Rapporto statistico sul Distretto n 3 Valli Bresciane

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1 Rapporto statistico sul Distretto n 3 Valli Bresciane

2 Agenzia Lumetel S.c. a r.l. Lumezzane, 2003 A cura di Giovanni Sciacca

3

4 TAVERNOLE SUL MELLA PROVAGLIO D'ISEO MARCHENO LODRINO GARDONE VAL TROMPIA POLAVENO OME GUSSAGO SAREZZO VILLA CARCINA CONCESIO PASSIRANO CELLATICA COLOGNE COCCAGLIO OSPITALETTO ROVATO RONCADELLE BRESCIA CHIARI TORBOLE CASAGLIA CASTO LUMEZZANE NAVE BIONE CAINO MURA FLERO LAVENONE TREVISO BRESCIANO PROVAGLIO VAL SABBIA VOBARNO ODOLO ROE' VOLCIANO GAVARDO

5 COMUNI APPARTENENTI AL DISTRETTO 3 VALLI BRESCIANE AGNOSINE BARGHE BIONE BRIONE (BS) CAINO CASTEGNATO CASTEL MELLA CASTO CAZZAGO SAN MARTINO CELLATICA CHIARI COCCAGLIO COLLEBEATO COLOGNE CONCESIO CORTE FRANCA FLERO GARDONE VAL TROMPIA GAVARDO GUSSAGO LAVENONE LODRINO LUMEZZANE MARCHENO MONTICELLI BRUSATI MURA NAVE ODOLO OME OSPITALETTO PADERNO FRANCIACORTA PASSIRANO POLAVENO PRESEGLIE PROVAGLIO D'ISEO PROVAGLIO VAL SABBIA RODENGO-SAIANO ROE' VOLCIANO RONCADELLE ROVATO SABBIO CHIESE SAREZZO TAVERNOLE SUL MELLA TORBOLE CASAGLIA TREVISO BRESCIANO VESTONE VILLA CARCINA VILLANUOVA SUL CLISI VOBARNO

6 PREMESSA La Legge 317 del 5 ottobre 1991 "Interventi per l'innovazione e lo sviluppo delle piccole e medie imprese" definisce i Distretti industriali come sistemi territoriali, limitati geograficamente e costituiti da aree contigue, in cui si verifica una concentrazione di piccole imprese, caratterizzate da una stessa specializzazione produttiva, e affida alle Regioni la puntuale delimitazione territoriale di queste aree. La Regione Lombardia, sulla base di criteri e parametri stabiliti dal Ministero dell Industria, nel 1993 ha individuato 21 Distretti industriali. Considerando che l ammodernamento dell assetto territoriale, organizzativo e gestionale dei Distretti industriali, alla luce delle nuove tendenze in atto (e-commerce, globalizzazione, federalismo fiscale, decentramento amministrativo) costituisce uno degli strumenti per concorrere all ulteriore potenziamento delle aree di eccellenza, aumentando i punti di forza del sistema produttivo lombardo, e coerentemente con la legge regionale 1/2000 Riordino del sistema delle Autonomie, che prevede la revisione della normativa in materia di Distretti industriali, la Regione Lombardia il 16 marzo 2001 ha ridefinito, sulla base di nuovi criteri e parametri, 16 nuovi Distretti industriali di specializzazione produttiva che sostituiscono i precedenti. I 16 Distretti comprendono 302 comuni appartenenti a 10 province. Di questi, 7 sono specializzati nel settore tessile - abbigliamento, 3 nella produzione e lavorazione di metalli, 2 nelle calzature, 1 nel mobile-arredo, 1 nella lavorazione del legno, 1 nelle apparecchiature elettrico - elettroniche, 1 nella gomma-plastica. Con la delibera del 5 ottobre 2001 la Regione individua, inoltre, i Distretti Tematici o Meta Distretti, che rappresentano aree tematiche di intervento di tipo orizzontale, non limitate territorialmente e spinte verso una forte integrazione intersettoriale, caratterizzate dal trasferimento del patrimonio conoscitivo al campo applicativo. Il Distretto n. 3 Valli Bresciane: Produzione e lavorazione metalli Il territorio del distretto numero 3 è composto da 49 Comuni localizzati nella fascia centrale della Provincia di Brescia. In pratica copre la fascia che va dal Lago di Garda con i comuni di Gavardo, Vobarno e Roè Vociano, fino quasi ad arrivare al lago d Iseo con i comuni di Provaglio, Ome e Cortefranca.

