CIRCOLARE CDP novembre 2000, n. 1240
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- Emma Sarti
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1 CIRCOLARE CDP, n Istruzioni per la concessione da parte della Cassa depositi e prestiti dei finanziamenti a valere sul fondo per la progettazione preliminare istituito ai sensi dell art. 4 della legge n. 144/1999. Alle presidenze delle giunte regionali Alle presidenze delle province autonome di Trento e Bolzano Alle amministrazioni provinciali e comunali Alle comunità montane Alle aziende speciali, ai consorzi, e alle S.p.a. e S.r.l. esercenti pubblici servizi locali Ai consorzi di bonifica e d'irrigazione e, per conoscenza: Alla conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome Alla conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano All'Associazione nazionale comuni italiani (A.N.C.I.) All'Unione province italiane (U.P.I.) All'Unione nazionale comuni montani (U.N.C.E.M.) Alla Confservizi (C.I.S.P.E.L.) Premessa L art. 4 della legge n. 144/1999 ha istituito un fondo per il finanziamento della progettazione preliminare ai soggetti richiamati espressamente dall art.1, comma 54, della legge n. 549/1995, come modificato dall art. 8 del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67 convertito con modificazioni dalla legge 23 maggio 1997, n. 135, ed ha individuato la Cassa depositi e prestiti quale istituto erogatore di detti finanziamenti a fondo perduto. I finanziamenti non assumono la configurazione di mutui ma di erogazione di risorse che affluiscono direttamente dal bilancio dello Stato. Al fine di agevolare e rendere spedite le operazioni di finanziamento, si rendono note le principali modalità operative. Pubblico Definitivo CIR doc Pag. 1 di 5
2 Dotazione del fondo e ripartizione territoriale Lo stanziamento a fondo perduto è pari a 110 miliardi di lire per il triennio , di cui 70 miliardi per il biennio e 40 miliardi per il Le suddette risorse sono ripartite per il 50% ciascuna fra le due macro-aree delle regioni dell obiettivo 1 del regolamento CEE n. 2052/1988 e successive modificazioni, e delle regioni dell obiettivo 2. La delibera CIPE n. 76 del 4 agosto 2000, pubblicata in data 18 ottobre 2000 (Gazzetta Ufficiale n. 244), ha provveduto a ripartire territorialmente le risorse stanziate ed ha definito i criteri e le modalità per l accesso alle stesse ai sensi dell'art. 4, comma 5, della citata legge n. 144/1999. Per ciascuna macro-area una parte delle risorse assegnate (lire 38,5 miliardi) è suddivisa tra le regioni come indicato nelle tabelle 1 e 2, e la restante parte (lire 16,5 miliardi) è attribuita, secondo un criterio premiale, in base all'ordine cronologico di spedizione delle domande che eccedano la quota attribuita alla singola regione. Soggetti ammessi ai finanziamenti Possono usufruire delle risorse del fondo i soggetti richiamati espressamente dall'art.1, comma 54, della legge n. 549/1995, e successive modificazioni, e cioé: le regioni, le province, i comuni, i loro consorzi anche con la partecipazione di altri soggetti pubblici e privati, le comunità montane, i consorzi di bonifica e d irrigazione, le società per la gestione dei servizi pubblici cui partecipino gli enti locali, le aziende speciali di detti enti. Oggetto dei finanziamenti. E finanziabile la progettazione preliminare relativa ad opera il cui costo di realizzazione previsto sia pari o superiore a 3 miliardi di lire e per la quale sia stato redatto lo studio di fattibilità approvato e certificato dal nucleo regionale di valutazione e verifica degli investimenti pubblici di cui all art.1 della legge n. 144/1999, oppure dalle similari strutture cui la Regione ha specificamente attribuito tale competenza ai sensi del comma 3 del medesimo art.1. Inoltre, il suddetto studio di fattibilità dovrà essere giudicato, con provvedimento del Presidente della regione, compatibile: con le previsioni dei rapporti interinali di cui alla delibera CIPE n. 140 del 22 dicembre 1998, per le regioni ricadenti nell obiettivo 1, ovvero dei programmi operativi con cui è stata data attuazione a detti rapporti; con gli indirizzi della programmazione regionale, per le regioni comprese nell obiettivo 2. Documenti istruttori Ai fini istruttori dovrà essere trasmessa la domanda di finanziamento con l indicazione dell importo che, comunque, non potrà eccedere quello della tariffa professionale prevista per la redazione del progetto preliminare dell opera in questione. Per la formazione delle graduatorie