C O M U N E D I C E R V I A
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- Ilaria Giorgi
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2 C O M U N E D I C E R V I A REALIZZAZIONE DI PIAZZOLA PER ELISOCCORSO PROGETTO DEFINITIVO pag.1 di 10
3 RELAZIONE ILLUSTRATIVA INDICE PARTE OGGETTO DELL INTERVENTO... 3 FORNITURA DI ENERGIA... 3 REQUISITI DI RISPONDENZA A NORME, LEGGI E REGOLAMENTI... 4 PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE... 4 PARTE DATI DI PROGETTO... 5 PARTE CALCOLI ILLUMINOTECNICI pag.2 di 10
4 PARTE 1 OGGETTO DELL INTERVENTO L opera in oggetto prevede la realizzazione di una Piazzola di Elisoccorso L intervento da eseguire, pertanto riguarda la realizzazione degli impianti d illuminazione e segnalazioni minime a servizio della Piazzola di elisoccorso e nello specifico l esecuzione delle seguenti opere: condutture interrate per l alimentazione dell impianto illuminazione e segnalazione; apparecchi di illuminazione. quadro di comando e potenza. La forma, le dimensioni e gli elementi costruttivi degli ambienti sono evidenziati negli elaborati grafici di supporto. FORNITURA DI ENERGIA L alimentazione elettrica dovrà essere derivata dalla sezione Preferenziale di un quadro esistente dell OSPEDALE. Tale alimentazione pertanto dovrà essere realizzata direttamente dall azienda ospedaliera considerando le seguenti utenze derivate dal nuovo quadro Eliporto previsto in appalto: Manica del vento Luminosa : 4x90W Lampade a led da incasso per segnalazione: n.33x9w Proiettori radenti : 12x100W Varie : 1KW In riferimento alle potenze sopra indicate e ai possibili ampliamenti futuri l interruttore che l azienda ospedaliera dovrà rendere disponibile sul proprio quadro di distribuzione dovrà essere un 4x32A. pag.3 di 10
5 REQUISITI DI RISPONDENZA A NORME, LEGGI E REGOLAMENTI Oltre alle vigenti normative e prescrizioni legislative di carattere generale, le installazioni impiantistiche relative all illuminazione, sono assoggettate alle seguenti norme e regolamenti specifici: - D M 08/08/2003 norme di attuazione della Legge del 2 Aprile 1968 concernente la liberazione delle aree di atterraggio ( ENAC). -Norme operative per il servizio medico di emergenza con elicotteri Ed.2 del 1 marzo 2004 (ENAC). - Annesso 14 Volume II HELIPORTS Seconda edizione PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE Nel caso specifico, come riportato nella Norma CEI 68-8/7 sezione 714 Impianti di illuminazione situati all esterno all art , in un impianto di illuminazione posto all esterno la protezione dei sostegni contro i fulmini non è necessaria, tranne nei casi particolari come ad esempio torri faro per le quali si dovrà far riferimento alla serie di Norme CEI EN (CEI 81-10). pag.4 di 10
6 PARTE 2 DATI DI PROGETTO Sull elisuperficie in oggetto è prevista attività durante le ore notturne e pertanto deve essere equipaggiata di impianto di illuminazione conforme ai criteri minimi prescritti dal DM 08/08/2003. Per individuare le aree di intervento si indentificano le zone di cui è composta l Elisuperficie. AREA DI SICUREZZA 35 mt 15 mt AREA DI AVVINAMENTO ED ATTERRAGGIO 27 mt 35 mt AREA DI TOCCATA A TERRA E SOLLEVAMENTO 27 mt NON IN SCALA SCHEMA DI ELISUPERFICIE A FORMA QUADRATA Fig 1 (le dimensioni devono intendersi minime) Elisuperficie: Area di decollo e di atterraggio destinata ad essere utilizzata continuamente, temporaneamente o occasionalmente da elicotteri non formalmente designata come eliporto. Area di avvicinamento e decollo : (F.A.T.O. Final Approch and Take-Off) è un area sopra la quale un elicottero completa le manovre d avvicinamento per il volo stazionario a circa 1 o 2 mt.dal suolo (hovering) per l atterraggio o inizia il movimento verso il volo durante la manovra di decollo Caratteristiche fisiche del F.A.T.O. ( fig. 1 ) pag.5 di 10
