FONDO PENSIONE FUTURA
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- Norberto Beretta
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1 FONDO PENSIONE FUTURA REGOLAMENTO
2 INDICE PARTE I - IDENTIFICAZIONE E SCOPO DEL FONDO Art. 1 - Denominazione, fonte istitutiva, durata, sede Art. 2 - Istituzione del Fondo ed esercizio dell attività Art. 3 - Scopo PARTE II CARATTERISTICHE DEL FONDO E MODALITA DI INVESTIMENTO Art. 4 - Regime della forma pensionistica Art. 5 - Destinatari Art. 6 - Scelte di investimento Art. 7 - Spese PARTE III CONTRIBUZIONE E PRESTAZIONI Art. 8 - Contribuzione Art. 9 - Determinazione della posizione individuale Art Prestazioni pensionistiche Art Erogazione della rendita Art Trasferimento e riscatto della posizione individuale Art Anticipazioni PARTE IV - PROFILI ORGANIZZATIVI Art Separatezza patrimoniale, amministrativa e contabile Art Incarichi di gestione Art Banca depositaria Art Responsabile del Fondo Art Conflitti di interesse Art Gestione amministrativa Art Scritture contabili PARTE V RAPPORTI CON GLI ADERENTI Art Modalità di adesione Art Trasparenza nei confronti degli aderenti Art Comunicazioni e reclami PARTE VI - NORME FINALI Art Modifica del Regolamento Art Rinvio Allegati: Allegato n. 1. Disposizioni in materia di Responsabile 1
3 PARTE I IDENTIFICAZIONE E SCOPO DEL FONDO Art. 1 - Denominazione, fonte istitutiva, durata, sede 1. E costituito il FONDO PENSIONE FUTURA, in forma abbreviata Fondo Pensione Futura di seguito denominato Fondo in attuazione della delibera del Comitato dei Delegati n. 14 del in conformità a quanto previsto dagli articoli 2 c. 2 e 12 c. 3 lett. i), dello Statuto della CASSA ITALIANA DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA DEI GEOMETRI LIBERI PROFESSIONISTI, Ente di diritto privato a base associativa, ai sensi e per gli effetti del D. lgs. n. 509 del 30 giugno 1994 e della delibera assunta in data 17 novembre 1994 dal Comitato dei Delegati di seguito denominata Cassa. 2. Il Fondo ha durata illimitata. 3. Il Fondo ha sede in Roma Lungotevere A. da Brescia 4. Art. 2 - Istituzione del Fondo ed esercizio dell attività 1. Il Fondo è istituito (in base alla previsione di cui all articolo 4, c. 2 del d.lgs. 252/05 di seguito definito Decreto ) con apposita deliberazione della Cassa. Esso ha la forma di patrimonio autonomo nell ambito della stessa Cassa con gli effetti di cui all articolo 2117 del codice civile ed è iscritto all Albo tenuto dalla COVIP. 2. La Cassa esercita l attività di gestione del Fondo. 3. L organo amministrativo e quello di controllo della Cassa coincidono con quelli del Fondo. 4. L attività relativa al Fondo è svolta in ROMA, presso la sede della Cassa. Art. 3 Scopo 1. Il Fondo ha lo scopo di consentire agli aderenti di disporre, all atto del pensionamento, di prestazioni pensionistiche complementari del sistema obbligatorio. A tale fine esso provvede alla raccolta dei contributi, alla gestione delle risorse nell esclusivo interesse degli aderenti, e all erogazione delle prestazioni secondo quanto disposto dalla normativa in materia di previdenza complementare. Il Fondo non ha scopo di lucro. 2. Il Fondo persegue il proprio scopo previo ottenimento dalla COVIP delle necessarie autorizzazioni previste dalla normativa in vigore. 2
4 PARTE II CARATTERISTICHE DEL FONDO E MODALITA DI INVESTIMENTO Art. 4 - Regime della forma pensionistica 1. Il Fondo è in regime di contribuzione definita. L entità delle prestazioni pensionistiche del Fondo è determinata in funzione della contribuzione effettuata e in base al principio della capitalizzazione. Art. 5 Destinatari 1. Destinatari del Fondo sono tutti gli iscritti alla Cassa. 2. L iscrizione al Fondo è consentita anche ai soggetti fiscalmente a carico dei destinatari per i quali sia richiesta dall aderente l attivazione di una posizione previdenziale presso il Fondo. Art. 6 Scelte di investimento 1. La Cassa effettua l investimento delle risorse del Fondo nel rispetto dei limiti e delle condizioni stabiliti dalla normativa vigente e dal presente Regolamento, assumendo a riferimento l esclusivo interesse degli aderenti. 2. Nella scelta dei criteri di individuazione e ripartizione del rischio, il Fondo fa riferimento ai criteri sanciti dall art. 2, comma 1, del Decreto del Ministero del tesoro 703/96, avendo riguardo agli obiettivi di: - diversificazione del rischio degli investimenti; - efficiente gestione del portafoglio; - contenimento dei costi; - massimizzazione dei rendimenti. 