2.3. FATTORI CLIMATICI

Размер: px
Начинать показ со страницы:

Download "2.3. FATTORI CLIMATICI"

Транскрипт

1 2.3. FATTORI CLIMATICI Il Rapporto sullo stato dell ambiente (ARPAV 2004) classifica il clima della provincia di Verona quale clima temperato senza stagione secca e con estate calda con influenza mediterranea.. Per il comune di San Pietro in Cariano sono stato rilevati valori delle precipitazioni medie annue pari a circa 800 mm al giorno e temperatura media annua pari a circa 13 C (periodo ) (Figure 5 e 6). Nel territorio comunale è presente una stazione agrometeorologica per il monitoraggio afferente al Centro Meteorologico di Teolo. Figura 5 Precipitazioni medie Fonte: ARPAV Figura 6 Temperatura media Fonte: ARPAV 18

2 2.4. ACQUA Acque superficiali La normativa per la tutela delle acque di cui al D. Lgs. n. 152 del 11 maggio 1999 è stata integrata attraverso il D.M. 367/2003 il quale recepisce parte della Direttiva 2000/60 10 e della connessa decisione n. 2455/2001/CE, stabilendo gli standard di qualità nell ambiente acquatico per le sostanze pericolose, nonché ridefinendo gli obiettivi di qualità dei corpi idrici superficiali. Il territorio di San Pietro in Cariano è attraversato da un sistema di corsi d acqua che non presentano significativo scorrimento superficiale, di cui fanno parte, da ovest verso est, la Progetta Lena e i Progni di Fumane, Marano e Negrar (Figura 7). Figura 7 Carta dei corpi idrici e bacini idrografici Fonte: PTRC La finalità di tale direttiva è quella di istituire un quadro per l azione comunitaria in materia di acque e di assicurare una protezione dell ambiente acquatico attraverso la progressiva riduzione degli scarichi e delle immissioni di determinate sostanze (denominate sostanze prioritarie) e la cessazione delle immissioni di altre sostanze (sostanze tossiche, persistenti e bioaccumulabili, denominate pericolose prioritarie). 19

3 Va rilevato che il territorio comunale ricade, seppur marginalmente come indicato nel Piano di Tutela delle Acque 11, nel bacino idrografico del Fiume Adige nel tratto denominato ADI14. In questo tratto, privo di stazioni di rilievo, il fiume riceve gli scarichi di vari impianti di depurazione, tra cui si segnalano quelli di San Pietro in Cariano e di Bussolengo. Il Piano di Tutela delle Acque indica, infatti, nella sezione Stato di Fatto, l agglomerato 12 n di cui fanno parte i territori comunali di Marano, Fumane e San Pietro in Cariano e che si caratterizza per un carico nominale di unità e per una copertura di reti fognarie pari al 73%, quale fonte puntuale di pressione esercitata dall attività antropica sullo stato delle acque superficiali e sotterranee. Si evidenzia inoltre, in merito alla qualità delle acque superficiali, come la rete di monitoraggio regionale ARPAV non presenta stazioni di campionamento all interno dei confini comunali Acque sotterranee L analisi dei dati contenuti nel Rapporto sullo stato dell ambiente della Provincia di Verona, pubblicato dall ARPAV nel 2004, permette di individuare la presenza della discarica situata a Pescantina nelle immediate vicinanze del confine con San Pietro in Cariano, quale pressione in grado di incidere in modo significativo sulla qualità della risorsa idrica presente nel territorio (Figura 8). Figura 8 Tavola della qualità ambientale delle acque sotterranee Fonte: ARPAV 11 Documento approvato con D.G.R. del Veneto n del 12 Dicembre Il Piano di Tutela delle Acque è lo strumento individuato dal D. Lgs. n. 152 del 11 maggio 1999 di cui le Regioni devono dotarsi per il raggiungimento e il mantenimento degli obiettivi di qualità ambientale e per specifica destinazione dei corpi idrici regionali. Esso si compone di tre documenti: 1) Stato di Fatto; 2) Proposte di Piano; 3) Norme Tecniche di Attuazione. 12 L art. 1 comma 2 lett. m) del D. Lgs. n. 152 del 1999 definisce l agglomerato area in cui la popolazione ovvero le attività economiche sono sufficientemente concentrate così da rendere possibile, e cioè tecnicamente ed economicamente realizzabile anche in rapporto ai benefici ambientali conseguibili, la raccolta e il convogliamento delle acque reflue urbane verso un sistema di trattamento di acque reflue urbane o verso un punto di scarico finale. 20

