SOLAI IN LATEROCEMENTO
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- Niccolina Palma
- 9 anni fa
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1 SOLAI IN LATEROCEMENTO Connettori a vite CT CEM V CEM MINI CEM RINFORZO DEI SOLAI
2 LA SOLUZIONE DI UN PROBLEMA I solai in laterocemento in Italia hanno trovato ampio utilizzo a partire dagli anni 30, ma la loro diffusione è avvenuta in modo marcato negli anni 50, in concomitanza con il boom edilizio, per la necessità di costruire abitazioni nel tempo più rapido possibile e con costi minori possibili. A causa della carenza di materie prime (in particolar modo di acciaio) e di un scarso scrupolo progettuale e costruttivo i solai in oggetto manifestano talora deficit prestazionali. Rispetto alle attuali esigenze risultano non adeguati a causa della scarsa capacità portante o a causa dell assenza di una soletta armata di ripartizone dei carichi. I connettori per calcestruzzo Tecnaria sono stati studiati per questa specifica applicazione. Il sistema di realizzare una nuova soletta collaborante al solaio esistente risulta spesso la soluzione più economica e logica. Possibili impieghi Realizzazione di cappa non presente caso di sottotetti non calpestabili Molti solai sono sprovvisti di caldana superiore alle pignatte o presentano solette con spessori esigui senza armatura. E opportuno per ripartire i carichi e per adeguare la struttura alle norme sismiche realizzare una soletta superiore armata adeguatamente connessa. Aumento di rigidezza caso di solai sfondellati Nel caso in cui il solaio sia snello, cioè di basso spessore rispetto alla sua lunghezza, il solaio è deformabile e può essere soggetto a deformazioni e fessurazioni. In questi casi risulta conveniente aumentarne l altezza con il metodo della soletta collaborante. Aumento di resistenza caso di cambio di uso Nel caso di aumento dei carichi di progetto la soletta collaborante permette di aumentare il braccio delle forze interne e quindi di incrementare la resistenza a flessione della sezione. L aumento di resistenza è quindi proporzionale all aumento di altezza della sezione. È bene sapere che, a differenza che nel caso di travi in legno o in acciaio, la resistenza aumenta solamente in proporzione all aumento di altezza. Ne risulta pertanto che l utilizzo della tecnica della soletta mista è statisticamente meno percorribile nei solai esistenti in laterocemento che in quelli in legno o in acciaio. In tutti i casi è opportuno limitare al massimo i carichi portati anche utilizzando calcestruzzi alleggeriti, finiture leggere, massetti di spessore contenuto e muri divisori interni leggeri. Intervento mirato alla creazione di soletta di ripartizione con rete. Necessario per rendere il solaio abitabile e creare piano rigido. Intervento mirato all aumento di resistenza tramite incremento di spessore.
3 IL RINFORZO DEL SOLAIO IN LATEROCEMENTO Travetto esistente: dimensioni La larghezza del travetto deve essere tale che il connettore abbia per tutta la sua profondità di infissione un adeguato ricoprimento laterale di calcestruzzo. Travetto esistente: armatura Le barre in acciaio inferiori costituiscono parte della struttura resistente anche per il solaio rinforzato; deve quindi essere verificata la loro resistenza. A questo scopo devono essere rilevati con attenzione diametro, quantità e tipo di acciaio. La resistenza a rottura dell acciaio può essere determinata facilmente tramite prova presso i laboratori di prova sui materiali. CTCEM V CEM Connettori Tecnaria MINI CEM CT CEM: connettore a vite dotato di una piastra di base che si aggrappa alla soletta esistente. Presenta le caratteristiche meccaniche più elevate. V CEM: connettore a sola vite, utilizzato per le applicazioni meno gravose. MINI CEM: connettore espressamente studiato per connettere strati sottili di calcestruzzo ad alte prestazioni. Calcestruzzo Si utilizzano normalmente