RISOLUZIONE N 8/E ROMA 19/01/2017
|
|
|
- Abele Perrone
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 RISOLUZIONE N 8/E Direzione Centrale Normativa ROMA 19/01/2017 OGGETTO: Interpello (Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212). IVA. Contratti per la fornitura di energia elettrica stipulati con ONLUS che gestiscono residenze sanitarie assistenziali Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione del n. 103 della tabella A, parte III, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 è stato esposto il seguente QUESITO La società Alfa fa presente di avere stipulato contratti per la fornitura di energia elettrica con alcune Fondazioni, iscritte all Anagrafe delle ONLUS, che gestiscono residenze sanitarie assistenziali a fronte del pagamento di corrispettivi da parte degli ospiti, operando in regime di accreditamento e convenzionamento presso la Regione o altri enti locali. La società istante chiede, pertanto, se sia possibile applicare alle suddette forniture di energia elettrica l aliquota agevolata del 10 per cento ai sensi del n. 103 della tabella A, parte III, allegata al DPR 26 ottobre 1972, n. 633.
2 2 SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE La società istante ritiene che la fornitura di energia destinata ad essere utilizzata da una fondazione, iscritta all anagrafe unica delle ONLUS, che gestisce una R.S.A, in regime di accreditamento e convenzionamento presso la Regione o altri enti locali, percependo anche un corrispettivo dagli utenti a titolo di partecipazione alle spese di gestione, deve essere assoggettata all aliquota Iva agevolata del 10 per cento, potendosi considerare ad uso domestico ai sensi del n. 103 della tabella A, parte III, allegata al DPR n. 633 del Al riguardo la società istante rappresenta che: - il n. 103 della tabella A, Parte III, allegata al DPR n. 633 del 1972, fa un generico riferimento alla fornitura di energia elettrica per uso domestico senza specificare altro e, in particolare, senza prevedere esclusioni di tipo soggettivo; - l Amministrazione finanziaria, con la circolare n. 82/E del 7 aprile 1999, ha precisato che l uso domestico si ravvisa nei casi in cui l energia elettrica sia impiegata non solo nelle abitazioni a carattere familiare ma anche in analoghe strutture a carattere collettivo, quali caserme, scuole, asili, case di riposo, etc.; - la precisazione contenuta nella suddetta circolare ministeriale, secondo cui si ravvisa l uso domestico da parte degli enti gestori, sempreché questi ultimi nell ambito di tali strutture non svolgano attività verso corrispettivi rilevanti ai fini dell Iva, anche se in regime di esenzione, mira ad escludere i soggetti che impiegano l energia nella gestione di strutture collettive con finalità di lucro; - diverso è il caso delle ONLUS che, operando in regime di accreditamento e convenzionamento con la Regione e gli enti locali, perseguono esclusivamente finalità di solidarietà senza fini di lucro, nel rispetto di
3 3 quanto previsto dall art. 10, del D.Lgs. n. 460 del 1997; - la Fondazione in quanto ONLUS svolge la propria attività senza fini di lucro perseguendo esclusivamente finalità di solidarietà sociale; - la suddetta attività è svolta in regime di accreditamento e convenzionamento con lo Stato, le Regioni e gli enti locali, in maniera complementare o integrativa rispetto al servizio pubblico, secondo quanto previsto dall articolo 4 del Decreto ministeriale del 19 novembre 2012, n. 200; - la natura solidaristica e mutualistica svolta dalla Fondazione non viene meno per il fatto che, per i servizi resi dalla R.S.A., la stessa percepisce anche un corrispettivo dagli utenti: la partecipazione alla spesa da parte dell utente e/o dei familiari rappresenta, infatti, una semplice forma prevista dalla legge di cofinanziamento dei servizi necessaria a garantire la copertura del servizio nazionale ; - l