Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti PRMT
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- Arrigo Deluca
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1 Fondazione Ordine degli Ingegneri, 8 giugno 2016 Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti PRMT Principali risultati della Matrice Regionale O/D 2014 Roberto Spagnolo, Responsabile Area Service Management DG I&M, Lispa
2 Principali risultati 1/2 L analisi della matrice 2014 evidenzia alcuni elementi fondamentali: gli spostamenti che quotidianamente interessano la Lombardia sono pari a 16,40 milioni e sono a cresciuti, rispetto al 2002, del 4,6% chi si sposta compie mediamente 2,5 spostamenti al giorno, per i quali spende circa 1 ora e 6 minuti gli spostamenti non sistematici (non attribuibili a lavoro e a studio) costituiscono più del 50% del totale, escludendo i rientri a casa il Comune di Milano si conferma come il più importante attrattore della mobilità rispetto alla domanda dell intera Lombardia, con una quota pari a circa il 21% (esclusi i rientri a casa) tra le Province lombarde (escluso quella di Milano stessa) è la Provincia di Monza a generare il maggior numero di spostamenti col Comune di Milano con circa spostamenti giornalieri il Comune di Milano si conferma la città con il maggior utilizzo dei mezzi pubblici (circa il 41% del totale degli spostamenti interni al Comune Capoluogo)
3 Principali risultati 2/2 nel segmento extraurbano che gravita su Milano, in termini di spostamenti tra il Comune di Milano e i restanti Comuni della Provincia (sia in Origine sia in Destinazione), torna a prevalere l auto privata, con circa il 55% di quota modale contro il 37% del Trasporto Pubblico Locale; il ruolo di attrattori della domanda di mobilità è esercitato prevalentemente dai Capoluoghi di Provincia, tra cui Milano, Pavia, Bergamo, Varese, Como, Cremona, Brescia e Mantova. Emergono tuttavia come attrattori anche alcuni centri di riferimento sub-provinciale (per esempio: Vigevano, Voghera, Crema, e l area della direttrice del Sempione); I centri prevalentemente generatori di domanda sono invece ubicati principalmente nella cintura di Milano e nelle aree a ridosso degli altri capoluoghi e dei centri attrattori di mobilità.
4 NUMERI DI SINTESI 1/3 TIPOLOGIA SPOSTAMENTI Delta % Spostamenti totali con origine e destinazione all'interno della Lombardia (inclusi quelli di rientro a casa) Spostamenti di scambio (INT EXT e EXT INT) Spostamenti di attraversamento (EXT EXT) 15,21 Milioni 15,80 Milioni + 3,9% 0,44 Milioni 0,56 Milioni + 27,3% 0,03 Milioni 0,04 Milioni + 33,3% TOTALE MOBILITÀ LOMBARDIA 15,68 Milioni 16,40 Milioni + 4,6% L aumento degli spostamenti regionali complessivi è il risultato di una forte crescita nel periodo (vedi dati ISFORT livello nazionale) e di un calo nel periodo successivo, legato anche alla crisi economica Il dato è da confrontare con l incremento pari al 7,4% della popolazione (di età superiore a 14 anni) registrato nel medesimo periodo.
5 NUMERI DI SINTESI 2/3 INDICATORE DI MOBILITÀ VALORE Indice di mobilità 74% Numero medio spostamenti giorno 2,54 Tempo medio per spostamento (minuti) 26 Tempo medio totale per giorno degli spostamenti (minuti) 66 Passeggeri*km L indice di mobilità (rapporto tra popolazione mobile e popolazione totale) è cresciuto dal 70% del 2002 al 74% del 2014 Il numero medio di spostamenti pro capite (riferito alla popolazione mobile) è invece sceso da 2,65 (2002) a 2,54 (per un tempo medio totale/giorno impegnato per spostamenti che si è ridotto da 72 a 66 minuti) Il numero di passeggeri*km ha subito una contrazione del 16%, dai circa 164 milioni del 2002 ai circa 137 milioni del 2014, anche in ragione della riduzione della distanza media degli spostamenti passata dai 10,6 km del 2002 agli 8,7 km del 2014.
6 NUMERI DI SINTESI 3/3 MOTIVO SISTEMATICO PER LAVORO SISTEMATICO PER STUDIO AFFARI OCCASIONALI RIENTRO A CASA TOTALE MOBILITÀ LOMBARDIA SPOSTAMENTI 3,66 mln 0,90 mln 0,44 mln 4,18 mln 7,21 mln 16,40 mln 2002 si è registrata una diminuzione, seppur contenuta 2014 (circa 3 %), della quota degli spostamenti per lavoro e il contestuale incremento della quota degli spostamenti per affari, che riflette anche l evoluzione del mercato del lavoro nel periodo di crisi economica. L aumento degli spostamenti occasionali (che diventa la prima motivazione di spostamento, rientro escluso) è in linea con le tendenze a tutti i livelli territoriali. La somma di spostamenti con destinazione fissa (sistematici) pari a circa 4,7 milioni risulta pressoché identica a quelli effettuati con destinazione variabile (occasionali ed affari) pari a 4,6 milioni, con impatti sul traffico e l organizzazione dei servizi di TPL.
