DECISIONE DELLA COMMISSIONE. Del
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2 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, C(2011) 2014 definitivo DECISIONE DELLA COMMISSIONE Del sulla deroga richiesta dall'italia ai sensi della direttiva 98/83/CE del Consiglio concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano IT IT
3 DECISIONE DELLA COMMISSIONE Del sulla deroga richiesta dall'italia ai sensi della direttiva 98/83/CE del Consiglio concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede) LA COMMISSIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell'unione europea, vista la direttiva 98/83/CE del Consiglio, del 3 novembre 1998, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano 1, in particolare l'articolo 9, paragrafo 2, considerando quanto segue: (1) Con lettere del 31 dicembre 2010, 14 gennaio 2011, 10 febbraio 2011 e 11 febbraio 2011 l'italia ha chiesto una terza deroga per alcune forniture di acqua nelle regioni Campania, Lazio, Lombardia, Toscana e Trentino-Alto Adige. La richiesta di deroga riguarda il parametro arsenico per valori di 20 µg/l e il parametro fluoruro per valori di 2,5 mg/l. (2) Nella richiesta l'italia fa riferimento al fatto che i valori superiori della fonte della fornitura di acqua sono di origine geogenica e che la fornitura di acqua non può essere garantita con mezzi alternativi. La richiesta è stata suffragata da dati relativi ai pertinenti risultati del monitoraggio sulla popolazione e sui volumi di acqua potabile interessati. Inoltre, la richiesta specifica la durata auspicata della deroga per ogni zona di fornitura di acqua, i previsti regimi di monitoraggio e le misure correttive, di cui alcune sono attualmente in fase di elaborazione e altre in fase di attuazione. La richiesta conferma che non sono interessate importanti imprese alimentari. (3) I valori limite di 10 µg/l per l'arsenico e di 1,5 mg/l per il fluoruro fissati nella parte B dell'allegato I della direttiva 98/83/CE mirano ad assicurare che le acque destinate al consumo umano possano essere consumate in condizioni di sicurezza nell'intero arco della vita. Tuttavia, prove scientifiche, in particolare gli orientamenti dell'organizzazione mondiale della sanità sulla qualità delle acque potabili 2 e il parere del comitato scientifico dei rischi sanitari e ambientali 3, dimostrano che taluni valori più elevati sono accettabili per un periodo di tempo limitato senza rischi per la salute umana. Poiché ciò non si applica all'acqua destinata al consumo dei neonati e dei bambini fino a 3 anni di età, occorre adottare misure specifiche per la loro protezione GU L 330 del , pag. 32. World Health Organisation Guidelines for Drinking-Water Quality, 3 edizione che include la 1 e la 2 appendice, Ginevra (2008). Parere del comitato scientifico dei rischi sanitari e ambientali del 16 aprile 2010, IT 2 IT
4 (4) Per quanto riguarda il fluoruro, prove scientifiche consentono deroghe temporanee fino ai valori richiesti di 2,5 mg/l di fluoruro. (5) Per quanto riguarda l'arsenico, le prove scientifiche nei documenti indicati in riferimento negli orientamenti dell'organizzazione mondiale della sanità e nel parere del comitato scientifico dei rischi sanitari e ambientali consentono deroghe temporanee fino a 20 µg/l, mentre valori più elevati determinerebbero rischi sanitari superiori, in particolare talune forme di cancro. (6) Occorre che l'italia rispetti gli obblighi imposti dalla direttiva 98/83/CE. Per assicurare il rispetto dei valori dei parametri fissati nella direttiva 98/83/CE e per proteggere la salute pubblica, occorre fissare talune condizioni specifiche. (7) La durata delle deroghe viene definita separatamente per ogni zona di fornitura di acqua, sulla base delle