TFA. Informatica. Esercizi commentati. Accedi ai servizi riservati
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- Davide Giuseppe
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3 TFA Informatica Esercizi commentati Accedi ai servizi riservati Il codice personale contenuto nel riquadro dà diritto a servizi esclusivi riservati ai nostri clienti. Registrandosi al sito, dalla propria area riservata si potrà accedere a Infinite esercitazioni on-line codice personale Grattare delicatamente la superficie per visualizzare il codice personale. Le istruzioni per la registrazione sono riportate nella pagina seguente Il volume NON può essere venduto né restituito se il codice personale risulta visibile L accesso ai servizi riservati ha la durata di un anno dall attivazione del codice
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5 TFA Informatica Esercizi commentati per la classe di abilitazione A042 Informatica negli istituti di II grado
6 TFA Informatica Esercizi commentati Copyright 2014, EdiSES S.r.l. Napoli Le cifre sulla destra indicano il numero e l anno dell ultima ristampa effettuata A norma di legge è vietata la riproduzione, anche parziale, del presente volume o di parte di esso con qualsiasi mezzo. L Editore A cura di: Mariateresa Turtoro, Salvatore Di Giorgio Progetto grafico: ProMedia Studio di A. Leano Napoli Grafica di copertina: Fotocomposizione e redazione: Laboratorio editoriale ConTesto Portici (Na) Stampato presso la Tipolitografia Petruzzi Corrado & Co. S.n.c. Zona Ind. Regnano Città di Castello (PG) Per conto della EdiSES Piazza Dante, 89 Napoli ISBN [email protected]
7 INDICE GENERALE Prefazione Il nuovo sistema di formazione dei docenti Il tirocinio formativo attivo Requisiti di ammissione al TFA Le prove di accesso al tirocinio formativo attivo VII VIII IX IX Parte I Prerequisiti Comprensione testi: Interpretazione di brani 3 Risposte commentate 59 Parte II Competenze disciplinari Modelli dell informatica 77 Risposte commentate 97 Programmazione e linguaggi 113 Risposte commentate 147 Architettura dei sistemi di elaborazione 165 Risposte commentate 181 Struttura dei programmi di base 193 Risposte commentate 209 Reti di elaboratori e reti di comunicazione 223 Risposte commentate 240
8 VI Indice generale Gestione delle informazioni 255 Risposte commentate 272 Sistemi multimediali 281 Risposte commentate 292 Parte III Simulazioni d esame Esercitazione 309 Risposte corrette 323 Prova ufficiale a.a Risposte commentate 339
9 PREFAZIONE Il nuovo sistema di formazione dei docenti Il sistema di formazione e reclutamento dei docenti è stato interessato negli ultimi anni da notevoli trasformazioni legislative. In seguito alla soppressione delle Scuole di Specializzazione per l Insegnamento Secondario (SSIS), la formazione degli insegnanti di scuola secondaria di primo e di secondo grado è stata di fatto affidata alle Università che dovranno, mediante l attivazione di apposite lauree magistrali, trasmettere le conoscenze didattico-disciplinari e socio-psico-pedagogiche necessarie per svolgere la professione di insegnante. Secondo quanto stabilito dal DM 249/2010, Regolamento ministeriale sulla Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità di formazione iniziale degli insegnanti, il percorso per la formazione dei docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado si articola in: un corso di laurea magistrale biennale un anno di tirocinio formativo attivo (TFA). In attesa che le lauree magistrali abilitanti vengano attivate e producano i primi laureati, ovvero nella fase transitoria, possono accedere al TFA coloro che alla data di entrata in vigore del Regolamento 249/2010 (pubblicato in GU n. 24 del 31/1/2011 e, quindi, in vigore dal 15 febbraio 2011) sono in possesso dei requisiti previsti dal DM 22/2005. Sia le lauree magistrali che il TFA attivato in via transitoria sono a numero programmato 11. L accesso a tali percorsi è dunque subordinato al superamento di una prova di ammissione. Il numero dei posti disponibili è definito dal Ministero sulla base del fabbisogno di personale docente del sistema nazionale di istruzione per i diversi gradi e le diverse classi di abilitazione nonché della disponibilità degli Atenei ad attivare e a svolgere i suddetti percorsi formativi. 1 Superata la fase transitoria, per accedere al TFA non sarà prevista alcuna prova di ingresso, dal momento che esso costituirà il completamento del percorso magistrale per accedere al quale si dovrà sostenere un esame di ammissione.
