LE IMBRACATURE DI SICUREZZA
|
|
|
- Battistina Murgia
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 LE IMBRACATURE DI SICUREZZA L attività di montaggio, trasformazione e smontaggio dei ponteggi, richiede necessariamente l utilizzo di un complesso di dispositivi di protezione individuale che, una volta assemblati, costituiscono il cosiddetto sistema anticaduta. La scelta di tali dispositivi, diversi per tipologia, materiali e forma, deve essere adeguata in funzione della tipologia del ponteggio che si intende allestire. Abitualmente un sistema anticaduta è costituito da : - Un dispositivo per l ancoraggio (conforme alla norma UNI EN 795); - Due connettori (conformi alla norma UNI EN 362); - Una imbracatura (conforme alla norma UNI EN 361); - Cordini per realizzare il collegamento tra l anello dorsale dell imbracatura e l ancoraggio, da scegliere tra diverse tipologie, a seconda del materiale utilizzato (fettuccia, corda metallica ma comunque conformi alla norma UNI EN 354), della lunghezza (da 2,50 mt a 30,00 mt), del funzionamento (dispositivi retrattili conformi alla norma UNI EN 360); - Un assorbitore di energia (conforme alla norma UNI EN 355) nel caso si utilizzassero i cordini di lunghezza fino a 2,00 mt. Tralasciando il funzionamento e la descrizione dei vari elementi elencati e costituenti il sistema anticaduta, parleremo di seguito in particolare delle imbracature di sicurezza e dei rischi connessi al loro utilizzo. Per prima cosa va detto che, essendo le imbracature dispositivi di protezione individuale compresi nella III categoria (secondo le definizioni dell art. 4 del dlgs 475/92), il datore di lavoro ha, oltre all obbligo di somministrare ai lavoratori l informazione e la formazione sui rischi dai quali il Dpi li protegge, l obbligo di provvedere all addestramento, che consiste nelle nozioni utili per il corretto utilizzo dell attrezzatura e, soprattutto, nelle informazioni sui rischi indotti dal suo utilizzo. Una prima importante valutazione, conseguente all utilizzo delle imbracature, concerne il cosiddetto effetto pendolo. L operatore precipitato nel vuoto, nel caso in cui il sistema ancoraggio-cordino-imbracatura non sia perfettamente allineato e perpendicolare al punto di caduta, rischia di pendolare con conseguente possibile impatto con elementi sporgenti dell edificio, come per esempio balconi, aggetti, spigoli ecc. L effetto pendolo, è un rischio presente anche per quei lavori di manutenzione da eseguire sulle coperture degli edifici, nel caso in cui l operatore, ancorato ai ganci di sicurezza, scivoli e cada nel vuoto. (schema tratto da documentazione Suva - Svizzera) Il rischio determinato dall effetto pendolo può essere eliminato o limitato seguendo specifiche procedure che, all atto pratico, risultano semplici e molto efficaci :
2 1- Ultimare sempre il campo del ponteggio in costruzione, posizionando telai, correnti, e diagonali, prima di iniziare il successivo. In questo modo il telaio costituirà un punto di deviazione. In caso di caduta, la lunghezza del cordino di trattenuta risulterà ridotta dal punto di deviazione con conseguente limitazione anche dell effetto pendolo; 2- Utilizzare un duplice sistema di sicurezza costituito da un cordino doppio o da due dispositivi retrattili. Tale sistema permetterà di ottenere un doppio ancoraggio a due punti diversi del ponteggio, il più possibile lontani tra di loro. Da valutare con estrema attenzione una seconda situazione di rischio potenziale, estremamente più grave dell effetto pendolo, denominata sindrome da sospensione inerte o incosciente. Essa si manifesta nei casi di sospensione