Analogico vs digitale
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- Giacinta Perini
- 9 anni fa
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1 Analogico vs digitale
2 Informazione classificatoria e più che classificatoria Informazione classificatoria: è questo, ma avrebbe potuto essere quest altro altro. Informazione più che classificatoria: riconoscere distinzioni; stabilire una relazione d ordine ( questo è maggiore di quest altro ); stabilire una metrica ( questo è distante un certo valore da quest altro ). L insieme delle entità di informazione ha una struttura. La struttura dice cosa si può fare con le entità di informazione dell insieme, in termini di operazioni di combinazione e di confronto. Si tratta di informazione su informazione (meta-informazione) in presenza della quale l insieme delle entità di informazione diventa un sistema, cioè appunto un insieme con struttura.
3 Due alternative Meta-informazione esplicita nel supporto: il supporto ha una struttura corrispondente a quella presente tra entità di informazione. Meta-informazione implicita nella regola di codifica: al supporto si richiede solo di avere configurazioni molteplici e distinguibili l una dall altra, la meta-informazione è definita in modo estensionale nella regola di codifica. Cosa succede nei due casi se si aggiungono i mezzi punti?
4 Analogico e digitale Meta-informazione esplicita nel supporto Meta-informazione implicita nella codifica Codifica ANALOGICA Codifica DIGITALE
5 Analogico vs digitale Analogico Digitale Definizione della codifica Intensionale (implic.) Estensionale (esplic.) Ridefinizione codifica vs variazione entità informazione Applicabilità vs cardinalità entità informazione Applicabilità vs struttura entità informazione Condizioni sul supporto Nessuna ridefinizione OK anche per cardinalità non finita Solo se c è una struttura (analoga) Solo se il supporto ha una struttura Estendere il processo definito in precedenza Solo per cardinalità finita e con entità note a priori OK in ogni caso OK in ogni caso
6 Da analogico a digitale: 1. la quantizzazione Ampiezza della grandezza fisica (es. Suono) Codifiche assegnate ai valori scelti per rappresentare gli insiemi Valori rappresentativi dei diversi insiemi Demarcazione degli insiemi individuati
7 Da analogico a digitale: 2. il campionamento La grandezza varia nel tempo e non può essere rappresentata da un solo valore. I valori di riferimento debbono essere rilevati in diversi istanti di tempo (frequenza di campionamento). La quantizzazione deve poi essere ripetuta per ogni valore campionato. Ampiezza della grandezza fisica Tempo
8 Da analogico a digitale: quantizzazione e campionamento - il parametro che caratterizza la quantizzazione (suddivisione di una grandezza fisica in intervalli) è il numero di BIT - il parametro che caratterizza il campionamento è la frequenza di campionamento,, cioè il numero di campioni che vengono acquisiti nell unit unità di tempo e si misura in Hz (Hertz) al secondo. Esempio: un campionamento effettuato con frequenza di 5 Hz, consiste nell acquisizione di 5 campioni al secondo
9 Campionamento e quantizzazione Ampiezza della grandezza fisica Valori rappresentativi Tempo
10 Campionamento a 2 BIT (4 configurazioni) e Quantizzazione a 7 Hertz (7 campioni al secondo)
11 Ricostruzione
12 Quantizzazione su più livelli (8 BIT) Ampiezza A 7 A6 a 7 a6 Andamento della grandezza ricostruito dai valori campionati con otto livelli di quantizzazione A 5 A 4 a 5 a 4 Andamento originario della grandezza A 3 a 3 A 2 A 1 a 2 a 1 Andamento della grandezza ricostruito dai valori campionati con quattro livelli di quantizzazione A 0 a 0 Tempo t 1 t 2 t 3 t 4 t 5 t 6 t 7 T 1 T 2 T 3 T 4 T 5 T 6 T 7
13 Suono digitale Formato standard per i CD audio frequenza di campionamento di 44'100 Hz (c.ca 44 KHz) quantizzazione su 65'536 livelli (16 bit) (un campione viene codificato su 16 bit) Un secondo di musica stereo richiede 44'100 campioni di 16 bit (2 byte) ciascuno per due canali, quindi 176'400 byte (cioè,, x 2 bytes x 2 canali). L errore che si commette nella ricostruzione del segnale sonoro è difficilmente rilevabile da parte di un orecchio umano.