10 VIII Prefazione Il tirocinio formativo attivo Il tirocinio formativo attivo è un corso di preparazione all insegnamento di durata annuale istituito presso una facoltà universitaria di riferimento o presso un istituzione di alta formazione artistica, musicale e coreutica. Gli obiettivi del corso consistono nella formazione di insegnanti qualificati, in possesso delle necessarie competenze disciplinari, psicopedagogiche, metodologico-didattiche, organizzative e relazionali necessarie a far raggiungere agli allievi i risultati di apprendimento previsti dall ordinamento. A tale scopo, al termine del percorso formativo, i docenti abilitati dovranno: aver acquisito solide conoscenze delle discipline oggetto di insegnamento e possedere la capacità di proporle nel modo più appropriato al livello scolastico degli studenti con cui entreranno in contatto; essere in grado di gestire la progressione degli apprendimenti adeguando i tempi e le modalità alla classe e scegliendo di volta in volta gli strumenti più adatti al percorso previsto (lezione frontale, discussione, simulazione, cooperazione, laboratorio, lavoro di gruppo, impiego di nuove tecnologie); avere acquisito capacità pedagogiche, didattiche, relazionali e gestionali; aver acquisito capacità di lavorare con ampia autonomia anche assumendo responsabilità organizzative. Al fine di conseguire tali obiettivi il percorso del tirocinio formativo attivo prevede: insegnamenti di scienze dell educazione, con particolare riguardo alle metodologie didattiche e ai bisogni speciali; insegnamenti di didattiche disciplinari che possono essere svolti anche in contesti di laboratorio in modo da saldare i contenuti disciplinari con le modalità di insegnamento in classe; un tirocinio che prevede sia una fase di osservazione che una di insegnamento attivo, presso istituti scolastici sotto la guida di un tutor; laboratori pedagogico-didattici, indirizzati alla rielaborazione e al confronto delle pratiche didattiche proposte e delle esperienze di tirocinio. L attività di tirocinio si conclude con la stesura di una relazione che consiste in un elaborato originale che, oltre all esposizione delle attività svolte, deve evidenziare la capacità del tirocinante di integrare a un elevato livello culturale e scientifico le competenze acquisite nell attività svolta in classe e le conoscenze psicopedagogiche con quelle acquisite nell ambito della didattica disciplinare, in particolar modo nelle attività di laboratorio.
11 Le prove di accesso al tirocinio formativo attivo IX Al termine dell anno di tirocinio si svolge l esame di abilitazione all insegnamento che consiste: nella valutazione dell attività svolta durante il tirocinio; nell esposizione orale di un percorso didattico su un tema scelto dalla commissione; nella discussione della relazione finale di tirocinio. Requisiti di ammissione al TFA Possono partecipare alle selezioni per l accesso al tirocinio formativo attivo coloro che siano in possesso: di una laurea del vecchio ordinamento riconosciuta dal DM 39/98 e degli eventuali esami richiesti per poter avere accesso all insegnamento; di una laurea del nuovo ordinamento specialistica o magistrale riconosciuta dal DM 22/2005 e degli eventuali crediti formativi per poter avere accesso all insegnamento; del diploma ISEF, già valido per l accesso all insegnamento di educazione fisica, per i TFA di Scienze Motorie. Per partecipare alle selezioni è necessario essere in possesso di un piano di studi ritenuto idoneo per l insegnamento. È possibile verificare la congruenza del proprio percorso di studi (e gli eventuali crediti da colmare) dalla apposita piattaforma ministeriale del portale Le prove di accesso al tirocinio formativo attivo L accesso al tirocinio formativo attivo è a numero programmato secondo le specifiche indicazioni annuali adottate con decreto del Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca. L ammissione avviene per titoli ed esami. Le prove d esame mirano a verificare le conoscenze disciplinari relative alle materie oggetto di insegnamento della specifica classe di abilitazione. Le prove di ammissione sono espletate dalle Università e si articolano in: un test preliminare una prova scritta una prova orale Il decreto istitutivo del TFA (DM 249/2010, dopo le modifiche apportate nel corso del 2013) rimanda ad un apposito decreto del Ministro dell istruzione la definizione delle specifiche indicazioni per l accesso al tiroci-