7 I comuni più a nord sono Tavernole, in Val Trompia, e Lavenone in Valle Sabbia, mentre quelli più a sud sono Flero, Castelmella e Torbole Casaglia. L area si estende su una superficie di circa 801 chilometri quadrati, più del 3% del territorio regionale, ed ha una popolazione di abitanti (27% della popolazione provinciale) ed una densità demografica pari a abitanti per chilometro quadrato, contro i della provincia ed i della regione.

8 L ampiezza demografica dei singoli comuni appartenenti al distretto è caratterizzata dalla presenza di 5 comuni con meno di 1000 abitanti, localizzati principalmente nel nord-est del territorio ovvero nell alta Valle Sabbia. Nella fascia dai 1000 ai 4999 abitanti sono compresi 20 comuni concentrati nell area centrale del distretto, mentre i 23 comuni con abitanti occupano la zona più ad ovest del territorio distrettuale che tra l altro è quella più pianeggiante. TAVERNOLE SUL MELLA LAVENONE CORTE FRANCA MARCHENO LODRINO GARDONE VAL TROMPIA SAREZZO LUMEZZANE MURATREVISO BRESCIANO PROVAGLIO VAL SABBIA PRESEGLIE VOBARNO ODOLO COLOGNE CHIARI ROVATO GUSSAGO CASTEGNATO RONCADELLE TORBOLE CASAGLIA CASTEL MELLA FLERO CAINO NAVE GAVARDO Fino a 999 ab. (5) da 1000 a 4999 ab. (20) da 5000 a ab. (23) più di ab. (1)

9 Dal punto di vista morfologico, l area è stata suddivisa nelle tre principali zone altimetriche: montagna; collina; pianura. Dalla seguente mappa sono evidenti le tre fasce altimetriche: dalla fascia a nord (24 Comuni) di carattere montano comprendente le comunità montane di Valle Sabbia, Valle Trompia; la fascia centrale (14 Comuni) di tipo collinare; la fascia più a sud (11 Comuni) pianeggiante. Montagna (24) Collina (14) Pianura (11) Come già detto nel territorio del distretto sono comprese quasi completamente le comunità montane di Valle Sabbia, Valle Trompia e del Sebino Bresciano (Ome, Ponticelli Brusati). CM Valle Sabbia (16) CM Valle Trompia (12) CM Sebino Bresciano (2) No CM (19)

10 Popolazione, superficie e densità demografica per Comune, 2001 Superficie (Km2) Densità demografica (Km2) Popolazione residente AGNOSINE 13,65 138, BARGHE 5,45 204, BIONE 17,56 77, BRIONE 6,89 83, CAINO 17,28 90, CASTEGNATO 9,26 707, CASTEL MELLA 7, , CASTO 21,41 86, CAZZAGO SAN MARTINO 22,14 438, CELLATICA 6,50 730, CHIARI 38,02 455, COCCAGLIO 11,96 604, COLLEBEATO 5,35 830, COLOGNE 13,83 462, CONCESIO 19,14 668, CORTEFRANCA 14,01 442, FLERO 9,87 765, GARDONE VAL TROMPIA 26,73 407, GAVARDO 29,58 334, GUSSAGO 25,02 572, LAVENONE 31,87 21, LODRINO 16,45 104, LUMEZZANE 31,52 757, MARCHENO 22,73 183, MONTICELLI BRUSATI 10,73 326, MURA 12,43 64, NAVE 27,12 380, ODOLO 6,49 292, OME 9,91 286, OSPITALETTO 8, , PADERNO FRANCIACORTA 5,58 606, PASSIRANO 13,89 421, POLAVENO 9,18 265, PRESEGLIE 11,40 126, PROVAGLIO D'ISEO 16,34 357, PROVAGLIO VAL SABBIA 14,87 62, RODENGO-SAIANO 12,84 570, ROE' VOLCIANO 5,75 716, RONCADELLE 9,20 807, ROVATO 26,26 548, SABBIO CHIESE 18,61 167, SAREZZO 17,55 662, TAVERNOLE SUL MELLA 19,83 69, TORBOLE CASAGLIA 13,27 378, TREVISO BRESCIANO 17,83 34, VESTONE 12,93 327, VILLA CARCINA 14,45 693, VILLANUOVA SUL CLISI 9,12 523, VOBARNO 53,20 140, TOTALE DISTRETTO 800,99 370, TOTALE PROVINCIA , TOTALE LOMBARDIA ,62 381, Fonte: ISTAT

