ACCOPPIATORI ALIMENTATORI DISPOSITIVI VARI
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- Cornelia Sole
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1 SEZIONE 5 (Rev.H) ACCOPPIATORI ALIMENTATORI DISPOSITIVI VARI Scaricabile dal sito nell area Manuali Tecnici. ACCOPPIATORE DI BUS CON TRASFORMATORE Sch. 107/4... INDICE DI SEZIONE DISPOSITIVO DI PROTEZIONE PER LINEA DI ALIMENTAZIONE 30Vac 4000VA Sch. 133/ ALIMENTATORE VIDEO VOP Sch. 1074/0...3 RIGENERATORE DI SEGNALE VIDEO DIFFERENZIALE ESTESO Sch. 1795/ TRASFORMATORE DI SICUREZZA Sch. 9000/ ALIMENTATORE SUPPLEMENTARE Sch. 789/...5 ALIMENTATORE SUPPLEMENTARE 1Vcc - 15Vcc Sch. 1090/ Distributore Video VOP Sch. 1795/ Distributore Video Al Piano VOP Sch. 1074/ FILTRO PER LINEA DI ALIMENTAZIONE 30Vac 4000V Sch. 133/ DISPOSITIVO DI PROTEZIONE PER LINEA DI ALIMENTAZIONE Sch. 133/ CAVO MULTIPOLARE PER SISTEMI VOP Sch. 1074/ SONERIA SUPPLEMENTARE TRITONALE PER BIBUS Sch. 107/ RIPETITORE DI CHIAMATA SENZA FILI Sch. 4311/ DISTRIBUTORE AUDIO VIDEO VOP 4 UTENTI Sch. 1074/ TASTIERA DI PROGRAMMAZIONE Sch. 103/ Adattatore per programmazione Sch. 107/ CAVO DI PROGRAMMAZIONE BIBUS DA P.C. Sch. 107/ KIT DI PROGRAMMAZIONE BIBUS II^ ED. Sch. 107/ RELÈ AUSILIARIO RIPETITORE DI CHIAMATA MINIATURA Sch. 788/...10 RELé SUPPLEMENTARE Sch. 788/ DECODIFICA SPECIALE Sch. 107/ INTERFACCIA BIBUS PER PABX Sch. 107/ Alcuni prodotti potrebbero essere descritti nella sezione Novità. sez.5
2 ACCOPPIATORE DI BUS CON TRASFORMATORE Sch. 107/4 ACCOPPIATORE DI BUS CON V TRASFORMATORE Sch. 107/4 D E 75 mm PRESTAZIONI (1 moduli DIN da 18mm) 16 mm 90 mm Alimenta il bus conduttori lato pulsantiere principali: massimo 1 postazioni + 1 centralino. Il bus lato citofoni è definito colonna ed è diviso su dorsali; le dorsali sono tra loro equivalenti ma possono essere sezionate singolarmente in caso di guasto; il sezionamento è indicato da led corrispondenti alle dorsali. Alimenta la colonna ( dorsali a conduttori): max 50 citofoni + 1 pulsantiera secondaria; se c è la prestazione di led porta aperta, è possibile connettere massimo 30 citofoni + 1 pulsantiera secondaria. In ogni caso, non è possibile utilizzare l artificio di mettere un ulteriore accoppiatore per aumentare il numero di citofoni in colonna se questa è dotata di posto di chiamata secondario. Ripete i dati tra i due bus. Fornisce l impedenza di linea bus lato pulsantiere principali e bus lato citofoni per permettere la modulazione audio. Fornisce la corrente necessaria per l emissione della chiamata citofonica e la chiamata al piano. Accoppia la fonia dei due bus. Alimenta l elettroserratura o la retroilluminazione cartellini. Dotato di un relé a bassa tensione per pilotaggio luci scale. Dotato di comando per l alimentatore video VOP (Sch. 1074/0). ACCOPPIATORE DI BUS CON TRASFORMATORE Sch. 107/4 PRESTAZIONI - DESCRIZIONE MORSETTI - CONFIGURAZIONI E VISUALIZZAZIONI - INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE - RICERCA GUASTI Alimentazione: 30Vca ± 10% 50Hz Potenza: 37VA L1, : Vdc 10mA B1A, B1B: Vdc 60mA BA, BB: Vdc 60mA ~0, ~1: 1Vca 1,1A Contatti relé: 4Vdc 1,A - 4Vca 1,A Protezione: PTC (1) Temperatura: -5 C 40 C (1) In caso di intervento del PTC in seguito ad un sovraccarico o a un corto circuito, per il ripristino dell accoppiatore togliere la tensione di rete per almeno 60 secondi. INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE Installare l accoppiatore in un luogo asciutto. Le fessure devono rimanere aperte per non surriscaldare l apparecchio. Non installare l accoppiatore vicino ad apparati che generano forti campi magnetici. Il dispositivo può essere montato su barra DIN EN (1 moduli). L accoppiatore esce di fabbrica configurato come slave; per predisporre l accoppiatore come master occorre inserire l apposito tappo fornito a corredo. In ogni impianto, un solo accoppiatore deve essere configurato come master; tutti gli altri accoppiatori devono essere predisposti come slave. Configurazione "Master" Configurazione "Slave" DESCRIZIONE MORSETTI, CONFIGURAZIONI E VISUALIZZAZIONI B1 Led dorsale 1 funzionante B Led dorsale funzionante M/S Connettore per tappo di configurazione Master/Slave L1, Collegamento al bus lato puls. principali