I sinomoni: ecco le armi chimiche delle piante
|
|
|
- Antonina Nobile
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Xxxx Xxx I composti organici volatili che proteggono le piante contro gli insetti fitofagi I sinomoni: ecco le armi chimiche delle piante di Salvatore Guarino Bruco di Ennomos fuscantaria su una foglia di nocciolo [Immagine: J.P. Hamon, Wikipedia Commons, 2009] Le piante venivano una volta considerate come organismi passivi nei confronti degli attacchi degli animali nocivi. Invece, durante gli ultimi due decenni la ricerca scientifica ha appurato che non è affatto così. Analizziamo assieme i meccanismi di difesa delle piante e le loro capacità di difendersi dagli insetti fitofagi, attraverso un ingegnoso e curioso meccanismo col quale richiamano i loro nemici naturali lanciando SOS di tipo chimico: i sinomoni.
2 HIPVs e sinomoni Un esemplare adulto del lepidottero Trichoplusia ni (Lepidoptera, Noctuidae). [Immagine: Calibas, Wikipedia Commons, 2007] Forma larvale (bruco) del lepidottero Trichoplusia ni. [Immagine: David Cappaert, Michigan State University, Bugwood.org] MECCANISMI DIFENSIVI DELLE PIANTE COSTITUTIVI INDOTTI DALL ATTIVITÀ DEL FITOFAGO Strategie e meccanismi di difesa delle piante nelle relazioni tritrofiche tra pianta, insetto fitofago e nemici naturali di quest ultimo. Struttura dell isoprene DIRETTI DIRETTI INDIRETTI Adattamenti morfologici, fisiologici e biochimici che ostacolano l attività trofica degli insetti fitofagi. Ad esempio: spine, tricomi, metaboliti tossici. Produzione di sostanze che agiscono contro il fitofago: composti volatili repellenti (HIPVs), tossine, essudati ecc. Produzione ed emissione di sostanze volatili (HIPVs) che richiamano i nemici naturali del fitofago: i sinomoni. La conoscenza degli elementi che influenzano le relazioni tra organismi viventi è una sfida importante dell ecologia di base e applicata. Durante gli ultimi vent anni si è avuto un grosso incremento delle conoscenze degli stimoli di tipo chimico che mediano le relazioni tra vegetali, insetti fitofagi (dal greco fitos = pianta e fago = nutro) e loro nemici naturali. Nel corso della loro evoluzione, le piante hanno sviluppato interessanti meccanismi di difesa per proteggersi dagli attacchi dei fitofagi, sia di tipo costitutivo, sia indotto dall attività degli insetti stessi (vedi tabella). Quelli del primo tipo ostacolano direttamente l attività degli erbivori mediante sistemi meccanici, rappresentati da adattamenti morfologici quali spine e tricomi, o per via biochimica, attraverso la presenza di metaboliti tossici nei tessuti. Le difese indotte, invece, agiscono in risposta all attività esercitata dal fitofago sulla pianta. È stato osservato che l attacco di un tale insetto su una pianta ospite può determinare un cambiamento quantitativo o qualitativo dei composti volatili prodotti dai tessuti vegetali. Se questi ultimi sono prodotti ex novo dalla pianta solo in seguito all attacco di un insetto, si parla di herbivory induced plant volatiles (HIPVs; composti vegetali volatili indotti dagli erbivori). Gli HIPVs giocano un ruolo molto importante nelle interazioni tra pianta e fitofago. In alcuni casi essi agiscono come mezzo di difesa diretto, avendo un azione repellente nei confronti dell insetto. Una ricerca condotta da Landolt nel 1993 evidenziò, infatti, che gli adulti del lepidottero Trichoplusia ni (Hubner), un insetto alta- CARATTERIZZAZIONE CHIMICA DEI SINOMONI I terpeni sono biomolecole rappresentate da polimeri dell isoprene, per questo detti anche isoprenoidi, lineari, ciclici o combinati. In presenza di sostituenti contenenti atomi diversi da carbonio e idrogeno - come gruppi idrossili, carbonili o azotati - vengono chiamati terpenoidi. Le piante a seguito di attacchi di insetti fitofagi emettono i sinomoni, composti volatili organici che si inquadrano in due categorie principali. La prima - quella dei volatili della foglia, tipicamente formata da molecole a sei atomi di carbonio (alcoli, esteri) - è poco specifica poiché queste molecole Struttura dell acido jasmonico, un noto sinomone (elicitor) vengono emesse anche in seguito a lesioni meccaniche dei estratto originariamente dal gelsomino. tessuti vegetali. La seconda, quella degli HIPVs, è formata principalmente da composti terpenoidi che rappresentano una risposta specifica. Infatti, vengono sintetizzati ex novo tramite processi metabolici secondari attivati da sostanze induttrici (elicitor) derivate da attività dell insetto, quali la nutrizione e la riproduzione. Infatti, possono essere presenti nella saliva delle larve o nel secreto che ricopre le uova deposte dalle femmine. 5 n.27 Settembre 2012
