Sicurezza antincendio e rischi di incidenti rilevanti
|
|
|
- Laura Ventura
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Workshop Aggiornamento delle Linee guida per la redazione dei piani regolatori portuali 16 dicembre 2014 Roma Sicurezza antincendio e rischi di incidenti rilevanti Salvatore Fiadini
2 Premessa: - tutte le aree a rischio specifico e le attività soggette ai controlli di p. i., così come classificate e definite dal D.P.R. 151/11, devono rispondere ai requisiti di sicurezza fissati dalle specifiche norme; - in linea generale, tali aree, possono essere così indicate:
3 - centrali termiche; centrali di produzione energia elettrica (G.E.); cabine di trasformazione energia elettrica; autorimesse; impianti di condizionamento; attività ricettive; presidi sanitari; depositi di gas infiammabili, combustibili, comburenti; depositi di merci pericolose, così come classificate dalle norme ADR - RID - ICAO - IDGM; attracchi petroliferi (pontili), uffici, archivi, sale convegno; stazioni marittime; attività che devono osservare anche le norme di cui al D.M. 10/03/98 del M.I. per la sicurezza dei luoghi di lavoro;
4 - tutte le aree operative e quindi anche quelle portuali, con particolare riguardo alle aree ove vengono movimentati prodotti e/o merci pericolose, devono essere dotate di dispositivi per la protezione attiva e passiva, con caratteristiche rispondenti alle norme vigenti per la sicurezza, al fine di assicurare la incolumità delle persone e la salvaguardia dei beni;
5 - tutti i progetti delle costruzioni, delle infrastrutture ed attività che rientrano fra quelle di cui al citato D.P.R. 151/11 devono, peraltro, essere sottoposti all approvazione preventiva da parte dei Comandi Provinciali dei V.V.F. competenti per territorio, per ottenere il nulla osta di rispondenza ai requisiti di sicurezza previsti dalle vigenti norme;
6 - a tale scopo dovrà essere redatta una relazione tecnica antincendi, allegata agli elaborati di progetto, che riporti tutti i dati caratteristici per ogni singolo ambito e per ogni singola attività.
7 Per meglio indicare le esigenze della sicurezza, si è ritenuto che le linee guida debbano contenere i principi generali per l osservanza delle condizioni di sicurezza che devono essere, insieme agli altri aspetti, considerate per il raggiungimento degli obiettivi indicati. Detti principi generali devono, pertanto, essere evidenziati nelle linee giuda così come si è ritenuto di fare. La pianificazione portuale, ancora prima della progettazione, deve considerare numerosi aspetti che interessano la sicurezza intesa come safety, nei vari ambiti portuali.
8 A tale riguardo costituisce elemento di riferimento primario il disposto legislativo emanato con D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151, che individua nell allegato I tutte le attività, ovunque esse si svolgano, che comportano potenziali rischi di incendi e/o esplosioni con conseguenti pericoli per la incolumità pubblica e privata e per la salvaguardia dei beni. La incolumità delle persone e la salvaguardia dei beni sono infatti l obiettivo primario delle norme che, altresì, non possono essere considerate marginali anche nelle aree destinate ad insediamenti portuali.
9 In ragione di tali principi fondamentali, si richiede che la pianificazione portuale (e la successiva progettazione) per i vari settori tecnici, amministrativi, commerciali, industriali e residenziali, dovrà tener conto:
10 - delle destinazioni d uso delle varie infrastrutture e dei manufatti o aree per attività a rischio specifico, quali cantieri navali; depositi e/o movimentazione di merci pericolose; depositi di prodotti infiammabili, combustibili o comburenti; darsene petroli; centrali di produzione di energia termica ed elettrica, impianti di produzione del freddo e/o di condizionamento, stazioni marittime; presidi sanitari; attività ricettive; uffici; archivi; sale convegno; autorimesse e, più in generale, ogni attività ricompresa nel citato allegato I del D.P.R. 151/11;
11 - degli insediamenti produttivi industriali esistenti al contorno e che interagiscono nelle attività portuali e per i quali vigono i disposti del decreto legislativo 334/99, anche al fine di armonizzare gli interventi di mitigazione così come previsto dal D.M. 293/01, per la redazione del rapporto integrato della sicurezza, ove richiesto;
12 - della classificazione portuale in ordine ai disposti dello stesso D.M. 293/01 ed in base ai dati riferiti alle attività di carico, scarico, trasbordo e deposito di sostanze pericolose e/o di prodotti petroliferi;
13 - delle normative specifiche di riferimento di prevenzione incendi, per ogni singolo ambito portuale; - delle infrastrutture e degli impianti tecnologici richiesti per la protezione attiva e passiva sia per gli ambiti onshore, che per quelli off-shore ;
14 - della urbanistica territoriale per una viabilità e percorsi necessari per il transito incondizionato dei mezzi di soccorso, con il rispetto dei parametri che interessano la sagoma stradale, i raggi di curvatura ed i carichi;
15 - delle attività che comportano l applicazione dei disposti di cui al D.M. 10/03/1998 concernente i criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione delle emergenze nei luoghi di lavoro, con conseguente obbligo di elaborazione del documento di valutazione dei rischi.