calcestruzzi strutturali di classe minima C25/30 con spessore non inferiore a 5 cm. Gli impianti tecnici non possono attraversare la soletta collaborante. Prima di eseguire il getto bagnare il solaio. Calcestruzzi leggeri strutturali E consigliato il loro utilizzo per ridurre il peso proprio del solaio rinforzato mantenendo elevate le resistenze meccaniche. Contemplato nelle NTC permette elevati vantaggi in zone sismiche. Ad esempio Leca CLS e Calcestruzzo CentroStorico di Laterlite. Travetto esistente: calcestruzzo Le verifiche a flessione, a taglio e la resistenza del connettore sono dipendenti dalla resistenza a compressione del calcestruzzo esistente. La sua resistenza dovrà essere pari o superiore a Rck 20 MPa. Posizionamento connettori Il numero di connettori da posizionare è determinato da un calcolo (in media risultano necessari circa 6 10 elementi al m²). Andranno fissati a spaziatura ravvicinata verso i muri e più distanziati al centro della trave. L/ quarto estremo connettori più fitti Puntellazione L/2 metà centrale connettori più diradati Puntellare i solai prima del nuovo getto rende l intervento efficace al massimo; questa operazione è quasi sempre necessaria. In alternativa, nei casi di impossibilità di accedere ai vani sottostanti, vi è la possibilità di appendere il solaio tramite tiranti. Rete elettrosaldata A metà dello spessore della soletta va posata una rete elettrosaldata di adeguate dimensioni (normalmente Ø 6 mm 20x20 cm). Non è necessario legare la rete ai connettori. La rete può non essere necessaria nel caso in cui si utilizzino calcestruzzi fibrorinforzati. L/ quarto estremo connettori più fitti Collegamento ai muri Se il solaio esistente è privo di cordolo è opportuno unire la soletta alle murature portanti perimetrali del solaio. Questo accorgimento apporta benefici in termini di rigidezza e resistenza sismica del solaio. Calcestruzzi fibrorinforzati Si utilizzano nei casi in cui sia necessario contenere lo spessore dell intervento a 20 o 30 mm e ridurre i carichi. Solo con connettore MINI CEM. Spessore intervento E buona norma costruttiva che lo spessore totale del solaio rinforzato sia almeno pari ad 1/25 della sua lunghezza (es.: 500 cm luce = 20 cm altezza totale) Isolante L interposizione di un pannello di materiale isolante rigido permette di aumentare la sezione senza incrementare il peso eccessivamente. In questo modo si migliora il rinforzo. Si ottengono infatti vantaggi in termini di resistenza, rigidezza, numero di connettori e parzialmente isolamento termo-acustico.
4 Connettore CT CEM Piastra 60x50 mm - gambo Ø 1 mm - vite Ø 12 mm Il connettore ad elevate prestazioni meccaniche. Il connettore è composto da una piastra dentata e da un piolo in acciaio 10.9 filettato nella parte inferiore e con testa esagonale nella parte superiore. Grazie alla sua piastra di base, che contrasta la tendenza alla rotazione del piolo, si ottiene una elevata resistenza allo scorrimento. La piastra limita inoltre lo schiacciamento locale del calcestruzzo e, tramite le sue estremità, coinvolge un ampia superficie di calcestruzzo nel meccanismo resistente allo sforzo di taglio. Il fissaggio è completamente meccanico poiché non sono necessarie resine o additivi chimici; il processo di connessione è quindi veloce, economico e pulito. La testa sporge di 0 mm. Descrizione tecnica Il connettore è composto da: A) Un gambo in acciaio temprato 10.9, Ø 1 mm, testa esagonale 15 mm e finta rondella, corpo filettato di Ø 12 mm. B) Una piastra in acciaio con base rettangolare, dentata, 60x50 mm di spessore mm. Il connettore a piolo e la piastra di base in fase di infissione si uniscono grazie alla particolare conformazione che hanno A Voce di capitolato: Piolo connettore a vite e piastra dentata zincati per riprese di getto in calcestruzzo. Elemento composto da un gambo in acciaio temprato 10.9, Ø 1 mm, con rondella e testa esagonale 15 