3 PREDATORI E PARASSITOIDI DEGLI INSETTI FITOFAGI I nemici naturali degli insetti fitofagi si dividono in predatori e parassitoidi. I primi sono insetti carnivori che allo stadio di adulto o di larva si nutrono attivamente del fitofago. Tra i più utili in agricoltura vi sono i coleotteri della famiglia delle coccinelle che si nutrono di afidi e cocciniglie. I parassitoidi invece sono insetti che attaccano il fitofago deponendo un uovo sul corpo (ectoparassitoidi) o all interno del corpo (endoparassitoidi) dell ospite. Dopo la schiusa dell uovo, la larva si nutrirà dei tessuti dell ospite uccidendolo. La maggior parte dei parassitoidi appartiene agli ordini dei ditteri (mosche e simili) e degli imenotteri (api, vespe ecc.). In natura sia i predatori che i parassitoidi svolgono un ruolo importante nel contenere le popolazioni degli insetti fitofagi, tanto che oggi vengono allevati in maniera massiva in laboratorio per essere utilizzati come insetticidi naturali nei programmi di agricoltura biologica e integrata. La coccinella comune Coccinella septempunctata Linnaeus, 1758 (Coleoptera, Coccinellidae). [Immagine: Pietro Zito, Università di Palermo] mente polifago, mostravano una maggiore attrazione verso i composti volatili prodotti da piante sane di cotone o di cavolo usate nell esperimento, rispetto a quelli emessi da piante danneggiate dall attività trofica dei bruchi di Trichoplusia. Un successivo studio ha evidenziato che le larve di un altro lepidottero, Heliothis virescens (Fabricius), nutrendosi sulle foglie di tabacco, inducono nella pianta l emissione di sostanze che agiscono come repellenti nei confronti degli insetti adulti. Gli HIPVs possono anche funzionare come mezzi di difesa indiretta, attraendo i nemici naturali dell insetto fitofago attraverso una sorta di SOS chimico (vedi figura). Tali antagonisti, predatori e parassitoidi, agiscono sul controllo naturale degli organismi erbivori, i primi predandoli direttamente, i secondi parassitando e uccidendo l insetto fitofago. Tali sostanze SOS che richiamano i nemici naturali, vengono anche definite sinomoni (dal greco sin = insieme e ormao = stimolo), composti detti allelochi- Schematizzazione di un sistema tri-trofico. 1 - attacco del fitofago; 2 - il fitofago induce la produzione di sostanze volatili da parte della pianta con funzione di sinomoni; 3 - i sinomoni vengono utilizzati dal parassitoide per ritrovare l ospite; 4 - il fitofago viene attaccato ed ucciso dal parassitoide. 6 n.27 Settembre 2012
4 Adulti dell afide Acyrthosiphum pisum (Hemiptera, Aphididae). [Immagine: Frank Peairs, Colorado State University, Bugwood. org] Individuo adulto di Aphidius ervi (Hymenoptera, Braconidae), una vespa parassitoide di Acyrthosiphum pisum. [Immagine D.K.B. Cheung, Nursery and Landscape Pests Demo Site, com/clm/] mici utili sia all organismo che li emette (la pianta), sia a quello che li capta (predatore o parassitoide). Questi meccanismi sono stati evidenziati in molte famiglie di piante e sono alla base di un importante strategia per limitare i danni dovuti agli attacchi di insetti fitofagi. I vegetali non sono quindi esseri passivi, anzi sono capaci di proteggersi dagli attacchi con sistemi ingegnosi un tempo insospettabili. I sistemi tri-trofici Dal punto di vista ecologico, risulta evidente come le relazioni tra piante e insetti predatori e/o parassitoidi mediate dai sinomoni presentino vantaggi per entrambi. Per i nemici naturali dei fitofagi, questi segnali chimici a lungo e corto raggio sono indispensabili trovare e riconoscere le prede. In un articolo del 2001 apparso sulla prestigiosa rivista scientifica Science, Kessler e Baldwin hanno evidenziato che l emissione di composti organici volatili da parte della specie Nicotiana attenuata a seguito degli attacchi di tre insetti fitofagi portava ad un incremento della loro predazione del 90% circa. I predatori vanno alla ricerca di bersagli piccoli e ben mimetizzati, pertanto il ruolo giocato dagli stimoli chimici olfattivi è fondamentale nel processo di ritrovamento. Ovviamente i benefici per la pianta sono rappresentati dalla diminuzione del numero di fitofagi e dalla conseguente riduzione dei danni ai suoi tessuti. Un esperimento condotto nel 1990 da Turling, Tumlison e Lewis - pubblicato anch esso su Science - ha dimostrato la capacità di secernere i sinomoni solo in presenza di danni tissutali provocati da insetti e non a seguito di lesioni meccaniche dovute a fattori abiotici come, ad esempio, tagli e rotture dovute al vento. Le osservazioni effettuate sul mais hanno evidenziato che le piante attaccate dalle larve