B1A, B1B Collegamento alla dorsale n 1 della colonna BA, BB Collegamento alla dorsale n della colonna 0, ~30 Alimentazione di rete ~0, ~1 Può alimentare alternativamente: 1 modulo di chiamata Centralino di portineria 1 elettroserratura (vedi caratteristiche tecniche) Lampade o led di retroilluminazione cartellini (vedi caratteristiche tecniche) C, NA, NC Scambio relé luci scale CM, GND Comando per Sch. 1074/0 Ad ogni accoppiatore è possibile collegare un numero massimo di citofoni (compresi eventuali citofoni in parallelo) pari a 50, suddivisibili in dorsali. La suddivisione delle dorsali è utile poiché, in caso di avaria di una dorsale (Bus dorsale in corto circuito oppure citofono difettoso), quest ultima viene esclusa dall impianto permettendo alle altre dorsali di continuare a funzionare normalmente. RELÉ PER PILOTAGGIO LUCI SCALE L accoppiatore è dotato di un relé con contatti a bassa tensione pilotato per 1 secondo in seguito ai seguenti eventi: Pressione di un pulsante luci scale di qualsiasi citofono connesso alle sue dorsali. Pressione del pulsante luci scale del posto esterno secondario connesso alle sue dorsali. Pressione del pulsante luci scale di qualsiasi posto esterno principale (solo con digitalizzatore). Pressione del tasto F1 del centralino di portineria. RICERCA GUASTI L accoppiatore di bus è provvisto di led che indicano lo stato della relativa dorsale dei citofoni. La mancata accensione di uno o più led di segnalazione sull accoppiatore indica un cortocircuito sulla corrispondente dorsale citofonica. sez.5
3 ALIMENTATORE VIDEO VOP Sch. 1074/0 DESCRIZIONE MORSETTI - INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE Sch. 1074/0 ALIMENTATORE VIDEO VOP Sch. 1074/0 INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE 75 mm 90 mm 96 mm AB 0-00m AB m mm (10 moduli DIN da 18mm) L alimentatore video VOP è un alimentatore completo di modulatore. Prelevando un segnale video differenziale dalla telecamera, fornisce in uscita il segnale VOP (alimentazione + segnale video). Le principali caratteristiche di questo alimentatore sono: Due ingressi video differenziali per ricezione segnale da telecamera primaria e secondaria. Commutazione tramite relè interno del segnale video dei due ingressi. Uscita per l alimentazione della colonna VOP costituita dalla sovrapposizione dell alimentazione e di un segnale video differenziale. Uscita per alimentazione di una telecamera, un convertitore di segnale video e una scatola a relè. Predisposizione per la connessione con l accoppiatore di BUS Sch. 107/4. Possibilità di equalizzare, attraverso l impostazione della distanza (tramite dip switch) il segnale video proveniente dalla postazione principale. Possibilità di collegare fino a 50 videocitofoni in modalità entra/esci (*). Possibilità di collegare fino a 13 distributori al piano (*). Massima distanza tra alimentatore e ultimo monitore: 00m (*). Massima distanza tra alimentatore e telecamera principale: 400m. Massima distanza tra alimentatore e telecamera secondaria: 00m. Il contenitore è adatto sia al montaggio su barra DIN che a parete tramite viti e tasselli; in ogni caso, l alimentatore deve essere installato in luoghi asciutti e riparati dalle intemperie e osservando le norme di sicurezza. Affinché il segnale video sia correttamente rigenerato all interno dell alimentatore video prima di essere trasmesso in colonna, è necessario impostare, sull alimentatore video VOP, la distanza della telecamera principale. Distanza 0 00 mt (default) mt Dip switch alimentatore VOP Nel caso di impianti con più telecamere deve essere impostata la distanza della telecamera più vicina all alimentatore. Se le altre unità di ripresa hanno distanze superiori occorre installare un rigeneratore di segnale Sch. 1795/50. ATTENZIONE: per la realizzazione dei cablaggi e per le massime distanze consentite, si raccomanda di seguire le indicazioni contenute nella sezione ALIMENTATORE VIDEO VOP (*) La condizione di massimo numero di dispositivi alla massima distanza può essere ottenuta solo con videocitofoni Atlantico; per le altre configurazioni attenersi a quanto specificato nella sez. 1. DESCRIZIONE MORSETTI VP VP } Morsetti per alimentazione