complessità delle misure correttive e del loro stato di avanzamento. (8) La direttiva 98/83/CE stabilisce all'articolo 9, paragrafi 1 e 2, che gli Stati membri possono concedere un massimo di due deroghe e possono chiedere alla Commissione una terza deroga. Ogni deroga deve rispettare le condizioni stabilite e avere una durata non superiore a tre anni. La direttiva non prevede la concessione di più di tre deroghe, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 1. Per quanto riguarda i valori dei parametri nelle zone di fornitura di acqua di cui all'allegato I, le deroghe richieste dall'italia sono concesse fino alle date e per i valori massimi specificati nell'allegato I. 2. Per quanto riguarda i valori dei parametri nelle zone di fornitura di acqua di cui all'allegato II, le deroghe richieste dall'italia non sono concesse in quanto la direttiva 98/83/CE prevede unicamente un massimo di tre deroghe e le zone di fornitura di acqua in questione sono già state oggetto di tre deroghe. Articolo 2 Fatti salvi gli obblighi fissati nella direttiva 98/83/CE, le deroghe di cui all'articolo 1, paragrafo 1, sono soggette alle seguenti condizioni aggiuntive: (1) ai fini del consumo di acqua potabile da parte dei neonati e dei bambini fino all'età di 3 anni, l'italia assicura che la fornitura di acqua rispetti i valori dei parametri della direttiva 98/83/CE; (2) l'italia informa gli utenti sulle modalità per ridurre i rischi legati all'acqua potabile per la quale è stata concessa la deroga, e in particolare informa gli utenti sui rischi legati al consumo dell'acqua oggetto di deroga da parte di neonati e di bambini fino all'età di 3 anni; IT 3 IT
5 (3) l'italia effettua un monitoraggio regolare dei parametri interessati nel quadro del regime di monitoraggio di cui all'allegato III; (4) l'italia mette in atto i piani di azioni correttive di cui all'allegato III; (5) l'italia presenta una relazione annuale sui progressi realizzati nelle misure correttive di cui all'allegato III entro due mesi dalla fine di ogni anno di calendario a partire dal La relazione di cui al primo comma, punto 5, contiene una sintesi del monitoraggio dei parametri oggetto di deroga, una panoramica dei consigli forniti agli utenti e informazioni sui volumi di acqua in bottiglia fornita agli utenti. Articolo 3 La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione. Fatto a Bruxelles, Per la Commissione Karl Falkenberg Direttore generale IT 4 IT
6 Zona di fornitura di acqua Regione: Campania Scadenza della deroga ALLEGATO I Provincia Utenti residenti interessati Valore massimo del parametro richiesto Nola Tossici Napoli 320 2,5 mg/l fluoruro Regione: Lazio Aprilia Latina µg/l arsenico Cisterna di Latina Latina µg/l arsenico Cori Latina µg/l arsenico Latina Latina µg/l arsenico Pontinia Latina µg/l arsenico Priverno Latina µg/l arsenico Sabaudia Latina µg/l arsenico Sermoneta Latina µg/l arsenico Sezze Latina µg/l arsenico Albano Laziale Roma µg/l arsenico Anzio Roma µg/l arsenico Ardea Roma µg/l arsenico Ariccia Roma µg/l arsenico Bracciano Vigna di Valle Roma µg/l arsenico Campagnano di Roma Roma µg/l arsenico Castel Gandolfo Roma µg/l arsenico Castelnuovo di Porto Roma µg/l arsenico Ciampino Roma µg/l arsenico Civitavecchia 1 (Holding Civitavecchia a Servizi) Civitavecchia 2 (Consorzio Acquedotto Medio Tirreno) Formello / Sacrofano / XX Municipio Roma µg/l arsenico Roma µg/l arsenico Roma µg/l arsenico Genzano di Roma Roma µg/l arsenico IT 5 IT
