DALL'INCANDESCENZA AL LED
|
|
|
- Pietro Giordano
- 8 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 L'EVOLUZIONE TECNICA DEGLI APPARECCHI DALL'INCANDESCENZA AL LED SEMINARIO FORMATIVO L'ILLUMINAZIONE ARTIFICIALE DELLE CHIESE RELATORE: FRANCESCO MARIA ZINNO
2 DALL'INCANDESCENZA AL LED LE SORGENTI PIU' UTILIZZATE NEGLI ULTIMI 30 ANNI Incandescenza (incluse lampade alogene) Fluorescenti (tubi e compatte) Alogenuri metallici
3 SORGENTI LUMINOSE LAMPADE AD INCANDESCENZA
4 DALL'INCANDESCENZA AL LED INCANDESCENZA Lampada inventata alla fine del 1800 da Swan e Edison. Basata sull'irraggiamento di fotoni da parte di un filamento di metallo surriscaldato. Consiste in un'ampolla di vetro sottovuoto o riempita con gas. La alogena ne è una variante. Dal settembre 2012 non si possono più vendere in Europa.
5 DALL'INCANDESCENZA AL LED Durata circa 1000 ore Temperatura colore 2700K 90% dell'assorbimento diventa calore CRI 100 Durata da 2000 a 5000 ore Temperatura colore 3000K 70% dell'assorbimento diventa calore CRI 100
6 SORGENTI LUMINOSE LAMPADE FLUORESCENTI
7 DALL'INCANDESCENZA AL LED FLUORESCENTI Lampada inventata alla fine del 1800 da Tesla. Consiste in un tubo di vetro rivestito di materiale fluorescente. All'interno si mette un gas nobile più mercurio. Le estremità del tubo (anodo e catodo) faranno scorrere corrente nei gas che genererà UV. Il rivestimento fluorescente a questo punto emetterà luce visibile.
8 DALL'INCANDESCENZA AL LED Durata da 6000 a ore Temperatura di colore da 2700 a 6500K CRI (pentafosforo 95)
9 SORGENTI LUMINOSE LAMPADE AD ALOGENURI METALLICI
10 DALL'INCANDESCENZA AL LED ALOGENURI METALLICI Evoluzione delle lampade a scarica (es. vapori di mercurio) Sviluppata negli anni 60. All interno del bulbo in vetro, in cui è presente un tubo di scarica in quarzo, sono racchiusi vapori di mercurio o di sodio ad alta pressione ed una miscela di ioduri metallici.
11 DALL'INCANDESCENZA AL LED Durata fino a ore Temperatura di colore da 2700 a 6000K CRI 80-90
12 SORGENTI LUMINOSE LED
13 DALL'INCANDESCENZA AL LED LED Diodo luminoso inventato negli anni '60. I LED utilizzati nell'illuminazione sono blu, con uno strato di fosfori che ne corregge l'emissione. Attualmente sono la principale sorgente luminosa prodotta dalle aziende di illuminazione.
14 DALL'INCANDESCENZA AL LED Durata ore Temperatura di colore da 2700 a 6500K CRI 80-97
15 UNA GUIDA RAPIDA CARATTERISTICHE DEI LED SEMINARIO FORMATIVO L'ILLUMINAZIONE ARTIFICIALE DELLE CHIESE RELATORE: FRANCESCO MARIA ZINNO
16 INTRODUZIONE La tecnologia LED non è nuova, esiste da più di 50 anni! La novità recente è lo sviluppo tecnologico a partire dal LED blu, che non esisteva inizialmente (c era solo il rosso). Nel 2014 gli inventori del LED blu hanno vinto il Nobel per la Fisica: Isamu Akasaki, Hiroshi Amano e Shuji Nakamura. Tra i recenti miglioramenti: alta efficienza e maggiore durata.
17 TIPI DI LED BIANCO Esistono tre principali tipi di LED che emettono luce bianca: 1. Low Power LED, come i DIP LED; 2. Mid Power LED, come gli SMD; 3. High Power LED, come i COB.
18 1. LOW POWER LED Il DIP (Dual In-line Package) LED è stato il primo LED ad essere prodotto. Inventato nel 1962 da Nick Holonyak Jr. E ancora utilizzato nella segnaletica, oppure come segnapasso. Emette un flusso insufficiente all illuminazione. Esistono lampade LED retrofit che li usano, ma hanno una scarsa efficienza e qualità.
