Piano Urbanistico Generale Intercomunale

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1 Provincia di Lecce Comune di Otranto Piano Urbanistico Generale Intercomunale 8 febbraio 2010 Auditorium Porta d Oriente, Otranto 1

2 Provincia di Lecce Comune di Otranto Piano Urbanistico Generale Intercomunale PRESENTAZIONE Programma delle attività per la redazione del PUGi Prof. Arch. Gianluigi Nigro 8 febbraio 2010 Auditorium Porta d Oriente, Otranto 2

3 STRUTTURA DI PROGETTAZIONE MULTIDISCIPLINARE Coordinamento generale Pianificazione urbanistica Prof. Arch. GIANLUIGI NIGRO (coordinatore) Prof. Arch. FRANCESCA CALACE Arch. FRANCESCO NIGRO Progettazione urbana Prof. Arch. FRANCESCO CELLINI Specialisti Aspetti naturalistico-ambientali Aspetti geologici e idrografici Valutazioni preventive (VAS, VI) UFFICIO DI PIANO INTERCOMUNALE Coordinatore operativo Tecnici UFFICIO TECNICO Comune di Otranto UFFICIO TECNICO 3

4 DA DOVE PARTIAMO? 4

5 I riferimenti per la costruzione del PUGi Documento Regionale di Assetto Generale (DRAG) Indirizzi, criteri e orientamenti per la formazione, il dimensionamento e il contenuto dei Piani Urbanistici Generali Atti di Indirizzo comunali per la redazione del PUG intercomunale di Otranto-Giurdignano Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Lecce Pianificazione di settore Piano di Assetto Idrogeologico Piano di Tutela delle Acque Piano Regionale Attività Estrattive Proposta di Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) approvata dalla Giunta Regionale 11 gennaio

6 LE NOVITÀ DEL DRAG 6

7 IL MODELLO DEL PIANO DI TRADIZIONE Piano Regolatore Generale PRG Disciplina di uso del suolo costruita sulla base di analisi non sufficientemente attente alle dimensioni ecologica, culturale e paesaggistica del territorio, senza un adeguato coinvolgimento di enti, istituzioni, soggetti e attori del territorio non fondata su una verifica di sostenibilità ambientale e di fattibilità sociale ed economica IL MODELLO DEL PIANO INNOVATO DEL DRAG Piano Urbanistico Generale PUG Disciplina di uso del suolo definita nell ambito di un processo conoscitivo, valutativo e propositivo partecipato e condiviso, frutto del coinvolgimento di enti, istituzioni, soggetti e attori del territorio attenta a tutte le dimensioni nelle quali prende corpo la qualità dell ambiente di vita: ecologiche, paesaggistiche, socio-culturali, socio-economiche, produttive, insediative, infrastrutturali 7

8 IL MODELLO DEL PIANO DI TRADIZIONE Piano Regolatore Generale PRG Disciplina di uso del suolo definita in sede di uno strumento urbanistico generale unico (PRG), con la tecnica della zonizzazione funzionale, immediatamente conformativo dell intero territorio; strumento caratterizzato da una rilevante rigidità sotto il profilo giuridico amministrativo e della durata IL MODELLO DEL PIANO INNOVATO DEL DRAG Piano Urbanistico Generale PUG Disciplina di uso del suolo definita a partire dalla predisposizione di un Documento Programmatico Preliminare, di carattere strategico, basato sul sistema delle conoscenze e su quadri interpretativi e contenente gli obiettivi e le azioni per lo sviluppo del territorio; articolata in previsioni strutturali, relative alle componenti strutturali del territorio e conformative, e in previsioni programmatiche relative alle trasformazioni per la riqualificazione e lo sviluppo cui dare corpo e definitiva conformatività nella gestione di piano, tramite procedimenti di pianificazione attuativa anche di tipo concorsuale e negoziale 8

9 IL MODELLO DEL PIANO DI TRADIZIONE Piano Regolatore Generale PRG Disciplina di uso del suolo spesso non equa nel trattamento delle diverse proprietà private; certamente non equa nella distribuzione tra pubblico e privato delle valorizzazioni conseguenti alle trasformazioni previste dal piano IL MODELLO DEL PIANO INNOVATO DEL DRAG Piano Urbanistico Generale PUG Disciplina di uso del suolo costruita sulla base del criterio della perequazione, sia orizzontale che verticale, anche attraverso le tecniche della compensazione e della premialità 9

10 Il nuovo Piano del DRAG 10

11 COME PROCEDERE SECONDO IL DRAG? 11

12 Formazione del PUGi ai sensi della Lr e del DRAG INDIRIZZI DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI PER LA FORMAZIONE DEL PUG intercomunale Indirizzi territoriali comuni Indirizzi specifici comunali 1 CONFERENZA DI COPIANIFICAZIONE Costruzione del Sistema delle conoscenze Costruzione dei Quadri Interpretativi Proposta preliminare di DPP con lo Schema di assetto Struttural-Strategico e con bozza del Rapporto Ambientale VAS FASE 1 Presentazione alle Giunte, attività di comunicazione e partecipazione Stesura definitiva del DPP e adozione in Consiglio Comunale pubblicazione, raccolta e catalogazione delle osservazioni al DPP FASE 2 12