12 X Prefazione nio. In ogni caso, il test preliminare consiste nella risoluzione di domande a risposta chiusa con 4 opzioni di tipologie diverse, incluse domande volte a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi. Accedono alla fase successiva, la prova scritta, i candidati che abbiano conseguito un punteggio di almeno 21/30. Tale prova, predisposta a cura delle università, consta di domande a risposta aperta relative alle discipline oggetto di insegnamento delle relative classi di concorso. Nel caso di classi di concorso per l insegnamento delle lingue classiche sono previste prove di traduzione; nel caso di classi di concorso per l insegnamento dell italiano è prevista una prova di analisi dei testi. Per essere ammesso alla prova orale il candidato deve aver conseguito, alla prova scritta, una votazione maggiore o uguale a 21/30. Anche la prova orale, infine, è predisposta dalle singole università ed è organizzata tenendo conto delle specificità delle varie classi di laurea; nel caso di classi di abilitazione per l insegnamento delle lingue moderne è previsto che la prova si svolga in lingua straniera; nel caso di classi di abilitazione affidate al settore dell alta formazione artistica, musicale e coreutica può essere sostituita da una prova pratica. La prova orale, valutata in ventesimi, è superata se il candidato riporta una votazione maggiore o uguale a 15/20. Per essere sempre aggiornati è stata creata un apposita pagina facebook raggiungibile dall indirizzo Clicca su mi piace ( acebook ) per ricevere gli aggiornamenti.
13 Struttura dei programmi di base 1) Che cos è Unix? A. Un sistema operativo esclusivamente per applicazioni industriali B. Un sistema operativo per gestire le risorse in un qualunque calcolatore C. Un sistema operativo esclusivamente per palm computer D. Una versione di MS Windows 2000 unificata per grandi sistemi di elaborazione 2) Che cos è Windows 2008? A. Un pacchetto software per la contabilità B. Un sistema grafico a finestre C. Una rete locale D. Un sistema operativo 3) L interfaccia utente a finestre è stata introdotta per la prima volta nei sistemi operativi MS Windows? A. No, era presente nelle prime versioni del DOS, ma mai utilizzata poiché computazionalmente pesante B. Sì, è stata sviluppata per le applicazioni grafiche di CAD C. Sì, è stata sviluppata per i processori Intel Pentium poiché sono gli unici in grado di supportarla con prestazioni accettabili D. No, esistevano altri sistemi operativi ad interfaccia grafica prima di MS Windows 4) La memoria virtuale è: A. un metodo di gestione della memoria che consente l esecuzione di programmi di dimensioni maggiori di quelle della memoria fisica B. il bus che collega la memoria centrale al disco C. il disco fisso D. una zona della memoria centrale organizzata a stack 5) I compilatori servono a: A. tradurre un algoritmo nel modulo sorgente B. tradurre un programma sorgente in un modulo oggetto C. tradurre un programma oggetto in un modulo sorgente D. tradurre un modulo sorgente in un modulo eseguibile
14 194 Parte II - Competenze disciplinari 6) Quale delle seguenti asserzioni sul sistema operativo NON è vera? A. Windows è il sistema operativo più usato per il personal computer B. Si può togliere dal disco rigido per creare spazio ad un applicazione C. È di norma il primo programma che è installato in un computer D. Può essere caricato da un dischetto, se necessario 7) Quale dei seguenti non è un sistema operativo? A. MS Outlook B. Mac OS C. Unix D. Linux 8) Il sistema operativo è: A. una componente software del computer B. un database C. un sistema di numerazione D. un insieme di circuiti 9) L interprete di un programma: A. lancia il compilatore B. genera il programma origine C. genera un programma oggetto in codice macchina D. traduce il programma sorgente istruzione per istruzione e lo esegue 10) Il compilatore di un programma: A. compila le liste di report B. genera le liste in codice sorgente per l interprete C. traduce il programma sorgente generando un codice direttamente eseguibile dalla macchina D. traduce il programma istruzione per istruzione generando un codice ad alto livello 11) Nel sistema operativo MS-DOS, dare il comando command.com da linea di comando: A. equivale ad attivare la sequenza necessaria per fare shutdown B. è un operazione sconsigliata in quanto porta al blocco del sistema C. annida una shell all interno della shell attuale D. è un operazione effettuabile solamente all accensione 12) Un job lanciato tramite una connessione telnet: A. sfrutta unicamente la cpu del server telnet
