LO SPORT DI QUARTIERE
|
|
|
- Gastone Viviani
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 LO SPORT DI QUARTIERE Laboratorio Integrato di Progetto e Società AA Docente Prof. Barbara CADEDDU con Valeria PIAZZA, Patrizia SULIS, Emiliano SERRELI SPIGA Paolo Lo sport di Programma Scuola&Sport
2 Spazi/Servizi inadeguati Pochi luoghi di incontro Individuazione del problema I ragazzi non hanno spazi adeguati Mancanza punti di riferimento per giovani e studenti Pochi impianti sportivi Rapporto POLISTE Cosa fare nell HANGAR?
3 Individuazione del problema Don Carlo Follesa Parroco San Massimiliano Kolbe L attività sportiva è stato il vero e proprio elemento che ci ha permesso di entrare nel ; il calcio per i ragazzi e la pallavolo per le ragazze ci hanno dato la possibilità di offrire a tantissime famiglie una vera alternativa alla strada. Gli spazi per la pratica dell attività sportiva oggi sono del tutto insufficienti; le potenzialità che può avere lo sport come mezzo di prevenzione della devianza giovanile sono immense. Lo sport così come altre attività svolge un ruolo
4 Individuazione del problema Prof. Giancarlo Della Corte Dirigente scolastico istituto Ciusa Le scuole hanno degli spazi che possono essere messi a disposizione di gruppi e associazioni, ma manca un piano strategico di equa distribuzione e utilizzazione di questi spazi. Ora operano nella scuola diverse associazioni e gruppi, ma uno studio attento delle esigenze del potrebbe portare ad un offerta diversificata di attività che risponderebbero pienamente alle richieste del cittadino. La pratica dell attività sportiva rappresenta non solo un momento educativo ma vera e propria disciplina di vita; i benefici dal punto di vista sociale sarebbero immensi.
5 Individuazione del problema Paolo Spiga Docente scuola secondaria Allenatore GS Volley Kolbe Il presenta una grossa richiesta di spazi dedicati allo sport. E particolarmente difficile anche per le società sportive ritagliarsi degli spazi all interno degli impianti disponibili; per i privati è praticamente impossibile. La scuola dovrebbe riassumere un ruolo da protagonista all interno del ; gli spazi che la scuola può offrire e che spesso sono inutilizzati o sottoutilizzati rappresentano un potenziale elevatissimo per il stesso. Utilizzare gli spazi offerti dalla scuola per attività
6 Individuazione del problema
7 Individuazione del problema Analisi degli orari di richiesta di impianti sportivi per fasce d età
8
9 STRATEGIA:
10
11
12
13
14 Lo sport di
15 RIFERIMENTI NORMATIVI Legge 15 marzo 1997, n. 59 Art. 21 Disposizioni in materia di autonomia scolastica 7. Le istituzioni scolastiche che abbiano conseguito personalità giuridica e autonomia ai sensi del comma 1 e le istituzioni scolastiche già dotate di personalità e autonomia, previa realizzazione anche per queste ultime delle operazioni di dimensionamento di cui al comma 4, hanno autonomia organizzativa e didattica, nel rispetto degli obiettivi del sistema nazionale di istruzione e degli standard di livello nazionale. 8. L autonomia organizzativa è finalizzata alla realizzazione della flessibilità, della diversificazione, dell efficienza e dell efficacia del servizio scolastico, alla integrazione e al miglior utilizzo delle risorse e delle strutture, all introduzione di tecnologie innovative e al coordinamento con il contesto territoriale 10. Nell esercizio dell autonomia organizzativa e didattica le istituzioni scolastiche realizzano, sia singolarmente che in forme consorziate, ampliamenti dell offerta formativa che prevedano anche percorsi formativi per gli adulti, iniziative di prevenzione dell abbandono e della dispersione scolastica, iniziative di utilizzazione delle strutture e delle tecnologie anche in orari extrascolastici e a fini Lo sport di
La legge sull autonomia
La legge sull autonomia Questo lavoro è sotto una licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial 2.5 License. a cura di Pietro Gavagnin www.pgava.net Legge 15 marzo 1997 n. 59 Delega al Governo per
ETIMOLOGIA DEL TERMINE AUTONOMIA DEFINIZIONE DI AUTONOMIA
ETIMOLOGIA DEL TERMINE AUTONOMIA Il termine autonomia è di origine greca, deriva dalle parole autòs nòmos se stesso legge DEFINIZIONE DI AUTONOMIA Diritto di autodeterminarsi e di amministrarsi liberamente
LEGGE 107/2015..e PTOF. Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione
LEGGE 107/2015..e PTOF Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione COMMA 1 FINALITA Piena attuazione all autonomia art 21 L. 59/97 Innalzare livelli istruzione e competenze Contrastare diseguaglianze
Se avessi dato retta ai miei clienti avrei dovuto allevare un cavallo più veloce. loredana leoni
Se avessi dato retta ai miei clienti avrei dovuto allevare un cavallo più veloce FINALITÀ Dare piena attuazione all autonomia delle istituzioni scolastiche per Innalzare il livello di competenze degli
AUTONOMIA SCOLASTICA. Dal D.Lgs 275del 1999 alla L.107del 2015
AUTONOMIA SCOLASTICA Dal D.Lgs 275del 1999 alla L.107del 2015 IL MODELLO DI STATO E L AUTONOMIA SCOLASTICA L AUTONOMIA ALLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E STATA CONFERITA TRAMITE LART. 21 DELLA LEGGE 59/97
Corso per Educatori di attività motoria e Giocosport nella Scuola Primaria
Periodo settembre/ottobre 2016 Corso per Educatori di attività motoria e Giocosport nella Scuola Primaria FINALITA Il CONI Point di Parma in collaborazione con la Scuola Regionale dello Sport,l Ufficio
Istituto Comprensivo Statale M. Amiata
Piano dell Offerta Formativa A. S. 2012-2013 Istituto Comprensivo Statale M. Amiata Scuola secondaria di Primo Grado E. Curiel Ufficio di Segreteria: via Pace/Lambro, 92 Tel. 02-8257921 Fax. 02-8241526
ISTITUTO COMPRENSIVO SALVO D ACQUISTO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ELISA SALA
ISTITUTO COMPRENSIVO SALVO D ACQUISTO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ELISA SALA ANNO SCOLASTICO 2018/2019 ISTITUTO COMPRENSIVO SALVO D ACQUISTO Scuola dell Infanzia Bachelet Scuola dell Infanzia Cazzaniga
Direzione Didattica Statale Rozzano 3
Piano dell Offerta Formativa A. S. 2012-2013 Direzione Didattica Statale Rozzano 3 Uffici di segreteria Via Mincio Rozzano (MI) Tel. 02/8250585 Tel. 02/8256904 Fax 02/57791714 E mail: [email protected]
PORTIAMO IL CORPO A SCUOLA. Prof. Paolo Seclì
PORTIAMO IL CORPO A SCUOLA Prof. SCUOLA ATTIVITÀ MOTORIA E SPORTIVA scuola e attività motoria e sportiva = relazione complessa. La mancanza nel nostro paese di una vera cultura del corpo, del movimento
ISTITUTO COMPRENSIVO SALVO D ACQUISTO ELISA SALA
ISTITUTO COMPRENSIVO SALVO D ACQUISTO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ELISA SALA ANNO SCOLASTICO 2019/2020 ISTITUTO COMPRENSIVO SALVO D ACQUISTO Scuola dell Infanzia Bachelet Scuola dell Infanzia Cazzaniga
CdL in SCIENZE MOTORIE-SCHEDA DOCENTI A.A. 2017/2018 Nome e Cognome Bruno RUSCELLO
CdL in SCIENZE MOTORIE-SCHEDA DOCENTI A.A. 2017/2018 Nome e Cognome Bruno RUSCELLO Insegnamento Telefono fisso Email Edificio/stanza Orario ricevimento TTD Sport di Squadra I (C.I. METODI E TECNICHE DELLE
ISTITUTO COMPRENSIVO SALVO D ACQUISTO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ELISA SALA
ISTITUTO COMPRENSIVO SALVO D ACQUISTO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ELISA SALA ANNO SCOLASTICO 2017/2018 ISTITUTO COMPRENSIVO SALVO D ACQUISTO Scuola dell Infanzia Bachelet Scuola dell Infanzia Cazzaniga
Istituto Comprensivo Riccardo Massa BENVENUTI! Scuola Primaria BROCCHI-ANDE-MONTESSORI
Istituto Comprensivo Riccardo Massa BENVENUTI! Scuola Primaria BROCCHI-ANDE-MONTESSORI Dirigente Scolastico Collaboratori Dirigente Scolastico Rosa Razza Maria Rosa Ravasi Referenti di plesso Ande: Laura
LEGGE 107/2015 Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione
LEGGE 107/2015 Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione Legge 107 del 13 luglio 2015-1 FINALITA Dare piena attuazione all autonomia Innalzare i livelli di istruzione e le competenze Contrastare
Scuola del Libro di Urbino - Liceo Artistico. FUNZIONI STRUMENTALI Anno Scolastico
FUNZIONI STRUMENTALI Anno Scolastico 2014-2015 Funzione strumentale n. 1 - REALIZZAZIONE POF - Area Obiettivi d'area Funzioni/compiti Requisiti Controllo di qualità Area 1- Gestione e coordinamento del
PIANO PER LA FORMAZIONE DEI DOCENTI
PIANO PER LA FORMAZIONE DEI DOCENTI 2016-2019 Premessa La crescita del Paese e del suo capitale umano richiede un sistema educativo di qualità che guardi allo sviluppo professionale del personale della
SPORTELLO DI ASCOLTO ANNO SCOLASTICO 2015/2016
Sistema di Gestione per la Qualità Certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008 Certificato N. 005 Prot. N.206/15/F SPORTELLO DI ASCOLTO ANNO SCOLASTICO 2015/2016 L associazione di Solidarietà La
P.E.I Progetto educativo di Istituto.