di lepidotteri mostravano un significativo aumento nelle emissioni di terpenoidi volatili rispetto a quelle sane. Questi ultimi avevano un ruolo chiave nell attrarre l insetto Cotesia marginiventris, un importante parassitoide di molti lepidotteri nottuidi dannosi per le colture. Tali molecole non erano sintetizzate in caso di danno tissutale artificiale, tuttavia, se la zona interessata veniva cosparsa con la secrezione boccale dei bruchi, veniva indotta la produzione di queste sostanze SOS. È stato così provato che l emissione di questi composti volatili è legata al danno fisico dei tessuti vegetali in combinazione con la presenza degli elicitor contenuti nella saliva dei bruchi. Non solo i lepidotteri, le cui voraci larve hanno un potente apparato boccale masticatore che provoca gravi danni alle foglie delle piante, ma anche altri insetti erbivori, con apparato boccale pungente e succhiante, i cosiddetti fitomizi, possono indurre nei vegetali l emissione di sostanze volatili con funzione di sinomoni. Lo studio condotto da Guerrieri nel 1999 ha dimostrato che le piante di fagiolino infestate dall afide Acyrthosiphon pisum, producevano sostanze volatili in grado di attrarre le femmine del suo parassitoide, l imenottero braconide Aphidius ervi. La produzione di questi sinomoni non si limitava ai soli tessuti attaccati dagli afidi, ma veniva indotta anche in altri distretti ancora indenni tramite la cosiddetta induzione sistemica, determinata dal trasporto floematico degli elicitor lungo il sistema circolatorio. Ancora più sorprendente è stata la scoperta che l induzione della produzione di sinomoni non è legata unicamente alla attività di alimentazione da parte del fitofago. Talvolta, infatti, è stato evidenziato che anche l attività di deposizione delle uova nei tessuti della pianta può determinare un 7 n.27 Settembre 2012
5 Ecco i sinomoni Le armi delle piante Veduta d insieme del sistema del sistema tri-trofico pianta (Vicia faba), fitofago (Nezara viridula) e parassitoide oofago (Trissolcus basalis). In questo caso, in seguito alla contemporanea attività di nutrizione e deposizione delle uova del fitofago, la pianta produce composti volatili che attraggono il parassitoide (sinomoni). 8 cambiamento nella produzione dei composti volatili che determinano l attrazione di nemici naturali. In questo caso i composti SOS determinano l attrazione di parassitoidi oofagi, i quali attaccano lo stadio di uovo del fitofago: viene così attuata una forma di difesa preventiva che ha luogo prima della schiusa delle uova e della conseguente azione dannosa esercitata dalle larve. Uno studio condotto da Colazza e collaboratori nel 2004, proprio sui parassitoidi oofagi, dimostrò che in alcuni casi l induzione alla produzione di sinomoni da parte della pianta è legata all effetto combinato dell attività di nutrizione e di deposizione da parte del fitofago. Durante quest indagine si osservò che le piante di fagiolino o di fava infestate dalla ben conosciuta cimice verdognola degli ortaggi, Nezara viridula, producevano sostanze attrattive nei confronti delle femmine del parassitoide oofago Trissolcus basalis, solo quando le stesse presentavano sia danni da alimentazione che la contemporanea presenza delle uova deposte dal fitofago. Al contrario, le piante in cui si verificava solo una delle due condizioni non erano in grado di attrarre il parassitoide. Gli elicitor paiono, quindi, essere presenti non solo nella saliva, ma anche nelle secrezioni che ricoprono le uova del fitofago. n.27 Settembre 2012 Allarme verde Un ulteriore interessante aspetto delle relazioni mediate dai sinomoni è che le piante attaccate sono in grado di indurre la loro produzione anche in quelle limitrofe, ancora non colpite. I vegetali, quindi, sono in grado di comunicare tra loro per via aerea e anche questa trasmissione degli avvisi di pericolo è affidata a composti organici volatili. Dal punto di vista metabolico, le risposte indotte sulla pianta da organismi fitofagi sono state schematicamente ricondotte a due percorsi fisiologici principali, indicati con il nome delle rispettive molecole terminali: il ciclo dell acido salicilico e quello dell acido jasmonico. Queste molecole vengono poi trasformate nei rispettivi esteri metilici e rilasciate in forma volatile. In generale si può dire che il ciclo dell acido salicilico viene attivato dalla pianta a seguito di un danno determinato da insetti con apparato boccale pungente e succhiante come afidi, cocciniglie e aleirodidi. I fitofagi masticatori come lepidotteri, coleotteri e ditteri sono invece responsabili dell attivazione del ciclo dell acido jasmonico.