15 Risposte commentate Struttura dei programmi di base 217 Settimana Nuovo 9 1 Settimana Nuovo 10 Settimana 6 Nuovo Settimana 7 5 Nuovo Settimana Nuovo Settimana Nuovo 14 1 Settimana Nuovo 15 Settimana 11 Nuovo Settimana 12 5 Nuovo Settimana Nuovo Settimana Nuovo 19 1 Settimana Nuovo 20 53) B. Poiché la perdita di dati si è verificata giovedì, potremo ripristinare lo stato del sistema all ultimo backup di mercoledì; questo è un backup incrementale, vale a dire che conserva tutti i cambiamenti intervenuti dal più recente backup incrementale o completo. 54) B. I sistemi operativi hanno una struttura complessa, che può essere descritta come una gerarchia di macchine virtuali. Ciascun livello è relativo ad una macchina virtuale del sistema operativo che gestisce una diversa tipologia di risorse. In particolare il File System gestisce l allocazione fisica dei dati nelle memorie di massa, consentendone l archiviazione e il reperimento e fornendo all utente una presentazione logica dell organizzazione dei dati e le operazioni che è possibile compiere su di essi. 55) C. Il byte-code è il codice generato dalla compilazione di alcuni linguaggi di programmazione. Viene detto anche codice intermedio, perché il formato prodotto dalla compilazione non è direttamente eseguibile dal sistema, ma necessita, a run time, di una macchina virtuale, che ha il compito di interpretare ed eseguire le istruzioni del byte-code. Ciò rende il codice intermedio indipendente dall architettura del sistema sul quale è avvenuta la compilazione e in grado di essere eseguito su qualsiasi sistema, a patto che esista una macchina virtuale, che su quel sistema possa interpretarlo. I file.class o.exe generati dalla compilazione di un programma Java contengono byte-code. 56) C. La programmazione multithread è una strategia di programmazione avente lo scopo di aumentare la velocità di esecuzione dei processi, ottimizzando l uso del-
16 218 Parte II - Competenze disciplinari le risorse. Alla base della programmazione multithread c è l idea di suddividere il singolo processo in tanti flussi di esecuzione (thread), che possano essere eseguiti in modo concorrente senza bisogno di effettuare un context switch, visto che si è sempre all interno dello stesso processo. 57) D. In un sistema multiprogrammato, a ogni processo è assegnato uno stato ( pronto, in attesa, in esecuzione, terminato ). Quando il processo è in stato di attesa, il processore viene assegnato al primo processo disponibile. Questa tecnica, sui sistemi monoprocessore, rispetto alla monoprogrammazione, consente di ottimizzare l uso delle risorse tra i vari processi, implementando di fatto la concorrenza. Il concetto di thread, rispetto a quello di processo, è profondamente diverso. L inizializzazione di un nuovo processo è più onerosa per il sistema, in quanto un processo ha una sua area di memoria (ovvero una sua area di codice, una sua area di dati e un suo stack) e un suo PID che lo identifica all interno della tabella dei processi; alla sua inizializzazione il sistema operativo dovrà assegnare al nuovo processo le risorse di memoria richieste. La programmazione multithread è una strategia di programmazione finalizzata ad aumentare la velocità di esecuzione dei processi, ottimizzando l uso delle risorse all interno dello stesso processo. La programmazione multitask consente di eseguire più processi contemporaneamente su un unico processore. Le due tecniche sono complementari. 58) C. Il loop non è uno stato tra quelli di transizione in un sistema multiprogrammato. Un processo in loop, in realtà, è in stato di running, ma a causa di una codifica (o progettazione) sbagliata continua ad eseguire sempre lo stesso insieme di istruzioni. New Admitted Interrupt Terminated Exit Ready Running Scheduled I/O event Completion I/O event Wait Waiting 59) B. I semafori sono meccanismi di sincronizzazione per gestire l accesso concorrente a risorse condivise. Il semaforo contiene una variabile intera S che serve per
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