Ministero della Salute
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- Gianmaria Miele
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1 Protocollo n del 2 ottobre 2010 Ministero della Salute DIPARTIMENTO PER LA SANITA PUBBLICA VETERINARIA, LA NUTRIZIONE E LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI DIREZIONE GENERALE DELLA SANITA ANIMALE E DEL FARMACO VETERINARIO Ufficio VI Benessere Animale Viale Giorgio Ribotta, Roma Registro classif: Allegati: 1 VIA FAX Alle Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano E.p.c. Al MIPAAF Fax Alle associazioni di categoria: - Avitalia Fax Assoavi Fax Cia Fax Coldiretti Fax Confagricoltura Fax Una Fax OGGETTO: allevamento galline ovaiole. Parere tecnico-scientifico dell IZS della Lombardia e dell Emilia Romagna sulle gabbie modificate (allegato D del D.Lgs 29 luglio 2003, n. 267). In merito alle richieste della Regione Lombardia (nota prot H del 5 marzo 2010) e di alcune associazioni di categoria, con le quali si chiedevano informazioni sulle caratteristiche tecniche che le gabbie modificate (allegato D del D.Lgs 267/03) devono avere, si riporta di seguito il parere tecnicoscientifico espresso dall IZS della Lombardia e dell Emilia Romagna. In riferimento al D.Lgs 267/03 si fa presente che gli elementi di arricchimento, previsti dall allegato D, devono avere le seguenti caratteristiche tecniche: 1. Nido (Art. 1 comma 2 lettera d): uno spazio separato i cui componenti escludono per il pavimento qualsiasi utilizzo di rete metallica o plastificata che possa entrare in contatto con i volatili, previsto per la deposizione delle uova di una singola gallina o di un gruppo di galline. Le caratteristiche tecniche del nido devono garantire una tranquillità per la deposizione delle uova. Alcune gabbie presenti in commercio, ad esempio, assicurano una migliore separazione, con divisori su più lati ed un adeguato oscuramento anche grazie alla tipologia e alla disposizione delle luci della zona
2 nido. Alcune tipologie di gabbie, inoltre, assicurano un miglior turn-over dell'utilizzo del nido non essendoci all interno elementi che favoriscono una eccessiva permanenza degli animali come mangiatoia e/o trespolo. I vari nidi presenti in commercio, pur con delle diverse scelte tecniche tra un produttore e l'altro in relazione a dimensione, materiali e disposizione, devono garantire che in nessun caso il nido faccia parte della zona utilizzabile, conformemente a quanto richiesto dall'art. 1 comma 2 lettera h. Al fine di poter meglio individuare le tipologie di nidi ritenuti adeguati a quanto richiesto dal D.Lgs 267/03, si allegano alla presente alcune fotografie (foto 1, 2 e 3). 2. Lettiera (Art. 1 comma 2 lettera e ): il materiale allo stato friabile che permette alle ovaiole di soddisfare le loro esigenze etologiche; (Allegato D punto a; 3) lettiera che consenta di becchettare e razzolare.) Al fine di assicurare la presenza di una lettiera all interno delle gabbie, sono stati sviluppati sistemi atti a garantire che il materiale manipolabile sia distribuito su una specifica superficie di becchettaggio e razzolamento. A tal fine si può ricorre all'impiego di mangime quale materiale manipolabile che può essere distribuito con sistemi automatici su tappetini di materiale plastico di varie dimensioni e conformazione (foto n.4, 5, 6 e 7). Tale utilizzo della lettiera è conforme alla normativa, a favore delle normali espressioni comportamentali delle ovaiole ed in linea anche con la interpretazione della Direttiva 1999/74/EC espressa in data 13/04/2010 dal Dr Andrea Gavinelli Unit D5 Animal Welfare Commissione Europea. 3. Mangiatoia (Allegato D lettera b): Avere una mangiatoia utilizzabile senza limitazioni, di una lunghezza minima di 12 cm moltiplicata per il numero di galline ovaiole in gabbia. Le gabbie devono essere strutturate in modo da garantire, allevando alla densità consentita, 12 cm di spazio lineare alle mangiatoie per ogni animale, inoltre, ove necessario si può ricorrere all'impiego di mangiatoie suppletive diversamente disegnate e brevettate. Deve essere inoltre presente un dispositivo per accorciare le unghie, come richiesto al punto e dell'allegato D, che può essere opportunamente ricavato sul retro della mangiatoia stessa. In conclusione la tipologie di gabbie, arricchite secondo quanto sopra indicato, risultano essere conformi ai dettami di legge. Gli arricchimenti sono stati progettati apportando un reale contributo al miglioramento del benessere animale e non semplicemente cercando di aggirare i vincoli imposti dalla normativa. Inoltre, è indubbio il vantaggio in termini di benessere animale derivante dalla introduzione degli arricchimenti nelle gabbie in quanto supportato da svariate ricerche scientifiche ed è altrettanto importante che la loro realizzazione non vada ad impattare negativamente sulla produzione e sopratutto l'igiene del prodotto finale a tutela del consumatore e, secondo l IZSLER, le gabbie arricchite sono apprezzabili anche da questo punto di vista. Presso il Centro di Referenza Nazionale Benessere Animale è a disposizione per un eventuale consultazione un ampio supporto bibliografico, documentale e/o fotografico a sostegno di quanto asserito. Si resta a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. IL DIRETTORE GENERALE dott.ssa Gaetana Ferri
3 Foto n. 1 : esempio di nido con tappetino e 2 tende laterali su un unico lato Foto n. 2: esempio di nido con tappetino e tendine di separazione su 2 lati
4 Foto n. 3: esempio di nido con tappetino e tendina di separazione su 2 lati Foto n. 4: esempio di sistema di distribuzione di materiale manipolabile sulla zona lettiera
5 Foto n. 5: esempio di sistema di distribuzione di materiale manipolabile sulla zona lettiera. Foto n. 6: esempio di zona lettiera per becchettaggio e razzolamento
6 Foto n. 7: esempio di zona lettiera per becchettaggio e razzolamento
2 in gabbie modificate cm2 3 in sistemi alternativi - 9 galline/m 2
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