LE ALER: UN QUADRO DI SINTESI
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- Saverio Bonelli
- 9 anni fa
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1 Regione Lombardia Assessorato alla Casa, housing sociale e pari opportunità LE : UN QUADRO DI SINTESI Sintesi dei dati estratti dai bilanci consuntivi
2 SOMMARIO LE DIMENSIONI AZIENDALI...3 IL PATRIMONIO...3 ORGANI AZIENDALI E PERSONALE...5 IL BILANCIO ECONOMICO...6 LA GESTIONE AZIENDALE DELLE...8 2
3 LE DIMENSIONI AZIENDALI Complessivamente le Aziende regionali gestiscono un patrimonio di proprietà di circa alloggi. Tra le 13 Aziende si riscontra la peculiarità di Milano che per dimensioni aziendali e patrimonio rappresenta un caso singolare nel panorama lombardo e nazionale. L azienda ha peraltro al momento in gestione anche il patrimonio del Comune di Milano di circa alloggi. DIMENSIONI AZIENDALI Alloggi a canone sociale Dipendenti BERGAMO BRESCIA BUSTO A COMO CREMONA LECCO LODI MANTOVA MILANO (*) MONZA PAVIA SONDRIO VARESE TOTALE (*) Ai fini di un confronto omogeneo si precisa che il dato comprende anche 230 custodi che le altre Aler non utilizzano e il cui costo viene riaddebitato agli inquilini. IL PATRIMONIO Le gestiscono in Lombardia un vasto patrimonio immobiliare pubblico, rappresentato non solo da alloggi a canone sociale ma anche da alloggi di loro proprietà locati a differenti tipologie contrattuali (es. canone moderato, ecc. vedi tabella che segue (*)), sia da alloggi comunali a loro affidati, oltre a negozi, uffici, box e posti auto. 3
4 Al 2012 il sistema comprende complessivamente: unità immobiliari, tra cui: o alloggi a canone sociale (come da tabella precedente); o unità immobiliari diverse, tra le quali alloggi a canoni diversi da sociale, negozi, uffici; box e posti auto di proprietà; alloggi comunali in gestione. ALTRO PATRIMONIO Posti auto e box Unità commerciali Alloggi comunali gestiti BERGAMO BRESCIA BUSTO A COMO CREMONA LECCO LODI MANTOVA nd MILANO MONZA PAVIA SONDRIO VARESE TOTALE Si precisa che la gestione degli alloggi comunali, in particolare, viene svolta con diversi gradi di completezza: la maggior parte degli alloggi è in gestione completa, e come tali sono trattati esattamente come fossero alloggi di, incluse le manutenzioni, mentre in alcuni casi viene svolta una gestione unicamente amministrativa (es. emissione bollettini, gestione utenza, recupero della morosità, ecc.). Una quota del patrimonio delle è inutilizzato, in quanto da ristrutturare (con una necessità di interventi manutentivi più o meno costosi) oppure in corso di assegnazione da parte dei Comuni interessati, oppure in quanto destinato ad alienazione. In alcune aree (quelle metropolitane in particolare) si registra il fenomeno degli alloggi occupati abusivamente (effrazioni). 4
5 PATRIMONIO SFITTO O OCCUPATO ABUSIVAMENTE Alloggi sfitti da ristrutturare Alloggi sfitti in riassegnazione o destinati a vendita Alloggi occupati abusivamente BERGAMO BRESCIA BUSTO A COMO CREMONA LECCO LODI MANTOVA MILANO MONZA PAVIA SONDRIO VARESE TOTALE ORGANI AZIENDALI E PERSONALE Le presentano al 2012 gli organi aziendali di seguito riportati, con relativi costi. Si precisa che il C.d.A. era composto di 7 membri, il Collegio dei Sindaci da 3. I valori indicano il costo aziendale lordo. : GLI ORGANI AZIENDALI Ex Consiglio di amministrazione Collegio dei Sindaci Direttore Generale (*) BERGAMO BRESCIA BUSTO A COMO CREMONA LECCO LODI MANTOVA MILANO MONZA PAVIA SONDRIO VARESE TOTALE
6 (*) Dati pubblicati sul sito istituzionale (relativi all anno 2011 non comprensivi di contributi previdenziali) L ampiezza dell organico varia in funzione della dimensione del patrimonio gestito, come espresso nella tabella di apertura. Il quadro sotto indicato riporta composizione dell organico per categorie ed il costo complessivo (costo aziendale lordo). COMPOSIZIONE DELL'ORGANICO Dimensione dell'organico di cui: Direttore + dirigenza Costo dell'organico completo BERGAMO BRESCIA BUSTO A COMO CREMONA LECCO LODI MANTOVA MILANO (*) MONZA PAVIA SONDRIO VARESE TOTALE (*) Ai fini di un confronto omogeneo si precisa che il dato comprende anche 230 custodi