- Prot. n. 861/C1 Novate Mezzola,
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- Adriano Tedesco
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1 Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia,Primaria e Secondaria di I grado Via Ligoncio, NOVATE MEZZOLA (SO)- C.F.: Tel. 0343/ [email protected] - [email protected] Prot. n. 861/C1 Novate Mezzola, Ai docenti neo immessi in ruolo Fascendini Marcella Nonini Ester Alle docenti tutors della scuola Broglio Maria Lo Duca Giovanna LORO SEDI e p. c. Ai Membri del Comitato di Valutazione LORO SEDI Al DSGA Agli ATTI OGGETTO: PERSONALE DOCENTE IN ANNO DI PROVA- ADEMPIMENTI PREVISTI L'anno scolastico nel quale i docenti vengono immessi in ruolo costituisce il periodo di prova durante il quale essi sono tenuti a prestare il loro servizio in tutte le attività istituzionali e a partecipare alle iniziative di formazione loro destinate. 1. FORMAZIONE La formazione in ingresso del personale docente ed educativo neoassunto a tempo indeterminato è prevista ai sensi dell articolo 68 del vigente Contratto Collettivo Nazionale del Comparto scuola e regolata dall art. 440 del D. Lgs. 297/94. Le iniziative formative destinate ai docenti neoassunti si inquadrano nella complessiva offerta di opportunità di formazione permanente, e possono essere fattore determinante per promuovere modalità attive e consapevoli di esercizio della professione docente, adeguate alle innovazioni della scuola e alle trasformazioni della società. Finalità e contenuti delle attività di formazione Le attività relative all'anno di formazione hanno la finalità di stimolare un autonoma riflessione che, sulla base delle competenze del personale neonominato, orienti nei seguenti ambiti della professionalità docente: 1
2 conoscenze psico-pedagogiche competenze metodologiche e didattiche abilità relazionali e comunicative cultura organizzativa aspetti giuridici e amministrativi. Si fa, inoltre, riferimento ai seguenti specifici punti di attenzione: progettazione del curricolo d Istituto, con particolare riguardo alla valutazione e alla certificazione delle competenze, in linea con le Nuove Indicazioni Nazionali 2012 personalizzazione dell'insegnamento, con particolare attenzione alle pratiche di inclusione continuità verticale d Istituto rapporti scuola-famiglia nell ottica della corresponsabilità educativa Secondo i parametri del modello e-learning integrato è prevista la partecipazione a momenti di formazione on-line e ad incontri in presenza; questi ultimi sono promossi e organizzati dagli Uffici Scolastici Regionali/Ambiti Territoriali di riferimento. Complessivamente le attività formative prevedono non meno di 50 ore (articolate in 25 ore in presenza e 25 ore a distanza), coordinate da un tutor-facilitatore d apprendimento. L ambiente di formazione on line verrà indicato da MIUR, in coerenza con quanto già realizzato in passato. Le venticinque ore da dedicarsi ad attività di formazione in presenza per il personale docente ed educativo neo assunto a tempo indeterminato potranno essere articolate nel modo seguente: fino a 3 ore dedicate ad un incontro esplicativo di introduzione a cura dei singoli UST; da un minimo di 6 a un massimo di 15 ore dedicate al tutoring del percorso on line che verrà affrontato nei tempi e con i modi dettati da MIUR; fino a 18 ore dedicate alle iniziative di formazione erogate da MIUR, USRL e relativi Ambiti Territoriali lombardi, scuole e/o reti di scuole lombarde, anche in collaborazione con altri enti; fino a un massimo di 5 ore dedicate a percorsi scelti in autonomia dalla Istituzione scolastica sede di servizio del singolo docente con autorizzazione del Dirigente scolastico. Ogni Ambito Territoriale, considerati i bisogni emersi dal contesto in cui opera, darà precise indicazioni, che potranno essere anche vincolanti, sulle modalità di articolazione del percorso formativo. Il Dirigente scolastico dell Istituto sede di servizio dei singoli docenti, o educatore, avrà cura di validare i percorsi degli stessi e cercherà di facilitare lo scambio esperienziale e la riflessione sul lavoro didattico quotidiano tra il tutor di scuola e il neoassunto, anche facilitando la partecipazione del tutor alle iniziative di formazione, se richiesta dall organizzazione territoriale. 2. RELAZIONE SULLE ESPERIENZE E SULLE ATTIVITÀ SVOLTE Il docente neonominato deve elaborare una Relazione sulle proprie esperienze di formazione e 2