saranno ritenute valide soltanto le domande corredate dalla seguente documentazione: attestazione del responsabile del servizio/dirigente (allegato 1); certificazione del nucleo di valutazione regionale relativa allo studio di fattibilità; provvedimento del presidente della regione. Procedura per l assegnazione e l erogazione dei finanziamenti La Cassa depositi e prestiti, senza procedere a valutazioni di tipo tecnico, registra le domande di finanziamento, complete della documentazione sopra indicata, secondo l ordine cronologico di spedizione e separatamente per le due macro-aree, ai fini della formazione di due distinte graduatorie. Pubblico Definitivo CIR doc Pag. 2 di 5
3 Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente con raccomandata a/r e per l'ordine di priorità farà fede il timbro postale di spedizione. Le richieste di finanziamento saranno accolte in base al seguente ordine di imputazione: 1) quota regionale per il biennio ; 2) quota premiale generale del biennio per ciascuna macro-area; 3) quota regionale relativa all'anno 2001; 4) quota premiale generale dell'anno 2001 per ciascuna macro-area. La quota premiale di ciascuna macro-area viene attribuita, secondo l'ordine cronologico di spedizione, alle richieste che non abbiano trovato copertura nei singoli plafond regionali. Le domande presentate entro il 31 dicembre 2000 che non abbiano trovato capienza nello stanziamento stabilito per l'anno 2000, concorreranno con le istanze presentate nel 2001, ai fini dell'imputabilità anche sullo stanziamento dell'anno 2001 (regionale e premiale). Il finanziamento sarà assegnato con determinazione del direttore generale della Cassa depositi e prestiti entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta completa della documentazione istruttoria e contestualmente verrà emesso il mandato di pagamento di pari importo. Il decorso del termine di 30 giorni sarà sospeso nel caso in cui la Cassa non abbia la materiale disponibilità dei fondi stanziati dallo Stato. Revoche L'assegnazione del finanziamento sarà revocata con determinazione del direttore generale se entro 90 giorni dalla concessione non verrà data comunicazione alla Cassa depositi e prestiti dell'avvenuto affidamento dell'incarico di progettazione preliminare. La Cassa comunica, entro i successivi 30 giorni, l'avvenuta revoca al Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, che provvederà al recupero dell'importo erogato e alla riassegnazione al plafond della macro-area sul quale è stato imputato il finanziamento revocato. Roma, Il direttore generale: SALVEMINI Pubblico Definitivo CIR doc Pag. 3 di 5
4 Macro-area delle regioni obiettivo 2 TABELLA 1 (valori in lire) Biennio Anno 2001 REGIONE Riparto Importo premiale Riparto Importo premiale Emilia Romagna Lazio Liguria Lombardia Piemonte Toscana Veneto Valle d Aosta P.A. Trento P.A. Bolzano Friuli Venezia Giulia Marche Umbria Abruzzo Totale Macro-area delle regioni obiettivo 1 TABELLA 2 (valori in lire) Biennio Anno 2001 REGIONE Riparto Importo premiale Riparto Importo premiale Basilicata Calabria Campania Molise Puglia Sardegna Sicilia Totale Pubblico Definitivo CIR doc Pag. 4 di 5
5 ALLEGATO 1 DOCUMENTI DA PRODURSI PER I FINANZIAMENTI DI CUI ALL'ART. 4 DELLA LEGGE N. 144/1999. Domanda con l'indicazione dell'opera e dell'importo della progettazione preliminare da finanziare. Dichiarazione del legale rappresentante dell'ente o del responsabile del servizio attestante che: il costo di realizzazione previsto dell'opera, per la quale è stato redatto lo studio di fattibilità, è pari o superiore a lire 3 miliardi; il finanziamento richiesto non supera l'importo della tariffa professionale prevista per la redazione del progetto preliminare dell'opera. Copia della certificazione relativa allo studio di fattibilità, rilasciata dal nucleo regionale di valutazione e verifica istituito ai sensi dell art. 1 della legge n. 144/1999, ovvero dalle similari strutture cui la Regione ha specificamente attribuito tale competenza ai sensi del comma 3del medesimo art.1. Copia del provvedimento del Presidente della regione con il quale i risultati dello studio di fattibilità sono giudicati compatibili, per le regioni dell'obiettivo 1, con le previsioni dei rapporti interinali ovvero dei programmi operativi con i quali è stata data attuazione a detti rapporti o, per le regioni dell'obiettivo 2, con gli indirizzi della programmazione regionale. Pubblico Definitivo CIR doc Pag. 5 di 5
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