Gerarchie di memoria Memorie a componenti dinamici 1
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- Emilia Tosi
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1 Gerarchie di memoria Memorie a componenti dinamici 1 Denominate Dynamic RAM Memorizzazione su componenti capacitivi 1 transistor per bit (4-6 per Static RAM), dunque maggiore densità Richiede un ciclo di refresh ogni 8-10 ms. Non richiesto per Static RAM Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 112 Gerarchie di memoria Memorie a componenti dinamici 2 Organizzazione interna a matrice bidimensionale con indirizzamento in due fasi sullo stesso canale di accesso Per riga (Row Access Strobe) Per colonna (Column Access Strobe) Maggiore capacita ma tempo di accesso maggiore delle Static RAM Dovuto alla diversa modalità di indirizzamento Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 113 Architettura degli Elaboratori A. Sperduti 1
2 Gerarchie di memoria Memorie a componenti dinamici 2 Anno Capacità Ciclo di lettura KB 250 ns KB 220 ns MB 190 ns MB 165 ns MB 145 ns MB 120 ns. Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 114 Gerarchie di memoria Memoria principale 1 CPU Cache Memoria Organizzazione diretta Il bus tra CPU e cache ha la stessa dimensione di quello tra cache e memoria principale Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 115 Architettura degli Elaboratori A. Sperduti 2
3 Gerarchie di memoria Memoria principale 2 CPU 32 bit Multiplexer Cache Cache Cache 128 bit Memoria Organizzazione estesa Un instradatore tra CPU ed N cache. Bus più ampio tra le cache e la memoria principale Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina Gerarchie di memoria Memoria principale 3 CPU Cache Moduli DRAM Organizzazione interallacciata Bus semplice tra CPU e cache. Collegamento interallacciato tra cache e moduli DRAM con accessi simultanei Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 117 Architettura degli Elaboratori A. Sperduti 3
4 Gerarchie di memoria Tecniche d uso di DRAM 1 Tempo di accesso: tempo necessario alla memoria per accedere alla cella indirizzata Tempo di lettura: tempo necessario alla CPU per acquisire un dato dal DB, dall emissione dell indirizzo in AB tempo di lettura tempo di accesso Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 118 Gerarchie di memoria Tecniche d uso di DRAM 2 Memorie interallacciate (interleaving): Accesso parallelo in memoria senza attendere la conclusione della lettura precedente Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 119 Architettura degli Elaboratori A. Sperduti 4
5 Generalità Il concetto di memoria virtuale si propone di incrementare l efficienza d uso di un sistema, ampliandone, a costi contenuti, la capacità di memoria Permettendo la presenza in memoria di più programmi simultaneamente Permettendo l esecuzione di programmi di dimensioni maggiori dell ampiezza della memoria principale Consentendo un utilizzo più avanzato dei vari livelli di memoria disponibili Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 120 Spazi di indirizzamento - 1 Caricamento per esecuzione Spazio di indirizzamento fisico M Funzione di traduzione Programma P Compilatore Spazio di indirizzamento logico N L insieme di tutti gli indirizzi, noti a tempo di compilazione, che P potrà generare a tempo di esecuzione Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 121 Architettura degli Elaboratori A. Sperduti 5
6 Spazi di indirizzamento - 2 A tempo di esecuzione di P, il processore genera indirizzi logici appartenenti allo spazio N assegnato dal compilatore al programma N è ampio al più 2 p indirizzi, dove p è l ampiezza in bit dell indirizzo logico La memoria principale offre uno spazio di indirizzamento fisico M al programma caricato per l esecuzione L ampiezza di M non coincide necessariamente con quella di N Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 122 Spazi di indirizzamento - 3 Nel caso di allocazione statica, N ed M coincidono Una traduzione statica può essere necessaria se N ed M usano una base diversa Tale traduzione avviene nella fase di caricamento (linking loader) Nel caso di allocazione dinamica, M varia sia in ampiezza che in posizionamento Ciò richiede l uso di una funzione di rilocazione ƒ : N M di cui si occupa il gestore della memoria Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 123 Architettura degli Elaboratori A. Sperduti 6