applicazione dell aliquota IVA ordinaria del 22 per cento comporterebbe per la Fondazione un aumento dei costi di gestione della R.S.A., in quanto, operando in regime di esenzione IVA ai sensi dell articolo 10 del DPR n. 633/72, la Fondazione non recupera l IVA pagata a monte. Ciò comporterebbe l inevitabile aumento delle rette che finirebbe per gravare sugli ospiti. PARERE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE Il n. 103) della parte III della tabella A, allegata al DPR 26 ottobre 1972, n.633, prevede l applicazione dell aliquota IVA agevolata del 10 per cento per i contratti di somministrazione di energia elettrica per uso domestico. La nozione di uso domestico ha formato oggetto di numerosi interventi da parte dell Amministrazione finanziaria i quali hanno, di fatto, progressivamente esteso
4 4 la previsione normativa anche ad impieghi della fornitura diversi da quelli a carattere strettamente familiare. In particolare, con circolare n. 82 del 7 aprile 1999, è stato precisato che l uso domestico si realizza nei casi in cui la somministrazione di energia elettrica è resa nei confronti di soggetti che, quali consumatori finali, la impiegano nella propria abitazione, a carattere familiare o collettivo, quali caserme, case di riposo, conventi, orfanotrofi, carceri ecc., senza tuttavia mai utilizzarla nell esercizio di imprese o per effettuare prestazioni di servizi, rilevanti ai fini IVA, anche se in regime di esenzione. Il riferimento all uso domestico, in sostanza, limita l agevolazione alle sole ipotesi di impiego dell energia nella propria abitazione a carattere familiare o in analoghe strutture a carattere collettivo caratterizzate dal requisito della residenzialità per fini propri e, comunque, non per lo svolgimento di attività che prevedono corrispettivi rilevanti ai fini IVA. Nel caso di specie si osserva che le residenze sanitarie assistenziali, al pari delle case di riposo, soddisfano il requisito della residenzialità in quanto, ai sensi dell art. 1, del DPCM 22 dicembre 1989, si definiscono quali strutture extraospedaliere finalizzate a fornire accoglimento, prestazioni sanitarie, assistenziali e di recupero a persone anziane prevalentemente non autosufficienti. In sostanza le RSA si differenziano dalle case di riposo in quanto queste ultime si rivolgono, invece, ad anziani almeno parzialmente autosufficienti. Relativamente al secondo requisito, vale a dire lo svolgimento di attività che non prevedono corrispettivi rilevanti ai fini IVA, si osserva che nel caso di RSA gestite dalle ONLUS, le stesse pongono in essere attività decommercializzate ai fini dell IRES ma rilevanti ai fini dell IVA, sia pure in regime di esenzione ai sensi dell art. 10, n. 21 del DPR 26 ottobre 1972, n Le ONLUS, infatti, godono, ai soli fini dell IRES, di un particolare regime di favore. Nello specifico:
5 5 - le attività istituzionali, svolte per il perseguimento di esclusive finalità di solidarietà sociale, non costituiscono esercizio di attività commerciale (art. 150, comma 1) ancorché svolte, di fatto, mediante un organizzazione in forma d impresa; - le attività direttamente connesse alle precedenti non concorrono alla formazione del reddito imponibile (art. 150, comma 2). Per effetto delle descritte agevolazioni, recate dall art. 150 del TUIR, le ONLUS si qualificano come enti non commerciali; ad esse, pertanto, si applicano, agli effetti dell IVA, le disposizioni di cui all articolo 4, quarto comma, del DPR n. 633 del 1972, secondo cui per gli enti non commerciali si considerano effettuate nell esercizio di imprese soltanto le cessioni di beni e le prestazioni di servizi fatte nell esercizio di attività commerciali o agricole. Pertanto ai fini IVA, le ONLUS, quali enti non commerciali, qualora svolgano un attività commerciale, devono considerarsi soggetti passivi IVA, a nulla rilevando le disposizioni del TUIR che