Integra il Piano dell Offerta Formativa Contiene le scelte educative, organizzative delle risorse e gli strumenti a disposizione dell Istituzione scolastica Costituisce un impegno per l intera comunità
CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DEL BONUS PER IL MERITO I. C. Noceto (PR)
CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DEL BONUS PER IL MERITO I. C. Noceto (PR) Comma 129 della Legge n. 170/2015 La legge 107/2015 stabilisce che il Comitato di valutazione elabora i criteri per la valorizzazione
CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL MERITO DEI DOCENTI. LEGGE 107 comma 129 punto 3
ALLEGATO 1 CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL MERITO DEI DOCENTI. LEGGE 107 comma 129 punto 3 QUALITA DELL INSEGNAMENTO CONTRIBUTO AL DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA CURA DELL AZIONE DIDATTICA APPORTO AL 1. Strategie
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
MIUR.AOODGSIP.REGISTRO UFFICIALE(U).0004379.11-09-2017 Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Ai Direttori Generali e ai Dirigenti preposti agli Uffici Scolastici Regionali
CONOSCIAMO IL NOSTRO PTOF TRIENNIO
CONOSCIAMO IL NOSTRO PTOF TRIENNIO 2019-22 Promuovere INNOVAZIONE e TERRITORIO Educare alla BELLEZZA Coltivare la CREATIVITÀ Risvegliare la CURIOSITÀ GARANTIRE A TUTTI Stesse CONDIZIONI DI PARTENZA Certezza
Fase valutazione, monitoraggi, individuazione indicatori TUTTI I DIRIGENTI TECNICI. Fase istruttoria e fase assegnazione fondi
AREE DI INTERVENTO COMUNI a Dirigenti Tecnici e al Personale utilizzato per il supporto all autonomia delle Sistema Nazionale di Valutazione: supporto alle esami di Stato, di qualifica, di abilitazione
MASTER INTERCULTURA Organizzazione e gestione delle istituzioni scolastiche in contesti multiculturali CALENDARIO LEZIONI
MASTER INTERCULTURA Organizzazione e gestione delle istituzioni scolastiche in contesti multiculturali CALENDARIO LEZIONI 2018-2019 OTTOBRE 15.00 19.00 Aula Ferrero, via Baciocchi 18/10 Pedagogia 19/10
DICHIARAZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE ESPERIENZE PROFESSIONALI. Docente
DICHIARAZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE ESPERIENZE PROFESSIONALI Docente DICHIARAZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE ESPERIENZE PROFESSIONALI Aree di riferimento Criteri individuati dal Comitato di valutazione
PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA. DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Alessandra Formisano. P.O.F. Il Piano dell Offerta Formativa espone le
PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Alessandra Formisano P.O.F. Il Piano dell Offerta Formativa espone le 1 caratteristiche dell Istituto, le finalità educative, la struttura
CRITERI PER L ATTRIBUZIONE DEL BONUS PER LA VALORIZZAZIONE DELLA PROFESSIONALITA DOCENTE
CRITERI PER L ATTRIBUZIONE DEL BONUS PER LA VALORIZZAZIONE DELLA PROFESSIONALITA DOCENTE Scheda per l attribuzione del punteggio da compilare a cura del docente Il/la sottoscritto/a.... in servizio presso
Corso per Educatori di attività motoria e Giocosport nella Scuola Primaria
SAN GIOVANNI IN PERSICETO, 8 novembre - 1^ dicembre 2018 Corso per Educatori di attività motoria e Giocosport nella Scuola Primaria FINALITA Il CONI Point di Bologna in collaborazione con la Scuola Regionale
DELIBERAZIONE N. 2/14 DEL
Oggetto: Piano di Dimensionamento delle istituzioni scolastiche e di ridefinizione della rete scolastica e dell offerta formativa per l anno scolastico 2017/2018. Approvazione preliminare. L Assessore
MODELLI ORGANIZZATIVI DELLE SCUOLE DELL INFANZIA DI ROMA CAPITALE
Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici U.O. Programmazione e monitoraggio del sistema pedagogico dei servizi 0/6 anni e formazione del personale educativo e scolastico Ufficio Coordinamento Centrale
LA BUONA SCUOLA LEGGE n.107 (G.U. del )
+ LA BUONA SCUOLA LEGGE 13.7.2015 n.107 (G.U. del 15.7.2015) + OGGETTO E FINALITA Commi 1-4 2 Affermazione del ruolo centrale della scuola nelle società della conoscenza Innalzamento dei livelli di istruzione
