Decreto vescovile prot. n.
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- Lucio Gagliardi
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1 Decreto vescovile prot. n. del
2 PREMESSA 1. Nella diocesi suburbicaria di Albano è istituito l Ufficio per il servizio IRC (insegnamento della Religione Cattolica) con il compito di provvedere a tutto ciò che riguarda questo insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado. L Ufficio opera nel pieno rispetto dell Accordo Concordatario, dell Intesa tra CEI (Conferenza Episcopale Italiana) e MIUR (Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca), dei documenti e delle delibere CEI, e secondo le indicazioni dell Ufficio Nazionale per l IRC e dell Ufficio Regionale per l IRC. 2. Le finalità, le funzioni e le modalità d intervento dell Ufficio Scuola sono regolamentati dai canoni 796/805 del CJC e da quanto specificamente prescritto dallo Statuto della Curia della diocesi di Albano. 3. Tale ufficio dialoga con le istituzioni pubbliche che si occupano della scuola. Organizza incontri, corsi e convegni rivolti ai docenti cattolici, preoccupandosi del loro aggiornamento e inserimento nella comunità ecclesiale diocesana. In modo specifico cura gli insegnanti di religione cattolica nelle scuole statali e comunali: è responsabile della loro selezione, formazione e aggiornamento. 4. La formazione degli IdR della diocesi è organizzata mediante un progetto di Formazione permanente redatto e gestito dall Ufficio Scuola della diocesi che mira ad assicurare la promozione della qualità dell insegnamento degli Insegnanti di Religione Cattolica e trova nelle parrocchie, negli istituti religiosi, nei movimenti e nelle associazioni giovanili cattoliche gli ambiti naturali di raccordo, confronto e sostegno per il proprio svolgimento. 5. Per realizzare i suoi compiti l Ufficio si avvale di: un direttore, quale coordinatore e responsabile dell andamento globale dell attività dell Ufficio; una segreteria stabile per lo svolgimento di tutta la prassi amministrativa connessa con l attività dell Ufficio; una Consulta, come luogo privilegiato di riflessione sulle problematiche connesse al mondo della scuola e spazio di attivazione e verifica delle iniziative promosse. Il direttore dell Ufficio è nominato dal Vescovo e dura in carica 5 anni, il suo mandato è rinnovabile. Egli ha il compito primario dell esecuzione di tutte le decisioni. In particolare: presenta al Vescovo il piano generale di lavoro per l approvazione ed è responsabile del corretto funzionamento dell IRC in diocesi; è in ascolto di quanto richiesto dagli insegnanti; tiene i rapporti con le Autorità scolastiche, l Ufficio Nazionale e quello Regionale per l IRC; individua le opportune iniziative per la qualificazione e la formazione permanente degli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado; è attento alle esigenze professionali degli IdR, fornendo sia consulenza legislativa che didattica; opera in armonia con la Consulta IRC che convoca normalmente due volte l anno (all inizio dell a. s. per la programmazione delle attività e al termine per l opportuna verifica) e ogni volta che se ne presenta la necessità. ~ 2 ~
3 Predispone conferme, utilizzazioni assegnazioni e proposte di nomina degli IdR in base alle esigenze orarie per l IRC nelle scuole della Diocesi ai fini del raggiungimento dell intesa tra il MIUR e l Ordinario Diocesano. 