Il fiume Serchio: conoscerlo, amarlo, rispettarlo
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- Assunta Gianni
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1 Il fiume Serchio: conoscerlo, amarlo, rispettarlo (percorso guidato per piccoli lucchesi alla scoperta del Serchio) Autorità di Bacino pilota del fiume Serchio L EVOLUZIONE DEL SERCHIO NEI SECOLI Abbiamo visto che il fiume Serchio nasce nella parte alta della Garfagnana e sfocia nel Mar Tirreno, percorrendo circa 103 Km. Il Serchio non è sempre stato come noi lo vediamo oggi: vicino a Lucca si divideva in due rami che circondavano l antica città. Per capire come era fatto il Serchio nella zona intorno a Lucca guardiamo le vecchie cartine della città. Nel Medioevo (intorno all anno 1000) si chiamava in un altro modo: - il ramo principale era chiamato Auser e passava a est della città; - il secondo ramo, l'auserculus, passava a nord della città: da questo nome e da questo tracciato deriva l attuale Serchio; - c'era poi un terzo ramo che partiva dal primo e si ricongiungeva al secondo a sud di Lucca: lo vediamo ancora, in forma di un canale, il canale Ozzeri. Progetto educativo Pagina 1 di 6
2 Il Serchio a Lucca: Au ser cul u s Auser Fiu m e Se rchio Colline lucchesi Piana di Lucca Lucca Monti Pisani percorso oggi percorsi nei secoli (in giallo) La foce del Serchio: (Verso l Arno) percorso oggi percorsi nei secoli (in giallo) In questa cartina vediamo invece come era il fiume addirittura anni fa (periodo PALEOLITICO, cioè quando in Europa si diffonde l Homo sapiens) : Linea di costa attuale Progetto educativo Corso attuale del fiume Serchio Pagina 2 di 6
3 In questa cartina vediamo invece come era il fiume alla fine del 1800: Un po di storia. Secondo alcuni studiosi la parola Lucca deriva dall antica parola Luk che significa palude, luogo paludoso : questo ci fa capire la presenza dell acqua nella storia della città. La piana di Lucca venne conquistata dai Romani nel 180 a.c. : i Romani fecero grandi opere di regimazione e di bonifica delle acque attraverso canalizzazioni e arginature. Nel periodo romano infatti passavano da Lucca varie strade importanti, quindi la regimazione e il controllo delle acque era fondamentale per garantire vie di comunicazione sicure e stabili. Inoltre il fiume non aveva gli argini e quindi invadeva la campagna in modo libero ed anche la città era soggetta a frequenti alluvioni, creando danni continui e paura alla popolazione. Per questo proprio a Lucca nell Alto Medioevo è avvenuto uno dei principali eventi della storia delle opere idrauliche nella Toscana: la deviazione del Serchio. La leggenda racconta che verso l anno 570 d.c., mentre i lucchesi si affaticavano invano per deviare il corso del Serchio, San Frediano, Vescovo di Lucca, a causa della paura e dei danni causati dal fiume si recò 2 miglia a nord della città e, dopo essersi raccolto in preghiera, prese un rastrello e cominciò a tracciare un solco sul terreno. Quando il fiume iniziò a traboccare, Frediano ordinò al Serchio di fermarsi e di seguire il percorso di quei solchi, dicendo le parole acque seguitemi : da allora il Serchio scorse lontano dalla città. La chiusura del grande ramo che passava a est della città è stata la sistemazione idraulica a protezione della città più importante della Toscana dell'epoca. Progetto educativo Pagina 3 di 6
4 San Frediano devia le acque del Serchio (Chiesa di San Frediano) In epoca successiva i lucchesi continuarono costantemente a regimare le acque del fiume per allontanarle dalla città in modo da evitare che devastassero le campagne. Furono progressivamente realizzati lavori per portare la maggior parte delle acque a scorrere nell'attuale percorso, chiudendo e canalizzando i vari rami a sud est della città. Dal 1500 a Lucca nascono delle figure professionali che si occupano di fare progetti di ponti, fare le manutenzioni, nuove arginature, ecc. : l ufficio che si occupava solo di questi lavori era l Offizio del fiume Serchio. Secoli