6 Applicazioni agronomiche I meccanismi di difesa delle piante rappresentano un area di ricerca a forte valenza interdisciplinare e coinvolgono competenze che vanno dalla fisiologia vegetale, all ecologia chimica e comportamentale, alla biologia evolutiva. Un primo importante passo per identificare i composti volatili prodotti dalle piante sane o danneggiate da insetti fitofagi è quello di campionarli mediante sistemi in aerazione o air entertainment. Le piante vengono poste in corrente d aria all interno di grosse sfere di vetro. Le molecole emesse in atmosfera vengono catturate utilizzando dei collettori contenenti adsorbenti chimici come tenax, porapaq o carbone attivo. Esse sono poi estratte con un opportuno solvente organico per essere caratterizzate e identificate con tecniche di gascromatografia e spettrometria di massa, oppure possono essere utilizzate per effettuare test comportamentali su fitofagi e loro nemici naturali. I progressi acquisiti in questo campo negli ultimi vent anni fanno intravedere anche possibili applicazioni pratiche in agronomia. A tutt oggi queste applicazioni hanno riguardato principalmente l uso dei sinomoni per manipolare il comportamento dei nemici naturali dei fitofagi, aumentandone l attività e l efficacia. In futuro potrebbe prendere consistenza la possibilità di manipolare geneticamente le piante per ottenere una produzione costitutiva costante di sinomoni, al fine di massimizzare l efficacia della lotta biologica integrata basata sulla presenza dei nemici naturali. Salvatore Guarino Dipartimento DEMETRA, Facoltà di Agraria Università degli Studi di Palermo Olfattometro a due vie utilizzato per saggiare l attrazione a breve distanza dei parassitoidi nei confronti di sorgenti odorose. [Immagine: S. Colazza] TEST COMPORTAMENTALI Il comportamento degli insetti utili - predatori e parassitoidi - può essere studiato in laboratorio per valutare quali sostanze o loro miscele possano avere funzione di sinomoni nei loro confronti. I principali strumenti utilizzati allo scopo sono il tunnel del vento e l olfattometro. Il primo permette di osservare le reazioni e i movimenti (voli, orientamento, atterraggio ecc.) di insetti sottoposti ad un flusso di odori, in condizioni controllate, che riproducono il più verosimilmente possibile le condizioni naturali. Questo strumento si utilizza fondamentalmente per valutare gli stimoli coinvolti nell attrazione a lunga distanza. L olfattometro, invece, si utilizza per valutare l attrazione a corta distanza degli insetti verso una particolare fonte odorosa, in questo caso l insetto deve scegliere tra i due bracci dello strumento che contengono molecole o miscele diverse. 9 n.27 Settembre 2012
Semiochimici. la comunicazione tra insetti e altri
Semiochimici Sostanze chimiche che mediano la comunicazione tra insetti e altri organismi I feromoni fanno parte dei semiochimici Gli insetti vivono in un mondo principalmente olfattivo La comunicazione
UD2.1.2 Avversità causate da: insetti e acari. Avversità causate da parassiti animali. Insetti
UD2.1.2 Avversità causate da: insetti e acari Avversità causate da parassiti animali Insetti Gli insetti si distinguono da altri animali simili per la caratteristica presenza di 3 paia di zampe. Gli insetti
Insetti dannosi per l'agricoltura. Dott. Francesco Giannetti
Insetti dannosi per l'agricoltura Dott. Francesco Giannetti Introduzione Soprattutto dalla fine degli anni '80, il cambiamento climatico si è ripercosso sugli ecosistemi agrari e forestali. La perdita
BOLLETTINO DI PRODUZIONE BIOLOGICA
BOLLETTINO DI PRODUZIONE BIOLOGICA N 17 del 27 NOVEMBRE 2017 APPROFONDIMENTO TECNICO INSETTI UTILI IN AGRICOLTURA In natura sono presenti organismi che vivono a spese di altri insetti dannosi alle coltivazioni.
Il cinipide galligeno del castagno: interazioni con la pianta ospite e controllo integrato
Fitofagi di nuova introduzione e possibili impatti sulle colture meridionali Foggia, 20 aprile 2016 Il cinipide galligeno del castagno: interazioni con la pianta ospite e controllo integrato GERMINARA
Pianta e ambiente Come interagisce e si adatta all ambiente circostante?