13 Formazione del PUGi ai sensi della Lr e del DRAG 2 CONFERENZA DI COPIANIFICAZIONE Elaborazione del PUG in bozza, articolato in Parte Strutturale: previsioni/disposizioni strutturali, strategiche e di indirizzo relative ai Contesti territoriali, prescrittive per le Invarianti strutturali e per le porzioni trasformabili dei Contesti (Ambiti di riqualificazione e di nuovo impianto) Parte Programmatica: previsioni/disposizioni programmatiche, prescrittive per le componenti non invarianti dei Contesti ad attuazione diretta e per le porzioni di Ambiti da attuare nel periodo di durata delle disposizioni programmatiche con schemi di assetto per gli interventi di riqualificazione, completamento e primo impianto finalizzati alla formazione di progetti urbani (piani esecutivi, programmi complessi) FASE 3 Presentazione alle Giunte del PUG in bozza prosecuzione attività di partecipazione (per temi, per attori e per quartieri) stesura definitiva del PUG per i Consigli Comunali Adozione del PUG comprensivo del Rapporto Ambientale VAS da parte dei Consigli Comunali pubblicazione, raccolta e catalogazione delle osservazioni, controdeduzioni al PUG FASE 4 Invio del PUG a Regione e Provincia per verifica di compatibilità Invio del PUG all Autorità Competente per parere sulla VAS Approvazione del PUGi da parte dei Consigli Comunali per il territorio di competenza FASE 5 13

14 IL DOCUMENTO PROGRAMMATICO PRELIMINARE: SIGNIFICATO, METODO E STRUTTURA 14

15 Il Documento Programmatico Preliminare ai sensi del DRAG Finalità rappresenta un documento di prima definizione degli obiettivi progettuali del PUG; deve essere basato su un sistema di conoscenze e su quadri interpretativi (del territorio e delle sue tendenze di trasformazione) non sommari, costruiti in modo condiviso; è fondato su idea di sviluppo socio economico e spaziale condivisa e maturata a partire dal sistema delle conoscenze e dei quadri interpretativi. Contenuti Sistema delle conoscenze (parte conoscitiva) Quadri interpretativi (parte valutativa) Primi obiettivi e criteri progettuali del PUG (parte propositiva) 15

16 Significato e finalità del Documento Programmatico Preliminare conoscere criticamente e valutare lo stato di fatto del territorio comunale in tutte le sue dimensioni (ambientali, fisico-spaziali, funzionali, infrastrutturali, produttive, sociali, culturali, economiche); tratteggiare, a partire dalla conoscenza e valutazione, l idea complessiva di sviluppo socio-economico e spaziale da porre a base del PUG; illustrare la struttura territoriale e le scelte strategiche di assetto sottese all idea complessiva di sviluppo; fornire, di conseguenza, il quadro degli obiettivi e delle azioni da perseguire e da attivare anche tramite il PUG; definire principi ed indirizzi da assumere nel PUG relativi a perequazione, compensazione, modalità attuative, ecc. avviare la partecipazione degli attori del territorio e dei cittadini al processo di pianificazione; avviare la copianificazione con gli altri enti e soggetti pubblici e privati competenti per il governo del territorio. 16

17 Caratteri del Documento Programmatico Preliminare Èun documento di tipo strategico, che individua e definisce principi ed indirizzi, il cui linguaggio usa termini quali problemi, obiettivi ed azioni da promuovere con il PUG che verrà redatto successivamente. Dunque,non è il piano urbanistico, ma un documento propedeutico al PUG, il cui linguaggio, invece, userà termini propri dell urbanistica, quali aree, zone, ambiti, ecc. Il documento contiene, anche per la parte propositiva, elaborati grafici volti a localizzare problemi, obiettivi e azioni. 17

18 Metodologia di costruzione del DPP Sistema delle Conoscenze Sistema territoriale e quadro programmatico di area vasta Sistema territoriale di area vasta Quadro della pianificazione sovraordinata Quadri Interpretativi Individuazione delle invarianti strutturali Sistema territoriale locale Risorse del sistema naturalistico ambientale Risorse del territorio rurale Risorse del sistema insediativo Risorse del sistema infrastrutturale e delle dotazioni territoriali Risorse del paesaggio Lettura e percezione dei paesaggi Realtà socio - economica Articolazione del territorio comunale in contesti territoriali Contesti urbani e relative articolazioni Contesti rurali e relative articolazioni Bilancio della pianificazione vigente Sintesi valutativa: definizione sintetica di problemi, questioni emergenti e opportunità Schema di Assetto Struttural-Strategico Rapporto Ambientale (VAS) Idea di città e di territorio Azioni tematiche/settoriali Obiettivi Azioni integrate/territoriali Progetti strutturanti 18

19 Lo Schema Struttural-Strategico I contenuti propositivi del DPP saranno organizzati sotto forma di obiettivi e azioni, rappresentati in uno Schema Struttural- Strategico, che terrà conto della pianificazione sovraordinata, del Sistema delle Conoscenze e dei Quadri Interpretativi redatti, dei problemi, delle questioni emergenti e delle opportunità rilevati In particolare, dall individuazione degli obiettivi per le invarianti e i contesti, nonché dalla definizione di un idea/visione di sviluppo socio-economico e spaziale si arriverà a costruire lo Schema che riporterà le strategie, i principali temi progettuali e le azioni da attivare nel territorio di Otranto-Giurdignano Lo Schema rappresenterà, infatti, un quadro/visione di riferimento per mettere in coerenza nel territorio azioni (tematiche e integrate), progetti strutturanti e politiche di riqualificazione e sviluppo urbano; esso faciliterà le attività di confronto e collaborazione interistituzionale e il percorso di comunicazione e partecipazione dei soggetti del territorio per il PUG. 19

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