3. Il Fondo è strutturato inizialmente in un solo comparto di investimento. Ulteriori comparti possono essere istituiti non prima di un anno a partire dall avvio della gestione finanziaria. I comparti sono differenziati per profili di rischio e rendimento, in modo tale da assicurare agli iscritti una adeguata possibilità di scelta. La Nota Informativa descrive le caratteristiche dei comparti e i diversi profili di rischio e rendimento. La Nota Informativa contiene la descrizione della politica di investimento effettivamente posta in essere, dei metodi di misurazione e delle tecniche di gestione del rischio utilizzate nonché della ripartizione strategica delle attività. 4. Ferma restando la responsabilità della Cassa, essa affida a soggetti di cui all art.6, comma 1, lettere a), b), c) del d.lgs. 252/05 l esecuzione degli incarichi di gestione. Il contratto di gestione prevede che la Cassa e il Responsabile del Fondo debbano poter verificare le procedure adottate dal soggetto delegato per l esecuzione del contratto e le operazioni poste in essere per conto del Fondo. Art. 7 Spese 1. L iscrizione al Fondo comporta le seguenti spese: a) spese da sostenere all atto dell adesione: un costo una tantum in cifra fissa, a carico della Cassa fino a quando la struttura finanziaria non si sarà consolidata; b) spese relative alla fase di accumulo: 1. direttamente a carico dell aderente denominata quota associativa, il cui ammontare è determinato annualmente dal Consiglio di Amministrazione; 2. indirettamente a carico dell aderente, in % del patrimonio del comparto. c) Spese in cifra fissa a carico dell aderente collegate all esercizio delle seguenti prerogative individuali dirette alla copertura dei relativi oneri amministrativi: 1. trasferimento ad altra forma pensionistica; 2. riscatto della posizione individuale; 3. anticipazioni. 3
5 d) Spese relative alla fase di erogazione delle rendite, secondo le modalità eventualmente previste da apposita convenzione. 2. Gli importi relativi alle spese di cui al comma precedente sono riportati nella Nota Informativa. L organo di amministrazione della Cassa definisce i criteri e le modalità di prelievo delle suddette spese e li indica nella Nota Informativa. L organo di amministrazione della Cassa definisce i criteri e le modalità secondo cui vengono ripartite fra gli aderenti le eventuali differenze fra le spese gravanti sugli aderenti e i costi effettivamente sostenuti dal Fondo, e li indica nel rendiconto, nella Nota Informativa e nella comunicazione periodica. 4
6 Art. 8 Contribuzione PARTE III - CONTRIBUZIONE E PRESTAZIONI 1. Il finanziamento del Fondo è attuato mediante il versamento di contributi a carico dell aderente nella misura minima annua di 500, Ferma restando la predetta misura minima, l aderente determina liberamente l entità della contribuzione a proprio carico. 3. In costanza dell attività lavorativa l aderente ha facoltà di sospendere la contribuzione. E possibile riattivare la contribuzione in qualsiasi momento. 4. L aderente può decidere di proseguire la contribuzione al Fondo oltre il raggiungimento dell età pensionabile prevista dal regime obbligatorio di appartenenza, a condizione che alla data del pensionamento, possa far valere almeno un anno di contribuzione a favore delle forme di previdenza complementare. 5. Le somme versate a titolo di contribuzione confluiscono temporaneamente nel conto del Fondo presso la Banca depositaria e dopo aver espletato le opportune verifiche ed i controlli necessari vengono messe a disposizione della gestione finanziaria con contemporaneo accredito al conto individuale di ciascun socio nel sistema di capitalizzazione individuale. 6. Le contribuzioni possono essere utilizzate unicamente per la realizzazione degli scopi regolamentari. Art. 9 - Determinazione della posizione individuale 1. La posizione individuale consiste nel capitale accumulato di pertinenza di ciascun aderente, è alimentata dai contributi netti versati, dagli importi derivanti da trasferimenti da altre forme pensionistiche complementari e dai versamenti effettuati per il reintegro delle anticipazioni percepite, ed è ridotta da eventuali riscatti parziali e anticipazioni. 