7 Un elisuperficie al livello del terreno deve essere provvista almeno da un FATO la cui ampiezza sarà non meno di 1,5 volte la misura fuori tutto del più grande elicottero di cui si prevede l impiego su quell elisuperficie l oggetto della presente trattazione prevede le seguenti dimensioni di F.A.T.O : 17,46/2 + 17,46 = 26,19 mt. Dimensioni minime La presente trattazione prende in esame solo le elisuperfici al livello del suolo. La misura fuori tutto dell elicottero più grande che si prevede debba utilizzare le elisuperfici oggetto di questa trattazione è mt 17,46 che corrisponde alla misura dell elicottero AB 412 attualmente il più grande elicottero in servizio di Elisoccorso in Italia. Tale misura risulta cautelativa anche per modelli di elicottero che entreranno in servizio nei prossimi anni ad esempio l AB 139 che risulta di misure inferiori all AB 412 anche se con capacità di carico superiore, questo perchè le più moderne tecnologie prevedono misure di ingombro inferiori per capacità di carico superiori. Il peso massimo di tali elicotteri e di 6000 Kg. Area di toccata e di sollevamento da terra : ( T.L.O.F. Touchdown and Lift Off ): Area di una elisuperficie designata come punto terminale per l avvicinamento degli elicotteri e come punto di origine per la partenza. Area di sicurezza: Zona di sicurezza che definisce un area libera da ostacoli intorno all area del decollo e dell atterraggio. Tipologie impiantistiche ammesse Gli impianti di illuminazione delle piazzole di elisoccorso sono soggetti al DM 08/08/2003. APPARECCHIATURE Indicatori della direzione del vento (manica a vento ) Un elisuperficie deve essere equipaggiata almeno di un indicatore di direzione del vento. Un indicatore di direzione del vento deve essere ubicato come richiedono le caratteristiche dei venti dominanti e le direzioni di atterraggio e decollo ed in modo da non essere disturbato dal vento provocato dal flusso del rotore stesso e libero da interferenze provocate da oggetti o ostacoli. Deve essere visibile dall elicottero in volo in hovering sull area di movimento. Quando un area di atterraggio e decollo si suppone che possa essere disturbata da correnti di aria anomali rispetto al territorio circostante, un indicatore di direzione del vento supplementare dovrà essere previsto nelle vicinanze dell area. pag.6 di 10
8 L indicatore della direzione del vento deve essere realizzato in modo da fornire una chiara indicazione della direzione del vento e una approssimativa indicazione della sua velocità. L indicatore dovrà avere una forma a tronco di cono di materiale leggero ed avrà le seguenti dimensioni minime: Lunghezza 2,40 mt Diametro max. 0,60 Diametro min. 0,30 Il colore dell indicatore della direzione del vento deve essere scelto in maniera da dare una chiara e comprensibile indicazione da una altezza di almeno 200 mt al disopra della elisuperficie avendo cura di scegliere un colore che si evidenzi rispetto ai colori circostanti. Nel caso si scelga la configurazione di due colori, in genere richiesta per accentuare la visibilità rispetto al terreno circostante, tali colori dovranno essere: arancione e bianco, nero e bianco, rosso e bianco saranno formate da 5 bande alternate con la prima e l ultima di colore scuro. Per l uso notturno della elisuperficie la manica a vento deve essere opportunamente illuminata in modo da renderla visibile con le stesse modalità come per il periodo diurno. Segnalazioni luminose per operazioni notturne (Configurazione minima) Generalità Per una completa operatività un elisuperficie deve essere munita di una adeguata segnaletica luminosa da