19 2. MID POWER LED L SMD (Surface Mounted Device) LED è molto piccolo, ma fa più luce del DIP. E il più usato per le strip-led e le soluzioni lineari. Indicato per retroilluminazioni, luce diffusa e cornici luminose.
20 3. HIGH POWER LED Sono i COB (Chip On Board). Esistono in versione singola o a matrice (Array LED). Gli Array risultano economici per l'illuminazione generale o ambiente. Per applicazioni di livello elevato si preferiscono gruppi di Single LED su una scheda singola.
21 CARATTERISTICHE FONDAMENTALI PER LA VALUTAZIONE Efficienza luminosa Temperatura di colore CRI (resa colore) SDCM (ellissi di McAdam) Spettro di emissione Mantenimento del flusso Fattore di rischio fotobiologico
22 1. EFFICIENZA Definisce quanta luce emette un LED per ogni watt assorbito. Si esprime in Lumen/Watt e attualmente i LED migliori si aggirano sui 100 lm/w. L'efficienza varia con la colorazione della luce emessa.
23 2. TEMPERATURA DI COLORE La temperatura di colore correlata (CCT) per i LED, definisce il colore della luce bianca emessa. Si esprime in Kelvin (K) e normalmente va dai 2700K ai 6500K (curva di Planck). Un LED 2700K è il cosiddetto Warm White (bianco caldo), mentre il 6500K è chiamato Daylight ed ha un effetto azzurrino.
24 3. INDICE DI RESA CROMATICA (CRI) Consiste nell'efficacia del restituire i colori all'occhio umano. Si usa una scala che va da 0 a 100: più alto è il valore e migliore è la resa cromatica. I migliori LED hanno CRI superiore a 90. Per il calcolo si utilizza la resa su 14 colori campione. Tipicamente, il più impegnativo per i LED è il campione R9 che definisce i rossi.
25 4. ELLISSI DI MCADAM Durante la fabbricazione dei LED si applica uno strato di fosfori che definiscono anche la temperatura colore. Il procedimento non riesce mai identico su tutti i LED, quindi a seconda della differenza di colore tra LED ci potranno essere fino a 7 steps SDCM (Standard Deviation of Color Matching). L'occhio umano non percepisce differenze fino al 3 step McAdam.
26 5. SPETTRO DI EMISSIONE La luce naturale ha una distribuzione che copre tutto lo spettro visibile e che varia nelle diverse ore del giorno. La luce artificiale ha una copertura analoga, ma con picchi caratteristici di ogni sorgente luminosa. Meno picchi avremo e più la luce sembrerà naturale.
27 6. MANTENIMENTO DEL FLUSSO I LED durano molto, ma per confrontarli è utile sapere quanta luce emetteranno dopo un certo tempo. Il metodo più usato fa riferimento all IES che determina i lumen dopo ore. La prima parte dell indice di mantenimento riporta la lettera L. L70 significa che dopo ore viene emesso almeno il 70% del flusso. La seconda ha la lettera B. B50 indica che il 50% dei LED ha meno del flusso previsto dalla L.
28 Facciamo qualche esempio: L70B50 dopo ore, significa che il 50% dei LED riesce a mantenere il 70% del flusso dopo ore L80B10 dopo ore, significa che il 90% dei LED mantiene l 80% del flusso. I LED migliori hanno un valore L alto ed un B basso. Assicuratevi che questo dato sia fornito su almeno ore (alcuni lo danno su ore).
29 7. FATTORE DI RISCHIO FOTOBIOLOGICO Il LED per sua natura emette luce puntiforme e quindi potenzialmente più dannosa per la retina. Principalmente il pericolo consiste nella luce blu tra i 400 e i 500nm, a causa del picco dei LED in quella parte di spettro.
30 Lo standard che prende in considerazione il rischio fotobiologico è la norma EN A causa dei gravi pericoli potenziali, sono necessari molti test da parte di terzi per stabilire in quale gruppo di rischio i prodotti debbano essere classificati: Gruppo di rischio 0 (RG0 - Esente da rischi) Apparecchi che non presentano alcun rischio fotobiologico Gruppo di rischio 1 (RG1 - Rischio basso) Apparecchi che non presentano alcun rischio dovuto alla normale limitazione comportamentale di una persona all esposizione ad una sorgente luminosa Gruppo di rischio 2 (RG2 - Rischio medio) Gli apparecchi non presentano alcun rischio dovuto alla reazione istintiva a distogliere lo sguardo da una sorgente di luce molto luminosa o dovuta a sofferenza termica Gruppo di rischio 3 (RG3 - Rischio elevato) Gli apparecchi presentano un rischio anche per un esposizione momentanea o breve. L utilizzo per l illuminazione generale non è permesso.
