L ARSENICO NELLE ACQUE POTABILI
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- Arnoldo Toscano
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1 L ARSENICO NELLE ACQUE POTABILI
2 Le Aziende USL RM H e RM F continueranno nel frattempo a monitorare costantemente i parametri delle acque potabili nel territorio di propria competenza, in attesa dei tempi tecnici occorrenti agli Enti Gestori per attuare gli interventi correttivi necessari a ricondurre la qualità delle acque nei limiti prestabiliti. Grazie per la collaborazione CHE COSA E L ARSENICO L'Arsenico è un semimetallo che può essere ritrovato nell atmosfera, nel suolo, nelle rocce, nell acqua e negli organismi con una mobilità collegata ad eventi atmosferici, emissioni vulcaniche, attività biologiche, emissioni antropiche. La presenza è maggiore nelle aree minerarie specie in associazione ad altri metalli e nelle zone vulcaniche, mentre è relativamente minore nell ambiente naturale. Azienda USL RM/F e Azienda USL RM/H Servizi Igiene Alimenti e Nutrizione Novembre 2011 L ARSENICO NEGLI ALIMENTI Le informazioni sui tenori di Arsenico negli alimenti in generale sono piuttosto scarse. Pesci, crostacei e molluschi provenienti dall'ambiente marino possono contenere alti livelli di arsenico e possono contribuire in modo significativo all'assunzione giornaliera dell'elemento. L'accumulo è particolarmente elevato nei molluschi e nei crostacei e, specialmente se questi organismi vivono in acque contaminate, si può arrivare anche a concentrazioni intorno a 100 mg/kg; i pesci generalmente hanno livelli inferiori a 10 mg/kg. 8 1
3 L ARSENICO NELLE ACQUE L Arsenico è rilevabile in quasi tutte le acque destinate al consumo umano. Le indagini epidemiologiche effettuate hanno dimostrato che, se permangono per molti anni alti livelli di arsenico (maggiori di 200 microgrammi/litro) nelle acque potabili, l esposizione cronica dovuta all uso continuativo di tali acque, può essere statisticamente associata ad una maggiore frequenza di talune patologie (tumori della pelle, del polmone, degli organi interni, malattie cardiovascolari). INFORMAZIONI PRATICHE PER I CONSUMATORI E GLI UTILIZZATORI DI ACQUE POTABILI CON PARAMETRO ARSENICO IN DEROGA Sulla base di quanto riportato in precedenza, ai fini di una adeguata tutela rivolta all utenza ed informazione sui comportamenti da adottare nel caso di consumo di acque potabili particolarmente ricche di Arsenico (con valore di parametro oltre il limite di 10 microgrammi/l e non superiore a 20 microgrammi/l), si rende noto che: in via precauzionale per i bambini di età inferiore a tre anni l acqua erogata dalla rete idrica comunale non deve essere utilizzata a scopo potabile e alimentare (reidratazione e ricostituzione alimenti: preparazione biberon, thè, minestrine ecc.). 2 7
4 I COMUNI INTERESSATI Territorio ASL RM F I Comuni interessati dalle deroghe concesse dalla Regione Lazio per il parametro Arsenico ricadenti nel territorio di competenza dell Azienda USL RM/F i cui acquedotti sono gestiti da ACEA ATO2 sono: Castelnuovo di Porto, S. Marinella, Tolfa, Trevignano Romano. Si sottolinea che a seguito degli interventi finora realizzati le acque distribuite in alcuni dei suddetti Comuni oggetto delle deroghe sono rientrate entro i valori di parametro fissati dal D Lgs n. 31/01. In particolare ad oggi i valori di Arsenico risultano conformi nei Comuni Castelnuovo di Porto Santa Marinella L ARSENICO NELL ATTUALE NORMATIVA SULLE ACQUE POTABILI Le attuali normative nazionali di riferimento (D.Lgs. 31/2001 e succ. modif.) per le acque destinate a consumo umano impongono dei valori limite di alcuni parametri, tra cui l Arsenico, più restrittivi di quelli della precedente normativa. In particolare per l Arsenico il valore stabilito nelle acque destinate a consumo umano è compreso entro il limite di 10 microgrammi/litro. Tale limite è superato in particolari aree geografiche del territorio nazionale in Lombardia, Trentino Alto Adige, Toscana, Campania e Lazio. Considerata la natura prevalentemente di origine vulcanica del nostro territorio, ne deriva che la sua composizione è ricca di molti elementi (tra i quali l Arsenico) non derivati da inquinamento ambientale, ma che si possono trovare nelle falde acquifere a causa del naturale dilavamento del terreno legato a processi naturali di cessione dei minerali presenti. Pertanto, vista la composizione delle nostre acque potabili che, per la loro stessa origine, possono superare, in qualche caso, il valore limite, il Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell Ambiente, su parere favorevole della Commissione Europea, ha concesso ad alcune regioni italiane, fra le quali il Lazio, la possibilità di stabilire deroghe al valore del parametro Arsenico sino al , affinché gli Enti Gestori delle reti idriche mettano in atto le necessarie azioni correttive che riportino il valore dell'arsenico (ove eccedente) all interno della soglia prefissata. 6 3
5 LA SITUAZIONE NEL LAZIO Con Decreto del Presidente della Regione Lazio n. T0258 del 29 luglio 2011 è stata emanata la deroga per il parametro Arsenico fino al 31 dicembre In ogni caso, in tale periodo, il valore del parametro non dovrà eccedere il valore di 20 microgrammi/litro. I COMUNI INTERESSATI Territorio ASL RM H I Comuni interessati dalle deroghe concesse dalla Regione Lazio per il parametro Arsenico ricadenti nel territorio di competenza dell Azienda USL RM/H i cui acquedotti sono gestiti da ACEA ATO 2 sono: Albano Laziale, Ardea, Ariccia, Castel Gandolfo, Ciampino, Genzano di Roma, Lanuvio, Lariano, Velletri Si sottolinea che a seguito degli interventi finora realizzati le acque distribuite in alcuni dei suddetti Comuni oggetto delle deroghe sono rientrate entro i valori di parametro fissati dal D Lgs n. 31/01. In particolare ad oggi i valori di Arsenico risultano conformi nei Comuni Albano Laziale Castel Gandolfo Ciampino 4 5
IL FLUORO NELLE ACQUE POTABILI
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