inerte e prolungata all interno dell imbracatura quando l addetto, precipitato incosciente e immobile, rimane trattenuto e sospeso dal sistema anticaduta. I primi sintomi si presentano con una tempistica diversa, determinata da molteplici fattori quali: le condizioni fisiche dell infortunato, l inclinazione del corpo, la disidratazione, la temperatura, ecc. In tutti i casi comunque, la sindrome colpisce il sistema cardiocircolatorio ed è determinata dal fatto che, la compressione dei cosciali dell imbracatura sui vasi sanguigni presenti nella zona inguinale, produce il mancato ritorno venoso al cuore. Anche se non è possibile stabilire un limite temporale di sicurezza, è convinzione comune, nel campo medico, che tale situazione potrebbe procurare in brevissimo tempo (10 15 minuti) oltre a molte altre importanti patologie, anche un arresto cardiaco. Estratto dalle Linee Guida ISPESL sui Sistemi di Arresto Caduta : Deve essere predisposta, nell ambito della valutazione dei rischi, una procedura che preveda l intervento di emergenza in aiuto del lavoratore, rimasto sospeso al sistema di arresto caduta, che necessiti di assistenza o di aiuto da parte di altri lavoratori. Quindi, nel caso in cui nei lavori in quota, si rende necessario l uso di un sistema di arresto caduta, all interno dell unità di lavoro deve essere prevista la presenza di lavoratori che posseggano la capacità operativa di garantire autonomamente l intervento di emergenza in aiuto del lavoratore sospeso al sistema di arresto caduta.
3 L attività di montaggio, trasformazione e smontaggio dei ponteggi, eseguita mediante l utilizzo di sistemi anticaduta (anche se qualcuno è ancora convinto del contrario!!), non può prescindere dall organizzazione di procedure di emergenza cosiddette di autosoccorso. In caso di caduta trattenuta, in attesa dell intervento dei sanitari del servizio 118, i colleghi dell infortunato dovranno intervenire immediatamente per rimuovere la persona sospesa, provvedendo ad abbassarla fino al livello terra. In alternativa, l infortunato potrebbe anche essere adagiato all interno del ponteggio su un qualsiasi impalcato. Questa operazione però potrebbe complicare notevolmente l intervento dei sanitari che si troverebbero a dover risolvere il problema di come far passare la barella tra le botole del ponteggio. Estratti codice penale (articolo 593) "Chiunque trovando un corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero una persona ferita, omette di prestare l'assistenza occorrente o di darne immediato avviso all'autorità è punito con la reclusione fino a tre mesi. Se da siffatta condotta del colpevole deriva la morte, la pena è raddoppiata. (articolo 54) Stato di necessità - Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare se od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, ne altrimenti evitabile,sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo. Le procedure di salvataggio, comprendono una serie di operazioni semplici ma che potrebbero essere complicate dalla paura di sbagliare e dal panico procurato dalla consapevolezza di avere un limitatissimo tempo di intervento. Per facilitare l attività di soccorso, esistono in commercio diversi prodotti, sacche/zaini costituenti veri e propri kit di emergenza, studiati e assemblati precedentemente proprio con lo scopo di fornire un semplice e valido aiuto per tutti i potenziali utilizzatori. L utilizzo di questi sistemi, definiti antipanico, permetterà di evitare grossolani errori che, in situazioni di questo tipo, potrebbero compromettere l intervento di emergenza risultando fatali per l infortunato.