31 PER INFORMAZIONI ED APPROFONDIMENTI: VIA DURAZZO 28 - ROMA [email protected] 2016 Francesco Maria Zinno
RISCHIO FOTOBIOLOGICO DA LUCE BLU: GRUPPO DI RISCHIO 0 IN APPARECCHI PER ILLUMINAZIONE
RISCHIO FOTOBIOLOGICO DA LUCE BLU: GRUPPO DI RISCHIO 0 IN APPARECCHI PER ILLUMINAZIONE Giugno 2015 SOMMARIO Premessa 2 Considerazioni di base sui gruppi di rischio 2 Requisiti normativi 3 Conclusioni 3
Click Tecnologie L AZIENDA TECNOLOGIE
Smart Lighting VISION Diffondere nel più breve tempo possibile una delle tecnologie d illuminazione più efficienti ed ecologiche attualmente sul mercato: l induzione 03 MISSION Investiamo importanti risorse
PRINCIPALI CARATTERISTICHE DELLE LAMPADE
PRINCIPALI CARATTERISTICHE DELLE LAMPADE La lampadina è un dispositivo elettrico specificamente progettato per produrre luce. Ci sono diversi tipi di lampadina per usi diversi. Anzitutto una lampadina
Componenti. 1/3. Lampada al Neon:
Lampade al Neon. Componenti. Funzionamento. Caratteristiche elettriche. Analogie e differenze (neon-incandescenza). Conduzione del gas. Forma geometrica. Smaltimento RAEE. Spettro luminoso. Componenti.
Lampade fluorescenti Generalità sulle lampade fluorescenti:
Lampade fluorescenti Generalità sulle lampade fluorescenti: Le lampade fluorescenti sono lampade a scarica, cioè è il meccanismo della scarica elettrica in un gas a determinare l emissione luminosa, direttamente
NUOVE TECNOLOGIE PER
NUOVE TECNOLOGIE PER L ILLUMINAZIONE DI AMBIENTI Lorenzo Fellin, Pietro Fiorentin, Elena Pedrotti Laboratorio di Fotometria ed Illuminotecnica Dipartimento di Ingegneria Elettrica Università degli Studi
3ª lezione. Generalità sulle lampade Corso di illuminotecnica
Generalità Corso di illuminotecnica Criteri generali di scelta Per poter impostare razionalmente lo studio dei progetti di illuminazione è molto importante saper scegliere tra le varie sorgenti luminose
Lampada a incandescenza
I diversi tipi di lampade Lampada a incandescenza La lampada a incandescenza tradizionale è una sorgente luminosa in cui la luce viene prodotta dal riscaldamento di un filamento di tungsteno (un metallo)
ILLUMINOTECNICA. Spettro o.e.m. Sensibilità occhio. Grandezze illuminotecniche
U V - A Spettro o.e.m. Sensibilità occhio ILLUMINOTECNICA R A G G I x R A G G I γ ULTRAVIOLETTI U V - C U V - B VISIBILE Infrarossi Onde radio 100 280 315 380 780 10 6 nm Grandezze illuminotecniche La
Capitolo 2 Caratteristiche delle sorgenti luminose In questo capitolo sono descritte alcune grandezze utili per caratterizzare le sorgenti luminose.