mm, corpo filettato Ø 12 mm avente una sezione tronco conica in corrispondenza dell'inizio della parte filettata che permette l'inserimento della piastra stabilizzatrice, con foro centrale di dimensioni 60 x 50 x mm ripiegata su due lati Codice CT CEM 1/00 Altezza connettore 0 mm 50 B Resistenza del connettore CT CEM medio P um 35.7 kn caratteristico P Rk 26.7 kn Carico di progetto (S.L.U.) P d 21. kn Carico ammissibile (T.A.) P adm 1.2 kn Sono riportati in tabella i valori di riferimento, relativi alle prove realizzate presso il Laboratorio di Scienza delle Costruzioni dell'istituto Universitario di Architettura di Venezia. Tali prove sono state realizzate seguendo le modalità indicate nell'eurocodice UNI ENV I risultati riportati riguardano connettori che collegano una struttura di calcestruzzo Rck 30 MPa con una soletta di calcestruzzo Rck 30 MPa. Le geometrie delle due parti connesse sono tali che la superficie di rottura del calcestruzzo non sia ridotta a causa di sezioni sottili Geometria del campione provato superficie di rottura cls Posa del connettore CT CEM Nel caso di solaio con caldana individuare i travetti tramite appositi sondaggi. Segnare le posizioni ove fissare i connettori. - Eseguire delle incisioni sul calcestruzzo con un flessibile: spessore intaglio mm, profondità 5 mm, direzione trasversale alla odirezione del travetto (fig. 1). - Posizionare nell intaglio la parte piegata verso il basso della piastra. La freccia presente sulla parte superiore va orientata overso il centro della campata (fig. 2). - Eseguire un foro con trapano con punta da 11 mm e profondità 75 mm (fig. 3). - Rimuovere la polvere di cemento (fig. ). - Inserire la vite nel foro ed avvitarla con avvitatore elettrico ad impulsi dotato di frizione fino a fine corsa. Fare attenzione a onon continuare ad avvitare dopo il contatto tra piastra e vite (fig. 5)
5 Connettore V CEM Gambo Ø 1 mm - vite Ø 12 mm Il connettore per la massima velocità di posa. Il connettore è composto da una vite in acciaio 10.9 con filetto hi-low nella parte inferiore e testa esagonale nella parte superiore. Il fissaggio avviene tramite avvitamento a secco della vite per 75 mm in un foro appositamente realizzato nel calcestruzzo, la rimanente parte sporge per 35 mm. Il fissaggio è completamente meccanico poiché non sono necessarie resine o additivi chimici; il processo di connessione è quindi veloce, economico e pulito. Descrizione tecnica 25 Il connettore a vite per calcestruzzo TECNARIA per riprese di getto consiste di un gambo in acciaio temprato 10.9, con parte filettata di lunghezza 60 mm, Ø 12 mm, testa esagonale 15 mm con finta rondella Ø 25 mm, per una lunghezza totale della vite di 110 mm Voce di capitolato: Piolo connettore a vite zincata per riprese di getto in calcestruzzo composta da un gambo in acciaio temprato 10.9, Ø1 mm, con rondella e testa esagonale 15 mm, corpo filettato Ø 12 mm di lunghezza 60 mm, lunghezza totale 110 mm Codice V CEM 1/035 Altezza connettore 35 mm Resistenza del connettore V CEM medio P um 2.7 kn caratteristico P Rk kn Carico di progetto (S.L.U.) P d 13.0 kn Carico ammissibile (T.A.) P adm 8.93 kn Sono riportati in tabella i valori di riferimento, relativi alle prove realizzate presso il Laboratorio di Scienza delle Costruzioni dell'istituto Universitario di Architettura di Venezia. Tali prove sono state realizzate seguendo le modalità indicate nell'eurocodice UNI EN I risultati riportati riguardano connettori che collegano una struttura di calcestruzzo Rck 30 MPa con una soletta di calcestruzzo Rck 30 MPa. Le geometrie delle due parti connesse sono tali che la superficie di rottura del calcestruzzo non sia ridotta a causa di sezioni sottili Geometria del campione provato superficie di rottura cls Posa del connettore V CEM Rimuovere le pavimentazioni esistenti e mettere a nudo l estradosso dei travetti in calcestruzzo. Nel caso di solaio con caldana individuare i travetti tramite appositi sondaggi. I connettori si devono fissare sui travetti. - Segnare le posizioni ove fissare i connettori secondo le indicazioni progettuali (fig.1). - Eseguire un foro con trapano con punta da 11 mm e profondità 80 mm (fig.2). - Rimuovere la polvere di cemento soffiando o aspirando all interno del foro (fig.3). - Inserire la vite nel foro ed avvitarla con avvitatore elettrico ad impulsi o avvitatore dotato di frizione a fine corsa (fig. ). - Fare attenzione a non continuare ad avvitare dopo la completa penetrazione della vite (fig. 5)