2. Per contributi netti si intendono i versamenti al netto delle spese direttamente a carico dell aderente, di cui all art. 7, comma 1 lett. b) e delle eventuali somme destinate a copertura delle prestazioni accessorie espressamente esplicitate. 3. La posizione individuale viene rivalutata in base al rendimento del comparto. Il rendimento del comparto è calcolato come variazione del valore della quota dello stesso nel periodo considerato. 4. Ai fini del calcolo del valore della quota le attività che costituiscono il patrimonio del comparto sono valutate al valore di mercato; pertanto le plusvalenze e le minusvalenze maturate concorrono alla determinazione della posizione individuale, a prescindere dal momento di effettivo realizzo. 5. Il Fondo determina il valore della quota e, conseguentemente, della posizione individuale di ciascun aderente con cadenza almeno mensile, alla fine di ogni mese. I versamenti sono trasformati in quote e frazioni di quote sulla base del primo valore di quota successivo al giorno in cui si sono resi disponibili per la valorizzazione. Art. 10 Prestazioni pensionistiche 1. Il diritto alla prestazione pensionistica complementare si acquisisce al momento della maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza dell aderente, con almeno cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari. L aderente che decide di proseguire volontariamente la contribuzione ai sensi del comma 4 dell art. 8 ha la facoltà di determinare autonomamente il momento di fruizione delle prestazioni pensionistiche. 2. Ai fini della determinazione dell anzianità necessaria per la richiesta delle prestazioni pensionistiche, sono considerati utili tutti i periodi di partecipazione alle forme pensionistiche complementari maturati dall aderente per i quali lo stesso non abbia esercitato il riscatto totale della posizione individuale. 5
7 3. L aderente ha facoltà di richiedere che le prestazioni siano erogate con un anticipo massimo di cinque anni rispetto ai requisiti per l accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio di appartenenza in caso di cessazione dell attività lavorativa che comporti l inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi o in caso di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo. 4. L aderente ha facoltà di richiedere la liquidazione della prestazione pensionistica sotto forma di capitale nel limite del 50 per cento della posizione individuale maturata. Nel computo dell importo complessivo erogabile in capitale sono detratte le somme erogate a titolo di anticipazione per le quali non si sia provveduto al reintegro. Qualora l importo che si ottiene convertendo in rendita vitalizia immediata annua senza reversibilità a favore dell aderente il 70 per cento della posizione individuale maturata risulti inferiore al 50 per cento dell assegno sociale di cui all articolo 3, commi 6 e 7, della legge 8 agosto 1995, n. 335, l aderente può optare per la liquidazione in capitale dell intera posizione maturata. 5. L aderente che, sulla base della documentazione prodotta, risulta assunto antecedentemente al 29 aprile 1993 ed entro tale data iscritto a una forma pensionistica complementare, istituita alla data di entrata in vigore della legge 23 ottobre 1992, n. 421, può richiedere la liquidazione dell intera prestazione pensionistica complementare in capitale. 6. Le prestazioni pensionistiche sono sottoposte agli stessi limiti di cedibilità, sequestrabilità, pignorabilità in vigore per le pensioni a carico degli istituti di previdenza obbligatoria. 7. L aderente che abbia maturato il diritto alla prestazione pensionistica e intenda esercitare tale diritto può trasferire la propria posizione individuale presso altra forma pensionistica complementare, per avvalersi delle condizioni di erogazione della rendita praticate da quest ultima. In tal caso si applica quanto previsto dall art. 12 commi 5 e 6. Art Erogazione della rendita 1. Per l erogazione delle prestazioni pensionistiche in forma di rendita il Fondo stipula, nel rispetto delle modalità e delle procedure previste dalle disposizioni vigenti, apposite convenzioni con una o più imprese di assicurazione di cui all art. 2 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 e successive modificazioni e integrazioni. 2. La scelta delle imprese assicurative avviene secondo criteri di professionalità ed esperienza, costi del servizio e consistenza patrimoniale delle stesse. 