Pianta e ambiente Come interagisce e si adatta all ambiente circostante? Quando le condizioni ambientali (fattori biotici e abiotici) non sono ottimali, esse influiscono negativamente sulla crescita, sviluppo
agenti naturali di contenimento degli insetti dannosi
agenti naturali di contenimento degli insetti dannosi agenti abiotici terreno temperatura umidità pioggia vento agenti biotici virus batteri funghi piante resistenti nematodi vertebrati artropodi miriapodi
SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI SCIENZE CLASSE PRIMA. INDICATORI COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE 1. Esplorare e descrivere oggetti e materiali
SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI SCIENZE CLASSE PRIMA Riconosce le principali caratteristiche di organismi 3. L uomo, i viventi e l ambiente Ha consapevolezza della struttura del proprio corpo nei suoi diversi
II incontro autunnale-2d
ALBERI nel loro ambiente II incontro autunnale-2d UTE aa 2014-2015 Bollate - Novate Giovanni Regiroli - biologo Famiglia Bignoniacee Catalpa bignonioides Catalpa Famiglia Lythracee Lagerstroemia indica
Philaenus spumarius L. Sputacchina media
Philaenus spumarius L. (Hemiptera, Aphrophoridae) Sputacchina media Giacinto S. Germinara Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell Ambiente Università di Foggia, Via Napoli 25 - Foggia E-mail:[email protected]
Ecologia catene alimentari e livelli trofici
Ecologia catene alimentari e livelli trofici Catena alimentare Descrive il trasferimento di energia (come sostanza organica) dai produttori ai diversi livelli di consumatori Coinvolge una serie di organismi
Cinipide del Castagno in Campania
Cinipide del Castagno in Campania Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu 28 Maggio 2008 Montoro sup.- AV Castagno : Superficie -Superficie Nazionale a castagneto da Frutto coltivato 150 000 Ha -Superficie in
La diffusione della cimice asiatica e l evoluzione della ricerca
Diffusione degli insetti esotici in agricoltura La diffusione della cimice asiatica e l evoluzione della ricerca dott.ssa Silvia T. Moraglio Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari, ULF
Cydalima perspectalis
Cydalima perspectalis (la Piralide del bosso) Massimo Bariselli - SFR Inquadramento della specie Lepidottero piralide Origine: Asia Dal 2007 al 2011 inserito nell'alert List dell'eppo Non esiste attualmente
CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE ISTITUTO DI BIOLOGIA AGROAMBIENTALE E FORESTALE
Istituto di Biologia Agro-Ambientale e Forestale (IBAF) Unità Operativa di Supporto di Legnaro Borsa relativa al bando n IBAF.BS.01/2013.PD Borsista: Penelope Zanolli RELAZIONE DI FINE ANNO DI BORSA DI
Gli organismi viventi. Enrico Degiuli Classe Prima
Gli organismi viventi Enrico Degiuli Classe Prima Le caratteristiche dei viventi A tutti noi viene naturale fare una distinzione tra i viventi dalle cose inanimate, eppure non è facile dare una definizione
Il clima è modellato da diversi fattori
IL CLIMA Il clima comprende parametri come la temperatura e le precipitazioni medie annuali di una regione, ed è delineato da una serie di fattori geografici, come la latitudine, e topografici, come la
Avversit Delle Piante Ornamentali Insetti
Avversit Delle Piante Ornamentali Insetti 1 / 6 2 / 6 3 / 6 Avversit Delle Piante Ornamentali Insetti Title: Avversit Delle Piante Ornamentali Insetti Author: Rodopi Publishers Subject: Avversit Delle
Cos'è KENDAL COPS? KENDAL COPS è il risultato della ricerca e sviluppo di VALAGRO; è assolutamente sicuro, naturale e facile da usare.
Cos'è KENDAL COPS? KENDAL COPS è il fertilizzante naturale e attivatore dei meccanismi di resistenza della pianta che permette una resa migliore e di migliore qualità. KENDAL COPS è il risultato della
ATTENZIONE AL PUNTERUOLO ROSSO DELLA PALMA
ATTENZIONE AL PUNTERUOLO ROSSO DELLA PALMA Punteruolo rosso della palma Il punteruolo rosso della palma, Rhynchophorus ferrugineus (Olivier), è un coleottero curculionide originario dell Asia meridionale
L AMBIENTE L ECOLOGIA
L AMBIENTE L ECOLOGIA Scienza che studia i rapporti che gli organismi viventi intrattengono tra loro e con l ambiente in cui vivono. 1 L ECOLOGIA Livelli di relazione: popolazione: relazione tra individui
AFIDE LANIGERO DEL MELO (Eriosoma lanigerum)
Schema end Patologia vegetale ed entomologia agraria: AFIDE LANIGERO DEL MELO () 1. classificazione e ospiti 2. danni 3. ciclo biologico 4. galleria di immagini 5. lotta classificazione Patologia vegetale
Etologia (ecologia del comportamento)
Corso di Zoologia Etologia (ecologia del comportamento) Etologia ed ecologia comportamentale Il comportamento è un carattere che distingue gli animali dalle piante Il comportamento è legato alla mobilità
La biosfera e gli ecosistemi
La biosfera e gli ecosistemi La biosfera: l insieme di tutti gli ecosistemi L ecologia studia le interazioni tra gli organismi viventi e il loro ambiente a vari livelli: ECOSISTEMA COMUNITA POPOLAZIONE
VERIFICA Gli ecosistemi I/1 I/2 I/3. Vero o Falso? Vero o Falso?