3 di insegnamento relative all'anno in corso. Tale Relazione costituirà un ragionato ''dossier" circa l esperienza condotta. Sarà arricchita con esperienze di apprendimento considerate particolarmente significative, da materiali eventualmente prodotti e dal sintetico resoconto di esperienze considerate di particolare interesse (es. partecipazione a gruppi di studio, rapporti con i genitori, progetti...). Potrà essere integrata da schede bibliografiche che evidenzino i riferimenti teorici considerati e le letture professionali che hanno accompagnato il primo anno di insegnamento. Sulla base della Relazione (che sarà inviata in formato digitale e consegnata in 4 copie presso l Ufficio di Segreteria entro il 6 giugno 2015), nonché degli altri elementi forniti dal Dirigente Scolastico stesso e dal docente tutor, il Comitato per la valutazione esprimerà il proprio parere ai fini della conferma in ruolo. Indicazioni per la stesura della Relazione: Rispetto alla elaborazione della Relazione si fornisce un modello di struttura quale possibile riferimento (allegato) e, di seguito, alcuni suggerimenti: delineare il quadro della situazione in cui si opera, a partire dalla caratteristiche dell Istituto e dal plesso per giungere alla realtà della sezione in cui si opera. A titolo esemplificativo, si indicano alcuni elementi che si possono considerare nella presentazione della sezione: composizione livello di apprendimento degli alunni interesse e partecipazione rapporti con i genitori quadro orario e gestione della contemporaneità gruppi di intersezione percorsi personalizzati osservazioni, verifiche e valutazione degli alunni; individuare gli aspetti significativi della programmazione educativa e didattica; rispetto alle esperienze di apprendimento presentate, richiamare i riferimenti normativi e pedagogici che legittimano le scelte metodologiche e didattiche effettuate; riflessione critica su particolari aspetti didattico-disciplinari, su particolari aspetti organizzativi, su particolari aspetti riferiti alle dinamiche relazionali far emergere difficoltà incontrate, darne una lettura critica e definire possibili proposte risolutive. La Relazione potrà essere integrata anche dai materiali elaborati durante le attività seminariali (riflessioni teoriche, schemi su contenuti e processi, strumenti di lavoro,...). L'insegnante, in ultima analisi, dovrà dimostrare con la sua Relazione di conoscere il contesto in cui opera, di saperlo leggere in forma critica, di saper programmare adeguatamente la propria azione di insegnamento, di saper trovare soluzioni pertinenti ai problemi rilevati, di saper evidenziare i nodi problematici e di proporre eventuali soluzioni. 3. DOCENTE TUTOR della scuola Durante l anno scolastico i docenti neonominati si avvalgono dell'apporto del docente tutor della scuola di appartenenza, la cui funzione si esplicherà: 3
4 nel guidare l'insegnante in anno di prova nell elaborazione della programmazione educativa-didattica, nell'elaborazione di unità/esperienze di apprendimento e percorsi didattici, nella predisposizione di strumenti di verifica e valutazione; nel facilitare i rapporti interni ed esterni all Istituto e l'accesso alle informazioni; nel sostenere il docente neonominato in relazione alle richieste ed esigenze nella stesura della Relazione finale. Il docente tutor, al termine delle attività di Istituto, dovrà presentare al Dirigente Scolastico una sintetica relazione riguardante il docente neoimmesso sulla base del modello proposto (allegato). Tale relazione concorrerà, insieme ad ogni altro elemento fornito dal Dirigente Scolastico, alla formulazione del parere per il superamento del periodo di prova. Per il corrente a.s. il termine per la consegna sia della Relazione conclusiva che della relazione dei Tutor è il giorno 6 giugno 2015; dallo stesso giorno le relazioni saranno a disposizione del Comitato di Valutazione, il quale si riunirà in data da definire entro il 30 giugno I docenti in indirizzo sono invitati a prendere visione di tutti i materiali allegati alla presente comunicazione e, per favorire un primo confronto allargato tra docenti neoimmessi, docenti tutors e Dirigente Scolastico, sono convocati presso la sede dell istituto comprensivo lunedì , alle ore Cordiali saluti. IL DIRIGENTE SCOLASTICO Elena Panizza Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi e per effetti dell art. 3, c. 2 D.Lgs. n. 39/93 NOTE INFORMATIVE Relazione finale anno di prova - Suggerimenti 1. PRESENTAZIO NE Dati anagrafici Cognome e nome; Titolo di studio; Sede e scuola di servizio; Disciplina/ambito disciplinare; Data del contratto di assunzione 2. ESPERIENZE CULTURALI E PROFESSIONALI ANTECEDENTI L IMMISSIONE IN RUOLO (formazione iniziale, incarichi, formazione in servizio etc.) 3. ANNO DI FORMAZIONE La scuola, il contesto. Attività progettuale Partecipazione alla elaborazione del POF, alla progettazione delle attività, a progetti, a gruppi di lavoro. Attività didattica Riflessione sull area disciplinare/disciplina insegnata Organizzazione della classe/classi 4