colonna VOP R Positivo alimentazione telecamera R1 Negativo alimentazione telecamera CM Comando modulatore da Sch. 107/4 GND Massa comando modulatore da Sch. 107/4 M Comando modulatore remoto R Segnale di abilitazione commutazione video (da principale a secondario) R1 Massa A Ingresso segnale video da principale (negativo) B Ingresso segnale video da principale (positivo) AS Ingresso segnale video da secondario (negativo) BS Ingresso segnale video da secondario (positivo) Alimentazione: Potenza: Uscita R, R1: Uscita VP: Temperatura: 30Vac ± 10% 50Hz 45W 18Vdc ± 10% 00mA 8Vdc ± 5% 700mA intermittenti (4 minuti ON - 4 minuti OFF) -10 C +40 C sez.5 3
4 RIGENERATORE DI SEGNALE VIDEO DIFFERENZIALE ESTESO Sch. 1795/50 RIGENERATORE DI SEGNALE VIDEO DIFFERENZIALE ESTESO Sch. 1795/50 90 mm 36 mm ( moduli DIN da 18mm) m 1 3 Sch. 1795/50 OUT 1000 m IN m 450 m mm Il rigeneratore di segnale video Sch. 1795/50 deve essere utilizzato sui sistemi Video Differenziale Esteso (VDE) o Video Over Power (VOP) nei casi in cui la regolazione della compensazione video presente sulle staffe VDE o sull alimentatore VOP non sia sufficiente. Il rigeneratore riceve i segnali Ai e Bi (video differenziale in ingresso) da compensare e restituisce i segnali Ao e Bo (video differenziale in uscita) compensati ed adattati alla distanza dei cavi presenti in direzione delle staffe. Per regolare la compensazione video in funzione della distanza, agire sui dip-switch come indicato nel disegno. Il dip-switch n 4 non va considerato. RIGENERATORE DI SEGNALE VIDEO DIFFERENZIALE ESTESO Sch. 1795/50 - INSTALLAZIONE ESEMPI DI COLLEGAMENTO INSTALLAZIONE Il dispositivo di rigenerazione del segnale video deve essere installato nei pressi dell alimentatore e può essere fissato a muro, tramite la staffa a corredo, oppure su barra DIN. Per accedere ai morsetti di collegamento fare leva come indicato in figura. ESEMPI DI COLLEGAMENTO A B Dall'unità di ripresa R R1 Ai Bi R R1 Sch. 1795/50 IN colonna Ao Bo OUT R R m Alla colonna montante (Scatola relè o alimentatore VOP) 107/4 1074/0 788/5 1795/50 VPE Distanza tra VPE 1 e alimentatore VOP Sch. 1795/50 IN OUT m 450 m m 1000 m Distanza tra VPE e alimentatore VOP 0-00 m m 1 3 Distanza impostata su alimentatore VOP Distanza impostata su rigeneratore di segnale 00 m 00 m 0 00 m* Non necessario 00 m m 0 00 m* m m m m Non necessario * impostazione di fabbrica Alimentazione: Assorbimento massimo: 18Vcc 180mA dip-switch m VPE 1 dip-switch sez.5
5 TRASFORMATORI DI SICUREZZA Sch. 9000/30 CARATTERISTICHE ELETTRICHE ALIMENTATORE SUPPLEMENTARE Sch. 789/ CARATTERISTICHE ELETTRICHE - CARATTERISTICHE ESTETICHE E DIMENSIONALI Sch. 9000/30 Sch. 789/ TRASFORMATORE DI SICUREZZA V D E Sch. 9000/30 ALIMENTATORE SUPPLEMENTARE Sch. 789/ 58 mm 83 mm (3 moduli DIN) Sch. 9000/30 PRI 54 mm 75 mm 90 mm 96 mm Sch. 789/ 16 mm (7 moduli DIN) L alimentatore Sch. 789/ serve ad alimentare la telecamera principale e il distributore di segnale video Sch. 1795/40 in impianti con più colonne. TRASFORMATORI DI SICUREZZA ALIMENTATORE SUPPLEMENTARE CARATTERISTICHE ELETTRICHE Sch. 9000/30 Il trasformatore URMET DOMUS Sch. 9000/30 è impiegato per l alimentazione di moduli di chiamata, di elettroserrature, centralini di portineria o altri dispositivi che necessitano di una tensione di 1 Vca. Adatto al montaggio su barra DIN, è stato progettato e realizzato in conformità alle Norme vigenti relative ai trasformatori di isolamento e sicurezza, in quanto tale soddisfa le esigenze di protezione contro i contatti diretti ed indiretti come richiesto dalle norme relative agli impianti elettrici. È inoltre provvisto del marchio IMQ con relativa approvazione. Può essere impiegato anche per alimentare massimo 5 lampadine per la pulsantiera. CARATTERISTICHE ELETTRICHE Alimentazione: Potenza: 30Vca 50/60Hz 18VA Secondario: 1Vca Carico massimo: 1,1A Protezioni: Con PTC Potenza dissipata dopo 1 ora di lavoro medio: 1,8W In caso di cortocircuito per ripristinare la tensione togliere l'alimentazione per 60". Alimentazione: 30Vca ± 10% 50/60Hz Potenza: 8VA Uscite: R out 0,65A int. RL 0,0A V 0,0A Protezioni: con termoprotettore PTC (*) Temperatura di funzionamento: -5 C +45 C Potenza dissipata dopo 1 ora di lavoro medio: 4,W (*) In caso di intervento del protettore PTC in seguito ad un sovraccarico, per il ripristino dell apparecchio togliere la tensione di rete per almeno 60". CARATTERISTICHE ESTETICHE E DIMENSIONALI L alimentatore si può installare su barra DIN oltre che ad appoggio parete tramite viti e tasselli. Le connessioni sono realizzate mediante morsettiere a vite. La sezione massima dei conduttori che le morsettiere possono accettare è di 1,5mm. sez.5 5