7 Allocazione dinamica - 1 La funzione di rilocazione ƒ può utilizzare Paginazione decomponendo sia N che M in blocchi di ampiezza fissa e contenenti informazioni contigue (pagine) Segmentazione decomponendo N ed M in aree di ampiezza variabile, contenenti informazioni contigue e corrispondenti a specifiche entità del programma (segmenti) La funzione ƒ viene valutata per ogni indirizzo logico generato dal processore per il programma in esecuzione Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 124 Allocazione dinamica - 2 L allocazione statica o dinamica dello spazio fisico del programma è altra cosa rispetto all allocazione delle informazioni nello spazio logico del programma Il programmatore può operare sulla seconda mediante costrutti appositi del linguaggio Entrambe possono richiedere supporto di sistema operativo Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 125 Architettura degli Elaboratori A. Sperduti 7
8 Gestione La gestione della memoria virtuale è assai simile a quella della cache Memoria principale (livello inferiore) più veloce e costosa; memoria secondaria (livello superiore) molto piu estesa, lenta ed economica Suddivisione in blocchi (pagine o segmenti) Fault di memoria se il dato richiesto non è presente in memoria principale Prelievo del blocco contenente il dato dal livello superiore ed allocazione (con rimpiazzo) al livello inferiore Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 126 Parallelo cache - memoria virtuale La cache differisce dalla memoria virtuale per: La dimensione dei blocchi, molto inferiore per la cache La gestione, che, per la cache, viene risolta interamente a livello hardware, mentre per la memoria virtuale richiede l intervento del livello sistema operativo Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 127 Architettura degli Elaboratori A. Sperduti 8
9 Paginazione - 1 N ed M suddivise in blocchi della medesima dimensione fissa e predefinita Lo stesso avviene per memoria principale e memoria secondaria La funzione ƒ mappa N su M, generando un indirizzo (di pagina) in memoria principale La pagina richiesta può però trovarsi solo in memoria secondaria Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 128 Paginazione FF Spazio N suddiviso in pagine da 1KB ciascuna Indirizzi fisici FF FF FF ƒ FF FF Numero di pagina Indirizzi logici Spazio M (memoria principale) suddiviso in pagine da 1KB ciascuna Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 129 Architettura degli Elaboratori A. Sperduti 9
10 Indirizzo logico Pagina L Paginazione - 3 Offset Indirizzo fisico Pagina F (base) Offset Tabella di rilocazione L diritti, presenza F M diritti, presenza G N diritti, presenza H Per verifica del gestore della memoria Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 130 Indirizzo logico N 31 Paginazione - 4 Indirizzo I di pagina logica 10 9 Indirizzo O in pagina logica 0 I 4M pagine Tabella di rilocazione ƒ Bit di presenza Informazione di controllo Diritti di accesso da 1 KB ciascuna Indirizzo di pagina fisica Utilizzata dalle politiche di rimpiazzo (flag di scrittura: dirty bit ; flag d uso: referenced bit ; etc.) Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 131 Architettura degli Elaboratori A. Sperduti 10
11 Paginazione - 5 Page Fault, quando la pagina indirizzata non è presente in memoria principale Protection Fault, quando il richiedente non ha diritti sufficienti per la richiesta Il controllore degli accessi è tipicamente un componente di sistema operativo (talvolta un componente fisico dedicato) Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 132 Paginazione - 6 La tabella di rilocazione può risiedere in memoria principale ed essere paginata Il suo beneficio d uso però scema con l aumentare della frequenza d accesso L alternativa è l uso di un dispositivo detto Memory Management Unit (MMU) contenente (parte del)la tabella I programmi tendono a concentrare i riferimenti su una piccola quantità di pagine Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 133 Architettura degli Elaboratori A. Sperduti 11
12 Paginazione - 7 Le prime MMU erano realizzate in h/w, con intervento del S/O solo per la gestione degli eventi page fault Attualmente, la gestione delle pagine avviene prevalentemente a livello di S/O Per tabelle di rilocazione larghe abbastanza (p.es. 64 ingressi I), con bassa frequenza di miss, la gestione s/w è generalmente adeguata Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 134 Frammentazione interna - 1 Non vi è dimensione ottimale di pagina, ma un ottimo locale per applicazione Una dimensione ridotta di pagina è preferibile per ridurre la frammentazione interna Dati correlati del programma vengono posti nella medesima pagina La dimensione dei dati spesso non corrisponde ad un multiplo esatto di pagine Il grado di frammentazione interna denota lo spazio di pagina inutilizzato Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 135 Architettura degli Elaboratori A. Sperduti 12
