TARIFFA PROFESSIONALE PER L ACUSTICA E PER LE VIBRAZIONI
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- Floriana Pieri
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1 ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA TARIFFA PROFESSIONALE PER L ACUSTICA E PER LE VIBRAZIONI Approvato dal Consiglio dell Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma con Delibera n. 02/11/2009 La tariffa individua le prestazioni che il professionista è chiamato a fornire: A. per gli adempimenti richiesti dal D.lgs. n. 81/2008 Titolo VIII Capo II (esposizione lavoratori al rumore) B. per le valutazioni di impatto acustico C. per le Valutazioni di clima acustico D. per le zonizzazioni acustiche dei comuni E. per gli adempimenti richiesti dal D.P.C.M (Requisiti acustici passivi) F. per gli adempimenti richiesti dal D.Lgs. n. 81/2008 Titolo VIII Capo III (Esposizione lavoratori alle vibrazioni) G. per le misure dei parametri di qualità che caratterizzano la risposta acustica degli ambienti confinati (Tempi di riverbero, Indice STI, indice RASTI, Chiarezza ecc. ecc.) 1
2 H. per la determinazione dei requisiti acustici delle sorgenti sonore nei luoghi di intrattenimento danzante e di pubblico spettacolo e nei pubblici esercizi ai sensi del D.P.C.M. n 215/1999 I. per pareri preventivi e valutazioni sommarie in relazione alle problematiche acustiche riportate nei punti precedenti e ne qualifica i relativi compensi. 2
3 ONERI NON COMPRESI NEI COMPENSI CALCOLATI Dai compensi calcolati sono espressamente esclusi: - I rilievi metrici e/o le relative restituzioni grafiche; - Le eventuali prestazioni di progettazione delle opere di bonifica acustica; - La loro eventuale direzione dei lavori; - I compensi accessori. Come da artt. 4 e 6 della legge n.143 e come da art. 3 del D.M Tali oneri saranno dunque valutati a parte. A) ADEMPIMENTI RICHIESTI dal D. LGS. N. 81/2008 Titolo VIII Capo II (Esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dal rumore) La presente tariffa individua le prestazioni che il professionista è chiamato a fornire al datore di lavoro in adempimento di quanto richiesto dal decreto legislativo 81/2008 Titolo VIII Capo II Protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro e quantifica i relativi compensi. A1 INDIVIDUAZIONE DELLE PRESTAZIONI A1.1 Valutazione preliminare con raccolta dati (nominativi e mansioni dipendenti, loro esposizione alle varie sorgenti di rumore) A1.2 Esecuzione di rilievi fonometrici A1.3 Redazione di relazione tecnica (elaborazione dei risultati, calcolo dei livelli di esposizione giornaliera e settimanale, valutazione dei Dispositivi di Protezione Personale) A1.4 Consulenza al datore di lavoro per la predisposizione dell aggiornamento del documento di valutazione dei rischi A2 COMPENSI Il compenso per le prestazioni di consulenza in acustica va inteso in aggiunta a quanto dovuto al professionista per qualsiasi altra prestazione. Il compenso è dato dalla seguente formula: C rum = ( x n + 35 x m x D) x A dove: - n = numero di dipendenti o di gruppi omogenei (cioè di dipendenti sottoposti ad uguali situazioni acustiche giornaliere o settimanali); - m = numero di misure 3
4 - D = coefficienti di disagio, che tiene conto del periodo in cui si effettuano le misurazioni (periodo feriale diurno; D=1; periodo feriale notturno e festivo diurno; D = 1,5; periodo festivo notturno; D = 2) - A = ISTAT/128,5 è il coefficiente di aggiornamento ed è dato dal numero indice del costo della vita da adottarsi costante per ciascun anno, dato da quello dell anno in cui si svolge la prestazione professionale diviso per indice ISTAT del gennaio 2007 pari a 128,5 Nota: Nel caso di incarico congiunto con gli adempimenti richiesti dal D.lgs. n. 81/2008 Titolo VIII Capo III (Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a vibrazioni), la quota fissa per la valutazione dei rischi derivanti dal rumore scende da 800 ad 600. B) VALUTAZIONE DI IMPATTO ACUSTICO La presenta tariffa individua le prestazioni che il professionista è chiamato a fornire per le previsioni di impatto acustico (art. 8 legge