RELAZIONE TECNICA IMPIANTI ELETTRICI
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- Elisabetta Mauri
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1 Arch. Anna Zini Via Pigafetta, n Valdagno, Vi Tel C.F. ZNINNA77M62L551O - P.I STUDIO ELTEC snc per. Ind. Carlo Deganello Via Veneto N. 2/A Schio, Vi [email protected] Tel / P.I Spett. Ufficio Tecnico Sezione Urbanistica - Comune di BROGLIANO- Vicenza RELAZIONE TECNICA IMPIANTI ELETTRICI AMPLIAMENTO E RISTRUTTURAZIONE CHIOSCO A BROGLIANO COMMITTENTE: IL VECCHIO FORNO S.r.l. Il Tecnico Per. Ind. Carlo Deganello Valdagno, Marzo 2017
2 OGGETTO Oggetto della presente relazione risulta essere il rifacimento e l adeguamento dell'impianto elettrico esistente nel Chioscho presso gli impianti sportivi di proprietà del Comune di Brogliano (VI). DOCUMENTAZIONE PROGETTUALE Fanno parte integrante del presente progetto i seguenti elaborati: Rif. Numero Documento Descrizione Formato IE0 Relazione Tecnico-descrittiva A4 IE1 Elaborato planimetrico A1 IE2 Schemi unifilari quadri elettrici A4 IE3 Computo estimativo impianti elettrici A4 CLASSIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI I locali in oggetto sono classificati come Luoghi ordinari in quanto: non è previsto stoccaggio di materiale infiammabile in quantità tali da ipotizzare un elevato pericolo in caso d incendio non sono presenti strutture portanti in materiale combustibile non risultano attività soggette a normative speciali o a Certificato di Prevenzione Incendi. NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO L'impianto elettrico dovrà essere realizzato a regola d'arte (L.186/68 e D.M. 37/2008) utilizzando parimenti materiali costruiti a regola d'arte. Dovrà rispettare inoltre le prescrizioni dell'ente fornitore di energia relativamente al punto di consegna. Dovrà essere realizzato nel rispetto delle normative di CEI, UNI, ENEL, TELECOM e delle disposizioni legislative vigenti alla data dell esecuzione, e principalmente: Normativa tecnica Norma CEI 64-8: Impianti elettrici a tensione nominale non superiore a 1000V in corrente alternata e a 1500V in corrente continua.
3 Leggi Italiane Legge n. 186 del 01/03/1968: Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature ed impianti elettrici. Leege n. 37 del 22/01/2008: Regolamento concernente l'attuazione dell'art. 11, comma 13, lettera a) della Legge n. 248 del 02/12/2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici. D.P.R. 380/01 Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamenti in materia edilizia. D.Lgs n. 81 del 09/04/2008: Attuazione dell'art. 1 della Legge n. 123 del 03/08/2007 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. PRINCIPALI DATI DELLE ALIMENTAZIONI ELETTRICHE Tipo di intervento: NUOVO IMPIANTO E ADEGUAMENTO Tensione di alimentazione: 230/400V Frequenza Fasi Sistema di distribuzione 50Hz Trifase con neutro TT DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI Fornitura energia elettrica La fornitura di energia elettrica avviene attualmente tramite contatore enel ubicato all interno del chiosco. Viene previsto lo spostamento dello stesso esternamente all edificio, in apposito armadio in poliestere. Appena a valle del contatore dovrà essere installato un dispositivo di protezione elettrica generale in apposito contenitore stagno, come da schema progettuale SC1. Quadri elettrici esistenti Gli attuali quadri elettrici esistenti verranno così spostati/adeguati: - quadro sala somministrazione alimenti: verrà mantenuto tale previo sostituzione della porta frontale in quanto priva di vetro di protezione; - quadro generale: verrà sostituito completamente con altro quadro come da schema progettuale SC2; - quadro semaforo: verrà rimosso e spostato esternamente in prossimità del nuovo contatore Enel, all interno di armadio in