ERIICA Gli ecosistemi Cognome Nome Classe Data I/1 ero o also? L insetto stecco assume l aspetto di un piccolo ramo per sfuggire ai predatori. Tutti gli animali, anche se sono velenosi, si mimetizzano
Sessione XI ENTOMOLOGIA MERCEOLOGICA E URBANA (Merceologica) Poster
1 Sessione XI ENTOMOLOGIA MERCEOLOGICA E URBANA (Merceologica) Poster 340 Sessione XI Entomologia merceologica e urbana (Merceologica). Poster Danni da infestanti inusuali a insetti essiccati e a raccolte
Monitoraggio delle principali Nottue dannose al pomodoro in Capitanata con trappole a feromone
Monitoraggio delle principali Nottue dannose al pomodoro in Capitanata con trappole a feromone Giacinto S. Germinara Dipartimento di Scienze Agrarie degli Alimenti e dell Ambiente, Università di Foggia,
5. SOGLIE ECONOMICHE E ALTRI CRITERI DI INTERVENTO
5. ECONOMICHE E DI INTERVENTO Alda Butturini (Servizio Fitosanitario Regione Emilia-Romagna) La sorveglianza dello sviluppo degli organismi dannosi alle colture è fondamentale per la gestione della difesa.
ECOLOGIA E RIPRODUZIONE
ECOLOGIA E RIPRODUZIONE L ECOLOGIA Che cos è? E lo studio delle relazioni degli esseri viventi e il loro ambiente naturale (oikos). 2 Struttura di un Ecosistema ECOSISTEMA Componente Biotica Componente
Le fibre tessili naturali sono quelle esistenti in natura, le tecnofibre - più comunemente conosciute come fibre chimiche - invece sono quelle
Le fibre tessili. La fibra tessile è l'insieme dei prodotti fibrosi che, per la loro struttura, lunghezza, resistenza ed elasticità, hanno la proprietà di unirsi, attraverso la filatura, in fili sottili,
SCHEDA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE DISCIPLINARI CURRICOLO DI SCIENZE CLASSE I SCUOLA PRIMARIA
Competenza 1 SCHEDA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE DISCIPLINARI CURRICOLO DI SCIENZE CLASSE I SCUOLA PRIMARIA Osservare, analizzare e descrivere fenomeni appartenenti alla realtà quotidiana. 1.a Osservare
caratteristiche dei viventi
caratteristiche dei viventi teoria cellulare Teoria cellulare La Teoria Cellulare formulata da Schleiden e Schwann tra il 1838 e il 1839 afferma che Tutti gli organismi viventi sono formati da cellule.
LOTTA INTEGRATA ALLA PIRALIDE Soglie, momento di intervento, confronto insetticidi
Le attività di Veneto Agricoltura per l attuazione delle misure agroambientali PSR: analizziamo i risultati 2011, scriviamo insieme il programma 2012 Il Bollettino colture erbacee per l attuazione della
CURRICOLO SCIENZE SCUOLA PRIMARIA
CURRICOLO SCIENZE SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA Osservare, analizzare e descrivere fenomeni appartenenti alla realtà naturale e agli aspetti della vita quotidiana. Osservare la realtà circostante per cogliere
I parassiti non possono più nascondersi
Movento 48 SC I parassiti non possono più nascondersi www.bayergarden.it Movento 48 SC Caratteristiche Movento, a base di Spirotetramat, rappresenta una vera rivoluzione ed un progresso sostanziale nella
SCIENZE INTEGRATE: BIOLOGIA
SCIENZE INTEGRATE: BIOLOGIA ANNO SCOLASTICO: 2016-2017 INSEGNANTE: Bergonzi Antonella CLASSE: 2B SETTORE: Servizi INDIRIZZO: Servizi Commerciali PROGRAMMAZIONE INIZIALE FINALITA DELLA DISCIPLINA (finalità
CURRICOLO DI SCIENZE CLASSE I SCUOLA PRIMARIA Anno scolastico 2016/2017
SCHEDA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE DISCIPLINARI CURRICOLO DI SCIENZE CLASSE I SCUOLA PRIMARIA Anno scolastico 2016/2017 Osservare, analizzare e descrivere fenomeni appartenenti alla realtà naturale e
Processionaria. (Thaumetopoea pityocampa) di Edoardo Ernesto Scarpelli, Mattia Pisano, Antonio Lindia, Younis Toubi, Simone Antonio Tantimonaco
Processionaria (Thaumetopoea pityocampa) di Edoardo Ernesto Scarpelli, Mattia Pisano, Antonio Lindia, Younis Toubi, Simone Antonio Tantimonaco Basta farsi una passeggiata nei boschi che ci circondano o
la catena può essere analizzata in termini energetici
la catena può essere analizzata in termini energetici PRODUTTORI: utilizzando la luce solare come fonte di energia sono grado di sintetizzare la materia organica partendo da sostanze inorganiche tramite
L olio essenziale di cannella per il monitoraggio degli insetti dannosi in post-raccolta
L olio essenziale di cannella per il monitoraggio degli insetti dannosi in post-raccolta B. Conti 1, J.Girardi 1, R. Bocchino 1, F. Cosci 1, G. Flamini 2, R. Ascrizzi 2, P. Giannotti 1, S. Bedini 1 1 Dipartimento
L ambiente, l attività agricola ed i prodotti fitosanitari (PF)
L ambiente, l attività agricola ed i prodotti fitosanitari (PF) L ambiente fisico ARIA ACQUA SUOLO Ambiente fisico Ambiente fisico L insieme degli esseri viventi (biota) e dell ambiente fisico (abiotico)
Come evitare le proiezioni di melata da afidi sotto gli alberi?