n. 447 Legge quadro sull inquinamento acustico e art. 18 della L.R. 18/2001 Disposizioni per la tutela dell ambiente in materia di inquinamento acustico ed il risanamento del territorio Modifiche alla Legge regionale 6 agosto 1999, n. 14 ) e quantifica i relativi compensi. B1 INDIVIDUAZIONE DELLE PRESTAZIONI B1.1 Acquisizione delle informazioni preliminari ambientali (zonizzazione del comune, ubicazione della nuova attività, planimetria dell area di studio, verifica e studio dell area limitrofa con individuazione delle principali sorgenti sonore già presenti ante operam) B1.2 Acquisizione dei dati costruttivi della nuova attività (elaborati grafici, materiali impiegati, tipologie costruttive, ecc.) B1.3 Acquisizione dei dati relativi alle nuove attività (orari, macchinari utilizzati con le loro caratteristiche sonore, ecc.) B1.4 Rilievi fonometrici B1.5 Eventuale utilizzo di software previsionale di modellazione acustica e mappatura del rumore B1.6 Redazione della documentazione di impatto acustico congrua con quanto richiesto dall art. 18 della L.R. 18/
5 B2 COMPENSI Il compenso per le prestazioni di consulenza in acustica va inteso in aggiunta a quanto dovuto al professionista per qualsiasi altra prestazione. Il compenso è dato dalla seguente formula: C impatto = ( x r x K + ) x A Dove: - r = numero dei ricettori così definito: numero di appartamenti disturbati in caso di esecuzione di misure all interno di ambienti abitativi numero di palazzi potenzialmente disturbati in caso di utilizzo di un software previsionale di modellazione acustica e mappatura del rumore - K = 1, 2, 3,..= coefficiente da introdurre nel caso di utilizzo di un software previsionale di modellazione acustica e mappatura del rumore. Questo coefficiente verrà stabilito in accordo con la committenza in ragione della complessità, e delle variabili che concorrono alla redazione del progetto come ad esempio: numero di sorgenti da esaminare, lunghezza del tracciato, numero di intersezioni, numero degli insediamenti urbani interessati (nel caso di valutazione per infrastrutture lineari di trasporto), ecc. ecc. - = coefficiente così definito: - b 1 = n x 80 x D (con n = numero di misure di pressione sonora) - b 2 = 1000 x D (per misure di 24 ore assistite) - b 3 = 500 (per misure di 24 ore non assistite) - b 4 = 3000 (per misure di una settimana non assistite) - D = coefficiente di disagio, che tiene conto del periodo in cui si effettuano le misurazioni (periodo feriale diurno: D = 1; periodo feriale notturno e festivo diurno; D = 1,5; periodo festivo notturno: D = 2) - A = ISTAT/128,5 è il coefficiente di aggiornamento ed è dato dal numero indice del costo della vita da adottarsi costante per ciascun anno, dato da quello dell anno in cui si svolge la prestazione professionale diviso per l indice ISTAT del gennaio 2007 pari a 128,5 C) VALUTAZIONE DI CLIMA ACUSTICO La presente tariffa individua le prestazioni che il professionista è chiamato a fornire per le previsioni di clima acustico (art. 8 legge n. 447 Legge quadro sull inquinamento acustico ed art. 19 della L.R. 18/2001 Disposizioni per la tutela dell ambiente in materia di inquinamento acustico ed il risanamento del territorio 5
6 Modifiche alla Legge regionale 6 agosto 1999, n. 14 ) e quantifica i relativi compensi. C1 INDIVIDUAZIONE DELLE PRESTAZIONI C1.1 Acquisizione delle informazioni preliminari ambientali (zonizzazione del comune, ubicazione della nuova attività, planimetria dell area di studio, verifica e studio dell area limitrofa con individuazione delle principali sorgenti sonore già presenti ante operam) C1.2 Acquisizione dei dati costruttivi della nuova attività (elaborati grafici, materiali impiegati, tipologie costruttive, ecc.) C1.3 acquisizione dei dati relativi alla nuova attività (orari, macchinari utilizzati con le loro caratteristiche sonore, ecc.) C1.4 Rilievi fonometrici C1.5 Eventuale utilizzo di software previsionale di modellazione acustica e mappatura del rumore C1.6 Redazione della documentazione di clima acustico congrua con quanto richiesto dall art. 19 della L.R. 18/2001. C2 COMPENSI Il compenso per le prestazioni di consulenza in acustica va inteso in aggiunta a quanto dovuto al professionista per qualsiasi altra prestazione. Il compenso è dato dalla seguente formula: C clima = ( x a x K + ) x A dove: - a = numero dei punti di misura - K = 1, 2, 3,..