11 Dal punto di vista produttivo nel distretto sono presenti unità locali che occupano addetti. In particolare nel settore di specializzazione operano 3291 unità locali con addetti. Il distretto concentra nel suo territorio più del 25,5% delle unità locali presenti in provincia e ne occupa poco meno del 30%. Nel confronto con i valori regionali, il distretto ha un peso del 3% riguardo le unità locali, mentre del 3.5% riguardo gli addetti. Da notare che più del 20% delle unità locali è concentrato in soli 3 comuni (Chiari 1210, Lumezzane 1908, Rovato 1188), mentre per quanto riguarda gli occupati, il Comune di Lumezzane (10912 add.) da solo ne comprende più del 10% di tutto il distretto; considerando invece anche i comuni di Chiari (5203 add.) e Rovato (4920 add.) la percentuale sale a a più del 20% del distretto. SAREZZO LUMEZZANE GUSSAGO NAVE GAVARDO CHIARI ROVATO FLERO Peso % delle U.L. per Comune più di 3.5% (9) da 2.2% a 3.5% (9) da 1.3% a 2.2% (10) da 0.6% a 1.3% (11) fino a 0.6% (10)

12 SAREZZO LUMEZZANE GAVARDO CHIARI ROVATO FLERO Peso % degli Add. per Comune più di 3.2% (11) da 2.1% a 3.2% (10) da 1.6% a 2.1% (3) da 0.7% a 1.6% (13) fino a 0.7% (12) Osservando gli indicatori nella tabella allegata in seguito si osserva come nel distretto ci siano in media circa 26 unità locali ogni chilometro quadrato, valore leggermente inferiore di quello regionale (28.32 UL/Kmq). Dal punto di vista comunale, si evidenziano ben 24 comuni al di sopra del valore medio. I comuni che fanno rilevare i valori maggiori sono Flero con UL/Kmq e Ospitaletto con 85.6 UL/Kmq. Gli addetti ogni 100 abitanti (35.35) e le unità locali per 100 abitanti (7.23) sottolineano il fatto che questo distretto come tutta la realtà del settore produttivo nazionale sia formato da una miriade di piccole e medie imprese. Infatti la dimensione media delle unità locali riscontrata a livello distrettuale è pari a poco meno di 5 addetti per unità locale.