13 Frammentazione interna - 2 Se compattiamo i dati del programma sulle pagine disponibili, l ultima pagina resterà parzialmente inutilizzata In media, metà dell ultima pagina Per un programma di dimensione s byte, p byte per pagina, ed e byte per ingresso in tabella di rilocazione, il costo medio C è C = (s/p)e + p/2 il cui minimo per p è p = 2se Per s = 1MB ed e = 8B si ha p = 4KB (valore attuale) Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 136 Politiche di rimpiazzo delle pagine 1 (Tanenbaum) Least Recently Used (LRU) Si rimpiazza la pagina usata meno recentemente Di difficile implementazione Occorre una lista ordinata, aggiornata ad ogni accesso, dove ogni pagina acceduta viene posta in cima LRU = fondo della lista Not Recently Used (NRU) Si rimpiazza una pagina non utilizzata di recente Bit di utilizzo, periodicamente azzerato Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 137 Architettura degli Elaboratori A. Sperduti 13
14 Not Recently Used (NRU) Due bit associati ad ogni pagina (in tabella di rilocazione): bit R settato a 1 quando la pagina è riferita (lettura e/o scrittura) bit M, settato a 1 quando la pagina è scritta (cioè modificata in contenuto) Inizialmente i bit R ed M di tutte le pagine di un processo sono settati a 0 Periodicamente, il bit R è resettato a 0 Quando avviene un page fault e non c è più spazio in memoria fisica, il s.o. classifica le pagine nelle seguenti 4 categorie Classe 0: R==0, M==0 Classe 1: R==0, M==1 (può succedere perché R è periodicamente resettato) Classe 2: R==1, M==0 Classe 3: R==1, M==1 e si rimuove una pagina selezionata a caso fra quelle di classe (non vuota) con numero inferiore. Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 138 Politiche di rimpiazzo delle pagine - 2 First-in, First-out (FIFO) Lista ordinata di tutte le pagine logiche caricate in memoria principale la pagina caricata per prima è in cima alla lista, quella caricata per ultima è in fondo alla lista In caso di page fault e memoria fisica piena, si rimuove la pagina in cima alla lista (che però potrebbe essere molto utilizzata!!) Second Chance Come FIFO, però usa un bit di riferimento R (stesso di NRU): se la pagina in cima alla lista ha R==0 allora è rimossa, altrimenti R è resettato a 0 e la pagina messa in fondo alla lista e si torna ad esaminare la cima della lista con la stessa regola. Se tutte le pagine in lista hanno R a 1, allora si ha un comportamento identico alla FIFO (dopo aver azzerato tutti gli R bit delle pagine) Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 139 Architettura degli Elaboratori A. Sperduti 14
15 Politiche di rimpiazzo delle pagine - 3 L implementazione di LRU richiede supporto h/w spesso non disponibile Il livello S/O ne implementa una variante detta Not Frequently Used (NFU) NFU usa la nozione approssimata di invecchiamento dall ultimo accesso ( aging ) mediante contatore di n bit Con periodo t, il gestore trasla a destra di 1 il contatore di età e pone il bit di riferimento in MSb Il contatore minore indica la pagina riferita meno frequentemente nell intervallo di osservazione (t n), non necessariamente la LRU!! Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 140 NFU Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 141 Architettura degli Elaboratori A. Sperduti 15
16 Politiche di richiesta di pagina A richiesta (on demand) Si richiede la pagina mancante quando si è verificato un page fault Con pre-caricamento (prefetching) Si anticipa la richiesta delle pagine adiacenti a quello in uso (giovandosi della proprietà di località spaziale) Può causare ulteriori page fault Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 142 Congruenza delle pagine Il gestore della memoria virtuale deve assicurare congruenza tra memoria principale e secondaria a seguito di scrittura dei dati L alto costo di accesso alla memoria secondaria comporta l uso della tecnica write back vista per la cache Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 143 Architettura degli Elaboratori A. Sperduti 16
17 Segmentazione - 1 La paginazione offre uno spazio di indirizzamento uni-dimensionale Le pagine sono entità dissociate dalle esigenze e dalle strutture del programma (spazio di indirizzamento continuo) La segmentazione offre uno spazio di indirizzamento multi-dimensionale I segmenti hanno dimensione variabile sia nello spazio che nel tempo Ogni segmento costituisce uno spazio di indirizzamento a se stante I segmenti sono entità strettamente legate alle strutture del programma Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 144 Segmentazione - 2 La segmentazione Risponde ad esigenze diverse da e superiori a quelle della paginazione Separazione tra dati ed istruzioni Protezione di accesso più puntuale e specifica Ha maggiore costo di implementazione ma anche maggiore flessibilità Le dimensioni di segmento possono variare dinamicamente Causa frammentazione esterna Può essere combinata con la paginazione Segmenti grandi possono essere paginati Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 145 Architettura degli Elaboratori A. Sperduti 17
