CONFIGURAZIONE Generalità
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- Giuseppe Corso
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1 Generalità ATTUATORI: INDIRIZZI E TIPI DI COANDO Per comprendere la logica di indirizzamento è utile definire alcuni termini che ricorreranno frequentemente nel presente testo. Ambiente (A) Insieme dei dispositivi appartenenti ad una zona logica (in una abitazione, per esempio, la sala, la camera ecc.). Punto Luce (PL) Identificativo numerico del singolo attuatore all interno dell Ambiente. Gruppo (G) Insieme dei dispositivi appartenenti anche ad ambienti diversi, ma che devono essere comandati contemporaneamente (per esempio le tapparelle del lato Nord dell abitazione, l illuminazione della zona giorno ecc.). Indirizzo degli attuatori L indirizzo di ogni attuatore è definito univocamente assegnando i configuratori numerici 1 9 nelle posizioni A (Ambiente) e PL (Punto Luce all interno dell Ambiente). Per ogni ambiente è possibile definire un massimo di 9 indirizzi; in un sistema sarà possibile definire un massimo di 9 ambienti. La definizione del gruppo di appartenenza si effettua inserendo un terzo configuratore numerico nella sede identificata con G (Gruppo). Alcuni attuatori dispongono di più posizioni G (G1, G2 e G3) potendo appartenere contemporaneamente a più gruppi differenti. Esempio: L attuatore configurato con, PL = 3 e G = 4 è il dispositivo N 3 dell ambiente 1 appartenente al gruppo 4. Ambiente 9 1 max 9 Ambiente 8 Ambiente 7 Ambiente 6 Ambiente 5 Ambiente 4 Ambiente 3 Ambiente 2 Ambiente 1 1 max 9 A = A = 9 A = 9 PL = 2 A = 9 PL = 2 A = 9 PL = 2 A = 9 PL = 9 A = 9 PL = 9 Comandi PL = 2 PL = Attuatori PL = 2 PL = 9 A = GR Gruppo 1 1 max 9 Gruppo 9 In un sistema possonno essere gestiti sino ad un massimo di 9 indirizzi di ambiente. Per ogni ambiente è possibile gestire sino ad un massimo di 9 indirizzi per ciascun attuatore. A questi indirizzi si aggiungono eventuali appartenenze a uno o più gruppi. ESTENSIONE LOGICA Nel caso di applicazioni particolari quali impianti estesi in ville o ambienti terziario/industriale, dove l impiego di molti dispositivi può superare i limiti di configurazione citati sopra (9 indirizzi per ognuno dei 9 ambienti previsti), è possibile utilizzare l interfaccia art. F422 configurata nella modalità espansione logica. Questa modalità permette di realizzare un impianto esteso costituito da più impianti singoli, ciascuno dei quali può quindi sfruttare tutti gli 81 indirizzi, connessi tra loro su un unico bus con funzione di montante. Un tipico impiego può essere la villa distribuita su più piani: si può realizzare un impianto per ogni piano e collegarli fra loro tramite l interfaccia art. F422. GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 77
2 Generalità COANDI: INDIRIZZI E TIPI DI COANDO Anche i dispositivi di comando dispongono delle posizioni A e PL per la definizione dell indirizzo dei dispositivi destinatari del comando (attuatori). Per dette posizioni sono previsti configuratori numerici e con grafismo che abilitano il dispositivo ad inviare il rispettivo comando con le diverse modalità elencate nella sottostante tabella. Comando odalita di indirizzo dei dispositivi Tipo di comando Dispositivo di comando Dispositivo attuatore sede per valore del sede per valore del configuratori configuratore configuratori configuratore Punto-punto A 1 9 A 1 9 PL 1 9 PL Ambiente A A B A PL 1 9 PL Gruppo A GR G1 Generale PL A PL 1 9 G E N G2 G ESEPI DI Comando punto-punto Se il comando è configurato con e PL = 3, questo dispositivo invia il proprio comando all attuatore identificato con e PL = 3. Comando di gruppo Se un comando è configurato con A = GR e questo dispositivo invia il proprio comando a tutti gli attuatori con G = 1 (appartenenti cioé al gruppo 1). PANORAICA DEI CONFIGURATORI 78 Y HOE - AUTOAZIONE
3 LIVELLI DI INDIRIZZAENTO Ai fini di un maggior chiarimento dei concetti esposti nella pagina precedente, si illustrano qui sotto le quattro modalità di indirizzamento. I dispositivi di comando (mittenti) permettono di attivare gli attuatori (destinatari) con le seguenti modalità: Comando punto-punto Comando diretto ad un solo attuatore identificato da un numero di ambiente e da un numero di punto luce. Dispositivo di comando: A = n* PL = n* Attuatore: A = n* PL = n* Esempio: comando per un carico singolo (lampada, ventilatore, Ambiente tapparella, 1 ecc.) Ambiente 2 Comandi punto-punto Comandi punto-punto Ambiente 1 PL = 2 PL = 2 PL = 3 PL = 3 Ambiente 2 PL = 2 PL = 2 PL = 3 PL = 3 Attuatori Attuatori PL = 2 PL = 2 PL = 3 PL = 3 PL = 2 PL = 2 PL = 3 PL = 3 Comando di ambiente Comando diretto a tutti gli attuatori identificati dallo stesso numero di ambiente. Dispositivo di comando: A = AB PL = n* Attuatore: A = n* PL = n* Esempio: comando per tutte le lampade di un locale Ambiente 1 Ambiente 2 Comandi punto-punto PL = 2 PL = 3 PL = 2 PL = 3 Attuatori PL = 2 PL = 3 PL = 2 PL = 3 Comando Ambiente 1 A = AB Comando Ambiente 2 A = AB PL = 2 n* = qualsiasi configuratore numerico da 1 a 9 GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 79
4 Generalità LIVELLI DI INDIRIZZAENTO Comando di gruppo Comando diretto a tutti gli attuatori che svolgono particolari funzioni anche se Dispositivo di comando: A = GR PL = n* appartengono ad ambienti diversi e sono identificati dallo stesso numero di gruppo. Attuatore: Ambiente 1 A = n* PL = n* Ambiente 2 G = n* Esempio: comando di tutte le lampade Comandi un piano, del lato Nord dell edi cio punto-punto Ambiente PL = 2 1 PL = 3 Ambiente PL = 2 2 PL = 3 Comando A = GR Comandi Gruppo 1 punto-punto Comando Comando Gruppo 1 Gruppo 2 A = GR A = GR PL = 2 PL = 2 PL = 3 PL = 2 PL = 3 Comando Gruppo 2 A = GR PL = 2 G = 1 PL = 2 G = 1 PL = 3 G = 2 G = 2 PL = 2 G = 1 PL = 3 G = 1 Attuatori G = 1 PL = 2 PL = 3 G = 1 G = 2 G = 2 PL = 2 G = 1 PL = 3 G = 1 Attuatori Comando Ambiente 1 Comando Ambiente 1 A = AB A = AB Comando Ambiente 2 Comando Ambiente 2 A = AB PL = 2 A = AB PL = 2 Comando generale Diretto a tutti gli attuatori del sistema. Esempio: comando di tutte le lampade dell edi cio Dispositivo di comando: A = GEN PL = / Attuatore: A = n* PL = n* G = n* Ambiente 1 Ambiente 2 Comando Gruppo 1 A = GR Comandi PL = 2 PL = 3 PL = 2 PL = 3 Comando Gruppo 2 A = GR PL = 2 Comando Generale A = GEN PL = Attuatori G = 1 PL = 2 G = 1 PL = 3 G = 2 G = 2 PL = 2 G = 1 PL = 3 G = 1 Attuatori n* = qualsiasi configuratore numerico da 1 a 9 Comando Ambiente 1 A = AB Comando Ambiente 2 A = AB PL = 2 80 Y HOE - AUTOAZIONE
5 ESEPIO DI DEGLI INDIRIZZI Nel disegno sono rappresentati due ambienti di un edificio con 6 lampade (3 per ogni ambiente). Ogni attuatore è identificato da tre numeri: numero di Ambiente (A), numero progressivo del dispositivo (PL) e di Gruppo (G) di appartenenza. I dispositivi di comando sono invece contraddistinti da due configuratori nelle posizioni A e PL che specificano gli attuatori destinatari del comando (uno solo, un gruppo oppure più attuatori di un ambiente). Comando di gruppo I due comandi di Gruppo permettono di gestire alcune lampade dell ambiente 1 e altre dell ambiente 2. Infatti il comando di gruppo N 1 contrassegnato con A=GR e PL=1, controlla gli attuatori N 1, 2, 5 e 6 contrassegnati con G=1; in maniera analoga il comando di gruppo N 2 controlla gli attuatori N 3 e 4. Comando punto-punto Il comando N 1 (A=1, PL=1) controlla l attuatore N 1 (A=1, PL=1 e G=1); in modo analogo il comando N 2 (A=1, PL=2) controlla l attuatore N 2 (A=1, PL=2 e G=1) etc.. Comando generale Il dispositivo identificato A=GEN e PL= - (nessun configuratore) invia un comando generale a tutti gli attuatori presenti nel sistema. Comando di Ambiente Il comando di Ambiente N 1 (A=AB, PL=1) controlla gli attuatori N 1, 2 e 3 contrassegnati con A=1; in maniera analoga il comando di Ambiente N 2 (A=AB, PL=2) controlla gli attuatori N 4,5 e 6 contrassegnati con A=2. comandi 1 comandi punto-punto comandi di ambiente comandi di gruppo comando generale PL = 2 PL = 3 A =AB A =AB PL = 2 A =GR A =GR PL = 2 A =GEN PL = BUS 230V a.c G = 1 PL = 2 G = 1 PL = 3 G = 2 G = 2 PL = 2 G = 1 attuatori PL = 3 G = 1 GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 81
6 Generalità PRINCIPALI ODALITÀ OPERATIVE DEI COANDI I dispositivi presenti nel sistema automazione possono svolgere funzioni diverse, quali regolazione dell intensità luminosa, accensione/spegnimento di lampade oppure apertura/chiusura di tapparelle. La definizione della funzione svolta, cioè cosa deve fare il dispositivo, si effettua inserendo dei configuratori nelle sedi contrassegnate con dei dispositivi di comando e completando gli stessi con i relativi tasti e copritasti (se i dispositivi sono da incasso). Nella tabella seguente si elencano le diverse modalità operative in funzione del configuratore e della tipologia di copritasto utilizzato nel dispositivo. Tabella Copritasti Valore configuratore () Funzione svolta nessun configuratore Comando di ON-OFF ciclico Premendo ripetutamente sul copritasto il dispositivo utilizzato con attuatori a relé, invia alternativamente il comando di ON e OFF. Con attuatori dimmer mantenendo la pressione sul pulsante, si effettua la regolazione della potenza sul carico. 1 funzione ON ON SPE 1 8 SPE 1 8 Comando di ON Alla pressione del rispettivo copritasto il dispositivo invia il comando di ON. configuratore ON OFF OFF Comando di OFF 1 8 Alla pressione del rispettivo copritasto il dispositivo 1 8 invia il comando di OFF. configuratore OFF P U L O / I O / I configuratore PUL Comando di ON-OFF monostabile (pulsante) S L A Questa modalità permette di effettuare un comando S L A ON/OFF assimilabile al comando di un pulsante tradizionale di tipo puntopunto destinato quindi a un solo indirizzo. configuratore Comando bistabile con ritenuta (SU-GIU per tapparelle) Con una breve pressione sul copritasto (superiore o inferiore) si P U L invia il comando SU-GIU per un motore di tapparelle. P U L Dopo l attivazione del comando, la successiva pressione del copritasto superiore o inferiore permette di fermare la tapparella nella posizione desiderata. 2 funzioni configuratore Comando monostabile (SU-GIU per tapparelle) Il dispositivo invia un comando di SU-GIU per motore di tapparelle per tutto il tempo in cui si agisce sul copritasto superiore o inferiore. Al rilascio del copritasto si effettua lo STOP del motore. ON O / I SPE 1 8 configuratore O/I Comando di ON/OFF Utilizzato con attuatori a relé, quando si agisce sul copritasto superiore il dispositivo invia un comando di ON; quando si agisce sul copritasto inferiore si invia un comando di OFF. Con attuatori dimmer agendo sul copritasto superiore e inferiore si effettua la regolazione della potenza sul carico. OFF 82 Y HOE - AUTOAZIONE 1 8
7 COANDI AUSILIARI Alcune funzioni speciali possono essere realizzate utilizzando una risorsa comune a tutti i sistemi SCS: i canali ausiliari. Sono disponibili 9 canali di trasmissione su cui è possibile inviare dei comandi. E possibile inviare comandi su canali ausiliari da qualunque dispositivo di comando, configurando A=AUX e PL=1 9. Il configuratore in PL specifica su quale canale ausiliario deve essere trasmesso il comando, mentre la modalità operativa è specificata dal configuratore come per tutti gli altri comandi. Gli attuatori non riconoscono direttamente questi comandi; per questo è necessario utilizzare il comando speciale che traduce l ausiliario in un comando che gli attuatori possano eseguire. PRINCIPALI ODALITÀ OPERATIVE DEGLI ATTUATORI Gli attuatori, possono essere configurati per le seguenti modalità operative: Tabella Valore configuratore () Funzione svolta 1 4 configuratore 1 4 S L A configuratore SLA Funzioni speciali Questa modalità permette di effettuare delle funzioni speciali (OFF ritardato, STOP temporizzati) in base al tipo di attuatore impiegato (singolo o doppio) ed al configuratore numerico inserito. Slave Questa modalità permette di far eseguire un comando a due o più attuatori. In pratica gli attuatori con il configuratore SLA (Slave) ripetono la funzione svolta da un altro attuatore che funziona da aster. Gli attuatori devono avere gli stessi indirizzi e devono essere dello stesso tipo (o tutti attuatori luce o tutti attuatori tapparella). P U L PUL Il dispositivo non si attiva con i comandi di Ambiente e Generale. configuratore PUL GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 83
8 Comando per carico singolo 2 moduli art. H/L4651/2 Questo dispositivo può essere configurato per svolgere funzioni tipiche (ON, OFF, ON temporizzato) e funzioni particolari (diversamente realizzabili nell impiantistica tradizionale con molteplici dispositivi e con cablaggi complessi). pulsante superiore sede dei configuratori indicatore luminoso pulsante inferiore BUS vista frontale vista posteriore odalità operative Nella seguente tabella sono elencate tutte le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione. Con il simbolo si indicano le combinazioni configuratore/copritasto non utilizzabili. A PL SPE AUX posizione Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in ON-OFF ciclico per pressione breve nessun e regolazione per pressione prolungata configuratore Comando di ON ON Comando di ON temporizzato 1) 1 8 Comando di OFF OFF ON agendo sul tasto superiore - OFF agendo sul tasto inferiore e regolazione per pressione prolungata (dimmer) O/I 3) Salita-discesa tapparelle fino a fine corsa Salita-discesa tapparelle monostabile Pulsante (ON monostabile) PUL - 1) Il dispositivo mette in OFF l attuatore che ha in indirizzo dopo un tempo stabilito dai configuratori utilizzati, come indicato nella tabella seguente: Configuratore Tempo (minuti) secondi 8 0,5 secondi 2) Tempi aggiuntivi alla tabella 1. Per attuarle è necessario configurare sia la posizione che SPE. Configuratore Tempo SPE secondi minuti 3) In funzione della modalità operativa dell attuatore destinatario. 84 Y HOE - AUTOAZIONE
9 odalità operative evolute In combinazione con il configuratore in posizione, configurando le posizioni SPE e AUX è possibile abilitare il dispositivo a svolgere funzioni particolari. Funzioni operative realizzabili con configuratore in posizione SPE A PL SPE AUX posizione posizione SPE Funzione realizzabile Configuratore Combinazione copritasto in posizione SPE utilizzato e configuratore in Blocca lo stato dei dispositivi a cui il comando è indirizzato 1 1 Sblocca lo stato dei dispositivi a cui il comando è indirizzato 1 2 Blocca con tasto inferiore e sblocca con tasto superiore 1 3 ON con lampeggio 1) 2 nessuno 9 Selezione livello di regolazione fisso al 10 90% del dimmer 2) Ripetizione dello scenario 1 9 del modulo scenari il cui indirizzo è specificato in A e PL 1) Il periodo del lampeggio è indicato nella tabella: 2) La funzione è attiva se l indirizzo del dispositivo corrisponde all indirizzo di un attuatore dimmer. Il configuratore in definisce la regolazione in % della potenza al carico. Configuratore Tempo (secondi) T T nessuno 0, , , , ,5 9 5 Configuratore %P sul carico L attivazione del dispositivo porta solo in ON il carico al valore selezionato. Per effettuare l OFF impiegare un secondo comando con configuratore OFF in. GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 85
10 Comando per carico singolo 2 moduli art. H/L4651/2 Altre funzioni operative realizzabili con configuratore in posizione SPE A PL SPE AUX posizione posizione SPE Funzione realizzabile Configuratore Combinazione copritasto in posizione SPE utilizzato e configuratore in T1 T2 Controllo modulo scenari (vedere configurazione art. F420) 6 SCENARIO T1 T2 T3 T Funzione diffusione sonora 8 vedere Guida Tecnica Diffusione Sonora Funzioni di citofonia e videocitofonia 9 vedere Guida Tecnica Comunicazione T3 T4 Funzioni operative realizzabili con configuratori in posizione AUX Il configuratore in AUX indica il numero del canale ausiliario che attiva il comando. A PL SPE AUX posizione AUX Alla ricezione di un messaggio inviato sul canale AUX indicato, il dispositivo invia il comando per il quale è configurato come se venisse premuto il rispettivo tasto di comando. N canale ausiliario Combinazione copritasto che attiva il comando utilizzato e configuratore in AUX Nessun canale Canale Y HOE - AUTOAZIONE
11 Comando per impianti estesi art. H/L4655 Questo articolo può essere impiegato in impianti dove sono presenti interfacce SCS/SCS art. F422. Installando il comando sul bus di un interfaccia (morsetto OUT) è possibile inviare comandi ad un attuatore situato sul bus di un altra interfaccia in modo diretto, senza utilizzare i comandi ausiliari come tramite. Questo nuovo articolo ha una sede di configurazione denominata I dedicata all indirizzo dell interfaccia su cui si trova l attuatore da comandare. Le interfacce presenti nell impianto (in modalità espansione logica) dovranno essere numerate da 1 a 9 (I4=1 9). Se I=0 il comando per impianti estesi invia comandi destinati ad attuatori installati solamente sulla tratta locale, se I=CEN il comando per impianti estesi invia comandi destinati ad attuatori installati sul montante principale. Il comando permette di realizzare funzioni per dimmer evolute come l impostazione dei tempi di SOFT-START e SOFT- STOP o l accensione di un dimmer ad un livello selezionato di regolazione, scelto tra 1% e 99% configurando le sedi LIV1 e LIV0 (01 99). E anche possibile impostare tutte le funzioni del comando speciale art. L/H4651/2, tranne quelle dedicate alla videocitofonia ed i comandi ausiliari. Con il nuovo comando è quindi possibile indirizzare in totale 81 dispositivi connessi ai bus relativi alle 9 interfacce SCS/SCS e considerando anche gli 81 dispositivi installabili sul bus montante si possono in totale raggiungere 810 indirizzi con un singolo impianto. pulsanti superiori sede dei configuratori pulsanti inferiori BUS indicatore luminoso vista frontale indicatore luminoso vista posteriore odalità operative Nella seguente tabella sono elencate tutte le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione. Con il simbolo si indicano le combinazioni configuratore/copritasto non utilizzabili. A PL LIV1 LIV0 SPE I posizione Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in ON-OFF ciclico per pressione breve nessun e regolazione per pressione prolungata configuratore Comando di ON ON Comando di ON temporizzato 1) 1 8 Comando di OFF OFF ON agendo sul tasto superiore - OFF agendo sul tasto inferiore e regolazione per pressione prolungata (dimmer) O/I 3) Salita-discesa tapparelle fino a fine corsa Salita-discesa tapparelle monostabile Pulsante (ON monostabile) PUL - 1) Il dispositivo mette in OFF l attuatore che ha in indirizzo dopo un tempo stabilito dai configuratori utilizzati, come indicato nella tabella seguente: Configuratore Tempo (minuti) secondi 8 0,5 secondi 2) Tempi aggiuntivi alla tabella 1. Per attuarle è necessario configurare sia la posizione che SPE. Configuratore Tempo SPE secondi minuti 3) In funzione della modalità operativa dell attuatore destinatario. GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 87
12 Comando per impianti estesi art. H/L4655 odalità operative evolute In combinazione con il configuratore in posizione, configurando le posizioni SPE e AUX è possibile abilitare il dispositivo a svolgere funzioni particolari. Funzioni operative realizzabili con configuratore in posizione SPE A PL LIV1 LIV0 SPE I posizione posizione SPE Funzione realizzabile Configuratore Combinazione copritasto in posizione SPE utilizzato e configuratore in Blocca lo stato dei dispositivi a cui il comando è indirizzato 1 1 Sblocca lo stato dei dispositivi a cui il comando è indirizzato 1 2 Blocca con tasto inferiore e sblocca con tasto superiore 1 3 ON con lampeggio 1) 2 nessuno 9 Selezione livello di regolazione fisso al 10 90% del dimmer 2) Ripetizione dello scenario 1 9 del modulo scenari il cui indirizzo è specificato in A e PL Selezione della velocità di SOFT-START e SOFT-STOP e selezione ) del livello fisso di regolazione da 1% a 99% tramite le sedi LIV1=0 9 e LIV0=0 9; la gestione è ciclica con ON al livello selezionato e OFF. Se LIV1=LIV0=0, il comando consente ciclicamente di inviare ON (all ultimo livello motorizzato) e OFF; nel caso di comandi di tipo punto-punto la regolazione avviene con pressione prolungata e velocità di regolazione configurabile tramite la sede (vedi tabella 3) edesime funzioni sopra descritte, con gestione di ON ) (a livello selezionato) tramite tasto superiore e OFF tramite tasto inferiore. Se LIV1=LIV0=0, il comando consente col tasto superiore di inviare ON (all ultimo livello memorizzato) e OFF tramite tasto inferiore; nel caso di comandi di tipo punto-punto la regolazione avviene con pressione prolungata con velocità di regolazione configurabile tramite la sede (vedi tabella 3) 1) Il periodo del lampeggio è indicato nella tabella: 2) La funzione è attiva se l indirizzo del dispositivo corrisponde all indirizzo di un attuatore dimmer. Configuratore Tempo (secondi) T T Il configuratore in definisce la regolazione in % della potenza al carico. nessuno 0, , , , , ) La funzione è attiva se l indirizzo del dispositivo corrisponde ad un attuatore dimmer. Configuratore Tempo soft-start e soft-stop 1 1 sec 2 3 sec 3 5 sec 4 10 sec 5 20 sec 6 40 sec 7 1 m 8 2 m 9 4 m 15 s 88 Y HOE - AUTOAZIONE Configuratore %P sul carico L attivazione del dispositivo porta solo in ON il carico al valore selezionato. Per effettuare l OFF impiegare un secondo comando con configuratore OFF in.
