CORSO PER TECNICO IN ACUSTICA AMBIENTALE

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1 CORSO PER TECNICO IN ACUSTICA AMBIENTALE Ing. Sergio Romanò 14^ LEZIONE

2 Prestazioni acustiche passive degli edifici Quadro normativo Metodi di stima Componenti Parte VI^

3 Rumori Impattivi e da Calpestio

4 Il calcolo e la verifica dell indice di valutazione del livello apparente di rumore da calpestio tra ambienti sovrapposti Classificazione ambienti L,nw A Residenze o assimilabili 63 B Uffici ed assimilabili 55 C Alberghi, pensioni e simili D Ospedali, cliniche, case di cura e simili E Scuole e simili 58 F Attivitàricreative e di culto e simili g Attivitàcommerciali e simili 55 55

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6 NORME DI RIFERIMENTO

7 Per rumori impattivi si intendono quelli causati dalla caduta di oggetti sul pavimento, dai passi delle persone, ecc.; si tratta, cioè, di rumori trasmessi essenzialmente per via strutturale e che interessano il complesso pavimentosolaio. Il requisito acustico che caratterizza il comportamento di questi componenti edilizi nei confronti dei rumori impattivi è il livello di rumore di calpestio (Ln) [db]. MISURA SPERIMENTALE - La prestazione viene valutata attraverso la misura del livello di pressione sonora nell'ambiente sottostante quando sul pavimento agisce una macchina normalizzata generatrice di rumori impattivi. Come per l'isolamento ai rumori aerei anche per il calpestio sono previste misure in laboratorio ed in opera. Le prime sono descritte nella norma UNI EN ISO [10]; le seconde nella norma europea UNI EN ISO

8 Le misure in laboratorio prevedono due tipi di prove: una per il solaio completo ed una per i rivestimenti di pavimento da allestire su solaio standard. Nel primo caso viene rilevato il valore del livello di rumore di calpestio normalizzato L definito dalla relazione: dove: Ln = L +10 log (A0/A) [db] L è il valore medio della pressione sonora misurato nell'ambiente ricevente quando sul pavimento in prova è in funzione il generatore A è l'area equivalente di assorbimento acustico dello stesso ambiente A0 è l'area equivalente di assorbimento acustico di riferimento, pari a 10 m 2. Per quanto riguarda i rivestimenti di pavimento, la grandezza che descrive il comportamento acustico è l'attenuazione del rumore di calpestio, DL: DL = Lno - Ln [db] Lno è il livello rilevato senza rivestimento Ln è il livello rilevato con rivestimento

9 Le misure in opera vengono eseguite in edifici finiti e riguardano l'intero solaio. La procedura di misura è analoga a quella adottata in laboratorio e fornisce il valore del livello di calpestio normalizzato L', o il livello di calpestio normalizzato secondo il tempo di riverberazione L'nT definiti rispettivamente da: L'n = L - 10 log (Ao/A) [db] L'nT = L - 10 log (T/To) [db] dove, T rappresenta il tempo di riverberazione della camera ricevente; To il tempo di riverberazione di riferimento pari a 0.5 s.

10 Significato del parametro Livello di rumore da calpestio L pavim. Generatore di rumore impattivo L controsoff. L i L n = L i + 10 lg A A 0 (db) L i = Livello medio di pressione sonora nell'ambiente disturbato (db) A = Assorbimento equivalente nell'ambiente disturbato (m 2 ) A 0 = Assorbimento equivalente di riferimento (= 10 m 2 )

11 Per valutare il livello di pressione sonora da calpestio viene utilizzato un generatore di rumore normalizzato, le cui caratteristiche sono descritte nella norma UNI EN ISO Il generatore è un dispositivo costituito da cinque martelli d acciaio di peso 500 g, di forma cilindrica, disposti in linea retta, che cadono perpendicolarmente sulla superficie in prova, da una altezza di 40 mm per forza di gravità.

