2 2. PERICOLOSITÀ SISMICA LOCALE
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- Claudio Carlucci
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2 1 ** STUDIO DI GEOLOGIA ** Dr. Geol. Domenico Cosimo GULLO INDICE 1. PREMESSA Pag. n PERICOLOSITÀ SISMICA LOCALE Pag. n CARTA DI MICROZONAZIONE SISMICA Pag. n Valutazione degli effetti sismici di sito Pag. n I livello di approfondimento: caratteristiche dell area in esame Pag. n Analisi quantitativa degli effetti di sito ANALISI di II LIVELLO Pag. n Per l esecuzione dell analisi numerica si sono effettuate le seguenti fasi di lavoro: Pag. n Valutazione quantitativa degli effetti di amplificazione Pag. n CONCLUSIONI Pag. n. 10 ALLEGATI - ACCELEROGRAMMA AL BEDROCK - SPETTRO DI FOURIER DELLE AMPIEZZE AL BEDROCK - SPETTRO DI RISPOSTA ELASTICO AL BEDROCK AMPIEZZA MEDIA SPETTRALE - SPETTRO DI RISPOSTA ELASTICO AL BEDCK INTENSITÀ DI HOUSNR - PARAMETRI GEOTECNICI DINAMICI DEI TERRENI - FUNZIONE DI TRASFERIMENTO (FREQUENZA) - FUNZIONE DI TRASFERIMENTO (PERIODO) - GRAFICO ACCELERAZIONE IN SUPERFICIE (G) - SPETTRO DI FOURIER DELLE AMPIEZZE IN SUPERFICIE - SPETTRO DI RISPOSTA ELASTICO IN SUPERFICIE (FA) - SPETTRO DI RISPOSTA ELASTICO IN SUPERFICIE (FV) Viale M. Teresa di Calcutta, Nova Siri Scalo (MT) - Tel.(0835) Cod. Fisc.: GLL DNC 56B29 C349 B - Partita I.V.A.:
3 2 ** STUDIO DI GEOLOGIA ** Dr. Geol. Domenico Cosimo GULLO 1 PREMESSA La carta di Microzonazone Sismica, richiesta dal Regolamento d Attuazione della L.R. n 23 dell 11/08/1999, costituisce per i Comuni dichiarati sismici un elaborato necessario per l approvazione dei diversi ambiti (Regolamenti Urbanistici, Piani Attuativi, Piani Operativi). Infatti il rischio sismico e, dunque, la sua valutazione, viene determinata attraverso la microzonazione sismica; con la quale è possibile individuare e cartografare quelle aree che, in un certo intervallo di tempo, possono essere soggette a sollecitazioni sismiche (terremoto). I dati ricavati dalle prospezioni sismiche nelle diverse aree permettono di valutare le eventuali differenze di intensità massima derivanti dalle possibili diversità e situazioni geologiche locali: tutto questo è dimostrato dal fatto che un terremoto in uno stesso territorio può provocare danni differenti. Pertanto lo scopo della microzonazione sismica è valutare ed individuare quelle aree che presentano un comportamento omogeneo dal punto di vista sismico (risposta sismica). Tutto questo può essere fatto non tralasciando la valutazione delle condizioni geologiche, geomorfologiche, idrogeologiche e, appunto, sismostratigrafiche rispetto a condizioni geologiche di riferimento. La carta di Microzonazione Sismica è stata redatta in ossequio alle disposizioni della Legge Regionale n 9 del 07/06/2011 DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI MICROZONAZIONE SISMICA, Art. 2, comma 1 (La Regione Basilicata si dota di studi di micro zonazione che dovranno essere redatti in accordo con quanto previsto dal documento: Indirizzi e criteri per la Microzonazione sismica.., sulla base dell OPCM 3907 del 13 novembre 2010), comma 3 e comma 6. Nello studio in questione, è stata eseguita una prospezione sismica con metodologia M.A.S.W. (Multichannel Analysisi of Surface Waves), vedi allegato, finalizzata alla definizione delle caratteristiche sismostratigrafiche dei terreni più direttamente coinvolti dalle ipotesi di progetto. Lo stendimento di geofoni per la prova MASW è stato fatto con direzione circa NNE-SSO. 2 PERICOLOSITÀ SISMICA LOCALE Sulla base dell ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n (20 marzo 2003) relativa ai primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica e la Legge Regionale n. 9 del 7 giugno 2011, il Comune di Nova Siri (codice istat ) rientra nella Nuova classificazione sismica del territorio della Basilicata nella zona 3b COMUNE ZONA SISMICA OPCM3274 NUOVA ZONIZZAZIONE SISMICA PGA Subzona (g) MAGNI TUDO DISTANZA (Km) NOVA SIRI 2 3b 0,125 6,7 100 Viale M. Teresa di Calcutta, Nova Siri Scalo (MT) - Tel.(0835) Cod. Fisc.: GLL DNC 56B29 C349 B - Partita I.V.A.:
