Introduzione alla codifica XML per i testi umanistici
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- Clementina Valeri
- 10 anni fa
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1 Introduzione alla codifica XML per i testi umanistici Daniele Silvi, Domenico Fiormonte, Fabio Ciotti [email protected] - [email protected] - [email protected] 1
2 La digitalizzazione dei testi / 1 Negli ultimi anni si è verificata una vera e propria esplosione delle iniziative di digitalizzazione Tuttavia non sempre l aspetto qualitativo dell operazione di digitalizzazione è tenuto nel dovuto conto 2
3 La digitalizzazione dei testi / 2 Con aspetto qualitativo intendiamo la considerazione di tutti quegli elementi teorici e tecnologici che rendano le risorse testuali digitalizzate: intellettualmente integre Accessibili nello spazio e nel tempo 3
4 Requisiti di un edizione scientifica elettronica / 1 Un edizione scientifica elettronica può offrire una serie di strumenti analitici e di apparati che la rendono proficuamente utilizzabile da un ampio spettro di utenti (non necessariamente specialisti) La creazione di edizioni elettroniche di testi scientificamente e criticamente adeguate è un compito intellettuale tanto opportuno ai fini del miglioramento della ricerca scientifica quanto necessario alla preservazione del patrimonio culturale 4
5 Requisiti di un edizione scientifica elettronica / 3 Un edizione scientifica elettronica deve assumere una forma tale da garantire il migliore equilibrio tra necessità e vincoli imposti dal medium digitale e requisiti di integrità intellettuale 5
6 Requisiti di un edizione scientifica elettronica / 4 L integrità intellettuale implica: rispetto tanto per il contenuto che per la forma originaria del documento da digitalizzare. A tale fine si renderanno necessarie: annotazioni editoriali che indichino al lettore come utilizzare il testo rappresentazione esplicita della tradizione testuale dell opera mediante un apparato di varianti selettivo o esaustivo specificazione delle fonti primarie utilizzate per la costituzione del testo ed eventuale loro trascrizione comprensiva di tutti i dati relativi al loro stato (cancellazioni, omissioni, lacune etc.) indicazione esplicita delle correzioni e delle congetture interpretative effettuate dall editore nella costituzione del testo, con specificazione del livello di certezza che l editore assegna a ciascuna di esse 6
7 Requisiti di un edizione scientifica elettronica / 5 Un edizione scientifica elettronica deve esser accessibile al maggior numero di utenti possibile Un edizione scientifica elettronica deve godere di una sufficiente longevità, almeno pari a quella di un edizione cartacea sufficiente significa atta a garantire la preservazione a lungo termine delle risorse digitalizzate 7
8 Requisiti di un edizione scientifica elettronica / 6 La base per la creazione di un edizione scientifica digitale (o di un archivio di edizioni digitali) non può in nessun modo essere il software Perché? 8
9 Requisiti di un edizione scientifica elettronica / 7 Nessun software è adeguato per ogni genere di utilizzazione Nessun software, per quanto efficiente e versatile può essere gradito a tutti i possibili utilizzatori di una risorsa testuale digitalizzata Ma soprattutto, i software hanno un ciclo di vita estremamente ridotto e sono legati a una particolare piattaforma informatica 9
10 Requisiti di un edizione scientifica elettronica / 8 Ma se il software non è la risposta, come è possibile realizzare edizioni scientifiche digitali che rispettino i requisiti di integrità e accessibilità? Innanzitutto dobbiamo scegliere strumenti in grado di inglobare la maggior parte delle informazioni rilevanti a livello di rappresentazione dei dati (o codifica) Ciò si traduce nella scelta del sistema di codifica ottimale per la rappresentazione delle informazioni testuali Ma se il software non è la risposta, come è possibile realizzare edizioni elettroniche che siano a un tempo dotate dei requisiti intellettuali sopraelencati, portabili su più piattaforme informatiche e utilizzabili in molteplici contesti applicativi? Non esiste una soluzione ultima e definitiva a questo problema. Si tratta piuttosto di adottare un insieme di strategie che possano approssimare la soluzione ottimale, in base a una serie di considerazioni. 10