Come evitare le proiezioni di melata da afidi sotto gli alberi? I lanci di coccinelle Adalia bipunctata per controllare gli afidi negli alberi e nel verde pubblico Le varie specie di afidi Eucallipterus
Entomofauna del melo
Entomofauna del melo Ordine Famiglia specie RINCOTI TINGIDAE PSILLIDAE APHIDIDAE DIASPIDIDAE LEPIDOTTERI NEPTICULIDAE COSSIDAE LYONEIITIDAE GRACILARIDAE Stephanitis pyri Psilla mali Dysaphis plantaginea,
Il mondo dei vegetali : piccoli botanici al lavoro (scuola primaria- classe II A C D Ghiglia) I fiori e le piante con i loro colori e le loro forme e
Il mondo dei vegetali : piccoli botanici al lavoro (scuola primaria- classe II A C D Ghiglia) I fiori e le piante con i loro colori e le loro forme e soprattutto il loro profumo, attraggono molto i bambini.
RIFERIMENTI NORMATIVI PER L ACQUISIZIONE DEL PATENTINO FINALIZZATO ALLA MANIPOLAZIONE DEGLI AGROFARMACI
CORSO DI FORMAZIONE IL CORRETTO IMPIRGO DEI PRODOTTI FITOSANITARI COSA SONO, COME E QUANDO VANNO UTILIZZATI ABILITAZIONE ALL ACQUISTO E ALL UTILIZZO PER USO PROFESSIONALE RIFERIMENTI NORMATIVI PER L ACQUISIZIONE
Valide alternative biologiche ai fitofarmaci di sintesi: efficacia del Bacillus thuringiensis e altre soluzioni.
Le attività di Veneto Agricoltura per l attuazione delle misure agroambientali PSR: Analizziamo i risultati 2013, scriviamo insieme il programma 2014 Veneto Agricoltura Corte Benedettina 4 Febbraio 2014.
CORSO DI ORTO-FLORO FRUTTICULTURA
CORSO DI ORTO-FLORO FRUTTICULTURA 1 a lezione Le malattie delle piante relatore: Davide Mondino Dottore Agronomo L Agrotecnico Cuneo Ronchi Via Basse di Chiusano 23 [email protected] Questi
9 dicembre 2015 Villanova di Castenaso STRATEGIE DI DIFESA. della patata. Massimo Bariselli Servizio Fitosanitario Emilia Romagna
STRATEGIE DI DIFESA della patata Massimo Bariselli Servizio Fitosanitario Emilia Romagna La patata come tutte le solanacee, è originaria del continente americano Alcune fra le principali avversità della
Metcalfa pruinosa (Say)
REGIONE LIGURIA UNIONE EUROPEA Confederazione Italiana Agricoltori Sede Provinciale di Savona Via Dalmazia 167, 17031 ALBENGA (SV) Tel: 0182-53176 0182-542926 fax 0182-544065 e-mail: [email protected] Metcalfa
Il PARASSITISMO è una simbiosi antagonistica in cui il parassita. vive a stretto contatto con un altro organismo di specie diversa,
Il PARASSITISMO è una simbiosi antagonistica in cui il parassita vive a stretto contatto con un altro organismo di specie diversa, l ospite, e da esso trae i propri mezzi di sussistenza, con beneficio
Università degli Studi di Sassari Dipartimento di Protezione delle Piante, Sez. Entomologia Agraria Osservazioni sulla dinamica di popolazione di Tuta absoluta ed esperienze di controllo in Sardegna DELRIO
CURRICOLO DI SCIENZE DELLA CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA
CURRICOLO DI SCIENZE DELLA CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA Osservare fatti e fenomeni partendo dalla propria esperienza quotidiana, manipolando materiali per coglierne proprietà e qualità Riconoscere
Le cimici del Nocciolo. Soluzioni tecniche
Le cimici del Nocciolo Soluzioni tecniche Le cimici del Nocciolo Le cimici sono i principali fitofagi dannosi per il nocciolo. Le loro punture di nutrizione provocano il cimiciato, alterazione a carico
Componenti dell ecosistema. Fattori dell ecosistema