6 RIGENERATORE DI SEGNALE VIDEO DIFFERENZIALE ESTESO Sch. 1795/50 ALIMENTATORE SUPPLEMENTARE 1Vcc - 15Vcc Sch. 1090/ mm 63 mm 69 mm 65 mm (4 moduli DIN da 18 mm) L alimentatore Sch. 1090/850 viene utilizzato per fornire la tensione di 1Vcc o 15Vcc. Per ottenere la tensione di 15Vcc si deve rimuovere il ponticello posto tra i morsetti P1 e P. In caso contrario la tensione di uscita sarà 1Vcc. ALIMENTATORE SUPPLEMENTARE 1Vcc - 15Vcc Sch. 1090/850 Alimentazione: 30Vca ±10% 50/60Hz Potenza: 5VA nominale Assorbimento: max 30mA Uscita: Vout= 1Vcc 0,18A (con ponticello P1 - P) default Vout= 15Vcc 0,18A (senza ponticello P1 - P) Protezioni: Termoprotettore PTC (su secondario) (*) Peso: 300g Temperatura di funzionamento: -10 C +40 C (*) In caso di intervento del termoprotettore PTC in seguito ad un sovraccarico o ad un cortocircuito, per il ripristino dell alimentatore, togliere tensione di rete per almeno 60. CARATTERISTICHE ELETTRICHE - INSTALLAZIONE DESCRIZIONE MORSETTI DESCRIZIONE MORSETTI ~0 } Alimentazione primaria 30Vca ~30 Vout } Uscita alimentazione con tensione di 1Vcc o 15Vcc GND P1 P } Collegamento ponticello di variazione della tensione di uscita INSTALLAZIONE Le connessioni sono realizzate mediante morsettiere a vite con serrafilo a carrello. La sezione massima dei conduttori che le morsettiere possono accettare è di 1,5mm. L alimentatore si può installare su barra DIN oltre che ad appoggio parete tramite viti e tasselli. 6 sez.5
7 Distributore Video VOP Sch. 1795/40 - DESCRIZIONE MORSETTI Distributore Video Al Piano VOP Sch. 1074/54 - DESCRIZIONE MORSETTI Sch. 1795/40 Sch. 1074/54 Distributore Video VOP Sch. 1795/40 Distributore Video Al Piano VOP Sch. 1074/54 8 mm 64 mm 95 mm Il distributore video Sch. 1795/40 permette di distribuire il segnale video differenziale proveniente dalle telecamere principali su più colonne montanti (massimo 4). Utilizzando l uscita passante dei distributori se ne può collegare un numero illimitato in serie tra loro. Utilizzando le uscite in derivazione, invece, si possono collegare al massimo 3 distributori in serie. 8 mm 64 mm 95 mm Il distributore video al piano permette di distribuire il segnale video VOP della colonna dell impianto su 4 videocitofoni. Il dispositivo prevede un ingresso (segnale da alimentatore), una uscita passante (per distribuzione del segnale ad altri distributori), quattro uscite (derivazioni verso videocitofoni). Sulle uscite in derivazione possono essere collegati i videocitofoni oppure altri distributori video al piano. FINO AD ESAURIMENTO SCORTE Utilizzando l uscita passante dei distributori se ne possono collegare al massimo 13 nell intera colonna. Distributore Video VOP Distributore Video Al Piano VOP Alimentazione: 1 6 3Vcc Assorbimento: 1 00mA con 1 uscita attiva 80mA con 4 uscite attive Temperatura: C Alimentazione: VPI: 14 8Vdc Temperatura: C DESCRIZIONE MORSETTI R1 Massa video R Alimentazione video A, B (IN) Segnale video entrante A, B (OUT) Segnale video uscente A, B (I) Segnale video uscente per derivazione I A, B (II) Segnale video uscente per derivazione II A, B (III) Segnale video uscente per derivazione III A, B (IV) Segnale video uscente per derivazione IV Colonna Colonna Uscita passante R1 R B A R1 R A B AB R1 R Uscita II I 1795/40 III IV A B Ingresso AB RR1 TC R R1 R1 R A B R1 R Colonna Colonna ALIMENTATORE Attenzione: Non si devono mai montare le resistenze di terminazione da 8Ω a 1/4W sull uscita passante del dispositivo. DESCRIZIONE MORSETTI VPI Segnale entrante (ingresso) VPU Segnale uscente (passante) VP (I) Segnale uscente per derivazione I VP (II) Segnale uscente per derivazione II VP (III) Segnale uscente per derivazione III VP (IV) Segnale uscente per derivazione IV Attenzione: Non si devono mai montare le resistenze di terminazione da 8Ω a 1/4W sull uscita passante del dispositivo. sez.5 7