4 L intervento di salvataggio Una volta accertate le condizioni del ponteggio (integrità statica e presenza parapetti/sistemi anticaduta) si raggiunge l impalcato immediatamente superiore a quello da dove è precipitato l infortunato. A un nuovo ancoraggio di sicurezza, creato appositamente con l utilizzo di fettucce di varie dimensioni, si assicura un discensore precedentemente fissato a una corda semistatica di lunghezza adeguata (di solito 25 metri ma valutazioni sulla lunghezza devono essere fatte in funzione dell altezza del ponteggio e della possibile quota di lavoro). A C B D (nella foto a fianco: A) l ancoraggio di sicurezza fettuccia gialla; B) corda semistatica; C) discensore; D) posizione infortunato) Eseguito il nuovo collegamento di sicurezza, si taglia il cordino che ha trattenuto dalla caduta l infortunato e, esercitando una lieve pressione sulla leva del discensore, abbasseremo il ferito in sicurezza, fino al livello del terreno dove sarà assistito da altri colleghi o dai sanitari sopraggiunti nel frattempo in cantiere. (nella foto la manovra di soccorso con il discensore )
5 nella foto: fettucce di diversa lunghezza da utilizzare per la realizzazione dell ancoraggio di sicurezza A C B nella foto: A) connettore per il collegamento all ancoraggio di sicurezza, B) leva per l azionamento del discensore, C) connettore per il collegamento all anello dorsale dell imbracatura. L addestramento all utilizzo del kit di emergenza, di solito comprende una simulazione sul campo (o meglio sul ponteggio), indispensabile per evidenziare e valutare quelle problematiche che si potrebbero presentare durante le operazioni di salvataggio. A questo scopo, durante i corsi per addetti al montaggio, trasformazione e smontaggio dei ponteggi, una parte importante dell attività di formazione è dedicata proprio all attuazione di queste procedure di emergenza. Di fatto si simula un incidente con operatore precipitato e rimasto sospeso e incosciente e i colleghi, della stessa squadra di montatori, si incaricano del recupero. Una volta rimosso l infortunato dalla posizione sospesa, l intervento di autosoccorso è ultimato. Regole base per la trasmissione dell allarme L intervento di emergenza comprende, oltre all attività di autosoccorso, anche una telefonata al 118. Tale servizio dovrà essere allertato con una richiesta di soccorso accompagnata da una serie di informazioni che risulteranno fondamentali per la tempestività dell intervento:
6 - Luogo dell incidente (indirizzo del cantiere accompagnato da qualsiasi informazione utile all individuazione dell area); - Cosa è successo (dinamica dell incidente); - Quando è successo (da quanto tempo); - Quante persone sono state coinvolte; - Stato di coscienza dell infortunato; - Eventuali ostacoli per l intervento dell ambulanza e/o dell elicottero; - Informazioni sui parametri vitali - quei valori che nell'individuo rappresentano la funzionalità dell'organismo : Coscienza (esempio nessuna apertura degli occhi; apertura degli occhi in risposta a stimoli dolorosi ; apertura degli occhi spontanea; parla e pronuncia parole, ma incoerenti; confusione, frasi sconnesse; nessun movimento..); Pressione arteriosa; Respiro. Per completare l intervento di emergenza potremo facilitare l arrivo dei soccorsi posizionando per esempio una persona all ingresso del cantiere per indicare, all ambulanza, il percorso più breve per raggiungere il luogo dell incidente.
Il recupero dell INFORTUNATO dal ponteggio. Collana PREVENZIONE E PROTEZIONE
kiker Il recupero dell INFORTUNATO dal ponteggio Collana PREVENZIONE E PROTEZIONE Recupero dell INFORTUNATO dal ponteggio KIT DI SOCCORSO Le procedure di salvataggio, comprendono una serie di operazioni
PONTEGGI E SISTEMI ANTICADUTA
PONTEGGI E SISTEMI ANTICADUTA PREMESSA Il presente volume ha lo scopo di fornire i criteri teorici e pratici di esecuzione e le misure di sicurezza per lo svolgimento dei lavori temporanei in quota per
PRIMO SOCCORSO NEI LUOGHI DÌ LAVORO
Corso di PRIMO SOCCORSO NEI LUOGHI DÌ LAVORO secondo il programma previsto dal D.M. 388/2003 1 ORGANIZZAZIONE DELL EMERGENZA SANITARIA IN AZIENDA Il buon esito di un intervento di primo soccorso è legato
PROTEZIONE DALLE CADUTE HOME
PROTEZIONE DALLE CADUTE DISPOSITIVI DI ANCORAGGIO DISPOSITIVI DI ANCORAGGIO PRINCIPI GENERALI NEI LAVORI IN QUOTA QUALORA NON SIANO STATE ATTUATE MISURE DI PROTEZIONE COLLETTIVA È NECESSARIO CHE I LAVORATORI
Nucleo Cinofilo Salvataggio in Acqua Associazione di Volontariato ONLUS ambito Protezione Civile
PRIMO SOCCORSO BLS-D 2009... VALUTA LA SCENA VALUTA L INFORTUNATO verifica la sicurezza dell'ambiente, eventualmente neutralizza le situazioni di pericolo ancora attive. In caso di pericolo per se stessi
1 - Per un lavoro lontano dal suolo, quale tipo di protezione bisogna privilegiare (D.lgs 81/2008)?