13 Altre funzioni operative realizzabili con configuratore in posizione SPE PL A LIV1 LIV0 SPE I posizione posizione SPE Funzione realizzabile Configuratore Combinazione copritasto in posizione SPE utilizzato e configuratore in T1 T2 Controllo modulo scenari 6 SCENARIO T1 T2 T3 T Funzione diffusione sonora 8 vedere Guida Tecnica Diffusione Sonora T3 T4 89 GUIDA Y HOE AUTOAZIONE
14 Comando temporizzatore art. H/L4656 Questo dispositivo permette di realizzare funzioni di temporizzazione evolute. Configurando le sedi 1/2 per la definizione dei minuti di temporizzazione ed S1/S2 per i secondi di temporizzazione è possibile inviare comandi temporizzati con tempi fino a 59 minuti e 59 secondi con step di 1 secondo. Se 1=2=S1=S2=9 viene inviato un comando con una temporizzazione di 0,5 secondi. Se 1=2=S1=S2=0 il comando non è temporizzato e lavora in ON-OFF ciclico sul pulsante P1. Scegliendo opportunamente i sottotasti contenuti nella confezione (1 o 2 moduli, 1 o 2 funzioni) è possibile inviare solamente comandi di temporizzazione oppure, con i due tasti di destra, gli usuali comandi di ON, di OFF o regolazione dimmmer. Come illustrato nella tabella, in combinazione con i tasti è possibile realizzare le seguenti funzioni: - solamente funzione di temporizzazione implementata con tasto a 2 moduli 1 funzione (pulsante P1); - funzione di temporizzazione con un tasto a sinistra ad 1 modulo e 1 funzione (pulsante P1) ed un tasto a destra ad 1 modulo e 1 funzione per l invio di comandi di OFF (pulsante P3); - funzione di temporizzazione con un tasto a sinistra ad 1 modulo e 1 funzione (pulsante P1) ed un tasto a destra ad 1 modulo e 2 funzioni, per l invio di comandi di ON (pulsante P2) e OFF (pulsante P3) o con pressione prolungata la regolazione del livello di luminosità di dimmer. vista frontale pulsante P2 pulsante P1 pulsante P3 indicatore luminoso sede configuratori BUS Questo articolo può essere anche impiegato in impianti dove sono presenti interfacce SCS/SCS art. F422. Installando il comando sul bus di un interfaccia è possibile inviare comandi ad un attuatore situato sul bus di un altra interfaccia in modo diretto, senza utilizzare i comandi ausiliari come tramite. Questo nuovo articolo ha una sede di configurazione denominata I dedicata all indirizzo dell interfaccia su cui si trova l attuatore da comandare. Le interfacce presenti nell impianto (in modalità espansione logica) dovranno essere numerate da 1 a 9 (I4=1 9). Se I=0 il comando invia comandi destinati ad attuatori installati solamente sulla tratta locale, Se I=CEN il comando temporizzatore invia comandi destinati adattatori installati sul montante principale. vista posteriore NOTA: per la data di disponibilità degli attuatori che gestiscono comandi temporizzati rivolgersi ai funzionari tecnici commerciali Bticino. Tabella Copritasti utilizzati/funzione corrispondente T3 T1 T2 T1 T2 T1 T2 T1 T2 T3 ON temporizzato ON temporizzato OFF ON OFF/Regola ON/Regola temporizzato giù sù 90 Y HOE - AUTOAZIONE
15 - Comando per carichi singoli e doppi - 2 moduli - art. H/L4652/2 odalità operative Costituito da due comandi indipendenti, il dispositivo presenta nella parte posteriore due distinte posizioni 1 e 2. Nel caso si desideri utilizzare il dispositivo per un solo comando, si dovranno configurare solamente le posizioni relative al comando 1 (posizioni A1, PL1 e 1). Se invece si desidera generare due distinti comandi,si dovranno configurare in modo indipendente le posizioni del comando 1 e del comando 2. pulsanti superiori pulsanti inferiori A PL1 1 A2 PL2 2 posizione 1 posizione 2 vista frontale indicatore luminoso comando 1 comando 2 BUS vista posteriore Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasti utilizzati/configuratore in 1 ed 2 comando 1 comando 2 comando 1 comando 2 Comando di ON ON Comando di OFF OFF Comando di ON temporizzato 2) 1 8 Dimmer - comando di ON (tasto superiore) O/I OFF (tasto inferiore) + regolazione 1) Comando di ON-OFF ciclico + regolazione 1) nessun configuratore Salita-discesa tapparelle fino a fine corsa Salita-discesa tapparelle monostabile Pulsante (ON monostabile) PUL 1) Se il comando è diretto ad un attuatore dimmer 2) Per i tempi e la descrizione del funzionamento vedere la tabella 1 riportata per il dispositivo art. L4651/2 GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 91
16 - Comando per carichi singoli e doppi - 3 moduli - art. H/L4652/3 Dispositivo con tre comandi indipendenti. Può pilotare attuatori per carichi singoli ad 1 relè, attuatori a 2 relé interbloccati ed inviare comandi per la gestione di dispositivi evoluti se configurato con il configuratore CEN. pulsanti superiori odalità operative Il dispositivo presenta nella parte posteriore tre distinte posizioni A e PL che fanno riferimento ad altrettanti tasti sulla parte frontale. Partendo da sinistra verso destra i tre tasti frontali corrispondono al comando 1 (A1, PL1), al comando 2 (A2, PL2) ed al comando 3 (A3, PL3). Nelle seguenti tabelle si elencano tutte le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione. L4652/3 A1 PL1 A2 PL2 A3 PL3 posizione vista frontale pulsanti inferiori indicatore luminoso comando 1 comando 2 comando 3 BUS vista posteriore Valore configuratore in poszione Copritasti utilizzati/funzione Valore configuratore in poszione Copritasti utilizzati/funzione nessun configuratore ON-OFF ciclico NOTA: se il comando è abbinato ad un attuatore dimmer art. H/L4678 art. H/L4674 con le modalità operative ON-OFF ciclico e ON (tasto superiore) e OFF (tasto inferiore) è possibile effettuare anche la funzione di regolazione del livello luminoso. 1 ON-OFF salita-discesa ciclico 4 ON-OFF salita-discesa ciclico monostabile 7 ON-OFF ON (tasto sup.) ciclico OFF (tasto inf.) Valore configuratore in poszione Copritasti utilizzati/funzione Valore configuratore in poszione Copritasti utilizzati/funzione 3 salita-discesa 6 salita-discesa monostabile 9 ON (tasto superiore) OFF (tasto inferiore) 2 ON-OFF salita-discesa ciclico 5 ON-OFF salita-discesa ciclico monostabile 8 ON-OFF ON (tasto sup.) ciclico OFF (tasto inf.) 92 Y HOE - AUTOAZIONE
17 - Comando a sfioramento art. HC/HS4653/2 e art. HC/HS4653/3 Il comando a sfioramento è presente a catalogo in due versioni per la serie AXOLUTE, una a due moduli ed una a tre moduli. La differenza tra queste due versioni è solamente di tipo meccanico (2 o 3 moduli), sono identiche le metodologie di configurazione e le modalità di funzionamento. Configurando opportunamente il dispositivo è possibile inviare comandi per automazione, diffusione sonora, videocitofonia e gestire gli scenari memorizzati nel modulo scenari art. F420. Le tabelle sottoriportate indicano le modalità di configurazione per l automazione e la gestione degli scenari, per quanto riguarda le funzioni di diffusione sonora e videocitofonia riferirsi alla documentazione dedicata. indicatore luminoso area sensibile A PL/PF 2 SPE INT A ambiente PL/PF punto luce/punto fonico (diffusione sonora SPE=8) modalità 2 modalità 2 (selezione scenario SPE=6) SPE speciale INT regolazione intensità led sede configuratori BUS Tabella modalità operative automazione Funzione realizzabile SPE Per comandi punto-punto esegue la funzione di ON/OFF ciclico per avvicinamento breve e regolazione Nessuno Nessuno della potenza di carico (attuatori dimmer) per avvicinamento prolungato.per gli altri comandi esegue solo ON/OFF. Comando di ON temporizzato. Il dispositivo mette in OFF l attuatore dopo un tempo stabilito (vedi tabella 1) Nessuno 1 8 Comando di ON Nessuno ON Comando di OFF Nessuno OFF Pulsante (ON monostabile) Nessuno PUL ON/OFF ciclico senza regolazione 1 7 Comando di ON con lampeggio. Il periodo di lampeggio è indicato nella tabella 2 2 Nessuno 9 Seleziona il livello di regolazione fisso del dimmer (vedi tabella 3) Tabella 1 SPE = nessuno Tabella 2 SPE=2 Tabella 3 SPE=3 Tempo 1 1 min 2 sec (SPE=7) 2 2 min 10 min (SPE=7) 3 3 min 4 4 min 5 5 min 6 15 min 7 30 sec 8 0,5 sec Tempo Nessuno 0,5 sec 1 1 sec 2 1,5 sec 3 2 sec 4 2,5 sec 5 3 sec 6 3,5 sec 7 4 sec 8 4,5 sec 9 5 sec % potenza sul carico 1 10 % 2 20 % 3 30 % 4 40 % 5 50 % 6 60 % 7 70 % 8 80 % 9 90 % GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 93
18 - Comando a sfioramento art. HC/HS4653/2 e art. HC/HS4653/3 odalità operative per gestione scenari Impostando il configuratore 6 nella sede SPE, il Comando Capacitivo permette di richiamare, programmare e cancellare uno qualsiasi dei 16 scenari contenuti in un odulo Scenari. Tabella 4 2 Numero scenario A - PL Indirizzo (2 cifre) del odulo Scenari da comandare Programmare uno scenario 1) per procedere con la programmazione il odulo Scenari deve essere abilitato alla programmazione; 2) avvicinare la mano alla zona sensori del comando (i led si accendono alla massima luminosità) e tenere la mano in posizione, dopo 3 secondi i led passano al livello di luminosità più basso; a questo punto allontanare la mano dal comando; 3) i led iniziano a lampeggiare con una frequenza molto bassa, indicando l attivazione della modalità di programmazione; 4) impostare lo scenario agendo sui comandi e/o sugli attuatori corrispondenti; 5) avvicinare brevemente la mano al comando per uscire dalla programmazione, i led smettono di lampeggiare e tornano al livello di luminosità più basso. Cancellare uno scenario 1) Il odulo Scenari deve essere abilitato alla programmazione; 2) avvicinare la mano alla zona sensori del comando (i led si accendono alla massima luminosità) e tenere la mano in posizione, dopo 3 secondi i led passano al livello di luminosità più basso; mantenere la mano in posizione per altri 5 secondi circa; 3) i led iniziano a lampeggiare con una frequenza elevata, indicando l avvenuta cancellazione dello scenario e successivamente tornano al livello di luminosità più basso. NOTA: Per cancellare tutti gli scenari del modulo scenari agire sul tasto reset direttamente sul modulo scenari. Selezione dell intensità dei led (configuratore INT) Tramite i configuratori inseriti nella sede INT, è possibile scegliere tra diverse intensità di illuminazione dei led, in funzione delle necessità installative. In particolare: INT = nessuno a riposo e con carico spento i led sono illuminati al 30%, con carico acceso (solo per comandi luce punto punto) al 60% INT = 1 INT = OFF a riposo e con carico spento i led sono illuminati al 45%, con carico acceso (solo per comandi luce punto punto) al 70% a riposo e con carico spento i led sono spenti, con carico acceso (solo per comandi luce punto punto) al 30% 94 Y HOE - AUTOAZIONE
19 Comando protetto da codice art. HC/HS/L/N/NT4607 Realizzato per l inserimento/disinserimento del sistema Antifurto, questo dispositivo può essere impiegato nell impianto Automazione per gestire comandi base ed evoluti protetti ed attivabili mediante badge a transponder art. 3530, art.3530s e art Per la configurazione delle diverse modalità operative si utilizzano le quattro sedi contrassegnate con Z, N, OD e AUX. Le funzioni Automazione sono elencate di seguito: ON/OFF TEPORIZZATO Consente l attuazione di un comando ON/OFF della durata di 1 secondo. Z Questo configuratore coincide con A ambiente del sistema Automazione; (assegna l ambiente omogeneo in cui si svolge l attuazione - da 1 a 9 -) Vista anteriore Badge a transponder art N Coincide con il PL del sistema Automazione (assegna il punto in cui deve avvenire l attuazione - da 1 a 9 -) OD Assegna la modalità operativa. Per le funzioni Automazione inserire il configuratore 2. Sede dei configuratori AUX Nessun configuratore ESEPIO: Se Z=3, N=2 e OD=2 il dispositivo invia un comando ON/OFF della durata di 1 sec. (es. apertura di una elettroserratura) ad un attuatore con indirizzo A=3 e PL=2. Vista posteriore Funzione scenari Z Coincide con l ambiente del modulo scenari art. F420 in cui si svolge l attuazione - da 1 a 9 - (riferimento sede A sul modulo scenari). HC/HS/L/N/NT4607 F420 N Coincide con la posizione PL del modulo scenari. OD Assegna la modalità operativa. Per le funzioni automazione inserire il configuratore 2. Z N OD AUX Comando oduli scenari AUX Assegna la corrispondenza con lo scenario richiesto al modulo scenari. I configuratori utilizzabili sono quelli compresi tra 1 e 9 e coincidono con il relativo scenario del modulo scenari art. F420. ESEPIO: configurato in questo modo il comando attiva lo scenario n. 4 del modulo scenari art. F420 con indirizzo A = 3, PL = 2 GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 95
20 Comando protetto da codice art. HC/HS/L/N/NT4607 Comando temporizzato Consente l attuazione di un comando di ON temporizzato Z Questo configuratore coincide con A (ambiente del sistema) Automazione (assegna l ambiente omogeneo in cui si svolge l attuazione - da 1 a 9) N Coincide con il PL del sistema Automazione (assegna il punto in cui deve avvenire l attuazione - da 1 a 9) OD Assegna la modalità operativa. Per ottenere comandi di ON temporizzato inserire il configuratore 6. HC/HS/L/N/NT4607 Z N OD AUX ESEPIO: configurato in questo modo il lettore transponder, invia ad un attuatore con indirizzo e PL = 3 un comando ON temporizzato di 5 minuti (esempio accensione di una luce di servizio) AUX Assegna la durata della temporizzazione in funzione del valore del configuratore utilizzato, come indicato nella seguente tabella. Aux Tempo min 2 2 min 3 3 min 4 4 min 5 5 min 6 5 min 7 20 sec 8 0,5 sec 9 (non utilizzato) Comando SLAVE Consente la riproduzione di un comando abilitato su un lettore transponder aster. Le chiavi transponder utilizzate devono essere memorizzate solo nel dispositivo aster. Z Coincide con il configuratore Z del dispositivo master. HC/HS/L/N/NT A (slave) Z N OD AUX 3 Z 2 N SLA OD AUX HC/HS/L/N/NT B (master) N Coincide con il configuratore N del dispositivo master OD Assegna la modalità operativa. Per ottenere dispositivi SLAVE inserire il configuratore SLA. AUX Coincide con il configuratore AUX del dispositivo master. ESEPIO: configurato in questo modo il comando A funziona come Slave del comando B (aster), il quale consente l attuazione di un comando ON/OFF della durata di 1 sec. (es. apertura di una elettroserratura) per mezzo dell attuatore configurato A=3 e PL=2 96 Y HOE - AUTOAZIONE
21 R Comandi ausiliari Questa modalità la si ottiene inserendo il configuratore AUX in OD, verrà così generato un comando ON/OFF di 1 sec. sul canale ausiliario assegnato. La differenza rispetto alla funzione ausiliaria generata con il lettore inserito nel sistema Antifurto (OD = 1), sta nel fatto che in questo caso i codici dei transponder vengono memorizzati nel lettore stesso, con la possibilità di gestire contemporaneamente fino a 120 badge. Z Assegna il n di zona di appartenenza da 0 a 9 HC/HS/L/N/NT4607 Z N OD AUX 3 1 AUX 2 HC/HS/L/N/NT4614 N 1 AUX 2 OD 6 N Assegna il n progressivo all interno della zona OD Assegna la modalità operativa. Per le funzioni ausiliarie inserire il configuratore AUX. ESEPIO: configurato in questo modo il comando, come dispositivo ausiliario n 1 (N=1) posto nella zona 3 (Z=3), attiva un comando ON/OFF sul canale ausiliario 2 (AUX=2) destinato all attuatore a relè art. HC/HS/L/N/NT4614 configurato con AUX = 2. AUX Assegna il canale ausiliario. Programmazione del transponder per funzioni automazione La programmazione, dei transponder (badge) è una operazione estremamente semplice che consente la memorizzazione del codice all interno del comando protetto. In questo caso se ne possono memorizzare fino a 120. La procedura sotto descritta va seguita anche nel caso di aggiunta di transponder. 3) Avvicinare ora i badge al comando protetto. 1) Disporre lo slide posto sul retro del comando protetto in posizione 2) premere 5 secondi il tasto di programmazione posto sul fronte del prodotto (dis A), il LED rosso si accende fisso e il buzzer emetterà 1 BIP, rilasciare il pulsante. Trasponder Z N OD AUX 1 BIP 5 sec 4) Verificare l emissione di due brevi segnali acustici lenti (1/2 sec tra un BIP e l altro) e 2 lampeggi del led rosso (dis.b) Il badge è memorizzato. 5) Ripetere il punto 3 e il punto 4 per tutti i badge a disposizione NOTA: Se il doppio BIP risulta veloce (250 msec tra uno e l altro) con altrettanto lampeggio del led rosso significa che il badge è già presente in memoria. GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 97
22 Comando protetto da codice art. HC/HS/L/N/NT4607 6) Terminata la programmazione disporre lo slide posteriore in posizione NOTE: - se durante la programmazione il lettore emette 5 BIP e 5 lampeggi del led rosso veloci (250 m sec tra uno e l altro) significa che la memoria è satura. Non sarà possibile aggiungere altri transponder. - se si lasciano trascorrere 30 sec dopo aver premuto il tasto prog (punto 2) senza nessuna operazione il lettore esce dallo stato di programmazione - la procedura sopra indicata è valida anche per aggiungere nuovi transponder a quelli già memorizzati Cancellazione delle programmazione 1) eseguire i punti 1 e 2 della procedura di programmazione 2) premere ora per altri 5 secondi il tasto PROG. L emissione di 4 BIP e 4 lampeggi del led rosso segnaleranno l avvenuta CANCELLAZIONE di TUTTI i transponder memorizzati 3) si potrà ora procedere direttamente ad una nuova programmazione di transponder come indicato nei punti (vedi sopra), in quanto il lettore rimane nello stato di programmazione 4) oppure concludere subito disponendo lo slide posteriore in posizione 98 Y HOE - AUTOAZIONE
23 Comando protetto da codice art. HC/HS/L/N/NT4607/4 Questo dispositivo oltre alla funzione di inserire e disinserire l impianto Antintrusione e di attivare o disattivare le 4 zone tramite l apposito transponder a badge, può essere inoltre usato come comando scenari per richiamare fino a 4 scenari programmati nel modulo scenari art. F420. L operazione di richiamo degli scenari sarà possibile solo utilizzando l apposito transponder. Configurazione Z Questo configuratore coincide con la posizione A del modulo scenari. N Questo configuratore coincide con la posizione PL del modulo scenari. Vista frontale OD Assegna la modalità operativa. Inserire il configuratore 9 AUX Assegna ai quattro pulsanti uno degli scenari programmati sul modulo scenari, (AUX = 1 9 ) come da tabella. Tamper manomissione Sede dei configuratori N. pulsante N. scenario associato pulsante 1 AUX pulsante 2 AUX + 1 pulsante 3 AUX + 2 pulsante 4 AUX + 3 Interruttore blocco programmazione Vista frontale BUS SCS ESEPIO Se in AUX si inserisce il configuratore 3, si utilizzerà il pulsante 1 per richiamare lo scenario N 3, il pulsante 2 per richiamare lo scenario N 4, il pulsante 3 per richiamare lo scenario N 5 e il pulsante 4 per lo scenario N 6. emorizzazione degli scenari: 1) mettere l interrutore blocco programmazione sul lucchetto aperto, quindi: 2) premere contemporaneamente i pulsanti 1 e 4 per più di 5 secondi fino alla segnalazione per 0,5 secondi del led stato allarme + segnale acustico 3) rilasciare i pulsanti 1 e 4 4) avvicinare il transponder da programmare al dispositivo: - se il transponder è memorizzato correttamente esegue 2 lampeggi lenti del led stato allarme + segnale acustico per un secondo. Passare al punto 6) - se il codice è già in memoria esegue 2 segnali acustici + 2 lampeggi veloci. - se la memoria è piena esegue 5 segnali acustici + 5 lampeggi veloci. Cancellazione della memoria: 1) mettere l interruttore blocco programmazione sul lucchetto aperto 2) premere contemporaneamente i pulsanti 1 e 4 per più di 10 secondi e verificare 4 lampeggi lenti led + segnale acustico 3) rilasciare i pulsanti 1 e 4 4) il parzializzatore transponder rimane in programmazione per permettere una nuova programmazione 5) riposizionare l interruttore sul lucchetto chiuso per uscire dalla fase di cancellazione 5) per memorizzarne altri transponder ripetere la procedura dal punto 4), altrimenti passare la punto 7) 6) riposizionare l interrutore blocco programmazione sul lucchetto chiuso per uscire dalla programmazione. In caso contrario il dispositivo esce dalla programmazione dopo 1 minuto di inattività GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 99