8 Sch. 103/65 Sch. 107/60 TASTIERA DI PROGRAMMAZIONE Sch. 103/65 Adattatore per programmazione Sch. 107/60 PRESTAZIONI - TASTIERA DI PROGRAMMAZIONE Adattatore per programmazione ESEMPI DI COLLEGAMENTO DISTRIBUZIONE SU UNA COLONNA max 13 distributori TASTIERA DI PROGRAMMAZIONE Sch. 103/65 La tastiera di programmazione Sch. 103/65 consente di effettuare la programmazione dei seguenti dispositivi: Sch. 107/1 Modulo di chiamata Bibus Mod. Kombi Sch. 107/13 Modulo di chiamata Bibus Mod. Sinthesi Sch. 107/14 Modulo di chiamata Bibus Mod. K-Steel Sch. 107/4 Centralino di portineria fili La descrizione dei parametri e le modalità di programmazione dei precedenti dispositivi sono riportate nei relativi capitoli. ALIMENTATORE VIDEO VOP DISTRIBUZIONE SU PIÙ COLONNE max 13 distributori Adattatore per programmazione Sch. 107/60 Posto esterno Sch. 103/65 Sch.107/60 ALIMENTATORE VIDEO VOP Utilizzando le uscite in derivazione si possono collegare al massimo distributori in serie (vedi distributori A+B oppure A+C). PRESTAZIONI L adattatore per programmazione Sch. 107/60, tramite una tastiera Sch. 103/65, consente, ad impianto alimentato, di programmare i codici utente e i parametri di configurazione del posto esterno con digitalizzatore. L adattatore può essere impiegato per la programmazione dei seguenti dispositivi: Sch. 107/7 Modulo con posto esterno con digitalizzatore Sinthesi. Sch. 107/5 Modulo con posto esterno con digitalizzatore K-Steel. Sch. 107/19A Posto esterno con digitalizzatore 75, Domus Aura e Kombi. Sch. 107/8 Posto esterno con digitalizzatore Genya. Assorbimento: <5mA Temperatura: -10 C 50 C Umidità: 90% UR a 30 C 8 sez.5
9 CAVO DI PROGRAMMAZIONE BIBUS DA P.C. Sch. 107/57 KIT DI PROGRAMMAZIONE BIBUS II^ ED. Sch. 107/58 Sch. 107/57 Sch. 107/58 CAVO DI PROGRAMMAZIONE BIBUS DA P.C. Sch. 107/57 Il cavo di programmazione permette di collegare i moduli di chiamata ad un Personal Computer. Il Personal Computer deve essere equipaggiato con il software B-Bus II^ ED., scaricabile gratuitamente dal sito Urmet Domus all indirizzo Lo stesso software permette inoltre la programmazione del centralino di portineria mediante opportuno cavo seriale. KIT DI PROGRAMMAZIONE BIBUS II^ ED. Sch. 107/58 Sch. 103/65 CAVO DI PROGRAMMAZIONE BIBUS DA P.C. KIT DI PROGRAMMAZIONE BIBUS II^ ED. Sch.107/60 Sch. 107/60 Sch. 107/57 Il kit di programmazione è composto dai seguenti codici: N1 Sch. 103/65 Tastiera di programmazione N1 Sch. 107/60 Adattatore per programmazione N1 Sch. 107/57 Cavo di programmazione Bibus da P.C. Il prodotto permette la programmazione di qualsiasi componente presente nell impianto (eccezione fatta per i citofoni): Posto esterno con digitalizzatore Sch. 107/19A, Sch. 107/7, Sch. 107/8 e Sch. 107/5 mediante l impiego dell adattatore (Sch. 107/60) e della tastiera (Sch. 103/65). Modulo di chiamata Sch. 107/1, Sch. 107/13 Sch. 107/14 e centralino Sch. 107/4 mediante la tastiera (Sch. 103/65) oppure con il cavo di collegamento (Sch. 107/57) collegato ad un Personal Computer sul quale sia stato installato in precedenza il programma B-Bus II^ ED., scaricabile gratuitamente dal sito Urmet Domus all indirizzo sez.5 9
10 RELÈ AUSILIARIO RIPETITORE DI CHIAMATA MINIATURA Sch. 788/ RELÈ AUSILIARIO RIPETITORE DI CHIAMATA MINIATURA Sch. 788/ 15 mm 60 mm Sch. 788/ CH- 0L C NC NA +L + CH+ 50 mm Il dispositivo Sch. 788/ consente di realizzare la funzione di ripetizione della chiamata su di un citofono che disponga dei morsetti per il collegamento di una soneria supplementare (S+, S-). ESEMPI DI COLLEGAMENTO SC Alimentazione: 1 0Vcc Assorbimento In stand-by: 0mA Con relè attivo: 80mA Portata max contatto relè: Temperatura di esercizio: C INSTALLAZIONE RELÈ AUSILIARIO RIPETITORE DI CHIAMATA MINIATURA Sch. 788/ L installazione del dispositivo può essere effettuata a parete. Per il fissaggio utilizzare i fori di fissaggio presenti sull aletta del contenitore (le viti non sono fornite a corredo). - INSTALLAZIONE ESEMPI DI COLLEGAMENTO Sch. 788/ 10 sez.5
