SISTEMA DELLA PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA
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1 Ottobre 2016 A cura di Paolo Peveraro 1
2 SISTEMA DELLA PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA La programmazione costituisce lo strumento di attuazione delle scelte definite nel programma del Sindaco che deve essere presentato al Consiglio Comunale all inizio della legislatura. 2
3 SISTEMA DELLA PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA Tale sistema è un processo complesso che: partendo dalla programmazione di mandato rinvenibile nelle linee programmatiche presentate dal sindaco ad inizio legislatura e approvate dal Consiglio Comunale, passa attraverso la previsione di bilancio, la sua gestione per mezzo del piano esecutivo e la rendicontazione dei risultati ottenuti. viene infine rendicontata nel bilancio di mandato attraverso il controllo strategico degli obiettivi e l analisi della gestione economica finanziaria conseguita 3
4 SISTEMA DELLA PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA La fase di programmazione deve prevedere: Una prima fase di valutazione dei vincoli di contesto generale (con riferimento alla programmazione nazionale e regionale) nonché delle prevedibili risorse disponibili Individuazione degli obiettivi e dei programmi dell amministrazione sia in termini di priorità che di soluzioni ritenute più efficaci rispetto alle diverse alternative 4
5 GLI STRUMENTI DELLA PROGRAMMAZIONE DEGLI ENTI LOCALI Gli strumenti di programmazione degli enti locali sono: a) Il Documento unico di programmazione (DUP), presentato al Consiglio, entro il 31 luglio di ciascun anno, per la conseguente deliberazione, che sostituisce la relazione previsionale e programmatica; b) l eventuale nota di aggiornamento del DUP da presentare al Consiglio entro il 15 novembre di ogni anno per le conseguenti deliberazioni; c) lo schema di delibera del bilancio di previsione finanziario, da presentare al Consiglio entro il 15 novembre di ogni anno; 5
6 d) il piano esecutivo di gestione e delle performances approvato dalla Giunta entro 10 giorni dall approvazione del bilancio; e) il piano degli indicatori di bilancio presentato al Consiglio unitamente al bilancio di previsione e al rendiconto; f) lo schema di delibera di assestamento del bilancio, comprendente lo stato di attuazione dei programmi e il controllo della salvaguardia degli equilibri di bilancio; g) le variazioni di bilancio; h) lo schema di rendiconto sulla gestione, che conclude il sistema di bilancio dell ente, da approvarsi da part della Giunta entro il 30 aprile dell anno successivo all esercizio di riferimento ed entro il 31 maggio da parte del Consiglio. 6
7 GLI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE ENTRO 31 LUGLIO ANNO X-1 Documento unitario di programmazione (DUP) Sezione strategica Nota di aggiornamento del DUP Sezione operativa ENTRO 15 NOVEMBRE ANNO X-1 Bilancio di Previsione finanziario Piano esecutivo di gestione (PEG) ENTRO 20 GIORNI DALLA APPROVAZIONE BILANCIO Piano degli indicatori e dei risultati attesi Piano della performance 7
8 Questi sono i documenti con i quali viene programmata la gestione e che traducono in termini di previsioni finanziarie quella parte dei programmi generali che è ritenuta prioritaria e che, nel quadro delle risorse disponibili, può diventare operativa. 8
9 Rientra in questa fase di programmazione anche la predisposizione del Piano Esecutivo di Gestione PEG nel quale oltre agli obiettivi generali dell Ente, devono essere determinati gli obiettivi di gestione di carattere annuale da affidare ai responsabili dei servizi 9
10 DUP: OCCASIONE DI INTEGRAZIONE ORGANIZZATIVA Il DUP contiene la visione complessiva dell amministrazione, espressa attraverso le «politiche» e i progetti, mentre il bilancio di previsione è «soltanto» la rappresentazione dei flussi finanziari in entrata e in uscita. 10
11 DUP: OCCASIONE DI INTEGRAZIONE ORGANIZZATIVA Il documento unico di programmazione ha carattere generale e costituisce la guida strategica ed operativa dell ente. 11
12 DUP: OCCASIONE DI INTEGRAZIONE ORGANIZZATIVA Il DUP precede (non solo temporalmente) il bilancio di previsione. 12
13 DUP: OCCASIONE DI INTEGRAZIONE ORGANIZZATIVA Il documento unico di programmazione si compone di due sezioni: la Sezione strategica e la Sezione operativa. La prima ha un orizzonte temporale di riferimento pari a quello del mandato amministrativo, la seconda pari a quello del bilancio di previsione. 13
