Esercizio: memoria virtuale
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- Corrado Stefani
- 9 anni fa
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1 Siano dati un indirizzo logico con la struttura ed il contenuto mostrati in figura, dove è anche riportata la funzione di rilocazione. Si indichi l indirizzo fisico corrispondente all indirizzo logico mostrato in figura e degli indirizzi logici e 6. Lezione Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti Pagina 6 Rappresentando i tre valori di indirizzo logico dati in formato esadecimale ed interpretandoli secondo la struttura dell indirizzo logico mostrata in precedenza: Lezione Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti Pagina 7 Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti
2 Sia dato un calcolatore con memoria virtuale paginata (dimensione pagina 8KB), con spazio di indirizzamento su 8 bit e memoria principale con spazio di indirizzamento su bit. Si calcoli:. L ampiezza complessiva della tabella di gestione delle pagine, assumendo un costo di 8B per pagina;. Se P è la percentuale dello spazio di memoria virtuale occupato dalla tabella di gestione delle pagine, si calcoli l ampiezza A della porzione di tabella ospitabile in memoria principale che causi la stessa percentuale P di occupazione della memoria ;. Si dica se A è sufficiente per permettere alla porzione di tabella in memoria di contenere la totalità delle pagine presenti in memoria. Lezione Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti Pagina 8. Spazio indirizzamento logico 8 B = 8 GB; una pagina contiene 8KB = B, quindi il numero di pagine dello spazio logico è 8 / = 8- = = GB = GB. Poiché ogni riga della tabella occupa 8B =, la tabella occupa = 8 = 8 GB = 6 GB.. P = 6 GB / 8 GB x = - B x, quindi A = - = = MB.. La memoria principale ha B = GB, cioè un numero di pagine pari a / = - = 9 = 9 KB = KB. La porzione di tabella in memoria ha dimensione MB e quindi può contenere MB/8B = KB righe, cioè quanto basta per contenere la totalità delle pagine presenti in memoria. Lezione Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti Pagina 9 Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti
3 Si consideri un sistema di gestione della memoria virtuale basato su paginazione. Si discuta, in non piu' di righe, la congettura secondo la quale l'aumento di capacita' della memoria comporti una diminuzione delle occorrenze di accesso a pagina mancante (page fault). Si discuta ora cio' che accade nella situazione descritta di seguito e lo si metta in relazione con la congettura di cui sopra: Una memoria M, inizialmente vuota, ha capacita` pari a pagine, a fronte di una memoria virtuale V di ampiezza pagine, numerate da a. Il gestore della memoria virtuale adotta la politica di rimpiazzo detta LRU (least recently used) implementata in versione a basso costo (lazy), dove cioe' non si aggiorna la lista ordinata per frequenza d'accesso a seguito di un accesso avvenuto con successo (hit). L'esecuzione del programma causa la sequenza di chiamata di pagine:,,,,,,,,,,,. Si mostri l'effetto di tale sequenza sul contenuto di M, indicando ove essa provochi page fault. Si mostri poi l'effetto della medesima sequenza sulla memoria M, inizialmente vuota, e di capacita' pari a pagine. Lezione Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti Pagina 6 Per quanto intuitivamente plausibile, non è sempre il caso che all'aumento di capacità della memoria corrisponda una diminuzione del numero di eccezioni di pagina: un certo numero di fattori concomitanti (quali la politica di rimpiazzo e la sequenza di chiamata) deve concorrere affinché la congettura sia verificata. Questa incongruenza è nota come anomalia di Belady, dal nome dello studioso che per primo la rilevò. Come mostrato di seguito, la sequenza indicata causa 9 eccezioni di pagina (marcate con '*') su M, meno capiente, e su M, più capiente: (VEDI LUCIDO SUCCESSIVO) Lezione Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti Pagina 6 Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti
4 Si verifichi, per esercizio, cosa succede nel caso si utilizzi una implementazione rigorosa della LRU Lezione Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti Pagina 6 Sia dato un calcolatore con memoria virtuale con segmentazione paginata (dimensione pagina 8KB), con 7 segmenti (ognuno di pagine) e memoria principale di MB con spazio di indirizzamento su bit. Si calcoli:. Quanti bit dovranno essere usati per la rappresentazione degli indirizzi virtuali?. Quanti bit dovranno essere usati per la rappresentazione degli indirizzi fisici? Lezione Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti Pagina 6 Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti
5 . Quanti bit dovranno essere usati per la rappresentazione degli indirizzi virtuali? Ris.: occorrono bit (7< =8) per individuare il segmento, bit (< =) per individuare la pagina e bit 7< =8KB) per individuare un indirizzo all interno di una pagina. Totale = ++=6 bit. Quanti bit dovranno essere usati per la rappresentazione degli indirizzi fisici? Ris.: per indirizzare MB di memoria occorrono 9 bit, di cui per individuare un indirizzo fisico all interno della pagina Lezione Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti Pagina 6 Si consideri un sistema monoprocessore multi-utente con memoria virtuale segmentata paginata (con aging di 8 bit, e altri bit di controllo, inclusi diritti di accesso, per un totale di altri 8 bit). Si assuma che:. Ciascun processo possa possedere al massimo 6 segmenti ed accederne, ad ogni istante, non più di. A ciascun segmento sia associato un descrittore di 8B. Il descrittore di segmento designi la base del segmento in memoria, espressa su bit, e l ampiezza effettiva del segmento (limite), espressa in bit, con i restanti 8 bit contenenti informazione di controllo Lezione Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti Pagina 6 Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti
6 . Un processo emetta indirizzi logici di bit con la seguente struttura: bit - indirizzo in pagina, bit - indirizzo di pagina, bit - non utilizzati. Tali indirizzi designano un indirizzo fisico entro il segmento attivo mediante paginazione Si determini l ampiezza minima dell area di memoria occorrente per ospitare tutte le strutture di controllo associate alla memoria virtuale assegnata a ciascun processo, assumendo l uso di unità di informazione di ampiezza minima di B. Lezione Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti Pagina 66. Ciascun processo può possedere fino a 6 segmenti di cui al più in uso. Quindi struttura dati con 6 posizioni per indicare il segmento in uso: bastano B.. Inoltre c è un descrittore di 8B per ogni segmento: quindi 6x8B = 8B.. Un segmento contiene fino a 6MB. Quindi un segmento paginato con bit di indirizzo logico determinano K pagine, ognuna di dimensione KB (bit da a ). Assumendo B per informazioni di controllo (inclusi diritti di accesso) e informazioni per la politica di rimpiazzo (vedi aging), e B per la base, la tabella di rilocazione occuperà Kx(+)B=76B Quindi in totale ogni processo ha bisogno di B + 8B + 76B = 76B... Lezione Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti Pagina 67 Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti 6
7 Si assuma una memoria segmentata con paginazione, dove ogni indirizzo logico può fare riferimento a non più di 8 segmenti. Ogni segmento può contenere non più di 7 pagine, ognuna di KB. L unità di indirizzamento logico è B e la memoria è di 6MB. Dati i seguenti due indirizzi logici, in esadecimale, EC e 88B e le tabelle dei segmenti e delle pagine mostrate nel lucido successivo, si dica a quali indirizzi fisici corrispondono, assumendo che la prima pagina sia memorizzata a partire dall indirizzo. Lezione Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti Pagina 68 # segmento 6 7 pagine rif. tab. pag. 6 F 7 A C D E Lezione Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti Pagina 69 Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti 7