11 ~1 ~0 -J RELé SUPPLEMENTARE Sch. 788/5 Caratteristiche tecniche - Installazione DECODIFICA SPECIALE Sch. 107/80 PRESTAZIONI - STRUTTURA Sch. 788/5 Sch. 107/80 RELé SUPPLEMENTARE Sch. 788/5 DECODIFICA SPECIALE Sch. 107/80 64 mm 54 mm PS ~1 ~0 -J mm (3 moduli DIN) RELé SUPPLEMENTARE DECODIFICA SPECIALE Il dispositivo Sch. 788/5 è costituito da un relè con contatti di scambio e viene impiegato nella realizzazione di impianti videocitofonici Bibus II^ ED VOP con più videoportieri principali. (15) 1~ C CA 0~ 6 (14) Negli impianti devono essere utilizzati N-1 relè Sch. 788/5 dove N è il numero di videoportieri da collegare alla colonna dei videocitofoni. PRESTAZIONI La decodifica Sch. 107/80 può essere utilizzata in impianti digitali BiBus di I^ e di II^ ED. per effettuare l attivazione o disattivazione di carichi elettrici a mezzo di azionamento di un relè a doppio scambio con funzionamento: Bistabile Monostabile temporizzato da 1 a 999s Le applicazioni possibili sono numerose: accensione luci scale, azionamento di serrature supplementari, apertura di passi carrai, ecc. Poiché il relè è di potenza, in molti casi è possibile pilotare direttamente il carico (vedi ). La programmazione della Decodifica Speciale avviene tramite tastiera Sch. 103/65 e adattatore Sch. 107/60. Caratteristiche tecniche Alimentazione: 1Vca nominali 1Vcc; 18Vca; 18Vcc Consumo max.: 1Vcc 18Vcc 1 1Vca 1 18Vca Portata massima contatti relè: 100V STRUTTURA La Decodifica Speciale è così composta: Installazione Quando viene utilizzato per comandare tensioni superiori a 4 V, è necessario, al fine di soddisfare le normative di sicurezza, installare il dispositivo all interno di un contenitore di protezione. Le connessioni sono realizzate mediante morsettiere a vite con serrafilo a carrello. Il dispositivo può essere fissato su barra DIN oppure a muro tramite viti e tasselli. PS Coperchio in plastica di colore bianco Etichetta promemoria 3 Morsettiere fisse di uscita del relè 4 Coperchietto di protezione morsetti 5 Morsettiera per collegamento al bus: L1, 6 Connettore per collegamento dell adattatore per programmazione Sch. 107/ sez.5 11
12 DECODIFICA SPECIALE Sch. 107/80 Assorbimento da L1, : 1mA Temperatura di funzionamento: -5 C +45 C Temporizzazione relè in monostabile: 1s 999s a passi di 1s Precisione temporizzazione: ±% Contatti relè: 30Vdc 5A 50Vac 5Aac Dimensioni (L x H x P): 14 x 108 x 38mm FUNZIONAMENTO IN IMPIANTI DI II^ EDIZIONE Nell impiego in un sistema BiBus di II^ ED. si hanno le seguenti prestazioni: Possibilità di pilotaggio della Decodifica Speciale da Centralino con i 4 tasti funzione F1, F, F3, F4 (ognuno disabilitabile sulla Decodifica Speciale). Possibilità di pilotaggio della Decodifica Speciale dal tasto Luci Scale dei citofoni nei modi seguenti: 1. Pilotaggio dai soli citofoni programmati nella Decodifica Speciale (fino a 4).. Pilotaggio da tutti i citofoni di alcune colonne dell impianto (fino a 4 colonne). 3. Pilotaggio da tutti i citofoni dell impianto. 4. Possibilità di pilotaggio dai posti esterni con Digitalizzatore (ad esclusione di Sch. 107/18 e Sch. 107/19) tramite un pulsante programmato. A seconda della programmazione della decodifica Speciale è possibile anche avere alcune combinazioni di funzionamento tra le 4 sopra citate come illustrato nel capitolo PROGRAMMAZIONE. Funzionamento in bistabile o monostabile temporizzato da 1 a 999s: in monostabile, il relè viene attivato per il tempo impostato; in bistabile, il relè viene commutato dai citofoni o dalle postazioni di chiamata, viene attivato indifferentemente dal tasto F1 o F del centralino e viene disattivato indifferentemente dal tasto F3 o F4 del centralino. FUNZIONAMENTO IN IMPIANTI DI I^ EDIZIONE Nell impiego in un sistema BiBus di I^ ED. si hanno le seguenti prestazioni: Possibilità di pilotaggio della Decodifica Speciale da Centralino con i 3 tasti funzione F, F3, F4 (ognuno disabilitabile sulla Decodifica Speciale). Possibilità di pilotaggio della Decodifica Speciale dal tasto Luci Scale di tutti i citofoni dell impianto. Funzionamento in bistabile o monostabile temporizzato da 1 a 999s: in monostabile, il relè viene attivato per il tempo impostato; in bistabile, il relè viene commutato dai citofoni, viene attivato dal tasto F del centralino e viene disattivato