= coefficiente da introdurre nel caso di utilizzo di un software previsionale di modellazione acustica e mappatura del rumore. Questo coefficiente verrà stabilito in accordo con la committenza in ragione della complessità, e delle variabili che concorrono alla redazione del progetto come ad esempio: numero di sorgenti da esaminare, presenza fasce di pertinenza relative ad infrastrutture lineari di trasporto ecc. ecc.. - Σ b = coefficiente così definito: - b 1 = n x 80 x D (con n = numero di misure di pressione sonora) - b 2 = 1000 x D (per misure di 24 ore assistite) - b 3 = 500 (per misure di 24 ore non assistite) - b 4 = 3000 (per misure di una settimana non assistite) 6
7 - D = coefficiente di disagio, che tiene conto del periodo in cui si effettuano le misurazioni ( periodo feriale diurno: D = 1; periodo feriale notturno e festivo diurno; D = 1,5; periodo festivo notturno: D = 2) - A = ISTAT / 128,5 è il coefficiente di aggiornamento ed è dato dal numero indice del costo della vita da adottarsi costante per ciascun anno, dato da quello dell anno in cui si svolge la prestazione professionale diviso per l indice ISTAT del gennaio 2007 pari a 128,5 D) ZONIZZAZIONE ACUSTICA DEI COMUNI La presente tariffa individua le prestazioni che il professionista è chiamato a fornire per la realizzazione o la revisione dei piani comunali di zonizzazione acustica (Legge n.447 Legge quadro sull inquinamento acustico e L. R. 18/2001 Disposizioni per la tutela dell ambiente in materia di inquinamento acustico ed il risanamento del territorio Modifiche alla Legge regionale 6 agosto 1999, n. 14 ) e quantifica i relativi compensi. D1 - INDIVIDUAZIONE DELLE PRESTAZIONI L individuazione delle singole prestazioni è schematizzato come segue. D1.1 - Acquisizione ed analisi della documentazione relativa al territorio comunale (piano regolatore e sue varianti, flussi di traffico, problematiche acustiche del territorio) D1.2 Eventuali rilievi fonometrici D1.3 Sviluppo proposta di azzonamento acustico D1.4 Analisi congiunta con l Amministrazione per la stesura definitiva del piano D1.5 Individuazione delle situazioni conflittuali D1.6 Redazione del piano di zonizzazione acustica (Titolo II L.R. 18/2001) D2 - COMPENSI Il compenso per le prestazioni di consulenza va inteso in aggiunta a quanto dovuto al professionista per qualsiasi altra prestazione. Il compenso è dato dalla seguente formula: C zon = ( x n 0, x m) x A Dove: - n = numero abitanti - m = numero di frazioni - A = ISTAT / 128,5 è il coefficiente di aggiornamento ed è dato dal numero indice del costo della vita da adottarsi costante per ciascun anno, dato da quello 7
8 dell anno in cui si svolge la prestazione professionale diviso per l indice ISTAT del gennaio 2007 pari a 128,5 E) ADEMPIMENTI RICHIESTI dal D.P.C.M (Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici) La presente tariffa individua le prestazioni che il professionista è chiamato a fornire in adempimento di quanto richiesto dal D.P.C.M Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici e quantifica i relativi compensi. E1 INDIVIDUAZIONE DELLE SINGOLE PRESTAZIONI E1.1 Valutazione preliminare con raccolta dati (progetto architettonico con destinazione d uso ad elaborati grafici, situazione al contorno, tipologie costruttive e materiali che si intendono utilizzare) E1.2 Verifica delle scelte progettuali ed individuazione di interventi e varianti E1.3 Eventuale utilizzo di un software previsionale per l'acustica edilizia E1.4 Redazione di relazione tecnica (analisi dei dati, scelte progettuali, elaborazione di una scheda per ogni tipologia costruttiva interessata, particolari costruttivi con schemi grafici) E1.5 Collaudo strumentale finale delle presentazioni acustiche (verifica dei requisiti acustici passivi) E2 COMPENSI Il compenso per le prestazioni di consulenza in acustica va inteso in aggiunta a quanto dovuto al professionista per qualsiasi altra prestazione. Il compenso per le prestazioni progettuali (punti E1.1, E1.2, E1.3 ed E 1.4) è dato dalla seguente formula: C rap = ( x S x i ) x A Dove: - S = Superficie netta dei pavimenti - i = numero di impianti diversi da valutare - A = ISTAT / 128,5 definito come sopra Il compenso per le prestazioni di collaudo (punto E1.5) è dato dalla seguente formula: C rap = ( x s + 80 x i ) x A 8