4 3 ** STUDIO DI GEOLOGIA ** Dr. Geol. Domenico Cosimo GULLO SPETTRO DI RISPOSTA ELASTICO IN ACCELERAZIONE LOCALE Per la valutazione dello spettro di risposta elastico (componente orizzontale e componente verticale) dell area investigata, si è fatto riferimento al D.M. del 14 gennaio 2008 (N.T.C.). In base al predetto D.M., si è fatto riferimento alla pericolosità sismica di base del sito in esame, che costituisce l elemento di conoscenza primario per la determinazione delle azioni sismiche. La pericolosità sismica è definita in termini di accelerazione orizzontale massima attesa ag in condizioni di campo libero, considerando un sito di riferimento rigido (Categoria A, quale definita al paragrafo del D.M.) con superficie topografica orizzontale; nonché di ordinate dello spettro di risposta elastico in accelerazione ad essa corrispondente Se (T), con riferimento a prefissate probabilità di eccedenza P VR (come definite nel paragrafo 3.2.1) nel periodo di riferimento VR (come definito nel paragrafo 2.4). L influenza delle condizioni stratigrafiche locali viene fatta rientrare in 5 Categorie di sottosuolo standard (Categorie A, B, C, D, E). Nell ambito di tale classificazione, dai risultati ottenuti dall indagine con metodologia MASW eseguita (Vs30 = 259 m/sec), il profilo stratigrafico del sottosuolo di fondazione del sito investigato (quota di riferimento p.c.) può essere assimilato alla Categoria C - Depositi di sabbie e ghiaie mediamente addensate o di argille di media consistenza, con spessori variabili da diverse decine fino a centinaia di metri, caratterizzati da valori di Vs30 compresi fra 180 e 360 m/s (15<Nspt<50, 70<cu<250 kpa) Lo spettro di risposta elastico in accelerazione è espresso da una forma spettrale (spettro normalizzato) riferita ad uno smorzamento convenzionale del 5%, moltiplicata per il valore dell accelerazione orizzontale massima ag su un sito di riferimento rigido orizzontale. Sia la forma spettrale che il valore di ag variano al variare della probabilità di superamento nel periodo di riferimento P VR. 1. Gli spettri così definiti possono essere utilizzati per strutture con periodo fondamentale minore o uguale a 4,0 s. La funzione dello spettro di risposta elastico in accelerazione assume le seguenti espressioni: 1) Componenti Orizzontali 0 T T B : Se (T) = ag x S x η x Fo x{[(t/t B ) + 1/( η x Fo)] x [(1 - (T/T B )]} T B T T C : Se (T) = ag x S x η x Fo T C T T D : Se (T) = ag x S x η x Fo x (T C /T) T D T : Se (T) = ag x S x η x Fo x [(T C x T D ) /(T 2 )] Dove: T e Se sono, rispettivamente, periodo di vibrazione ed accelerazione spettrale orizzontale; S è il coefficiente che tiene conto della Categoria di sottosuolo e delle condizioni topografiche, mediante la relazione S = S S x S T, Viale M. Teresa di Calcutta, Nova Siri Scalo (MT) - Tel.(0835) Cod. Fisc.: GLL DNC 56B29 C349 B - Partita I.V.A.:
5 4 ** STUDIO DI GEOLOGIA ** Dr. Geol. Domenico Cosimo GULLO essendo S S il coefficiente di amplificazione stratigrafica e S T il coefficiente di amplificazione topografica; η è il fattore che altera lo spettro elastico per coefficienti di smorzamento viscosi convenzionali ξ diversi dal 5%, mediante la relazione η = 10/(5 + ξ) 0,55; dove ξ (espresso in percentuale) è valutato sulla base di materiali, tipologia strutturale e terreno di fondazione; Fo è il fattore che quantifica l amplificazione spettrale massima, sui sito di riferimento rigido orizzontale, ed ha valore minimo pari a 2,2; T C è il periodo corrispondente all inizio del tratto a velocità costante dello spettro, dato da T C =C C xt* C, dove T* C è il periodo di inizio del tratto a velocità costante dello spettro in accelerazione orizzontale e C C è un coefficiente funzione della Categoria di sottosuolo); T B è il periodo corrispondente all inizio del tratto dello spettro ad accelerazione costante, dato da T B = T C /3; T D è il periodo corrispondente all inizio del tratto a spostamento costante dello spettro, espresso in secondi mediante la relazione T D = (4,0 x ag/g) + 1,6. 2) Componente Verticale 0 T T B : Sve (T) = ag x S x η x Fo x{[(t/t B ) + 1/( η x Fv)] x [(1 - (T/T B )]} T B T T C : Sve (T) = ag x S x η x Fv T C T T D : Sve (T) = ag x S x η x Fv x (T C /T) T D T : Sve (T) = ag x S x η x Fv x [(T C x T D ) /(T 2 )] Dove: T e Sve sono, rispettivamente, periodo di vibrazione ed accelerazione spettrale verticale; Fv è il fattore che quantifica l amplificazione spettrale massima, in termini di accelerazione orizzontale massima del terreno ag, su sito di riferimento rigido orizzontale, mediante la relazione: Fv = 1,35 x Fo x (ag/g) 0,5. I valori di ag, Fo, S, η sono uguali a quelli precedentemente definiti per le componenti orizzontali; mentre i valori di S S, T B, TC e T D, salvo più accurate determinazioni, sono quelli riportati nella tabella seguente: Valori dei parametri dello spettro di risposta elastico della componente verticale Categoria di sottosuolo S S T B (sec) T C (sec) T D (sec) A, B, C, D, E 1,0 0,05 s 0,15 s 1,0 s Valori dei parametri dello spettro di risposta elastico della componente orizzontale Categoria di sottosuolo S S T B (sec) T C (sec) T D (sec) C 1,25 0,15 s 0,50 s 2,0 s Risposta sismica: Categoria di sottosuolo: C; Categoria Topografica: T1; Coordinate Geografiche (WGS84): (Lat.40, Long.16,630411) Viale M. Teresa di Calcutta, Nova Siri Scalo (MT) - Tel.(0835) Cod. Fisc.: GLL DNC 56B29 C349 B - Partita I.V.A.:
6 5 ** STUDIO DI GEOLOGIA ** Dr. Geol. Domenico Cosimo GULLO 3. CARTA DI MICROZONAZIONE SISMICA Nella presente relazione vengono riportati i risultati degli studi di microzonazione sismica di secondo livello, ai sensi delle L.R. n.9 del 07/06/2011, eseguiti sui terreni interessati dal progetto di Proposta di variante minore al RU del Comune di Nova Siri area DU1 della Zona P.I.P. Particelle N 1366 (lotto N 1), N 1377 (lotto N 2) e N 1361 (lotto N 3) Valutazione degli effetti sismici di sito La normativa di cui alla L.R. n.9 del 07/06/2011 prevede che gli studi di risposta sismica locale e microzonazione vengano condotti a diversi livelli di approfondimento con grado di dettaglio in ordine crescente; che tengano conto della Nuova classificazione sismica del territorio delle Regione Basilicata riportato nell allegato 1 della suddetta legge. Nel complesso si identificano due fasi: la prima fase consiste nell individuazione delle zone potenzialmente suscettibili di effetti locali (amplificazione del segnale sismico, cedimenti, instabilità dei versanti, fenomeni di liquefazione) basandosi su rilievi ed osservazioni di carattere geologicogeomorfologico ed utilizzando i dati già disponibili (I livello di approfondimento). La seconda fase ha come obiettivo la quantificazione degli effetti locali rispetto agli scenari individuati nel corso della prima fase secondo due diversi livelli di approfondimento: A. Nelle aree pianeggianti e sub-pianeggianti, incluse le zone di fondovalle con stratificazione orizzontale e sub-orizzontale e sui versanti stabili con acclività < 15, è sufficiente un analisi semplificata (II livello di approfondimento), ovvero l analisi della pericolosità locale può essere basata, oltre che sull acquisizione di dati geologici e