Statistiche ed addestramento
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- Arnaldo Perini
- 9 anni fa
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1 Statistiche ed addestramento di Eros Gelfi Istruttore di Tiro Operativo Introduzione Come ogni anno, a partire sin dal 1971, la Polizia di New York ha pubblicato l Annual Firearms Discharge Report in questo caso riferito all anno 2014 (la pubblicazione è di Ottobre 2015). Si tratta di un rapporto che prende in considerazione statisticamente quello che è avvenuto durante l anno nella città in riferimento all utilizzo delle armi da fuoco da parte degli agenti di Polizia o contro di essi. Lo scopo è quello di monitorare la realtà degli accadimenti per trasferire poi le esperienze al fine di una migliore preparazione degli operatori in termini di: sicurezza, corretto utilizzo della forza in base alla normativa, ma anche di effettiva capacità operativa. Analizziamo insieme in questo scritto i fatti salienti che ci porteranno man mano, per similitudine, a delle riflessioni sul tipo di addestramento che sarebbe necessario trasmettere anche alle nostre Polizie Locali italiane. (Foto NYC)
2 I fatti salienti Nel leggere il rapporto mi ha colpito subito, nella presentazione, una frase che brevemente traduco e sintetizzo la differenza fra il poliziotto ed il civile la fa il suo addestramento. Si da per scontato, infatti, che se la Società arma gli agenti per mantenere l ordine pubblico e dare sicurezza ai cittadini metta nel contempo gli agenti nella condizione di avere il miglior addestramento possibile e che lo stesso deve essere assolutamente al di sopra della media di quello che può essere la capacità addestrativa di un civile. Ma andiamo ai fatti: dei 58 conflitti a fuoco (35 problematici) avuti dagli agenti, 23 sono stati effettuati con armi da fuoco, con un totale di due agenti morti in servizio. Abbiamo poi 16 casi di colpi partiti accidentalmente durante i maneggi/pulizia dell arma. Inoltre in altri 18 casi gli agenti hanno usato le armi per difendersi dall attacco di cani. Risultano poi 4 agenti suicidati con l arma di servizio. Per analizzare questi dati bisogna confrontarli con ulteriori numeri: il personale della Polizia di NY è di circa operatori su una popolazione di oltre 8 milioni di persone. Dei quasi 5 milioni di chiamate alla Polizia hanno riguardato persone armate. (foto Bet)
3 Tecniche di tiro utilizzate Nella descrizione delle tecniche di tiro sintetizzo brevemente quanto esposto: Utilizzare una presa a due mani stando in piedi ed allineando il bersaglio utilizzando le mire non è sempre efficace durante uno scontro a fuoco. Il 63% degli agenti ha utilizzato una presa a due mani, ma il restante 37% ha utilizzato una mano sola (in caso di attacco di cani il 59% ha utilizzato una mano sola). Il 56% degli agenti ha utilizzato una posizione fissa in piedi, il 33% ha sparato muovendosi e l 11% seduti. La mancanza di un riparo può essere causa di mancato controllo nell utilizzo delle armi da parte degli agenti (non corretto uso della forza) con più colpi esplosi del dovuto. La distanza dal bersaglio è stata nel 50% dei casi fra 0-1,5 mt. Nel 35% dei casi fra 1,5 e 3 mt. Nell 11% dei casi fra 3 e 4,5 mt. Il restante 4% a più di 4,5 mt. A queste distanze il tempo del fuoco di risposta è limitatissimo. Il 36% degli agenti ha sparato in condizione di poca luce-buio ed il 10% è stato in grado di usare la propria torcia. Tutti gli agenti avevano indossato il giubbotto balistico. Una prima analisi Come abbiamo visto sono quattro i fattori che entrano in gioco in uno scontro a fuoco: - La distanza - Il tempo del fuoco di risposta - La presenza o no di un riparo - Le condizioni di luce Le tecniche di tiro che bisogna insegnare devono tenere inoltre conto dei fattori stressogeni nell operatore e delle sue reazioni istintive: paura ed aumento di adrenalina, perdita di coordinamento motorio fine, entrambi gli occhi aperti fissi sul bersaglio, presa convulsiva dell arma, ecc.