9 Dove: - s = numero di strutture da collaudare - i = numero di impianti da collaudare - A = ISTAT / 128,5 definito come sopra F) ADEMPIMENTI RICHIESTI dal D.LGS. N. 81/2008 Titolo VIII Capo III (Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a vibrazioni) La presente tariffa individua le prestazioni che il professionista è chiamato al fornire al datore di lavoro in adempimenti di quanto richiesto all esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti da vibrazioni meccaniche e quantifica i relativi compensi. F1 INDIVIDUAZIONE DELLE PRESTAZIONI F1.1 Valutazione preliminare con raccolta dati (nominativi e mansioni dipendenti, individuazione di macchine ed attrezzature interessate, l esposizione dei dipendenti alle varie sorgenti di vibrazione) F 1.2 Eventuale esecuzione di misure strumentali F 1.3 Redazione di relazione tecnica (valutazione delle informazioni fornite dai fabbricanti e/o dalle banche dati, elaborazione dei risultati, calcolo dei livelli di esposizione giornaliera alle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio ed al corpo intero) F 1.4 Consulenza al datore di lavoro per la predisposizione dell aggiornamento del documento di valutazione dei rischi F2 COMPENSI Il compenso per la prestazione di consulenza nella campo delle vibrazioni va inteso in aggiunta a quanto dovuto al professionista per qualsiasi altra prestazione. Nel caso di non effettuazione delle misure strumentali (utilizzo delle informazioni fornite dai fabbricanti e/o dalle banche dati) il compenso è dato dalla seguente formula: C vibbd = ( x m x D) x A Dove: - m = numero di macchine/attrezzature da valutare 9
10 - D = coefficiente di disagio, che tiene conto del periodo in cui si effettuano le misurazioni (periodo feriale diurno: D = 1; periodo feriale notturno e festivo diurno: D = 1,5; periodo festivo notturno: D = 2) - A = ISTAT / 128,5 è il coefficiente di aggiornamento ed è dato dal numero indice del costo della vita da adottarsi costante per ciascun anno, dato da quello dell anno in cui si svolge la prestazione professionale diviso per l indice ISTAT del gennaio 2007 pari a 128,5 Nel caso di effettuazione delle misure strumentali il compenso è dato dalla seguente formula: C vibms = ( x m x D) x A Dove: - m = numero di macchine/attrezzature da esaminare - D = coefficiente di disagio, che tiene conto del periodo in cui si effettuano le misurazioni (periodo feriale diurno: D = 1; periodo feriale notturno e festivo diurno: D = 1,5; periodo festivo notturno: D = 2) - A = ISTAT / 128,5 è il coefficiente di aggiornamento ed è dato dal numero indice del costo della vita da adottarsi costante per ciascun anno, dato da quello dell anno in cui si svolge la prestazione professionale diviso per l indice ISTAT del gennaio 2007 pari a 128,5 Nota: Nel caso di incarico congiunto con gli adempimenti richiesti dal D.Lgs. n. 81/2008 Titolo VIII Capo II (esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dal rumore), la quota fissa per la valutazione dei rischi derivanti dalle vibrazioni scende da e 600 ad 450. G) ADEMPIMENTI RICHIESTI per la determinazione dei requisiti acustici di qualità per gli ambienti confinati La presente tariffa individua le prestazioni che il professionista è chiamato a fornire per le misurazioni dei parametri di qualità che caratterizzano la risposta acustica degli ambienti confinati (Tempi di riverbero, Indice STI, indice RASTI, Chiarezza ecc. ecc.) G1 INDIVIDUAZIONE DELLE SINGOLE PRESTAZIONI G1.1 Valutazione preliminare con raccolta dati (progetto architettonico con destinazione d uso ad elaborati grafici, situazione al contorno, tipologie costruttive e materiali che si intendono utilizzare) 10