5 Modalità didattiche e metodologiche Individuazione di un ambito di intervento ritenuto particolarmente significativo 4. DOCUMENTAZIONE E RIFLESSIONE SULL ESPERIENZA FORMATIVA Relazione del tutor - Suggerimenti Nome e cognome del docente in anno di prova Tipologia di ruolo (posto comune, sostegno, lingua straniera.) Sede e classi in cui ha operato Docente tutor Possibili aspetti: Inserimento professionale nel team, nelle classi e nei gruppi di lavoro Modalità di lavoro attuate, apporto alle attività e nelle iniziative comuni Relazione con alunni e famiglie. Riferimenti normativi Articoli 438 e 440 D.Lgs , n. 297 C.M n. 267 C.M , n. 73 Nota , prot. n. 39 C.M , n. 357 C.M , prot. n. 196 Immissioni in ruolo Immessi in ruolo per la prima volta Anno di formazione Già di ruolo in altro ordine di scuola Solo periodo di prova Già di ruolo su altra cattedra dello stesso ruolo di provenienza Né anno di formazione né periodo di prova Passaggi Passaggi di cattedra Né anno di formazione né periodo di prova Passaggi di ruolo Solo periodo di prova Anno di formazione svolgimento di almeno 180 giorni di servizio dal 1 settembre alla fine delle lezioni, più gli eventuali esami; assegnazione di un docente tutor ; frequenza obbligatoria del corso di formazione organizzato dall amministrazione (durata 15 ore in presenza e 10/12 ore on-line piattaforma Indire periodo marzo/maggio); elaborazione di una tesina-relazione finale sulle attività svolte e sugli argomenti trattati nel corso di formazione, concordata con il tutor; discussione tesina relazione finale con il comitato di valutazione della scuola; relazione del comitato di valutazione, che dovrà esprimere il parere sul superamento o meno dell anno di formazione; relazione del dirigente scolastico; decreto del dirigente scolastico di conferma in ruolo con superamento del periodo di prova. Periodo di prova svolgimento di almeno 180 giorni di servizio dal 1 settembre alla fine delle lezioni, più gli eventuali esami; relazione del comitato di valutazione, che dovrà esprimere il parere sul superamento o meno dell anno di prova; relazione del dirigente scolastico; decreto del dirigente scolastico di conferma in ruolo con superamento del periodo di prova. Periodi computabili per il compimento dei 180 giorni le domeniche e tutti gli altri giorni festivi, le vacanze natalizie e pasquali, il/i giorno/i libero/i; i periodi di interruzione delle lezioni dovute a ragioni di pubblico interesse; il periodo compreso tra il 1 settembre e l inizio delle lezioni; il servizio prestato nelle Commissioni d esame; la frequenza di corsi di formazione e aggiornamento; 5
6 il primo mese di congedo di maternità (c.d. astensione obbligatoria). Periodi non computabili per il compimento dei 180 giorni i periodi di ferie, permessi, assenze, aspettative. Orario di servizio settimanale ridotto (part time) Ai sensi dell'articolo comma 2 il periodo di prova del personale docente è valido anche se prestato per un orario inferiore a quello di cattedra". Mancato raggiungimento dei 180 giorni di servizio per congedo di maternità Una volta superato il periodo di prova, la docente ha diritto alla retrodatazione della conferma in ruolo non solo giuridica ma anche economica. Il diritto sussiste soltanto se il congedo di maternità fu determinante al mancato superamento della prova. Mancata partecipazione alle attività seminariali La C.M. n. 267/1991 prevede la possibilità di discutere la relazione da parte di quei docenti che, pur avendo prestato il prescritto servizio minimo di 180 giorni, non abbiano potuto, per giustificati e documentati motivi, partecipare alle attività seminariali (formazione in presenza), ovvero le abbiano potute frequentare solo parzialmente. Discussione relazione finale e astensione obbligatoria La C. telegrafica n. 357 del precisa che la lavoratrice madre in astensione obbligatoria, che abbia compiuto 180 giorni di servizio nell anno scolastico, può sostenere, previa autorizzazione del suo medico di fiducia, la discussione della relazione finale col Comitato per la valutazione del servizio. La C.M. 267/1991 prevede anche che la discussione della relazione possa essere rinviata all anno successivo, allorché il docente sia legittimamente impedito solo al momento della discussione stessa. Informativa da esporre all albo della scuola ai sensi dell art. 49 della Legge n. 249/1968 6
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