14 Foto digitali Per la codifica digitale delle immagini le operazioni di campionamento amento e quantizzazione si applicano nello spazio invece che nel tempo. Il campionamento consiste nel dividere l immagine l in sottoinsiemi (pixel,, cioè picture element), per ognuno dei quali si dovrà prelevare un campione che si considera rappresentativo del colore di tutto il sottoinsieme. La quantizzazione è la codifica del colore associato a ogni pixel: i più recenti formati utilizzano 32 bit (4 byte) per pixel: 8 bit per ognuna delle tre componenti fondamentali (RGB:( red, green, blue) ) e altri 8 per gestire le trasparenze. Memoria necessaria per immagini non compresse (bitmap) Memoria necessaria per immagini non compresse (bitmap) per un immagine di pixel servono 1'228'800 byte; per un immagine di pixel servono 1'920'000 byte; per un immagine di pixel servono 3'145'728 byte; per un immagine di pixel servono 5'242'880 byte; per un immagine di pixel servono 7'680'000 byte;
15 Il successo del digitale Rumore: effetto dell ambiente sul supporto. Rumore: Quanto un supporto è immune al rumore? Codifica analogica: ogni configurazione è 5 lecita dal punto di vista informativo e quindi risulta impossibile distinguere il 4 rumore dal segnale. Codifica digitale: un valore binario è associato a un insieme di configurazioni valide quindi si può riconoscere il rumore che porta in configurazioni non lecite trascurare il rumore che non fa uscire il segnale dall insieme associato alla stessa configurazione Tensione (V) 1 binario Non lecito 0 binario
16 Come ridurre il numero di bit Esempio successione di un milione di caratteri, ognuno scelto dall insieme {A, C, G, T}; la frequenza dei quattro caratteri all interno della successione non è uguale: A si presenta nel 50% dei casi, C nel 25%, G e T solo nel 12.5% dei casi. Codifica digitale a lunghezza costante due bit per ciascuno dei simboli, per esempio: A = 00, C = 01, G = 10 e T = 11; la lunghezza complessiva della successione è quindi pari a 2 milioni di bit. Codifica a lunghezza variabile (che tenga conto della distribuzione) A = 0, C = 10, G = 110 e T = 111; la lunghezza complessiva della successione è di 1.75 milioni di bit (1 50% % % %) bit/carattere 1 milione di caratteri Il cambiamento di codifica permette di ridurre il numero di bit utilizzato senza perdere informazione.
17 La compressione dei dati Gli algoritmi di compressione dei dati possono essere distinti in due categorie fondamentali Compressione lossless, se non provoca la perdita di informazione Compressione lossy, se provoca la perdita di informazione Gli algoritmi di compressione lossless sfruttano le regolarità nei dati RLE (Run( Length Encoding): successioni di n simboli uguali vengono rappresentati con una coppia <simbolo, n> (esempio: Fax) Tecniche basate su dizionario: sequenze di simboli ripetute trovate analizzando i dati sono sostituite con simboli elementari memorizzando le corrispondenze in un dizionario Gli algoritmi di compressione lossy sono specifici per i diversi domini applicativi.
18 Un semplice esempio con dizionario Compressione lossless con tecnica basata su un dizionario Testo di esempio: I re di Francia della dinastia Carolingia sono: Carlo II, Luigi II di Francia, Luigi III di Francia, Carlomanno di Francia, Carlo III detto il grosso, Odo, Carlo III detto il semplice, Roberto I di Francia, Rodolfo Duca di Borgogna, Luigi IV di Francia, Lotario di Francia, Luigi V di Francia (lunghezza: 292 caratteri) Analisi delle regolarità presenti nel testo: Si individuano le sequenze (parole) ripetute contando le ripetizioni e si compila il dizionario (vedere tabella) Si assegna un simbolo che la sostituisce ad ogni parola Il testo diventa: I re 1 2 della 1nastia Carolingia sono: 5 3, , 4 3I 1 2, 5manno 1 2, 5 3I 6 7 grosso, Odo, 5 3I 6 7 semplice, Roberto I 1 2, Rodolfo Duca 1 Borgogna, 4 IV 1 2, Lotario 1 2, 4 V 1 2 (lunghezza: 187 caratteri + 35 caratteri per il dizionario = 222 caratteri - 76% della lunghezza originaria) Un testo più lungo permette una efficienza maggiore! Indice Parola N 1 di 10 2 Francia 8 3 II 5 4 Luigi 4 5 Carlo 4 6 detto 2 7 il 2
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