6 Connettore MINI CEM Il connettore per il collegamento con solette di ridotto spessore Gambo Ø 10 mm - vite Ø 10 mm MINI CEM è il connettore a vite studiato per l unione di solette collaboranti di basso spessore (a partire da 20 mm), con travetti di solai anche di larghezza sottile (a partire da 60 mm). Tale connettore è particolarmente indicato per la connessione di solette in calcestruzzo fibrorinforzato ad elevate prestazioni. Il fissaggio nel supporto avviene a secco senza l'utilizzo di resine o altri collanti grazie al filetto Hi-Low. La rondella mobile di cui è dotato permette il corretto contatto anche su superfici di calcestruzzo non perfettamente piane. Descrizione tecnica 22 Il connettore è composto da: A) Un gambo in acciaio al carbonio cementato. La parte inferiore è dotata di filetto hi-low per calcestruzzo di diametro 10 mm per una lunghezza di 60 mm. La parte superiore è un piolo di diametro 10, disponibile nelle altezze di 20 o 30 mm, con testa di diametro 22 mm e cava esagonale da 6 mm. B) Una rondella mobile in acciaio Ø30 mm, spessore 3 mm H Voce di capitolato: Piolo connettore a vite zincata per riprese di getto in calcestruzzo. Elemento composto da un gambo in acciaio cementato con corpo filettato Ø 10mm e lunghezza 60 mm; piolo Ø 10 mm ed altezza 20 o 30 mm, dotato di rondella mobile premontata in acciaio di spessore 3 mm e diametro 30 mm e testa con cava esagonale da 6 mm. Codice MINI CEM 10/020 MINI CEM 10/030 Altezza connettore 20 mm 30 mm Resistenza del connettore MINI CEM medio P um caratteristico P Rk Carico di progetto (S.L.U.) P d Carico ammissibile (T.A.) P adm kn 1.5 kn 9.66 kn 6.5 kn 20 In tabella sono riportati i valori di riferimento dedotti da prove realizzate presso il laboratorio di prove e misure Tecnaria. Tali prove sono state realizzate seguendo le modalità indicate nell Eurocodice UNI EN I risultati riportati sono relativa a connettori che collegano una struttura travetto in calcestruzzo tipo C25/30 con una nuova soletta in calcestruzzo. Il travetto in calcestruzzo relativo alle prove ha larghezza 60 mm. 60 Geometria del campione provato Posa del connettore MINI CEM Rimuovere le pavimentazioni esistenti e mettere a nudo l estradosso dei travetti in calcestruzzo. Nel caso di solaio con caldana individuare i travetti tramite appositi sondaggi. I connettori si devono fissare sui travetti. - Segnare le posizioni ove fissare i connettori secondo le indicazioni progettuali (fig. 1) - Eseguire un foro con trapano con punta da 8 mm e profondità 65 mm (fig. 2) - Rimuovere la polvere di cemento soffiando o aspirando all interno del foro (fig. 3) - Inserire la vite nel foro ed avvitarla con avvitatore elettrico ad impulsi o avvitatore dotato di frizione a fine corsa (fig. ). - Fare attenzione a non continuare ad avvitare dopo la completa penetrazione della vite (fig. 5)