4 100 colpi all anno per addestrare un operatore Tornando alla realtà italiana, nel Manifesto UITS 2016, le linee guida prevedono per le Polizie Locali, a parte l introduzione teorica sulle norme di sicurezza ed il tiro in bianco, un minimo di 25 colpi in tiro lento mirato e 25 colpi in cadenzato con presa a due mani ed utilizzo delle mire senza limite di tempo. Esamino finale da 50 colpi con le stesse condizioni. Proprio le tecniche che vengono sconsigliate invece dalla Polizia di New York in base alle statistiche che vengono analizzate da soli anni. Ora, siccome le linee guida non sono un precetto ma semplicemente una traccia, ci può essere una alternativa addestrativa allo schema consigliato dall Unione più in linea con i dettami forniti dalle statistiche? (foto TSN Busto) Attività reale ed addestramento Dalle statistiche NYPD abbiamo capito che essenzialmente sono due i tipi di scontro a fuoco che si possono presentare nell attività reale:
5 - Il primo tipo è quello dove ci sono le condizioni per cui mentalmente mi sono predisposto all intervento. Tipico è l intervento su chiamata dalla Centrale: ho dei dati anche se parziali, posso verificare il mio equipaggiamento ed avvicinare il pericolo sfruttando al meglio le tecniche operative (uso dei ripari, ecc) mantenendo una distanza minima di sicurezza. - Il secondo è la bestia nera: poco o nessun segnale di pericolo, ridotta distanza, nessun riparo, contatto imminente e bersaglio reattivo! Gran parte degli scontri a fuoco sono proprio di quest ultimo tipo da come abbiamo visto dalle statistiche. Siamo preparati a gestirli utilizzando l addestramento proposto dalle linee guida? Penso proprio di no. Come istruttore di tiro istituzionale dal punto di vista non solo tecnico, ma anche e soprattutto morale, che chance minima posso dare al mio allievo con un addestramento di soli 100 colpi?? Una proposta Se nella prima situazione, vista la distanza ed il possibile utilizzo di ripari posso gestire l intervento utilizzando la tecnica del tiro in piedi in posizione isoscele, impugnando la pistola a due mani ed utilizzando quantomeno il mirino per collimare il bersaglio, nella seconda ipotesi dovrò per forza utilizzare qualcosa di diverso viste anche le diverse implicazioni dovute allo stress provocato dalla sorpresa e dalla paura. In questo caso l unica cosa che mi può venire in soccorso è il tiro istintivo. (foto Tactical Life)
6 L esecuzione del tiro istintivo implica: corretta estrazione dell arma, caricamento, entrambi gli occhi aperti a fuoco sul bersaglio, posizione combat, polso e gomito rigido, puntare l arma con una sola mano, allinenandola a livello degli occhi sul centro di massa e fuoco (ricordiamo sempre: discriminazione del bersaglio e condizioni di Legge) (foto NYC) Metodologia Facile a parole ma, visto che le chiacchere stanno a zero, come trasferire il tutto all allievo? La prima cosa da fare è quella innanzitutto di chiedere, se possibile, di suddividere l addestramento almeno in due sessioni l anno da 50 colpi cadauna. Ciò permetterebbe di far riprendere all operatore i concetti in un periodo di tempo minimamente ragionevole, piuttosto di permettergli di avere 365 giorni per dimenticare tutto. Ho poi rispolverato il 5x5 Bill Wilson Drill modificandolo, visto che da noi in Italia quasi tutti gli operatori portano l arma con caricatore inserito, ma con camera di cartuccia vuota. Utilizzando questo tipo di esercizio da 25 colpi riesco a farlo effettuare quantomeno due volte. L operatore utilizza la sua buffetteria di servizio e rifornisce ogni volta il caricatore con 5 colpi. - Primo step: estrazione dell arma, caricamento utilizzando gli intagli di maneggio, presa con la sola mano forte, 5 colpi tiro istintivo al centro di massa utilizzando la tecnica del Point shooting e focalizzando il bersaglio con entrambi gli occhi aperti. Distanza max 5 mt.
7 - Secondo step: ripetizione del primo - Terzo step: estrazione, caricamento, switch della pistola dalla mano forte alla mano di debole. Point shooting 5 colpi. - Quarto step: Distanza 10 mt. estrazione, caricamento, presa a due mani in posizione isoscele in piedi, utilizzo del solo mirino per puntare, 5 colpi. - Quinto step: come il quarto, ma scendendo in ginocchio. Al termine di ogni step bisogna poi far eseguire lo scan dell area per contrastare la Tunnel vision. L unica cosa da chiedere all allievo è, da parte sua, di utilizzare il minor tempo possibile nell effettuare l esercizio. Non ho inserito nessun cambio caricatore in quanto molti operatori non hanno in dotazione quello di scorta. (foto Delta 1477) Per concludere Nulla di trascendentale, ma sicuramente meglio del tiro lento mirato e basta, quanto meno per trasferire qualche esperienza utile che potrà risultare efficace nella realtà in caso di necessità. Si può certamente migliorarlo ed attendo i vostri commenti ed esperienze. So che qualcuno dirà che sono già previsti corsi avanzati nell ambito del Manifesto dove poter effettuare esercizi più specifici. Ma purtroppo, conoscendo bene le Amministrazioni locali, la risposta è che le stesse applicano solamente il minimo previsto dalla Legge (i famosi 100 colpi) e sono veramente pochi i Comandi che possono permettersi il lusso di effettuare corsi di
8 specializzazione in tale materia. Ricordo la frase: La differenza fra il poliziotto ed il civile la fa il suo addestramento. Certo, farà sorridere molti di voi che frequentano i poligoni ed i campi di tiro e che sparano centinaia, se non migliaia di colpi l anno pensare che un operatore di Polizia si addestri con soli 100 colpi l anno. Al sottoscritto, invece, il pensiero di avere oltre operatori di Polizia Locale sul territorio italiano, di cui la gran parte armata, ma con un addestramento di soli pochi colpi l anno fa veramente riflettere, soprattutto in questi tempi di terrorismo dove la presenza anche di un solo agente armato può fare la differenza ma solo se ben addestrato e con le giuste dotazioni. E un grosso errore di valutazione da parte dello Stato non disporre operativamente di questo personale, utilizzandolo solo ad un mero fine informativo. Lascio, infine, alle Amministrazioni locali, ai Comandanti dei Corpi e Servizi ed a chi di competenza la responsabilità morale di cambiare questo stato di cose. Grazie per la Vostra cortese attenzione, L istruttore di tiro operativo Eros Gelfi [email protected] 2016 AVVERTENZE: Questa articolo è stato scritto al solo fine di informazione. Il seguente materiale non significa che esso sia sostitutivo di un addestramento all utilizzo delle armi tenuto da istruttori di tiro qualificati: infatti esso è solamente un supplemento ad un attivo programma di formazione da svolgersi innanzitutto in sicurezza. L autore non si assume pertanto responsabilità delle azioni compiute dai lettori del seguente materiale. L utilizzo di un arma da fuoco a fini difensivi comporta come estrema ratio l utilizzo della forza letale. Si ricorda che lo stesso è soggetto e regolamentato da quanto previsto nel Codice Penale.
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