Capitolo 2 Caratteristiche delle sorgenti luminose In questo capitolo sono descritte alcune grandezze utili per caratterizzare le sorgenti luminose. 2.1 Spettro di emissione Lo spettro di emissione di
Facoltà di Architettura- Corso di Tecnica del Controllo Ambientale
Le sorgenti di luce costituiscono il mezzo attraverso cui si assicura ad un ambiente una qualità illuminotecnica. La luce costituisce uno strumento di progettazione SORGENTI DI LUCE DISPONIBILI ARTIFICIALE
LG -Lampade compatte a led Nozioni generali e principali caratteristiche
LG -Lampade compatte a led Nozioni generali e principali caratteristiche STRUTTURA della LAMPADA LG Possiamo individuare 3 componenti principali che formano la lampada compatta a led (1) Led e diffusore
LA LUCE: energia radiante capace di eccitare la retina e dar luogo alla sensazione visiva
LA LUCE: energia radiante capace di eccitare la retina e dar luogo alla sensazione visiva cc LA LUCE: cc diurna notturna LA LUCE: lunghezza d onda del visibile cc 400/800 nm LA LUCE: lunghezza d onda del
LED. technology 90% CICLI LUCE ISTANTANEA NON RISPARMIO LOW. DURATA 25000h >10000 MERCURIO ECOLOGICHE REGOLABILE USO INTERNO TEMPERATURA
LED technology 90% RISPARMIO CICLI >10000 USO INTERNO NON REGOLABILE TEMPERATURA LOW DURATA 25000h LUCE ISTANTANEA ECOLOGICHE Co2 o% MERCURIO Amica dell a m bient e LED technology ESEMPIO dei COSTI ipotizzabili
Criteri di valutazione del rischio fotobiologico delle lampade per illuminazione generale
Criteri di valutazione del rischio fotobiologico delle lampade per illuminazione generale A cura di: Iole Pinto; Andrea Bogi, Nicola Stacchini Laboratorio Agenti Fisici ASL 7 Siena Si ringrazia l Ing.
ALLEGATO L1 - Caratteristiche tecniche dei LED 1,8-3 - 4,8-5 mm (Ledz).
ALLEGATO L1 - Caratteristiche tecniche dei LED 1,8-3 - 4,8-5 mm (Ledz). Tipo Colore (K) Caratteristiche elettriche e ottiche (*) Vf (V) If Intensità Angolo Tipica Max (ma) luminosa (cd) proiezione ( )
Proiettore 10 watt. Proiettore 20 watt. Proiettori a LED di Potenza. Specifiche. Specifiche
Proiettori a LED di per l industria e la comunicazione visiva 2012 Proiettori a LED di Proiettore 10 watt Proiettore a LED di da 10 watt. Equivalente ad una lampada alogena da 100 watt. Ideale per vetrine,
Impianti di illuminazione
Impianti Meccanici 1 L di un locale industriale influenza la percentuale di infortuni e sulla qualità della produzione Illuminamento scarso significa : - Un progressivo senso di stanchezza degli operatori
Sorgenti di luce Colori Riflettanza
Le Schede Didattiche di Profilocolore IL COLORE Sorgenti di luce Colori Riflettanza Rome, Italy 1/37 La luce: natura e caratteristiche La luce è una radiazione elettromagnetica esattamente come lo sono:
Fisica Tecnica Ambientale
Università degli Studi di Perugia Sezione di Fisica Tecnica Fisica Tecnica Ambientale Lezione del 28 maggio 2015 Ing. Francesco D Alessandro [email protected] Corso di Laurea in Ingegneria Edile
RELAZIONE TECNICA IMPIANTI SEMAFORICI
RELAZIONE TECNICA IMPIANTI SEMAFORICI INDICE 1. PREMESSA... 2 2. TIPOLOGIA SORGENTI LUMINOSE... 2 3. LAMPADE AD INCANDESCENZA... 2 4. LAMPADE ALOGENE... 3 5. LAMPADE A LED... 3 6. PRINCIPALI BENEFICI...
Soluzioni professionali d illuminazione con tecnologia a LED per centri sportivi indoor e outdoor. BBTel
Soluzioni professionali d illuminazione con tecnologia a LED per centri sportivi indoor e outdoor. i vantaggi La tecnologia a LED, la soluzione L avvento della tecnologia a LED ha notevolmente accentuato
I LED negli apparecchi ERCO
E I LED negli apparecchi ERCO ERCO GmbH Postfach 24 58505 Lüdenscheid Brockhauser Weg 82 58507 Lüdenscheid Germany Tel.: +49 2351 551 0 Fax: +49 2351 551 300 [email protected] www.erco.com Nelle seguenti pagine
Fluorescenti. Lampade
Lampade Fluorescenti 47 Le Lampade Fluorescenti Lineari Beghelli realizzano il miglior rapporto tra rendimento luminoso e qualità di illuminazione combinando gli elevati flussi alle ottime rese cromatiche.
Le vecchie lampadine verranno sostituite dai LED?
