Rapporti tra pianta e substrato: scelta in relazione alle necessit
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- Battistina Vecchio
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1 con il patrocinio di Primo corso di formazione I SUBSTRATI DI COLTIVAZIONE: produzione, controllo di qualità e impiego CerSAA, Albenga novembre 2009 Rapporti tra pianta e substrato: scelta in relazione alle necessit ità colturali delle specie ornamentali da vaso Scelta del substrato in relazione alla dimensione del contenitore, e, del metodo di irrigazione e di fertirrigazione e del valore economico della coltura Andrea Minuto Centro Regionale di Sperimentazione e Assistenza Agricola CCIAA di Savona
2 Aspetti critici della produzione di piante ornamentali in vaso e loro interferenza su quelli colturali Problema di conoscenza Le specie ornamentali sono specie minori, ovvero: - sono specie ritenute non fondamentali per la sopravvivenza del genere umano; - sono specie su cui gli studi di base relativi agli asporti di elementi nutritivi sono stati sviluppati solo in parte e solo per quelle principali; - sono specie per le quali non è ammessa alcuna imperfezione estetica e, pertanto, ogni azione tesa alla estremizzazione di alcune caratteristiche (taglia, colore del fogliame, o dei fiori) è: 1. considerata strumento necessario dal floricoltore; 2. richiesta perentoriamente dal commerciante; 3. accettata inconsciamente dal consumatore.
3 Problema di mercato Le richieste della produzione Le richieste dell esportazione Le richieste del consumatore I volumi di produzione floricola e il valore economico Le prospettive del settore florovivaistico Le performances richieste al substrato di coltivazione
4 LE RICHIESTE DELLA PRODUZIONE Le imprese florovivaistiche chiedono al settore della ricerca e della sperimentazione: - differenziazione dell offerta innovazione di prodotto (nuove specie) innovazione nei materiali (substrati, fertilizzanti, vasi) richiamo al territorio (senso lato) - colture di basso valore unitario grandi numeri (economie di scala e sfruttamento impianti) alta penetrazione sul mercato - fattori produttivi di buona qualità e basso costo substrati fertilizzanti mezzi di difesa
5 Esempi Differenziazione dell offerta innovazione di prodotto (nuove specie) innovazione nei materiali (substrati, fertilizzanti, vasi) richiamo al territorio (senso lato) Salvie (900 specie), Wildflowers, Sviluppo dei prodotti bio Piante aromatiche Piante mediterranee Nuovi materiali, Compost di qualità, Uso sempre più ampio di concimi a cessione controllata, Vasi compostabili
6 Esempi Differenziazione dell offerta (specie in vaso prodotte zona di Albenga) Floricole e fronde verdi Aromatiche Corso di formazione : I SUBSTRATI DI COLTIVAZIONE: produzione,
7 Esempi Colture di basso valore unitario grandi numeri (economie di scala e sfruttamento impianti) alta penetrazione sul mercato Piante aromatiche Milioni di piante in vaso prodotte ad Albenga ( ) milioni di piante (stima) Totale piante in vaso aromatiche vaso fiorito piante verdi Grande distribuzione Catene di Garden centre Ristorazione specializzata Creazione di nuovi segmenti
8 Esempi Colture di basso valore unitario (Valore PLV /m 2 ) Ornamentali in vaso /m2 Orticole in serra /m2 Ortensia 30 Basilico 48 Geranio 22 Rucola 33 Lantana 20 Ciclamino 18 Pomodoro 20 Rosa 18 Valeriana 7 Stella di Natale 16 Aneto 6 Crisantemo 15 Zucchino 5 Aromatiche in vaso 12 Margherita 12 Carciofo 4
9 Centro Regionale di Sperimentazione ed Assistenza Agricola (CeRSAA Colture di basso valore unitario Prezzo medio di vendita ( ) in azienda di margherita vaso diam. 16 cm (fonte: CCIAA) 0,70 0,60 0,50 0,40 0,30 0,20 0,10 Prezzo medio di vendita ( ) in azienda del rosmarino vaso diam. 14 cm (fonte: CCIAA) 0, ,30 1,25 1,20 1,15 1,10 1,05 1,