18 Segmentazione - 3 Traduzione complessa e costosa Delicata la scelta di dove allocare nuovi segmenti in memoria principale Best-fit (porzione di memoria di dimensione più prossima) Worst-fit (porzione di memoria di dimensione più grande) First-fit (la prima porzione di memoria che può contenerlo) La frammentazione esterna richiede ricompattazione periodica Garbage collection Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 146 Frammentazione e ricompattazione Segmento 4 (8 KW) Segmento 3 (10 KW) Segmento 2 (6 KW) Segmento 1 (9 KW) Segmento 0 (4 KW) Segmento 4 (8 KW) 3 KW Segmento 5 (7 KW) Segmento 2 (6 KW) Segmento 1 (9 KW) Segmento 0 (4 KW) Segmento 4 (8 KW) 3 KW Segmento 5 (7 KW) 1 KW Segmento 6 (5 KW) Segmento 1 (9 KW) Segmento 0 (4 KW) Segmento 4 (8 KW) 3 KW Segmento 5 (7 KW) 1 KW Segmento 6 (5 KW) 4 KW Segmento 7 (5 KW) Segmento 0 (4 KW) 8 KW Segmento 4 (8 KW) Segmento 5 (7 KW) Segmento 6 (5 KW) Segmento 7 (5 KW) Segmento 0 (4 KW) Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 147 Architettura degli Elaboratori A. Sperduti 18
19 La soluzione Intel Pentium - 1 Global Descriptor Table Local Local Local Descriptor Descriptor Descriptor Table Table Table Unica, descrive segmenti di S/O e strutture dati globali Una per programma, descrive segmenti di programma Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina La soluzione Intel Pentium - 2 In registro di Segmento (Codice o Dati) 32 bit 2 13 bit 1 2 Indice di descrittore Base G D 0 Limite : GDT 1 : LDT 3 livelli di privilegio P DPL S Tipo Base Base 0-15 Limite 0-15 Descrittore di segmento codice in registro di microprogramma Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 149 Architettura degli Elaboratori A. Sperduti 19
20 3.3 La soluzione Intel Pentium - 3 Bit di controllo nel descrittore di segmento G 0 : Limite (dimensione) espresso in byte ; 1 : in pagine di 4kB D 0 : segmento a 16 bit ; 1 : a 32 bit P 0 : segmento assente da memoria ; 1 : presente DPL 3 livelli di privilegio S 0 : sistema ; 1 : applicazione Tipo tipo di segmento (Codice/Dati) e protezione L indice designa al più 8k descrittori su 16k disponibili La dimensione di segmento dipende da G (granularità) Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina La soluzione Intel Pentium bit Indice Descrittore Base Limite Bit di controllo Offset + Verifica di compatibilità Se G=0 la dimensione massima di segmento è 1 MB. Se G=1 la dimensione è espressa in pagine di 4 KB con dimensione massima di 4 GB (32 bit) IL Indirizzo lineare a 32 bit Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 151 Architettura degli Elaboratori A. Sperduti 20
21 3.3 La soluzione Intel Pentium - 5 Un bit in un registro globale di controllo indica se la paginazione è abilitata o meno Se disabilitata, abbiamo uno schema a segmentazione pura, dove IL rappresenta un indirizzo fisico Segmenti diversi possono sovrapporsi Se abilitata, IL viene trattato come un indirizzo virtuale Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina La soluzione Intel Pentium - 6 IL 10 bit Indice D in directory Indice P in tabella Tabella di pagine Offset O Pagina 1024 D P Parola richiesta O 4 KB Directory di pagine del programma (base nota da registro globale) Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 153 Architettura degli Elaboratori A. Sperduti 21
22 3.3 La soluzione Intel Pentium - 7 La gestione coinvolge sia il livello di macchina microprogrammata che il livello di macchina virtuale (S/O) Il S/O interviene ogniqualvolta si verifichino eccezioni (violazioni di diritti di accesso, offset erroneo, assenza di segmento, ) Tali eccezioni sono sincrone all esecuzione del programma e si chiamano trap Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina Considerazioni finali La memoria virtuale estende lo spazio di indirizzamento oltre il limite fisico della memoria principale La paginazione è trasparente al programmatore, la segmentazione no La segmentazione consente maggior protezione, anche tra processi concorrenti La tabella di rilocazione può essere complessa Lezione Architettura degli Elaboratori A. Sperduti Pagina 155 Architettura degli Elaboratori A. Sperduti 22
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