24 Comando scenari art. HC/HS/L/N/NT4680 Il Comando scenari è un dispositivo che non gestisce direttamente gli scenari memorizzandoli al suo interno, ma di fatto funge da comando per richiamare, creare o modificare 4 scenari memorizzati in un odulo Scenari art. F420, purchè quest ultimo sia stato abilitato alla modifica mediante il tasto di abilitazione/disabilitazione. Tasto 1 Tasto 2 Configurazione Le posizioni A e PL del comando scenari devono corrispondere a quelle del modulo scenari art. F420. L associazione di ogni tasto del comando con uno degli scenari memorizzati dal modulo si effettua configurando la sede. E poi possibile configurare le posizioni N e DEL per impostare rispettivamente il numero dello scenario da attivare con un ritardo e il periodo del ritardo (da 30s a 1m). Per maggiori dettagli vedere le tabelle seguenti. Tasto 3 Vista frontale A PL N DEL Tasto 4 Dettaglio delle vista posteriore Corrispondenza tra i 4 tasti del comando scenari e i numeri di scenari memorizzabili nel modulo scenari art. F420: Configuratore Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 1 Scenario 1 Scenario 2 Scenario 3 Scenario 4 2 Scenario 5 Scenario 6 Scenario 7 Scenario 8 3 Scenario 9 Scenario 10 Scenario 11 Scenario 12 4 Scenario 13 Scenario 14 Scenario 15 Scenario 16 In base ai configuratori inseriti nella posizione N è possibile impostare un ritardo da associare a uno o a tutti gli scenari prima dell effettiva attuazione. Il configuratore nella posizione DEL stabilisce il ritardo all attivazione dello scenario. Configuratore N Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Configuratore DEL Ritardo 0 Niente Niente Niente Niente 1 Ritardo ON Niente Niente Niente 2 Niente Ritardo ON Niente Niente 3 Niente Niente Ritardo ON Niente 4 Niente Niente Niente Ritardo ON 5 Ritardo ON Ritardo ON Ritardo ON Ritardo ON 0 Nessun ritardo 1 1 minuto 2 2 minuti 3 3 minuti 4 4 minuti 5 5 minuti 6 10 minuti 7 15 minuti 8 15 secondi 9 30 secondi Programmare uno scenario 1) per procedere con la programmazione il odulo Scenari deve essere abilitato alla programmazione; 2) premere il tasto a cui si desidera associare lo scenario per 4 secondi. Quando il LED si accende bisogna rilasciare il tasto. Il LED corrispondente inizia a lampeggiare, indicando l attivazione della modalità di programmazione; 3) impostare lo scenario agendo sui comandi e/o sugli attuatori; 4) a scenario impostato premere di nuovo il pulsante con il LED lampeggiante per uscire dallo stato di programmazione; 5) ripetere i punti 2, 3 e 4 per tutti gli altri tasti, anche per quelli già programmati se si desidera aggiungere comandi allo scenario associato. NOTA: al termine della programmazione è consigliabile disabilitare la possibilità di modificare gli scenari intervenendo sul tasto abilita/disabilita del modulo scenari. Per cancellare uno scenario 1) il odulo Scenari deve essere abilitato alla programmazione. 2) premere il pulsante relativo allo scenario che si vuole cancellare per almeno 8 secondi: dopo 3 secondi il LED rosso relativo si accende; dopo altri 5 secondi si spegne; rilasciare il tasto. Il LED corrispondente lampeggia rapidamente per circa 2 secondi, indicando l avvenuta cancellazione dello scenario. Se il LED non lampeggia, significa che il comando non è andato a buon fine. NOTA: Per cancellare tutti gli scenari del modulo scenari agire sul tasto reset direttamente sul odulo Scenari art. F Y HOE - AUTOAZIONE
25 TOUCH SCREEN art. H4684 e art. L/N/NT4683 Questo articolo è presente a catalogo in due versioni, una a colori dedicata alla serie AXOLUTE (art. H4684) ed una in bianco e nero per le serie LIVING, LIGHT e LIGHT TECH (art. L/N/NT4683). Per configurare il TOUCH SCREEN a colori art. H4684 è necessario effettuare un collegamento ad un Personal Computer mediante il cavetto di interfaccia art (versione per RS232) o art (versione USB) e utilizzare l apposito software TiDisplay Color. Per la configurazione del TOUCH SCREEN nella versione in bianco e nero art. L/N/NT4683 è necessario effettuare il collegamento al PC mediante il cavetto di interfaccia nella sola versione per RS232 (art ) e utilizzare il software dedicato TiDisplay. Questi software consentono di definire il legame tra le icone preconfigurate, che saranno visualizzate sul display, e le funzioni che devono essere gestite e attuate dai dispositivi degli impianti Automazione, Gestione energia, Diffusione sonora, Antifurto e Termoregolazione. In base alle esigenze dell installatore e del cliente è possibile creare una nuova configurazione oppure modificarne una esistente. TiDisplay Color o TiDisplay permettono inoltre di configurare nel Touch screen funzioni extra quali la visualizzazione dell ora e della data, l impostazione di una password di protezione e l aggiornamento della versione del firmware. Per ulteriori informazioni fare riferimento alla documentazione fornita a corredo del software. Vista frontale Collegamento del Touch Screen art. H4684 al Personal Computer Art Art BUS Software TiDisplay esempio di de nizione delle icone per la funzione Illuminazione GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 101
26 odulo scenari art. F420 Questo dispositivo permette la gestione degli scenari di automazione, diffusione sonora e termoregolazione creati, modificati e attivati da diversi dispositivi dell impianto Automazione quali: - il comando speciale art. H/L4651/2 - il comando scenari art. HC/HS/L/N/NT il comando capacitivo art.hc/hs4653/2 e art. HC/HS4653/3 - il TOUCH SCREEN art. L/N/NT4683 e art. H il ricevitore IR con telecomando art. HC/HS4654 e art. L/N/NT4654N - il ricevitore radio art. HC/HS4575 e art. L/N/NT4575N con telecomando art e con i comandi radio art. HA/HB/L4572 e art. H/L4572PI. - il ricevitore radio art. HC/HS/L/N/NT4575SB con comando radio senza batterie art. HA/HB/L4572SB. Per le diverse modalità di configurazione di questi dispositivi vedere le rispettive pagine di questa guida. L abbinamento di un odulo scenari con uno dei dispositivi elencati, si realizza assegnando ad entrambi gli articoli lo stesso indirizzo, identificato dai configuratori con valore numerico 1 9 nelle posizioni A e PL. Nel caso si utilizzi un TOUCH SCREEN, l indirizzo del odulo scenari dovrà essere specificato durante la programmazione con il software Tidisplay. In un impianto si possono anche installare più oduli scenari assegnando loro indirizzi diversi. sede dei configuratori art. F420 Programmazione degli scenari Per programmare, modificare o cancellare uno scenario è necessario abilitare la programmazione del odulo art. F422 in modo che il LED di stato programmazione sia di colore verde (agire sul tasto di blocco/sblocco a bordo del odulo scenari per almeno 0,5 secondi). A questo punto, seguire le indicazioni del dispositivo di comando (Comando speciale, Comando capacitivo ecc.) utilizzato nell impianto Automazione per creare lo scenario. Per esempio, se il dispositivo utilizzato è il Comando speciale art. L4651/2 proseguire con le seguenti operazioni: 1) Premere per 3 secondi uno dei quattro tasti a bordo del Comando speciale a cui si desidera associare lo scenario, il LED arancio corrispondente si accende e successivamente lampeggia segnalando la fase di apprendimento. Attendere che il LED arancio lampeggi prima di proseguire. 2) Costruire lo scenario agendo sui comandi interessati appartenenti alle varie funzioni di Automazione, Termoregolazione, Diffusione sonora, ecc. 3) Confermare lo scenario premendo brevemente il tasto corrispondente sul Comando speciale, il LED passa da arancio lampeggiante a verde. 4) Per modificare o creare nuovi scenari da abbinare agli altri tasti, ripetere la procedura partendo dal punto 1. Se il odulo scenari non riceve alcun comando entro 30 minuti dall inizio della fase di apprendimento, la programmazione viene interrotta automaticamente. Per richiamare uno scenario impostato è sufficiente premere brevemente il tasto relativo sul Comando speciale. Se si desidera cancellare completamente uno scenario, mantenere premuto il tasto corrispondente per circa dieci secondi, il LED arancio segnala l avvenuta cancellazione lampeggiando velocemente. Per cancellare l intera memoria occorre agire sul odulo scenari tenendo premuto per 10 secondi il tasto DEL, il LED giallo di reset scenari lampeggia velocemente. Terminate le operazioni necessarie si consiglia di bloccare la programmazione premendo il tasto di blocco/sblocco per almeno 0,5 secondi, i n modo che il LED corrispondente diventi rosso. tasto 1 tasto 2 tasto 3 tasto 4 LED tasto 1-3 LED tasto 2-4 Tasti per la gestione degli scenari nel comando art. L4651/2 NOTE: All interno dello stesso impianto è possibile programmare un odulo scenari alla volta poiché gli altri dispositivi entrano momentaneamente in blocco; durante questa fase il LED di stato programmazione diventa arancio segnalando il Blocco temporaneo. Durante la fase di apprendimento ed in presenza di comandi temporizzati o comandi di gruppo, il odulo scenari non memorizza eventi rispettivamente per 10 o 5 secondi. E quindi indispensabile attendere prima di proseguire nella creazione dello scenario. Durante la fase di apprendimento di uno scenario vengono memorizzati solo i cambiamenti di stato. E importante configurare il odulo scenari con un indirizzo A e PL diverso da quello di un attuatore, si consiglia quindi di utilizzare A=0 e PL=1 9, non utilizzabile da attuatori. 102 Y HOE - AUTOAZIONE
27 Centralina scenari art. N4681 La centrale realizzata con ingombro di 2 moduli Living International/Light, dispone nella parte frontale di 4 pulsanti per il richiamo degli scenari di Automazione e 4 LED per l indicazione dello scenario attivo. Detti pulsanti si attivano per mezzo di tasti e copritasti a doppia funzione della serie Light Kristall, dotati di cartellini per la trascrizione degli scenari memorizzati. In base alla configurazione della posizione, la centrale può funzionare come dispositivo indipendente (aster), oppure come dispositivo (Slave) ripetitore dei tasti programmati in un altra centralina impostata come aster. indicatore luminoso Selezione degli indirizzi dei comandi vista anteriore Nella tabella seguente si riportano le modalità di indirizzamento della centralina in funzione del configuratore 1 9 presente nella posizione A. Tabella Valore del Indirizzo dei comandi configuratore 1 9 alla pressione di uno dei quattro pulsanti, prima dell attivazione dello scenario memorizzato, il dispositivo invia un comando di OFF a tutti i dispositivi appartenenti all ambiente selezionato in A. La successiva pressione del pulsante invia un comando di OFF a tutti i dispositivi appartenenti all ambiente selezionato in A e spegne l indicatore luminoso relativo allo scenario nessun alla pressione di uno dei 4 pulsanti viene attivato lo configuratore scenario memorizzato senza l invio di un precedente comando di OFF. La successiva pressione spegne solo l indicatore luminoso relativo allo scenario attivato modalità di funzionamento deviatore per la programmazione vista posteriore indirizzo locale della centralina odalità operative Nella tabella seguente sono elencate tutte le modalità di funzionamento svolte dalla centrale in funzione al valore del configuratore nella posizione. A PL posizione Tabella Valore del configuratore nessun configuratore Sla Funzione svolta la centrale funziona come master la centrale funziona come slave di una centrale scenari master. La pressione di uno dei quattro tasti richiama gli scenari programmati per i quattro tasti della centrale master. La configurazione di A e PL deve rispecchiare quella della centralina aster. NOTA: La centrale deve essere programmata solo se è configurata come aster. In questo caso la posizione non ha assegnato alcun configuratore. GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 103
28 Centralina scenari art. N4681 Agendo su uno dei quattro tasti presenti nella centralina si attivano gli scenari precedentemente impostati. In questo caso tutti i comandi che sono stati memorizzati, in maniera sequenziale secondo una specifica procedura di programmazione, vengono attivati contemporaneamente e vanno ad agire sui rispettivi attuatori, anche di ambienti diversi (indipendentemente dalla presenza del configuratore nella posizione A della centralina scenari). È inoltre possibile senza alcun intervento sull impianto, modificare e/o cancellare in qualsiasi momento uno o più scenari memorizzati, in funzione alle diverse esigenze del cliente. La centralina può essere configurata per gestire due tipologie di scenari: Attivazione di scenari per tutti i dispositivi del sistema previo invio di un comando di OFF ai soli dispositivi appartenenti ad un ambiente speci co. Il valore del configuratore 1 9 nelle posizioni A e PL definiscono l indirizzo della centralina nel sistema. L attivazione del tasto corrispondente ad uno dei quattro scenari memorizzati, mette in OFF tutti gli attuatori dell ambiente impostato in A e successivamente imposta il nuovo scenario selezionato, segnalato dall accensione del rispettivo indicatore luminoso. Dopo l attivazione dello scenario, se si aziona successivamente lo stesso tasto, si azzera di nuovo lo stato di tutti gli attuatori dell ambiente impostato in A e l indicatore luminoso si spegne. Con questa modalità non è possibile gestire scenari con l attivazione di attuatori dimmer art. L4674. Attivazione di scenari per tutti i dispositivi del sistema senza precedente invio di comando di OFF. In questo caso il valore del configuratore 1 9 nella posizione PL definisce il numero della centralina scenari nel sistema. Con questa modalità l attivazione di uno dei quattro pulsanti non invia preventivamente un comando di OFF agli attuatori del sistema prima dell attivazione dello scenario. La centrale quindi non esegue l azzeramento di tutti gli attuatori presenti nel sistema; se si desidera portare in OFF uno specifico attuatore non considerato nello scenario, si dovrà agire sul rispettivo dispositivo di comando. Con uno scenario attivo, se si aziona successivamente sul rispettivo tasto di comando, si spegne l indicatore luminoso ma lo scenario impostato permane. NOTA: la centralina scenari occupa un indirizzo nell impianto. Non è possibile configurare nessun attuatore con lo stesso indirizzo A e PL della centralina. tasto scenario 1 tasto scenario 2 cartellino identificazione scenario indicatore luminoso tasto scenario 3 tasto scenario 4 copritasto 104 Y HOE - AUTOAZIONE
29 Programmazione degli scenari Gli scenari possono essere memorizzati dalla centralina solo se il dispositivo è predisposto come aster (nessun configuratore nella posizione ). Grazie alla caratteristica di autoapprendimento del dispositivo, la procedura di programmazione della centralina si riassume nell attivazione di tutti quei comandi del sistema che concorrono alla definizione degli scenari e nella successiva fase di memorizzazione nella quale la centralina memorizza ed associa ad ognuno dei quattro tasti gli scenari impostati. Dopo aver configurato la centralina, effettuare l azzeramento (vedi paragrafo successivo), quindi procedere alla programmazione come di seguito specificato: 1) Predisporre il deviatore posto sul retro della centralina nella posizione per attivare la fase di autoapprendimento; 2) Premere uno dei quattro pulsanti a cui si desidera associare lo scenario fino a quando il rispettivo indicatore luminoso si accende. L inizio del lampeggio segnala l attivazione della fase di programmazione. 3) Impostare lo scenario agendo sui comandi e/o sugli attuatori interessati. È possibile memorizzare diversi comandi, fino ad un massimo di: 45 (tasto 1) 35 (tasto 2) 25 (tasto 3) 20 (tasto 4) ATTENZIONE In questa fase non azionare comandi estranei allo scenario da attivare in quanto il loro stato verrà memorizzato dalla centralina. Se il numero di comandi che si sta memorizzando è superiore al valore ammesso, la centralina lo segnala con l aumento del lampeggio, il successivo spegnimento dell indicatore luminoso ed il termine della fase di programmazione. In questa situazione una nuova programmazione andrà a sostituire i primi comandi impostati durante la precedente fase di definizione dello scenario. 4) Al termine della definizione dello scenario, procedere alla rispettiva conferma di memorizzazione premendo nuovamente il tasto contrassegnato dall indicatore lampeggiante. L indicatore successivamente si spegne. 5) Ripetere la procedura descritta ai punti 2, 3 e 4 per la programmazione degli scenari associati agli altri tasti. Questa procedura è applicabile anche per aggiungere o modificare le caratteristiche di uno scenario già precedentemente impostato. Attenzione Tale procedura non cancella i comandi precedentemente memorizzati. Nel caso si desideri cambiare completamente lo scenario, occorre eseguire l operazione di azzeramento. 6) Se si desidera modificare in qualsiasi momento le caratteristiche degli scenari memorizzati mantenere il deviatore sul retro in posizione ; in caso contrario posizionare il deviatore nella posizione programmazione bloccata, utile in luoghi pubblici con accesso di persone estranee). Azzeramento di uno o più scenari memorizzati Se il dispositivo è predisposto alla programmazione, è possibile in qualsiasi istante effettuare l azzeramento di uno o tutti gli scenari memorizzati. Per azzerare uno scenario è sufficiente tenere premuto il rispettivo tasto per una decina di secondi (l indicatore luminoso s accende e dopo alcuni secondi si spegne). L avvenuta cancellazione della memoria viene segnalata dal lampeggio con frequenza elevata del rispettivo indicatore luminoso. Per azzerare contemporaneamente tutti gli scenari memorizzati devono essere premuti contemporaneamente i tasti dello scenario 1 e dello scenario 4 per una decina di secondi (l indicatore del tasto 1 si accende e dopo alcuni secondi si spegne). In questo caso l avvenuta cancellazione della memoria viene segnalata dal lampeggio con frequenza elevata dei quattro indicatori luminosi. deviatore per la programmazione A PL vista posteriore vista frontale posizione GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 105
30 Ricevitore IR art. HC/HS4654 e art. L/N/NT4654N Il ricevitore permette di aggiungere o sostituire al comando manuale, il comando a distanza tramite telecomandi a raggi infrarossi (art. 4482/7-4482/16). Ai pulsanti del telecomando è possibile associare comandi destinati a quattro attuatori ad 1 relè per carichi singoli oppure destinati a due attuatori a 2 relè per carichi doppi (motore di serrande etc.). Il dispositivo presenta nella parte frontale, oltre alla lente di ricezione IR, un pulsante per la programmazione ed un indicatore luminoso per l indicazione della fase di programmazione e ricezione del segnale IR inviato dal telecomando. Telecomandi lente ricevente indicatore luminoso pulsante di programmazione/ azzeramento vista frontale art. 4482/7 7 canali art. 4482/16 16 canali Corrispondenza pulsanti telecomando e carichi controllati PL1 PL2 PL3 PL4 n di ambiente destinatario del comando selezione dei canali selettore per abilitare la programmazione vista posteriore modalità operative In base alla configurazione delle posizioni A, PL 1 4 ed è possibile predisporre il ricevitore IR a 3 differenti modi di funzionamento: Tabella odalità Funzioni realizzabili A 1 4 Ripetizione di 4 comandi generici (ON/OFF, SU/GIU) con i 4 tasti del telecomando. Comando I comandi desiderati sono memorizzati dal ricevitore in fase di installazione, remoto mediante l inserimento dei configuratori nelle posizioni A, PL 1 4 e. La modifica delle funzioni prestabilite comporta la riconfigurazione del ricevitore IR B nessuno Ripetizione di comandi generici (ON, OFF, SU/GIU) con i tasti del telecomando. Remoto In questo caso i comandi sono memorizzati dalla centralina con una procedura di autoapprendente autoapprendimento. Il cliente può in qualsiasi momento modificare la successione e i comandi memorizzati da richiamare con il telecomando C 6 Gestione con il telecomando di un massimo di 16 scenari memorizzati nel modulo scenari art. F420. Comando modulo scenari 106 Y HOE - AUTOAZIONE
31 odalità "A" (comando remoto) Questa modalità permette al cliente di associare ai tasti del telecomando dei comandi generici (ON/OFF, SU/GIU) destinati a carichi singoli o carichi doppi. La corrispondenza tra i tasti del telecomando e i carichi comandati è determinata in fase di installazione dalla configurazione delle posizioni A e PL1 4 del ricevitore IR, come evidenziato dalla tabella sottostante. Ai pulsanti del telecomando è possibile associare: - comandi di tipo punto punto, destinati cioè a carichi singoli o doppi (motore serrande) il cui indirizzo è specificato dal configuratore 1 9 nelle posizioni PL1 4. Le diverse modalità operative sono determinate dalle associazioni dei configuratori con le rispettive posizioni PL. - comandi destinati ad attuatori per carichi singoli e doppi, appartenenti all ambiente definito con il configuratore 1 9 inserito nella posizione A. In questo caso le modalità operative sono definite dai configuratori contrassegnati dal grafismo della funzione svolta, inseriti nelle posizioni PL1 4. definizione dei canali 1 16 del telecomando vista posteriore indirizzi/modalità di funzionamento Tabella Funzione Tipo Posizione Posizione Posizione Posizione Posizione di comando A PL1/PF1 PL2/PF2 PL3/PF3 PL4/PF4 ON-OFF ciclico Punto luce per pressione breve nell'ambiente + regolazione (Dimmer) indicato in A ON-OFF ciclico Comando 1 9 AB AB AB AB di Ambiente 2) Salita-discesa Punto luce tapparelle 1) nell'ambiente indicato in A Salita-discesa Comando tapparelle di ambiente 2) monostabile 1) Salita-discesa Comando 1 9 tapparelle di ambiente 2) di fino a fine corsa 1) Comando di ON Comando 1 9 ON ON ON ON di Ambiente 2) Comando di OFF Comando 1 9 OFF OFF OFF OFF di Ambiente 2) 1) Le due posizioni PL devono avere lo stesso configuratore. Il comando SU è associato alla prima posizione PL e il comando GIU alla seconda posizione PL. 2) Il comando è destinato ai dispositivi appartenenti all'ambiente indicato in A. Esempio 1 Se sul ricevitore le posizioni PL2 e PL3 hanno il configuratore 7, il telecomando aziona l attuatore doppio N 7 dell ambiente indicato in A, alzando le tapparelle con il pulsante 2 ed abbassandole con il pulsante 3. Esempio 2 Se sul ricevitore le posizioni PL2 e PL3 hanno il configuratore e la posizione A ha il configuratore 2, il telecomando aziona tutti gli attuatori nell ambiente 2 alzando le tapparelle con il pulsante 2 ed abbassandole con il pulsante 3. GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 107