1. SELEZIONE DEI DOCENTI SPECIALISTI DI RELIGIONE CATTOLICA NELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO a. Le domande per la partecipazione alla selezione per l immissione nella selezione diocesana per l insegnamento della RC nelle scuole di ogni ordine e grado, presenti sul territorio della diocesi, devono essere presentate all Ufficio Scuola dal 15 al 31 maggio di ogni anno. b. Per quanti aspirano ad ottenere l inserimento nella selezione diocesana L Ufficio, preliminarmente, provvede a verificare il possesso dei seguenti requisiti: I. Titoli previsti dall Intesa del 1984 tra la CEI e il MIUR e successiva modificazione (DPR 23 giugno 1990/202). Secondo l Intesa sono riconosciuti titoli validi: a) titolo accademico (baccalaureato, licenza o dottorato) in Teologia o nelle altre discipline ecclesiastiche, conferito da una facoltà approvata dalla Santa Sede [tali discipline sono: teologia; scienze bibliche; scienze ecclesiastiche orientali; liturgia; diritto canonico; storia ecclesiastica; missiologia; scienze dell educazione relativamente alla specializzazione in catechetica e pastorale giovanile e catechetica]; b) attestato di compimento del regolare corso di studi teologici in un seminario maggiore; c) diploma accademico di magistero in scienze religiose, rilasciato da un istituto superiore di scienze religiose approvato dalla Santa Sede; d) diploma di laurea valido nell ordinamento italiano, unitamente a un diploma rilasciato da un istituto di scienze religiose riconosciuto dalla Conferenza Episcopale Italiana. La maturità magistrale è accettata quale titolo di iscrizione alla prova (come stabilito dall Intesa), purché gli studi teologici siano in procinto di essere conclusi. II. retta dottrina, testimonianza di vita cristiana e abilità pedagogica richiesti dal c CJC III. IV. residenza (o domicilio) sul territorio di uno dei comuni della diocesi; proficuo inserimento nella vita ecclesiale della diocesi tramite la parrocchia di appartenenza o di riferimento. c. Per consentire all Ufficio di eseguire la verifica di cui sopra, l aspirante docente dev essere presentato, tramite lettera scritta, dal parroco o da un sacerdote di sua stretta conoscenza. Nella presentazione il presbitero deve fare esplicito riferimento al servizio ecclesiale svolto stabilmente dal candidato/a e/o alla sua pratica di vita cristiana liturgico-sacramentale. d. Esperita la verifica di cui sopra, l Ufficio organizza un corso di approfondimento per quanti aspirano ad entrare nella selezione diocesana. Durante tale corso vengono affrontate le seguenti tematiche: psicologia dell insegnamento metodologia e didattica dell insegnamento programmi di RC e curricola scolastici legislazione scolastica vigente ~ 3 ~
4 magistero della Chiesa e mondo della scuola diritti e doveri dell IdR storia della Chiesa locale e. Il corso è finalizzato a verificare il possesso delle capacità attitudinali a svolgere la delicata funzione di docente in conformità a quanto richiesto dal c CJC. f. Tale corso ha la durata di 24 ore con frequenza obbligatoria e si svolge nel periodo febbraio-aprile di ogni anno. g. Nel mese di maggio viene svolta la prova di verifica su quanto appreso durante il corso, secondo modalità stabilite dall Ufficio Scuola, davanti ad una Commissione formata dai docenti delle singole materie. h. La prova è superata da quanti ottengono il punteggio minimo di almeno 26/30. i. Superati tali adempimenti i candidati che hanno ottenuto il punteggio richiesto vengono inseriti nella selezione diocesana previa presentazione dei seguenti documenti in copia autenticata: Titolo degli studi statali Titolo degli studi teologici (Magistero in scienze religiose, baccalaureato, licenza ) Stato di famiglia 2 foto formato tessera j. Per l inserimento nella selezione i titoli degli studi statali e teologici saranno valutati secondo le allegate tabelle A e B. k. L inserimento nella selezione diocesana e il conseguente riconoscimento della possibilità d insegnare RC nelle scuole di ogni ordine e grado implica per tutti i docenti (sia incaricati, sia immessi in ruolo, sia supplenti): la consapevolezza di essere inviati dal Vescovo a svolgere la professione con stile ecclesiale e perciò, costantemente impegnati nella ricerca della comunione con il Pastore; l impegno a vivere in una struttura ecclesiastica (parrocchia, movimento, associ a- zione) la catechesi, la liturgia e la carità come strumenti di crescita della propria fede; l. l obbligo di partecipazione alle attività di formazione e aggiornamento professionale