4 poliestere con grado di protezione IP 55; Nuovi Quadri elettrici Verranno realizzati i seguenti nuovi quadri elettrici: - Quadro Generale (vedere schema SC2): - Quadro Fari Campo (vedere schema SC3): - Quadro Centrale Termica (vedere schema SC4). Impianto di distribuzione Nella sala somministrazione l attuale impianto elettrico verrà mantenuto tale in quanto realizzato correttamente; Nei rimanenti locali gli impianti verranno completamente rifatti ex novo con tipologia e componenti ad incasso. Impianto di illuminazione Nella sala somministrazione l'impianto di illuminazione verrà mantenuto tale solamente per quanto riguarda i punti luce e comando; verranno invece sostituiti gli apparecchi illuminanti con altri in policarbonato e tecnologia led. Anche gli interruttori di comando verranno sostituiti. Nei rimanenti locali verranno eseguiti nuovi impianti di illuminazione con punti luce ad incasso e apparecchi illuminanti a led. Gli apparecchi illuminanti esterni alla sala verranno mantenuti. Impianto di illuminazione di sicurezza Verrà realizzato un impianto di illuminazione di sicurezza mediante l installazione in prossimità delle porte d uscita di apparecchi illuminanti autoalimentati con accumulatori ricaricabili, autonomia minima 1 ora. Impianto di forza motrice Nella sala somministrazione i gruppi di prese CEE esistenti verranno mantenuti. Negli altri locali la distribuzione della forza motrice avverrà ad incasso con prese a spina di tipo civile per correnti monofase fino a 16. Impianto riscaldamento-raffrescamento L'impianto esistente alimenta i fan coil interni dislocati ai vari piani e i relativi gruppi esterni posti in copertura. Inoltre per ogni piano esistono la caldaia e il boiler acqua sanitaria. Impianto telefonia-rete dati Risultano predisposti l'arrivo Telecom, scatole e tubazioni vuote idonee per la realizzazione di tali impianti in base alle necessità.
5 Impianto dispersore di terra Il dispersore di terra è comune a tutto l'edificio. Si attesta accanto alla nicchia contatore enel e risulta collegato all'impianto elettrico in oggetto mediante conduttore da 16 mmq (all'interno del cavo di alimentazione) fino al collettore di terra nel quadro generale INTERVENTI DI AMPLIAMENTO Quadro elettrico generale a) sostituzione interruttori differenziali puri (n. 3) generali di piano, 4x40 0,3A, con altri di identica tipologia ma con corrente differenziale non superiore a 0,03A b) sostituzione magnetotermico differenziale wc-ripostigli, 2x10/0,3A, con altro 2x10/0,03A c) nuova installazione di componenti per la protezione elettrica nuovi circuiti di distribuzione. Impianto illuminazione e di emergenza Integrazione di nuovi punti luce da posizionare sulla base del nuovo lay out; nuovi punti luce per apparecchi illuminanti di emergenza sulla uscite di sicurezza e sui percorsi d'esodo. Impianto prese e alimentazione utenze elettriche Nuova realizzazione di prese forza motrice per alimentazione utenze elettriche e per servizio; in particolare nella zona cucina saranno predisposte prese dipo cee mentre nel resto dei locali saranno utilizzate prese di tipo bipasso e universali ad incasso. Impianto prese di rete e telefonia All'interno del locale verranno realizzati alcuni punti per la stesura di rete dati e telefonia. Impianto antintrusione Verrà predisposto un impianto antintrusione solamente a livello di tubi e scatole vuote, per consentire al futuro gestore di completarlo con le apparecchiature più idonee e sulla base delle reali necessità. PROTEZIONE CONTRO I CONTATTI INDIRETTI La misura adottata per la protezione contro i contatti indiretti sarà: interruzione automatica dell alimentazione coordinata con l impianto di terra conforme CEI 64-8 art Le resistenza di terra deve essere coordinata con il valore della protezione differenziale tale che: Dove: Ra è la somma delle resistenze del dispersore e dei conduttori di protezione delle masse, in ohm; Idn è la corrente che provoca il funzionamento automatico del dispositivo di protezione differenziale, in ampere. IMPIANTO DI TERRA