16 Dovrà essere tenuto conto, altresì, nella stessa pianificazione, della disciplina normativa richiamata nel decreto del Ministero dei LL.PP. del 09/05/2011, sui requisiti minimi di sicurezza in materia di pianificazione urbanistica e territoriale per le zone interessate da insediamenti a rischio di incidenti rilevanti, anche e principalmente per gli aspetti che meglio possono armonizzare le scelte progettuali portuali con i P.R.G. comunali vigenti per ogni singolo territorio.
17 Sulla base di tali considerazioni e scelte che completano la pianificazione, saranno e potranno essere certamente semplificate le procedure autorizzative che interesseranno le successive fasi progettuali, nel rispetto delle condizioni di sicurezza richiamate nelle normative specifiche di settore, che sono state in premessa indicate.
DIRETTIVA SEVESO Industrie a Rischio di Incidente Rilevante e Pianificazione Territoriale
DIRETTIVA SEVESO Industrie a Rischio di Incidente Rilevante e Pianificazione Territoriale Ruolo e attivita del Comitato Tecnico Regionale in materia di Rischi di Incidenti Rilevanti e controllo dell urbanizzazione
Protezione elettronica antincendio di strutture sanitarie
Protezione elettronica antincendio di strutture sanitarie A cura di Piergiorgio Marelli Giuseppe Fascina Incontro di aggiornamento tecnico sull antincendio Milano, 19 2004 Le strutture sanitarie in genere
DM 7 agosto Attività Allegato I del DPR 151/2011
DM 7 agosto 2012 Allegato I Documentazione tecnica allegata all istanza di valutazione dei progetti Stessa struttura allegato I del DM 4.05.98 Riferita a istanze del DPR 151/2011 e aggiorna quella da allegare
D.Lgs. 272/99 Adeguamento della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori nell espletamento di operazioni e servizi portuali, nonché di operaz
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA SOSTA, NELLE AREE DELL AMBITO PORTUALE DI LIVORNO, DELLE MERCI PERICOLOSE IN ATTESA DI IMBARCO O DI DEFLUSSO 1 D.Lgs. 272/99 Adeguamento della normativa sulla sicurezza
La Prevenzione Incendi nelle Strutture Sanitarie. il DM 19 marzo 2015
La Prevenzione Incendi nelle Strutture Sanitarie il DM 19 marzo 2015 Le Procedure Autorizzative Sulla Gazzetta Ufficiale n 221 del 22 settembre 2011 è stato pubblicato il testo del DPR 1 agosto 2011 n
ALLEGATO H RIFERIMENTI NORMATIVI
ALLEGATO H RIFERIMENTI NORMATIVI PREMESSA La redazione del presente piano di sicurezza e coordinamento e l'applicazione dei suoi contenuti non esonera i Datori di lavoro delle imprese (anche subappaltatrici),
SCHEDA INFORMATIVA IMMOBILE
REGIONE LAZIO AZIENDA SANITARIA LOCALE VITERBO GRUPPO DI RIFERIMENTO PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SCHEDA INFORMATIVA IMMOBILE DENOMINAZIONE SITO IN VIA Revisione Emissione 1 2 data 1 GRUPPO DI RIFERIMENTO
Arch. Valter CIRILLO Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco
Arch. Valter CIRILLO Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco DM 6 ottobre 2009 Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l esercizio degli impianti di distribuzione di GPL
ALLEGATO 2 LA NORMATIVA ITALIANA VIGENTE SULLA SICUREZZA E L IGIENE DEL LAVORO
ALLEGATO 2 Riferimento alla Specifica: 2.7 LA NORMATIVA ITALIANA VIGENTE SULLA SICUREZZA E L IGIENE DEL LAVORO Elenco delle principali disposizioni legislative in materia di Sicurezza e Salute sul lavoro
D. Lgs. 81/08 Titolo IV Capo I PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO. Contenuti minimi All.XV
D. Lgs. 81/08 Titolo IV Capo I PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Contenuti minimi All.XV Dott. Arch Dott. Arch. Lucia Niccacci Allegato XV contenuti minimi del PSC 1.DISPOSIZIONI GENERALI 1.1 definizioni
AUTORIMESSE NUOVE NORME VERTICALI DI PREVENZIONE INCENDI
AUTORIMESSE NUOVE NORME VERTICALI DI PREVENZIONE INCENDI Nella Gazzetta Ufficiale del 3 Marzo 2017 è stato pubblicato il DM 21 Febbraio 2017, che riporta in allegato la nuova Norma tecnica di Prevenzione
DOMANDA DI RILASCIO DEL CERTIFICATO DI AGIBILITA (articoli 24 e 25 del d.p.r. n. 380 del 2001; articoli e del R. L. I.
