PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DSA
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- Miranda Caputo
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1 PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DSA Definizione DSA nella Legge 170/2010 La presente legge riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana. CHI AZIONI TEMPISTICA Segreteria alunni Acquisisce la diagnosi, la protocolla e la inserisce nel fascicolo personale dello studente. Informa la Dirigente. Segnala la presenza di DSA alla commissione incaricata della formazione classi. Consegna copia della diagnosi ai referente d Istituto e al coordinatore di classe. Istituisce un anagrafe scolastica contenente tutti i dati del percorso scolastico dello studente. In caso di passaggio ad altra scuola invia diagnosi e PDP. Dirigente scolastico Referente d istituto Nomina un referente di Istituto. Promuove iniziative di formazione per l acquisizione di competenze diffuse. Promuove ogni iniziativa didattica e organizzativa utile all accoglienza dei DSA. Promuove il monitoraggio, la valutazione, l individuazione di azioni di miglioramento. Accoglie gli studenti e cura i rapporti con le famiglie al momento dell iscrizione. Fornisce indicazioni ai colleghi su normativa, strategie didattiche, uso di materiali, ecc. Dà notizia su corsi di formazione e incontri specifici. Partecipa a iniziative di approfondimento. Cura la dotazione di sussidi all interno della scuola. Tiene contatti con operatori dei servizi sanitari. Segnala la presenza di DSA nei corsi per il patentino del ciclomotore. Coordina le azioni didattiche nei confronti dei DSA e collabora al superamento delle problematicità. Monitora le azioni svolte nel corso dell anno e riferisce a Collegio e DS, proponendo possibili azioni di miglioramento. A inizio anno e in qualunque momento venga presentata la certificazione In fase di formazione classi Aggiornamento annuale Settembre Alla fine dell anno Settembre Alla fine dell anno
2 Coordinatore di classe Consiglio di classe Prende visione della certificazione diagnostica e la porta a conoscenza del Consiglio di classe. Coordina il Consiglio di classe per la stesura del Piano educativo personalizzato, coinvolgendo famiglia, studente e specialisti. Provvede a far firmare il PDP alla famiglia, a cui consegna una copia. Consegna copia in segreteria didattica. Tiene contatti periodici con la famiglia (a cadenza almeno bimestrale) e prende eventuali contatti con la scuola precedente. Richiede al referente eventuali strumenti compensativi: es. la disponibilità di un computer in classe, lo svolgimento di brevi corsi di informatica. Coordina il confronto all interno dei Consigli di classe sulle attività previste nel PDP. Segnala al referente d Istituto eventuali casi a rischio. Informa eventuali supplenti della presenza di alunni con DSA. Attiva le procedure previste per gli esami di Stato. Consiglia alla famiglia di rinnovare la certificazione dopo 5 anni. Predispone il PDP. Concorda con la famiglia eventuale riduzione dei compiti a casa e le modalità di svolgimento. Personalizza la didattica e le modalità di verifica. Predispone l uso degli strumenti compensativi e dispensativi. Valuta le performance scolastiche alla luce del PDP. Concorda azioni e atteggiamenti volti a sostenere l autostima, la motivazione, la consapevolezza, a creare un clima relazionale positivo. Eventualmente promuove l adozione di testi scolastici che siano disponibili anche in formato digitale. Promuove un Patto di condivisione tra famiglia, scuola e studente riguardo la valutazione in cui: - la scuola si impegna ad individuare, in collaborazione con studente e famiglia, le condizioni che possono far emergere le competenze dello studente e ad adottare le strategie idonee a realizzare il successo formativo - lo studente si impegna ad affrontare la valutazione con impegno e serietà - la famiglia autorizza tutti i docenti ad applicare gli strumenti compensativi e dispensativi previsti nel PEP/PDP, si impegna a sostenere l impegno dello studente nel lavoro scolastico e domestico, si impegna a tenere contatti periodici con la scuola e a collaborare con essa e ad accettare la valutazione. Promuove incontri periodici collegiali (almeno 2 nel trimestre e 2 nel pentamestre). Nei Consigli di classe di settembre Entro il mese di ottobre Entro il 30 ottobre Almeno due incontri l anno con la famiglia, lo studente e i docenti della classe Maggio Entro il 30 ottobre