6 Dispersore Esistente. Conduttore di terra Esistente (16mmq) Conduttori di protezione Tutte le prese a spina devono essere dotate di contatto di terra che dovrà essere collegato al conduttore di protezione. Il conduttore di protezione deve essere distribuito separatamente dal neutro e deve essere in corda di rame del tipo N07V-K con guaina giallo-verde. La sezione minima dei conduttori di protezione può essere scelta secondo quanto in tabella seguente solo se il conduttore di protezione è costituito dallo stesso materiale del conduttore di fase (per calcolo particolare vedere Norme CEI 64-8): Sezione del conduttore di fase Sf Sf<16mmq 16mmq<Sf<35mmq Sf>35mmq Sezione del conduttore di protezione Spe Spe=Sf Spe=16mmq Spe= ½ Sf Quando il conduttore di protezione non fa parte della stessa conduttura dei conduttori di fase, la sua sezione non deve essere inferiore a : 2,5 mmq se protetto meccanicamente; 4 mmq se non protetto meccanicamente Conduttore equipotenziale principale (EQP) devono avere sezione maggiore/uguale a metà di quella del conduttore di protezione principale con un minimo di 6mmq (se il conduttore è in rame la sezione massima può non essere maggiore di 25mmq); devono essere collegati al nodo di terra principale. PROTEZIONE CONTRO I CONTATTI DIRETTI Le misure di protezione contro i contatti diretti saranno del tipo: Protezione mediante isolamento delle parti attive (conformi CEI 64-8 Sezione 412.1) Protezione mediante involucri o barriere (conformi CEI 64-8 Sezione 412.2)
7 Protezione addizionale mediante interruttori differenziali da 30mA (conformi CEI 64-8 Sezione 412.5) PROTEZIONE CONTRO LE SOVRACORRENTI Protezione contro i sovraccarichi I dispositivi di protezione possono essere installati in qualsiasi punto della conduttura purché a monte non vi siano né derivazioni né prese fisse, e la conduttura risulti protetta contro i corti circuiti, nonchè le condutture non siano installate in luoghi a maggior rischio in caso di incendio, o in luoghi con pericolo di esplosione. Devono essere rispettate le seguenti condizioni: Ib < In < Iz If < (1,45 x Iz) dove: Ib è il valore della corrente d'impiego della conduttura - In è il valore della corrente nominale del dispositivo di protezione - Iz è il valore della portata della conduttura - If è il valore della corrente convenzionale di funzionamento del dispositivo di protezione Normalmente con interruttori conformi a CEI 23-3 (Usi domestici e similari) e CEI 17-5 (Usi industriali) la protezione è conseguita e non serve verificare la max lunghezza protetta quando In < Iz Attenzione all impiego di fusibili perchè la loro corrente If è maggiore di 1,6 volte la corrente nominale, per cui a parità di corrente nominale con un interruttore automatico, si deve impiegare una sezione maggiore. Protezione contro i cortocircuiti I dispositivi di protezione devono avere un potere di interruzione almeno uguale alla corrente di corto circuito simmetrica presunta nel punto di installazione. La corrente di corto circuito da prendere in considerazione deve essere la più elevata che si può produrre in relazione alle configurazioni dell'impianto. Deve essere rispettata la seguente condizione: (I²x t) < K² x S² dove: (I²xt) è il valore in ampere quadrato secondi dell'integrale di Joule passante attraverso il dispositivo di protezione per il tempo t di durata nel corto circuito.
8 K è il valore del coefficiente tipico del cavo. S è il valore in millimetri quadrati della sezione del cavo in esame. Il coefficiente adimensionale K relativo al tipo di cavo in rame è uguale a : 115 per cavi isolati con polivinilcloruro (PVC)- 135 per cavi isolati con gomma naturale o butilica per cavi isolati con gomma etilenpropilenica (EPR) o polietilene reticolato (XPLE).
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