3. A seguito dell esercizio del diritto alla prestazione pensionistica il valore della posizione individuale, eventualmente integrato della garanzia di risultato, al netto della eventuale quota di prestazione da erogare in forma di capitale, viene impiegato quale premio unico per la costituzione di una rendita vitalizia immediata. 4. Il Fondo può prevedere anche altre forme di rendita vitalizia. Art. 12 Trasferimento e riscatto della posizione individuale 1. L aderente, in costanza dei requisiti di partecipazione al Fondo, può trasferire la posizione individuale maturata ad altra forma pensionistica complementare decorso un periodo minimo di due anni di partecipazione al Fondo. Perdono i requisiti di partecipazione i geometri non più iscritti alla Cassa. 2. Anche prima del suddetto periodo minimo di permanenza, l aderente che perda i requisiti di partecipazione al Fondo prima del pensionamento può: a) trasferire la posizione individuale maturata ad altra forma pensionistica complementare alla quale acceda in relazione alla nuova attività lavorativa; b) riscattare il 50 per cento della posizione individuale maturata, nei casi previsti dall articolo 14, c. 2 lett. b) del d.lgs. 252/05; c) riscattare l intera posizione individuale maturata, nei casi previsti dall articolo 14, c. 2 lett. c) del d.lgs. 252/05. Tale facoltà non può essere esercitata nel quinquennio precedente la maturazione dei 6
8 requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche complementari; in questi casi si applicano le previsioni di cui al comma 4 dell articolo 11 del d.lgs. 252/05; d) mantenere la posizione individuale accantonata presso il Fondo, anche in assenza di contribuzione; e) è ammesso il mantenimento presso il Fondo pensione della posizione individuale maturata dal fiscalmente a carico, anche in assenza di contribuzione, ancorché il lavoratore di riferimento cessi di aderire al Fondo stesso. 3. In caso di decesso dell aderente prima dell esercizio del diritto alla prestazione pensionistica la posizione individuale è riscattata dagli eredi ovvero dai diversi beneficiari dallo stesso designati, siano essi persone fisiche o giuridiche. In mancanza di tali soggetti la posizione individuale resta acquisita al Fondo. 4. Al di fuori dei suddetti casi, non sono previste altre forme di riscatto della posizione. 5. Il Fondo provvede agli adempimenti conseguenti all esercizio delle predette facoltà da parte dell aderente con tempestività e comunque entro il termine massimo di sei mesi dalla ricezione della richiesta; l importo oggetto di trasferimento o riscatto è quello risultante al primo giorno di valorizzazione utile successivo a quello in cui il Fondo ha verificato la sussistenza delle condizioni che danno diritto al trasferimento o al riscatto. 6. Il trasferimento della posizione individuale e il riscatto totale comportano la cessazione della partecipazione al Fondo. Art Anticipazioni 1. L aderente può conseguire un anticipazione della posizione individuale maturata nei seguenti casi e misure: a) in qualsiasi momento, per un importo non superiore al 75 per cento, per spese sanitarie conseguenti a situazioni gravissime attinenti a sé, al coniuge o ai figli, per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche; b) decorsi 8 anni di iscrizione, per un importo non superiore al 75 per cento, per l acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli o per la realizzazione, sulla prima casa di abitazione, degli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, di cui alle lettere a), b), c) e d) del comma 1 dell art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380; c) decorsi 8 anni di iscrizione, per un importo non superiore al 30 per cento, per la soddisfazione di ulteriori sue esigenze. Le disposizioni che specificano i casi e regolano le modalità operative in materia di anticipazioni sono riportate in apposito documento. Le somme complessivamente percepite a titolo di anticipazione non possono eccedere il 75 per cento della posizione individuale maturata, incrementata delle anticipazioni percepite e non reintegrate. 2. Ai fini della determinazione dell anzianità necessaria per esercitare il diritto all anticipazione sono considerati utili tutti i periodi di iscrizione a forme pensionistiche complementari maturati dall aderente per i quali lo stesso non abbia esercitato il diritto di riscatto totale della posizione individuale. 3. Le somme percepite a titolo di anticipazione possono essere reintegrate, a scelta dell aderente e in qualsiasi momento. 4. Le anticipazioni di cui al comma 1, lettera a), sono sottoposte agli stessi limiti di cedibilità, sequestrabilità e pignorabilità in vigore per le pensioni a carico degli istituti di previdenza obbligatoria. 7