11 La codifica dei testi / 1 L edizione digitale di un documento richiede la rappresentazione dell informazione contenuta in una fonte testuale in un formato utilizzabile da un elaboratore (Machine Readable Form), ovvero una codifica A tale fine occorre utilizzare un apposito linguaggio informatico che deve rispondere ai vincoli formali imposti dalla elaborazione automatica e allo stesso tempo deve essere sufficientemente espressivo per rappresentare la complessità dell oggetto testo 11
12 La codifica dei testi / 2 La codifica è la rappresentazione formale di un testo a un qualche livello descrittivo mediante un linguaggio informatico Si tratta dunque di un processo rappresentazionale che implica una serie di operazioni di selezione e classificazione degli elementi rilevanti in funzione di un determinato punto di vista 12
13 I linguaggi di markup / 1 Per conseguire un adeguata rappresentazione delle caratteristiche di un testo sono stati sviluppati i markup language, linguaggi di codifica del testo I ML sono costituiti da un insieme di istruzioni, ciascuna dotata di particolari funzioni Le istruzioni di un markup language sono costituite da stringhe di caratteri visibili e delimitate da caratteri, dette tag (etichette) Una sintassi regola l uso la forma e i rapporti tra i tag 13
14 XML: cosa è XML: Extensible Markup Language: è un linguaggio che consente la rappresentazione di documenti e dati strutturati su supporto digitale è uno dei più potenti e versatili sistemi per la creazione, archiviazione, preservazione e disseminazione di documenti digitali ma la sua sintassi rigorosa e al contempo flessibile ne rende possibile l applicazione anche nella rappresentazione di dati strutturati, fornendo una soluzione alternativa ai tradizionali sistemi DBMS relazionali 14
15 XML: le origini XML è stato sviluppato dal World Wide Web Consortium ( Le specifiche sono state rilasciate come W3C Recommendation nel 1998 e aggiornate nel 2004 XML deriva da SGML, un linguaggio di mark-up dichiarativo sviluppato dalla International Standardization Organization (ISO), e pubblicato ufficialmente nel 1986 con la sigla ISO 8879 XML nasce come un sottoinsieme semplificato di SGML orientato alla utilizzazione su World Wide Web ma ha assunto ormai un ruolo autonomo e una diffusione ben maggiore del suo progenitore 15
16 XML: caratteristiche XML è un metalinguaggio, che permette di definire sintatticamente linguaggi di mark-up Un linguaggio XML permette di esplicitare la (le) struttura(e) di un documento in modo formale mediante marcatori (mark-up) che vanno inclusi all interno del testo (character data) 16
17 XML: caratteristiche / 2 XML adotta un formato di file di tipo testuale: sia il mark-up sia il testo sono stringhe di caratteri XML si basa sul sistema di codifica dei caratteri ISO 10646/UNICODE Un documento XML è leggibile da un utente umano senza la mediazione di software specifico 17
18 XML: caratteristiche / 3 XML è indipendente dal tipo di piattaforma hardware e software su cui viene utilizzato XML permette la rappresentazione di qualsiasi tipo di documento (e di struttura testuale) indipendentemente dalle finalità applicative XML è indipendente dai dispositivi di archiviazione e visualizzazione un documento XML può essere archiviato su qualsiasi tipo di supporto digitale un documento XML può essere visualizzato su qualsiasi dispositivo di output 18
19 XML: caratteristiche / 4 On-line WWW File XML <Title> Titolo </title> <p>paragarafo.. <p>paragrafo Carta CD-ROM DBMS NATIVI O RELAZIONALI DOCUMENT MANAGEMENT SYSTEMS 19
20 XML: sintesi principi fondamentali XML adotta un paradigma di codifica dichiarativo e descrittivo XML descrive un documento come una struttura ad albero XML introduce il concetto di tipo di documento e di sintassi del documento XML si basa su ISO /UNICODE 20