geomorfologici più dettagliati, su prove geofisiche in sito e su prove geotecniche standard; B. Nelle aree suscettibili di effetti locali ed in aree in cui è prevista la realizzazione di opere di rilevante interesse pubblico andrà effettuata un analisi approfondita (III livello di approfondimento) basata su prove geofisiche e geotecniche sia in sito che in laboratorio, volte alla definizione del comportamento dei terreni sotto sollecitazione dinamica I livello di approfondimento: caratteristiche dell area in esame L area oggetto della presente relazione è ubicata in Viale Siris, nel territorio comunale di Nova Siri che secondo quanto stabilito dalla L.R. n.9 del 07/06/2011, appartiene alla zona sismica 3b, a cui è attribuita una PGA pari a 0,125 g, ed una coppia di magnitudo-distanza rispettivamente di 6,7 e 100 km. Viale M. Teresa di Calcutta, Nova Siri Scalo (MT) - Tel.(0835) Cod. Fisc.: GLL DNC 56B29 C349 B - Partita I.V.A.:
7 6 ** STUDIO DI GEOLOGIA ** Dr. Geol. Domenico Cosimo GULLO Da un punto di vista geologico l area è costituita da depositi quaternari della piana alluvionale costituiti prevalentemente da un alternanza di limi, limi argillosi, sabbie limoso-argillose. Lo spessore di questi depositi, appartenenti alle alluvioni recenti, che poggiano sulle argille grigio-azzurre pleistoceniche è di circa 23,00 metri. Da un punto di vista geomorfologico, l area si presenta come una superficie completamente pianeggiante. Le caratteristiche geologico-geomorfologiche proprie dell area (I livello di approfondimento) sono tali da determinare l insorgenza di effetti sismici locali, legati prevalentemente a fenomeni di amplificazione litologica, a causa dei fenomeni di riflessione multipla e di interferenza delle onde sismiche entro il deposito stesso, con conseguente amplificazione rispetto al moto di riferimento (pericolosità sismica di base). In base ai dati ottenuti conviene eseguire il secondo livello di approfondimento che consiste in una stima quantitativa della risposta sismica locale. Con il termine risposta sismica locale si intende l insieme delle modifiche che un moto sismico relativo ad una formazione rocciosa di base posta ad una certa profondità nel sottosuolo subisce attraversando gli strati di terreno sovrastanti fino alla superficie Analisi quantitativa degli effetti di sito ANALISI di II LIVELLO Le evidenze acquisite nel tempo di fenomeni di amplificazione del moto di base atteso dovuto a condizioni geomorfologiche e geotecniche proprie del sito ha portato a stabilire delle metodologie per la valutazione degli effetti locali e a definire il tipo di indagini e di analisi indispensabili per raggiungere risultati ingegneristicamente utili per una riduzione del rischio sismico. La valutazione della risposta sismica locale (o effetto di sito) rappresenta l analisi sismica di maggior dettaglio in quanto consente di determinare l insieme delle modifiche in ampiezza, durata e contenuto in frequenza che un moto sismico, relativo ad una formazione di base (bedrock), subisce attraversando gli strati di terreno sovrastanti fino alla superficie. Le carte di Microzonazione Sismica (MS) di livello 2 caratterizzano con valori numerici le microzone sismicamente omogenee. La caratterizzazione avviene mediante un fattore di amplificazione del moto (FA) così come definito negli Indirizzi e criteri generali per la Microzonazione Sismica (2008; Allegato A). I valori di FA attribuiti alle varie microzone di una mappa definiscono una scala di pericolosità sismica locale. Viale M. Teresa di Calcutta, Nova Siri Scalo (MT) - Tel.(0835) Cod. Fisc.: GLL DNC 56B29 C349 B - Partita I.V.A.:
8 7 ** STUDIO DI GEOLOGIA ** Dr. Geol. Domenico Cosimo GULLO Per l esecuzione dell analisi numerica si sono effettuate le seguenti fasi di lavoro: 1. Definizione della caratteristiche geologiche: si è ricostruita la successione stratigrafica propria dell area utilizzando sia i dati provenienti dalla bibliografia (stratigrafie dei pozzi pubblici, carta geologica) che quelli provenienti dalle prove geognostiche appositamente realizzate (vedi elaborato sondaggi meccanici G10); 2. Definizione dei parametri fisico-meccanici: i parametri necessari nell analisi numerica sono, per ogni strato in cui è suddiviso il profilo stratigrafico, il peso di volume (vedi allegato prove di laboratorio G12), la velocità delle onde S e l andamento del modulo di taglio e del rapporto di smorzamento in funzione della deformazione; i valori delle Vs sono quelli ricavati dalla prova MASW effettuata( vedi allegato sondaggi sismici G11); 3.5 Valutazione quantitativa degli effetti di amplificazione Per una valutazione quantitativa degli effetti di amplificazione propri dell area in esame si è proceduto ad una modellazione numerica della risposta sismica locale utilizzando il software FAD1D della Program Geo che stima l amplificazione sismica in un terreno multistrato con modello lineare equivalente monodimensionale, si compone dei seguenti passaggi. 1. Caricamento dell accelerogramma al bedrock. Per la generazione dell accelerogramma al bedrock si è utilizzato il metodo di Pugliese e Sabetta. Con tale metodo, riconosciuto dal D.M , si generano degli accelerogrammi artificiali partendo dal terremoto di scenario, caratterizzato da una data magnitudo e distanza epicentrale (nel nostro caso magnitudo 6,7 e distanza epicentrale dal sito investigato 100 Km). Nel caso in esame non avendo raggiunto con l indagine MASW il bedrock sismico alla profondità di 30 metri, il profilo sperimentale Vs è stato estrapolato in profondità, mantendo il gradiente dell ultimo tratto della curva sperimentale (gradiente lineare), fino al raggiungimento di Vs = 800 m/s. 2. Calcolo dello spettro di risposta elastico al bedrock. Dall accelerogramma al bedrock è possibile ricavare lo spettro di risposta elastico corrispondente, considerando un fattore di smorzamento del 5% e un valore massimo del periodo di oscillazione T= 4 sec. 3. Calcolo dello spettro di Fourier al bedrock. Dall accelerogramma generato viene ricavato lo spettro di Fourier delle ampiezze al bedrock. Viale M. Teresa di Calcutta, Nova Siri Scalo (MT) - Tel.(0835) Cod. Fisc.: GLL DNC 56B29 C349 B - Partita I.V.A.:
9 8 ** STUDIO DI GEOLOGIA ** Dr. Geol. Domenico Cosimo GULLO 4. Stima della funzione di trasferimento. Elaborati i dati del moto sismico al bedrock, sono state considerate le colonne stratigrafiche dei terreni di copertura e le relative caratteristiche fisico-dimaniche degli stessi. Nel caso in esame è stata effettuata la stima dell amplificazione sismica con il metodo lineare. Dalle analisi geofisiche e geotecniche sono stati ricavati la profondità della base degli strati, compreso il bedrock, il valore del modulo dinamico di taglio per basse deformazioni (G0), il fattore di smorzamento iniziale (D0) e il peso di volume naturale. Per la stima del fattore di smorzamento iniziale si è fatto riferimento al seguente grafico (Vinale et al., 1996), Non avendo a disposizione le curve di decadimento ed incremento dei parametri G e D in funzione della deformazione tangenziale (curve ricavate da sperimentalmente con specifiche prove di laboratorio) in alternativa si sono utilizzate delle curve di decadimento e incremento standard mediamente rappresentative di ciascuna litologia di riferimento ricavate da Seed e Idriss e altri. 5. Calcolo dell accelerogramma in superficie. Si è effettuato il calcolo della funzione di trasferimento e quindi la stima dell accelerogramma in superficie. Oltre all accelerogramma, sono stati calcolati l andamento delle velocità e degli spostamenti relativi del terreno in superficie. 6. Calcolo dei fattori di amplificazione FA e FV Per la definizione di FA, a basso periodo (determinato intorno al periodo proprio per il quale si ha il massimo della risposta in accelerazione) e di FV, a periodo proprio (per il quale si ha la massima Viale M. Teresa di Calcutta, Nova Siri Scalo (MT) - Tel.(0835) Cod. Fisc.: GLL DNC 56B29 C349 B - Partita I.V.A.:
10 9 ** STUDIO DI GEOLOGIA ** Dr. Geol. Domenico Cosimo GULLO risposta in pseudovelocità), si è proceduti secondo quanto definito negli Indirizzi e criteri generali per la Microzonazione Sismica (2008). In dettaglio, con l ausilio del software citato, si è: a) determinato il periodo di massimo valore dello spettro di input (TAi) e di quello di output (TAo); b) calcolato i valori medi degli spettri di input (SAm,i) e di output (SAm,o) nell intorno di TAi e TAo dove: SAm è il valore medio dello spettro e può essere SAm,i o SAm,o SA(T) è lo spettro di risposta elastico in accelerazione pari a SAi per l input, SAo per l output TA vale TAi per l input TAo per l output c) si determinano i periodi (TVi) e (TVo) di massimo valore degli spettri di pseudovelocità così definiti: dove: SVm è il valore medio dello spettro e può essere può essere SVm,i o SVm,o TV può essere TVi e TVo rispettivamente per l input e l output. d) il valore di FA è pari al rapporto SAm,o/ SAm,i e) il valore di FV è pari al rapporto SVm,o / SVm,i L analisi completa dello studio eseguito è riportata in allegato alla presente, costituita dai seguenti grafici e tabelle: 1. accelerogramma al bedrock 2. spettro di Fourier delle ampiezze al bedrock 3. spettro di risposta elastico al bedrock ampiezza media spettrale 4. spettro di risposta elastico al bedck intensità di Housnr 5. parametri geotecnici dinamici dei terreni 6. funzione di trasferimento (frequenza) 7. funzione di trasferimento (periodo) 8. grafico accelerazione in superficie (g) 9. spettro di Fourier delle ampiezze in superficie 10. spettro di risposta elastico in superficie (FA) 11. spettro di risposta elastico in superficie (FV) Viale M. Teresa di Calcutta, Nova Siri Scalo (MT) - Tel.(0835) Cod. Fisc.: GLL DNC 56B29 C349 B - Partita I.V.A.:
11 10 ** STUDIO DI GEOLOGIA ** Dr. Geol. Domenico Cosimo GULLO 3.6 CONCLUSIONI Per pervenite ad una valutazione complessiva dell area e per ricavare i parametri necessari da utilizzare nella fase di calcolo, necessari per la redazione della carta di Microzonazione Sismica, è stato eseguito uno studio articolato in varie fasi. Per una valutazione quantitativa degli effetti di amplificazione propri dell area in esame si è proceduto ad una modellazione numerica della risposta sismica locale utilizzando il software FAD1D della Program Geo che stima l amplificazione sismica in un terreno multistrato con modello lineare equivalente monodimensionale. Nello specifico è stata redatta una Carta di Microzonazione Sismica (livello 2) In tale carta è riportata l area suscettibile di amplificazione i cui parametri sono: FA = 1.11 e FV = 1,18 PARAMETRI DINAMICI Fattore di Amplificazione FA 1,11 Fattore di Amplificazione FV 1,18 Velocità media nei primi 30 metri (Vs30) m/s 259 m/s Tabella riassuntiva parametri geotecnici dinamici dei terreni utilizzati nella fase di calcolo Tabella 1 -Parametri geotecnici dinamici dei terreni Profondità Base strato (m) Peso di volume naturale (kn/mc) Modulo dinamico di taglio max (MPa) 3,50 19,00 77,00 1,00 14,00 19,10 130,00 4,50 23,00 20,06 397,00 1,00 29,00 20,06 397,00 3,00 38,00 20,06 676,00 3,00 47,00 20, ,00 50,00 20, ,00 3,00 Periodo proprio di oscillazione della colonna stratigrafica (s): 0,456 Accelerazione massima al bedrock (g): 0,1274 Accelerazione massima in superficie (PGA) (g): 0,1854 Fattore di smorzamento iniziale (%) Fattore di amplificazione dinamico (FAD): 4, Velocità relativa massima in superficie (PGV)(cm/s): 1,2453 Spostamento relativo massimo in superficie (PGD)(cm): 0,0421 Questo è quanto dovuto Dr Geol. Domenico C. Gullo (Ord.dei Geologi di Basilicata N 132) Viale M. Teresa di Calcutta, Nova Siri Scalo (MT) - Tel.(0835) Cod. Fisc.: GLL DNC 56B29 C349 B - Partita I.V.A.:
12 ALLEGATI Dr Geol. Domenico Cosimo GULLO
13 Accelerogramma T (s) a(g) 0,032 0,03 0,028 0,026 0,024 0,022 0,02 0,018 0,016 0,014 0,012 0,01 0,008 0,006 0, ,004-0,006-0,008-0,01-0,012-0,014-0,016-0,018-0,02-0,022-0,024-0,026-0,028-0,03-0,032-0,034-0,036-0,038 Pag. 1
14 Pag. 1 Spettro di Fourier delle ampiezze al bedrock Ampiezza frequenza (Hz)
15 Pag. 1 Spettro di risposta elastico al bedrock - Ampiezza media spettrale= 0,05 0,11 0,105 0,1 0,095 0,09 0,085 0,08 0,075 0,07 0,065 PSA (g) 0,06 0,055 0,05 0,045 0,04 0,035 0,03 0,025 0,02 0,015 0,01 0, T (s) Spettro di risposta al bedrock Spettro di risposta al bedrock regolarizzato
16 Pag. 1 Spettro di risposta elastico al bedrock- Intensità di Housner(m) = 0,07- Ampiezza media spettrale= 0,03 0,038 0,037 0,036 0,035 0,034 0,033 0,032 0,031 0,03 0,029 0,028 0,027 0,026 0,025 0,024 0,023 0,022 PSV (m/s) 0,021 0,02 0,019 0,018 0,017 0,016 0,015 0,014 0,013 0,012 0,011 0,01 0,009 0,008 0,007 0,006 0,005 0,004 0, T (s) Spettro di risposta al bedrock Spettro di risposta al bedrock regolarizzato
17 Pag. 1 Funzione di trasferimento 2,85 2,8 2,75 2,7 2,65 2,6 2,55 2,5 2,45 2,4 2,35 2,3 2,25 2,2 2,15 2,1 fattore di amplificazione 2,05 2 1,95 1,9 1,85 1,8 1,75 1,7 1,65 1,6 1,55 1,5 1,45 1,4 1,35 1,3 1,25 1,2 1,15 1,1 1,05 1 0, frequenza (Hz)
18 Pag. 1 Funzione di trasferimento 2,85 2,8 2,75 2,7 2,65 2,6 2,55 2,5 2,45 2,4 2,35 2,3 2,25 2,2 2,15 2,1 fattore di amplificazione 2,05 2 1,95 1,9 1,85 1,8 1,75 1,7 1,65 1,6 1,55 1,5 1,45 1,4 1,35 1,3 1,25 1,2 1,15 1,1 1,05 1 0,01 0, periodo (s)
19 Accelerazione in superficie(g) T (s) Accelerazione (g) 0,045 0,04 0,035 0,03 0,025 0,02 0,015 0,01 0, ,005-0,01-0,015-0,02-0,025-0,03-0,035-0,04-0,045 Pag. 1
20 Pag. 1 Spettro di Fourier delle ampiezze in superficie Ampiezza frequenza (Hz)
21 Pag. 1 Spettro di risposta elastico in superficie- Ampiezza media spettrale= 0,08- Fa = 1,49 0,165 0,16 0,155 0,15 0,145 0,14 0,135 0,13 0,125 0,12 0,115 0,11 0,105 0,1 0,095 PSA (g) 0,09 0,085 0,08 0,075 0,07 0,065 0,06 0,055 0,05 0,045 0,04 0,035 0,03 0,025 0,02 0,015 0,01 0, T (s) Spettro di risposta in superficie Spettro di risposta in superficie regolarizzato
22 Pag. 1 Spettro di risposta elastico in superficie- Intensità di Housner(m) = 0,07- Ampiezza media spettrale= 0,03- Fv = 1,1 0,042 0,041 0,04 0,039 0,038 0,037 0,036 0,035 0,034 0,033 0,032 0,031 0,03 0,029 0,028 0,027 0,026 0,025 0,024 PSV (m/s) 0,023 0,022 0,021 0,02 0,019 0,018 0,017 0,016 0,015 0,014 0,013 0,012 0,011 0,01 0,009 0,008 0,007 0,006 0,005 0,004 0, T (s) Spettro di risposta in superficie Spettro di risposta in superficie regolarizzato
23 Profondità base strato (m) Parametri geotecnici dinamici dei terreni Peso di volume naturale (kn/mc) Modulo dinamico di taglio max (MPa) Fattore di smorzamento iniziale (%) Resistenza di taglio dinamica max (MPa) Fattore A della curva di decadimento Fattore B della curva di decadimento 3, , , Periodo proprio di oscillazione della colonna stratigrafica (s): 0,35 Accelerazione massima al bedrock (g): 0,0386 Accelerazione massima in superficie (PGA) (g): 0,0494 Fattore di amplificazione dinamico (FAD): 1,27993 Velocità relativa massima in superficie (PGV)(cm/s): 0,327 Spostamento relativo massimo in superficie (PGD)(cm): 0,0165
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