10 Esempi Fattori produttivi di buona qualità e basso costo substrati privi di potenziali parassiti per le piante (funghi, insetti, infestanti, ) repressivi verso alcuni patogeni drenaggio/ritenzione idrica/scambio cationico flessibili, se dedicati al settore hobbistico fertilizzanti riduzione del numero degli interventi manuali (cess. contr. / lenta cess.) comportamento in fertirrigazione indipendente dalle caratteristiche dell acqua apporto completo assenza di rischi (cessioni incontrollate) mezzi di difesa ampie autorizzazioni (le ornamentali sono colture minori ) selettività (su tutte le selezioni, o cultivar) introduzione di prodotti innovativi (compresi di mezzi biologici) possibilità di rapide estensioni di etichetta (con l accordo dell industria)
11 LE RICHIESTE DELL ESPORTAZIONE - pesi trasportati - riduzione del peso del contenitore e del substrato per la riduzione del costo del trasporto - dimensioni del contenitore - riduzione delle dimensioni del contenitore per l aumento del numero di vasi trasportati - maggiore durata della pianta in fase di trasporto - piante adattabili a questa fase della commercializzazione (carenza di luce, nutrizione, acqua; scarsa produzione di ormoni di senescenza) - riduzione, o razionalizzazione della refrigerazione - specie con minori esigenze termiche - refrigerazione passiva
12 LE RICHIESTE DEL CONSUMATORE - qualità (soddisfacimento edonistico) - benessere - sicurezza dei prodotti - rintracciabilità (legame col territorio e/o col produttore) - [biologico] - salute del produttore e del consumatore - mantenimento fertilità del suolo - riduzione dell inquinamento ambientale - responsabilità sociale
13 LE PERFORMANCES RICHIESTE AL SUBSTRATO Collaborazione con tecniche colturali finalizzate alla riduzione dei tempi di permanenza in campo delle colture - riduzione del ciclo colturale - più interventi fertilizzanti/stimolanti dello sviluppo/brachizzanti Questa tendenza va contro: - all uso di prodotti (compost) alternativi alle torbe: i tutto torba sono molto vicini ad un sistema fuori suolo, e quindi molto veloci - alle caratteristiche di alcune piante nel rapporto con i propri parassiti (es. Lavanda e Phytophtora nicotianae var. parasitica): - substrato leggero e molto concimato: gravi attacchi - substrato pesante e meno concimato: attacchi più lievi
14 LE PERFORMANCES RICHIESTE AL SUBSTRATO Il Biologico: rischio, o opportunità? In floricoltura è visto come un opportunità, ma molto lavoro deve ancora essere fatto per realizzare substrati che reagiscano al meglio verso questo tipo di gestione Corso di formazione : I SUBSTRATI DI COLTIVAZIONE: produzione,
15 LE PERFORMANCES RICHIESTE AL SUBSTRATO - soglia sempre più bassa di sopportazione del danno da parte del produttore: - anni 90: soglia media tollerata 10%, - oggi: l allarme nasce con 10 piante morte su (rilevazioni rete regionale LaRAF - sede CeRSAA) Necessità di far fronte a improvvise epidemie: la repressività può essere un opportunità, ma deve interessarsi anche di patogeni infrequenti (es. Phytophthora palmivora su ciclamino raramente individuata, ma quando colpisce procura danno) al contrario, la riduzione dell uso delle terre di bosco, o della foglia ha limitato moltissimo nel tempo alcuni danni da insetti (es. oziorrinco su ciclamino)
16 NECESSITA PER L IMMEDIATO FUTURO - Standardizzazione dei controlli di qualità - Differenziazione e segmentazione del mercato - Tracciabilità del prodotto - Riconoscibilità del prodotto da parte del consumatore - Substrato come partner del successo delle produzioni e non come semplice fattore produttivo - Ricerca, sviluppo, assistenza tecnica
17 I PROBLEMI FISIOPATOLOGICI E PATOLOGICI CONNESSI ALL USO DEI SUBSTRATI Il successo delle prime fasi di coltivazione dipende strettamente da: - scelta del substrato in relazione alle caratteristiche fisiologiche della specie; - riempimento dei contenitori; - quantità e metodo di distribuzione della prima irrigazione; - dosaggio dell acqua e della soluzione nutritizia; - mantenimento del giusto grado di umidità del substrato - sanità del materiale di propagazione
18 GRAZIE PER L ATTENZIONE L Corso di formazione : I SUBSTRATI DI COLTIVAZIONE: produzione,
SUBSTRATI DI COLTIVAZIONE: produzione, controllo di qualità e impiego
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