7 Connettori Tecnaria: le applicazioni Utilizzo dei connettori metallici con calcestruzzi fibrorinforzati (FRC) Il FRC (Fiber Reinforced Concrete) è un materiale composito a matrice cementizia (calcestruzzo o malta, monocomponente o pluricomponenete) additivato con fibre di varia natura e geometria; questa composizione conferisce al calcestruzzo una significativa resistenza a trazione e a compressione, una notevole duttilità ed una maggiore resistenza al taglio rispetto ai calcestruzzi tradizionali. Attualmente la normativa non offre un quadro chiaro di tutti i possibili campi di impiego nell ambito strutturale, non essendo classificati in senso stretto come calcestruzzi. Di recente sono stati utilizzati per l adeguamento sismico e per il rinforzo dei solai, al fine di ottenere piani rigidi in spessori molto ridotti (dell ordine dei 25 mm) e con pesi contenuti. Per garantire l efficacia del piano rigido è comunque sempre necessario un grado di vincolo con la struttura esistente, sia per quanto riguarda le unioni trave-soletta che soletta-muratura. A tal proposito alcuni produttori di FRC suggeriscono, nel caso di rinforzo di solai in laterocemento, di eseguire preparazioni sulla superficie da consolidare molto laboriose, come l irruvidimento del supporto a mezzo di abrasione meccanica e conseguente pulizia ed il consolidamento superficiale con un primer da stendere a rullo. L utilizzo dei connettori metallici Tecnaria MINI CEM avviene invece a secco, con l utilizzo di semplici trapani elettrici, sull estradosso dei travetti in calcestruzzo. I connettori MINI CEM sono stati testati in laboratorio e grazie alla loro particolare conformazione della testa e le ridotte altezze (20 mm e 30 mm) prodotte consentono l impiego con gli FRC. Resistenza allo scorrimento dell interfaccia Resistenza allo scorrimento dell'interfaccia Quando due strati di calcestruzzo sono gettati in tempi diversi si può generare una resistenza allo scorrimento naturale, derivante dalla irregolarità della superficie da consolidare. Tale tensione tangenziale, da sola, non è in grado però di garantire la completa collaborazione. Solo in presenza di un connettore specifico si potrà tenere conto di un contributo resistente dato dalla coesione tra i materiali. Per semplificare si potranno classificare le superfici come: - 5% Molto lisce - 20% Lisce A) Molto lisce: se gettate su cassero liscio. B) Lisce: caso di una caldana con superficie semplicemente vibrata. È il caso più frequente. C) Scabra: rugosità ottenuta artificialmente con mezzi meccanici. D) Dentata: appositamente preparata e gettata con elementi sagomati ad hoc. Nel caso di laterizi a vista o rasatura friabile il contributo deve essere considerato, a favore di sicurezza, pari zero. Limiti di utilizzo - 50% - 80% Scabra Dentata Indicato in % il contributo resistente Tipologia di solai Gli interventi di rinforzo con la tecnica della soletta in calcestruzzo collaborante sono molto spesso condizionati dalla carenza di armatura sul lato inferiore del travetto, dalla scarsa resistenza del calcestruzzo utilizzato e dai fenomeni di degrado del calcestruzzo oltre che, a volte, da carenze progettuali. È pertanto opportuno eseguire attente valutazioni sullo stato di fatto del solaio da consolidare. Inoltre la tecnica proposta risulta ottimale per i solai a travetti prefabbricati (tipo Bausta), mentre risulta difficilmente applicabile per solai del tipo Sap o Varese che hanno travetti in calcestruzzo di dimensioni esigue. Solaio Bausta Dimensione minima dei travetti Solaio SAP Solaio Varese CTCEM V CEM CT CEM V CEM MINI CEM 2 cm Solaio esistente senza caldana 8 cm Solaio esistente con caldana 6 cm Solaio esistente con o senza caldana 6 cm Degrado del calcestruzzo L intervento con connettori non è corretto nei casi di carbonatazione del calcestruzzo con successiva ossidazione delle armatura tese in acciaio. In questo caso sono da valutare altre soluzioni che non esercitino sollecitazioni sul calcestruzzo. Sfondellamento del laterizio I solai sottoposti a forti inflessioni possono essere soggetti ad espulsione della lastra inferiore della pignatta. Inizialmente si dovrà provvedere a mettere in sicurezza il solaio con appositi sistemi; successivamente il collegamento con una nuova soletta farà ridurre la flessibilità del solaio evitando che il problema dello sfondellamento possa presentarsi nuovamente.