Per conoscere i prodotti Ledrich consultare il sito www.ledrichproject.com LEDRICH blog, 19 Maggio 2014 Le vecchie lampadine verranno sostituite dai LED? La sostituzione delle lampadine tradizionali con
Sorgenti di radiazione luminosa
Sorgenti di radiazione luminosa Quello che differenzia le fonti di luce (e quindi la qualità della radiazione emessa) è il meccanismo con cui viene generata l onda elettromagnetica. Poiché l onda trasporta
Compatte non integrate
Lampade fluorescenti Compatte non integrate 31 Potenza Tonalità colore Attacchi CARATTERISTICHE 7W 55W Le Lampade Fluorescenti Compatte Beghelli consentono di portare il risparmio energetico anche nelle
94 Lampade Scarica. Ioduri Metallici. Catalogo Lampade Mazda
94 Lampade Scarica Ioduri Metallici Lampade Scarica 95 Le lampade a ioduri metallici rientrano nelle lampade a scarica ad alta pressione. Grazie a prestazioni eccezionali e ad una luce bianca di qualità
Kona Proiettore LED. 3 p C IP 65
180 d337 d297 383 d153 LED 3 p C IP 65 Graphit m LED 72W 9900lm 4000K bianco neutro Commutabile Versione 3 Lente Spherolit flood Descrizione del prodotto Corpo, articolazione e base di montaggio: fusione
RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI
Via Cassala 88 Brescia Tel. 030.47488 [email protected] RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI DECRETO LEGISLATIVO 81/2008 TITOLO VIII CAPO V 1 LE RADIAZIONI OTTICHE Con il termine radiazioni ottiche si intende
Lampade per distributori di benzina
LD 340 - LD 480 Lampade per distributori di benzina Indice Pag 5: Nozioni riguardo l illuminazione a LED Pag 6: Serie LD Pag 8: Optional: Dimmer di potenza Pag 10: Marchi di controllo 5 Nozioni riguardo
PARATHOM PAR W/840 GU10
PARATHOM PAR16 50 36 5 W/840 GU10 PARATHOM PAR16 Lampade LED retrofit con riflettore PAR16 Aree applicative _ Illuminazione d'accento con faretti _ Teche e vetrine _ Punti vendita al dettaglio e sale da
Sorgenti luminose. Prof. Ing. Cesare Boffa
Sorgenti luminose Caratteristiche illuminotecniche delle sorgenti Naturali Le sorgenti luminose Sole (luna) Volta celeste Artificiali Lampade a incandescenza Lampade a scarica nei gas Lampade a luce miscelata
Evoluzione dei LED ed efficientamento energetico
Evoluzione dei LED ed efficientamento energetico L impiego dei LED negli impianti di illuminazione permette oggi di contenere in misura significativa i consumi di energia elettrica, ma anche di ridurre
Grandezze fotometriche
Capitolo 3 Grandezze fotometriche 3.1 Intensità luminosa E una grandezza vettoriale di simbolo I. Ha come unità di misura la candela(cd). La candela è l unità di misura fondamentale del sistema fotometrico.