32 Ricevitore IR art. HC/HS4654 e art. L/N/NT4654N odalità "A" (comando remoto) Nell ambiente considerato è possibile installare fino a 4 ricevitori IR, ciò consente di poter gestire fino ad un massimo di 16 comandi distinti. La corrispondenza tra i canali di un telecomando ed il rispettivo ricevitore IR viene stabilita configurando opportunamente la posizione del ricevitore IR. configuratore vista posteriore Telecomando a 7 canali Configuratore in posizione CH1 1 CH2 2 CH3 3 CH4 4 CH5 5 CH6 6 CH7 7 Telecomando a 16 canali art. 4482/7 Configuratore Configuratore in posizione in posizione CH1 CH9 1 CH2 CH10 2 CH3 CH11 3 CH4 CH12 4 CH5 CH13 5 CH6 CH14 6 CH7 CH15 7 CH8 CH16 8 art. 4482/ Y HOE - AUTOAZIONE
33 odalità "B" (remoto autoapprendente) =0 Questa modalità permette di associare un singolo comando ad un qualsiasi tasto del telecomando. Con un solo ricevitore è possibile associare ad un telecomando fino a 16 comandi (utilizzando il telecomando a 16 canali 4482/16). Comandi che il ricevitore può apprendere: - ON/OFF attuatore (funzionamento ON/OFF ciclico per pressione breve e regolazione per pressione prolungata) - ON temporizzato - Lampeggio - SU e GIU tapparelle (salita-discesa fino a fine corsa) - Blocca/Sblocca attuatore - ON/OFF ausiliario luci, (funzionamento ON/OFF ciclico) - SU/GIU ausiliario tapparelle (salita-discesa fino a fine corsa) Per associare a ciascuno dei canali del telecomando un comando differente, la procedura è la seguente: 1) premere il pulsante a spillo per 3 secondi: il led si accende fisso; 2) premere entro 20 secondi sul telecomando il tasto relativo al canale che si vuole programmare: il led inizierà a lampeggiare, indicando l attivazione della modalità di programmazione; 3) impostare il comando che si vuole associare al tasto del telecomando, agendo sui comandi e/o sull attuatore corrispondente: il led si accende fisso; 4) a questo punto si possono ripetere i punti 2 e 3 per tutti i tasti, anche per un tasto per cui l associazione è già stata effettuata nel caso si voglia cambiarla; 5) premere il tasto a spillo per uscire dalla programmazione: il led si spegne; vista posteriore n di ambiente n di punto luce non utilizzati indirizzo locale del ricevitore IR Per annullare la programmazione di uno dei canali del telecomando la procedura è la seguente: 1) premere il pulsante a spillo per almeno 8 secondi: dopo 3 secondi il led si accende fisso; dopo altri 5 secondi si spegne; rilasciare il tasto entro 4 secondi: il led si accende fisso; 2) premere entro 20 secondi sul telecomando il tasto relativo al canale che si vuole cancellare: il led lampeggia velocemente per circa 4 secondi, confermando l avvenuta cancellazione; 3) da questo momento il tasto cancellato non attiva più nessun comando finché non viene riprogrammato. Per annullare la programmazione di tutti i canali del telecomando contemporaneamente, premere il pulsante a spillo per 12 secondi circa: dopo 3 secondi il led si accende fisso; dopo altri 5 secondi si spegne; dopo altri 4 secondi lampeggia velocemente per circa 4 secondi, confermando l avvenuta cancellazione di tutte le programmazioni. odalita C comando modulo scenari art. F420 =6 Questa modalità trova impiego solo se nel sistema è previsto un modulo scenari art. F420. Permette di creare, cancellare o modificare gli scenari contenuti nel modulo scenari e di richiamarli tramite il telecomando. La procedura consente di memorizzare fino a 16 scenari utilizzando tutti e 16 i canali del telecomando a 16 canali. La tabella seguente mostra la corrispondenza tra il numero dello scenario memorizzato nel modulo scenari e i canali del telecomando: Numero Telecomando a 16 Telecomando a 7 modulo scenari canali 4482/16 canali 4482/7 Scenario 1 Ch1 Ch1 Scenario 2 Ch2 Ch2 Scenario 3 Ch3 Ch3 Scenario 4 Ch4 Ch4 Scenario 5 Ch5 Ch5 Scenario 6 Ch6 Ch6 Scenario 7 Ch7 Ch7 Scenario 8 Ch8 Scenario 9 Ch9 Scenario 10 Ch10 Scenario 11 Ch11 Scenario 12 Ch12 Scenario 13 Ch13 Scenario 14 Ch14 Scenario 15 Ch15 Scenario 16 Ch16 Il modulo scenari deve essere in configurazione con autoapprendimento abilitato (occorre premere il tasto di autoapprendimento in modo che il relativo led sia verde, se è rosso l autoapprendimento non è abilitato) e il deviatore sul retro del ricevitore IR deve essere nella posizione lucchetto aperto. Per programmare uno scenario, la procedura è la seguente: 1) premere il pulsante a spillo per 3 secondi: il led si accende fisso; rilasciare il tasto; 2) premere entro 20 secondi sul telecomando il tasto relativo allo scenario che si vuole programmare: il led inizierà a lampeggiare, indicando l attivazione della modalità di programmazione; 3) impostare lo scenario, agendo sui comandi e/o sugli attuatori corrispondenti; 4) premere il tasto a spillo per uscire dalla programmazione: il led si spegne; 5) ripetere i punti da 1 a 4 per tutti gli scenari che si vogliono programmare. Per cancellare uno scenario, la procedura è la seguente: 1) premere il pulsante a spillo per 8 secondi: dopo 3 secondi il led si accende fisso; dopo altri 5 secondi torna a spegnersi; rilasciare il tasto entro 4 secondi: il led si accende fisso; 2) premere entro 20 secondi sul telecomando il tasto relativo allo scenario che si vuole cancellare; quando il modulo scenari invia conferma dell avvenuta cancellazione, il led lampeggia per circa 2 secondi rapidamente e successivamente si spegne; 3) ripetere i punti 1 e 2 per tutti gli scenari che si vogliono cancellare. Per resettare l intera memoria occorre agire direttamente sul modulo scenari. Se si vuole disabilitare la possibilità di programmazione o cancellazione degli scenari dal ricevitore IR, mettere il deviatore posto sul retro sulla posizione lucchetto chiuso. GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 109
34 - Rivelatori IR passivi art. HC/HS/L/ N/NT4610 art. HC/HS/L/N/NT4611 e art. N4640 Realizzato per il sistema Antifurto, il rivelatore a raggi infrarossi passivi, di tipo volumetrico sensibile al movimento di corpi caldi, aggiunge la possibilità di effettuare un comando, anche temporizzato, al sopraggiungere di una persona nell area controllata (accensione luci, controllo accessi, ecc.). Il volume della zona rilevata è suddiviso in 14 fasci ripartiti su tre piani. È disponibile nella versione con lente fissa art. L/N/NT4610, per installazioni ad altezza interruttore, con lente snodata art. L/N/NT4611 per installazioni nelle parti alte dei locali e nella versione mini per installazione angolare art. N4640. I rivelatori IR passivi sono in grado di generare ed inviare un comando di ON temporizzato direttamente ad uno o più attuatori, oppure un comando generico tramite l abbinamento con un comando per funzioni evolute art. L4651/2 mediante i canali ausiliari. Comando di ON temporizzato Per questa modalità si deve configurare nelle posizioni Z e N del rivelatore rispettivamente l indirizzo A e PL dell attuatore da comandare. Nella posizione OD si deve inserire il configuratore ON per abilitare la temporizzazione. Il periodo di accensione ON è stabilito dai configuratori numerici 1 9 inseriti nella posizione AUX, come da tabella seguente: regolazione verticale regolazione orizzontale L4611 (lente snodata) vista frontale lente di Fresnel palpebra riduzione copertura led indicazione allarme AUX Tempo 1 min 2 min 3 min 4 min 5 min 15 min 30 sec 0,5 sec 2 sec Comando generico mediante canali ausiliari In questo caso, il comando destinato all attuatore è gestito da un dispositivo di comando art. H/L4651/2, il quale in base alla propria modalità operativa impostata nella propria posizione, attiva l attuatore con indirizzo stabilito in A e in PL. In questo caso la comunicazione fra il rivelatore ed il dispositivo di comando art. H/L4651/2 associato si stabilisce mediante la definizione di un canale ausiliario configurato nel rivelatore a IR inserendo il configuratore AUX nella posizione oppure OD e specificando con i configuratori numerici 1 9 nella posizione AUX il numero di canale ausiliario per la comunicazione con il comando art. H/L4651/2. Ovviamente affinché venga stabilito univocamente il canale ausiliario, anche la posizione AUX del comando deve avere lo stesso configuratore del rivelatore ad IR. configuratore per definizione numero di canale ausiliario L4611 (lente snodata) vista posteriore BUS Esempio di con gurazione Rivelatore IR Comando Attuatore art. L/N/NT4611 art. L4651/2 art. L4671/1 NOTA: se il rivelatore IR è installato nel BUS Automazione non è necessario configurare le sedi N e Z. 110 Y HOE - AUTOAZIONE
35 Attuatori: modalità aster/slave Gli attuatori del sistema automazione sono connessi oltre che al cavo BUS, alla linea 230V a.c. per il controllo del carico mediante relè interno. In base alle caratteristiche installative si distinguono in tre categorie: - con modularità Living International/Light/Light Tech per installazione nelle scatole ad incasso accanto ai dispositivi di comando dispositivi tradizionali. Questi dispositivi si completano con copritasti a due moduli delle serie Living International/Light/Light Tech/Kristall; - con modularità DIN per l installazione in centralini o quadri di distribuzione. Questi dispositivi possono essere facilmente integrati anche in canalizzazioni o scatole di derivazione previa rimozione dell adattatore per guida DIN posteriore e del frontalino di protezione anteriore; - con modularità Basic per l installazione in scatole di derivazione oppure all interno del carico da controllare. In funzione ai carichi che possono comandare, gli attuatori si suddividono in: - attuatori a 1 relè per il comando di un carico singolo (lampada, ventilatore...) - attuatore a 2 relè per il comando di due carichi singoli o un carico doppio (due lampade od un motore per azionamento infissi, serrande...) - attuatore a 4 relè per il comando di quattro carichi singoli oppure due doppi (quattro lampade, due motori per azionamento infissi, serrande...). Tutti gli attuatori dispongono nella parte frontale di pulsanti per il comando diretto del carico connesso. pulsante di comando del carico Attuatore 2 moduli Living International/Light - per installazione ad incasso con placche di finitura odalità aster/slave Questa modalità permette di estendere un comando a due o più attuatori simultaneamente. In questo caso tutti gli attuatori devono essere configurati con gli stessi indirizzi; il primo attuatore (aster) sarà configurato nella posizione per svolgere la funzione desiderata, gli altri attuatori (Slave) dovranno riportare nella posizione il configuratore SLA per ripetere la funzione dell attuatore aster. Un impiego della modalità master/slave è rappresentato dall esigenza di comandare simultaneamente numerosi carichi con potenza totale superiore alla portata del relè di un singolo attuatore. morsetti di connessione del carico pulsante di comando del carico Attuatore DIN - per installazione in centralini, scatole di derivazione e canalizzazioni GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 111
36 Attuatore a 1 relè art. H/L4671/1 Questo dispositivo incorpora un relè elettromeccanico per il comando di un carico singolo. L attuatore presenta nel retro le posizioni G1 e G2 che permettono di associare il dispositivo a due distinti gruppi di appartenenza. pulsante superiore pulsante inferiore odalità operative indicatore luminoso vista anteriore L'attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sul comando, ad esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di 2 relé interbloccati. Inoltre, nella seguente tabella sono elencate ulteriori modalità di funzionamento previste con il configuratore nella posizione dello stesso attuatore. L4671/1 2x2,5 mm 2 sede dei configuratori linea di potenza A PL G1 G2 posizione vista posteriore bus Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in ON-OFF ciclico nessun configuratore ON agendo sul tasto superiore - OFF agendo sul tasto inferiore O/I ON-OFF ciclico PUL l'attuatore ignora i comandi di tipo Ambiente e Generale Attuatore come Slave. Riceve un comando inviato da un attuatore aster SLA che ha lo stesso indirizzo Attuatore aster con comando di OFF ritardato sul corrispondente 1 4 attuatore Slave. Solo per comando di tipo punto-punto. Con il comando di OFF l'attuatore aster si disattiva; l'attuatore Slave si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato nell'attuatore aster 1) 1) Funzione di impiego tipico nei bagni senza finestre dove il comando di ON attiva contemporaneamente la luce (attuatore aster) e la ventola di aerazione (attuatore Slave). Il successivo comando di OFF spegne istantaneamente la luce e mantiene in funzionamento la ventola per il periodo di tempo impostato con il configuratore 1 4 inserito in dell'attuatore aster come indicato in tabella. Configuratore Tempo (minuti) Y HOE - AUTOAZIONE
37 Attuatore a 2 relè interbloccati art. H/L4671/2 In questo dispositivo sono presenti due relè con interblocco per l azionamento di carichi quali motori di tapparelle, di tendaggi etc. pulsante superiore pulsante inferiore indicatore luminoso vista anteriore sede dei configuratori 2x2,5 mm 2 linea di potenza bus vista posteriore odalità operative L'attuatore esegue esclusivamente le modalità operative base configurabili direttamente sul comando che prevedono l'utilizzo di 2 relé interbloccati. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione dello stesso attuatore. L4671/2 A PL G posizione Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto/configuratore in Attuatore come Slave. SLA Riceve un comando inviato da un attuatore aster Stop temporizzato. nessuno 4 1) L'attuatore si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato 1) 1) Il valore del configuratore indicato nella tabella, definisce il tempo finale, al termine del quale l'attuatore si disattiva. Configuratore Tempo (minuti) nessun configuratore infinito o fino a successivo comando GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 113
38 Attuatore dimmer art. H/L4674 L attuatore in esame permette di accendere, spegnere e regolare la potenza inviata sul carico. Il dispositivo deve essere connesso ad un dimmer Slave art. L/N/NT4416. È possibile collegare fino ad un massimo di 3 dimmer Slave art. L/N/NT4416. pulsante superiore pulsante inferiore indicatore luminoso vista anteriore linea regolata 2x2,5 mm 2 sede dei configuratori linea di potenza bus vista posteriore odalità operative Nella seguente tabella sono elencate tutte le specifiche modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione. L4671/2 A PL G posizione Tabella Funzione realizzabile Copritasto utilizzato ON-OFF ciclico per pressione breve nessun e regolazione per pressione prolungata configuratore ON agendo sul tasto superiore e regolazione in aumento OFF agendo sul tasto inferiore e regolazione in diminuzione O/I NOTA: L'intervallo tra un'accensione ed uno spegnimento non deve essere inferiore a 3 secondi. 114 Y HOE - AUTOAZIONE
39 Dimmer art. H/L4678 Questo dimmer controlla carichi resistivi e trasformatori ferromagnetici permettendo l accensione, lo spegnimento e la regolazione della potenza sul carico tramite pulsanti di comando locali e da qualunque dispositivo di comando sul BUS Automazione opportunamente configurato. L attuatore é in grado di segnalare eventuali anomalie del carico come, per esempio, il guasto della lampada. È inoltre protetto da fusibile, facilmente sostituibile in caso di rottura. odalità operative L attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sul comando, ad esclusione di quelle che prevedono l utilizzo di 2 relè interbloccati. pulsante superiore pulsante inferiore indicatore luminoso vista anteriore A PL G sede dei configuratori fusibile vista posteriore Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in ON-OFF ciclico per pressione breve nessun e regolazione per pressione prolungata configuratore ON agendo sul tasto superiore e regolazione in aumento OFF agengo sul tasto inferiore e regolazione in diminuzione O/I ON-OFF ciclico PUL l'attuatore ignora i comandi di tipo Ambiente e Generale Attuatore come Slave. Riceve un comando inviato da un attuatore aster SLA che ha lo stesso indirizzo Attuatore aster con comando di OFF ritardato sul corrispondente 1 4 attuatore Slave. Solo per comando di tipo punto-punto. Con il comando di OFF l'attuatore aster si disattiva; l'attuatore Slave si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato nell'attuatore aster 1) 1) Funzione di impiego tipico nei bagni senza finestre dove il comando di ON attiva contemporaneamente la luce (attuatore aster) e la ventola di aerazione (attuatore Slave). Il successivo comando di OFF spegne istantaneamente la luce e mantiene in funzionamento la ventola per il periodo di tempo impostato con il configuratore 1 4 inserito in dell'attuatore aster come indicato in tabella. Configuratore Tempo (minuti) GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 115
40 Attuatore mini a 1 relè art. L/N/NT4675 Caratterizzato dalle dimensioni di 1 modulo Living Int./Light, questo attuatore può essere vantaggiosamente utilizzato in scatole di derivazione, cassonetti, canali o in scatole serie 503E, 504E etc. accanto ai dispositivi automazione, di comando e di derivazione di tipo tradizionale. L attuatore dispone di cavetti per la connessione al carico da comandare e di indicatore luminoso e micropulsante per il comando locale del carico, da usare per il test o per la definizione degli scenari. odalità operative indicatore luminoso micropulsante L'attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sul comando, ad esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di due relé interbloccati. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione dello stesso attuatore. vista frontale Funzioni realizzabili Configurazione posizione sede dei configuratori cavetti 0,75 mm 2 per connessione al carico A PL G BUS vista posteriore Attuatore come Slave. SLA Riceve un comando inviato da un attuatore aster che ha lo stesso indirizzo L'attuatore ignora i comandi PUL di tipo Ambiente e Generale Attuatore aster con comando 1 4 1) di OFF ritardato sul corrispondente attuatore Slave. Solo per comando di tipo punto-punto. Con il comando di OFF l'attuatore aster si disattiva; l'attuatore Slave si disattiva dopo che è trascorso il tempo configurato 1) 1) Funzione di impiego tipico nei bagni senza finestre dove il comando di ON attiva contemporaneamente la luce (attuatore aster) e la ventola di aerazione (attuatore Slave). Il successivo comando di OFF spegne istantaneamente la luce e mantiene in funzionamento la ventola per il periodo di tempo impostato con il configuratore 1 4 inserito in dell'attuatore aster come indicato in tabella. Configuratore Tempo (minuti) Y HOE - AUTOAZIONE
41 Attuatore Basic art Il dispositivo fa parte dell'automazione Basic ed é quindi caratterizzato da dimensioni ridotte. Questo attuatore può essere utilizzato in scatole da incasso, di derivazione, cassonetti, canali. Risulta particolarmente vantaggioso l'impiego da retrofrutto che prevede il posizionamento dell'articolo sul fondo della scatola da incasso, dietro a dispositivi automazione ribassati o dietro a dispositivi di tipo tradizionale (pulsanti, interruttori, ecc.). L'attuatore dispone di cavetti per la connessione al carico da comandare e di indicatore. odalità operative L'attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sul comando, ad esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di due relé interbloccati. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione dello stesso attuatore. vista frontale sede dei configuratori indicatore luminoso Funzioni realizzabili Configurazione posizione A PL G cavetti 0,75 mm 2 per connessione carico Attuatore come Slave. SLA Riceve un comando inviato da un attuatore aster che ha lo stesso indirizzo L'attuatore ignora i comandi PUL di tipo Ambiente e Generale Attuatore aster con comando 1 4 1) di OFF ritardato sul corrispondente attuatore Slave. Solo per comando di tipo punto-punto. Con il comando di OFF l'attuatore aster si disattiva; l'attuatore Slave si disattiva dopo che è trascorso il tempo configurato 1) 1) Funzione di impiego tipico nei bagni senza finestre dove il comando di ON attiva contemporaneamente la luce (attuatore aster) e la ventola di aerazione (attuatore Slave). Il successivo comando di OFF spegne istantaneamente la luce e mantiene in funzionamento la ventola per il periodo di tempo impostato con il configuratore 1 4 inserito in dell'attuatore aster come indicato in tabella. Configuratore Tempo (minuti) vista laterale BUS GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 117
