OCCUPAZIONE ITALIANA E STRANIERA A CONFRONTO
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- Elisa Verde
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1 OCCUPAZIONE ITALIANA E STRANIERA A CONFRONTO QUALI LE DINAMICHE DAL 2008 AL 2009 STUDIO DELLE DIFFERENZE ASSOLUTE DEGLI OCCUPATI Distinzioni per Posizione nella professione Classi di età Genere Macroarea di provenienza LUGLIO 2010
2 Alcune considerazioni più rilevanti sui dati La quasi totalità dell incremento degli occupati stranieri è determinato da un aumento dei dipendenti. Per quanto riguarda gli italiani le flessioni sono date da una contrazione nelle figure dipendenti, degli autonomi e anche dai collaboratori. Gli occupati stranieri in età compresa tra i 35 e i 54 anni sono aumentati in numerosità di più rispetto ai più giovani (che comunque mostrano saldi positivi). Per quanto riguarda gli italiani le maggiori perdite si sono rilevate proprio tra la forza lavoro più giovane. Su 147 mila occupati stranieri in più, le donne sono quasi il 60% con 86mila presenze. Tra gli occupati italiani, per entrambi i generi si assiste ad una contrazione, anche se per i maschi è più forte che per le femmine. Nelle aree del Nord d Italia il gap differenziale tra donne e uomini stranieri si fa più evidente rispetto ai territorio del Meridione: in particolare in Lombardia e in Emilia Romagna si registra un incremento superiore dell occupazione femminile straniera rispetto a quella maschile. Se l aumento dell occupazione femminile è dato per la quasi totalità dalle professioni non qualificate, per i maschi si tratta anche di professioni artigiane o operaie in generale. Per quanto concerne i settori di attività le donne straniere aumentano la loro presenza nei settori dei servizi alle persone, in prevalenza, e alle imprese. I maschi invece nelle costruzioni e nel commercio. L aumento del numero di occupati stranieri è dato per l 80% da lavoratori comunitari, mentre gli extracomunitari sono presenti con 28 mila unità in più. Questo dato deve far riflettere dal momento che gli occupati comunitari rappresentano appena il 31% della forza lavoro straniera. Se tra gli occupati comunitari vi è un sostanziale equilibrio tra uomini e donne, tra i lavoratori extracomunitari sono le donne ad essere state assunte in maggiore numerosità rispetto agli uomini. Gli stranieri, sia comunitari che extracomunitari, sono chiamati a ricoprire professioni non qualificate o ruoli di operaio. I servizi alle persone sono ancora una volta il settore di attività che attira nuova manodopera straniera, seguita dalle costruzioni. Ma se nella manifattura i lavoratori comunitari sono aumentati in valore assoluto, gli extracomunitari hanno visto ridurre la loro presenza nel comparto. Alcune riflessioni Questi numeri descrivono un Italia che nonostante la crisi continua a richiedere manodopera straniera. Il fabbisogno è ancora legato a figure professionali poco qualificate o a ruoli da operaio. La richiesta di manodopera femminile e la maggiore presenza di occupati nei settori dei servizi alle persone è indice di una sempre crescente domanda di assistenza da parte del nostro sistema sociale. Occorre prestare particolare attenzione alla più limitata richiesta di manodopera extracomunitaria rispetto a quella comunitaria, pur essendo la prima più numerosa rispetto alla seconda. La lettura di questi dati va comunque integrata con le riflessioni sul tasso di disoccupazione che rimane sempre più elevato tra gli stranieri rispetto agli italiani (11,2% e 7,5%). In questo studio infatti si parla di differenze assolute di occupati tra un anno all altro e non considera ciò che avviene a livello di disoccupazione. Differenza occupati tra il 2008 e il 2009 in valore assoluto in Italia per posizione nella professione Italiani Stranieri Dipendenti Autonomi Collaboratori Totale
3 Differenza occupati tra il 2008 e il 2009 in valore assoluto in Italia per classe di età Italiani Stranieri anni anni anni anni >55 anni Totale Differenza occupati tra 2008 e 2009 in valore assoluto in Italia per genere Italiani Stranieri Maschi Femmine Totale per genere e per regione Maschi Femmine Totale Piemonte e Valle d'aosta Lombardia Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Italia
4 per genere e per professione Maschi Femmine Totale Dirigenti, imprenditori Professioni elevata specializz Professioni tecniche Impiegati Professioni qualificate Artigiani, operai specializzati Operai semiqualificati Professioni non qualificate Forze armate Totale per genere e per settore di attività Maschi Femmine Totale Agricoltura Energia Manifattura Costruzioni Commercio Alberghi e ristoranti Trasporti e comunicazioni Intermediazione monetaria Servizi alle imprese Pubblica amministrazione Istruzione e sanità Altri servizi sociali, alle persone Totale
5 per provenienza e per regione Piemonte e Valle d'aosta Lombardia Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Italia per provenienza e per genere Maschi Femmine Totale per provenienza e per professione Dirigenti, imprenditori Professioni intellettuali, elevata specializz Professioni tecniche Impiegati Professioni qualificate Artigiani, operai specializzati Operai semiqualificati Professioni non qualificate Forze armate Totale
6 per provenienza e per settore di attività Agricoltura Energia Manifattura Costruzioni Commercio Alberghi e ristoranti Trasporti e comunicazioni Intermediazione monetaria Servizi alle imprese Pubblica amministrazione Istruzione e sanità Altri servizi sociali, alle persone Totale
autosnodato auto-treno con rimorchio totale incidenti trattore stradale o motrice auto-articolato
Tab. IS.9.1a - Incidenti per tipo di e - Anni 2001-2013 a) Valori assoluti Anno 2001 o a altri Piemonte 16.953 23.818 19 77 167 146 80 67 1.942 123 254 153 50 59 824 1.920 1.037 653 50 4 23 0 112 31.578
Anno Regione Euro AL BE BG BM EL GA IB IG ND Totale 2017 PIEMONTE EURO
Automobile Club d'italia - Distribuzione Parco Veicoli (esclusi rimorchi) per Anno, Regione, Norma Euro e Alimentazione Categorie: AV elaborazione del 16-11-2018 2017 PIEMONTE EURO 0 47 183.851 12.184
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