promosse dall Ufficio Scuola; l obbligo di soddisfare al pagamento dell offerta annuale quale contributo alle spese di Curia da versare in occasione del ritiro della proposta di nomina o della conferma annuale degli insegnanti di RC nelle scuole pubbliche e private, determinata nella misura di 60,00. m. Allorché l Ufficio Scuola dovesse verificare gravi omissioni ad uno dei punti sopra descritti proporrà al Vescovo la revoca dell insegnamento della RC. n. L Ufficio provvede ad aggiornare annualmente, entro il 31 maggio la selezione diocesana per l IRC, così suddivisa: I scuola dell Infanzia II scuola Primaria III scuola Secondaria di I grado IV scuola Secondaria di II grado. ~ 4 ~
5 o. La scelta della lista nella quale essere inseriti, tenuto conto dei titoli di studio statali richiesti dalla normativa vigente, viene indicata dai docenti fatta salva la discrezionalità della Direttrice. Per ciascun anno scolastico è possibile essere inseriti in una sola lista. p. Quanti provengono da altre diocesi devono ottenere a norma di diritto l idoneità ad insegnare dal Vescovo di Albano. q. La selezione tiene conto: della votazione riportata nel titolo di studio statale (cf. Tab. A) della votazione riportata nel titolo di studio teologico (cf. Tab. B) della votazione riportata nella prova di attitudinalità all insegnamento (cf. Tab. C) dell anzianità di servizio (cf. Tab. D). 2. MODALITÀ PER L ASSEGNAZIONE DI INCARICHI, SUPPLENZE E TRASFERIMENTI a. Gli incarichi e le supplenze annuali per l insegnamento della RC vengono assegnati dal Vescovo tramite L Ufficio Scuola seguendo normalmente l ordine occupato nella selezione diocesana, secondo il criterio di valutazione dei singoli casi e tenuto conto delle esigenze orarie delle scuole. b. La rinuncia all incarico annuale o ad una supplenza (salvo il caso, per quest ultima, di comprovati motivi) determina l esclusione dalla lista per l a. s. in corso. c. La richiesta di trasferimento ad altra sede i docenti immessi in ruolo, tenuto conto di quanto prescritto dalla normativa statale, va fatta entro il 30 maggio di ogni anno e contestualmente comunicata all Ufficio Scuola. d. I trasferimenti dei sacerdoti (diocesani e religiosi/e) sono stabiliti entro il 30 giugno di ogni anno sulla base delle indicazioni fornite dal Vescovo. e. Poiché l idoneità da sola non è più sufficiente per accedere all IRC, essa non può essere riconosciuta ai candidati ancora privi del prescritto titolo di qualificazione professionale. Secondo la normativa CEI, nel caso in cui i posti da coprire risultino superiori ai candidati idonei e forniti di titoli, può essere riconosciuta la facoltà d insegnare a persone non ancora qualificate, che comunque possono essere nominate per supplenze e non con un contratto d incarico. f. Allo stato attuale nella diocesi di Albano l affidamento dell IRC si concretizza nella firma di un contratto individuale da parte del destinatario/a, sulla base di un intesa tra autorità ecclesiastica e scolastica, successiva alla conferma del MIUR. 3. SELEZIONE DEI DOCENTI DI SEZIONE (scuola dell Infanzia) E DEI DOCENTI DI CLASSE (scuola primaria) CHE DESIDERANO INSEGNARE RC a. Gli insegnanti di sezione (Scuola dell Infanzia) e di classe (Scuola Primaria) in possesso dell idoneità rilasciata nel che aspirano ad insegnare RC devono iscriversi ad un Istituto Superiore di Scienze Religiose legalmente riconosciuto, frequentarne i relativi corsi, sostenere gli esami e conseguire il Magistero in Scienze Religiose. b. Secondo quanto previsto dall Intesa tra il MIUR e la CEI, dovranno quindi, presentare domanda per ottenere la possibilità d insegnare RC entro il 31 marzo di ogni anno. c. L Ufficio Scuola provvederà ad accertare il possesso dei requisiti previsti e ad acquisire agli atti la documentazione richiesta. ~ 5 ~