impiegarsi in ore notturne ed in condizioni di scarsa visibilità diurna. Area di atterraggio e decollo ( F.A.T.O.) Il perimetro del FATO, nella sua configurazione minima di 1,5 volte la dimensione fuori tutto dell elicottero più grande che utilizzerà l elisuperficie, dovrà essere segnalato con luci omnidirezionali di colore giallo, tali luci saranno spaziate da una distanza non inferiore a 3,00 mt. l una dall altra. L area di atterraggio e decollo dovrà inoltre essere illuminata da luce bianca con un valore almeno di 30 lux. Questa funzione sarà assolta da speciali proiettori, detti a luce radente, in maniera da non costituire ostacolo, con la loro luce abbagliante, alle operazioni di atterraggio e decollo. Tali proiettori saranno installati esternamente al perimetro del F.A.T.O. in posizione simmetrica rispetto alla direzione preferenziale di atterraggio. pag.7 di 10
9 Sistemi complementari di aiuto visivo per il volo notturno In aggiunta alla configurazione minima descritta sopra possono essere necessari ulteriori sistemi, non obbligatori, ma che possono diventarlo, per alcune elisuperfici ubicate in zone dove la sicurezza delle operazioni di volo lo richiedono. Tali apparecchiature sono: Luci di segnalazione di ostacoli Faro di avvistamento dell elisuperficie Indicatore dell angolo di planata Sentiero di avvicinamento Radio controllo per l attivazione a distanza del sistema di illuminazione Descrizione delle opere E prevista la realizzazione di una piazzole di elisoccorso, nell ambito del quale dovrà essere approntata l illuminazione DIURNA e NOTTURNA e l installazione di un indicatore di direzione del vento. Tutte le apparecchiature dovranno essere conformi al DM 08/08/2003 e all ICAO. Come indicato negli elaborati grafici dovranno essere previsti lungo il perimetro del F.A.T.O. appositi apparecchi di illuminazione da incasso a led di colore giallo spaziate da una distanza non inferiore a 3mt e da dei proiettori radenti a luce bianca per un illuminazione di 30lux. La disposizione dei proiettori radenti è stata effettuata considerando di lasciare libero da ostacoli il lato di accesso dei mezzi di soccorso. La manica del vento luminosa dovrà essere ubicato come richiedono le caratteristiche dei venti dominanti e le direzioni di atterraggio e decollo ed in modo da non essere disturbato dal vento provocato dal flusso del rotore stesso e libero da interferenze provocate da oggetti o ostacoli. La manica a vento dovrà essere collegata all impianto di dispersione mediante apposita corda di rame isolata (N07V-K giallo/verde). La distribuzione ai singoli punti luce dovrà essere realizzata in partenza dal quadro eliporto in cavo tipo FG7(o)R 3G2,5mmq posato in tubazioni interrate. L impianto di terra dovrà essere realizzato in conformità alle Norme CEI 64-8 e dovrà essere derivato dalla linea di alimentazione proveniente dall ospedale e interconnesso con un apposito dispersore di tipo intenzionale verticale (picchetto),da installare in uno dei pozzetto previsti per la distribuzione esterna. Il collegamento tra il picchetto e il collettore del quadro elettrico dovrà essere realizzato in cavo tipo N07V-K G/V da 16mmq. L accensione dell impianto di illuminazione potrà essere gestito da dei comandi locali previsto a bordo quadro o da un radiocomando gestito direttamente dal pilota. pag.8 di 10
10 Illuminazione L impianto illuminazione è stato dimensionato con apposite tabelle fornite dall azienda specializzata del settore con i risultati allegati alla presente documentazione di progetto per ottenere i valori di illuminamento teorici di seguito riportati: pag.9 di 10
11 PARTE 3 CALCOLI ILLUMINOTECNICI pag.10 di 10
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