indifferentemente dal tasto F3 o F4 del centralino. INSTALLAZIONE APPOGGIO A MURO APPOGGIO A MURO CON CABLAGGIO INCASSATO CON CABLAGGIO ESTERNO FILI CANALINA + FILI BASE COPERCHIO MURO BASE COPERCHIO CANALINA + FILI MURO Sulla Decodifica Speciale sono presenti 4 fori per il fissaggio a muro per mezzo di tasselli diametro 6mm non forniti a corredo. La Decodifica può essere installata ad appoggio muro con fili incassati o con fili esterni. DECODIFICA SPECIALE Sch. 107/80 - FUNZIONAMENTO IN IMPIANTI DI II^ EDIZIONE FUNZIONAMENTO IN IMPIANTI DI I^ EDIZIONE - INSTALLAZIONE - PROGRAMMAZIONE Attenzione: in entrambi i casi, se il relè pilota direttamente carichi ad alta tensione, i cavi connessi alle morsettiere del relè devono passare in canaline separate dal resto dell impianto. La connessione al bus è effettuata tramite i morsetti L1, da collegare indifferentemente al bus lato postazioni principali o al bus lato citofoni. La connessione del carico elettrico da pilotare è effettuata tramite morsettiere fisse protette da coperchietto plastico. Le morsettiere fanno capo a scambi isolati tra loro con i seguenti nomi: NA: contatto normalmente aperto del relè NC: contatto normalmente chiuso del relè C: contatto comune del relè Per quanto riguarda le sezioni dei cavi da utilizzare per il collegamento al bus tenere presente la tabella seguente: Distanza massima 50m 100m 00m 400m Tra: Decodifica Speciale (installata sul bus lato citofoni) Accoppiatore Tra: Decodifica Speciale (installata sul bus lato postazioni principali) Accoppiatore 0.75 mm 0.75 mm 1.5 mm.5 mm Numero massimo di dispositivi: 3 Decodifiche Speciali sul lato citofoni per ogni accoppiatore. 3 Decodifiche Speciali complessive sul lato postazioni principali. Nel caso si volesse aumentare il numero di Decodifiche Speciali, valgono le seguenti regole: Ogni 3 Decodifiche Speciali aggiuntive sul lato citofoni, ridurre di 1 il numero massimo di citofoni installabili (ad esempio: 6 Decodifiche Speciali e 49 citofoni, 7 Decodifiche Speciali e 48 citofoni, ). Ogni 1 Decodifiche Speciali aggiuntive sul lato postazioni principali, ridurre di 1 il numero massimo di posti principali installabili (ad esempio: 1 Decodifiche Speciali e 11 postazioni, 4 Decodifiche Speciali e 10 postazioni, ). PROGRAMMAZIONE La Decodifica Speciale esce di fabbrica pre-programmata nel modo seguente: Modo funzionamento: monostabile con tempo di 1s. Tasti funzione centralino: tutti abilitati. Pilotaggio da tutti i citofoni dell impianto e da tutte le postazioni di chiamata dell impianto. In determinate applicazioni, quindi, la Decodifica Speciale è pronta per l uso e non necessita di programmazione. Qualora si rendesse necessario modificare alcuni parametri di programmazione, procedere come indicato nel seguente capitolo. Inserire l adattatore per programmazione Sch. 107/60 nel connettore minidin (6). La Decodifica Speciale emette 3 beep di conferma. Tramite la tastiera Sch. 103/65 collegata al Sch. 107/60, programmare i parametri come descritto in seguito. Al termine di ogni comando, premere il tasto. La decodifica emette 3 beep di conferma se il dato è stato correttamente programmato; emette un beep lungo se, invece, il dato non è stato programmato. Per annullare la digitazione prima di avere premuto il tasto, premere il tasto. I parametri sono programmabili in qualunque ordine e non è necessario modificarli tutti. È possibile estrarre la tastiera in qualunque momento; in tal caso, i valori programmati fino a qual momento restano validi e la Decodifica Speciale emette un beep lungo. Modo di funzionamento Il comando da utilizzare è la lettera M. Valore da programmare Funzionamento monostabile Funzionamento bistabile Comando da tastiera M0 M1 1 sez.5