Test corso di formazione per Addetto ai lavori in quota DPI III Categoria Cognome e nome del corsista Data e luogo di nascita Docente del corso 1 - Per un lavoro lontano dal suolo, quale tipo di protezione
MONTAGGIO SMONTAGGIO PONTEGGI
MONTAGGIO SMONTAGGIO PONTEGGI Lo studio ha lo scopo di rappresentare degli esempi per individuare i metodi più idonei e convenienti per effettuare il montaggio e smontaggio in sicurezza dei ponteggi. art.
Modello per la redazione del PIMUS
Modello per la redazione del PIMUS (con utilizzo linea vita FOL) Committente: dato ricavabile dal PSC o dal cartello di cantiere. Impresa appaltatrice: dato ricavabile dal PSC o dal cartello di cantiere
E raccomandato di tenere una scheda di controllo per ogni componente del sistema.
SMAO S I C U R E Z Z A Norme europee Dispositivi La EN 365:2004 specifica che le ispezioni periodiche devono essere fatte al massimo ogni 12 mesi (solo nel caso non si siano verificati incidenti ) ed eseguite
CROCE ROSSA ITALIANA. Croce Rossa Italiana - Comitato Locale di Palmanova
CROCE ROSSA ITALIANA 1 www.cripalmanova.it CRI Comitato Locale di Palmanova 2 CORSO PRIMO SOCCORSO PER LE AZIENDE D.lgs 81/2008 e DM 388/2003 3 CLASSIFICAZIONE AZIENDE GRUPPI: A-B-C CRI Comitato Locale
Montaggio/smontaggio ponteggi
Buone prassi per lavorazioni in quota e sistemi anticaduta: Montaggio/smontaggio ponteggi U.F. P.I.S.LL. - T.d.P. FABIO NESTI Art. 69 del D.lgs. 81/08: a) attrezzatura di lavoro: qualsiasi macchina, apparecchio,
KIT I D SALVATAGGIO/EVACUAZIONE
KIT I D SALVATAGGIO/EVACUAZIONE XSafety Sviluppo e Sicurezza Kit I D Salvataggio/Evacuazione STANDARD EVO MISTO SPECIAL HOT 1 KIT I D Il SISTEMA DI SALVATAGGIO è uno dei 5 sistemi di protezione contro
CRITERI PROGETTUALI Scheda: CR005 Rev: 17/06/ Pagina 1/1 DISTANZE ANTICADUTA
CRITERI PROGETTUALI Scheda: CR005 Rev: 17/06/2009 23.49.00 Pagina 1/1 DISTANZE ANTICADUTA 1. Distanza libera di caduta 2. Tirante d aria 3. Distanza di Arresto Descrizione: Nella corretta progettazione
CADUTE DALL ALTO. Protezioni Collettive ed Individuali
CADUTE DALL ALTO Protezioni Collettive ed Individuali D.LGS. 81/08 capo II Ex D.LGS. 626/94 Art. 107 LAVORO IN QUOTA Attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta
RISCHIO di CADUTA dall alto
CORSO di FORMAZIONE per COORDINATORI della SICUREZZA RISCHIO di CADUTA dall alto Relatore: Geom. Concetto CURCIO Presidente sede Prov.le Confimpresa di Siracusa e Docente Formatore iscritto nell elenco
LAVORI IN QUOTA D.P.I. 3A CATEGORIA. Corso di formazione
LAVORI IN QUOTA D.P.I. 3A CATEGORIA Corso di formazione La valutazione del rischio IL FENOMENO DELLA CADUTA Tempo (s) Caduta (m) Velocità (km/h) 0,5 1,3 17,7 0,55 1,5 19,6 0,64 2,0 22,6 1,0 4,9 35,3 1,1
Lorenzo Bertoli Capo Monitore della Croce Rossa Italiana
Lorenzo Bertoli Capo Monitore della Croce Rossa Italiana Il primo soccorso è la prima assistenza che si presta ad un ferito in attesa dei soccorsi. FINALITA Prevenire l aggravamento Salvare la vita Favorire
Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall alto. Dispositivi di discesa.