9 PARTE IV PROFILI ORGANIZZATIVI Art Separatezza patrimoniale, amministrativa e contabile 1. Gli strumenti finanziari e i valori del Fondo costituiscono patrimonio separato e autonomo rispetto al patrimonio della Cassa. 2. Il patrimonio del Fondo è destinato all erogazione delle prestazioni pensionistiche agli aderenti e non può essere distratto da tale fine. 3. Sul patrimonio del Fondo non sono ammesse azioni esecutive da parte dei creditori della Cassa o di rappresentanti dei creditori stessi, né da parte dei creditori degli aderenti o di rappresentanti dei creditori stessi. Il patrimonio del Fondo non può essere coinvolto nelle procedure di commissariamento che riguardino la Cassa in base alla disciplina vigente. 4. La Cassa è dotata di procedure atte a garantire la separatezza amministrativa e contabile delle operazioni poste in essere per conto del Fondo rispetto al complesso delle altre operazioni svolte dalla Cassa e del patrimonio del Fondo rispetto a quello della Cassa. 5. Ferma restando la responsabilità della Cassa per l operato del soggetto delegato, la gestione amministrativa e contabile del Fondo può essere delegata a terzi. 6. La Cassa è dotata di procedure organizzative atte a garantire la separatezza amministrativa e contabile delle operazioni poste in essere in riferimento a ciascun comparto del Fondo rispetto a quelle della Cassa. 7. Il patrimonio di ciascun comparto è suddiviso in quote. Art Incarichi di gestione 1. Le risorse finanziarie del Fondo destinate ad investimenti sono integralmente affidate in gestione mediante convenzione con soggetti gestori abilitati ai sensi della normativa vigente. 2. Le risorse del Fondo sono gestite nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente e, in particolare, di quelli posti dall art. 6, comma 13, del Decreto. 3. I soggetti gestori sono individuati nel rispetto delle modalità e delle procedure previste dalle disposizioni vigenti e, comunque, in modo da garantire la trasparenza del procedimento e la coerenza tra obiettivi e modalità gestionali, decisi preventivamente dagli Amministratori, e i criteri di scelta dei gestori. A tal fine il Consiglio di amministrazione si attiene alle istruzioni della COVIP. 4. Il Consiglio di Amministrazione definisce altresì i contenuti delle convenzioni di gestione nel rispetto dei criteri di cui all art. 6 del Decreto, delle delibere assunte in materia di politiche di investimento, nonché delle previsioni di cui al presente Regolamento. 5. Il Consiglio di Amministrazione verifica i risultati conseguiti dai gestori sulla base di parametri oggettivi e confrontabili nel rispetto delle disposizioni emanate al riguardo dalla COVIP. Art Banca Depositaria 1. Tutte le risorse del Fondo sono depositate presso un unica Banca Depositaria, sulla base di apposita convenzione, regolata dalla normativa vigente. 2. Ferma restando la responsabilità della Cassa per l operato del soggetto delegato, il calcolo del valore della quota può essere delegato alla Banca Depositaria. 3. Le funzioni della Banca Depositaria sono regolate dalla normativa vigente. 4. Per la scelta della banca depositaria il Consiglio di Amministrazione segue la procedura prevista dall art. 6, comma 6, del Decreto. 8
10 5. Gli amministratori e i sindaci della Banca Depositaria riferiscono senza ritardo alla COVIP sulle irregolarità riscontrate nella gestione del Fondo. 6. Lo svolgimento delle funzioni di gestore delle risorse finanziarie del Fondo è incompatibile con lo svolgimento dell incarico di banca depositaria. Art. 17 Responsabile del fondo 1. La Cassa nomina un Responsabile del Fondo, ai sensi dell art.5, comma 2 del Decreto. 