42 Attuatore /comando Basic art Questo articolo fa parte dell'automazione Basic ed ha quindi dimensioni estremamente compatte. Il dispositivo di comando/attuazione possiede un ingresso bus realizzato tramite i cavi di colore blu, un ingresso per collegare il pulsante esterno tramite i cavi grigio e nero ed un contatto relé per il controllo del carico tramite i due cavetti bianchi. odalità operative L'attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sul comando, ad esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di due relé interbloccati. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione dello stesso attuatore. sede dei configuratori indicatore luminoso Funzioni realizzabili Configurazione posizione vista frontale ON-OFF nessun ciclico configuratore odalità ON/OFF O/I variazioni sui fronti (toggle) ON/OFF ciclico l'attuatore PUL ignora i comandi di tipo Ambiente e Generale L'attuatore come Slave. SLA Riceve un comando inviato da un attuatore aster che ha lo stesso indirizzo ON temporizzato 1) 1 8 1) 1) Se comandato da pulsante esterno il dispositivo si spegne dopo un tempo stabilito dal configuratore inserito in, come indicato nella seguente tabella. Configuratore Tempo (minuti) secondi 8 0,5 secondi A PL G vista laterale cavetti 0,75 mm 2 per connessione carico BUS 118 Y HOE - AUTOAZIONE
43 Attuatore art. HC/HS4672 art. L/N/NT4672 e art. F412 Questo apparecchio, realizzato sia in 2 moduli da incasso della serie AXOLUTE, LIVING INTERNATIONAL e LIGHT che in contenitore DIN a 2 moduli, è previsto per l'impiego nel sistema Gestione Energia, avendo all'interno un relé con contatti NC. Configurare gli attuatori significa assegnare loro un numero (da 1 a 8) che definisce il grado di priorità per la disattivazione dei carichi a seguito di un sovraccarico. Questo numero varrà 1 nel caso in cui il carico dovrà disattivarsi per primo, varrà 2 per il secondo carico da disattivare e così via. È comunque possibile configurare più attuatori con la medesima priorità, assegnando un numero uguale; in questo caso i carichi verranno disattivati contemporaneamente. L'assegnazione di uno degli otto livelli di priorità (importanza) del carico connesso all'attuatore si effettua mediante l'inserimento di un configuratore numerato nell'apposita sede CC. Se si configurano le posizioni A e PL il dispositivo si predispone al funzionamento come un attuatore ad un relé art. H/L4671/1 con contatti NO. Può effettuare tutte le modalità operative base configurabili sul dispositivo di comando (ON, OFF ecc.) ad esclusione di quelle che necessitano della configurazione della posizione dell'attuatore e di quelle che prevedono l'utilizzo di due relé interbloccati. Art. F412 Art. HS BUS 3 sede dei configuratori sede dei configuratori BUS DIDASCALIE: 1 Tasto attivazione carico: agendo su questo tasto si attiva il carico 2 Indicatore luminoso: segnala lo stato dell attuatore e del carico connesso 3 Indicatore luminoso: segnala lo stato del carico in relazione al sovraccarico. Indicatore rosso = carico scollegato Con gurazione della sequenza di disattivazione 1a disattivazione 2a disattivazione 3a disattivazione GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 119
44 Attuatore DIN a 1 relè art. F411/1N Realizzato per essere installato in centralini o quadri provvisti di guida DIN, questo dispositivo incorpora un relè a 2 vie e dispone di micropulsante per il comando locale del carico. L'attuatore presenta le posizioni G1, G2 e G3 che permettono di associare il dispositivo a due o tre distinti gruppi di appartenenza. odalità operative L'attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sul comando, ad esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di due relé interbloccati. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione dello stesso attuatore. Funzioni realizzabili Configurazione posizione A PL G1 G2 G3 Attuatore come Slave. SLA Riceve un comando inviato da un attuatore aster che ha lo stesso indirizzo L'attuatore ignora i comandi PUL di tipo Ambiente e Generale Attuatore aster con comando 1 4 1) di OFF ritardato sul corrispondente attuatore Slave. Solo per comando di tipo punto-punto. Con il comando di OFF l'attuatore aster si disattiva; l'attuatore Slave si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato con i configuratori 1) 1) Funzione di impiego tipico nei bagni senza finestre dove il comando di ON attiva contemporaneamente la luce (attuatore aster) e la ventola di aerazione (attuatore Slave). Il successivo comando di OFF spegne istantaneamente la luce e mantiene in funzionamento la ventola per il periodo di tempo impostato con il configuratore 1 4 inserito in dell'attuatore aster come indicato in tabella. micropulsante indicatore luminoso BUS vista frontale sede dei configuratori Configuratore Tempo (minuti) Y HOE - AUTOAZIONE
45 Attuatore DIN a 2 relè art. F411/2 In questo dispositivo sono presenti due relè indipendenti per l azionamento di due carichi. Se le posizioni PL1 e PL2 hanno lo stesso indirizzo (uguale configuratore) il dispositivo attua l interblocco dei due relè ai quali possono essere connessi motori di tapparelle, tendaggi etc. odalità operative L'attuatore esegue tutte le funzioni base configurabili direttamente sul dispositivo di comando. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione dello stesso attuatore. Funzioni realizzabili Configurazione posizione Stop temporizzato per motorizzazioni. nessuno 4 1) L'attuatore si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato. 1) Questa modalità è operativa solo se PL1=PL2 (uguali configuratori), quindi con i due relé interbloccati Attuatore come Slave. SLA Riceve un comando inviato da un attuatore aster che ha lo stesso indirizzo 1) Il valore del configuratore indicato nella tabella, definisce il tempo finale, al termine del quale l'attuatore si disattiva. A PL1 PL2 G micropulsante indicatore luminoso BUS vista frontale sede dei configuratori Configuratore Tempo (minuti) (nessun configuratore) infinito o fino a successivo comando 121 GUIDA Y HOE AUTOAZIONE
46 Attuatore DIN a 4 relè art. F411/4 In questo dispositivo sono presenti quattro relè a comando indipendente, con un morsetto in comune. Se a due posizioni PL1...4 attigue, sono assegnati lo stesso indirizzo (uguale configuratore), l attuatore può predisporre due dei quattro relè in modalità interblocco per il comando di carichi quali motori di tapparelle, tende etc. odalità operative L'attuatore esegue tutte le funzioni base configurabili direttamente col dispositivo di comando. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione dello stesso attuatore. Funzioni realizzabili Configurazione posizione A PL1 PL2 PL3 PL4 micropulsante indicatore luminoso BUS sede dei configuratori Stop temporizzato per motorizzazioni. nessuno 4 1) L'attuatore si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato. 1) Questa modalità è operativa solo se PL...=PL...+1 (uguali configuratori), quindi con i due relé interbloccati 1) Il valore del configuratore indicato nella tabella, definisce il tempo finale, al termine del quale l'attuatore si disattiva. vista frontale Configuratore Tempo (minuti) (nessun configuratore) infinito o fino a successivo comando Esempio 1 A=1 PL1=3 PL2=5 PL3=5 PL4=2 =nessuno In questo caso i relé (PL1) e (PL4) sono attivati in base alle modalità definite dai comandi configurati A=1 PL=3 e A=1 PL=2. I relé (PL2) e (PL3) sono interbloccati e vengono attivati dal rispettivo comando A=1 e PL=5 con modalità definita in. I relé (PL2) e (PL3) si disattivano dopo un periodo di tempo di 1 minuto. Esempio 2 A=1 PL1=3 PL2=2 PL3=4 PL4=6 =nessuno In questo caso tutti relé (PL... PL...+1) si attivano in base alle modalità definite dai rispettivi comandi configurati A=1 PL=3, A=1 PL=2, A=1 PL=4 e A=1 PL=6. L'assenza o presenza di configuratori 1 4 nella posizione dell'attuatore è ininfluente. 122 Y HOE - AUTOAZIONE
47 Dimmer DIN art. F414 e art. F415 Per completare l'offerta nel campo della regolazione luminosa vengono introdotti due nuovi dimmer. L articolo F414 controlla carichi resistivi e trasformatori ferromagnetici, mentre l articolo F415 controlla trasformatori elettronici. Dopo aver collegato il dimmer direttamente al bus e al carico, é possibile regolare l'intensità della luce da qualsiasi punto di comando, opportunamente configurato. Premendo brevemente sul tasto di comando si può accendere o spegnere il carico, mentre tramite una pressione prolungata é possibile regolare l'intensità luminosa. L'attuatore é in grado di segnalare eventuali anomalie del carico come, per esempio, il guasto della lampada. È inoltre protetto da fusibile, facilmente sostituibile in caso di rottura. odalità operative Esegue tutte le funzioni base configurabili direttamente sul dispositivo di comando. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione dello stesso attuatore. carico fusibile led tasto Funzioni realizzabili Configurazione posizione A PL G BUS sede dei configuratori Attuatore come Slave. SLA Riceve un comando inviato da un attuatore aster che ha lo stesso indirizzo Ignora i comandi PUL di tipo Ambiente e Generale Attuatore aster con comando 1 4 1) di OFF ritardato sul corrispondente attuatore Slave. Solo per comando di tipo punto-punto. Con il comando di OFF l'attuatore aster si disattiva; l'attuatore Slave si disattiva dopo che é trascorso il tempo impostato con i configuratori 1) 1) Funzione di impiego tipico nei bagni senza finestra dove il comando di ON attiva contemporaneamente la luce (attuatore aster) e la ventola di aerazione (attuatore Slave). Il successivo comando di OFF spegne istanteneamente la luce e mantiene in funzionamento la ventola per il periodo di tempo impostato con il configuratore 1 4 inserito in dell'attuatore aster come indicato in tabella. Configuratore Tempo (minuti) GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 123
48 Uscita 1 10V per ballast art. F413 Il dispositivo è un attuatore/dimmer per ballast elettronici dimmerabili con ingresso 1 10V per il pilotaggio di lampade fluorescenti, ogni articolo può controllare massimo quattro ballast. L'attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sul comando, ad esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di due relé interbloccanti. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione dello stesso configuratore. Funzioni realizzabili Configurazione posizione Attuatore come Slave. SLA Riceve un comando inviato da un attuatore aster che ha lo stesso indirizzo L'Attuatore ignora i comandi PUL di tipo Ambiente e Generale Attuatore aster con comando 1 4 1) di OFF ritardato sul corrispondente attuatore Slave. Solo per comando di tipo punto-punto. Con il comando di OFF l'attuatore aster si disattiva; l'attuatore Slave si disattiva dopo che é trascorso il tempo configurato. 1) 1) Il periodo di tempo impostato con il configuratore 1 4 inserito in dell'attuatore aster é indicato nella tabella sottostante. tasto led BUS sede dei configuratori Configuratore Tempo (minuti) vista frontale 124 Y HOE - AUTOAZIONE
49 Interfaccia a due ingressi art. L/N/NT4688 e art Questo dispositivo é realizzato sia in contenitore da un modulo da incasso della serie Living International e Light che in contenitore ribassato per l'automazione Basic. L'interfaccia comprende due unità di comando indipendenti, identificate con le posizioni PL1 e PL2. Le due unità possono inviare: - comandi a due attuatori per due carichi indipendenti (ON, OFF o regolazione) identificati con l indirizzo PL1 e PL2 e modalità specificate in oppure; - un comando doppio destinato a un carico singolo (motore per SU-GIU tapparelle, APRI-CHIUDI tende) identificato con l indirizzo PL1=PL2 e modalità specificata. L interfaccia dispone di un indicatore luminoso per la segnalazione di corretto funzionamento e di tre cavetti per la connessione a dispositivi di tipo tradizionale quali: - due interruttori o pulsanti tradizionali di tipo NO (normalmente aperto) e NC (normalmente chiuso); - un deviatore. cavetti per connessione ai dispositivi tradizionali sede dei configuratori BUS vista posteriore vista laterale sede dei configuratori BUS cavetti per connessione ai dispositivi tradizionali vista frontale vista laterale GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 125
50 Interfaccia a due ingressi art. L/N/NT4688 e art Funzione singola Se ai contatti sono collegati pulsanti o interruttori, l interfaccia è assimilabile ad un comando per carichi doppi equipaggiato con due copritasti ad un modulo. In questo caso ad ogni copritasto può essere assegnata la funzione di ON, OFF o regolazione destinate a due carichi distinti. nero CO BUS 1 2 equivale a 1 2 bianco PL1 grigio PL2 equivale a Dispositivi per due carichi distinti (interruttori, pulsanti ecc.) PL2 CO BUS PL1 Funzione doppia Se ai contatti viene collegato un deviatore, l interfaccia è paragonabile a un comando per carichi doppi equipaggiato con un copritasto a due moduli a doppia funzione. In questo caso al copritasto può essere assegnato la funzione di ON, OFF, SU-GIU tapparelle destinata a un carico. nero CO BUS 1 equivale a 1 1 bianco PL1 grigio PL2 oppure equivale a Dispositivi per un carico a doppia funzione (deviatore, interruttori interbloccati ecc.) PL2 CO BUS PL1 126 Y HOE - AUTOAZIONE
51 odalità operative Le diverse funzioni svolte dal configuratore nella posizione sono elencate nella tabella seguente. Se PL1 = PL2 i due interruttori connessi costituiscono un comando doppio (deviatore ecc.). A1 PL1 PL2 SPE posizione Tabella Funzione realizzabile Valore configuratore in funzione singola funzione doppia ON-OFF ciclico per pressione breve nessun e regolazione per pressione prolungata configuratore ON ON ON temporizzato 1) 1 8 OFF OFF OFF agendo sul tasto collegato in PL1 (cavo bianco) - ON agendo sul tasto O/I collegato in PL2 (cavo grigio) e regolazione per pressione prolungata (dimmer) 2) Salita-discesa tapparelle fino a fine corsa 3) Salita-discesa tapparelle monostabile 3) Pulsante PUL 1) Il dispositivo invia un comando di OFF dopo un tempo stabilito dai configuratori utilizzati come indicato nella tabella sotto: Configuratore Tempo (minuti) secondi 8 0,5 secondi 2) in funzione della modalità operativa dell'attuatore destinatario. 3) In questa modalità il cavo grigio corrisponde al comando di salita mentre quello bianco al comando di discesa. NOTA: Se ai morsetti dell'interfaccia vengono collegati degli interruttori, la modalità operativa da selezionare è PUL. Se vengono collegati dei pulsanti normalmente aperti (NO) si realizzano tutte le altre modalità operative indicate nella tabella. odalità operative evolute Se oltre alla posizione viene opportunamente configurata la posizione SPE, il dispositivo realizza funzioni particolari elencate nella seguente tabella. Funzioni operative realizzabili con configuratore in posizione SPE A1 PL1 PL2 SPE posizione SPE Funzione realizzabile Configuratore Valore del configuratore in in posizione SPE funzione singola funzione doppia Blocca lo stato dei dispositivi a cui il comando è indirizzato 1 1 Sblocca lo stato dei dispositivi a cui il comando è indirizzato 1 2 Sblocca con tasto collegato in PL2 (cavo grigio) 1 3 e blocca con tasto collegato in PL1 (cavo bianco) ON con lampeggio 1) 2 nessuno 9 ON/OFF ciclico senza regolazione 1 7 (solo contatto NO) Selezione livello di regolazione fisso al 10 90% del dimmer 2) Ripetizione del tasto 1 4 della centralina scenari il cui indirizzo è specificato in A e PL 3) Gestione modulo scenari art. F420 5) 6 (vedere tabella nella pagina seguente) ON temporizzato (2 secondi) 8 1 ON temporizzato (10 minuti) 2 GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 127
52 Interfaccia a due ingressi art. L/N/NT4688 e art ) Dispositivo da abbinare ad un comando di OFF per lo spegnimento. Il periodo del lampeggio è indicato nella tabella: Configuratore Tempo (secondi) nessuno 0, , , , , ) Dispositivo da abbinare ad un attuatore dimmer e ad un comando di OFF per lo spegnimento. Il configuratore definisce la regolazione in % della potenza di carico. Configuratore % sul carico T T 5) =1 8: gruppo di scenari da comandare con i 4 tasti: Primo contatto (PL1) Secondo contatto (PL2) Ambiente (A) e Punto Luce (PL): A=0 9 e PL1=1 9 sono l ambiente e il punto luce del modulo scenari da comandare. PL2 deve essere uguale a PL1 oppure non configurato (in questo caso il secondo contatto risulta disabilitato). La modalità di funzionamento è la stessa del comando art. H/L5651/2 e del comando scenari HC/HS/L/N/NT4680: - chiusura del contatto breve (meno di 3 secondi) richiamo scenario - chiusura del contatto prolungata da 3 a 8 secondi entrata in programmazione - chiusura del contatto prolungata per più di 8 secondi cancellazione - durante la programmazione il led lampeggia lentamente - alla conferma di cancellazione il led lampeggia velocemente per 4 secondi. odalità operative con SPE = 7 Questa modalità permette di effettuare i comandi previsti dalla modalità operativa base con SPE = nessun configuratore quando ai morsetti dell'interfaccia sono collegati pulsanti o interruttori di tipo NC (normalmente chiuso). 3) Esempio di configurazione: Se si desidera ripetere il tasto 3 della centralina scenari art. L/N/NT4681con un pulsante tradizionale connesso al cavetto nero e a quello bianco (PL1), si deve configurare SPE=4 e =3. Nelle posizioni A e PL1 si deve configurare l indirizzo della centralina scenari che si desidera comandare con il pulsante tradizionale (per esempio A=1 e PL1=1 per la centralina con indirizzo A=1 e PL=1). Se si configura anche la posizione PL2 (per esempio con il configuratore 2), l interfaccia è abilitata ad effettuare con un pulsante tradizionale connesso al cavetto nero e a quello grigio (PL2) la ripetizione del tasto 3 di una seconda centralina scenari con indirizzo A=1 e PL=2. Se le posizioni PL1 e PL2 hanno invece uguale configuratore, entrambi i pulsanti collegati all interfaccia ripetono il tasto 3 della centralina scenari. Non è possibile invece effettuare con una interfaccia il comando di due tasti diversi di una stessa centralina. Qualora si desideri collegare all interfaccia solo un dispositivo tradizionale, questo dovrà essere connesso solo al cavetto nero e a quello bianco (PL1) e devono essere configurate le posizioni A e PL1. 4) L'articolo 3477 è in grado di gestire la modalità ON/OFF senza regolazione (=0/I SPE=1). 128 Y HOE - AUTOAZIONE
53 Interfaccia SCS-SCS art. F422 Il dispositivo permette la comunicazione fra bus basati sulla tecnologia SCS, anche se dedicati a funzioni diverse fra loro. Qualunque sia la modalità di utilizzo dell interfaccia occorre tenere presente che i due bus ad essa collegati costituiscono a tutti gli effetti due impianti e, come tali, devono sottostare a tutte le regole di dimensionamento ed installazione previste. morsetto OUT Configurazione dell'indirizzo (configuratori I1 I2 I3 I4) Le sedi I1, I2, I3, I4 servono ad identificare in modo univoco l interfaccia all interno dell impianto. Nel caso degli attuatori e dei comandi questa funzione è data dai configuratori posti nelle sedi A (ambiente) e PL (punto luce). In entrambi i casi configurare il dispositivo significa assegnare un indirizzo che lo identifica. L indirizzo dell interfaccia deve essere diverso da qualsiasi altro indirizzo presente sui due bus ad essa collegati. A seconda della modalità di utilizzo l interfaccia può avere un indirizzo definito con soli due configuratori, I3 e I4, lasciando vuote le sedi per I1 e I2, o con tutti e quattro: - Solo I3 I4: nel caso si utilizzi l interfaccia nelle modalità di espansione fisica, espansione logica, interfaccia antifurto/automazione; - I1 I2 I3 I4: nel caso si utilizzi l interfaccia nella modalità di montante pubblico. morsetto IN sede dei configuratori Configurazione della modalità di funzionamento (configuratore OD) Sono previste le seguenti cinque modalità: 1 Espansione sica (con guratore OD=1): permette di aumentare la lunghezza totale del bus o di superare il limite di assorbimento di 1200 ma dovute al singolo alimentatore. Per i limiti installativi fare riferimento al capitolo Norme generali d installazione. 2 Espansione logica (con guratore OD=2): permette di aumentare il numero di dispositivi di un impianto che é di 81 (max 9 ambienti con 9 punti luce ciascuno). Per i limiti installativi fare riferimento al capitolo Norme generali d installazione. vista frontale I1 I 2 I3 I4 O D 3 ontante pubblico (con guratore OD=3): permette di interfacciare i sistemi citofonici o videocitofonici digitali con gli altri bus dei sistemi antifurto o automazione 4 Interfaccia antifurto/automazione (con guratore OD=4): permette di far dialogare fra i loro sistemi di automazione e l'antifurto 5 Separazione galvanica (con guratore OD= nessun con guratore richiesto): permette di collegare l'impianto videocitofonico con un impianto automazione consentendo di effettuare supervisione tramite Web Server A/V NOTA: per maggiori dettagli circa le modalità descritte ai punti 3, 4 e 5 vedere il capitolo INTEGRAZIONE DEI SISTEI. GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 129