6 d. La disponibilità ad insegnare RC nelle proprie classi a seguito del riconoscimento da parte dell Ordinario diocesano, implica per i docenti: l impegno a coltivare la comunione con il Pastore della diocesi; l impegno a vivere la propria fede in tensione di crescita tramite la catechesi, la liturgia e la carità vissute in una struttura ecclesiale; l impegno a dedicare all insegnamento della RC il tempo previsto dalla normativa ministeriale; l obbligo a partecipare alle attività di formazione e aggiornamento professionale proposte dall Ufficio Scuola. e. Allorchè l Ufficio Scuola dovesse verificare gravi omissioni ad uno dei punti sopra descritti proporrà al Vescovo la revoca dell insegnamento della RC. f. I docenti in possesso d idoneità rilasciata dal Vescovo di altra diocesi non possono insegnare RC nelle scuole di questa diocesi in quanto sprovvisti dell idoneità rilasciata dal Vescovo di Albano. 4. SCUOLE CATTOLICHE a. Per scuola cattolica s intende quella definita dal comma 1 c. 803 CJC. In ordine a tale realtà l Ufficio Scuola esplica, a nome del Vescovo, le funzioni previste dal c. 806 comma 1 CJC. b. L'orizzonte generale d impegno dell'ufficio nei confronti della Scuola Cattolica privilegia uno dei caratteri fondamentali di questa particolare realtà che, oltre ad essere un soggetto sociale e culturale, trae dall'essere innanzitutto un soggetto ecclesiale il suo peculiare carattere di identità. c. L ufficio, oltre agli organi preposti, si serve della stretta collaborazione dell equipe per la pastorale scolastica della Consulta/sezione Cultura e si muove su tre traiettorie: 1) attuazione, a nome e per conto dell Ordinario del luogo, della normativa canonica e civile circa il diritto/dovere del Vescovo verso le scuole cattoliche, statali e all educazione cattolica. NORMATIVA CANONICA Can All'autorità della Chiesa è sottoposta l'istruzione e l'educazione religiosa cattolica che viene impartita in qualunque scuola o viene procurata per mezzo dei vari strumenti di comunicazione sociale; spetta alla Conferenza Episcopale emanare norme generali su questo campo d'azione, e spetta al Vescovo diocesano regolarlo e vigilare su di esso. 2. L'Ordinario del luogo si dia premura che coloro, i quali sono deputati come insegnanti della religione nelle scuole, anche non cattoliche, siano eccellenti per retta dottrina, per testimonianza di vita cristiana e per abilità pedagogica. Can È diritto dell'ordinario del luogo per la propria diocesi di nominare o di approvare gli insegnanti di religione, e parimenti, se lo richiedano motivi di religione o di costumi, di rimuoverli oppure di esigere che siano rimossi. Can Al Vescovo diocesano compete il diritto di vigilare e di visitare le scuole cattoliche situate nel suo territorio, anche quelle fondate o dirette da membri di istituti religiosi; a lui parimenti compete dare disposizioni che concernono l'ordinamento generale delle scuole cattoliche: e queste disposizioni hanno valore anche circa le scuole che sono dirette dai medesimi religiosi, salva però la loro autonomia sulla conduzione interna di tali scuole. ~ 6 ~
7 2. Curino i Moderatori delle scuole cattoliche, sotto la vigilanza dell'ordinario del luogo, che l'istruzione in esse impartita si distingua dal punto di vista scientifico almeno a pari grado che nelle altre scuole della regione. NORMATIVA STATALE a) Delibera 42bis/30 dicembre 1987 circa l incarico dell insegnamento della RC nella scuola materna ed elementare a religiosi/e in possesso di qualificazione riconosciuta dalla CEI; b) legge 62/2000 sulla parità scolastica. NORMATIVA CONSIGLIO NAZIONALE DELLA SCUOLA CATTOLICA c) sussidio pastorale del Consiglio Nazionale della Scuola Cattolica, 1 luglio 2004; d) Orientamenti operativi per gli insegnanti di RC, 28 gennaio Promozione dell'attivazione di una 'rete' che colleghi Le scuole cattoliche con le singole realtà parrocchiali del territorio la diocesi. Le scuole cattoliche fra loro, abbattendo ogni idea di concorrenza, in nome di una presenza sul territorio più razionalizzata e più mirata al 'servizio' degli studenti e delle famiglie, ma anche sulla base di altre analogie e