UNI EN 341 Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall alto. Dispositivi di discesa. UNI EN 353-1 UNI EN 353-2 Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall alto. Dispositivi
TRANSITO ED ESECUZIONE DEI LAVORI IN COPERTURA
CRITERI PROGETTUALI Scheda: CR003 Rev: 17/06/2009 20.28.00 Pagina 1/1 TRANSITO ED ESECUZIONE DEI LAVORI IN COPERTURA a) ELIMINAZIONE E RIDUZIONE DEL RISCHIO Dispositivi permanenti Il Regolamento Regionale
Linee Vita e cadute dall alto Simona FRIGERIO
Linee Vita e cadute dall alto Simona FRIGERIO Bologna, 19 ottobre 2016 LINEE VITA E CADUTE DALL ALTO Rischi specifici, responsabilità penali e soluzioni Caduta dall alto 2 Definizioni legali Art. 107 d.lgs.
ESECUZIONE DI LAVORI IN COPERTURA
ESECUZIONE DI LAVORI IN COPERTURA DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 23 MAGGIO 2016, N. 6/R I DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA E INDIVIDUALE PER I LAVORI IN COPERTURA Torino, 05 OTTOBRE
Prima parte. Coti Valentina Croce Rossa Italiana Monitore C.R.I.
Prima parte Coti Valentina Croce Rossa Italiana Monitore C.R.I. Contenuti della lezione Definizione di Primo Soccorso Cosa deve fare il primo soccorritore La chiamata al 112 Valutazione delle funzioni
PREVENZIONE PROTEZIONE SICUREZZA ANTICADUTA
PREVENZIONE PROTEZIONE SICUREZZA ANTICADUTA Antincendio Antinfortunistica Abbigliamento Segnaletica Scale e Ponteggi professionale Formazione Punto vendita astrasa.ch IMBRACATURA HT 22 HT 45 + CE 03 black
Modello per la redazione del PIMUS
Modello per la redazione del PIMUS (con utilizzo combinato di vari DPI) Committente: dato ricavabile dal PSC o dal cartello di cantiere. Impresa appaltatrice: dato ricavabile dal PSC o dal cartello di
LAVORI SULLA COPERTURA: UTILIZZO DEI «GUARDACORPO» (PROTEZIONE DEI BORDI) ANZICHE SEMPLICE PREDISPOSIZIONE DEL PONTEGGIO E RELATIVO PARAPETTO
LAVORI SULLA COPERTURA: UTILIZZO DEI «GUARDACORPO» (PROTEZIONE DEI BORDI) ANZICHE SEMPLICE PREDISPOSIZIONE DEL PONTEGGIO E RELATIVO PARAPETTO Geom. CHIESA Daniele 1 LAVORI SULLA COPERTURA Art. 125. Disposizione
RISCHIO DI CADUTA E USO DEI SISTEMI ANTICADUTA
RISCHIO DI CADUTA E USO DEI SISTEMI ANTICADUTA Rischio di Caduta Il tempo di esposizione a tale rischio senza protezioni deve essere uguale a zero RISCHIO DI CADUTA E USO DEI SISTEMI ANTICADUTA Rischi
CORSO BASE PER OPERATORI VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE
CORSO BASE PER OPERATORI VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE Comitato Locale di Varese - I SERVIZI SANITARI IN EMERGENZA - LA VALUTAZIONE DEL PAZIENTE -LA CHIAMATA AL 118 IN QUESTA LEZIONE SI PARLERA DI primo
CEN/TS 16415:2013 UNI EN 795:2012
CEN/TS 16415:2013 UNI EN 795:2012 Nelle prove effettuate in conformità con la prova di deformazione, nessuna parte degli ancoraggi di estremità, ancoraggi intermedi, ancoraggi ad angolo o punto di ancoraggio
LAVORI IN CORDA Know how e Sicurezza
Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma LAVORI IN CORDA Know how e Sicurezza Edizione 1/4 18/12/2015-11/02/2016 Inquadramento normativo Responsabile Unico del Procedimento EUR S.p.A. Indice degli
SEMINARI : Linee di vita: normative, tecniche e procedure Quadro legislativo italiano (D. Lgs. N. 81/2008 e s.m.i.)
SEMINARI : Linee di vita: normative, tecniche e procedure Quadro legislativo italiano (D. Lgs. N. 81/2008 e s.m.i.) Mercoledì 28 gennaio 2015 Sala Cavour Sala Giolitti Centro Congressi Torino Incontra
PRODUZIONE EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
CorsI di PRODUZIONE EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE PiMUS prof.ing. Pietro Capone 1 Piano di montaggio, uso e smontaggio (PiMUS) Già D.lgs. n 235 del 08/07/2003 Il montaggio, lo smontaggio
DPI IMBRACATURE DPI IMBRACATURE. DPI - Imbracature. L imbracatura giusta per il lavoro giusto. Newton. Duraflex MA04. Fluo. Kappa.
IMBRACATURE IMBRACATURE Duraflex MA04 Imbracatura confortevole ed elasticizzata Idonea per le lavorazioni su coperture e all interno di cestelli elevatori Newton Utilizzo semplice e modulabile Idonea per
Il Primo Soccorso. Slide n. 1
Il Primo Soccorso Slide n. 1 CONOSCERE ED ALLERTARE IL SISTEMA DEL SOCCORSO Slide n. 2 Cos è il primo soccorso Il primo soccorso è caratterizzato da interventi ed azioni compiuti da personale non sanitario,
DPI - Imbracature. L imbracatura giusta per il lavoro giusto. Duraflex MA04. Newton. Fluo. Kappa. Move reflex. Gilet duraflex.