7 Zona di fornitura di acqua Scadenza della deroga Provincia Utenti residenti interessati Valore massimo del parametro richiesto Lanuvio Roma µg/l arsenico Lariano Roma µg/l arsenico Magliano Romano Roma µg/l arsenico Mazzano Romano Roma µg/l arsenico Nettuno Roma µg/l arsenico Santa Marinella 1 (Holding Civitavecchia a Servizi) Santa Marinella 2 (Consorzio Acquedotto Medio Tirreno) Roma µg/l arsenico Roma µg/l arsenico Trevignano Romano Roma µg/l arsenico Tolfa Roma µg/l arsenico Velletri Roma µg/l arsenico Acquapendente Viterbo µg/l arsenico Arlena di Castro Viterbo µg/l arsenico Bagnoregio Viterbo µg/l arsenico Barbarano Romano Viterbo µg/l arsenico Bassano in Teverina Viterbo µg/l arsenico Bassano Romano Viterbo µg/l arsenico Blera Viterbo µg/l arsenico Bolsena Viterbo µg/l arsenico Calcata Viterbo µg/l arsenico Canepina Viterbo µg/l arsenico Canino Viterbo µg/l arsenico Capodimonte Viterbo µg/l arsenico Capranica Viterbo µg/l arsenico Caprarola Viterbo µg/l arsenico Carbognano Viterbo µg/l arsenico Castel Sant'Elia Viterbo µg/l arsenico IT 6 IT
8 Zona di fornitura di acqua Scadenza della deroga Provincia Utenti residenti interessati Valore massimo del parametro richiesto Castiglione in Teverina Viterbo µg/l arsenico Celleno Viterbo µg/l arsenico Cellere Viterbo µg/l arsenico Civita Castellana Viterbo µg/l arsenico Civitella d'agliano Viterbo µg/l arsenico Corchiano Viterbo µg/l arsenico Fabrica di Roma Viterbo µg/l arsenico Farnese Viterbo µg/l arsenico Gallese Viterbo µg/l arsenico Gradoli Viterbo µg/l arsenico Grotte di Castro Viterbo µg/l arsenico Ischia di Castro Viterbo µg/l arsenico Latera Viterbo µg/l arsenico Lubriano Viterbo µg/l arsenico Marta Viterbo µg/l arsenico Monte Romano Viterbo µg/l arsenico Montefiascone Viterbo µg/l arsenico Monterosi Viterbo µg/l arsenico Nepi Viterbo µg/l arsenico Onano Viterbo µg/l arsenico Orte Viterbo µg/l arsenico Piansano Viterbo µg/l arsenico Proceno Viterbo µg/l arsenico Ronciglione Viterbo µg/l arsenico San Lorenzo Nuovo Viterbo µg/l arsenico Soriano nel Cimino Viterbo µg/l arsenico Sutri Viterbo µg/l arsenico IT 7 IT
9 Zona di fornitura di acqua Scadenza della deroga Provincia Utenti residenti interessati Valore massimo del parametro richiesto Tarquinia Viterbo µg/l arsenico Tessennano Viterbo µg/l arsenico Tuscania Viterbo µg/l arsenico Valentano Viterbo µg/l arsenico Vallerano Viterbo µg/l arsenico Vasanello Viterbo µg/l arsenico Vetralla Viterbo µg/l arsenico Vignanello Viterbo µg/l arsenico Villa San Giovanni in Tuscia Viterbo µg/l arsenico Viterbo Viterbo µg/l arsenico Vitorchiano Viterbo µg/l arsenico Regione: Lombardia Marcaria Mantova µg/l arsenico Roncoferraro Mantova µg/l arsenico Viadana Mantova µg/l arsenico Dumenza Varese µg/l arsenico Maccagno Varese µg/l arsenico Sesto Calende Varese µg/l arsenico Regione: Toscana Campiglia Marittima Livorno µg/l arsenico Campo nell'elba Livorno µg/l arsenico Capoliveri Livorno µg/l arsenico Marciana Livorno µg/l arsenico Marciana Marina Livorno µg/l arsenico Piombino Livorno µg/l arsenico Porto Azzurro Livorno µg/l arsenico Rio Marina Livorno µg/l arsenico IT 8 IT
10 Zona di fornitura di acqua Scadenza della deroga Provincia Utenti residenti interessati Valore massimo del parametro richiesto Rio nell'elba Livorno µg/l arsenico Suvereto Livorno µg/l arsenico Pomarance Pisa µg/l arsenico Castelnuovo in Val di Cecina Pisa µg/l arsenico Radicondoli Siena µg/l arsenico Regione: Trentino Alto Adige / Südtirol Trento Laste/Cantanghel Trento µg/l arsenico Canal San Bovo Gobbera Trento µg/l arsenico Fierrozzo Trento µg/l arsenico IT 9 IT
11 ALLEGATO II Zona di fornitura di acqua Provincia Utenti residenti interessati Regione: Campania Valore massimo del parametro richiesto Cercola Napoli ,5 mg/l fluoruro Ercolano Napoli ,5 mg/l fluoruro Ottaviano Napoli ,5 mg/l fluoruro Portici Napoli ,5 mg/l fluoruro S. Anastasia Napoli ,5 mg/l fluoruro San Giorgio a Cremano Napoli ,5 mg/l fluoruro Somma Vesuviana Napoli ,5 mg/l fluoruro Torre del Greco Napoli ,5 mg/l fluoruro IT 10 IT
