Fabrizio Lovato
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- Annabella Pala
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1 Fabrizio Lovato
2 L AZIONE DEL C.S.E. PROCEDURE Definire un insieme di azioni che devono caratterizzare tutti i sopralluoghi e le ispezioni sui cantieri svolte dal coordinatore. SITUAZIONI Rileva il porsi in essere di una violazione dei contenuti dei piani di sicurezza o più in generale alle norme di prevenzione degli infortuni. Accerta una situazione di potenziale pericolo, non contemplata dai piani di sicurezza o dalle norme di prevenzione degli infortuni. AZIONI Stabilisce il termine per l eliminazione della non conformità. Il termine è eventualmente prorogabile una volta. Ordina l applicazione di una norma della tecnica o di una buona prassi o di una linea guida sulla prevenzione degli infortuni. DEFINIZIONI PRESCRIZIONE DISPOSIZIONE
3 DISP0SIZIONE In presenza di violazione dei contenuti dei piani di sicurezza o delle norme di di prevenzione generali: DISPOSIZIONE RISPETTATA? N O SI 1. Il CSE stabilisce il termine entro il quale deve essere eliminata la situazione non corretta non conformità. 2. Se entro il termine stabilito la disposizione è rispettata, la non conformità viene risolta si chiude la procedura. 3. Se entro il termine stabilito la disposizione non viene rispettata si apre al procedura della prescrizione. PRESCRIZIONE CHIUSURA PROCEDURA
4 PRESCRIZIONE In presenza di una situazione di pericolo il CSE impone specifiche misure atte a far cessare la non conformità per la sicurezza o per la salute dei lavoratori durante il lavoro, ossia: 1. impartisce una prescrizione e stabilisce il tempo necessario per la regolarizzazione. Il tempo è eventualmente prorogabile una volta. VIOLAZIONE PRESCRIZIONE REGOLARIZZAZIONE 2. Un copia della prescrizione è comunicata anche al committente. 3. Entro cinque giorni dalla scadenza del termine fissato nella prescrizione, il CSE verifica se la violazione è stata eliminata, secondo le modalità e nel termine indicati nella prescrizione. 4. Quando la prescrizione risulta essere stata adempiuta, si chiude il procedimento. 5. Quando risulta l inadempimento alla prescrizione, il CSE ne dà comunicazione al committente ed attua quanto previsto dall'art. 92 comma 1 lett. e) del D.L. 81/08 smi
5 Il datore di lavoro dell impresa Il Coordinatore della sicurezza in esecuzione + Cosa coordinano?
6 Verifica con opportune azioni di coordinamento e controllo l applicazione del PSC e delle relative procedure di lavoro Art.92 comma 1 lett.a) Azione che discende dal PSC
7 2.1.2 f) le misure di coordinamento relative all uso comune da parte di più imprese di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva. Ma esclusivamente se da attuarsi come scelta di pianificazione lavori finalizzata alla sicurezza, in modo particolare delle INTERFERENZE 2.3.1, 2.3.2,
8 Il coordinatore per la progettazione effettua l'analisi delle interferenze tra le lavorazioni, anche quando sono dovute alle lavorazioni di una stessa impresa esecutrice o alla presenza di lavoratori autonomi, e predispone il cronoprogramma dei lavori
9 In riferimento alle interferenze tra le lavorazioni, il PSC contiene le prescrizioni operative per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti e le modalità di verifica del rispetto di tali prescrizioni. Nel caso in cui permangono rischi di interferenza, indica le misure preventive e protettive ed i dispositivi di protezione individuale, atti a ridurre al minimo tali rischi.
10 Durante i periodi di maggior rischio dovuto ad interferenze di lavoro, il coordinatore per l'esecuzione verifica periodicamente, previa consultazione della direzione dei lavori, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi interessati, la compatibilità della relativa parte di PSC con l'andamento dei lavori, aggiornando il piano ed in particolare il cronoprogramma dei lavori, se necessario.
11 coordinamento uso comune da parte di più imprese di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva analisi delle interferenze tra le lavorazioni, con la predisposizione del cronoprogramma
12 Organizza tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione ed il coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione Art.92 comma 1 lett.c) ORGANIZZA obbligo funzionale
13 i datori di lavoro durante l esecuzione dell opera curano, ciascuno per la parte di competenza, la cooperazione ed il coordinamento tra datori di lavoro e lavoratori autonomi Art.95 comma 1 lett.g) CURANO = Provvedono = Attuano
14 l accettazione del PSC e la redazione del POS costituisce adempimento agli obblighi previsti con l art.26 comma 1 lettera b), 2, 3, e 5 Art.96 comma 2 Conseguenza: tutte le prescrizioni previste nell art. 26 devono trovare collocazione nel POS
15 Nell affidamento di appalto di servizi o forniture nell ambito dell intero ciclo produttivo, purché nella disponibilità dei luoghi, TUTTI i datori di lavoro: a) cooperano all attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull attività lavorativa oggetto dell appalto; b) coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell esecuzione dell opera complessiva. Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione ed il coordinamento elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. Estratto art.26
16 Prima ipotesi: Impresa affidataria evidenza nel POS i subappalti che andrà ad attuare e per ognuno di essi indica quanto richiesto dalle previsioni dell art.26 Seconda ipotesi: Impresa affidataria al momento di redazione del POS non indica nessun subappalto, e quindi non tratta nel suo documento gli argomenti specificati nell art.26, ma chiede i subappalti successivamente all inizio dei lavori.
17 Cosa DEVE contenere il POS? Una scheda, elaborata dall affidataria che indica in sintesi le misure che saranno adottate per eliminare o, ridurre al minimo i rischi da interferenza generati. A corredo evidenzia i costi delle misure adottate per eliminare o, ridurre al minimo i rischi in materia di salute e sicurezza sul lavoro derivanti dalle interferenze delle lavorazioni, tali costi che non sono soggetti a ribassi andranno riportati nel contratto di subappalto pena la sua nullità.
18 In sintesi TUTTI datori di lavoro su promozione dell affidataria attuano unitariamente e continuativamente: la cooperazione per l attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi incidenti sull attività lavorative oggetto del subappalto il coordinamento degli interventi di protezione dai rischi a cui sono esposti i lavoratori di entrambe le aziende l informazione costante e reciproca al fine di eliminare i rischi dovuti alla interferenza tra i lavoratori delle diverse imprese coinvolte Verifica la CONGRUENZA dei POS dei subappaltatori rispetto al proprio
19 g) le modalità organizzative della cooperazione e del coordinamento, nonché la reciproca informazione, fra i datori di lavoro e tra questi ed i lavoratori autonomi esempio di modalità organizzativa del coordinamento e controllo tra affidataria e subappaltatore
20 COMM RdL CSE 1 Livello IMP affidataria IMP affidataria IMP affidataria Lavoratore autonomo IMP sub affidataria Capo cantiere Addetti emergenze Capo cantiere Addetti emergenze Lavoratori Lavoratore autonomo 2 Livello Lavoratori
21 Regole di convivenza: ad ognuno la sua parte AFFIDATARIO COORDINAMENTO CSE COORDINAMENTO SUBAPPALTATORE VERIFICA di COMPATIBILITA
22 Diagramma di flusso attività CSE Lista di controllo PSC Programma attività del CSE e Crono.. Verbale di sopralluogo in sito Lista di controllo del POS
23 per immagini
24
25 Verbale riunione di coordinamento Verbale di sopralluogo in cantiere uno e due Segnalazione al Committente Comunicazione agli OO.VV.
26
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