8 Per l indirizzamento dello spazio logico occorrono bit per individuare il segmento, bit per selezionare la pagina in un segmento, e per individuare la locazione in una pagina di KB. Quindi in totale abbiamo 6 bit. Un indirizzo fisico ha bisogno di bit (per indirizzare tutte le 6M locazioni da B), di cui i meno significativi per individuare la locazione all interno della pagina (offset). Se rappresentiamo in binario (su 6 bit) l indirizzo EC otteniamo: di cui i primi bit rappresentano il segmento (quindi ), i successivi bit rappresentano la pagina nel segmento (quindi ) e i rimanenti bit rappresentano l offset. Dobbiamo generare un indirizzo fisico di bit. I primi bit sono generati usando l indirizzo fisico alla riga di pagina della tabella puntata dal segmento in tabella dei segmenti (quindi 6 esadecimale) e completandolo con l offset (quindi EC esadecimale), ottenendo in binario (su bit) Di seguito riportiamo la traduzione in esadecimale per i due indirizzi logici indirizzo logico indirizzo fisico EC segmento, pagina 6EC 88B segmento, pagina D8B Lezione Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti Pagina 7 Si assuma una memoria segmentata con paginazione, dove ogni indirizzo logico può fare riferimento a non più di 8 segmenti. Ogni segmento può contenere non più di pagine, ognuna di 6KB. L unità di indirizzamento logico è B e la memoria è di 6MB. Dati i seguenti due indirizzi logici, in esadecimale, AFF e 9 e le tabelle dei segmenti e delle pagine mostrate nel lucido successivo, si dica a quali indirizzi fisici corrispondono, assumendo che la prima pagina sia memorizzata a partire dall indirizzo. Lezione Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti Pagina 7 Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti 8
9 # segmento 6 7 pagine 6 rif. tab. pag. 6 9 A C 7 8 B D E Lezione Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti Pagina 7 Per l indirizzamento dello spazio logico occorrono bit per individuare il segmento, 9 bit per selezionare la pagina in un segmento, e per individuare la locazione in una pagina di 6KB. Quindi in totale abbiamo 6 bit. Un indirizzo fisico ha bisogno di bit (per indirizzare tutte le 6M locazioni da B), di cui i meno significativi per individuare la locazione all interno della pagina (offset). Se rappresentiamo in binario (su 6 bit) l indirizzo AFF otteniamo: di cui i primi bit rappresentano il segmento (quindi ), i successivi 9 bit rappresentano la pagina nel segmento (quindi ) e i rimanenti bit rappresentano l offset. Dobbiamo generare un indirizzo fisico di bit. I primi bit sono generati usando l indirizzo fisico alla riga di pagina della tabella puntata dal segmento in tabella dei segmenti (quindi 6 esadecimale rappresentato su (bit indirizzo fisico) (offset) = bit): I restanti bit corrisponderanno all offset dell indirizzo logico, ottenendo in binario (su bit) Di seguito riportiamo la traduzione in esadecimale per i due indirizzi logici indirizzo logico indirizzo fisico AFF segmento, pagina AFF 9 segmento, pagina D Lezione Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti Pagina 7 Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti 9
10 Assumendo una memoria di capienza pagine, inizialmente vuota, una memoria virtuale di capienza 8 pagine (numerate da a 7) e la seguente sequenza di riferimenti: (),(),7(),(6),(8),(9),7(9),(),(),() dove la notazione X(Y) indica una richiesta dalla pagina X effettuata al tempo Y, mostrare l'evoluzione della lista mantenuta dall'algoritmo second chance (seconda possibilità) e confrontarne comportamento e costo realizzativo con quello dell'algoritmo LRU (least recently used). Lezione Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti Pagina 7 In tabella (vedi lucido successivo) possiamo seguire il variare delle informazioni di controllo associate alle pagine presenti in memoria principale al succedersi delle richieste di pagina, dove T denota il tempo di caricamento della pagina, P l'indice di pagina ed R il bit di riferimento. Dalla tabella è facile rilevare come l'algoritmo dato degeneri in puro FIFO laddove tutte le pagine presenti siano state recentemente riferite. Gli istanti in cui ciò avviene sono marcati con un *. In rapporto all'algoritmo LRU, l'algoritmo dato presenta un minor costo implementativo (in quanto quest'ultimo non riordina la lista delle pagine ad ogni riferimento, come invece previsto dall'lru) ed una minore efficacia (in quanto esso può rimpiazzare la pagina più recentemente riferita, come marcato in tabella con un, la quale ha, secondo il principio di località, elevata probabilità di essere riferita nell'immediato futuro, ciò che non accade con l'lru). Lezione Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti Pagina 7 Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti
11 Lezione Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti Pagina 76 Architettura degli Elaboratori - - A. Sperduti
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