13 Unità locali, addetti, principali indicatori per comune Unità locali Addetti Unità locali per Km 2 Indicatori Unità locali per 100 abitanti Addetti per 100 abitanti Addetti per Unità Locale AGNOSINE ,60 9,19 47,46 5, BARGHE ,50 7,18 22,64 3, BIONE ,87 7,49 35,25 4, BRIONE ,63 4,54 7,44 1, CAINO ,51 5,27 24,11 4, CASTEGNATO ,02 7,86 46,91 5, CASTEL MELLA ,58 6,23 20,51 3, CASTO ,68 8,00 71,70 8, CAZZAGO SAN MARTINO ,04 6,92 29,84 4, CELLATICA ,54 7,16 34,64 4, CHIARI ,83 7,04 30,29 4, COCCAGLIO ,55 6,68 27,37 4, COLLEBEATO ,95 6,60 29,93 4, COLOGNE ,75 7,23 39,04 5, CONCESIO ,04 6,73 27,81 4, CORTEFRANCA ,26 7,49 37,99 5, FLERO ,73 11,33 54,73 4, GARDONE VAL TROMPIA ,29 6,24 36,26 5, GAVARDO ,78 7,56 24,03 3, GUSSAGO ,93 6,88 30,58 4, LAVENONE ,76 8,18 41,75 5, LODRINO ,88 8,66 40,77 4, LUMEZZANE ,53 7,98 45,65 5, MARCHENO ,17 7,73 38,85 5, MONTICELLI BRUSATI ,60 6,47 31,11 4, MURA ,86 6,02 46,80 7, NAVE ,46 5,66 22,53 3, ODOLO ,73 8,85 69,33 7, OME ,13 5,02 25,97 5, OSPITALETTO ,60 6,88 27,26 3, PADERNO FRANCIACORTA ,47 7,32 40,41 5, PASSIRANO ,02 7,31 49,98 6, POLAVENO ,16 5,41 30,70 5, PRESEGLIE ,23 8,74 27,32 3, PROVAGLIO D'ISEO ,99 5,91 34,81 5, PROVAGLIO VAL SABBIA ,02 3,25 6,07 1, RODENGO-SAIANO ,06 6,67 48,44 7, ROE' VOLCIANO ,35 7,89 30,24 3, RONCADELLE ,63 8,93 49,77 5, ROVATO ,24 8,27 34,27 4, SABBIO CHIESE ,27 7,98 27,50 3, SAREZZO ,21 7,40 40,81 5, TAVERNOLE SUL MELLA ,75 8,36 32,72 3, TORBOLE CASAGLIA ,47 7,01 45,30 6, TREVISO BRESCIANO ,24 6,57 18,56 2, VESTONE ,38 8,68 54,48 6, VILLA CARCINA ,47 6,56 33,11 5, VILLANUOVA SUL CLISI ,58 6,06 24,18 3, VOBARNO ,63 6,26 26,10 4,17 TOTALE DISTRETTO ,42 7,23 35,35 4,89 TOTALE PROVINCIA TOTALE LOMBARDIA ,32 7,45 32,76 4,39 Fonte: ASPO, ISTAT

14 Il settore economico che caratterizza il distretto n 3 è quello manifatturiero ed in particolare è articolato nella produzione di metalli e loro leghe, soprattutto metalli leggeri non ferrosi (375 unità locali e addetti); e nella fabbricazione e lavorazione di prodotti in metallo, escluse macchine e impianti con unità locali e addetti. Unità locali e addetti per settore di attività economica Unità Locali Addetti Industria manifatturiera Ind. alimentari e bevande Ind. tessili Ind. confezioni art. vestiario Ind. cuoio e art. pelletteria Ind. legno, prod. legno e sughero Ind. carta e prod. cartotecnici Editoria stampe, supp. registraz Coke, raffinerie, comb. nucleari Ind. chimica e fibre sintet Ind. gomma e mat. plastiche Prod. lavor. miner. non metallif Prod. metalli e leghe Fabbr. e lavor. prod. in metallo Fabbr. macch. e app. meccanici Fabbr. macch. ufficio, elaboratori Fabbr. macch. e app. elettrici n.c.a Fabbr. app. radiotelevis. e comunic Fabbr. app. medicali, precisione, ottici Fabbr. autoveicoli e rimorchi Fabbr. altri mezzi di trasporto Fabbr. mobili e altre ind. manifatt Recupero e preparaz. per il riciclaggio Costruzioni Altre industrie (1) Commercio e pubblici esercizi Trasporti e telecomunicazioni Servizi alle imprese Intermediazione monetaria e finanziaria Altri servizi pubblici e privati Totale Totale Lombardia Fonte: ASPO (1) Comprende: attività connesse all'agricoltura, industrie estrattive, energia, gas, acqua