4 Le principali sofferenze si concentrano, infatti, al limite sud-ovest del territorio comunale dove la concentrazione media di nitrati e di composti organoalogenati è significativa. Tali fattori trovano origine, per il territorio di San Pietro in Cariano, soprattutto da scarichi civili e attività industriali e, anche se in misura minore, dalle attività agricole. Nel quadro sinottico si riportano, inoltre, alcuni dati sulle reti acquedottistiche e fognarie. 21

5 QUADRO SINOTTICO DELL ACQUA La concentrazione media di nitrati misurata in acque sotterranee superficiali presenta valori compresi tra 40 e 60 mg/l rispetto al limite normativo di 50 mg/l rilevati tra il 2003 ed il 2004 nell area della discarica situata al confine con il comune di Pescantina La concentrazione media di composti organoalogenati misurata in acque sotterranee superficiali presenta valori compresi tra 0,5 e 1,5 mg/l rilevati tra il 2003 ed il 2004 nell area della discarica situata al confine con il comune di Pescantina Il valore medio di conducibilità delle acque destinate al consumo umano è compreso tra 600 e 800 ms/cm Il valore medio di ferro presente nelle acque destinate al consumo umano è compreso tra 0 e 50 mg/l La concentrazione media di nitrati in acque profonde e rilevate ai punti di approvvigionamento idrico potabile mostra un valore tra 20 e 40 mg/l rispetto ai limiti di legge che sono 50 mg/l La percentuale di popolazione servita dalla rete acquedottistica è compresa tra il 95 e il 100% La percentuale di popolazione servita dalla rete fognaria è compresa tra l 80 e il 100% I pozzi rilevati per l approvvigionamento di acqua potabile per acquedotto sono tra 1 e 5 Le sorgenti utilizzate per l approvvigionamento di acqua potabile per acquedotto sono 0 La percentuale delle perdite delle reti acquedottistiche è compresa tra il 20 ed il 30% Acquedotti e fognature Il Piano d Ambito 13 redatto dall Autorità Ambito Territoriale Veronese (AATO) fornisce alcuni dati puntuali sulle infrastrutture acquedottistiche, fognarie e di depurazione dei comuni veronesi. Per il comune di San Pietro in Cariano, inserito nella macro-area Veronese VR2, il Piano stima carichi inquinanti di origine civile pari a 749 kg/g di carico organico (BOD5), kg/g di azoto (N) e 49.9 kg/g di fosforo (P). Esso individua a San Pietro in Cariano un impianto di depurazione, a servizio anche di Marano e Fumane, per una potenzialità di circa abitanti equivalenti. 13 Il documento nella sua ultima versione rivista al maggio 2005 è stato approvato con la Deliberazione dell Assemblea d Ambito n. 3 del 1 luglio

6 L impianto in oggetto appare sottodimensionato rispetto al fabbisogno in quanto si caratterizza per una potenzialità nominale attualmente esistente pari a abitanti equivalenti. Per fronteggiare tale situazione il Piano prevede l ampliamento dell impianto di depurazione. Va detto che la Regione del Veneto ha previsto due interventi in tale ambito già nel Programma di interventi urgenti in materia di fognature e depurazione delle acque reflue ai sensi dell art. 141 comma 4 della L. n. 388/2000 redatto nel novembre 2001; il primo intervento è finalizzato al completamento della rete fognaria di San Pietro in Cariano, il secondo, invece, è orientato alla razionalizzazione della rete di collettori e dei sistemi di sfioro nei comuni che appartengono alla struttura consortile (San Pietro in Cariano, Marano e Fumane) (Figura 9). Figura 9 Individuazione territoriale del depuratore consortile (fuori scala) Fonte: PRG vigente La popolazione residente nel comune di San Pietro in Cariano servita da fognatura, risultava essere, nel periodo , pari a circa l 85% determinando, così come per gli altri comuni limitrofi con l eccezione di Negrar, la copertura quasi completa del territorio. 23

7 Dall analisi del sistema di approvvigionamento potabile si evidenzia come, complessivamente la copertura del servizio acquedottistico è pari al 99% della popolazione residente nel territorio comunale. Descrizione Valore U.d.M. Limite Torbidità < 0.4 NTU ---- ph > 6.5 e < 9.5 Conducibilità a 20 C 725 µs/cm 2500 Alcalinità totale 289 mg/l CaCO Residuo fisso a mg/l ---- Ammoniaca mg/l 0.50 Magnesio 21.8 mg/l ---- Calcio mg/l ---- Durezza 40.3 F ---- Nitrati 23.8 mg/l 50 Fonte: Acque Veronesi Si segnala, altresì, come la sistemazione delle reti esistenti può generare notevoli benefici in termini di recupero di risorsa idrica, dato che, la quantità attualmente dispersa dalla rete comunale è pari a circa il 29% 14. Gli interventi previsti dal Piano nell Allegato A alla Relazione di Sintesi sono pertanto riassumibili come segue: il miglioramento della fognatura comunale; 14 La stima si riferisce al periodo

