema di alimentazione: I sistemi elettrici a bassissima tensione che presentano una tensione nominale e una tensione nominale verso terra non superiore