12 Livello di rumore da calpestio A differenza che per l isolamento acustico ai rumori aerei, dove si valuta una differenza tra due livelli sonori (ambienti sorgente e ricevente), in cui vengono eliminate le specifiche caratteristiche della sorgente sonora, nel livello di rumore da calpestio il livello misurato è funzione oltre che delle caratteristiche del solaio anche di quelle del generatore di rumore. Gli impatti dei martelli hanno una frequenza di 10 colpi al secondo. Una forza periodica di tipo impulsivo può essere rappresentata da una serie di Fourier data da un numero infinito di componenti discrete, ognuna con una ampiezza Fn. F <v 2 > <p r 2 > A

13 In alternativa il valore di F è rilevato dalle caratteristiche del macchinario

14 VALUTAZIONE TEORICA DEL LIVELLO DI RUMORE DI CALESTIO Il livello di potenza sonora irradiato da uno strato di materiale isotropo ed omogeneo è pari a:

15 Livello di rumore da calpestio tra ambienti sovrapposti Metodo di calcolo per solai omogenei ( f) + 10lg( σ) + 10lg( T ) 20lg( m' ) 10lg( c ) 130,5 (db) L' = 10lg h + n s f = frequenza di analisi (Hz); σ= coefficiente di radiazione acustica della struttura (si può assumere un valore di 0,9 1 per frequenze distanti dalla coincidenza (frequenza critica)); T s = tempo di riverberazione strutturale del solaio (s) 2,2/(f*η) con η smorzamento della struttura; m = massa superficiale del solaio (kg/m 2 ); c L = velocità di propagazione delle onde in direzione longitudinale (m/s); h = spessore del solaio (m) La norma UNI EN ISO ammette l utilizzo della formula anche per solai composti da travetti e blocchi interposti. i Ma la correttezza dell approssimazione dipende dall interasse tra i travetti L

16 Esempio di stima teorica del coefficiente di irraggiamento per un solaio di dimensioni 4 x 4 metri Coefficiente di irraggiamento frequenza (Hz)

17 Confronto tra dati teorici e sperimentali Per un solaio in calcestruzzo denso spesso 10 cm 80 Solaio monolitico spesso 10 cm in calcestruzzo Livello normalizzato di rumore da calpestio (db) valore teorico frequenza (Hz) valore sperimentale

18 Esempio di misura in opera per un solaio in laterocemento, finito frequenza (Hz)

19 Indice di valutazione Lnw per l isolamento ai rumori impattivi Metodo del Confronto (UNI EN ISO 717-2) La grandezza che descrive, in forma sintetica, il comportamento acustico del campione, è l'indice di valutazione del livello di rumore di calpestio Lnw [db]. Tale valore si ottiene sovrapponendo alla curva sperimentale Ln, la curva di riferimento indicata in figura (traslando la stessa per passi di 1 db), in modo che la somma degli scostamenti sfavorevoli della curva sperimentale rispetto a quella di riferimento (curva sperimentale sopra alla curva di riferimento) diviso il numero totale di bande sia inferiore o uguale, ma comunque più vicino possibile, al valore di 2 db. Il valore della curva di riferimento a 500 Hz rappresenta l'indice di valutazione del livello di calpestio.

20 Misura in laboratorio di un solaio in c.a. spessore 14 cm

21 Solaio in laterocemento finito

22 Solaio in legno finito

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24 La stima teorica del livello di rumore da calpestio è resa complessa da: difficoltà nel definire le caratteristiche elastiche dei materiali usati (travetti, blocchi interposti, calcestruzzi, materiali elastici ) difficoltà nel conoscere le reali condizioni di posa in opera (integrità dei blocchi, spessore dei getti, interferenze con l impiantistica ) Difficoltà nel quantificare l entità della trasmissione laterale

25 Indice di valutazione del livello normalizzato di rumore da calpestio con macchina di test: metodo Brosio Nel caso di piastre monolitiche in cemento armato con impasto omogeneo, di densità kg/m 3 lo spettro generato è praticamente uniforme. Il livello assoluto dipende esclusivamente dallo spessore della piastra e quindi dalla sua massa areica. per i solai con struttura in latero-cemento, non è applicabile l espressione. Il disaccordo è dovuto soprattutto al fatto cha la struttura non è omogenea. La sua emissione acustica è dovuta sostanzialmente al blocco. Lo spettro generato per l eccitazione della macchina di calpestio, anziché piatto, ha un andamento crescente con la frequenza, con una pendenza che in prima approssimazione può valutarsi intorno a 5 db/ottava. L indice globale dipende ancora dalla massa areica; l espressione di calcolo è:

26 La previsione con metodi semplificati: il metodo Brosio L n ( ) 30 = 15 Log f +

27 La previsione con metodi semplificati: il metodo Brosio L n ( ) 52 = 6 Log f +

28 L n w Calcolo semplificato dell indice di valutazione del livello normalizzato di rumore da calpestio Nel caso manchino specifiche certificazioni di laboratorio (o soluzioni tecniche certificate) il requisito si intende soddisfatto se sono utilizzati i seguenti metodi di verifica: Per solai in latero cemento, = lg( m' ) (db) m = massa superficiale del solaio nudo (kg/m 2 ) Per solai omogenei in cemento armato monolitico (non prevista dalle linee guida UNI): L nw = lg (s) (db) s = spessore del solaio nudo (m)

29 Misure in opera del livello di pressione sonora di calpestio normalizzato Solaio in laterocemento Livello di pressione sonora (db) Frequenza (Hz) L'n Curva di riferimento L n,w (calc.) = lg(m ) = 70 db L n, W = 64 db (UNI EN ISO 717-2)

30 Misure in opera del livello di pressione sonora di calpestio normalizzato Solaio in laterocemento con impianto di riscaldamento a pannelli radianti 70 Indice di valutazione dell'isolamento al rumore di calpestio normalizzato (L' n ) Livello di pressione sonora (db) Fraquenza (Hz) L'n Curva di riferimento L n, W (calc( calc.) non calcolabile per la presenza del pavimento galleggiante.) = lg(m ) = non L n, W = 55 db (UNI EN ISO 717-2)

31 La trasmissione sonora laterale dei rumori impattivi struttura di separazione S <p r 2 > F F D 12 S 1 S 2 struttura 1 struttura 2 <v 1 2 > <v 2 2 > R1 R 2 l12l0, lg 2 L = + n Ln K S2 (db) L n = livello normalizzato di rumore da calpestio del solaio (db); R 1,2 = potere fonoisolante delle strutture coinvolte nella trasmissione (db); K 1,2 = indice di riduzione delle vibrazioni (db); S 2 = superficie dell elemento laterale posto nell ambiente ricevente (m 2 ); L 1,2 = lunghezza del giunto (m); l 0 = 1 m

32 Calcolo dell indice di riduzione delle vibrazioni K ij K12 m m M = lg (m /m') Giunti rigidi a croce: K 13 = 8,7 + 17,1 M + 5,7 M 2 K 12 = 8,7 + 5,7 M 2 (= K 23 ) M Struttura 1 m' lg m' i = Struttura 2 i K13 Struttura 3 Giunti rigidi a T: Struttura 1 Struttura 3 K 13 = 5,7 + 14,1 M + 5,7 M 2 K 12 = 5,7 + 5,7 M 2 (= K 23 ) K13 K12 Struttura 2

33 La trasmissione sonora laterale dei rumori impattivi Caso studio 105 F 100 Livelli di velocità di vibrazione (db) solaio parete sud parete ovest parete nord parete est

34 Indice di valutazione del livello apparente di rumore da calpestio tra ambienti sovrapposti L ' n, w= Ln, w Lw+ K (db) L n,w = Indice di valutazione del livello normalizzato di rumore da calpestio (da dati sperimentali o da calcolo) L w = Riduzione del livello per presenza di pavimenti galleggianti (db) K = Incremento del livello per trasmissione sonora laterale (db)

35 Calcolo semplificato della trasmissione laterale (solo in assenza di strati di rivestimento di pareti o solai omogenei) massa superficiale del solaio (kg/m 2 ) Massa superficiale media delle strutture laterali(kg/m 2 )

36 Calcolo della riduzione di livello di rumore da calpestio per una pavimentazione elastica f = frequenza di analisi (Hz) f 0 = frequenza di risonanza del sistema pavimento galleggiante - solaio (Hz) pavimentazione massetto strato elastico solaio intonaco Introduce un attenuazione del rumore DL alla frequenza di taglio fo L= f 0 30lg = 160 s m (db) (Hz) s = rigidità dinamica sup. dello strato elastico del pavimento galleggiante (MN/m 3 ) m = massa superficiale del massetto del solaio (sopra lo strato elastico) (kg/m 2 ) 1 3 Nel caso di più strati di materiale elastico s' tot = (MN/m ) n 1 sovrapposti: 1 ' i= s i f f 0

37 Calcolo semplificato della riduzione di livello di rumore da calpestio L w = 30 lg 500 f 0 (db) f 0 = frequenza di risonanza del sistema pavimento galleggiante - solaio (Hz)

