Circolare N. 74 del 19 Maggio 2015
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- Lucrezia Tosi
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1 Circolare N. 74 del 19 Maggio 2015 Tirocini extracurriculari stipulati con i parenti senza agevolazioni Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito alcune precisazioni in riferimento all applicazione delle agevolazioni riconosciute dal programma Garanzia Giovani in riferimento ai tirocini extracurriculari. Secondo la misura agevolativa (i cui stanziamenti per l attivazione sono di competenza di ogni singola regione interessata), al giovane viene riconosciuta un indennità di importo pari a 500 euro al mese (massimo 3.000, per disabili e soggetti svantaggiati) ed un incentivo economico a favore del datore di lavoro che decide di assumere il lavoratore con rapporto subordinato al termine del tirocinio. Con la nota protocollo n. 7435/2015, il Ministero del Lavoro ha chiarito che è da escludere la possibilità di instaurare tirocini agevolati in presenza di vincoli parentali tra giovani e titolari di imprese ospitanti: di conseguenza, nel caso in cui sia assunto tramite tirocinio un parente, appare difficile poter riconoscere l agevolazione. Viene, inoltre, esclusa la possibilità di riconoscere l agevolazione per i tirocini instaurati nei confronti delle PA: la ratio dell agevolazione, finalizzata all inserimento o al reinserimento lavorativo, si scontrerebbe con le particolari procedure di assunzione adottate nel settore pubblico.
2 Premessa Con nota n. 7435/2015, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito precisazioni circa l ambito di applicazione dell incentivo riconosciuto da Garanzia Giovani per le assunzioni tramite tirocini curriculari (regolati dalle linee guida del ). Nonostante non sia espressamente previsto un divieto in tal senso, il Ministero del Lavoro ritiene che non possa essere applicata l agevolazione (che riconosce un importo pari a 500 euro al mese al tirocinante) nel caso in cui il rapporto sia svolto nei confronti di un datore di lavoro che condivide un legame di parentela con il tirocinante. Viene, inoltre, precisato che l incentivo non può essere applicato nei tirocini svolti nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni (di seguito PA): considerate le particolari procedure di assunzione per concorso, il tirocinio non può essere considerato finalizzato all inserimento-reinserimento lavorativo. L agevolazione riconosciuta da Garanzia Giovani viene finanziata su base regionale. Con la presente trattazione analizziamo la disciplina applicabile ai tirocini extra-curriculari ed i chiarimenti forniti dal Ministero. Tirocini extracurriculari Secondo quanto previsto dalle linee guida sui tirocini del possono considerarsi tirocini extracurriculari le seguenti tipologie di tirocini: tirocini formativi e di orientamento: si tratta di tirocini finalizzati ad agevolare le scelte professionali e l occupabilità dei giovani nel percorso di transizione tra scuola e lavoro mediante una formazione a diretto contatto con il mondo del lavoro; tirocini di inserimento/reinserimento al lavoro: si tratta di tirocini finalizzati a percorsi di inserimento/reinserimento nel mondo del lavoro. Sono rivolti principalmente a disoccupati (anche in mobilità) e inoccupati. Questa tipologia di tirocini è altresì attivabile in favore di lavoratori sospesi in regime di cassa integrazione; tirocini di orientamento e formazione o di inserimento/reinserimento in favore di disabili di cui all articolo 1, comma 1 della Legge n. 68/1999, persone svantaggiate ai sensi della Legge n. 381/1991 nonché richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. Osserva Sono da escludere, invece, le seguenti ipotesi: i tirocini curriculari promossi da università, istituzioni scolastiche, centri di formazione professionale, ovvero tutte le fattispecie non soggette alle comunicazioni obbligatorie, in quanto esperienze previste all interno di un percorso formale di istruzione o di formazione; i periodi di pratica professionale, nonché i tirocini previsti per l accesso alle professioni ordinistiche; i tirocini transnazionali, ad esempio, quelli realizzati nell ambito dei programmi comunitari per l istruzione e per la formazione, quali il Lifelong Learning Programme; 1