Fabio Peron. Sorgenti artificiali di luce. Le lampade: breve storia. Sorgenti di luce. Lezioni di illuminotecnica. Sorgenti di luce artificiali
Sorgenti artificiali di luce Si dà il nome di sorgenti luminose, o sorgenti di luce, a tutti i corpi che emettono energia radiante caratterizzata da lunghezze d onda comprese entro l intervallo ~0,38 ~0,78μ,
Il LED: cos è e come funziona
Il LED: cos è e come funziona Introduzione al mondo dei LED: principio di funzionamento, caratteristiche tecniche, fotometriche e colorimetriche ing. Pedrotti Elena progettista illuminotecnico Padova,
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE Corso di Elaborazione Elettronica di Immagini CENNI DI FOTOMETRIA E ILLUMINOTECNICA Fotometria Motivazione: Dare una misura dell intensità luminosa che rispecchi il funzionamento
Bocchi Carlotta matr Borelli Serena matr Lezione del 5/05/2016 ora 8:30-10:30. Grandezze fotometriche ILLUMINOTECNICA
Bocchi Carlotta matr. 262933 Borelli Serena matr. 263448 Lezione del 5/05/2016 ora 8:30-10:30 NOZIONI DI ILLUMINOTECNICA ILLUMINOTECNICA Che cos'è la luce e le cara7eris9che delle onde ele7romagne9che
Compatte integrate. Lampade fluorescenti. Lampade Compatte integrate. CFL : Il risparmio energetico
Lampade fluorescenti Compatte integrate 9 Lampade Compatte integrate CFL : Il risparmio energetico Sempre più stretto è il rapporto tra il consumatore e l ambiente in cui vive, il futuro del pianeta terra
Lightscan Proiettore
75 Q250 299 d120 LED 5 p C IP 65 Graphit m LED 18W 2475lm 4000K bianco neutro Commutabile Versione 3 Lente Spherolit narrow spot Descrizione del prodotto Corpo, giunto articolato e base di montaggio: fusione
Illuminotecnica - Grandezze Fotometriche
Massimo Garai - Università di Bologna Illuminotecnica - Grandezze Fotometriche Massimo Garai DIN - Università di Bologna http://acustica.ing.unibo.it Massimo Garai - Università di Bologna 1 Radiazione
Lampade per capannoni magazzini e gallerie stradali
LC 340 - LC 480 Lampade per capannoni magazzini e gallerie stradali Indice Pag 5: Nozioni riguardo l illuminazione a LED Pag 6: Serie LC Pag 8: Optional: Dimmer di potenza Pag 10: Marchi di controllo 5
Illuminazione di Emergenza. Impianti di emergenza con apparecchi LED: spunti tecnici e di prodotto
Illuminazione di Emergenza Impianti di emergenza con apparecchi LED: spunti tecnici e di prodotto Apparecchi Fattori chiave nella costruzione di apparecchi per l illuminazione di emergenza LED: Durata
Grandezze fotometriche 1
Grandezze fotometriche 1 Le grandezze fotometriche sono definite partendo dalle grandezze radiometriche ma tenendo conto della curva di risposta dell occhio umano, che agisce come un fattore di peso. In
KEY WORDS LA LUCE. Zumtobel. Dario Bettiol Settembre 2012 1 LANGEN FOUNDATION, NEUSS DE ARCHITETTURA: TADAO ANDO JP RENDIMENTO COSTI DI ESERCIZIO
LA LUCE. Zumtobel. Dario Bettiol Settembre 2012 1 LANGEN FOUNDATION, NEUSS DE ARCHITETTURA: TADAO ANDO JP SERVICE COSTI DI ESERCIZIO BENESSERE SOSTENIBILITÀ RENDIMENTO SICUREZZA IDENTITÀ SALUTE KEY WORDS
Le sorgenti di radiazione ottica artificiale incoerente: le lampade e le norme
Le sorgenti di radiazione ottica artificiale incoerente: le lampade e le norme tecniche specifiche Marco Knaflitz Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni, Politecnico i di Torino, Italy Classificazione
Impianti di illuminazione. Impianti di illuminazione
Impianti Meccanici 1 L di un locale industriale influenza la percentuale di infortuni e sulla qualità della produzione Illuminamento scarso significa : - Un progressivo senso di stanchezza degli operatori
Alofosfati. La prima tecnologia applicata che genera un colore primario ed un colore lampade fluorescenti alofosfati
Perché questa guida? Tra le moderne sorgenti luminose, le lampade fluorescenti lineari, comunemente chiamate neon, sono quelle di gran lunga più impiegate per l illuminazione professionale di interni in
La candela. La storia della realizzazione della candela
La candela La storia della realizzazione della candela 1860 La prima realizzazione di riferimento per la misura delle luce utilizza delle candele ricavate dal grasso di balena (spermaceti). 1898 Il passo
Tubi a Induzione. Made in
Tubi a Induzione Made in Con i nuovi tubi fluorescenti Xtend a tecnologia a induzione, portate delle eccezionali migliorie all impianto di illuminazione dalla resa al risparmio energetico oltre il 50%