punti di contatti (stesso ordine di studi, sport, progetti etc.) Le varie componenti all'interno di ogni scuola (docenti, genitori, personale dirigente superando alcune resistenze a istituire gli organi collegiali previsti ed esigiti dalla legge). Le scuole cattoliche con tutte le scuole del territorio (qu elle statali) per aiutare a rendere 'normale' quanto sanzionato dalla legge 62 per cui vi è un unico sistema nazionale dell'istruzione composto da scuole statali e scuole paritarie. Su questa linea l'ufficio intende offrire il suo contributo anche per essere punto di raccordo con la Fidae, e gli altri organismi rappresentativi della scuola cattolica come la Fism, l'agesc e la Fisiae, Agidae nel rispetto delle autonomie delle federazioni e delle singole scuole. 3. Insegnamento della Religione Cattolica L'Insegnamento della Religione Cattolica deve essere il fiore all'occhiello del progetto culturale di una scuola cattolica e ciò esige che la scuola consideri questo insegnamento come fondamentale per il proprio progetto educativo che deve avere un forte spessore culturale e un deciso orientamento cattolico. L Ufficio scuola della diocesi non può non avere a cuore anche un intelligente vigilanza perché la scuola cattolica sia scuola di alto spessore culturale e pedagogico e cattolica, ossia portatrice di una visione dell uomo, della storia e della natura cristianamente orientata. A scuola si fa cultura e non catechismo. Il forte potere appellante dell'irc per la scelta di un proprio progetto di vita e per le questioni del senso non può essere confuso con un taglio catechistico che deve avere altre caratteristiche, altri spazi e altre modalità, pur se all'interno della stessa scuola cattolica. Ciò esige che il docente di religione delle scuole di ogni ordine e grado sia altamente qualificato, e che possieda perlomeno i requisiti richiesti a tutti i docenti di religione cattolica delle scuole statali. ~ 7 ~
8 SCHEDA INFORMATIVA DELLE SCUOLE CATTOLICHE PRESENTI IN DIOCESI Denominazione dell Istituto religioso che gestisce la scuola Carisma dell istituto Denominazione della scuola Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di I grado Scuola Secondaria di II grado Scuola convenzionata (anno di convenzione) Scuola paritaria Legalmente riconosciuta Estremi del Decreto di Parità N. Giorno Mese anno Codice meccanografico della scuola Indirizzo della scuola (VIA, N. CIVICO, CAP, COMUNE, PROVINCIA) Telefono Fax mail Nome dell Ente Gestore: fondazione parrocchia Istituto religioso Cooperativa società Sede dell Ente Gestore (indicare l indirizzo completo se diverso da quello della scuola, oppure scrivere Idem ) Indicare il documento di approvazione dell opera da parte dell Ordinario del luogo e l inizio dell attività Nome e Cognome del Legale rappresentante (o di chi è delegato/a a compiere atti di gestione relativi alla scuola) Nome e Cognome del/lla Dirigente Scolastico Nome Cognome del Superiore/a della comunità ove risiede la scuola Dati relativi agli allievi: CLASSI O SEZIONI ALLIEVI PER CLASSE O SEZIONE A B C D Totale delle classi o sezioni Totale degli allievi N. allievi certificati per handicap ~ 8 ~
9 N. allievi di cittadinanza non italiana N. degli INSEGNANTI: Religiosi Laici A tempo pieno Part-time Totale Nome e cognome degli insegnanti Insegnamento prestato Titolo di studio posseduto Tipologia di contratto di lavoro adottato Tipologia di ragazzi e famiglie che frequenta la scuola (livello socio-culturale, economico e di coinvolgimento) Tipologia di rapporto/collaborazione con i docenti Iniziative attivate per i ragazzi Iniziative attivate per le famiglie Iniziative di spiritualità per i ragazzi Iniziative di spiritualità per le famiglie Referente per i rapporti con l Ufficio Scuola della diocesi: nome e cognome telefono mail Eventuali proposte da presentare all Ufficio Scuola ALLEGATI ALLA NORMATIVA DELL UFFICIO /1 ~ 9 ~