8 l estensione della rete fognaria di Corrubbio parte bassa; la ristrutturazione delle fognature e completamento frazione di San Floriano; la ristrutturazione delle fognature e completamento frazione di Pedemonte; la ristrutturazione della rete fognaria di San Pietro in Cariano; lavori per la costruzione di pozzo-acquedotto. 25

INQUINAMENTO DA NITRATI

INQUINAMENTO DA NITRATI INQUINAMENTO DA NITRATI 1 QUALITA DELLE ACQUE SOTTERRANEE Il sistema acquifero della Pianura Padana rappresenta la fonte principale sia per l approvvigionamento idropotabile (>90%), sia per l agricoltura

Подробнее

ACQUE E AMBIENTE MARINO COSTIERO 2012 Inquinamento delle risorse idriche Conformità dei sistemi di depurazione delle acque reflue urbane (Depuratori)

ACQUE E AMBIENTE MARINO COSTIERO 2012 Inquinamento delle risorse idriche Conformità dei sistemi di depurazione delle acque reflue urbane (Depuratori) ACQUE E AMBIENTE MARINO COSTIERO 2012 Inquinamento delle risorse idriche Conformità dei sistemi di depurazione delle acque reflue urbane (Depuratori) Nome indicatore DPSIR Fonte dati Conformità dei sistemi

Подробнее

Piano di Tutela delle Acque e Direttiva 2000/60/CE: Quali gli obblighi e le azioni per il futuro

Piano di Tutela delle Acque e Direttiva 2000/60/CE: Quali gli obblighi e le azioni per il futuro Piano di Tutela delle Acque e Direttiva 2000/60/CE: Quali gli obblighi e le azioni per il futuro Corrado Soccorso Dipartimento Difesa del Suolo Sezione Geologia e Georisorse Settore Tutela Acque Iniziativa

Подробнее

IL RUOLO DEI CONSORZI DI BONIFICA NELLA RIDUZIONE DELL INQUINAMENTO DIFFUSO.

IL RUOLO DEI CONSORZI DI BONIFICA NELLA RIDUZIONE DELL INQUINAMENTO DIFFUSO. Segreteria Regionale all Ambiente e Territorio Direzione Progetto Venezia CONVEGNO DIRETTIVA NITRATI: Dalla ricerca alla gestione del territorio Inquinamento diffuso ed aree tampone 31 maggio 1 giugno

Подробнее

GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE

GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE Protezione degli ecosistemi: assicurarne l integrità attraverso una gestione sostenibile delle risorse idriche promuovere la cooperazione tra paesi nella gestione dei bacini

Подробнее

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 01_MOR

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 01_MOR a. IDENTIFICAZIONE DEL TRATTO DI COSTA Denominazione Codice inizio fine Lunghezza (km) 0700800801 Confine stato (Comune Ventimiglia) Punta della Rocca (Comune Ventimiglia) 7,9 * Il codice è costruito con

Подробнее

Quadro conoscitivo relativo agli acquiferi sotterranei nei comuni di Bagnolo, Cadelbosco di Sopra, Gualtieri e Novellara. Considerazioni conclusive

Quadro conoscitivo relativo agli acquiferi sotterranei nei comuni di Bagnolo, Cadelbosco di Sopra, Gualtieri e Novellara. Considerazioni conclusive Quadro conoscitivo relativo agli acquiferi sotterranei nei comuni di Bagnolo, Cadelbosco di Sopra, Gualtieri e Novellara Considerazioni conclusive a cura di: Adriano Fava Arpa Sezione di Reggio Emilia

Подробнее

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 26_MAR

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 26_MAR a. IDENTIFICAZIONE DEL TRATTO DI COSTA Denominazione Codice inizio fine Lunghezza (km) Foce Magra 0701101126 Punta Corvo Confine con 8,8 * Regione Toscana * Il codice è costruito con i seguenti campi:

Подробнее

SETTORE DIRETTIVE EUROPEE NORMATIVA NAZIONALE NORMATIVA REGIONALE NOTE

SETTORE DIRETTIVE EUROPEE NORMATIVA NAZIONALE NORMATIVA REGIONALE NOTE R.D. n. 1443/27 (ricerca e coltivazione di sostanze minerali e delle acque termali e minerali) R.D. n. 1775/33 (Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici) DIR 75/440/CEE