agevolano, ai soli fini delle imposte sui redditi, gli enti non commerciali e/o le ONLUS stesse. Nel caso di specie, pertanto, le ONLUS che gestiscono residenze sanitarie, pongono in essere un attività decommercializzata ai soli fini dell IRES ma rilevante ai fini dell IVA, seppure esente ai sensi dell art. 10, n. 21, del DPR. n. 633 del Conseguentemente, in linea con l orientamento espresso nella citata circolare n. 82 del 1999, si ritiene che le stesse non possano fruire dell aliquota agevolata del 10 per cento sui contratti di somministrazione di energia elettrica prevista per uso domestico ai sensi del n. 103 della parte III della tabella A, allegata al DPR 26 ottobre 1972, n.633. Per completezza, si ritiene opportuno rilevare che la prassi dell Amministrazione finanziaria citata rispetta i principi comunitari dell IVA secondo i quali le disposizioni agevolative, quali quelle che prevedono l applicazione di un aliquota ridotta rispetto a
6 6 quella ordinaria, devono necessariamente essere interpretate in modo restrittivo dagli Stati membri. ****** Le Direzioni regionali vigileranno affinché le istruzioni fornite e i principi enunciati con la presente risoluzione vengano puntualmente osservati dalle Direzioni provinciali e dagli Uffici dipendenti. IL DIRETTORE CENTRALE (firmato digitalmente)
Con l'interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente
Direzione Regionale della Toscana Ufficio Consulenza COMUNE DI AREZZO PIAZZA DELLA LIBERTA 1 52100 AREZZO (AR) OGGETTO: Interpello n. 911-510/2017 Articolo 11, comma 1, lett.a), legge 27 luglio 2000, n.212
Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell art. 1 della L. n. 244 del 2007, è stato esposto il seguente QUESITO
RISOLUZIONE N. 27/E Direzione Centrale Normativa Roma, 07 marzo 2011 OGGETTO: Interpello - Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - Regime dei contribuenti minimi - Chiarimenti in merito alla fattispecie
Roma, 7 luglio 2010 QUESITO
RISOLUZIONE N. 68/E Roma, 7 luglio 2010 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello - Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - Erogazioni liberali - Art. 10, comma 1, lettera l-quater), e art.
OGGETTO: Interpello Agevolazioni prima casa Art. 1, nota II bis), della Tariffa, parte prima, allegata al DPR 26 aprile 1986, n. 131.
RISOLUZIONE N. 86/E Roma, 20 agosto 2010 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello Agevolazioni prima casa Art. 1, nota II bis), della Tariffa, parte prima, allegata al DPR 26 aprile 1986, n. 131
RISOLUZIONE N. 98 /E
RISOLUZIONE N. 98 /E Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Società agricola che produce energia fotovoltaica - Esercizio dell opzione per la tassazione
RISOLUZIONE N. 17/E. Roma, 16 febbraio 2015
RISOLUZIONE N. 17/E Direzione Centrale Normativa Roma, 16 febbraio 2015 OGGETTO: Interpello - Cessione dal Comune agli assegnatari degli alloggi, di aree già concesse in diritto di superficie Applicabilità
RISOLUZIONE N. 68/E. Con l interpello in esame, concernente l interpretazione dell articolo 32 del DPR n. 601 del 1973, è stato esposto il seguente:
RISOLUZIONE N. 68/E Roma, 3 luglio 2014 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Istanza di Interpello - Cessioni a titolo gratuito al Comune, di aree ed opere di urbanizzazione Applicabilità dell articolo
RISOLUZIONE N. 104/E
RISOLUZIONE N. 104/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 ottobre 2010 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 IVA Rimborso da parte del gestore del servizio idrico delle
Risoluzione n. 340/E. OGGETTO: Istanza di interpello. ALFA- Irap soggetti passivi- articoli 2 e 3 del D. Lgs del 12 dicembre 1997, n. 446.
Risoluzione n. 340/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 23 novembre 2007 OGGETTO: Istanza di interpello. ALFA- Irap soggetti passivi- articoli 2 e 3 del D. Lgs del 12 dicembre 1997, n. 446.