Comune di Trenzano Provincia di Brescia Al Responsabile dei Servizi Tecnici att.ne - Edilizia Privata P.G. Marca da bollo da euro 14,62 DOMANDA DI RILASCIO DEL CERTIFICATO DI AGIBILITA (articoli 24 e 25
Edison S.p.A. Milano, Italia
Rev. 1 APRILE 2016 Edison S.p.A. Milano, Italia Accosto e Deposito Costiero di GNL nel Porto di Oristano Relazione Tecnica per la Valutazione del Progetto ai Fini della Prevenzione Incendi Rev. 1 - APRILE
Integrazioni allo Studio di Impatto Ambientale e Sociale Allegato 17 Elenco delle autorizzazioni di cui al comma 2 dell art. 23 del D.
Integrazioni allo Studio di Impatto Ambientale e Sociale Allegato 17 Elenco delle autorizzazioni di cui al comma 2 dell art. 23 del D.Lgs 152/06 e s.m.i Allegato 17 Autorizzazioni, intese, concessioni,
ingegneristico alla Sicurezza Antincendio
Corpo Nazionale Vigili del fuoco Il D.M. 9/5/07 - L approccio ingegneristico alla Sicurezza Antincendio Luca Nassi [email protected] Cosa si intende per ingegneria antincendio?? Il progetto degli
CHECK LIST SISTEMI AMBIENTE Pg. 1 /6
CHECK LIST SISTEMI AMBIENTE Pg. 1 /6 Servizio richiesto: nuova certificazione mantenimento estensione audit interni formazione Altro Settore Merceologico Classificazione EA Attività/Prodotto/scopo Certificazioni
Nuovi metodi per la pianificazione dell emergenza e la prevenzione incendi nei luoghi chiusi. Le gallerie ferroviarie in provincia di Perugia
Comando Provinciale Vigili del Fuoco Perugia Nuovi metodi per la pianificazione dell emergenza e la prevenzione incendi nei luoghi chiusi. Le gallerie ferroviarie in provincia di Perugia Pianificazione
Ruolo del CNVVF nel D.Lgs 105/2015 e le nuove procedure di prevenzione incendi
Ruolo del CNVVF nel D.Lgs 105/2015 e le nuove procedure di prevenzione incendi Ing. Settimio Simonetti Dirigente Area Rischi Industriali Ministero dell Interno Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso
Esempio progettuale di applicazione della Nuova Regola Tecnica di Prevenzione Incendi per le Autorimesse Parcheggio di un Centro Direzionale
SEMINARIO TECNICO di PREVENZIONE INCENDI Organizzato dall Ordine degli Ingegneri di NUORO Esempio progettuale di applicazione della Nuova Regola Tecnica di Prevenzione Incendi per le Autorimesse Parcheggio
ALLEGATO XV CONTENUTI MINIMI DEI PIANI DI SICUREZZA NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI
ALLEGATO XV CONTENUTI MINIMI DEI PIANI DI SICUREZZA NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI 2. PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO (PSC) 2.1. - Contenuti minimi 2.1.1. Il PSC é specifico per ogni singolo cantiere
Fac simile di cartellina da ritirare all Ufficio Urbanistica previo versamento su conto corrente n di 5,16 COMUNE DI FORTE DEI MARMI
Fac simile di cartellina da ritirare all Ufficio Urbanistica previo versamento su conto corrente n. 14600555 di 5,16 RICEVUTA IL PROTOCOLLO N ISTRUTTORIA N RILASCIATA CONCESSIONE N In data ATTESTATA iabitabilita
PROGRAMMA DIDATTICO MODULO ARGOMENTI ORE. Obiettivi e fondamenti di prevenzione incendi e competenze del CNVVF
dei professionisti negli elenchi del Ministero dell Interno (D.M. 05/05/0 PROGRAMMA DIDATTICO MODULO ARGOMENTI ORE Obiettivi, direttive, legislazione e regole tecniche di prevenzione incendi 6. Obiettivi
REGISTRO DEI CONTROLLI ANTINCENDIO
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO SCUOLA COMUNE DI PREMESSA L art. 5 del D.P.R. 37/98 obbliga i responsabili di attività soggette ai controlli di prevenzione incendi a mantenere in stato di efficienza i sistemi,
L EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI SICUREZZA SECONDO LE NORME TECNICHE DI PREVENZIONE INCENDI EMANATE CON D.M. 03/08/2015 IL CODICE DI PREVENZIONE INCENDI
L EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI SICUREZZA SECONDO LE NORME TECNICHE DI PREVENZIONE INCENDI EMANATE CON D.M. 03/08/2015 IL CODICE DI PREVENZIONE INCENDI Dott. Ing. Antonio La Malfa IL D.P.R. 151/2011 Regolamento
CATASTO DELLE AREE PERCORSE DAL FUOCO
COMUNE DI ZIANO PIACENTINO PROVINCIA DI PIACENZA CATASTO DELLE AREE PERCORSE DAL FUOCO Art. 10, comma 2, Legge 21.11.2000 n. 353 Adottato con Delibera di C.C. n. del Pubblicato all Albo Pretorio Comunale
Ordine Ingegneri della Provincia di L Aquila
Giorno Periodo Argomento Docente Introduzione alla Prevenzione Incendi. Allegato I del D.M. 10 marzo 1998 (valutazione dei rischi di incendio nei luoghi di lavoro). Criteri generali alla luce delle norme
GALLERIE. a cura di Simone Cappelletti I N D I C E
GALLERIE a cura di Simone Cappelletti I N D I C E PREMESSA................................................... 11 GALLERIE FERROVIARIE - REGOLA TECNICA COMMENTATA.. 13 Decreto Ministero Infrastrutture e
LA SICUREZZA DEL PATRIMONIO CULTURALE IN PRESENZA DI CANTIERI DI RESTAURO. ing. PAOLO IANNELLI- Ministero per i beni e le attività culturali
LA SICUREZZA DEL PATRIMONIO CULTURALE IN PRESENZA DI CANTIERI DI RESTAURO ing. PAOLO IANNELLI- Ministero per i beni e le attività culturali 1 Specificità dei cantieri di restauro occasione di studio (disponibilità
ANPE - 2a Conferenza Nazionale
L EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI SICUREZZA NELLA NORMATIVA DI PREVENZIONE INCENDI DAL D.P.R. 151/2011 AL NUOVO CODICE DI PREVENZIONE INCENDI Dott. Ing. Vasco Vanzini IL D.P.R. 151/2011 Regolamento di carattere
LE PROCEDURE DI SEMPLIFICAZIONE DELLA PREVENZIONE INCENDI
LE PROCEDURE DI SEMPLIFICAZIONE DELLA PREVENZIONE INCENDI Giulio De Palma Comandante VVF di Bergamo Vicenza 10 feb 2012 Il procedimento di prevenzione incendi fino al 7 ottobre 2011 Progetto Attività soggetta
INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA ISTRUZIONE E FORMAZIONE CURRICULUM VITAE
CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome RAFFAELE PERTOSA Indirizzo VIA DEI SUSINI, 5 61122 PESARO Telefono 0721201302 Fax E-mail [email protected] Nazionalità Italiana Data di nascita
Gazzetta Ufficiale n. 261 del
Gazzetta Ufficiale n. 261 del 07-11-1998 MINISTERO DELL'AMBIENTE DECRETO 20 ottobre 1998. Misure di sicurezza per gli scali merci terminali di ferrovia non ricompresi nel campo di applicazione del decreto
ASSEVERAZIONE DI CONFORMITÀ URBANISTICA EDILIZIA allegato alla richiesta di Permesso di Costruire
ASSEVERAZIONE DI CONFORMITÀ URBANISTICA EDILIZIA allegato alla richiesta di Permesso di Costruire Il/la sottoscritto/a tecnico abilitato Cognome nome C.F. nato a il iscritto all'ordine/collegio al n. prov.
Regione Lazio. Leggi Regionali
24/07/2012 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 31 Pag. 35 di 234 Regione Lazio Leggi Regionali Legge Regionale 18 luglio 2012, n. 9 Modifiche alla legge regionale 10 novembre 1997, n. 41 (Realizzazione
INDICE 1 PREMESSA 2 2 DESCRIZIONE GENERALE DEGLI IMPIANTI 3 3 RIFERIMENTI A NORME E LEGGI 4 4 CLASSIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI 5
INDICE 1 PREMESSA 2 2 DESCRIZIONE GENERALE DEGLI IMPIANTI 3 3 RIFERIMENTI A NORME E LEGGI 4 4 CLASSIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI 5 5 DESCRIZIONE DELL IMPIANTO ELETTRICO 6 6 PROTEZIONE DELLE CONDUTTURE ELETTRICHE