14 DUP: STRUTTURA DEL DOCUMENTO Il DUP, quindi, è l ambito più elevato della funzione politica all interno dell amministrazione comunale: 1. è l occasione per la definizione del contesto, espresso in termini di bisogni, vincoli e opportunità; 2. è l ambito per la declinazione delle politiche, cioè delle scelte di priorità che definiscano i valori di riferimento e la visione di territorio che si vuole perseguire; 3. è il documento «progettuale» che traduce le politiche in risultati attesi, intesi come risposte a bisogni o prospettive di sviluppo; 14
15 DUP: STRUTTURA DEL DOCUMENTO 4. è il documento operativo che individua gli «obiettivi» da perseguire all interno di ogni progetto e ne attribuisce l attuazione ai vertici dell amministrazione, descrivendone modalità e tempi di attuazione; 5. è lo strumento di lavoro che, almeno con una cadenza mensile, dovrà essere preso come riferimento, sia per verificare lo stato di conseguimento, sia per aggiornarne il contenuto; 6. è l ambito delle performance che dovranno essere prese in considerazione in occasione della valutazione. 15
16 DUP: STRUTTURA DEL DOCUMENTO 1. Il DUP definisce le politiche, i programmi e gli obiettivi da conseguire, intesi come performance organizzativa e individuale; 2. il bilancio di programmazione, con riferimento al DUP, individua e destina le risorse per la realizzazione dei programmi; 3. il PEG assegna le risorse ai responsabili dei programmi, con riferimento al DUP e al bilancio di previsione. 16
17 SISTEMA DELLA PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA Tale sistema è un processo complesso che: partendo dalla programmazione di mandato rinvenibile nelle linee programmatiche presentate dal sindaco ad inizio legislatura e approvate dal Consiglio Comunale; passa attraverso la previsione di bilancio, la sua gestione per mezzo del piano esecutivo e la rendicontazione dei risultati ottenuti; viene infine rendicontata nel bilancio di mandato attraverso il controllo strategico degli obiettivi e l analisi della gestione economica finanziaria conseguita. 17
18 SISTEMA DELLA PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA La fase di programmazione deve prevedere: Una prima fase di valutazione dei vincoli di contesto generale (con riferimento alla programmazione nazionale e regionale) nonché delle prevedibili risorse disponibili Individuazione degli obiettivi e dei programmi dell amministrazione sia in termini di priorità che di soluzioni ritenute più efficaci rispetto alle diverse alternative La fase operativa della programmazione si realizza attraverso le scelte economico-finanziarie contenute nel: Bilancio annuale di previsione Bilancio pluriennale 18
19 Questi sono i documenti con i quali viene programmata la gestione e che traducono in termini di previsioni finanziarie quella parte dei programmi generali che è ritenuta prioritaria e che, nel quadro delle risorse disponibili, può diventare operativa. Rientra in questa fase di programmazione anche la predisposizione del Piano Esecutivo di Gestione PEG nel quale oltre agli obiettivi generali dell Ente, devono essere determinati gli obiettivi di gestione di carattere annuale da affidare ai responsabili dei servizi 19
20 IL BILANCIO PLURIENNALE Nel quadro della programmazione dell Ente il BP si inserisce quale strumento essenziale di analisi finanziaria. Riveste una importanza fondamentale con la RPP (relazione previsionale e programmatica) poiché attraverso questi due documenti si concretizza la capacità di programmazione di medio termine degli organi di governo dell Ente. 20
21 IL BILANCIO PLURIENNALE Con il BP si effettua la verifica complessiva dell entità e della tipologia dei mezzi finanziari idonei a garantire il mantenimento degli equilibri finanziari nel tempo e, in particolare, la copertura delle spese di funzionamento e di investimento 21
22 IL BILANCIO PLURIENNALE (art. 171 del D.Lgs. 267/00) - DURATA non inferiore a 3 anni (allegato al bilancio annuale) - BILANCIO DI COMPETENZA - PRINCIPI Tutti i principi di bilancio escluso il principio di annualità 22
23 IL BILANCIO PLURIENNALE (art. 171 del D.Lgs. 267/00) ENTRATA quadro dei mezzi finanziari che si prevede di destinare per ciascun anno: alla copertura di spese correnti al finanziamento delle spese di investimento con indicazione, per queste ultime, della capacità di ricorso alle fonti di finanziamento. 23