2. Le disposizioni che regolano la nomina, le competenze, il regime di responsabilità del Responsabile sono riportate nell allegato n.1. Art Conflitti di interesse 1. La gestione del Fondo è effettuata nel rispetto della normativa vigente in materia di conflitti di interesse. Art. 19 Gestione amministrativa 1. Alla Cassa spetta curare ogni attività inerente la gestione amministrativa; in particolare al Fondo compete: a) la tenuta dei rapporti con i soggetti gestori e con la Banca Depositaria; b) la tenuta della contabilità; c) la raccolta e gestione delle adesioni; d) la verifica delle posizioni contributive individuali degli aderenti; e) la gestione delle prestazioni; f) la predisposizione della documentazione da inviare alle autorità di controllo; g) la predisposizione della modulistica e delle note informative, della rendicontazione e delle comunicazioni periodiche agli aderenti; h) gli adempimenti fiscali e civilistici. 2. Le attività inerenti la gestione amministrativa possono essere affidate, in tutto o in parte, mediante apposita convenzione per la fornitura di servizi amministrativi, a soggetti terzi scelti dal Consiglio di Amministrazione della Cassa sulla base di criteri di affidabilità, esperienza e professionalità. 3. Nell ambito delle convenzioni stipulate per la fornitura dei servizi amministrativi, la Cassa adotta misure finalizzate a tutelare la riservatezza dei dati personali nel rispetto della normativa vigente. 4. Il Gestore amministrativo è responsabile nei confronti del Fondo e degli aderenti per ogni pregiudizio arrecato in conseguenza del mancato adempimento degli obblighi assunti con la convenzione. Art. 20 Scritture contabili 1. La tenuta dei libri e delle scritture contabili del Fondo nonché la valorizzazione del patrimonio e delle posizioni individuali sono effettuate sulla base delle disposizioni emanate dalla COVIP. 2. La Cassa conferisce a una società di revisione l incarico di esprimere con apposita relazione un giudizio sul rendiconto del Fondo. 9
11 Art. 21 Modalità di adesione PARTE V RAPPORTI CON GLI ADERENTI 1. L adesione avviene mediante presentazione di apposito modulo di adesione, sottoscritto e compilato in ogni sua parte ed è preceduta dalla consegna del Regolamento del relativo allegato e della documentazione informativa prevista dalla normativa vigente.all atto dell adesione il fondo verifica la sussistenza dei requisiti di partecipazione. La domanda di adesione è presentata nei luoghi consentiti dalla normativa vigente. 2. L aderente è responsabile della completezza e veridicità delle informazioni fornite al Fondo. 3. Dell avvenuta iscrizione al Fondo viene data apposita comunicazione all aderente mediante lettera di conferma, attestante la data di iscrizione e le informazioni relative all eventuale versamento effettuato. 4. L adesione al Fondo comporta l integrale accettazione del Regolamento, e del relativo allegato, e delle successive modifiche. Art. 22 Trasparenza nei confronti degli aderenti 1. La Cassa mette a disposizione degli aderenti: Il Regolamento del Fondo e relativo allegato, la Nota Informativa, il rendiconto e la relazione della società di revisione, il documento sulle anticipazioni e tutte le altre informazioni utili all aderente secondo quanto previsto dalle disposizioni COVIP in materia. Gli stessi documenti sono disponibili sul sito internet del Fondo. Su richiesta, il materiale viene inviato agli interessati. 2. In conformità alle disposizioni della COVIP, viene inviata annualmente all aderente una comunicazione contenente informazioni sulla sua posizione individuale, sui costi sostenuti e sull andamento della gestione. La Cassa si riserva la facoltà di interrompere l invio di tale comunicazione nel caso in cui la posizione individuale dell aderente, che non versi i contributi al Fondo da almeno un anno, risulti priva di consistenza come definita dalla normativa vigente. Art. 23 Comunicazioni e reclami 1. Il Consiglio di Amministrazione della Cassa definisce le modalità attraverso le quali gli aderenti possono interloquire per rappresentare le proprie esigenze e presentare reclami. Tali modalità sono portate a conoscenza degli aderenti nella Nota Informativa. 10
12 Art Modifica del Regolamento PARTE VI - NORME FINALI 1. Il Regolamento può essere modificato secondo le procedure previste dalla COVIP. 2. La Cassa stabilisce il termine di efficacia delle modifiche, tenuto conto dell interesse degli aderenti. Art Rinvio 1. Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente Regolamento si fa riferimento alla normativa vigente. 11