54 Interfaccia SCS-SCS art. F422 odalità di funzionamento Espansione fisica Per questa modalità di funzionamento è necessario inserire il configuratore N 1 nella posizione OD dell interfaccia. Le posizioni identificate con I1 e I2 non devono essere configurate. Nelle posizioni I3 e I4 deve essere invece definito l indirizzo di separazione tra i due bus connessi all interfaccia. Supponendo come nell esempio che I3=3, I4=2: - sul bus di ingresso (IN) gli indirizzi devono essere compresi da A=1 / PL=1 ad A=3 / PL=1; Come si nota dall esempio, tutti gli indirizzi del bus automazione N 1 sono più bassi di quello dell interfaccia, mentre tutti gli indirizzi del bus automazione N 2 sono più alti; l indirizzo dell interfaccia ha quindi la funzione di separare in due o più blocchi tutti gli indirizzi di cui può essere composto l impianto completo. Per il posizionamento dei dispositivi nell impianto globale, tenere presente le indicazioni della pagina seguente. - sul bus di uscita (OUT) gli indirizzi devono essere compresi da A=3 / PL=3 ad A=9 /PL=9 o all indirizzo della interfaccia successiva. Esempio: espansione fisica realizzata collegando tre impianti con interfacce art. F422 Dispositivo di comando A/PL = Attuatore Impianto N 2 I1 = - I2 = - I3 = 3 I4 = 2 OD = 1 OUT IN I1 = - I2 = - I3 = 5 I4 = 4 OD = 1 A/1 31 A/PL = Dispositivo di comando Centralina scenari Attuatore Dispositivo di comando Impianto N 1 Impianto N Y HOE - AUTOAZIONE
55 Posizionamento dei dispositivi nell impianto, configurazione e logica dei comandi: Nella configurazione dei dispositivi che andranno connessi all impianto Automazione globale, tenere presente che: 1. tutti i dispositivi di comando configurati per inviare comandi di tipo Punto-punto, di Ambiente, di Gruppo e Generale, possono essere connessi indifferentemente su ciascun ramo dell impianto (N 1 oppure N 2) a prescindere dai rispettivi indirizzi nelle posizioni A e PL. 2. Quanto sopra si estende anche nel caso degli attuatori configurati nella modalità di funzionamento slave e per gli attuatori art. F412 e L/N/ NT4672 del sistema Gestione energia. 3. La centralina scenari art. N4681 i moduli scenari art. F420, gli attuatori (anche quelli configurati come master ) ed i ricevitori IR art. HC/HS4654 ed L/N/NT4654N vanno installati sul tratto di BUS N 1 o N 2 corrispondente al proprio indirizzo locale. Esempio: se si configura la centralina scenari come A=2, PL=1 essa andrà posta sull impianto N La centrale del sistema di gestione energia art. F421 e il pannello di controllo art. N4682 vanno obbligatoriamente posti sul bus a indirizzi più alti (impianto N 2). 5. L interfaccia art. F422 permette il transito tra i vari impianti dei comandi di tipo Punto-Punto, di Gruppo, di Ambiente e Generale. È così possibile per esempio, installare nell impianto N 2 un comando configurato A=1 e PL=5 per comandare l attuatore A=1 e PL=5 installato nell impianto N 1. Comandi Punto-Punto, di Gruppo, di Ambiente e Generale Impianto automazione N 1 indirizzi compresi tra e A = 3 BUS I1= I2= I3 = 3 I4 = 2 OD = 1 BUS Impianto automazione N 2 indirizzi compresi tra A = 3 PL = 3 e A = 9 PL = 9 Interfaccia F422 Centralina scenari A=0 3 PL=1 Attuatore master A=1 3 PL=1 =SLA Comandi e attuatori SLAVE A=1 9 PL=1 9 Centralina scenari A=3 9 PL=3 9 Attuatore master A=3 9 PL=3 9 Attuatore slave A=1 9 PL=1 9 =SLA 131 GUIDA Y HOE AUTOAZIONE
56 Interfaccia SCS-SCS art. F422 odalità di funzionamento Espansione logica Per questa modalità è necessario inserire il configuratore N 2 nella posizione OD. Le posizioni identificate con I1 e I2 non devono essere configurate, mentre nelle posizioni I3 e I4 deve essere invece configurato l indirizzo dell interfaccia all interno del singolo impianto connesso al montante, con le stesse modalità di assegnazione dell indirizzo A e PL dei dispositivi tenendo presente che : I3 = A I4 = PL Per evitare di impegnare uno degli indirizzi A/P = dell impianto Automazione connesso, si deve assegnare all interfaccia la configurazione: I3 = 0 I4 = 1 9 ontante principale Esempio di impianto Impianto N 1 I1 = - I2 = - OUT I3 = - A/1 99 I4 = 1 escluso A = 5 PL = 4 IN OD = 2 Centrale gestione energia Impianto N 2 A/1 99 escluso A = 5 PL = 3 OUT IN I1 = - I2 = - I3 = - I4 = 2 OD = 2 Impianto N 3 A/1 99 escluso A = 5 PL = 2 OUT IN I1 = - I2 = - I3 = - I4 = 3 OD = 2 Centrale con comunicatore art Posizionamento dei dispositivi nell impianto, configurazione e logica dei comandi: Nella configurazione dell impianto Automazione globale, tenere presente che: 1. ogni impianto connesso al montante comune può disporre di tutti gli 81 indirizzi previsti (9 punti luce per 9 Ambienti) ad eccezione dell indirizzo dell interfaccia art. F422 che andrà assegnato nelle posizioni I3 e I4. 2. Il montante comune deve necessariamente essere costituito da un impianto Automazione nel quale possono essere installati oltre ai rispettivi dispositivi di comando ed attuatori, anche la Centrale Gestione energia e la centrale con comunicatore art. 3500N. 132 Y HOE - AUTOAZIONE
57 odalità di funzionamento espansione logica 3. L interfaccia F422 consente il transito dei comandi tra i singoli impianti ed il montante comune con le seguenti modalità: Singolo impianto automazione ontante principale Bus 2 Interfaccia F422 Comando speciale art. L4651/2 Bus 1 Tipo comando SINGOLO IPIANTO ONTANTE PRINCIPALE Centrale con comunicatore art. 3500N PUNTO - PUNTO ABIENTE GRUPPO GENERALE AUSILIARIO GESTIONE ENERGIA Esempio: il comando Punto-Punto ed il comando di Ambiente è realizzabile solo tra dispositivi di comando ed attuatori appartenenti ad ogni singolo impianto o al montante comune. L interfaccia non consente infatti il transito del comando da un impianto singolo al montante e viceversa. 4. Per poter inviare comandi da un impianto all altro attraverso il montante comune è necessario utilizzare il comando speciale L4651/2 configurato per generare comandi di tipo Ausiliari (configuratore 1 9 nella posizione AUX) oppure la centrale con comunicatore art programmato per questa funzione. Comando per impianti estesi art. H/L4655 L impiego di questo dispositivo in un impianto con espansione logica consente di inviare da un impianto singolo connesso al montante principale, qualsiasi tipo di comando (di ambiente, punto-punto ecc.) diretto ad attuatori presenti nel montante stesso oppure presenti in un altro impianto ivi connesso con interfaccia art. F422. Ciò è reso possibile configurando nel comando trasversale l indirizzo dell interfaccia art. F422 interessata al transito delle informazioni. Per maggiori dettagli vedere il capitolo Configurazione del comando art. H/L4655. GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 133
58 odulo memoria art. F425 Il modulo memoria permette di ripristinare lo stato delle luci comandate da un impianto automazione al termine di un black-out. Non è necessario configurare il dispositivo per garantirne il funzionamento. La configurazione di Ambiente e Punto luce deve essere fatta solo quando si voglia far interrogare il modulo memoria da parte di altri dispositivi connessi al bus, come ad esempio il web server. La programmazione del modulo memoria permette di selezionare le luci per le quali si richiede di ripristinare lo stato e quelle per le quali non è richiesto. Sequenza di programmazione: - collegare il modulo memoria ed alimentare il bus (tutti i carichi sono spenti). - premere il tasto presente sul frontale per almeno cinque secondi, il led è sempre acceso. - selezionare i carichi non gestiti, accendendoli (tutti i carichi rimasti spenti verranno gestiti). - premere il tasto, il led inizierà a lampeggiare velocemente per evidenziare la fase di apprendimento. - il led torna a lampeggiare lentamente, la fase di apprendimento è terminata ed il modulo memoria è operativo. Al termine della fase di programmazione é consigliabile effettuare un test per verificare la corretta impostazione del dispositivo: - accendere alcuni dei carichi controllati (ovvero quelli non esplicitamente esclusi in fase di programmazione e non configurati come PUL in ). - togliere tensione, simulando un black-out, per almeno 15 secondi. - ridare tensione; dopo alcuni secondi lo stato dei carichi controllati deve essere ripristinato ( ovvero quelli che prima del black-out erano accesi devono riaccendersi), mentre i carichi non gestiti devono restare comunque spenti. NOTE: - Gli attuatori configurati con = PUL vengono automaticamente esclusi dal controllo. - Gli attuatori per tapparelle non vengono gestiti. BUS tasto led configuratori opzionali per interrogazioni da remoto (es. Web server) 134 Y HOE - AUTOAZIONE
59 Programmazione dei dispositivi radio Fanno parte del sistema automazione radio due tipi di dispositivi, cioè trasmettitori (comando ed interfaccia trasmittente) e ricevitori (attuatori ed interfaccia ricevente). Per poter comandare un attuatore radio da un trasmettitore è necessario creare un legame esclusivo tra i due. In pratica ogni ricevitore viene programmato con uno o più codici numerici contenuti in ciascun trasmettitore. In questo modo, prima di eseguire un comando, l attuatore verifica che il codice identificativo contenuto nel messaggio sia fra quelli memorizzati. Questo funzionamento garantisce l immunità dai disturbi o dalle interferenze anche nel caso di impianti adiacenti. L operazione di programmazione avviene in più fasi: 1) Premere il micropulsante sul frontale del ricevitore (attuatore o interfaccia ricevente) per almeno 4 secondi, fino a quando l indicatore luminoso si accende in modo permanente 2) Premere il micropulsante a bordo del trasmettitore (comando o interfaccia trasmittente) che si vuole associare entro 20 secondi 3) L indicatore luminoso a bordo del ricevitore segnala l avvenuta programmazione con un lampeggio e il successivo spegnimento 4) Se si desidera memorizzare nuovi codici ripetere la sequenza dal punto 1. NB: In ogni attuatore è possibile memorizzare fino a 16 codici differenti. L interfaccia radio ricevente può memorizzare fino a 80 codici differenti. Per cancellare i codici memorizzati premere il micropulsante per almeno 10 secondi. L indicatore luminoso segnala, con un lampeggio ed il successivo ritorno alla condizione di spento, l avvenuta cancellazione. Apparecchi ricevitori micropulsante indicatore luminoso sede configuratori micropulsanti indicatori luminosi sede configuratori indicatore luminoso micropulsante Attuatore luci Attuatore tapparelle Interfaccia ricevente Apparecchi trasmettitori indicatore luminoso micropulsante Comando Interfaccia trasmittente Telecomando GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 135
60 Comando radio art. HA/HB/L4572 e art. H/L4572PI Dispositivi radio I dispositivi del sistema automazione radio possono essere utilizzati in due condizioni installative differenti: - come impianti radio puri - integrati con impianti di automazione filare Nel caso di impianti costituiti soltanto da dispositivi radio non è necessario utilizzare i configuratori nelle sedi A, PL e G. Non mettendo alcun configuratore nella sede indicata con il comando funziona con modalità ciclica. Se un attuatore è comandato da più comandi è consigliabile inserire nella sede dei comandi il configuratore I/O ed utilizzare i comandi con i copritasti a due funzioni. Nel caso di impianti misti è necessario eseguire la configurazione tradizionale utilizzando i configuratori nelle sedi A, PL e G. odalità operativa per impiego in impianti radio puri Queste modalità si applicano quando si vuole pilotare direttamente via radio uno o più attuatori radio. È possibile scegliere, per i tasti del comando radio, una modalità di funzionamento tra quelle elencate nella tabella seguente. Secondo il tipo di configuratore inserito nella sede si ottiene una corrispondente modalità di funzionamento. Le sedi dei configuratori A, PL1 e PL2 non sono utilizzate. Gli ultimi 4 tipi di configurazione, a differenza dei primi 7, consentono di avere modalità di funzionamento miste: ossia il tasto a sinistra ed il tasto a destra non hanno la stessa modalità di funzionamento. linguetta per estrazione batteria sede configuratori indicatore luminoso LED Tabella Funzioni realizzabili ontaggio spessori sotto ai copritasti Combinazione copritasto utilizzato e con guratore in 1 3 copritasto copritasto sinistro destro Comando ON/OFF ciclico SI Nessun configuratore Comando di ON SI ON Comando di OFF SI OFF Comando di ON premendo il tasto superiore, NO O/I OFF premendo quello inferiore Comando SU/GIÙ tapparelle fino a fine corsa NO Comando SU/GIÙ tapparelle per il tempo NO di pressione del tasto odalità pulsante SI PUL Tasto sinistro: ON/OFF ciclico SI a sinistra 1 Tasto destro: Su/Giù tapparelle NO a destra Tasto sinistro: ON/OFF ciclico SI a sinistra 2 Tasto destro: SU/GIU monostabile NO a destra Tasto sinistro: ON su tasto superiore, NO 3 ON su tasto inferiore Tasto destro: Su/Giù NO Tasto sinistro: ON su tasto superiore, NO 4 ON su tasto inferiore Tasto destro: Su/Giù monostabile NO Y HOE - AUTOAZIONE
61 odalità per impiego in impianti Automazione Y HOE Per utilizzare il dispositivo in un sistema y Home è necessario avere installato nell impianto a BUS l interfaccia radio ricevente art. HC/HS4575 o art. L/N/NT4575N. Il comando radio deve essere configurato inserendo nelle sedi A, PL1, PL2 ed gli opportuni configuratori. Se la posizione PL2 non è configurata, il tasto destro è disabilitato. Per la configurazione utilizzare la tabella della pagina precedente tenendo però presente anche le modalità specifiche elencate nella tabella sottostante. Tabella Funzioni realizzabili ontaggio spessori sotto ai copritasti Combinazione copritasto utilizzato e con guratore in copritasto copritasto sinistro destro Comando ON/OFF ciclico SI Nessun configuratore e regolazione intensità per pressione prolungata Comando di ON premendo il tasto superiore, NO O/I OFF premendo quello inferiore e regolazione intensità per pressione prolungata Gestione scenari (vedere tabella seguente) NO 5 8 odalità per la gestione degli scenari Questa modalità trova impiego solo se nell impianto è presente il odulo scenari art. F420 e permette di richiamare (non programmare) uno scenario già precedentemente memorizzato. In questa modalità di funzionamento le posizioni A e PL1 rappresentano l indirizzo del modulo scenari su cui andare ad agire. Il comando richiama uno scenario tra 1 e 16 a seconda del configuratore inserito nella posizione e del tasto che viene premuto, come indicato nella tabella seguente Comando scenari Numero scenario Con guratore Con guratore Con guratore Con guratore sul odulo scenari = 5 = 6 = 7 = 8 Scenario 1 Tasto 1 Scenario 2 Tasto 2 Scenario 3 Tasto 3 Scenario 4 Tasto 4 Scenario 5 Tasto 1 Scenario 6 Tasto 2 Scenario 7 Tasto 3 Scenario 8 Tasto 4 Scenario 9 Tasto 1 Scenario 10 Tasto 2 Scenario 11 Tasto 3 Scenario 12 Tasto 4 Scenario 13 Tasto 1 Scenario 14 Tasto 2 Scenario 15 Tasto 3 Scenario 16 Tasto GUIDA Y HOE AUTOAZIONE
62 - Comando radio art. HA/HB/L4572SB e interfaccia ricevente art. HC/HS/L/N/NT4575SB Questo dispositivo, appositamente realizzato per l impiego nei sistemi y Home in abbinamento all interfaccia ricevente art. HC/HS/L/N/NT4575SB non dispone delle posizioni per la configurazione delle modalità operative in quanto vengono predisposte configurando la posizione SPE del ricevitore radio. Sono previste due modalità di configurazione del comando radio: - Autoapprendente (SPE=0) - Standard (SPE=1). Le posizioni A, PL1/PF1 e PL2 definiscono gli indirizzi del ricevitore nell impianto Y HOE. Le posizioni 1 e 2 definiscono le modalità operative come descritto in seguito. Vista posteriore dell interfaccia ricevente art. HC/HS/L/N/NT4575SB odalità autoapprendente SPE=0 Questa modalità di funzionamento permette di associare ad ogni coppia di tasti, coppia 1-3 e coppia 2-4 del comando radio art. HA/HB/L4572SB, una funzione svolta dall impianto Automazione tra quelle descritte di seguito: - ON/OFF attuatore; funzionamento in modalità O/I. Per pressione breve ON/OFF attuatore, per pressione prolungata regolazione dimmer (solo per comando punto punto). Al tasto superiore della coppia viene automaticamente associato il comando di ON e regolazione intensità SU mentre al tasto inferiore viene associato il comando di OFF e regolazione intensità GIÙ. - ON temporizzato. Entrambi i tasti della coppia eseguono la stessa funzione. - Lampeggio. Entrambi i tasti della coppia eseguono la stessa funzione. - SU e GIÙ tapparelle; funzionamento salita-discesa fino a fine corsa in modalità bistabile. Al tasto superiore della coppia viene automaticamente associato il comando di SU (SU per pressione prolungata, STOP per pressione breve) mentre al tasto inferiore viene associato il comando di GIÙ (GIÙ per pressione prolungata, STOP per pressione breve). - Blocca/Sblocca attuatore. Entrambi i tasti della coppia eseguono la stessa funzione. - Richiamo scenario. Entrambi i tasti della coppia eseguono la stessa funzione. L interfaccia ricevente art. HC/HS/L/N/NT4575SB deve essere configurata solo nelle posizioni A e PL1/PF1 per l assegnazione del rispettivo indirizzo nell impianto Automazione. coppia di tasti 1 e coppia di tasti 2 e 4 Vista frontale del comando radio art. HA/HB/L4572SB con copritasti art. L4919SB A 0 9 PL1/PF PL SPE Y HOE - AUTOAZIONE
63 Programmazione modalità autoapprendente: È possibile associare ad ogni singola interfaccia ricevente fino ad un massimo di 18 funzioni (quindi ad ogni interfaccia possono essere associati fino a 9 comandi radio L4572SB). L associazione tra la funzione desiderata e la coppia di tasti viene effettuata attraverso la procedura di seguito descritta. Per associare a ciascuna coppia di tasti del comando radio una funzione, la procedura è la seguente: 1) premere il pulsante a spillo dell interfaccia ricevente per 3 secondi: il LED rosso si accende fisso. 2) entro 20 secondi premere un tasto della coppia che si vuole programmare sul comando radio; il LED rosso inizierà a lampeggiare indicando l attivazione della modalità di programmazione. 3) entro 5 minuti impostare la funzione che si vuole associare alla coppia di tasti del comando radio, agendo sull impianto Y HOE (attuatore, comando, amplificatore, ecc.); il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi per indicare l avvenuta associazione. 4) ripetere i punti 1, 2 e 3 per tutte le coppie di tasti da associare, anche per una coppia per cui l associazione è già stata effettuata (nel caso in cui si voglia cambiarla). Per annullare la programmazione di una coppia di tasti del comando la procedura è la seguente: 1) premere il pulsante a spillo sull interfaccia ricevente per almeno 8 secondi; dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso, dopo altri 5 secondi si spegne. Rilasciare il tasto. Il LED rosso si riaccende fisso. 2) entro 20 secondi premere sul comando un tasto della coppia di cui si vuole cancellare la programmazione; il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi, confermando l avvenuta cancellazione. 3) da questo momento la coppia di tasti non attiva più nessun comando finché non viene riprogrammata. Per cancellare contemporaneamente tutte le associazioni dell interfaccia, premere il pulsante a spillo sull interfaccia ricevente per 12 secondi circa; dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso, dopo altri 5 secondi si spegne e dopo altri 4 secondi lampeggia velocemente per circa 2 secondi, confermando l avvenuta cancellazione di tutte le programmazioni. Rilasciare il tasto. odalità standard - SPE = 1 Questa modalità di funzionamento permette di implementare le funzioni standard di automazione (ad esempio controllo di luci e tapparelle). Oltre alle posizioni A, PL1/PF1 e PL2 che definiscono l indirizzo dell interfaccia ricevente art. HC/HS/L/N/NT4575SB nell impianto Automazione, devono essere configurate le posizioni 1 e 2 che stabiliscono le modalità operative dei due copritasti, destro e sinistro, del comando radio associato. Nella posizione SPE inserire il configuratore 1. Tabella Funzioni realizzabili Configuratore nella posizione 1 Configuratore nella posizione 2 (copritasto a sinistra) (copritasto a destra) Comando ON/OFF ciclico e regolazione intensità per pressione prolungata Nessun configuratore Nessun configuratore Comando di ON ON ON Comando di OFF OFF OFF Comando di ON premendo il tasto superiore, O/I O/I OFF premendo quello inferiore e regolazione intensità per pressione prolungata Comando SU (pulsante 1 e 2) e GIÙ (pulsante 3 e 4) tapparelle fino a fine corsa Comando SU (pulsante 1 e 2) e GIÙ (pulsante 3 e 4) tapparelle per il tempo di pressione del tasto odalità pulsante PUL PUL Comando di ON temporizzato 1) ) a seconda del configuratore inserito nel comando l attuatore si spegne automaticamente dopo il tempo indicato nella tabella seguente. NOTA: se le posizioni A2 e PL2 non sono definite la coppia di pulsanti 2 e 4 è disabilitata. Configuratore Durata nominale 1 1 min 2 2 min 3 3 min 4 4 min 5 5 min 6 15 min 7 30 secondi 8 0,5 secondi GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 139