che le altre Aler non utilizzano e il cui costo viene riaddebitato agli inquilini. IL BILANCIO ECONOMICO Le, ad eccezione di Lodi, presentano anche nel 2012 una chiusura di bilancio in utile, come evidenziato nella tabella sottostante. Si precisa che Lodi nei precedenti esercizi chiudeva sempre in utile. Va sottolineato che il bilancio viene redatto in base al criterio della competenza, e pertanto le entrate sono iscritte al loro valore lordo; le componenti monetarie che riducono le entrate effettive (come la morosità) e che hanno un impatto sulla cassa e la liquidità non determinano pertanto una perdita (i crediti infatti possono essere riscossi in ritardo e non si tratta automaticamente di perdita), sebbene rappresentino una forte criticità. 6
7 IL BILANCIO IN SINTESI: LA GESTIONE ORDINARIA, LE COMPONENTI FINANZIARIE, STRAORDINARIE E FISCALI Valore della produzione (A) Costi della produzione (B) Gestione ordinaria (A-B) Gestione finanziaria Gestione straordinaria Imposte e tasse Risultato di bilancio BERGAMO BRESCIA BUSTO A COMO CREMONA LECCO LODI MANTOVA MILANO MONZA PAVIA SONDRIO VARESE TOTALE Note: i valori sono di competenza, non di cassa. Il risultato di bilancio si calcola sommando al risultato della gestione caratteristica (A-B) il saldo positivo o negativo della gestione finanziaria e straordinaria e sottraendo infine imposte e tasse. 2013
8 LA GESTIONE AZIENDALE DELLE Vengono di seguito riportati i valori economici salienti delle. CANONI DI LOCAZIONE E MOROSITÀ Per quanto riguarda il canone sociale va evidenziato che l ammontare è determinato a livello normativo e pertanto non manovrabile dall azienda sulla base degli effettivi costi sostenuti. Il canone sociale, in particolare, è fortemente ridotto rispetto al mercato, coerentemente con il ruolo sociale di : ciò non sempre consente di coprire adeguatamente tutti i costi ed effettuare tutta l attività di conservazione del patrimonio necessaria. La morosità inoltre, esplosa in concomitanza con la crisi economica, erode fortemente il gettito previsto, determinando criticità a livello di liquidità. CANONI E INCIDENZA DELLA MOROSITA' CORRENTE Fatturato da canone sociale Morosità corrente % Fatturato netto BERGAMO ,04% BRESCIA ,00% BUSTO A ,97% COMO ,00% CREMONA ,00% LECCO ,00% LODI ,00% MANTOVA ,02% MILANO ,94% MONZA ,00% PAVIA ,00% SONDRIO ,00% VARESE ,00% TOTALE ,77% GESTIONE DELLE UTENZE E MOROSITÀ Le gestiscono, relativamente ai propri alloggi sia la partita inerente le utenze (per i consumi centralizzati) che le spese condominiali (per le parti comuni) : l azienda anticipa il costo, e lo addebita successivamente agli inquilini. Purtroppo anche tale fenomeno è influenzato profondamente dalla morosità soprattutto perché si tratta di costi già anticipati da. 8
9 UTENZE E INCIDENZA DELLA MOROSITA' CORRENTE MOROSITA CONSOLIDATA Importo fatturato per utenze Morosità corrente su utenze L accumularsi della morosità negli anni, e la difficoltà a recuperare i sospesi determinano i seguenti valori consolidati. % Effettivo rimborso delle utenze anticipate BERGAMO ,65% BRESCIA ,87% BUSTO A ,41% COMO ,63% CREMONA ,11% LECCO ,06% LODI ,99% MANTOVA ,63% MILANO ,78% MONZA ,42% PAVIA ,88% SONDRIO ,70% VARESE ,15% TOTALE ,17% LA MOROSITA' CONSOLIDATA Canoni Utenze TOTALE BERGAMO BRESCIA BUSTO A COMO CREMONA LECCO LODI MANTOVA MILANO MONZA PAVIA SONDRIO VARESE TOTALE
10 EQUILIBRIO/DISEQUILIBRIO DEL CANONE SOCIALE La morosità, già rappresentata nelle tabelle sopra riportate, riduce fortemente le disponibilità per le manutenzioni e la conservazione del patrimonio, per le quali le devono ricorrere a quota degli introiti delle altre gestioni, il cui apporto è però residuale, o a debito oneroso. Milano e Lodi, mostrano il disequilibrio più accentuato. EQUILIBRIO/DISEQUILIBRIO DEL CANONE SOCIALE Totale entrate lorde relative al canone sociale Morosità corrente (utenze e canoni) Totale entrate nette relative al canone sociale Totale costi (escluse le manutenzioni) Equilibrio/disequilibrio BERGAMO BRESCIA BUSTO A COMO CREMONA LECCO LODI MANTOVA MILANO MONZA PAVIA SONDRIO VARESE TOTALE
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