IMBRACATURE IMBRACATURE Duraflex MA04 Imbracatura confortevole ed elasticizzata Idonea per le lavorazioni su coperture e all interno di cestelli elevatori Newton Utilizzo semplice e modulabile Idonea per
SISTEMI INDIVIDUALI PER LA PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE
SISTEMI INDIVIDUALI PER LA PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE RISCHIO CADUTA DALL ALTO LAVORI IN QUOTA RISCHIO DA SOSPENSIONE La sospensione cosciente, prolungata e continuativa, nel dispositivo di presa del
RISCHI SPECIFICI: CADUTE DALL ALTO
RISCHI SPECIFICI: CADUTE DALL ALTO Modulo 1 Syllabus D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro. Art. 107 definisce un lavoro in quota come un attività lavorativa che espone
COPERTURA RAGGIUNGIBILE
CRITERI PROGETTUALI Scheda: CR004 Rev: 24/05/2011 12.59.00 Pagina 1/5 COPERTURA RAGGIUNGIBILE AREA RAGGIUNGIBILE IN SICUREZZA DISTANZA E POSIZIONAMENTO ANCORAGGI USO DEL CORDINO UNI EN 354 DI LUNGHEZZA
ALTO. Ing. Paolo Petracchi Dipartimento della Prevenzione
LA PREVENZIONE DEL RISCHIO DI CADUTA DALL Ing. Paolo Petracchi Dipartimento della Prevenzione 2 CADUTA DALL La caduta dall alto alto può essere causa di infortuni gravi e spesso provoca la morte: è sufficiente
CONNETTORI E ANCORAGGI MOBILI
60 CONNETTORI E ANCORAGGI MOBILI FETTUCCIA AZ-900 AZ-900-030 lunghezza: 30 cm AZ-900-060 lunghezza: 60 cm AZ-900-080 lunghezza: 80 cm AZ-900-120 lunghezza: 120 cm AZ-900-150 lunghezza: 150 cm AZ-900-200
DPI III categoria - imbracature di sicurezza - 1. Inquadramento normativo. 2. Criteri di gestione dei DPI anticaduta
DPI III categoria - imbracature di sicurezza - 1. Inquadramento normativo 2. Criteri di gestione dei DPI anticaduta 3. Caratteristiche delle imbracature di sicurezza e modalità di vestizione 4. La sindrome
Dispositivi di Discesa/Recupero/Evacuazione/Salvataggio Dispositivo Retrattile e di Recupero EN 360/EN 1496
Dispositivi di Discesa/Recupero/Evacuazione/Salvataggio Dispositivo Retrattile e di Recupero EN 360/EN 1496 Dispositivo retrattile EN 360 con cavo metallico. Dispositivo di recupero integrato con perno
DPI III CAT. ED ATTREZZATURE SPECIALISTICHE PER LAVORI IN QUOTA