64 - Comando radio art. HA/HB/L4572SB e interfaccia ricevente art. HC/HS/N/N/NT4575SB Programmazione della modalità standard Per associare un comando radio art. HA/HB/L4572SB all interfaccia ricevente HC/HS/L/N/NT4575SB, la procedura è la seguente: 1) premere il pulsante a spillo sull interfaccia per 3 secondi: il LED rosso si accende fisso; rilasciare il tasto. 2) entro 20 secondi premere, sul comando radio, un tasto della coppia che si vuole programmare; il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi per indicare l avvenuta programmazione. 3) a questo punto si possono ripetere i punti 1 e 2 per tutti i codici da memorizzare all interno dell interfaccia, fino ad un massimo di 128. Per eliminare un codice dall interfaccia ricevente art. HC/HS/L/N/ NT4575SB la procedura è la seguente: 1) premere il pulsante a spillo sull interfaccia per almeno 8 secondi (dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso, dopo altri 5 secondi si spegne). Rilasciare il tasto. Il LED rosso si riaccende. 2) entro 20 secondi premere, sul comando radio, un tasto della coppia di cui si vuole cancellare la programmazione; il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi, confermando l avvenuta cancellazione; 3) da questo momento la coppia di tasti non attiva più nessun comando, finché non viene riprogrammata. Per cancellare tutte le programmazioni dall interfaccia ricevente HC/HS/ L/N/NT4575SB, premere il pulsante a spillo sull interfaccia per 12 secondi circa (dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso, dopo altri 5 secondi si spegne e dopo altri 4 secondi lampeggia velocemente per circa 2 secondi, confermando l avvenuta cancellazione di tutte le programmazioni). Rilasciare il tasto. odalità gestione scenari remoti SPE=6 Se nella posizione SPE dell interfaccia ricevente art. HC/HS/L/N/NT4575SB si inserisce il configuratore 6 è possibile gestire con il telecomando art. HA/HB/L4572SB gli scenari memorizzati dal odulo scenari art. F420. La configurazione in A e PL1/PF1 dell interfaccia deve corrispondere a quella (A e PL) del modulo scenari da comandare. La configurazione in 1 determina la corrispondenza tra i tasti del comando radio e gli scenari memorizzati nel odulo scenari, secondo la tabella riportata di seguito. A 0 9 PL1/PF PL SPE 6 A1 PL1/PF1 1 PL2 2 SPE Disposizione dei tasti del comando radio art. HA/HB/L4572SB Vista posteriore dell interfaccia ricevente Comando scenari Numero scenario Con guratore Con guratore Con guratore Con guratore nel odulo scenari 1 = 1 1 = 2 1 = 3 1 = 4 Scenario 1 Tasto 1 Scenario 2 Tasto 2 Scenario 3 Tasto 3 Scenario 4 Tasto 4 Scenario 5 Tasto 1 Scenario 6 Tasto 2 Scenario 7 Tasto 3 Scenario 8 Tasto 4 Scenario 9 Tasto 1 Scenario 10 Tasto 2 Scenario 11 Tasto 3 Scenario 12 Tasto 4 Scenario 13 Tasto 1 Scenario 14 Tasto 2 Scenario 15 Tasto 3 Scenario 16 Tasto Y HOE - AUTOAZIONE
65 Programmazione di uno scenario Per programmare uno scenario, la procedura è la seguente: 1) il odulo scenari art. F420 deve essere in configurazione con autoapprendimento abilitato (premere il tasto di autoapprendimento sul modulo scenari in modo che il relativo LED sia verde). 2) premere il pulsante a spillo dell interfaccia ricevente art.hc/hs/l/n/ NT4575SB per 3 secondi: il LED rosso si accende fisso. 3) premere entro 20 secondi sul comando radio il tasto relativo allo scenario che si vuole programmare: il LED rosso inizierà a lampeggiare, indicando l attivazione della modalità di programmazione. 4) impostare lo scenario, agendo sui comandi e/o sugli attuatori corrispondenti dell impianto Y HOE. 5) entro 35 minuti premere il tasto a spillo sull interfaccia per uscire dalla programmazione: il LED rosso si spegne. 6) ripetere i punti da 2 a 5 per tutti gli scenari che si vogliono programmare. 7) se si vuole disabilitare la possibilità di programmazione o cancellazione degli scenari, premere il tasto di autoapprendimento del modulo scenari in modo che il LED relativo sia rosso. Per cancellare contemporaneamente tutte le programmazioni dell interfaccia ricevente, premere il pulsante a spillo sull interfaccia per 12 secondi circa (dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso, dopo altri 5 secondi si spegne e dopo altri 4 secondi lampeggia velocemente per circa 2 secondi, confermando la cancellazione). Rilasciare il tasto. NOTA: con questa operazione non vengono cancellati gli scenari contenuti nel odulo scenari. Cancellazione di tutti gli scenari: per fare questa operazione occorre tener premuto per 10 secondi il tasto DEL direttamente sul odulo scenari, dopo aver premuto il tasto di autoapprendimento in modo che il LED di autoapprendimento sia verde. Per cancellare uno scenario, la procedura è la seguente: 1) il odulo scenari deve essere in configurazione con autoapprendimento abilitato. 2) premere il pulsante a spillo sull interfaccia per 8 secondi (dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso, dopo altri 5 secondi torna a spegnersi). Rilasciare il tasto. Il LED rosso si riaccende. 3) premere entro 20 secondi sul comando radio il tasto relativo allo scenario che si vuole cancellare; quando il odulo scenari invia conferma dell avvenuta cancellazione, il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi e successivamente si spegne. 4) ripetere i punti da 2 e 3 per tutti gli scenari che si vogliono cancellare. GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 141
66 Telecomando radio art Il telecomando è dotato di sei tasti personalizzabili, retroilluminati e con tono acustico di selezione; è fornito all acquisto con la seguente configurazione di fabbrica: ogni tasto, quando premuto, si illumina, provoca l emissione di un segnale acustico ed esegue la commutazione ciclica dello stato del carico a lui associato (come illustrato qui sotto). Impostazioni predefinite del telecomando Stato del carico OFF pressione tasto Stato del carico ON SWITCH DI pressione tasto Stato del carico OFF pressione tasto Stato del carico ON Tasto 1 Tasto 2 Tasto 3 Tasto 4 Tasto 5 Tasto 6 indicatore luminoso Arancione = trasmissione radio Rosso = batterie scariche Per configurare il telecomando non è necessario utilizzare i configuratori tradizionali e invece previsto l uso degli Switch. È possibile modificare la configurazione di fabbrica cambiando la posizione degli switch di configurazione come indicato nella tabella seguente. Per accedere agli switch rimuovere la parte superiore del telecomando. Switch Posizione odalità di funzionamento SU Alla pressione il tasto del telecomando si illumina. Switch Illuminazione tasti = ON GIÙ Alla pressione il tasto del telecomando non si illumina Illuminazione tasti = OFF SU Alla pressione di un tasto viene emesso un segnale acustico. Switch Segnale acustico = ON GIÙ Alla pressione di un tasto non viene emesso alcun Segnale acustico = OFF segnale acustico. SU I tasti vengono gestiti singolarmente in modalità di. Switch Funzionamento = CICLICO (*) GIÙ funzionamento ciclica (ON/OFF). I tasti vengono gestiti automaticamente a coppie Funzionamento = SINGOLA FUNZIONE (*) 1-2, 3-4, 5-6 (es.: tasto 1 = ON, tasto 2 = OFF). SU Terminata la programmazione riportare lo switch in posizione Switch odalità programmazione (**) GIÙ odalità di funzionamento normale GIÙ (modalità di funzionamento normale). 142 Y HOE - AUTOAZIONE
67 (*) La figura seguente mostra i funzionamenti CICLICO ed a SINGOLA FUNZIONE, selezionabili mediante lo switch 3. FUNZIONAENTO CICLICO FUNZIONAENTO SINGOLA FUNZIONE ON/OFF (carico 1) ON/OFF (carico 2) ON/OFF (carico 3) ON/OFF (carico 4) ON/OFF (carico 5) ON/OFF (carico 6) ON (carico 1) OFF (carico 1) ON (carico 2) OFF (carico 2) ON (carico 3) OFF (carico 3) (**) In modalità programmazione è possibile: Scegliere il livello del segnale acustico tra i due disponibili 1 - Tenere premuti contemporaneamente i tasti 1 e 3, trascorsi 2 secondi i tasti 1 e 2 si illuminano. 2 - Premere uno dei tasti illuminati per ascoltare il segnale acustico ad esso associato (tasto 1 livello più alto). 3 - Tenere premuto il tasto corrispondente al livello desiderato per un tempo superiore a 2 secondi. 4 - La memorizzazione del livello viene confermata con l emissione del segnale acustico ed il lampeggio del tasto. Associare ad una o più coppie di tasti i comandi relativi alla gestione tapparelle 1 - Tenere premuti contemporaneamente i tasti della coppia interessata (1-2, 3-4, 5-6) per un tempo superiore a 2 secondi. 2 - La conferma dell avvenuta programmazione viene data dal lampeggio dei tasti associati. Riportare una coppia di tasti associata alla gestione tapparelle in modalità luci 1 - Tenere premuti contemporaneamente i tasti della coppia associata alla gestione tapparelle fino al lampeggio dei tasti. 2 - La conferma dell avvenuta programmazione viene data dal lampeggio dei tasti associati. ATTENZIONE: È necessario che ogni attuatore radio sia programmato da tutti i tasti del telecomando che lo pilotano (ad esempio se ai tasti 1-2 è associata la modalità tapparelle e quindi all 1 il SU e al 2 il GIÙ, occorre effettuare sull attuatore la procedura di programmazione sia per il tasto 1 sia per il tasto 2). Funzioni ulteriori del telecomando (per utilizzo da parte di persone diversamente abili) Il telecomando radio è dotato di: - ingresso jack mono standard da 3,5mm per il collegamento ad un sensore per persone diversamente abili; - attacco a vite per il fissaggio ad una carrozzella oppure alla sponda di un letto. Per configurare il funzionamento del telecomando da parte di persone diversamente abili vedere le indicazioni riportate nel foglio istruzioni a corredo. Riportare tutti i tasti in modalità luci 1- Tenere premuti contemporaneamente i tasti 1, 2, 5 e 6 per un tempo superiore a 2 secondi. 2 - La conferma dell avvenuto reset è data dal lampeggio di tutti i sei tasti. GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 143
68 Attuatore radio art. H/L4574 Questo dispositivo radio può essere utilizzato, insieme ad altri dispositivi radio Bticino, sia in un impianto tradizionale (per aggiungervi funzionalità domotiche) sia in un impianto Automazione per sfruttare i benefici della tecnologia radio in un sistema a bus misto radio-filare. L attuatore radio deviatore, se è utilizzato in un impianto tradizionale, può essere pilotato direttamente da comandi radio quali, ad esempio, il telecomando art ed il comando radio art. H/L4572 o tramite il comando locale a bordo del dispositivo. Se è invece utilizzato in un sistema Automazione Y HOE, oltre ad essere pilotato direttamente da comandi radio e tramite il comando locale, può essere pilotato dai comandi dell impianto Automazione, tramite l interfaccia trasmittente art. L/N/NT4576N e art. HC/HS4576. La modalità di funzionamento del dispositivo è determinata dal tipo di configuratore inserito nella sede. In caso di configurazione errata, una volta collegato l attuatore, il LED lampeggia. Nel caso di utilizzo in un impianto tradizionale: Le sedi dei configuratori A, PL e G non sono utilizzate. Nel caso di utilizzo in un impianto Automazione: E necessario avere installato sul BUS l interfaccia radio trasmittente art. HC/ HS 4576 o art. L/N/NT4576N e l attuatore deve essere configurato inserendo nelle sedi A, PL, e G gli opportuni configuratori che definiscono l indirizzo e la modalità operativa dell attuatore. L attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sui dispositivi di comando radio, ad esclusione di quelle che prevedono l utilizzo di due relé interbloccati. Per i dettagli della configurazione fare riferimento alla tabella seguente. ESEPIO: L attuatore con indirizzo A = 5 e PL = 3 viene gestito dal comando filare configurato con A = 5 e PL = 3. L interfaccia radio deve avere indirizzo uguale o inferiore a 52 (A = 5 e PL = 2). pulsanti locali pulsante di programmazione indicatore luminoso superiore indicatore luminoso inferiore vista anteriore dell attuatore art. H4575* vista posteriore dell attuatore art. H/L4574 A G PL * NOTA: nella versione art. L4574 la posizione del pulsante di programmazione e dell indicatore luminoso inferiore sono invertite. Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in ON-OFF ciclico nessun configuratore ON agendo sul tasto superiore - OFF agendo sul tasto inferiore O/I ON-OFF ciclico (solo in impianto Automazione) PUL l'attuatore ignora i comandi di tipo Ambiente e Generale! Le operazioni di configurazione e/o personalizzazione sono da eseguirsi con l attuatore NON alimentato. 144 Y HOE - AUTOAZIONE
69 Attuatore radio art. H/L4574 e art. H/L4573/2 Programmazione Questa operazione è necessaria per creare il legame tra i dispositivi di comando radio e l attuatore. Procedura: 1. Alimentare l attuatore. 2. Tenere premuto il tasto di programmazione sino all accensione del LED (circa 4 secondi). 3. Rilasciare il tasto. 4. Entro 20 secondi inviare il segnale dal dispositivo di comando radio da programmare. Esempio: Per il telecomando art premere il tasto che si vuole associare all attuatore. 5. Il lampeggio del LED ed il suo successivo spegnimento segnalano l avvenuta programmazione. 6. Ripetere la sequenza di operazioni dal punto 2 al punto 5 per tutti i dispositivi di comando radio da programmare (max 16). Cancellazione della programmazione Questa operazione comporta la cancellazione di tutti i dispositivi di comando radio in precedenza programmati nell attuatore. 1. Alimentare il dispositivo. 2. Tenere premuto il tasto di programmazione; trascorsi 4 secondi il LED si accende, mantenere premuto il tasto sino allo spegnimento del LED. 3. Rilasciare il tasto. 4. Il lampeggio del LED, ed il suo successivo spegnimento, segnalano l avvenuta cancellazione di tutti i dispositivi di comando radio in precedenza programmati nell attuatore. ATTENZIONE! PERICOLO DI SCOSSA ELETTRICA. Premere il pulsante di programmazione esclusivamente utilizzando un cacciavite cercafase o isolato elettricamente. Questa operazione può essere eseguita esclusivamente da personale qualificato. ATTUATORE RADIO ART. H/L4573/2 Questo dispositivo radio può essere utilizzato, insieme ad altri dispositivi radio Bticino, sia in un impianto tradizionale (per aggiungervi funzionalità domotiche) sia in un impianto Automazione per sfruttare i benefici della tecnologia radio in un sistema a BUS misto radio-filare. L attuatore radio tapparelle, se è utilizzato in un impianto tradizionale, può essere pilotato direttamente da comandi radio quali, ad esempio, il telecomando art ed il comando radio art. H/L4572 o tramite il comando locale a bordo del dispositivo. Se è invece utilizzato in un sistema Y HOE Automazione, oltre ad essere pilotato direttamente da comandi radio e tramite il comando locale, può essere pilotato dai comandi dell impianto Automazione Y HOE tramite l interfaccia trasmittente art. L/N/NT4576N e art. HC/HS4576. È possibile scegliere, per il dispositivo, una modalità di funzionamento tra quelle elencate nelle tabelle seguenti. La modalità di funzionamento del dispositivo è determinata dal tipo di configuratore inserito nella sede. I relé sono interbloccati ed il copritasto da utilizzare è sempre quello 2 moduli a 2 funzioni. In caso di configurazione errata, una volta collegato l attuatore, l indicatore luminoso lampeggia. Nel caso di utilizzo in un impianto tradizionale, il dispositivo può essere utilizzato per l azionamento di tendaggi, tapparelle o carichi simili. Le sedi dei configuratori A, PL e G non sono utilizzate. Nel caso di utilizzo in un impianto Automazione, il dispositivo può essere utilizzato oltre che per l azionamento di tapparelle e tendaggi, anche per comandare un singolo carico. In entrambi i casi è necessario avere installato l interfaccia trasmittente art. L/N/NT4576N e art. HC/HS4576 e l attuatore deve essere configurato inserendo nelle sedi di configuratori A, PL1, PL2, e G gli opportuni configuratori. Se si desidera utilizzare il dispositivo per l azionamento di tapparelle e tendaggi è necessario configurare A, PL1 e PL2 mantenendo PL1=PL2. Se si desidera utilizzare il dispositivo per l azionamento di un singolo carico è necessario configurare A e PL1 e lasciare PL2 non configurato. In questo caso viene utilizzato un solo relé. ESEPIO L attuatore con indirizzo A = 5, PL1 = PL2 = 3 viene gestito dal comando filare con indirizzo A = 5 E PL =3. L interfaccia radio deve avere l indirizzo uguale o inferiore a 52 (A =5 e PL = 2). pulsanti locali indicatore luminoso pulsante di programmazione vista anteriore dell attuatore art. L4573/2* vista posteriore dell attuatore art. H/L4573/2 * NOTA: nella versione art. H4573/2 la posizione del pulsante di programmazione e dell indicatore luminoso sono invertite. A PL1 PL2 G GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 145
70 Attuatore radio art. H/L4573/2 odalità operative per l utilizzo di tapparelle con impianto tradizionale: Nella tabella seguente sono elencate le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione e nessun configuratore nelle sedi PL1 e PL2: Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in Salita-discesa tapparelle fino a fine corsa Stop temporizzato. nessuno 4 (1) L attuatore si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato (1) odalità operative per l utilizzo di tapparelle serrande ecc. con impianto Automazione Y HOE: Nella tabella seguente sono elencate le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione e con configuratori di ugual valore nelle posizioni PL1 e PL2: Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in Comando SU (tasto superiore) e GIU (tasto inferiore) per il tempo di pressione del tasto Per i comandi radio si disattiva dopo 1 minuto ON-OFF ciclico PUL L attuatore ignora i comandi di tipo Ambiente e Generale e si disattiva dopo un periodo di 1 minuto Stop temporizzato. nessuno 4 (1) L attuatore si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato (1) 1) Il valore del configuratore indicato nella tabella, definisce il tempo finale, al termine del quale l'attuatore si disattiva. Configuratore Tempo (minuti) nessun configuratore infinito o fino a successivo comando! Le operazioni di configurazione e/o personalizzazione sono da eseguirsi con l attuatore NON alimentato. 146 Y HOE - AUTOAZIONE
71 odalità operative per l utilizzo di un carico singolo con impianto Automazione Y HOE: Nella tabella seguente sono elencate le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione e con il configuratore PL1 con valore 1 9 e nessun configuratore in PL2. Tabella Funzione realizzabile Combinazione copritasto utilizzato e configuratore in ON-OFF ciclico per pressione breve nessun e regolazione per pressione prolungata configuratore ON agendo sul tasto superiore - OFF agendo sul tasto inferiore e regolazione per pressione prolungata (dimmer) O/I Pulsante (ON monostabile) PUL Programmazione Questa operazione è necessaria per creare il legame tra i dispositivi di comando radio e l attuatore. Procedura: 1. Alimentare l attuatore. 2. Tenere premuto il tasto di programmazione sino all accensione del LED (circa 4 secondi). 3. Rilasciare il tasto. 4. Entro 20 secondi inviare il segnale dal dispositivo di comando radio da programmare. Esempio: Per il telecomando art premere il tasto che si vuole associare all attuatore. 5. Il lampeggio del LED ed il suo successivo spegnimento segnalano l avvenuta programmazione. 6. Ripetere la sequenza di operazioni dal punto 2 al punto 5 per tutti i dispositivi di comando radio da programmare (max 16). Cancellazione della programmazione Questa operazione comporta la cancellazione di tutti i dispositivi di comando radio in precedenza programmati nell attuatore. 1. Alimentare il dispositivo. 2. Tenere premuto il tasto di programmazione; trascorsi 4 secondi il LED si accende, mantenere premuto il tasto sino allo spegnimento del LED. 3. Rilasciare il tasto. 4. Il lampeggio del LED, ed il suo successivo spegnimento, segnalano l avvenuta cancellazione di tutti i dispositivi di comando radio in precedenza programmati nell attuatore. ATTENZIONE! PERICOLO DI SCOSSA ELETTRICA. Premere il pulsante di programmazione esclusivamente utilizzando un cacciavite cercafase o isolato elettricamente. Questa operazione può essere eseguita esclusivamente da personale qualificato GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 147