Lampade per capannoni magazzini e gallerie stradali
LC 36 LC 54 Lampade per capannoni magazzini e gallerie stradali 2 Nozioni riguardo l illuminazione a LED I LED (Light Emitting Diodes) sono sempre più utilizzati in ambito illuminotecnico in sostituzione
ILLUMINIAMO IL TUO FUTURO
ILLUMINIAMO IL TUO FUTURO TECNOLOGIA LED Il LED è un dispositivo elettronico che trasforma la corrente da cui è attraversato in luce e calore, non irradiato, da dissipare attraverso un apposita struttura
COMFORT IN UFFICIO LA LUCE
COMFORT IN UFFICIO LA LUCE Parte 1: Nozioni base e fondamenti di illuminotecnica CONTENUTI 1. Caratteristiche della sorgente luminosa - Intensità luminosa - Flusso luminoso - Efficienza luminosa - Temperatura
Descrizione delle procedure di calcolo per la valutazione semplificata delle sorgenti LED per illuminazione
Descrizione delle procedure di calcolo per la valutazione semplificata delle sorgenti LED per illuminazione Autori: Andrea Bogi, Iole Pinto AUSL 7 Siena Laboratorio Agenti Fisici Questa procedura consente
Le sorgenti di radiazioni ottiche artificiali (ROA) non coerenti
Le sorgenti di radiazioni ottiche artificiali (ROA) non coerenti Dr. Riccardo Di Liberto Struttura Complessa di Fisica Sanitaria Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo - Pavia Principali applicazioni
1 - Tipologie di lampade per l illuminazione artificiale
Marraffa Orazio, matr. 263439 Mesto Emanuele, matr. 257491 Lezione dell 11/05/2016, ore 10:30 / 13:30 INDICE: 1. Tipologie di lampade per l illuminazione artificiale 2. Apparecchi per la diffusione luminosa
Criteri generali per la progettazione illuminotecnica di impianti privati di illuminazione esterna. Ing. Luca Nanni UNAE Emilia Romagna
Criteri generali per la progettazione illuminotecnica di impianti privati di illuminazione esterna Ing. Luca Nanni UNAE Emilia Romagna 1. Decreto 22 gennaio 2008, n. 37 Regolamento concernente l'attuazione
Capitolo 3 Sorgenti artificiali di luce 3.1 Lampade ad incandescenza
Capitolo 3 Sorgenti artificiali di luce Il Sole è sicuramente la sorgente più comune e facilmente disponibile. In realtà però al giorno d oggi molte attività sono svolte sotto sorgenti artificiali di tipo
Fondamenti di illuminotecnica. Laboratorio di illuminazione CORVO - Ispra
Fondamenti di illuminotecnica Laboratorio di illuminazione CORVO - Ispra Ispra, 24 novembre 2014 Luce Cos è la luce 1 nm = 10-9 m La luce è radiazione elettromagnetica, visibile all'uomo. la lunghezza
Radiazione ottica coerente e non coerente: norme tecniche di prodotto, certificazione e misure di laboratorio
Radiazione ottica coerente e non coerente: norme tecniche di prodotto, certificazione e misure di laboratorio Dott.ssa Emanuela Franchina AMBIENTE LAVORO CONVENTION 6 7 ottobre 2010 Modena C B A VISIBILE
ALLEGATO D L UTILIZZO DI SORGENTI EFFICIENTI
ALLEGATO D L UTILIZZO DI SORGENTI EFFICIENTI L uso di lampade ad avanzata tecnologia ed elevata efficienza luminosa costituisce un ulteriore criterio tecnico imposto dalla normativa regionale, affinchè
BOX 16. Lampade a confronto.
Lampade a confronto. Un confronto tra lampade a risparmio energetico, comuni lampadine e tubi al neon. Le lampadine In una lampadina la corrente passa attraverso una sottile spirale di un metallo particolare
CG 025 Apparecchi di illuminazione per moduli LED Febbraio 2015
CG 025 Apparecchi di illuminazione per moduli LED Febbraio 2015 Riferimenti normativi: - CEI EN 60598-1 (Apparecchi di illuminazione Parte 1: Prescrizioni generali e prove) e relative parti 2 - IEC 62722-2-1
Descrizione delle procedure di calcolo per la valutazione semplificata del rischio ROA da sorgenti ad alogenuri metallici per illuminazione
Descrizione delle procedure di calcolo per la valutazione semplificata del rischio ROA da sorgenti ad alogenuri metallici per illuminazione Autori: Andrea Bogi, Iole Pinto AUSL 7 Siena Laboratorio Agenti
Città di Fossano. Studio di fattibilità per la riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblica comunale
Città di Fossano Studio di fattibilità per la riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblica comunale CATEGORIE ILLUMINOTECNICHE DI INGRESSO CATEGORIE ILLUMINOTECNICHE DI INGRESSO CATEGORIE