dopo, nel 1800, era la Soprintendenza delle Acque e Strade a svolgere questi compiti e i lucchesi continuarono a spendere forze e denaro in queste opere: il sistema attuale di argini fu ideato tra la fine del 1700 e la il Per l impegno e gli sforzi umani ed economici dei lucchesi, è nato il famoso modo di dire costa più del Serchio ai lucchesi. A Lucca la presenza dell acqua è stato sempre un valore per la vita e per le attività umane: l acqua era utilizzata per la campagna e per le coltivazioni ma anche per le attività artigianali come la produzione della seta. Una parte dell acqua del Serchio entrava in città dai fossi e da qui le botteghe artigiane attingevano l acqua necessaria per colorare i tessuti. Progetto educativo Pagina 4 di 6
5 Inoltre il fiume Serchio era utile anche perché era navigabile in molti tratti, quindi costituiva una importante via di comunicazione che collegava la Media Valle del Serchio fino al porto di Pisa (attraverso il lago di Bientina). Anche Lucca aveva un suo piccolo porto, detto Porto della Formica o dei navicelli. Si trovava a sud di Porta San Pietro, vicino agli spalti, esisteva dal tempo dei Romani e aveva carattere commerciale: gli studiosi hanno scoperto esisteva addirittura un organizzazione di trasporti di piccole imbarcazioni che dal porto, tramite il lago di Sesto, il Lago di Bientina e il fiume Arno, arrivavano al mare Tirreno. Se riguardiamo la vecchia cartina di come era Lucca nel 1800 possiamo vedere bene quale era il suo percorso: dal mare si poteva arrivare a Pisa e a Lucca e proseguire fino alla Garfagnana. Molti tratti erano navigabili e molto spesso le barche erano trainate da cavalli o da buoi. Lucca necessitava di un porto non solo per importare cereali e cibarie ma per mantenere il flusso di commerci che i mercanti lucchesi avevano un po in tutta Europa. Infatti dopo che nell 846 la città iniziò la lavorazione della seta il Porto acquisì in brevissimo tempo grande Progetto educativo Pagina 5 di 6
6 importanza. Il Porto venne utilizzato intensamente anche per il trasporto di pietre, terra e materiale per la costruzione delle Mura di Lucca. L'importanza della funzione del Porto cessò presumibilmente con l'arrivo della ferrovia (metà del 1800), anche se la navigazione commerciale sul Fosso Formica è documentata almeno fino al La presenza dell acqua nei nomi delle località Abbiamo già detto che il nome Lucca deriva dalla parola Luk, che significa località paludosa. L importanza e l impronta del fiume Serchio e quindi dell acqua si trovano anche nei nomi di località intorno a Lucca, infatti molte di essi derivano da parole che sono legate all acqua: Antraccoli = località inter acquas, cioè tra le acque Lammari = località lama, cioè luogo paludoso, con molta acqua Lunata = località nella quale il fiume formava una mezza luna Nave = località nella quale si trovava una barca per attraversare il fiume Il Serchio oggi Negli ultimi 500 anni il Serchio ha provocato 36 alluvioni che hanno messo in difficoltà la popolazione, l agricoltura, le attività industriali e artigianali, spesso interrompendo le vie di comunicazione. L ultima alluvione importante è avvenuta nella notte di Natale del 2009: le piogge intense e prolungate hanno provocato la rottura degli argini del Serchio nella zona di Santa Maria a Colle e vicino a Migliarino Pisano, in provincia di Pisa. Ancora oggi, quindi, i lucchesi devono fare i conti con il fiume Serchio: devono fare opere per tenerlo dentro agli argini, che sono stati rafforzati nei punti dove si erano rotti, devono costruire nuove opere di difesa come le casse di espansione, devono tenere pulito il fiume tutto questo per evitare che le sue acque esondino, cioè invadano il territorio. Quindi il fiume Serchio ha sempre influenzato la vita dei lucchesi, fin dall antichità, e certamente continuerà a condizionare le nostre abitudini, il nostro lavoro e la nostra vita. Progetto educativo Pagina 6 di 6
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