RISOLUZIONE n. 152/E del 15 aprile 2008
RISOLUZIONE n. 152/E del 15 aprile 2008 OGGETTO: ISTANZA DI INTERPELLO /2007 - ARTICOLO 11, LEGGE 27 LUGLIO 2000, N. 212. - DPR N 917/1986 ART. 174 FUSIONE ENTI DIVERSI DALLE SOCIETÀ Con istanza presentata
Con l interpello specificato in oggetto, concernente l applicabilità del regime agevolativo prima casa, è stato esposto il seguente
Risoluzione n. 86/E Direzione Centrale Normativa Roma, 04/07/2017 OGGETTO: Istanza di interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 Applicazione delle agevolazioni riservate alla prima
RISOLUZIONE N. 103/E DEL 17/11/2016
RISOLUZIONE N. 103/E DEL 17/11/2016 < Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Consulenza giuridica d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633 Tabella A, parte III, n. 121) Somministrazione di alimenti o bevande tramite
RISOLUZIONE N. 66/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 66/E Roma, 6 luglio 2010 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Adempimenti dichiarativi in caso di liquidazione di società
Risoluzione N. 126/E. Roma, 17/10/2017. Direzione Centrale Normativa
Risoluzione N. 126/E Direzione Centrale Normativa Roma, 17/10/2017 OGGETTO: Agevolazioni prima casa nei trasferimenti derivanti da successioni e donazioni, ai sensi dell articolo 69, comma 3, della legge
RISOLUZIONE N. 61/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 61/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 11 marzo 2009 OGGETTO: Interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - IVA - DPR 26 ottobre 1972, n. 633 Assoggettabilità ad imposta
RISOLUZIONE N.143/E. Roma, 21 giugno 2007
RISOLUZIONE N.143/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 21 giugno 2007 OGGETTO: Istanza di Interpello Plusvalenza da cessione di immobile sito all'estero; opzione per l'applicazione dell'imposta
RISOLUZIONE N.106 /E
RISOLUZIONE N.106 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 dicembre 2012 OGGETTO: Interpello - Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Società Sportiva Dilettantistica. Aliquota delle addizionali, comunali
DALL AGENZIA DELLE ENTRATE, CHIARIMENTI IN MATERIA DI AGEVOLAZIONI PREVISTE DALL ART. 32 D.P.R. N. 601/1973 AI TRASFERIMENTI DI AREE PEEP
DALL AGENZIA DELLE ENTRATE, CHIARIMENTI IN MATERIA DI AGEVOLAZIONI PREVISTE DALL ART. 32 D.P.R. N. 601/1973 AI TRASFERIMENTI DI AREE PEEP Si pubblica di seguito la Risoluzione dell Agenzia delle Entrate
AGENZIA DELLE ENTRATE RISOLUZIONE del 5 novembre 2009, n. 275
Roma, 05 novembre 2009 1 OGGETTO: Consulenza giuridica decreto legislativo n. 124 del 1993 articolo 13, comma 9 previdenza complementare tassazione rendimenti finanziari ante 31 dicembre 2000 Con l interpello
RISOLUZIONE N. 106 /E
RISOLUZIONE N. 106 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 21/12/2015 OGGETTO: Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - Reddito di lavoro dipendente - Rimborso spese di accesso corrisposto ai medici
RISOLUZIONE N. 89/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 89/E Direzione Centrale Normativa Roma, 25 settembre 2012 OGGETTO: Interpello. Articolo 23, comma 1, lettere b) ed e), del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, approvato con decreto del
RISOLUZIONE N.65/E. OGGETTO: Consulenza giuridica IVA Attività agricola per connessione svolta da una società cooperativa a favore dei soci
RISOLUZIONE N.65/E Direzione Centrale Normativa Roma, 12 giugno 2012 OGGETTO: Consulenza giuridica IVA Attività agricola per connessione svolta da una società cooperativa a favore dei soci Con la richiesta
RISOLUZIONE N. 254/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 254/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 settembre 2009 OGGETTO: Istanza di interpello - Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Regime fiscale applicabile, ai fini delle
RISOLUZIONE N. 64 /E
RISOLUZIONE N. 64 /E Roma, 20 giugno 2014 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Atti di affrancazione di terre civiche: trattamento agevolato ai fini dell
RISOLUZIONE N. 174/E
RISOLUZIONE N. 174/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 24 aprile 2008 OGGETTO: Istanza di interpello /2008-ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Reverse-charge art. 17, comma 6 del DPR 633
Con l'interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente
Direzione Regionale della Lombardia Ufficio Consulenza DELMOFORM S.R.L. VIA LUIGI SETTEMBRINI 35 20124 MILANO (MI) OGGETTO: Interpello n. 904-791/2017 Articolo 11, comma 1, lett.a), legge 27 luglio 2000,
RISOLUZIONE N. 166/E
RISOLUZIONE N. 166/E Roma, 22 giugno 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello - imposta di registro, ipotecaria e catastale art. 32 D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601.
RISOLUZIONE N. 51/E. OGGETTO: Interpello art. 28, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
RISOLUZIONE N. 51/E Roma, 11 giugno 2010 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello art. 28, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 QUESITO La Regione