38 Dati di indici di valutazione di L n, misurati in opera Immagine Descrizione Massa sup. (kg/m 2 ) Solaio con travetti a traliccio (interasse = 50 cm) e pignatte da 16 cm con 4 cm di soletta in calcestruzzo e 1,5 cm di intonaco all'intradosso. L' n,w (db) Spess. (cm) Solaio con travetti a traliccio (interasse = 50 cm) e pignatte da 20 cm con 4 cm di soletta in calcestruzzo e 1,5 cm di intonaco all'intradosso Solaio con travetti precompressi (interasse = 50 cm) e pignatte da 16 cm con 4 cm di soletta in calcestruzzo e 1,5 cm di intonaco all'intradosso Solaio con travetti precompressi (interasse = 50 cm) e pignatte da 20 cm con 4 cm di soletta in calcestruzzo e 1,5 cm di intonaco all'intradosso

39 Dettagli esecutivi di pavimentazioni galleggianti

40 Dettagli esecutivi di un controsoffitto

41 Riduzione del livello di rumore da calpestio con pavimenti resilienti direttamente applicati al solaio Materiale spessore mm L nw db Materiale spessore mm L nw db Gomma industriale Piastrelle viniliche Tappeti vinilici Moquettes

42 Riduzione del livello di rumore da calpestio con pavimenti galleggianti (massetto ripartitore in cls spesso 5 cm) Materiale spessore mm L nw db Materiale spessore mm L nw db Gomma granulare Poliuretano espanso Fibre di vetro o roccia Sughero granulare Sughero in lastre

43 Livello normalizzato di rumore da calpestio Soluzione conforme (Regolamento Edilizio Tipo dell Emilia Romagna) Pavimentazione Massetto in conglomerato cementizio non alleggerito da cm Polistirolo espanso elasticizzato da 3,5 cm sotto carico Solaio in laterocemento Intonaco Massetto da 6 cm (100 kg/m 2 ); Strato elastico costituito da Polistirolo Espanso Elasticizzato spesso 35 mm sotto carico (verificare comunque che valore della rigidità dinamica superficiale dichiarata sia inferiore a 10 MN/m 3 ); Solaio in laterocemento con pignatte da 16 cm, soletta da 4 cm ed intonaco all intradosso da 1 cm;

44 Esercizio sull'isolamento acustico ai rumori interni da calpestio Solaio in laterocemento con pignatte da 20 cm e soletta da 5 cm, intonacato all'intradosso (m' = 340 kg/m 2 ) Pavimento galleggiante costituito da uno strato di 8 mm costituito da un impasto di gomma e sughero (s' = 52,3 MN/m 3 ), con soprastante massetto da 50 mm (m' = 90 kg/m 2 ) Parete di facciata in muratura a intercapedine intonacata (tavolato interno di mattoni forati da 8 cm e tavolato esterno di mattoni semipieni da 12 cm) (m' dello strato interno = 140 kg/m 2 ) Pareti interne in mattoni forati da 8 cm intonacati (m' = 140 kg/m 2 )

45 Il rumore negli impianti

46 RUMORE DA IMPIANTI: - Riscadamento - Impianti idrici di adduzione - Condizionamento e refrigerazione -Impianti di scarico - Impianti di sollevamento - Impianti elettrici (reattori, motori, relè et)

47 Rumorosità da impianti DPCM 5/12/97 Sono servizi a funzionamento discontinuo gli ascensori, gli scarichi idraulici, i bagni, i servizi igienici e la rubinetteria; sono servizi a funzionamento continuo gli impianti di riscaldamento, aerazione e condizionamento. ( ) La rumorosità prodotta dagli impianti tecnologici non deve superare i seguenti limiti: a) 35 db(a) L Amax con costante di tempo slow per i servizi a funzionamento discontinuo; b) 25 db(a) L Aeq per i servizi a funzionamento continuo. Le misure di livello sonoro devono essere eseguite nell'ambiente nel quale il livello di rumore è più elevato. Tale ambiente deve essere diverso da quello in cui il rumore si origina.