13 ALLEGATO N. 1 - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RESPONSABILE Art. 1 - Nomina e cessazione dall incarico 1. La nomina del Responsabile spetta all organo amministrativo della Cassa. L incarico ha durata triennale ed è rinnovabile, anche tacitamente, per non più di una volta consecutivamente. 2. La cessazione del Responsabile per scadenza del termine ha effetto nel momento in cui viene nominato il nuovo Responsabile. 3. Il Responsabile può essere revocato solo per giusta causa. 4. Le nomine, gli eventuali rinnovi dell incarico, le sostituzioni del Responsabile prima della scadenza del termine vengono comunicati alla COVIP entro 15 giorni dalla deliberazione. Art. 2 - Requisiti e incompatibilità 1. I requisiti di onorabilità e professionalità per l assunzione dell incarico di Responsabile, nonché le cause di incompatibilità, sono previsti dalla normativa vigente. 2. L incarico di Responsabile è inoltre incompatibile con: a) lo svolgimento di attività di lavoro subordinato e di prestazione d opera continuativa presso la Cassa o società da questa controllate; b) l incarico di amministratore della Cassa. Art. 3 - Decadenza 1. La perdita dei requisiti di onorabilità e l accertamento della sussistenza di una causa di incompatibilità comportano la decadenza dall incarico. Art. 4 - Retribuzione 1. La retribuzione annuale del Responsabile è determinata dall organo amministrativo all atto della nomina per l intero periodo di durata dell incarico. 2. Il compenso del Responsabile non può essere pattuito sotto forma di partecipazione agli utili di società controllate dalla Cassa. 3. Le spese relative alla remunerazione e allo svolgimento dell incarico di Responsabile sono poste a carico del Fondo, salva diversa decisione della Cassa. Art. 5 - Autonomia del Responsabile 1. Il Responsabile svolge la propria attività in modo autonomo e indipendente dalla Cassa. 2. A tale fine il Responsabile si avvale della collaborazione delle strutture organizzative della Cassa, di volta in volta necessarie allo svolgimento dell incarico e all adempimento dei doveri di cui al successivo Art. 6. La Cassa gli garantisce l accesso a tutte le informazioni necessarie allo scopo. 3. Il Responsabile assiste alle riunioni dell organo amministrativo e di quello di controllo della Cassa, per tutte le materie inerenti al Fondo. Art. 6 - Doveri del Responsabile 1. Il Responsabile vigila sull osservanza della normativa e del Regolamento nonché sul rispetto delle buone pratiche e dei principi di corretta amministrazione del Fondo nell esclusivo interesse degli aderenti. 2. Il Responsabile, avvalendosi delle procedure definite dalla Cassa, organizza lo svolgimento delle sue funzioni al fine di: 12
14 a) vigilare sulla gestione finanziaria del Fondo, nel caso di conferimento a terzi di deleghe di gestione, con riferimento ai controlli su: i) le politiche di investimento. In particolare: che la politica di investimento effettivamente seguita sia coerente con quella indicata nel regolamento; che gli investimenti, ivi compresi quelli effettuati in OICR, avvengano nell esclusivo interesse degli aderenti, nel rispetto dei principi di sana e prudente gestione nonché nel rispetto dei criteri e limiti previsti dalla normativa; ii) la gestione e il monitoraggio dei rischi. In particolare: che i rischi assunti con gli investimenti effettuati siano correttamente identificati, misurati e controllati e che siano coerenti con gli obiettivi perseguiti dalla politica di investimento; b) vigilare sulla gestione amministrativa del Fondo, anche nel caso di conferimento a terzi di deleghe di gestione, con riferimento ai controlli su: i) la separatezza amministrativa e contabile delle operazioni poste in essere per conto del Fondo rispetto al complesso delle altre operazioni svolte dalla Cassa e del patrimonio del Fondo rispetto a quello della Cassa; ii) la regolare tenuta dei libri e delle scritture contabili del Fondo; c) vigilare sulle misure di trasparenza adottate nei confronti degli aderenti con riferimento ai controlli su: i) l adeguatezza dell organizzazione dedicata a soddisfare le esigenze informative degli aderenti, sia al momento del collocamento del Fondo che durante il rapporto; ii) gli oneri di gestione. In particolare, che le spese a carico degli aderenti previste dal Regolamento e le eventuali commissioni correlate ai risultati di gestione siano correttamente applicate; iii) la completezza ed esaustività delle informazioni contenute nelle comunicazioni periodiche agli aderenti e in quelle inviate in occasione di eventi particolari; iv) l adeguatezza della procedura per la gestione degli esposti nonché il trattamento riservato ai singoli esposti; v) la tempestività della soddisfazione delle richieste degli aderenti, in particolare con riferimento ai tempi di liquidazione delle somme richieste a titolo di anticipazione o riscatto e di trasferimento della posizione individuale. 