Подробнее

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 19_ENT

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 19_ENT a. IDENTIFICAZIONE DEL TRATTO DI COSTA Denominazione Codice inizio fine Lunghezza (Km) 0701001019 Punta Chiappe Punta di Sestri * 26,9 * Il codice è costruito con i seguenti campi: Codice Istat Regione

Подробнее

CAPITOLO 7: LA QUALITA DELL ACQUA SOTTERRANEA DI PRIMA FALDA

CAPITOLO 7: LA QUALITA DELL ACQUA SOTTERRANEA DI PRIMA FALDA CAPITOLO 7: LA QUALITA DELL ACQUA SOTTERRANEA DI PRIMA FALDA PREMESSA L attività di monitoraggio dello stato qualitativo della prima falda della provincia di Verona nasce dalla necessità di conoscere in

Подробнее

Il sistema fognante di Roma Esempi di modellazione dei deflussi

Il sistema fognante di Roma Esempi di modellazione dei deflussi La Gestione Idraulica sul Territorio ed in Ambito Urbano: Modellazione, Prevenzione e Manutenzione Firenze, 14 e 15 Aprile 2016 Auditorium Cosimo Ridolfi di Banca CR Firenze Con il patrocinio di Il sistema

Подробнее

Unità di INDICATORI INDICATORI INDICATORI misura

Unità di INDICATORI INDICATORI INDICATORI misura Scheda n.1 ARIA Aspetti climatici Qualità dell'aria Rete di monitoraggio Inquinamento da ossidi di zolfo Condizioni anemometriche μg/m Stazioni di rilevamento n. concentrazione Inquinamento da ossidi di

Подробнее

Scarico idrico depuratore di Ponte a Cappiano gestito dal Consorzio Conciatori

Scarico idrico depuratore di Ponte a Cappiano gestito dal Consorzio Conciatori Scarico idrico depuratore di Ponte a Cappiano gestito dal Consorzio Conciatori Autorizzazione allo scarico: Circondario Empolese Valdelsa n.1267 del 14 dicembre 26, Autorizzazione allo scarico: Circondario

Подробнее

TITOLO II MISURE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI QUALITÀ

TITOLO II MISURE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI QUALITÀ 7 TITOLO II MISURE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI QUALITÀ Cap. 1 Programmi di misure per il raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientale dei corpi idrici (art. 5, Titolo II, Capo I, DLgs

Подробнее

Dov o e v e s ia i mo m INDECAST srl

Dov o e v e s ia i mo m INDECAST srl Dove siamo INDECAST srl La nostra storia 1982 Nasce Int.Dep.Cast. S.r.l. 1985 In funzione la prima linea di trattamento biologico 1987 Raddoppia la sezione di ossidazione biologica e disidratazione fanghi,

Подробнее

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 06_AND

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 06_AND a. IDENTIFICAZIONE DEL TRATTO DI COSTA Denominazione Codice inizio fine Lunghezza (Km) 0700800906 * Capo Berta Capo Mele (Confine - ) 22,9 * Il codice è costruito con i seguenti campi: Codice Istat Regione

Подробнее

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 20_RIV

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 20_RIV a. IDENTIFICAZIONE DEL TRATTO DI COSTA Denominazione Codice inizio fine Lunghezza (km) Sestri Levante 0701001020 * Punta di Sestri Punta Baffe 11.4 * Il codice è costruito con i seguenti campi: Codice

Подробнее

Piano di Tutela delle Acque

Piano di Tutela delle Acque Piano di Tutela delle Acque E lo strumento di Pianificazione territoriale attraverso il quale raggiungere gli obiettivi di qualità fissati dalla Direttive Europee. In quanto Piano di valenza territoriale

Подробнее

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 12_LER

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 12_LER a. IDENTIFICAZIONE DEL TRATTO DI COSTA Denominazione Codice inizio fine Lunghezza (Km) 0700901012 * Punta dell Aspera (confine Celle- Varazze) Punta S. Martino (porticciolo di ) 16,1 * Il codice è costruito

Подробнее

La pianificazione di settore nella Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: elementi di coerenza con il Piano di Gestione

La pianificazione di settore nella Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: elementi di coerenza con il Piano di Gestione La pianificazione di settore nella Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: elementi di coerenza con il Piano di Gestione Il Piano di tutela delle acque SCOPO Costituisce uno specifico piano di settore