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13 ALLEGATO III Part 1 RELAZIONE TECNICA Ulteriore richiesta di terza deroga ai sensi della Direttiva 98/83/CE concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, art. 9 punto 2. La Decisione della Commissione n del stabilisce che, pur con le dovute limitazioni d uso e per zone delimitate, possono essere autorizzate unicamente deroghe per valori di arsenico fino a 20 µg/l. Di conseguenza tutte le richieste presentate per valori superiori non sono state concesse. Peraltro, in alcuni dei suddetti territori, le opere di cui ai piani di rientro, avviate nel corso negli anni precedenti, presentavano già uno notevole grado di avanzamento dei lavori, tale da consentire la distribuzione di acqua con valori medi di arsenico inferiori a 20 µg/l e, dunque, la richiesta di un valore più alto formulata nel 2009 era stata espressa in maniera cautelativa per coprire le fasi di ultimazione lavori o di messa a punto di nuovi sistemi di trattamento o collaudo di opere infrastrutturali di grandi dimensioni. In altri territori, invece, l espressione della Commissione con la Decisione suddetta, ha attivato sistemi straordinari che consentono l accelerazione degli interventi, o l anticipazione di attività diversamente pianificate, al fine di poter rientrare in tempi strettissimi nel prescritto valore di 20 µg/l, in attesa del completamento definitivo per una distribuzione di acqua con valore <10 µg/l. Si dettagliano di seguito le situazioni specifiche successivamente riassunte nelle schede FORM D3. Si precisa che, ove necessario, la richiesta per l anno 2010 viene inoltrata per valutare le non conformità e le eventuali azioni, inclusi provvedimenti sanzionatori, intercorrenti nel periodo successivo all emanazione della Decisione CE 7605/2010. PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO: Non è stata concessa la deroga nei comuni di Trento (Laste-Cantanghel), Fierozzo, Canal San Bovo loc. Gobbera e Frassilongo. In quest ultimo Frassilongo i lavori sono ultimati e l acqua è già distribuita a valori inferiori a 10 µg/l. Anche nei comuni di Trento e Fierozzo gli interventi sono stati ultimati e sono in fase di collaudo ed attivazione della nuova rete acquedottistica ma quest ultima attività è attualmente sospesa per l arrivo dell inverno. Gli IT 2 IT
14 impianti, infatti si trovano in alta montagna dove, per neve e ghiaccio, alcune attività non potranno essere ultimate prima dell arrivo di condizioni climatiche migliori. Al momento viene distribuita acqua con valori solo raramente superiori a 10 µg/l e, pertanto, le autorità locali chiedono una deroga per l anno PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO: Tutti gli interventi che erano in corso nell anno 2010 sono ultimati e non c è necessità di alcuna ulteriore deroga. REGIONE LOMBARDIA: Di tutte le attività pianificate per il rientro nei valori di parametro della direttiva 98/83/CE sono in fase di ultimazione alcune reti interne di adduttrici e di sistemi di trattamento in sei comuni, tre nella provincia di Mantova e tre nella provincia di Varese. In questi territori le parti di rete già collegate al sistema di trattamento forniscono acqua che rispetta ampiamente i limiti di 10 µg/l, mentre per la parte da ultimare i valori di arsenico potranno essere contenuti entro il valore di 20 µg/l. Per i comuni in provincia di Mantova la richiesta è fino al 31 dicembre 2011 mentre, per i comuni di Varese, dove le opere sono già state ultimate e sono in corso solo interventi gestionali, la richiesta è stata fatta solo fino al 31 marzo Nelle schede FORM D3 vengono dettagliate tutte le informazioni. REGIONE TOSCANA: Per quanto concerne le azioni correttive intraprese per l abbattimento dell