3 i tirocini per soggetti extracomunitari promossi all interno delle quote di ingresso; i tirocini estivi. In riferimento alla durata massima del tirocinio, questa può variare da 6 a 12 mesi a seconda dei casi: DURATA DEL TIROCINIO Durata del tirocinio Tipologia di tirocinio Tirocini formativi e di orientamento Tirocini i inserimento/reinserimento al lavoro Tirocini svolti da persone svantaggiate Tirocini svolti da portatori di handicap Durata 6 mesi 12 mesi 12 mesi 24 mesi Relativamente al numero di tirocini attivabili dal datore di lavoro, si segnala che mentre per le aziende di maggiori dimensioni la percentuale non può superare il 10%, per le imprese con non più di 5 dipendenti e per le imprese fino a 20 dipendenti il numero dei tirocinanti non può essere superiore (rispettivamente) a uno e due. NUMERO DEI TIROCINI Numeri di tirocini attivabili Ipotesi Numero di tirocini attivabili contemporaneamente Unità operative con non più di Un tirocinante cinque dipendenti a tempo indeterminato Unità operative con un numero di Due tirocinanti dipendenti a tempo indeterminato compreso tra sei e venti Ventuno o più dipendenti a tempo Tirocinanti in misura non superiore al dieci per cento dei indeterminato suddetti dipendenti contemporaneamente, con arrotondamento all unità superiore Con riferimento all indennità di partecipazione, viene stabilita una indennità minima di 300 euro (le regioni potranno, eventualmente, aumentare l importo dell indennità minima). SANZIONI APPLICABILI Sanzioni applicabili Sanzione La mancata corresponsione dell indennità comporterà una sanzione amministrativa amministrativa il cui ammontare è proporzionato alla gravità dell illecito commesso, in misura variabile da un minimo di a un massimo di euro. Conversione del Se il tirocinio non risulterà conforme alla nuova disciplina e alla relativa 2
4 rapporto regolamentazione regionale di riferimento, il personale ispettivo procederà, sussistendone le condizioni, a riqualificare il rapporto come di natura subordinata con relativa applicazione delle sanzioni amministrative applicabili in tale ipotesi. Osserva Tali disposizioni costituiscono il contenuto minimo delle disposizioni che le Regioni sono andate nel tempo ad integrare con propri atti. Quindi, anche in riferimento alla disciplina dei tirocini applicabile, il datore di lavoro dovrà fare riferimento alle disposizioni approvate dalle regione in cui ha sede l attività. L agevolazione Secondo quanto previsto dal programma garanzia giovani, sono incentivabili: i tirocini che hanno l'obiettivo di agevolare le scelte professionali e di aumentare le possibilità occupazionali, velocizzando e rendendo più efficace il percorso di transizione tra scuola e lavoro attraverso la formazione sul campo. Viene ammessa anche l ipotesi di reinserimento lavorativo; sono ammessi, inoltre, i tirocini in mobilità geografica nazionale e transnazionale, ovvero i tirocini che hanno l'obiettivo di favorire l esperienza formativa e professionale fuori regione o all'estero. Viene riconosciuta, a favore dei soggetti che svolgono il tirocinio, un'indennità mensile fino a 500 euro e quindi non superiore a euro in tutto il periodo (fino a euro per disabili e soggetti svantaggiati). Il datore di lavoro che assume il tirocinante, inoltre, riceve un ulteriore incentivo economico alla stipula del contratto di lavoro subordinato. I chiarimenti Come anticipato in premessa, con la nota n. 7435/2015 il Ministero del Lavoro ha fornito alcuni chiarimenti in riferimento all applicazione dell agevolazione. Una prima questione trattata riguarda l assunzione con tirocinio da parte delle pubbliche amministrazioni. Con specifico riferimento all'attivazione di tali tirocini formativi nell'ambito del Programma "Garanzia Giovani", viene chiarito che lo scopo della misura è agevolare, attraverso l'attivazione dei percorsi di tirocinio, l'inserimento/reinserimento nel mondo dei lavoro di giovani disoccupati e/o inoccupati. A tal fine, viene promosso entro sessanta giorni dalla fine del tirocinio l'inserimento occupazionale dei giovani che concludono con successo il percorso. Al riguardo il Ministero ritiene che - considerato il principio secondo cui l'accesso agli impieghi presso la P.A. debba avvenire mediante concorso (art. 97 Cost.) - gli enti pubblici locali, nazionali e trasnazionali vadano esclusi dal novero dei soggetti ammessi ad ospitare i tirocini nell'ambito del Programma, vista l'impossibilità che i periodi di tirocinio presso tali soggetti consentano un successivo inserimento lavorativo. 3
5 Da ultimo viene fornito un chiarimento di particolare interesse relativamente all assunzione tramite tirocinio di un soggetto legato da vincolo di parentela. Con riferimento alla possibilità di instaurare tirocini in presenza di vincoli parentali tra tirocinanti e titolari delle imprese ospitanti, sebbene non risulti una norma che lo vieti espressamente, il Ministero ritiene di escludere in queste ipotesi l'attivazione dei tirocini, al fine di limitare ed evitare abusi nell'attuazione dell incentivo. Secondo il Ministero, quindi, nel caso in cui un datore di lavoro assuma un parente tramite tirocinio agevolato, il comportamento può ritenersi abusivo e di conseguenza può essere negato sia il trattamento agevolato a favore del tirocinante, sia a favore del datore di lavoro nel caso in cui lo assuma. 4
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