10 Servizio Diocesano per l Insegnamento della Religione Cattolica DIOCESI SUBURBICARIA DI ALBANO ALBANO Piazza Vescovile, 11 DOMANDA PER L INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA NELLE SCUOLE DELLA DIOCESI Dati anagrafici All Ufficio Insegnamento della Religione Cattolica (IRC) Diocesi di Albano Incarichi e supplenze da presentare entro Timbro arrivo. Il/la sottoscritt. Nat il a prov. Residente a prov. Cap Via Tel. cell. Stato civile Parrocchia Parroco 1 Eventuali incarichi o supplenze nelle scuole : Materna Elementare Medie Superiori CHIEDE A TAL FINE DICHIARA a) Di essere in possesso dei seguenti titoli di studio Statale conseguito presso Voto Ecclesiastico conseguito presso Voto b) Di avere la seguente anzianità di servizio con incarico o supplenza quale insegnante di religione: ~ 10 ~
11 Ordine e grado di scuola anni Mesi Nella scuola dell Infanzia Nella scuola Primaria Nella scuola secondaria di Primo grado Nella scuola secondaria di Secondo grado c) Di svolgere attività pastorale presso: Parrocchia incarico Diocesi incarico d) Di essere disponibile a sostenere gli esami che verranno stabiliti da questo Ufficio. e) Di conoscere e accettare le norme canoniche e scolastiche e i deliberati della C.E.I. che regolano l IRC e riconoscono la specifica prerogativa dell Ordinario Diocesano nella proposta di nomina degli IDR e che pertanto le graduatorie interne dell Ufficio IRC non hanno valore giuridico né vincolo formale per l operato del Vescovo. f) Di essere libera da attività lavorative e, in caso contrario, di comunicare tempestivamente la non disponibilità ad eventuali incarichi e supplenze. SI ALLEGANO I SEGUENTI DOCUMENTI (se non ancora consegnati o se presentano variazioni) - Certificato di Battesimo e Cresima - Certificato di Matrimonio (per i laici sposati) - Certificato di Residenza (in carta semplice) - Stato di Famiglia (in carta semplice) - Lettera di presentazione del Parroco da rinnovare ogni anno. - Titolo di studio statale - Titolo di studio ecclesiastico previsto dall Intesa oppure copia del Libretto di iscrizione con esami sostenuti presso ISR, ISSR, Facoltà Pontificia. - Altro Data. Firma. ~ 11 ~
12 ALLEGATI ALLA NORMATIVA DELL UFFICIO /2 Servizio diocesano Per l Insegnamento della Religione Cattolica DIOCESI SUBURBICARIA DI ALBANO albano Piazza Vescovile, 11 SCHEDA PERSONALE DELL INSEGNANTE DI RELIGIONE CATTOLICA da compilare c/o l Ufficio Scuola dal 30 maggio al 10 giugno del corrente anno DATI ANAGRAFICI Nome Cognome Luogo di nascita Prov. ( ) data di nascita Residenza: via/piazza n CAP Città domicilio (se diverso da residenza): via/piazza n CAP Città Tel. Cell. (obbligatorio) Stato civile: coniugato/a nubile celibe diacono sacerdote consacrato/a Stato di famiglia (figli ed eventuali disabili a carico) 1 Nome Cognome data di nascita 2 Nome Cognome data di nascita 3 Nome Cognome data di nascita 4 Nome Cognome data di nascita Parrocchia di appartenenza Parrocchia di riferimento Servizio parrocchiale Altri servizi ecclesiali Curriculum degli studi (civile ed ecclesiastico) Titolo di studio, grado accademico Istituzione data d inizio data di fine voto finale Istituzione data d inizio data di fine voto finale Istituzione data d inizio data di fine voto finale Istituzione data d inizio data di fine voto finale ~ 12 ~
13 Insegnamento Religione Cattolica Anno scolastico Scuola Ruolo/incarico/supplenza ore dal al Anno scolastico Scuola Ruolo/incarico/supplenza ore dal al Anno scolastico Scuola Ruolo/incarico/supplenza ore dal al Esperienze lavorative (non IRC) Dal al Azienda (nome, città) Tipo di qualifica e mansioni svolte Dal al Azienda (nome, città) Tipo di qualifica e mansioni svolte Dal al Azienda (nome, città) Tipo di qualifica e mansioni svolte Il/la sottoscritto/a s impegna a comunicare al Servizio diocesano per l Insegnamento della Religione Cattolica qualsiasi variazione dei dati qui riportati Data Firma Allego: copia titoli di studio; certificato di residenza; stato di famiglia; lettera di presentazione del parroco; n. 2 fototessere; certificato di battesimo, confermazione, matrimonio VARIAZIONI ANAGRAFICHE MODIFICA DATA FIRMA Il servizio diocesano per l Insegnamento della Religione Cattolica conserva i dati nel proprio database e li usa esclusivamente per l espletamento delle proprie pratiche. In nessun caso i dati acquisiti verranno forniti o venduti a terzi. In accordo con il Decreto Legge n. 196/2003, tutte le informazioni inviate saranno trattate a norma di legge. Ho letto e accetto le condizioni sulla privacy. ~ 13 ~