arsenico, nella provincia di Grosseto i valori sono rientrati nei 10 µg/l, mentre in provincia di Livorno, Pisa e Siena, i 13 comuni necessitano ancora di deroga a 20 µg/l fino a dicembre Infatti, con l emanazione della Decisione della Commissione europea, è stato necessario rimodulare la pianificazione degli interventi, anticipando notevolmente alcune attività che consentano una corretta miscelazione. Alcuni comuni potranno rientrare a valori inferiori a 10 già dal mese corrente ma, per altri, i tempi dell abbattimento definitivo sono ancora lunghi e le risorse idriche limitate. Il problema infatti sussiste principalmente nella stagione estiva quando la popolazione residente nei medesimi territori supera le unità costringendo le autorità locali a ricorrere a fonti di qualità non ottimale. IT 3 IT
15 REGIONE UMBRIA: Tutti gli interventi che erano in corso nell anno 2010 sono ultimati e non c è necessità di alcuna ulteriore deroga. REGIONE LAZIO: Il territorio della regione Lazio presenta una elevatissima eterogeneità geologica, da cui discendono le criticità più spinte dell intera penisola, a cui vanno aggiunte variabilità climatiche e geochimiche che influenzano i processi idrotermali.. Dopo la pubblicazione della Decisione della Commissione europea, le attività inerenti i piani di rientro sono stati accelerati, anche apportando le opportune varianti di progetto e ottenendo, attraverso la dichiarazione dello stato di emergenza, i finanziamenti necessari al fine di portare l approvvigionamento idrico, in tempi strettissimi, su tutto il territorio coinvolto, al livello di arsenico non superiore ai 20 µg/l e quindi, nel periodo di deroga, finalizzare le azioni di rientro a valori non superiori ai 10 µg/l. Con il decreto di dichiarazione di emergenza, che si allega in copia, sarà quindi possibile adottare procedure più snelle nell attuazione degli interventi e superare i condizionamenti legati alle difficoltà di accesso o acquisizione delle aree private, dalla necessità di acquisire le opportune autorizzazioni (ambientali, paesaggistiche, urbanistiche, archeologiche). Infatti, in alcuni casi, la presenza di importanti rilevanze archeologiche, avevano influenzato in maniera determinante la scelta dei siti, dei tempi e delle modalità di esecuzione delle opere. Per questo motivo viene richiesta un ulteriore deroga fino al 31 dicembre Nella provincia di Viterbo il 95% dei piani di rientro è caratterizzato dalla installazione di impianti specifici di trattamento non essendo possibile optare, in tempi brevi, per la ricerca di fonti alternative. REGIONE CAMPANIA Le attività ancora in sospeso per l ultimazione dei lavori sono ancora le medesime (attraversamento della TAV del Sistema Adduttore Vesuviano) e, ad oggi, non è prevedibile una data per la risoluzione definitiva. Nel frattempo il gestore sta mettendo in atto provvedimenti di miscelazione ed interconnessione di acque tra i comuni del territorio al IT 4 IT
16 punto che i dati analitici, già nel trascorso 2010, sono tutti costantemente sotto i limiti di cui alla 98/83/CE. Nonostante questo, viene richiesto un rinnovo della deroga, procrastinandola fino al 31 dicembre 2012, per i comuni e la popolazione elencata in tabella a scopo cautelativo, soprattutto in previsione della necessità di attuare durante i mesi estivi alcune variazioni alle attuali attività di miscelazione. IT 5 IT