21 Nozioni di base per creare e visualizzare documenti XML 21
22 Il concetto di modello Prima della codifica di un qualsiasi documento è necessario studiarne la natura, le caratteristiche e le possibili funzionalità In questa fase perciò scegliamo non solo come ma che cosa vogliamo rappresentare/codificare Dal punto di vista della codifica informatica, questo processo analitico coincide con la creazione di un modello del documento fonte Questo modello, una specie di matrice, in XML si chiama tipo di documento, Document Type Definition 22
23 Il concetto di tipo di documento Un applicazione XML si basa su un determinato tipo di documento Un tipo di documento descrive le caratteristiche di una classe di documenti strutturalmente omogenei Il tipo di documento è il fondamento della sintassi e della semantica di una applicazione XML 23
24 La Document Type Definition Una DTD è costituita da un elenco di dichiarazioni (markup declaration) che descrivono la struttura del documento Le dichiarazioni di una DTD definiscono: gli elementi strutturali (element) di un documento mediante un identificatore generico il modello di contenuto di ogni elemento (content model) ovvero gli elementi che contiene e i loro rapporti (un elemento può essere vuoto) la lista degli attributi associati a ciascun elemento e il loro tipo 24
25 Gli ingredienti necessari Si può generare il file.dtd con qualunque editor di testo (TextPad va benissimo) Gli elementi da inserire sono: Elemento radice Elementi figli Attributi Indicatori di occorrenza 25
26 Elemento radice Si tratta dell elemento che dovrà contenere tutti gli altri, quello che apparirà in cima all albero di codifica XML nel documento Nella TEI l elemento radice si chiama TEI.2 e contiene i diversi elementi figli (TeiHeader, Text, ecc) Nell esempio seguente l elemento radice è: <!ELEMENT libro (introduzione*, corpo+, epilogo*, indice*)> 26
27 Entità parametrica Modello di contenuto Elemento radice Caratteri di testo 27
28 Indicatori di occorrenza e connettori Indicatori di occorrenza Punto interrogativo (?), zero o una occorrenza Segno più (+), una o più occorrenze; Asterisco (*), zero, una o più occorrenze Connettori Virgola (,), indica sequenza degli elementi Barra verticale ( ), indica alternanza degli elementi. 28
29 La codifica del documento 29
30 Mettere tutto insieme Una volta definita la DTD si passa alla codifica del documento Nell esempio propongo la codifica di una raccolta di poesie con tag inventati 30
31 31
32 DTD File codifica XML 32
33 La sintassi XML Validità e buona formazione 33
34 Aspetti di sintassi generale I nomi di elementi, attributi e entità sono sensibili alla differenza tra maiuscolo e minuscolo Il mark-up è separato dal contenuto testuale mediante caratteri speciali: < > & Tali caratteri speciali non possono comparire come contenuto testuale e devono essere eventualmente sostituiti mediante i riferimenti a entità < > & > sta per "greater than" ovvero > < sta per "less than" ovvero < 34
35 Vincoli di buona formazione Esiste un solo elemento radice Tutti gli elementi non vuoti devono presentare sia il tag iniziale sia il tag finale Tutti gli elementi devono essere correttamente annidati Tutti i valori di attributo devono essere racchiusi tra apici doppi o singoli 35
36 La codifica degli elementi Sintassi di un elemento Delimitatore Finale Start tag Delimitatore Iniziale End tag <nome>contenuto dell elemento</nome> Delimitatore Iniziale Start tag Delimitatore Finale End tag 36
37 I quattro errori comuni Spesso codificando in XML si può cadere in questi errori: 1. Omettere i tag di chiusura: ogni tag va aperto e chiuso <p>oggi c'è il sole (sbagliato) <p>oggi c'è il sole</p> (esatto) 37
38 2. Dimenticare che XML è sensibile alle maiuscole e minuscole: <PersName>Daniele</persname> (sbagliato) <PersName>Daniele</PersName> (esatto) 38
39 3. Inserire gli spazi nel nome dell elemento: <Pers Name> (sbagliato) <PersName> (esatto) 39
40 4. Dimenticare le virgolette per i valori degli attributi: <note place=foot> (sbagliato) <note place="foot"> (esatto) 40
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