72 Attuatore radio Basic art Questo dispositivo radio può essere utilizzato, insieme ad altri dispositivi radio Bticino, sia in un impianto tradizionale (per aggiungervi funzionalità domotiche) sia in un sistema Automazione y Home Bticino per sfruttare i benefici della tecnologia radio in un sistema a BUS misto radio-filare. L attuatore radio basic, se è utilizzato in un impianto tradizionale, può essere pilotato direttamente da comandi radio quali, ad esempio, il telecomando art ed il comando radio art. H/L4572. Se è invece utilizzato in un sistema y Home, oltre ad essere pilotato direttamente da comandi radio, può essere pilotato dai comandi filari dell impianto (tramite l interfaccia trasmittente art.l/n/nt4576n e art. HC/HS4576). È possibile scegliere, per il contatto esterno eventualmente collegato all attuatore, una modalità di funzionamento tra quelle elencate nella tabella seguente. La modalità di funzionamento per il contatto esterno è determinata dal tipo di configuratore inserito nella sede. Nel caso di utilizzo in un impianto tradizionale, le sedi dei configuratori A, PL e G non sono utilizzate. sede dei configuratori (per l inserimento dei configuratori svitare la vite di chiusura e ruotare il coperchio) indicatore luminoso LED Acceso = carico acceso Lampeggiante = errata configurazione cavi per collegamento del contatto esterno (interruttore o pulsante) Nel caso di utilizzo in un sistema Automazione y Home è necessario avere installato l interfaccia radio trasmittente art. L/N/NT4576N o art. HC/HS4576 e l attuatore deve essere configurato inserendo nelle sedi A, PL, e G gli opportuni configuratori. Se, per esempio, l attuatore è configurato con A =5 e PL = 3, verrà gestito dal comando filare con indirizzo A = 5 e PL = 3. L interfaccia radio deve avere indirizzo uguale oppure inferiore a 52 (A = 5 e PL = 2). L attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sui dispositivi di comando radio, ad esclusione di quelle che prevedono l utilizzo di due relè interbloccati. Attuatore Basic art odalità Combinazione configuratore in e tipo di contatto esterno Pulsante Interruttore ON/OFF ciclico Nessun configuratore - odalità monostabile. Se installato in un sistema Automazione PUL - y Home, l attuatore ignora i comandi di tipo Ambiente e Generale odalità ON/OFF. - O/I ON temporizzato * 1 8 * Se comandato da pulsante esterno il dispositivo si spegne dopo un tempo stabilito dal configuratore inserito in, come indicato nella tabella. Configuratore Tempo (minuti) secondi 8 0,5 secondi 148 Y HOE - AUTOAZIONE
73 Programmazione Questa operazione è necessaria per creare il legame tra i dispositivi di comandi radio e l attuatore. 1. Alimentare il dispositivo. 2. Tenere premuto il tasto locale sino all accensione del LED (circa 4 secondi). 3. Rilasciare il tasto. 4. Entro 20 secondi inviare il segnale dal dispositivo di comando radio da programmare. Esempio: Per il telecomando art premere il tasto che si vuole associare all attuatore. 5. Il lampeggio del LED ed il suo successivo spegnimento segnalano l avvenuta programmazione. 6. Ripetere la sequenza di operazioni dal punto 2 al punto 5 per tutti i dispositivi di comando radio da programmare (max 16). Cancellazione della programmazione Questa operazione comporta la cancellazione di tutti i dispositivi di comando radio in precedenza programmati nell attuatore. 1. Alimentare il dispositivo. 2. Tenere premuto il tasto locale; trascorsi 4 secondi il LED si accende, mantenere premuto il tasto sino allo spegnimento del LED. 3. Rilasciare il tasto. 4. Il lampeggio del LED, ed il suo successivo spegnimento, segnalano l avvenuta cancellazione di tutti i dispositivi di comando radio in precedenza programmati nell attuatore. GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 149
74 Attuatore volante art. 3526, art. 3526/10 e art. 3526/16 L attuatore volante può essere comandato da dispositivi di comando radio quali, ad esempio, il telecomando art. 3527, il comando radio art. H/L4572 e l interfaccia radio trasmittente art. L/N/4576N o art. HC/HS4576. L attuatore volante può essere utilizzato sia in impianti tradizionali sia in impianti Automazione y Home. Negli impianti tradizionali è necessario eseguire le operazioni di programmazione riportate di seguito. Nel caso, invece, di utilizzo in impianti Automazione y Home è necessario eseguire, oltre alle operazioni di programmazione, anche le operazioni di configurazione. Programmazione 1 - Inserire il dispositivo nella presa. 2 - Tenere premuto il tasto a spillo sino all accensione del LED (circa 4 secondi). Sede per i configuratori odalità operative Se installato in un sistema Automazione y Home, l attuatore ignora i comandi di tipo Ambiente e Generale configuratore in posizione OD PUL Se la configurazione risulta errata, il LED di segnalazione luminosa inizia a lampeggiare e continua sino a quando viene inserita una combinazione di configuratori corretta. 3 - Rilasciare il tasto. 4 - Entro 20 secondi inviare il segnale dal dispositivo di comando radio da programmare. (Esempio: per il telecomando art premere il tasto che si vuole associare all attuatore). 5 - Il lampeggio del LED ed il suo successivo spegnimento segnalano l avvenuta programmazione. 6 - Ripetere la sequenza di operazioni dal punto 2 al punto 5 per tutti i dispositivi di comando radio da programmare (max 16). Cancellazione della programmazione Questa operazione comporta la cancellazione di tutti i dispositivi di comando radio in precedenza programmati nell attuatore volante. 1 - Inserire il dispositivo nella presa. 2 - Tenere premuto il tasto a spillo; trascorsi 4 secondi il LED si accende, mantenere premuto il tasto sino allo spegnimento del LED. 3 - Rilasciare il tasto. 4 - Il lampeggio del LED, ed il suo successivo spegnimento, segnalano l avvenuta cancellazione di tutti i dispositivi di comando radio precedentemente programmati Configurazione delle modalità operative In impianti tradizionali o in sistemi composti solamente da dispositivi radio, non è necessario eseguire alcuna configurazione. Se l attuatore è integrato in un impianto Automazione Y HOE con le interfacce radio trasmittente art. L/N/NT4576N o art. HC/HS4576 o per realizzare funzioni evolute è necessario configurare almeno le posizioni A e PL per la definizione dell indirizzo. Se, per esempio, l attuatore è configurato con A =5 e PL = 3, verrà gestito dal comando filare con indirizzo A = 5 e PL = 3. L interfaccia radio deve avere indirizzo uguale oppure inferiore a 52 (A = 5 e PL = 2). L attuatore volante esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sui dispositivi di comando radio, tranne quelli che prevedono l utilizzo di relè interbloccati. 150 Y HOE - AUTOAZIONE
75 Attuatori radio ATTUATORE RADIO PER LUCI ART. F470/1 odalità operative L'attuatore esegue tutte le modalità operative base configurabili direttamente sul comando, ad esclusione di quelle che prevedono l'utilizzo di due relé interbloccati. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione dello stesso attuatore. A PL G Tabella Funzioni realizzabili L'attuatore ignora i comandi di tipo Ambiente e Generale Configurazione posizione PUL ATTUATORE RADIO PER OTORI ART. F470/2 odalità operative L attuatore F470/2 possiede due relè indipendenti per l azionamento di due carichi. Se le posizioni PL1 e PL2 hanno lo stesso indirizzo (uguale configuratore) il dispositivo attua l interblocco dei due relè ai quali possono essere connessi motori di tapparelle, tendaggi, etc. Il dispositivo funziona con relè interbloccati anche se nelle posizioni PL1 e PL2 non viene messo alcun configuratore. Se si configura l attuatore per l impiego di un solo relè (posizione A e PL1), la posizione PL2 dovrà essere configurata con uno degli altri configuratori con valore 1 9. L attuatore F470/2 esegue tutte le modalità operative base, configurabili direttamente sul comando. Inoltre nella seguente tabella si elencano le modalità di funzionamento previste con il configuratore inserito nella posizione dello stesso attuatore. A PL1 PL2 G Funzioni realizzabili Configurazione posizione L attuatore ignora i PUL comandi di tipo (attuabile solo se PL1 PL2) Ambiente e Generale Stop temporizzato. nessuno 4 1) L'attuatore si disattiva dopo che è trascorso il tempo impostato 1) 1) Il valore del configuratore indicato nella tabella, definisce il tempo finale, al termine del quale l'attuatore si disattiva. Configuratore Tempo (minuti) nessun configuratore infinito o fino a successivo comando GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 151
76 Interfaccia ricevente art. HC/HS4575 e art. L/N/NT4575N L interfaccia consente di utilizzare comandi radio per pilotare uno o più attuatori del sistema filare permettendo quindi di creare impianti misti radio e filare, particolarmente utili qualora si desideri espandere impianti Automazione senza l impiego del BUS. L interfaccia può essere configurata in tre modalità: - ESPANSIONE FISICA per l espansione degli impianti Automazione; - AUTOAPPRENDENTE per l impiego in abbinamento al telecomando art. 3527; - SCENARI REOTI per la gestione degli scenari memorizzati dal modulo scenari art. F420. L interfaccia dispone di tre sedi per la configurazione:a e PL per l indirizzo e per la modalità di funzionamento. Interfaccia radio ricevente art. HC4575 ODALITÀ ESPANSIONE FISICA - Configuratore =1 In questa modalità è possibile installare una sola interfaccia art. HC/HS4575 o art. L/N/NT4575N per impianto; è ammessa la presenza sullo stesso impianto dell interfaccia trasmittente art. HC/HS4576 e art. L/N/NT4576N (solo se anch essa è configurata in modalità Espansione fisica - =1). Si devono impiegare solo dispositivi di comando radio con indirizzo configurabile (sedi A, PL,, G ecc.) quali art. L4572, art. L4575PI ecc.; tali dispositivi devono anche essere configurati. Configurazione I configuratori in A e PL separano il sistema filare da quello radio; vengono riservati al sistema filare tutti gli indirizzi inferiori ad A e PL. Nell esempio riportato sotto, l indirizzo dell interfaccia ricevente è A=6 PL=1; vengono trasmessi sul BUS tutti i messaggi di comando aventi come destinatario un attuatore con indirizzo inferiore a 61 (59, 58 ecc.). A PL Interfaccia ricevente art. L/N/NT4575N A = 6 = 1 BUS Programmazione Per associare un dispositivo radio all interfaccia HC/HS4575 L/N/NT4575N, la procedura è la seguente: 1) Premere il pulsante a spillo per 3 secondi: il LED rosso si accende fisso; rilasciare il tasto. 2) Entro 20 secondi premere il tasto del comando radio che si vuole programmare; il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi per indicare l avvenuta programmazione. 3) A questo punto si possono ripetere i punti 1 e 2 per tutti i codici da memorizzare all interno dell interfaccia (max. 128 codici). Per eliminare un codice dall interfaccia HC/HS4575 L/N/NT4575N, la procedura è la seguente: 1) Premere il pulsante a spillo per almeno 8 secondi (dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso, dopo altri 5 secondi si spegne). Rilasciare il tasto. Il LED rosso si riaccende. 2) Premere entro 20 secondi il tasto sul dispositivo trasmittente agendo sul tasto relativo al canale che si vuole cancellare: il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi, confermando l avvenuta cancellazione. 3) Da questo momento il tasto cancellato non invia più nessun comando sul bus, finché non viene riprogrammato. Per cancellare tutti i codici dall interfaccia HC/HS4575 L/N/NT4575N, premere il pulsante a spillo per 12 secondi circa (dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso, dopo altri 5 secondi si spegne e dopo altri 4 secondi lampeggia velocemente per circa 2 secondi, confermando l avvenuta cancellazione di tutte le programmazioni). Rilasciare il tasto. Sistema Filare Sistema Radio Indirizzi disponibili da 11 a 59 Indirizzi disponibili da 62 a 99 Se nell impianto è presente l interfaccia trasmittente HC/HS4576 L/N/ NT4576N, configurata con =1, è consigliabile che quest ultima abbia un indirizzo adiacente a quello dell interfaccia ricevente HC/HS4575 L/N/ NT4575N. Esempio: A=6 PL=1 =1 per l interfaccia ricevente e A=6 PL=2 =1 per l interfaccia trasmittente. 152 Y HOE - AUTOAZIONE
77 ODALITÀ AUTOAPPRENDENTE - Configuratore =0 In questa modalità possono lavorare gli articoli senza sedi di configurazione. Questa modalità di funzionamento consente di associare una singola funzione dell impianto Automazione ad un qualsiasi tasto del telecomando radio art Attraverso le procedure di seguito descritte, si possono creare, cancellare o modificare tale associazione. In questa modalità di funzionamento è necessario che nell impianto non sia presente l interfaccia trasmittente art. HC/HS4576 o art.l/n/nt4576n; è inoltre possibile installare più interfacce riceventi art. HC/HS4575 o art. L/N/NT4575N. Nelle due posizioni A e PL dell interfaccia devono essere inseriti i configuratori numerici per la definizione dell indirizzo del dispositivo nell impianto. A 0 9 PL telecomando art Funzioni che l interfaccia ricevente può apprendere: ON/OFF attuatore; funzionamento in modalità ciclica. Per pressione breve ON/OFF attuatore, per pressione prolungata regolazione dimmer (solo per comando punto punto). ON temporizzato. Lampeggio. SU tapparelle; funzionamento salita fino a fine corsa in modalità bistabile. Per pressione prolungata esegue il SU, per pressione breve esegue lo STOP. GIÙ tapparelle; funzionamento discesa fino a fine corsa in modalità bistabile. Per pressione prolungata esegue il GIÙ, per pressione breve esegue lo STOP. Blocca/Sblocca attuatore. Richiamo scenario. Inoltre è possibile memorizzare eventi gestiti con i canali ausiliari quali: ON/OFF ausiliario luci; funzionamento in modalità ciclica. SU tapparelle; funzionamento salita fino a fine corsa in modalità bistabile. Per pressione prolungata esegue il SU, per pressione breve esegue lo STOP. GIÙ tapparelle; funzionamento discesa fino a fine corsa in modalità bistabile. Per pressione prolungata esegue il GIÙ, per pressione breve esegue lo STOP. Programmazione Per associare a ciascuno dei canali del telecomando radio un comando differente, la procedura è la seguente: 1) Premere il pulsante a spillo dell interfaccia radio per 3 secondi: il LED rosso si accende fisso. 2) Entro 20 secondi premere sul telecomando radio il tasto che si vuole programmare; il LED rosso inizierà a lampeggiare indicando l attivazione della modalità di programmazione. 3) Entro 5 minuti impostare la funzione che si vuole associare al tasto del telecomando agendo sull attuatore e/o sul comando corrispondente; il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi per indicare l avvenuta programmazione. 4) Si possono ripetere i punti 1, 2 e 3 per tutti i tasti, anche per un tasto per cui l associazione è già stata effettuata (nel caso in cui si voglia cambiarla). Sono possibili massimo 18 autoapprendimenti (ad esempio 3 telecomandi art. 3527). Per annullare la programmazione di uno dei tasti del telecomando la procedura è la seguente: 1) Premere il pulsante a spillo dell interfaccia radio per almeno 8 secondi; dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso, dopo altri 5 secondi si spegne. Rilasciare il tasto. Il LED rosso si riaccende fisso. 2) Entro 20 secondi premere sul telecomando il tasto del quale si vuole cancellare la programmazione; il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi, confermando l avvenuta cancellazione. 3) Da questo momento il tasto cancellato non attiva più nessun comando finché non viene riprogrammato. Per cancellare contemporaneamente tutte le programmazioni dell interfaccia, premere il pulsante a spillo per 12 secondi circa; dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso, dopo altri 5 secondi si spegne e dopo altri 4 secondi lampeggia velocemente per circa 2 secondi, confermando l avvenuta cancellazione di tutte le programmazioni. Rilasciare il tasto. In questa fase si opera il reset completo del dispositivo cancellando sia i codici radio associati sia i comandi associati ai vari tasti del telecomando. GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 153
78 Interfaccia ricevente art. HC/HS4575 e art. L/N/NT4575N odalità scenari remoti In questa modalità possono lavorare solo gli articoli senza sedi di configurazione. Questa modalità di funzionamento consente di associare ogni scenario memorizzato dal modulo scenari art. F420 ad un qualsiasi tasto del telecomando radio art In questa modalità è possibile installare più interfacce riceventi art. art. HC/HS4575 o art. L/N/NT4575N. La configurazione nelle posizioni A e PL dell interfaccia deve corrispondere a quella del modulo scenari da comandare. A 0 9 PL La configurazione in determina la corrispondenza tra i tasti del telecomando radio e gli scenari memorizzati nel modulo scenari, come evidenziato nella tabella sottostante. Comando scenari Numero scenario Configuratore Configuratore Configuratore nel modulo scenari = 6 = 7 = 8 Scenario 1 Tasto 1 Scenario 2 Tasto 2 Scenario 3 Tasto 3 Scenario 4 Tasto 4 Scenario 5 Tasto 5 Scenario 6 Tasto 6 Scenario 7 Tasto 1 Scenario 8 Tasto 2 Scenario 9 Tasto 3 Scenario 10 Tasto 4 Scenario 11 Tasto 5 Scenario 12 Tasto 6 Scenario 13 Tasto 1 Scenario 14 Tasto 2 Scenario 15 Tasto 3 Scenario 16 Tasto 4 Disposizione dei tasti sul telecomando Dopo aver configurato l interfaccia, gli scenari associati al telecomando 3527 possono essere richiamati anche da altri telecomandi dello stesso tipo (fino ad un massimo di 20). Programmazione Per programmare uno scenario, la procedura è la seguente: 1) Il modulo scenari deve essere in configurazione con autoapprendimento abilitato (premere il tasto di autoapprendimento in modo che il relativo LED sia verde). 2) Premere il pulsante a spillo dell interfaccia per 3 secondi: il LED rosso si accende fisso. 3) Premere entro 20 secondi sul telecomando radio il tasto relativo allo scenario che si vuole programmare: il LED rosso inizierà a lampeggiare, indicando l attivazione della modalità di programmazione. 4) Impostare lo scenario, agendo sui comandi e/o sugli attuatori corrispondenti dell impianto y Home. 5) Premere il tasto a spillo per uscire dalla programmazione: il LED rosso si spegne. 6) Ripetere i punti da 2 a 5 per tutti gli scenari che si vogliono programmare (massimo 128 codici). 7) Se si vuole disabilitare la possibilità di programmazione o cancellazione degli scenari, premere il tasto di autoapprendimento del modulo scenari in modo che il LED relativo sia rosso. Per cancellare uno scenario, la procedura è la seguente: 1) Il modulo scenari deve essere in configurazione con autoapprendimento abilitato. 2) Premere il pulsante a spillo per 8 secondi (dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso, dopo altri 5 secondi torna a spegnersi). Rilasciare il tasto. Il LED rosso si riaccende. 3) Premere entro 20 secondi sul telecomando radio il tasto relativo allo scenario che si vuole cancellare; quando il modulo scenari invia conferma dell avvenuta cancellazione, il LED rosso lampeggia velocemente per circa 2 secondi e successivamente si spegne. 4) Ripetere i punti da 2 e 3 per tutti gli scenari che si vogliono cancellare. Per cancellare contemporaneamente tutte le programmazioni dell interfaccia, premere il pulsante a spillo per 12 secondi circa (dopo 3 secondi il LED rosso si accende fisso, dopo altri 5 secondi si spegne e dopo altri 4 secondi lampeggia velocemente per circa 2 secondi, confermando la cancellazione. Rilasciare il tasto. NOTA: Con questa operazione non vengono cancellati gli scenari contenuti nel modulo scenari. Cancellazione di tutti gli scenari: per fare questa operazione occorre tener premuto per 10 secondi il tasto DEL direttamente sul modulo scenari, dopo aver premuto il tasto di autoapprendimento in modo che il rispettivo LED sia verde Y HOE - AUTOAZIONE
79 - Interfaccia trasmittente art. HC/HS4576 e art. L/N/NT4576N L interfaccia consente di comandare uno o più attuatori radio da un comando presente nell impianto Automazione filare permettendo di creare impianti misti radio e filare. Per abilitare questa modalità definita ESPANSIONE FISICA è necessario inserire il configuratore 1 nella posizione dell interfaccia. Configurazione È possibile installare una sola interfaccia art. HC/HS4576 o art. L/N/NT4576N per impianto; è ammessa la presenza sullo stesso impianto dell interfaccia ricevente art. HC/HS4575 o art. L/N/NT4575N solo se è configurata in modalità espansione fisica =1 o scenari remoti =6,7,8. I configuratori nelle posizioni A e PL separano il sistema filare da quello radio; vengono riservati al sistema filare tutti gli indirizzi inferiori ad A e PL. Vengono riservati alla parte radio dell impianto Automazione tutti gli indirizzi superiori ad A e PL. Nell esempio riportato sotto, l indirizzo dell interfaccia ricevente è A=6 PL=2; vengono trasmessi via radio tutti i messaggi di comando aventi come destinatario un attuatore con indirizzo superiore a 62 (63, 64 ecc.). interfaccia radio trasmittente art. HC4576 Se nell impianto è presente l interfaccia ricevente art. HC/HS4575 e art. L/N/NT4575N, configurata con =1, è consigliabile che quest ultima abbia un indirizzo adiacente a quello dell interfaccia trasmittente art. HC/HS4576 e art. L/N/NT4576N. Esempio: A=6 PL=1 =1 per l interfaccia ricevente e A=6 PL=2 =1 per l interfaccia trasmittente. A PL Interfaccia ricevente art. L/N4576 A = 6 PL = 2 = 1 BUS Sistema Filare Sistema Radio Indirizzi disponibili da 11 a 61 Indirizzi disponibili da 63 a 99 GUIDA Y HOE AUTOAZIONE 155
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