17 Prospetto di confronto tra la situazione al febbraio 2010 e la situazione attuale Regio ne Provincia autonoma di Trento Provincia autonoma di Bolzano Regione Lombardia Regione Toscana Regione Umbria Area Interventi e risultati 2010 Ulteriori azioni e richieste di deroghe Frassilong o Trento, Fierozzo, Canale San Bovo Provincee di Mantova e Varese Grosseto Provincia di Livorno (10 comuni) Pisa (2 comuni), Siena (1 comune) Lavori ultimati, acqua distribuita con concentrazioni di As inferiori a 10 µg/l. interventi ultimati in fase di collaudo; in corso l attivazione della nuova rete acquedottistica, attività attualmente sospesa per l arrivo dell inverno (condizioni climatiche impossibilitanti) Lavori ultimati, acqua distribuita con concentrazioni di As inferiori a 10 µg/l. Interventi previsti in Regione per la gran parte ultimati ed acque distribuite con concentrazioni di As inferiori a 10 µg/l. Lavori in coso di finalizzazione riguardano reti interne di adduttrici e di sistemi di trattamento in sei comuni nelle province di Mantova e Varese. Lavori ultimati, acqua distribuita con concentrazioni di As inferiori a 10 µg/l. Gli interventi in corso hanno subito rimodulazione ricorrendo anche a miscelazione, in seguito alla emanazione della Decisione della Commissione europea Lavori ultimati, acqua distribuita con concentrazioni di As inferiori a 10 µg/l. Rientro ultimato. Nessuna richiesta di ulteriore deroga necessaria. valori solo raramente superiori a 10 µg/l e, pertanto, le autorità locali chiedono una deroga (fino a 20 µg/l) per l anno Rientro ultimato. Nessuna richiesta di ulteriore deroga necessaria. Per i comuni in provincia di Mantova la richiesta è fino al 31 dicembre 2011 mentre, per i comuni di Varese, dove le opere sono già state ultimate e sono in corso solo interventi gestionali, la richiesta è fino al 31 marzo Rientro ultimato. Nessuna richiesta di ulteriore deroga necessaria. 13 comuni necessitano ancora di deroga a 20 µg/l fino a dicembre Rientro ultimato. Nessuna richiesta di ulteriore deroga necessaria. IT 6 IT
18 Regione Lazio Regione Campania Dopo la pubblicazione della Decisione della Commissione europea, le attività inerenti i piani di rientro sono stati accelerati, anche apportando le opportune varianti di progetto e ottenendo, attraverso la dichiarazione dello stato di emergenza, i finanziamenti necessari al fine di portare l approvvigionamento idrico, su tutto il territorio coinvolto, al livello di arsenico non superiore ai 20 µg/l. Attività ancora in sospeso per medesime cause (attraversamento della TAV del Sistema Adduttore Vesuviano); ad oggi, non è prevedibile una data per la risoluzione definitiva. Con il decreto di dichiarazione di emergenza, che si allega in copia, sarà quindi possibile adottare procedure più snelle nell attuazione degli interventi e superare i condizionamenti legati alle difficoltà di accesso o acquisizione delle aree private, dalla necessità di acquisire le opportune autorizzazioni (ambientali, paesaggistiche, urbanistiche, archeologiche). Infatti, in alcuni casi, la presenza di importanti rilevanze archeologiche, avevano influenzato in maniera determinante la scelta dei siti, dei tempi e delle modalità di esecuzione delle opere. Nella provincia di Viterbo il 95% dei piani di rientro è caratterizzato dalla installazione di impianti specifici di trattamento non essendo possibile optare, in tempi brevi, per la ricerca di fonti alternative. Il gestore sta mettendo in atto provvedimenti di miscelazione ed interconnessione di acque tra i comuni del territorio al punto che i dati analitici, già nel trascorso 2010, sono IT 7 IT
19 tutti costantemente sotto i limiti di cui alla 98/83/CE. Nonostante questo, viene richiesto un rinnovo della deroga, procrastinandola fino al 31 dicembre 2012, per i comuni e la popolazione elencata in tabella a scopo cautelativo, soprattutto in previsione de la necessità di attuare durante i mesi estivi alcune variazioni alle attuali attività. IT 8 IT
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31 ALLEGATO III Part 2 IT 2 IT
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