DPI III CAT. ED ATTREZZATURE SPECIALISTICHE PER LAVORI IN QUOTA Apt Services rivenditore autorizzato C.A.M.P. Vi propone un ampia scelta di soluzioni per qualsiasi tipologia di lavoro in altezza. Leggerezza,
MOD.G ALLEGATO 2. Check list per il rischio caduta dall'alto. CPT Firenze Via Lorenzo Il Magnifico, Firenze - Tel. 055/ /
MOD.G ALLEGATO 2 Check list per il rischio caduta dall'alto CONFORME NON CONFORME A.2.1 Nei lavori in quota oltre i 2 m, sono state adottate adeguate impalcature, ponteggi o idonee opere provvisionali
SEMINARIO L INSTALLAZIONE DELLE LINEEVITA
SEMINARIO L INSTALLAZIONE DELLE LINEEVITA DISPOSITIVI DI ANCORAGGIO- UNI EN 795 CPT PAVOVA 26 Giugno 2012 Relatore: Dott. Ing. Simona Spinaci OBIETTIVI: 1. UNI EN 795:2002 2. DPI ANTICADUTA 3. INSTALLAZIONE
ACCESS EN EN 813 EN 361 EN 813
ACCESS 18.02.13 ACCESS Imbracatura "Access Sit" Art.1962.01 Pettorale "Access Chest" Art.1962.02 Attacco mobile "Access Bridge" Art.1962.03 Seggiolino "Access Swing" Art.1963 La prima imbracatura per sospensione
DPI di terza categoria
DPI di terza categoria Lavori in quota D. Lgs. n. 81, 9 aprile 2008, Artt. 37 e 77 2015 AiFOS Tutti i diritti riservati. Vietata la riproduzione, la distribuzione e la vendita. Vietata la riproduzione
3 Linee Guida ISPESL Linea Guida: Per la scelta l uso e la manutenzione di Dispositivi di Protezione Individuale contro le CADUTE DALL ALTO
Dipartimento di Sanità Pubblica Ente Scuola Edile di Piacenza Comitato Paritetico Territoriale SICUREZZA IN EDILIZIA - Il lavoro in quota 3 Linee Guida ISPESL Linea Guida: Per la scelta l uso e la manutenzione
Professionalità e sicurezza nella gestione del verde arboreo
Professionalità e sicurezza nella gestione del verde arboreo 13 giugno 2013 Torino Valerio Motta Fre Regione Piemonte, Settore Foreste Pierpaolo Brenta IPLA, Istituto Piante da legno e Ambiente Perché
Dispositivi anticaduta. Procedure per l uso. Certifico S.r.l. - IT
Dispositivi anticaduta Procedure per l uso Certifico S.r.l. - IT INDICE 1. PREMESSA... 3 2. RIFERIMENTI D.LGS. 81/08... 3 3. USO DEI SISTEMI ANTICADUTA... 6 4. CARATTERISTICHE BASE DEI SISTEMI ANTICADUTA...