14 ALLEGATI ALLA NORMATIVA DELL UFFICIO /3 Servizio diocesano Per l Insegnamento della Religione Cattolica DIOCESI SUBURBICARIA DI ALBANO albano Piazza Vescovile, 11 SCHEMA PER LA PRESENTAZIONE DEL DOCENTE CHE CHIEDE DI INSEGNARE RELIGIONE CATTOLICA NELLE SCUOLE DELLA DIOCESI DI ALBANO Da compilare in modo riservato da parte del Parroco di residenza del richiedente e, apponendo sulla busta chiusa l indicazione riservata, indirizzare o consegnare al Direttore dell Ufficio Scuola della Diocesi: Dott.ssa Gloria Conti - Curia diocesana, piazza vescovile 11, ALBANO (Rm) DATI ANAGRAFICI DELL INSEGNANTE Cognome.. Nome Nata/o il a. (Pr. ) Residente in via.. n... Comune di ( Pr...) Parrocchia di. POSIZIONE PERSONALE Nubile/celibe Coniugata/o Separata/o Divorziata/o Numero Figli PRESENTAZIONE GENERALE La persona che si è presentata per chiederle di Insegnare Religione cattolica è da Lei conosciuta: molto abbastanza poco per nulla Dopo un dialogo personale, Lei può dichiarare che la persona che presenta vive in una situazione conforme a quanto prescritto dalla Chiesa Cattolica? Sì No perché.. IMPEGNO ECCLESIALE Coinvolgimento nella vita della Parrocchia, nella catechesi, nella carità: ~ 14 ~
15 TESTIMONIANZA DI VITA CRISTIANA Coerente con la fede professata e vissuta nella piena comunione ecclesiale: IMPEGNO PROFESSIONALE E SOCIALE Stima goduta nell ambiente per la serietà professionale ed i rapporti sociali: ALTRE ANNOTAZIONI: In fede Firma Timbro della Parrocchia Luogo e data ~ 15 ~
16 ALLEGATI ALLA NORMATIVA DELL UFFICIO /4 Servizio diocesano Per l Insegnamento della Religione Cattolica Diocesi Suburbicaria di Albano albano Piazza Vescovile, 11 RELAZIONE PER IL PERIODO DI SUPPLENZA IN QUALITÀ DI IRC Io sottoscritto/a.. Residente a. Tel. /. cell dichiaro di avere prestato servizio presso l Istituto scolastico di. in qualità di Supplente dell Insegnante di IRC dal giorno al giorno.. per l anno scolastico Al termine di questa esperienza posso esprimere un mio parere sui seguenti aspetti: 1. IL RAPPORTO CON L ISTITUZIONE SCOLASTICA 2. IL RAPPORTO CON I COLLEGHI DOCENTI 3. IL RAPPORTO CON LE FAMIGLIE DEGLI ALUNNI 4. IL RAPPORTO CON GLI ALUNNI NEL MIO COMPITO DI INSEGNANTE 5. IL RAPPORTO CON GLI ALUNNI EXTRA AULA 6. IL RAPPORTO CON I CONTENUTI DISCIPLINARI TRATTATI 7. IL RAPPORTO CON LA COMUNITÀ LOCALE 8. OSSERVAZIONI CONCLUSIVE. Luogo e data Firma ~ 16 ~
17 TABELLA A (punti relativi ai titoli di studi statali) LAUREA STATALE MATURITÀ STATALE in sessantesimi punteggio in centesimi fino a 80 7,00 fino a 40 3,00 fino a 70 da 81 a 90 7,50 da 41 a 45 3,50 da 71 a 80 da 91 a 100 8,00 da 46 a 50 4,00 da 81 a , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , L 9,50 TABELLA B (punti relativi ai titoli degli studi teologici) DOTTORATO LICENZA BACCALAUREATO MAGISTERO ISSR DIPLOMA ISSR > 100 9,00 > 100 7,00 > 26 6,00 > 100 4,00 > 26 (95,42) 3, , , , ,10 27 (99,09) 3, , , , ,20 28 (102,76) 3, , , , ,30 29 (106,4) 3, , , , ,40 30 (110) 3, , ,50 30 L 6, ,50 30 L (110 L) 3, , , , , , , , , , , , , , , , L 10, L 8, L 5,50 ~ 17 ~
18 EQUIVALENZA CON LA DICITURA LATINA da 66 a 72,5 probatus da 72,6 a 82,5 bene probatus da 82,6 a 93,5 cum laude probatus da 93,6 a 104,5 magna cum laude probatus da 104,5 a 110 summa cum laude probatus TABELLA C (punti prova di attitudinalità) , , , , , , , ,30 LODE 2,50 TABELLA D (punti anzianità di servizio) incarico < di g incarico > di g supplenza < di g supplenza > di g ~ 18 ~
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