48 Valori equivalenti di rumorosità Categorie R' w D 2m,nT,w L' n,w L ASmax L Aeq residenze, alberghi, pensioni e assimilabili scuole e simili ospedali, cliniche, case di cura e simili uffici, per attività ricreative, il culto, il commercio o simili

49 Relazione tra componenti impiantistici ed impatto acustico componente dell impianti localizzazione tipica tipo di impatto rilevanza impatto Gruppi frigorigeni condensati ad acqua e bruciatori locali centrale frigorigena e termica nell interrato o in altro locale interno dell edificio in locale separato dell edificio sugli ambienti interni adiacenti sull ambiente esterno generalmente non elevata generalmente non elevata Torri evaporative, gruppi frigorigeni condensati ad aria in copertura o al suolo in esterno sull ambiente esterno elevata Elettroventilatori dell unità di trattamento dell aria (UTA) e di espulsione nell interrato o in altro locale interno dell edificio in copertura o in locale separato dell edificio sugli ambienti interni adiacenti e nei locali serviti dall impianto sull ambiente esterno e nei locali serviti dall impianto media media Tubazioni, elettropompe e condotte dell aria in cavedi, in controsoffitti e talvolta in vista sugli ambienti interni generalmente non elevata Unità terminali (bocchette, anemostati, ventilconvettori, ecc.) negli ambienti serviti dall impianto sugli ambienti stessi può essere significativa

50 E importante la collocazione degli impianti e relativi accessori i locali sensibili al rumore devono essere separati dai locali sanitari mediante pareti divisorie prive di installazioni e con un sufficiente valore fonoisolante (>200 Kg/m2)

51 Rumori della caduta Sono rumori causati dall'acqua che cade verso il basso all'interno di un tubo. Colonne di Scarico

52 Rumori dell urto Sono causati dall'impatto dell'acqua sui cambiamenti di direzione dell impianto. L'energia cinetica viene parzialmente trasformata in energia acustica. L'acqua perde velocità e dopo l'impatto il suo scorrimento è decisamente più lento. Rumori del deflusso Sono causati dallo scorrimento dell'acqua nella tubazione orizzontale. L'acqua defluisce in modo silenzioso lungo la parete interna del tubo, movimento silenzioso che viene disturbato solo dalla presenza di cambiamenti di direzione della condotta.

53 SISTEMAZIONE DELLE TUBAZIONI

54 SISTEMAZIONE E FISSAGGIO DELLE TUBAZIONI

55 BRAGHE SILENZIATE In miscela di PE amalgamata con una scelta di fibre minerali che forniscono al tubo quella pesantezza e quelle caratteristiche fisiche che cosentono una prestazione fonoassorbente di tutto rispetto. Particolare attenzione è stata prestata nella progettazione della raccorderia che si contraddistingue per una serie di ali posizionate in concomitanza della superficie d'impatto dell'acqua di scarico. Lo scopo di questo design è quello di attenuare la propagazione dei rumori proprio nei punti in cui questi vengono provocati. L'efficacia di questo accorgimento tecnico è sorprendente. I test effettuati in laboratorio hanno confermato la validità di questa soluzione.

56 MONTAGGIO SECONDO TECNICHE COLLAUDATE 1. Tubo 2. Manicotto di dilatazione 3. Curva 4. Braga 5. Braccialetto con inserto fonoassorbente 6. Manicotto termoelettrico 7. Guaina isolante per attraversamento struttura 8. Nastro isolante per attraversamento struttura 9. Compatibilità con la gamma Geberit PE

57 ISOLANTE FONOASSORBENTE, ideale per fasciare porzioni di condotte di scarico, ottenendo un buon abbattimento del rumore. In materia sintetica che esclude l infiltrazione di umidità e serve contemporaneamente da barriera contro il vapore, una lamina in piombo per ridurre la diffusione del rumore attraverso l aria ed uno strato ammortizzante acustico fatto di materia schiumosa che riduce la trasmissione dei rumori attraverso i corpi.

58 UN ESEMPIO APPLICATIVO Senza isolante Con isolante

59 ESEMPI DI INSTALLAZIONE E CONFRONTO COLONNA DI NORMALE E SILENZIATO NORMALE SCARICO IN PE

60 SCARICO IN PE SILENZIATO

61 RACCOMANDAZIONI DI POSA

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65 I braccialetti sono adattati al diametro e al peso dei tubi in modo tale che, stringendo completamente la vite di fissaggio, si garantisce la pressione ottimale del braccialetto

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71 SISTEMI PER LA CLIMATIZZAZIONE spettro sonoro generato da un gruppo frigorigeno a 1,5 m di distanza dai ventilatori Can. 1 [Min] 200Hz 67.0dB A* k 2 k 4 k 8 k 16 k Lin* A* Can. 1 GIO 12/09/02 19h18m39s dB GIO 12/09/02 19h20m38s dB m00 19m30 20m00 20m30

72 La propagazione sonora del rumore generato da impianti Un aspetto fondamentale è la collocazione spaziale delle macchine. In un uno spazio di conformazione semisferica, la quantità di energia emessa risulta incrementata di 3 db rispetto a quella emessa in campo libero. In uno spazio delimitato da due superfici riflettenti (appoggiata su solaio e prossima ad un muro verticale), l energia emessa incrementa di 6 db. In un angolo di muratura l energia emessa incrementa di 9 db.