3. Il Responsabile controlla le soluzioni adottate dalla Cassa per identificare le situazioni di conflitti di interesse e per evitare che le stesse arrechino pregiudizio agli aderenti; egli controlla altresì la corretta esecuzione del contratto stipulato per il conferimento dell incarico di banca depositaria, nonché il rispetto delle convenzioni assicurative/condizioni per l erogazione delle rendite e, ove presenti, delle convenzioni/condizioni relative alle prestazioni di invalidità e premorienza. 4. Delle anomalie e delle irregolarità riscontrate nell esercizio delle sue funzioni il Responsabile dà tempestiva comunicazione all organo di amministrazione e a quello di controllo della Cassa e si attiva perché vengano adottati gli opportuni provvedimenti. Art. 7 - Rapporti con la COVIP 1. Il Responsabile: predispone annualmente una relazione che descrive in maniera analitica l organizzazione adottata per l adempimento dei suoi doveri e che dà conto della congruità delle procedure di cui si avvale per l esecuzione dell incarico, dei risultati dell attività svolta, delle eventuali anomalie riscontrate durante l anno e delle iniziative poste in essere per eliminarle. La relazione viene trasmessa alla COVIP entro il 31 marzo di ciascun anno. Copia della relazione stessa viene trasmessa all organo di amministrazione e a quello di controllo della Cassa; 13
15 vigila sul rispetto delle deliberazioni della COVIP e verifica che vengano inviate alla stessa le segnalazioni, la documentazione e le relazioni richieste dalla normativa e dalle istruzioni emanate in proposito; comunica alla COVIP, contestualmente alla segnalazione all organo di amministrazione e a quello di controllo della Cassa, le irregolarità riscontrate nell esercizio delle sue funzioni. Art. 8 - Responsabilità 1. Il Responsabile deve adempiere i suoi doveri con la professionalità e la diligenza richieste dalla natura dell incarico e dalla sua specifica competenza e deve conservare il segreto sui fatti e sui documenti di cui ha conoscenza in ragione del suo ufficio, tranne che nei confronti della COVIP e delle autorità giudiziarie. 2. Egli risponde verso la Cassa e verso i singoli aderenti al Fondo dei danni a ciascuno arrecati e derivanti dall inosservanza di tali doveri. 3. All azione di responsabilità si applicano, in quanto compatibili, gli artt. 2392, 2393, 2394, 2394-bis, 2395 del codice civile. 14
Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale
Visto l articolo 2120 del codice civile; Visto il decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, ed, in particolare, gli articoli 8, concernente l espressione della volontà del lavoratore circa la destinazione
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Piano individuale pensionistico attuato mediante contratto di assicurazione sulla vita Fondo Pensione (art. 13 del decreto legislativo n. 252 del 5 dicembre 2005) REGOLAMENTO Regolamento Pagina 1 di 18
Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale
Visto l articolo 2120 del codice civile; Visto il decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, ed, in particolare, gli articoli 8, concernente l espressione della volontà del lavoratore circa la destinazione
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Generali Italia S.p.A. VALORE PENSIONE Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo Fondo Pensione (Art. 13 del Decreto Legislativo n. 252 del 5 dicembre 2005) Regolamento Pagina 2 di 14 - Pagina
postaprevidenza valore
postaprevidenza valore Fondo Pensione Piano Individuale Pensionistico di tipo assicurativo (PIP) (art. 13 del D. Lgs. N. 252 del 5 dicembre 2005) Regolamento Conforme allo schema deliberato dalla COVIP
Previdenza Attiva. Regolamento. Linea Previdenza Complementare
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