Подробнее

IL MONITORAGGIO AMBIENTALE

IL MONITORAGGIO AMBIENTALE Valorizzare la qualità ambientale dei territori IL MONITORAGGIO AMBIENTALE Modulo A introduzione al monitoraggio il caso del monitoraggio in falda Istituto Istruzione Superiore A. Spinelli 2013-2014 monitoraggio

Подробнее

Le analisi chimiche dell acqua del fiume Padrongianus Scienze Integrate Chimica

Le analisi chimiche dell acqua del fiume Padrongianus Scienze Integrate Chimica Le analisi chimiche dell acqua del fiume Padrongianus Scienze Integrate Chimica Nell ambito del Progetto relativo all esame dell ecosistema costituito dal Parco Fluviale del Padrongianus sono stati coinvolti

Подробнее

TRAFORO AUTOSTRADALE DEL FREJUS - GALLERIA DI SICUREZZA - LOTTO 2 OPERE CIVILI LATO ITALIA

TRAFORO AUTOSTRADALE DEL FREJUS - GALLERIA DI SICUREZZA - LOTTO 2 OPERE CIVILI LATO ITALIA TRAFORO AUTOSTRADALE DEL FREJUS - GALLERIA DI SICUREZZA - LOTTO 2 OPERE CIVILI LATO ITALIA MONITORAGGIO AMBIENTALE - FASE ANTE OPERAM Componente acque sotterranee Obiettivi specifici Descrizione dell area

Подробнее

Regolamento regionale n. 6/2019 «Disciplina degli scarichi»

Regolamento regionale n. 6/2019 «Disciplina degli scarichi» Regolamento regionale n. 6/2019 «Disciplina degli scarichi» Abrogato il regolamento regionale 3/2006 d.g.r. 4621/2012 Modalità di controllo degli scarichi di acque reflue urbane Altre norme regionali

Подробнее

Comune di Bovolenta PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO. Valutazione Ambientale Strategica

Comune di Bovolenta PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO. Valutazione Ambientale Strategica Comune di Bovolenta PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO Valutazione Ambientale Strategica 1 PARTE I - INTRODUZIONE 1. INTRODUZIONE. pag. 9 1.1. Il concetto di sostenibilità e la sua valutazione... pag. 9 1.2.

Подробнее

Fiume Maroggia (Umbria)

Fiume Maroggia (Umbria) Fiume Maroggia (Umbria) Provincia di Terni e Perugia. Nasce dal monte Vagliamenti (m 936) in provincia di Terni, dove scorre per un breve tratto, passando subito in quella di Perugia, Si unisce al torrente

Подробнее

DEFINIZIONE DI ACQUE REFLUE

DEFINIZIONE DI ACQUE REFLUE DEPURAZIONE DELLE ACQUE REFLUE: NORMATIVA E FINALITÀ PROF. ANTONIO PANICO Indice 1 DEFINIZIONE DI ACQUE REFLUE ------------------------------------------------------------------------------------- 3 2

Подробнее

Fiume Lete (Campania)

Fiume Lete (Campania) Fiume Lete (Campania) Fiume appenninico della Campania, affluente di sinistra del Volturno; 20 km. Nasce nel massiccio calcareo del Matese e al termine del suo corso superiore, presso il centro di Letino

Подробнее

ACQUA RISORSA VITALE INCONTRO DEL PER. IND. ETTORE ACERBIS ING. ANGELA BENETTI UFFICIO SERVIZIO DI MISURA GARDA UNO SPA

ACQUA RISORSA VITALE INCONTRO DEL PER. IND. ETTORE ACERBIS ING. ANGELA BENETTI UFFICIO SERVIZIO DI MISURA GARDA UNO SPA ACQUA RISORSA VITALE INCONTRO DEL 17.10.17 PER. IND. ETTORE ACERBIS ING. ANGELA BENETTI UFFICIO SERVIZIO DI MISURA GARDA UNO SPA PROGRAMMA ACQUEDOTTO Principi generali, commento dimensionamento, diametri,

Подробнее

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 24_POR

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 24_POR a. IDENTIFICAZIONE DEL TRATTO DI COSTA Denominazione Codice inizio fine Lunghezza (km) 20,8 Capo dell Isolalato ovest Isola 0701101124 (1,7 Tino+3,2 Portovenere Punta Vagno * Palmaria +15,9 Palmaria costa)

Подробнее

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 09_NOL

CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 09_NOL a. IDENTIFICAZIONE DEL TRATTO DI COSTA Denominazione Codice inizio fine Lunghezza (Km) Noli - Bergeggi 0700900909 * Punta Crena Capo di Vado 13,7 * Il codice è costruito con i seguenti campi: Codice Istat

Подробнее