73 Strategie per il contenimento dell impatto acustico Interventi sulla sorgente di rumore (silenziamento dei componenti rumorosi); Interventi sul percorso di propagazione sonora del suono dalla sorgente ai ricettori disturbati (barriere fonoisolanti).

74 Interventi sulla sorgente

75 Interventi sulla sorgente Tipologia macchine Modalità d intervento Condizionatori Macchina e condotti con bassa turbolenza, contenuta velocità e resistenza al moto dei fluidi Condizionatori Macchine in genere Torri di raffreddamento e condensatori ad aria Installare filtri acustici alle prese ed agli scarichi dell aria Macchine e tubazioni sospese o appoggiate su supporti antivibranti, solette portanti d appoggio pesanti e rigide Installare le macchine lontano da ricettori sensibili o prevedere incapsulaggio e pavimenti galleggianti Condotte dell aria Gruppi condensati ad acqua Limitare le curve, i cambi di direzione,i bruschi allargamenti e restringimenti di sezione, realizzare gli stessi secondo le norme UNI e 2 Macchine e tubazioni sospese o appoggiate su supporti antivibranti, prevedere incapsulaggio Elettropompe Tubazioni Ventilatori Antivibranti d appoggio e sui giunti di collegamento alle tubazioni Antivibranti di sospensione, sui tratti verticali e orizzontali, attraversamenti dotati di manicotti in materiale elastico Punto di lavoro alla massima efficienza, spazi adeguati davanti alla presa d aria, serranda e silenziatori sufficientemente lontani dalla presa e mandata dell aria, giunti antivibranti ai collegamenti delle condotte di ripresa e mandata, appoggi su giunti antivibranti, pulegge regolabili per motori di maggior potenza.

76 Interventi sul percorso di propagazione alcune soluzioni per limitare la diffrazione sonora che interessa il bordo superiore della barriera

77 Caso studio Barriera acustica Barriera acustica Appogg io in neopren e

78 Potenza sonora dei gruppi frigorigeni Livello di potenza sonora (db) frequenza (Hz)

79 Senza barriere in copertura 85dBA 80dBA 75dBA 70dBA 65dBA 60dBA 55dBA 50dBA 45dBA 40dBA 35dBA 30dBA 25dBA

80 Con barriere in copertura 85dBA 80dBA 75dBA 70dBA 65dBA 60dBA 55dBA 50dBA 45dBA 40dBA 35dBA 30dBA 25dBA

81 Rumore di impianti Alcune regole di massima

82 Rumore di impianti Alcune regole di massima

83 Rumore di impianti - Esempi di misure Can. 1 [Max] 630 Hz 44.8 db A* 62.5 Prima dell intervento correttivo k 2 k 4 k 8 k 16 k Lin* A* Can. 1 Slow Max 100ms VEN 08/02/02 12h32m56s db VEN 08/02/02 12h33m06s db Can. 2 Slow Max 100ms VEN 08/02/02 12h32m56s db VEN 08/02/02 12h33m06s db m50 32m55 33m00 33m05 33m10 33m15 alloggio via vanni Can. 1 [Max] 500Hz 27.2dB A* k 2 k 4 k 8 k 16 k Lin* A* alloggio via vanni Can. 1 Slow MAR Max 30/07/02 60ms A11h48m57s dB MAR 30/07/02 11h49m07s dB alloggio via vanni Can. 2 Slow MAR Max 30/07/02 60ms A11h48m57s dB MAR 30/07/02 11h49m07s dB Dopo l intervento correttivo m58 49m00 49m02 49m04 49m06 49m08

84 Alcuni esempi di soluzioni ad alte prestazioni acustiche

85 Alcuni esempi di soluzioni ad alte prestazioni acustiche

86 Grazie per l attenzione Dott. Ing. Sergio Romanò [email protected] Cell Telefax:

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