7 MOTIVAZIONI DEGLI SPOSTAMENTI L elaborazione della matrice OD 2014 ha previsto l individuazione di 5 diversi motivi di spostamento (lavoro, studio, occasionali, affari e rientri a casa), di cui lavoro e studio sono riconducibili alla componente sistematica della mobilità. In particolare, il 22% degli spostamenti avviene per raggiungere il posto di lavoro e il 5% per raggiungere la scuola. Si nota un lieve calo del peso della mobilità sistematica rispetto al totale. È la componente degli spostamenti occasionali a crescere, con una quota che dal 24% del 2002 passa al 26% del 2014 ( spostamenti giornalieri). Spostamenti occasionali (da indagine on-line): oltre la metà degli spostamenti giornalieri occasionali (56%) sono legati ad attività quali acquisti, commissioni, accompagnare qualcuno mentre circa 1 su 10 è per motivi legati alla salute (motivo non presente nell indagine 2002).
8 DISTRIBUZIONE SPOSTAMENTI TOTALI REGIONALI PER FASCIA ORARIA L andamento della domanda nel tempo riflette la tradizionale distribuzione per ore di punta con un picco nella fascia oraria compresa tra le 7.00 e le 8.00.
9 DISTRIBUZIONE SPOSTAMENTI SISTEMATICI PER FASCIA ORARIA La domanda sistematica si concentra nella fascia mattutina con un picco tra le 7.00 e le 8.00.
10 DISTRIBUZIONE SPOSTAMENTI OCCASIONALI PER FASCIA ORARIA La domanda occasionale* si concentra nella fascia intermedia del mattino ( ) e nel pomeriggio ( ) * compresi spostamenti per affari
11 RIPARTIZIONE MODALE SPOSTAMENTI TOTALI Gli spostamenti in auto (come conducente) rimangono superiori al 50% anche se in calo nel 2014 di 6 punti percentuali; Il trasporto collettivo (TPL e treno) è cresciuto dal 14 al 19%, con un significativo aumento del trasporto ferroviario passato dal 3% al 4,5%. Gli spostamenti non motorizzati sono lievemente cresciuti, passando dal 12 al 15%.
12 RIPARTIZIONE MODALE PER TIPOLOGIA DI MOTIVO spostamenti sistematici: quasi i due terzi (64%) sono effettuati con la modalità auto mentre il trasporto collettivo (ferro + gomma) raggiunge un valore pari al 19% e le modalità non motorizzate sono nell ordine del 13%. spostamenti occasionali: quasi 6 persone su 10 utilizzano l auto privata e sono vicine le quote di trasporto collettivo e modalità non motorizzate (rispettivamente il 19 ed il 17%)
13 LUNGHEZZA DEGLI SPOSTAMENTI (1/4) La distanza media degli spostamenti totali è pari a 8,66 Km.
14 LUNGHEZZA DEGLI SPOSTAMENTI (2/4) La distribuzione degli spostamenti per distanza evidenzia come a prevalere siano gli spostamenti di lunghezza limitata: ll 90% degli spostamenti si esaurisce entro i 20 Km (con oltre il 70% al di sotto dei 10).
15 LUNGHEZZA DEGLI SPOSTAMENTI (3/4) spostamenti sistematici spostamenti occasionali ed affari Il fenomeno risulta più accentuato per gli spostamenti occasionali e per affari (95% degli spostamenti entro i 20 km e 79% entro i 10 km) rispetto agli spostamenti per motivi di lavoro e di studio (86% degli spostamenti entro i 20 km e 63% entro i 10 km).
16 LUNGHEZZA DEGLI SPOSTAMENTI (4/4) spostamenti totali Le modalità non motorizzate (piedi e bici) interessano, quasi esclusivamente, gli spostamenti entro i 10 km; Oltre i 20 km, decresce l utilizzo del mezzo motorizzato privato a vantaggio di quello pubblico; Spostamenti sistematici: la crescita di uso del TPL all aumentare della distanza è più marcata rispetto al totale degli spostamenti; Spostamenti occasionali: prevalenza del mezzo motorizzato privato omogeneo anche rispetto alla distanza. sistematici occasionali ed affari
17 DESTINAZIONE DEGLI SPOSTAMENTI (1/3) Spostamenti emessi per provincia (esclusi i ritorni a casa) Spostamenti attratti per provincia (esclusi i ritorni a casa) La Provincia di Milano si caratterizza per quasi un terzo degli spostamenti emessi (con qualsiasi destinazione, compresa la stessa zona di emissione) e per poco più del 35% degli spostamenti attratti. Seguono Brescia e Bergamo cui corrispondono complessivamente, per l emissione e per l attrazione, quote comprese tra il 23% ed il 24% degli spostamenti totali effettuati in Lombardia.
18 DESTINAZIONE DEGLI SPOSTAMENTI (2/3) Matrice Origine Destinazione degli spostamenti interni per Province Tot, BG BS CO CR LC LO MB MI MN PV SO VA Riga BG BS CO CR LC LO MB MI MN PV SO VA Tot, Colonna E evidente come la maggior parte degli spostamenti sia di tipo intraprovinciale (diagonale principale). In particolare, spicca la Provincia di Milano con quasi il 30% del totale seguita dalla Provincia di Brescia e di Bergamo. Di ordine di grandezza inferiore sono gli spostamenti extraprovinciali, dove prevalgono quelli tra le province di Milano e Monza e Brianza.
19 DESTINAZIONE DEGLI SPOSTAMENTI (3/3) Spostamenti attratti in Lombardia Spostamenti emessi in Lombardia Differenza tra spostamenti in destinazione e spostamenti in origine Comuni prevalentemente attrattori Comuni prevalentemente emissivi
20 Grazie per l attenzione
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