15 Il distretto si distingue per la considerevole presenza di imprese artigiane. L'area è specializzata nella fabbricazione e nella lavorazione di prodotti in metallo; accanto a queste attività significativa è la presenza di imprese produttrici di macchinari, di apparecchi meccanici e di prodotti metallurgici. Nell'ambito della metallurgia, in particolare, è rilevante l'attività di fusione dei metalli, seguita dalla produzione di ferro, acciaio e ferroleghe. Il settore di specializzazione: Produzione e lavorazione dei metalli, 1998 Unità Locali Addetti 27 - PRODUZIONE DI METALLI E LORO LEGHE Produzione di ferro, di acciaio e di ferroleghe (CECA) Fabbricazione di tubi di acciaio Laminazione a freddo dei nastri Profilatura mediante formatura e piegatura a freddo Trafilatura Altre attività di prima trasformazione del ferro e dell'acciaio n.c.a.; produzione di ferroleghe non CECA produzione di metalli preziosi e semilavorati Produzione di alluminio e di semilavorati Produzione di zinco, piombo e stagno e semilavorati Produzione di rame e semilavorati Produzione di altri metalli non ferrosi e semilavorati Fusione di ghisa Fusione di acciaio Fusione di metalli leggeri Fusione di altri metalli non ferrosi FABBRICAZIONE E LAVORAZIONE DEI PRODOTTI IN METALLO, ESCLUSE MACCHINE E IMPIANTI Fabbricazione di strutture metalliche e di parti di strutture Fabbricazione di porte e finestre in metallo Fabbricazione di cisterne, serbatoi e contenitori in metallo Fabbricazione di radiatori e caldaie per il riscaldamento centrale Fucinatura, imbutitura, stampaggio e profilatura dei metalli; metallurgia delle polveri Trattamento e rivestimento dei metalli Lavori di meccanica generale Fabbricazione di articoli di coltelleria e posateria Fabbricazione di utensileria Fabbricazione di serrature e cerniere Fabbricazione di imballaggi in metallo leggero Fabbricazione di prodotti fabbricati con fili metallici Fabbricazione di viti, bulloni, catene e molle Fabbricazione di altri prodotti metallici n.c.a Totale Distretto Totale Lombardia Fonte: ASPO

16 Per quanto riguarda invece la produzione di macchine e apparecchi meccanici, è significativa la produzione di armi e sistemi d'arma, attività tradizionalmente affermata anche a livello internazionale, che comprende praticamente l'intera produzione nazionale di armi leggere, corte, lunghe e "repliche". La fabbricazione di prodotti metallici è concentrata nella produzione di serrature e cerniere, utensileria, articoli di coltelleria e posateria, mentre altrettanti lavorano in tipologie di produzione molto diversificate. Come già detto in precedenza, la struttura economico-produttiva del territorio distrettuale è composta da una fetta prevalente di piccole imprese come risulta evidente dal seguente grafico. Unità Locali per classe dimensionale, % % % > 99 0% % Addetti per classe dimensionale delle Ul, % > 99 16% % % %

17 Unità locali e Addetti per classe dimensionale delle unità locali, per comune al Codice Istat Descrizione >99 Totale UL ADD UL ADD UL ADD UL ADD UL ADD UL ADD Agnosine Barghe Bione Brione Caino Castegnato Castel Mella Casto Cazzago San Martino Cellatica Chiari Coccaglio Collebeato Cologne Concesio Corte Franca Flero Gardone Val Trompia Gavardo Gussago Lavenone Lodrino Lumezzane Marcheno Monticelli Brusati Mura Nave Odolo Ome Ospitaletto Paderno Franciacorta Passirano Polaveno Preseglie Provaglio d'iseo Provaglio Val Sabbia Rodengo- Saiano Roe' Volciano Roncadelle Rovato Sabbio Chiese Sarezzo Tavernole sul Mella Torbole Casaglia Treviso Bresciano Vestone Villa Carcina Villanuova sul Clisi Vobarno Totale Distretto Totale Lombardia

18 Il distretto è stato recentemente riconosciuto dalla Regione Lombardia, con deliberazione della Giunta Regionale del 16 marzo 2001, ai sensi della legge 317, art. 36, del 5 ottobre 1991, e successive modificazioni e integrazioni, e risulta ampliato rispetto alle precedente configurazione del 1993, quando era definito "Valtrompia, Valsabbia".

19 via Mazzini, Lumezzane (Bs) Tel.: Fax:

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