24 IL BILANCIO PLURIENNALE (art. 171 del D.Lgs. 267/00) SPESA Articolata per missioni, programmi e macroaggregati con indicazione per ciascuno di questi dell ammontare delle spese correnti nonché delle spese di investimento ad esso destinate, distintamente per ognuno degli anni considerati. 24
25 IL BILANCIO PLURIENNALE (art. 171 del D.Lgs. 267/00) Gli stanziamenti previsti nel bilancio pluriennale, che per il primo anno coincidono con quelli del bilancio annuale di competenza, hanno carattere AUTORIZZATORIO costituendo limite agli impegni di spesa, e sono aggiornati annualmente in sede di approvazione del bilancio di previsione. 25
26 IL BILANCIO DI PREVISIONE ANNUALE Il bilancio di previsione rappresenta la volontà di governo. Essendo previsioni tale volontà non ha ancora trovato concreta traduzione in operazioni gestionali. Il BP non solo traccia il percorso per raggiungere determinati obiettivi, ma consente anche un controllo antecedente sull operato dell organo di governo. 26
27 IL BILANCIO DI PREVISIONE ANNUALE Tale controllo (del Consiglio Comunale) viene esercitato attraverso : Funzione di autorizzazione e limite Funzione programmatica (predeterminazione dei mezzi per il perseguimento degli obiettivi) Funzione politica (definizione degli obiettivi da perseguire e delle relative modalità) 27
28 IL BILANCIO DI PREVISIONE ANNUALE E disciplinato dal Titolo III Parte II^ del T.U.E.L. 18 agosto 2000, n. 267, e comprende: le entrate le spese il risultato d amministrazione ed i residui
29 Il Bilancio di previsione contiene: per la parte Entrate le somme che si prevede di ACCERTARE per la parte spesa le somme che si prevede di IMPEGNARE nel corso dell esercizio finanziario (01/01 31/12)
30 L adozione degli accertamenti di entrata e degli impegni di spesa avviene quindi sul bilancio di competenza (sia annuale che pluriennale)
31 LE FASI DELL ENTRATA L accertamento (art. 179) La riscossione (art. 180) Il versamento (art. 181)
32 LE FASI DELLA SPESA L impegno (art. 183) La liquidazione (art. 184) L ordinazione (art. 185) Il pagamento (art. 185)
33 STRUTTURA a matrice ENTRATA RISORSA CAPITOLO PEG ACCERTAMENTO SPESA INTERVENTO CAPITOLO PEG IMPEGNO LIQUIDAZIONE RISCOSSIONE VERSAMENTO ORDINAZIONE PAGAMENTO
34 RESIDUI Le voci di entrata che sono accertate durante l anno, ma non INCASSATE, si definiscono residui attivi Tutte le voci di spesa impegnate durante l anno ma non PAGATE, si definiscono residui passivi
35 ELENCO RESIDUI ATTIVI PASSIVI Accertamenti Impegni distinti per anno di provenienza distinti per anno di provenienza
36 Art. 175 Tuel VARIAZIONI DI BILANCIO Il bilancio di previsione può subire variazioni nel corso dell esercizio di competenza mediante la variazione di assestamento generale, deliberata dall organo consiliare entro il 30 novembre di ciascun anno, Organo competente: CONSIGLIO COMUNALE Può procedere anche la GIUNTA COMUNALE salvo ratifica da parte del Consiglio entro 60 giorni e comunque entro il 31 dicembre dell anno in corso (art.42 TUEL) 36
37 VARIAZIONI DI BILANCIO Si attua la verifica generale di tutte le voci di entrata e di uscita, compreso il fondo di riserva, al fine di assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio. Le variazioni al P.E.G. sono di competenza della Giunta e possono essere adottate entro il 15 dicembre di ciascun anno. 37
38 UTILIZZO FONDO DI RISERVA I prelievi dal fondo di riserva sono di competenza della Giunta e possono essere deliberati sino al 31 dicembre di ciascun anno. 38
39 entro Variazioni bilancio 30 novembre Consiglio Variazioni P.E.G. 15 dicembre Giunta Prelievi F.Riserva 31 dicembre Giunta 39
40 ALTRI ADEMPIMENTI ANNUALI OBBLIGATORI Art SETTEMBRE: Verifica sullo stato di attuazione dei programmi e salvaguardia equilibri generali di bilancio 40
41 Il Consiglio provvede, con delibera, a: effettuare la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi; dare atto del permanere degli equilibri generali di bilancio, ovvero; adottare le misure necessarie a ripristinare il pareggio, qualora i dati della gestione finanziaria facciano prevedere un disavanzo, di amministrazione o di gestione, per squilibrio della gestione di competenza ovvero della gestione dei residui. 41
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