11 G 1.2 Verifica delle scelte progettuali ed individuazione di interventi e varianti G1.3 Eventuale utilizzo di un software previsionale per l'acustica architettonica G1.4 Redazione di relazione tecnica (analisi dei dati, scelte progettuali, particolari costruttivi con schemi grafici) G1.5 Collaudo strumentale finale delle prestazioni acustiche (elaborazioni dei risultati) G2 COMPENSI Il compenso per le prestazioni di consulenza in acustica va inteso in aggiunta a quanto dovuto al professionista per qualsiasi altra prestazione. Il compenso per le prestazioni di collaudo è dato dalla seguente formula: C architett = (500 + Σ b) x A dove: - Σ b = coefficiente così definito: - n x 50 (con n = numero di misure di pressione sonora) - A = ISTAT / 128,5 è il coefficiente di aggiornamento ed è dato dal numero indice del costo della vita da adottarsi costante per ciascun anno, dato da quello dell anno in cui si svolge la prestazione professionale diviso per l indice ISTAT del gennaio 2007 pari a 128,5 Compenso per le prestazioni progettuali ed eventuale utilizzo di un software previsionale: Da concordare con il committente o considerare a vacazione con riferimento a quanto previsto dal D.M. del 3/9/1997 H) PER LA DETERMINAZIONE DEI REQUISITI ACUSTICI DELLE SORGENTI SONORE NEI LUOGHI DI INTRATTENIMENTO DANZANTE E DI PUBBLICO SPETTACOLO E NEI PUBBLICI ESERCIZI AI SENSI DEL D.P.C.M. N 215/1999 La presenta tariffa individua le prestazioni che il professionista è chiamato a fornire per le per la determinazione dei requisiti acustici delle sorgenti sonore nei luoghi di intrattenimento danzante e di pubblico spettacolo e nei pubblici esercizi ai sensi del D.P.C.M. n 215/1999 e quantifica i relativi compensi (N.B. per le problematiche relative all impatto acustico verso terzi dell attività oggetto della valutazione fare riferimento al punto B del presente tariffario). 11
12 H1 INDIVIDUAZIONE DELLE PRESTAZIONI H1.1 Acquisizione delle informazioni preliminari ambientali (ubicazione della nuova attività, planimetria dell area di studio) H1.2 Acquisizione dei dati costruttivi dell attività (elaborati grafici, materiali impiegati, tipologie costruttive, ecc.) H1.3 Acquisizione dei dati relativi all attività (orari; impianti elettroacustici con le loro caratteristiche sonore, elenco dettagliato dei componenti, ecc.) H1.4 Rilievi fonometrici H1.5 Redazione della documentazione congrua con quanto richiesto dal D.P.C.M. n 215/199 H2 COMPENSI Il compenso per le prestazioni di consulenza in acustica va inteso in aggiunta a quanto dovuto al professionista per qualsiasi altra prestazione. Il compenso è dato dalla seguente formula: C 215 = (500 + ) x A Dove: - = coefficiente così definito: - = n x 50 x D (con n = numero di misure di pressione sonora) - D = coefficiente di disagio, che tiene conto del periodo in cui si effettuano le misurazioni (periodo feriale diurno: D = 1; periodo feriale notturno e festivo diurno; D = 1,5; periodo festivo notturno: D = 2) - A = ISTAT/128,5 è il coefficiente di aggiornamento ed è dato dal numero indice del costo della vita da adottarsi costante per ciascun anno, dato da quello dell anno in cui si svolge la prestazione professionale diviso per l indice ISTAT del gennaio 2007 pari a 128, 12
13 I) ADEMPIMENTI RICHIESTI per pareri preventivi e valutazioni sommarie La presente tariffa individua il compenso per le prestazioni che il professionista è chiamato a fornire per pareri preventivi e valutazioni sommarie nel campo delle problematiche acustiche specificate nei punti precedenti. Il compenso per le prestazioni di consulenza in acustica va inteso in aggiunta a quanto dovuto al professionista per qualsiasi altra prestazione. Tale compenso sarà valutato a vacazione con riferimento a quanto previsto dal D.M. del 3/9/
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ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI VICENZA DELIBERA N. 1680-28 APRILE 2004 - DEL CONSIGLIO DELL ORDINE ARCHITETTI P.P.C. DI VICENZA ATTO DI INDIRIZZO