Relatore: Geom. Giovanni Buffoli
Relatore: Geom. Giovanni Buffoli PROGRAMMA 1) Statistiche sugli infortuni 2) Rischio caduta: NORMATIVA Nazionale e Regionale 3) UNI EN 795 e dispositivi di ancoraggio 4) Cenni sulla Progettazione e Manutenzione
CONNETTORI E ANCORAGGI MOBILI
CONNETTORI E ANCORAGGI MOBILI FETTUCCIA AZ-900 EN 354 PINZA PER TUBI AZ-200 EN 362 AZ-200-01 lungh.: 340 mm - apertura 80 mm AZ-200-02 lungh.: 390 mm - apertura 125 mm AZ-200-03 lungh.: 440 mm - apertura
Settore Ricerca, Certificazione e Verifica CONVEGNO NAZIONALE. Arch. Davide Geoffrey Svampa. 18 Ottobre 2013
Settore Ricerca, Certificazione e Verifica CONVEGNO NAZIONALE Arch. Davide Geoffrey Svampa 18 Ottobre 2013 LAVORI SU COPERTURE: PROBLEMATICHE, APPROFONDIMENTI, SOLUZIONI ED INDIRIZZI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE
DPI CONTRO LE CADUTE DALL ALTO
DPI CONTRO LE CADUTE DALL ALTO ALTO PRINCIPALI LAVORAZIONI A RISCHIO DEMOLIZIONI LAVORI SULLE COPERTURE MONTAGGIO PREFABBRICATI MONTAGGIO SMONTAGGIO PONTEGGI Dipartimento della Prevenzione Formazione per
Spazi confinati. Protezione anticaduta A C A C TREPPIEDE VERRICELLO RECUPERATORE MANHANDLER MN
Spazi confinati TREPPIEDE Benefici: facilmente installabile da una sola persona autobloccante e regolabile Treppiede in alluminio. Le gambe completamente regolabili si bloccano in sicurezza in posizione
RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA
ELABORATO TECNICO DELLA COPERTURA RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA COMMITTENTE: Comune di Codigoro Per i lavori di: tipologia intervento Manutenzione straordinaria copertura rimessa caserma VV.F. Nel Fabbricato
CORSO LAVORI IN QUOTA DPI III^cat. DPI e SISTEMI ANTICADUTA
CORSO LAVORI IN QUOTA DPI III^cat. DPI e SISTEMI ANTICADUTA Caratteristiche tecniche e modalità d impiego MARCATURA Tutti i DPI di qualsiasi categoria devono riportare una marcatura (CE) che li identifica
La prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota con particolare riguardo alle opere provvisionali
La prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle Dati sulla attività di vigilanza nei cantieri edili dalla DPL di Taranto 2009 2008 2007 2006 2005 2004 N 202 147 230 187 241 318 % 75 54 40 38 45 48 particolare
CODICE: CODICE:
UNI EN 795:2002 Dispositivo che utilizza una linea di ancoraggio rigida con un inclinazione sull asse orizzontale non superiore a 15 (misurato tra gli ancoraggi di estremità e gli ancoraggi intermedi in