8 CONNETTORI TECNARIA: GLI ACCESSORI Per facilitare la posa in opera dei connettori CTCEM, V CEM e MINI CEM Tecnaria propone una serie di accessori. Smerigliatrice (cod. ACT- DW 28113) Tassellatore (cod. ACT-DW25123K) Smerigliatrice angolare 900 Watt permette di eseguire gli intagli sul calcestruzzo per l'alloggiamento della piastra del connettore. Peso: 1.7 kg Diametro massimo disco 115 mm. Per connettori: CTCEM Articolo correlato: disco 115 mm (cod. DC-DW270XJ) Tassellatore per eseguire fori nel calcestruzzo, potenza 800 watt, attacco SDS. Per connettori: CTCEM, V CEM e MINI CEM Articolo correlato: punta per calcestruzzo (cod. PC ) Disco abrasivo Ø 115 mm (cod. ACT-DW270XJ) Disco abrasivo per pietra, spessore 3 mm, diametro 115 mm Per connettori: CTCEM Punta per calcestruzzo (cod. PC ) Punta per calcestruzzo, diametro 11 mm, lunghezza utile 100 mm, attacco SDS Plus. Permette di eseguire il foro nel calcestruzzo per alloggiare la vite del connettore. Per connettori: CTCEM e V CEM Avvitatore ad impulsi (cod. ACT-DW292) Avvitatore elettrico a impulsi; per le sue caratteristiche ideale a fissare le viti dei connettori nel calcestruzzo, attacco 1/2 Peso: 3.2 kg Per connettori: CTCEM, V CEM e MINI CEM Punta per calcestruzzo (cod. PC ) Punta per calcestruzzo, diametro 8 mm, lunghezza utile 100 mm, attacco SDSPlus. Permette di eseguire il foro nel calcestruzzo per alloggiare la vite del connettore. Per connettori: MINI CEM Articolo correlato: bussola esagonale Bussola esagonale innesto 1/2 (cod. ACT-BE15-Q) Bussola esagonale da 15 mm, con attacco quadro da 1/2. Per avvitare la vite del connettore. Per connettori: CTCEM e V CEM Inserto esagonale 6 mm innesto 1/2 (cod. ACT-IE6-Q) Inserto esagonale da 6 mm, con attacco quadro da 1/2. Per avvitare il connettore. Per connettori: MINI CEM Prove di laboratorio La resistenza a taglio dei connettori CTCEM e V CEM e l'efficacia del collegamento sono state indagate sperimentalmente seguendo le procedure di prova riportate nell Eurocodice UNI - EN presso il Laboratorio di Scienza delle Costruzioni dell IUAV di Venezia. La resistenza dei connettori MINI CEM è stata indagata presso il laboratorio di prove e misure TECNARIA secondo le stesse procedure. IL SOFTWARE PER IL CALCOLO: un prezioso aiuto al progettista Tecnaria offre ai professionisti uno strumento utile ai fini della progettazione: il programma di calcolo per il rapido dimensionamento degli interventi di rinforzo di solai in laterocemento con connettori CTCEM Tecnaria secondo le norme vigenti (D.M. 1 Gennaio 2008). Scaricabile gratuitamente presso il sito
9 Tecnaria S.p.a. Viale Pecori Giraldi Bassano del Grappa (VI) - Italia Tel Fax [email protected] - AD Carlo Guazzo - ed. Gennaio 2016
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