3 PRECISAZIONI Certificazione Piano didattico personalizzato Strumenti compensativi L art.3 della Legge 170/10 prevede che la certificazione di DSA vada rilasciata, prioritariamente nell ambito dei trattamenti specialistici già assicurati dal Servizio sanitario nazionale, secondariamente, da specialisti o strutture accreditate, rimandando a decreti interministeriali la definizione di criteri e indirizzi per l attuazione (art.7). Deve tener conto delle indicazioni dello specialista, delle osservazioni della famiglia e coinvolgere lo studente in un ottica di patto formativo. E importante riportare: - analisi situazione dello studente: le indicazioni di chi ha redatto la segnalazione, le osservazioni della famiglia e i risultati del lavoro di osservazione della scuola - descrizione del funzionamento delle abilità strumentali: nelle diverse discipline gli effettivi livelli di apprendimento - grado di consapevolezza da parte dello studente - eventuali modificazioni obiettivi didattici: per ciascuna disciplina gli obiettivi e i contenuti fondamentali che lo studente deve acquisire nell a.s., assicurando un carico compatibile con le specifiche possibilità - attività didattiche individualizzate e personalizzate - utilizzo misure dispensative e strumenti compensativi: in ciascuna disciplina - strategie e metodologie didattiche: per ciascuna disciplina le metodologie più adatte ad assicurare l apprendimento in relazione alle specifiche condizioni - compiti a casa e rapporti con la famiglia: -come vengono assegnati (con fotocopie, ecc) -in che quantità (selezionare gli aspetti fondamentali di ogni apprendimento) -con quali scadenze vengono assegnati, evitando sovrapposizioni sovraccarichi -con quali modalità possono essere realizzati, se quelle consuete risultano difficoltose - modalità di verifica - criteri di valutazione personalizzata Utilizzo di mappe concettuali e mentali, schemi, grafici e tabelle per lo studio e da utilizzare durante le verifiche (orali e scritte) Dizionari digitali per italiano e lingua straniera Software per la creazione di mappe e tabelle Software per la matematica Traduttori-calcolatrice-formulari Legge 170/10 Nota Miur prot.1425 del 3 febbraio 2009 Linee guida 12 luglio 2011 Nota Miur prot del 4 settembre 2007 Art.5 Legge 170/2010
4 Misure dispensative Dispensa ed esonero Verifiche Valutazione Esami Stato Uso del PC per la stesura di testi, la creazione di mappe concettuali e l uso di power point come ausilio all esposizione orale Uso del registratore al posto degli appunti Uso di libri scolastici digitali Evitare di chiedere lettura ad alta voce Non pretendere eccessiva memorizzazione di termini Tempi maggiori (intorno al 30%) per le prove oppure minor numero di esercizi. Concordare con lo studente la quantità dei compiti per casa. Per le lingue straniere tenere in maggior considerazione le prove orali rispetto a quelle scritte In caso di richiesta della famiglia, supportata da esplicita certificazione, il Consiglio di classe può dispensare dalle prestazioni scritte in lingua straniere In casi di particolare gravità, è consentito l esonero dall insegnamento delle lingue straniere (con conseguimento di attestazione di cui all art.13 DPR 323/98). Le verifiche devono vertere su contenuti ben precisati Distanziare graficamente (anche su pagine diverse) differenti esercizi Permettere l uso di ausili (calcolatrice, tavole compensative, mappe concettuali, tabelle,ecc.) Compensare i compiti scritti ritenuti non adeguati con prove orali Nelle discipline dove lo scritto non è obbligatorio, utilizzare verifiche orali programmate Fare attenzione al carico di verifiche giornaliere (non più di una) e settimanali (non più di tre) Prevedere verifiche più brevi o tempi più lunghi In fase di correzione tener conto dell influenza del disturbo su alcuni errori (calcolo, ortografia, ecc.) e orientare la valutazione su competenze più ampie e generali Deve essere personalizzata tenendo conto delle caratteristiche personali del disturbo, del punto di partenza e dei risultati conseguiti, premiando gli sforzi e i progressi. Gli studenti con DSA certificato affrontano le stesse prove di esame, ma queste possono essere somministrate con modalità diverse, cioè con gli strumenti compensativi e dispensativi adottati nel corso dell anno. Tutto quello che è stato applicato durante l anno, documentato nel PEP, può essere richiesto per le prove d esame. Nessuna menzione verrà fatto sul diploma di tali modalità differenti. Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA), debitamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei ciclo, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell attività didattica e delle prove d esame, sono adottati, nell ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più Nota Miur prot del 4 settembre 2007 Art.5 Legge 170/2010 DM 5669 del 12 luglio 2011 DPR 122/2009 art.10 O.M. 42/2011 art.12 L'art. 10 del D.P.R. 122 del 22 giugno 2009
5 idonei. Inoltre il ministero, con la nota 5744 del 28/05/2009, con oggetto Esami di Stato per gli studenti affetti da disturbi specifici di apprendimento DSA ha precisato che Come noto, in sede d esame di Stato non è possibile dispensare gli alunni dalle prove scritte, in particolare da quelle di lingua straniera e dalla prova nazionale prevista per gli esami conclusivi della scuola secondaria.le oggettive difficoltà degli studenti dovranno essere pertanto compensate mediante l assegnazione di tempi più distesi per l espletamento delle prove, l utilizzo di apparecchiature, strumenti informatici e ogni opportuno strumento compensativo, valutazioni più attente ai contenuti che alla forma. Pertanto, in tutti i casi in cui le prove scritte interessino lingue diverse da quella nativa, i docenti vorranno riservare maggiore considerazione per le corrispondenti prove orali come misura compensativa dovuta. Nota 5744 del 28/05/2009 Approvato dal C.d.D. del 28 settembre 2011 (delibera n.12)
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