GLI ECOSISTEMI L ecosistema è costituito da una comunità di organismi viventi e dal suo specifico ambiente fisico. E un sistema ecologico costituito da relazioni di varia natura, relativamente stabile,
AGRICULTURA. Il mondo vegetale alimenta l uomo. l arte alimenta l uomo
NUTRImentum l arte alimenta l uomo 23 aprile 2013 Marco Fabbri Presidente Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali di Milano AGRICULTURA Il mondo vegetale alimenta l uomo La pianta, un sistema
L identificazione e la biologia degli insetti dannosi per i cereali immagazzinati
Progetto Integrato di Filiera Regione Toscana «INNOVACEREALI» L identificazione e la biologia degli insetti dannosi per i cereali immagazzinati Barbara Conti Dipartimento di Scienze agrarie, Alimentari
Il monitoraggio sul territorio Regionale e la gestione dei dati
Il monitoraggio sul territorio Regionale e la gestione dei dati Martinengo Lorenzo Coldiretti Piemonte Cherasco, 12/12/2018 Dati certi: Danni riscontrati sulle colture Ornamentali Fruttiferi: pomaceae,
Sistema di previsione e avvertimento alle avversità
Data, 03 agosto 2016 U N A P R O D U Z I O N E T U T T A I T A L I A N A Sistema di previsione e avvertimento alle avversità Agli inizi degli anni Ottanta del secolo scorso si molte sono state le prove
SCUOLA PRIMARIA - SCIENZE
SCUOLA PRIMARIA - SCIENZE CLASSE PRIMA COMPETENZA DI AREA: Mettere in relazione il pensare con il fare. Affrontare situazioni problematiche ipotizzando soluzioni, individuando possibili strategie risolutrici.
INDICE. VOLUME 1 Cellula. VOLUME 2 Genetica. PARTE III Genetica. Capitolo 8. Fotosintesi 159. Capitolo 1. Capitolo 9. Introduzione alla biologia 1
00PrPag_Vol_06_BROOKER 30/07/10 11:46 Pagina V VOLUME 1 Cellula Capitolo 1 Introduzione alla biologia 1 Capitolo 8 Fotosintesi 159 Capitolo 9 Comunicazione cellulare 181 PARTE I Chimica Capitolo 10 Capitolo
Tosi Lorenzo. Centro Studi
Mezzi a disposizione per il controllo dei fitofagi e delle malattie delle piante in ambiente urbano Tosi Lorenzo Centro Studi REGOLAMENTO CE 1107/2009 Immissione in commercio dei prodotti fitosanitari
Introduzione alla Biologia della Cellula. Lezione 1 L unità base degli organismi viventi: la cellula
Introduzione alla Biologia della Cellula Lezione 1 L unità base degli organismi viventi: la cellula Teoria cellulare TUTTI gli organismi sono composti da una o più CELLULE (unicellulari/pluricellulari)
Gli organismi viventi. Enrico Degiuli Classe Prima
Gli organismi viventi Enrico Degiuli Classe Prima Le caratteristiche dei viventi Istintivamente distinguiamo in modo naturale i viventi dalle cose inanimate, eppure non è facile dare una definizione precisa
Controllo delle infestazioni muscidiche e tecniche di mitigazione dell impatto visivo e olfattivo
Controllo delle infestazioni muscidiche e tecniche di mitigazione dell impatto visivo e olfattivo INFESTANTI DELL AMBIENTE ANTROPICO INSETTI (mosche, zanzare, scarafaggi, farfalle, formiche) ARACNIDI (ragni
Sviluppo post embrionale
Sviluppo post embrionale uovo stadi giovanili adulto Negli insetti l accrescimento si svolge in modo continuo (accrescimento in peso) e discontinuo (accrescimento in lunghezza) in conseguenza della presenza
Rhynchophorus ferrugineus (Punteruolo rosso delle palme)
Rhynchophorus ferrugineus (Punteruolo rosso delle palme) Morfologia Adulto L adulto di colore variabile dal ruggine al marrone rossastro presenta alcune macchioline nere nella parte superiore del torace.