13 ESEMPI DI PROGRAMMAZIONE IN IMPIANTI DI II^ EDIZIONE ALIMENTATORE VIDEO VOP Sch. 1074/0 DESCRIZIONE MORSETTI - INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE Sch. 107/80 Tempo di attivazione relè Questo passo di programmazione serve solo in monostabile. Il comando da utilizzare è la lettera D. Valore da programmare Attivazione relè per n secondi n deve essere compreso tra 1 e 999. Esempio: D5, D60, D100. Comando da tastiera Dn Abilitazione/Disabilitazione tasti funzione del centralino Il comando da utilizzate è la lettera F. Ogni tasto è abilitabile/ disabilitabile singolarmente. Valore da programmare Abilitazione tasto F1 Abilitazione tasto F Abilitazione tasto F3 Abilitazione tasto F4 Disabilitazione tasto F1 Disabilitazione tasto F Disabilitazione tasto F3 Disabilitazione tasto F4 Comando da tastiera F1A1 FA1 F3A1 F4A1 F1A0 FA0 F3A0 F4A0 In impianti di I^ ED., il tasto F1 del centralino non ha effetto anche se abilitato sulla Decodifica Speciale. Modalità di pilotaggio della Decodifica Speciale da Citofoni o da posti di chiamata Il pilotaggio della Decodifica Speciale può avvenire per: Ricezione del comando Luci Scale di qualunque citofono e di qualunque postazione di chiamata dell impianto: in tal caso, è sufficiente programmare il pilotaggio su Qualunque e non effettuare alcuna programmazione di codici (passo di programmazione del paragrafo seguente). Ricezione del comando Luci Scale di gruppi di citofoni e posti di chiamata appartenenti a determinate colonne (massimo 4 colonne): in tal caso, programmare il pilotaggio su Colonna e programmare almeno un codice utente per ogni colonna desiderata (passo di programmazione del paragrafo seguente). Ricezione del comando luci scale da un gruppo di massimo 4 fra posti di chiamata e citofoni dell impianto: in tal caso, programmare il pilotaggio su Singolo e programmare i 4 codici utente o ID di postazioni di chiamata desiderati (passo di programmazione del paragrafo seguente). Il comando per programmare il tipo di selezione è la lettera O. Valore da programmare Tipo di selezione qualunque Tipo di selezione colonna Tipo di selezione singolo Comando da tastiera O O1 O0 Programmazione codici utente tasto luci scale citofonico o ID di postazioni di chiamata La Decodifica Speciale ha 4 locazioni di memoria identificate da X1, X, X3, X4 nelle quali è possibile programmare dei codici utente o degli ID di postazioni di chiamata. Il comando per programmare un codice utente è la lettera C. Valore da programmare Programmazione codice utente abcd in locazione 1 Programmazione codice utente abcd in locazione Programmazione codice utente abcd in locazione 3 Programmazione codice utente abcd in locazione 4 Comando da tastiera CabcdX1 CabcdX CabcdX3 CabcdX4 abcd è un qualsiasi codice utente numerico o con prefisso letterale tra A e J o con suffisso letterale tra A e J. Esempio: C1001X1, C003X1, C178HX1, CG19X1. Il comando per programmare un codice di postazione di chiamata è la lettera P nel caso di principale e S nel caso di secondario. Valore da programmare Programmazione postazione principale nm in locazione 1 Programmazione postazione principale nm in locazione Programmazione postazione principale nm in locazione 3 Programmazione postazione principale nm in locazione 4 Programmazione postazione secondaria b in locazione 1 Programmazione postazione secondaria b in locazione Programmazione postazione secondaria b in locazione 3 Programmazione postazione secondaria b in locazione 4 Comando da tastiera PnmX1 PnmX PnmX3 PnmX4 SbX1 SbX SbX3 SbX4 nm è il numero di postazione principale compreso tra 01 e 1; b è il numero di postazione secondaria compreso tra 0 e 9 o tra A e J. Esempio: P11X1, S1X1, SBX1. ESEMPI DI PROGRAMMAZIONE IN IMPIANTI DI II^ EDIZIONE 1. Accensione luci scale per 60s su ricezione comandi dai citofoni della colonna 1 dell impianto. Programmare la decodifica speciale nel modo seguente: Monostabile Tempo: 60s Pilotaggio: colonna M0 D60 O1 Codici di colonna 1 C1000X1 (1) Tasti funzione disattivi F1A0 ; FA0 ; F3A0 ; F4A0 (1) Se la Decodifica Speciale è stata precedentemente programmata con dei codici nelle locazioni di memoria X, X3, X4 riprogrammare tali locazioni con lo stesso valore della cella X1 per evitare attivazioni indesiderate.. Accensione luci di parti comuni dell impianto per 90s su ricezione comandi dai citofoni delle colonne, 3 e 4 dell impianto e del comando F1 del centralino. Programmare la decodifica speciale nel modo seguente: Monostabile Tempo: 90s Pilotaggio: colonna M0 D90 O1 Codici di colonna 1 C000X1 ; C3000X ; C4000X3 () Tasti funzione F1 attivo F1A1 ; FA0 ; F3A0 ; F4A0 DECODIFICA SPECIALE sez.5 13
14 INTERFACCIA BIBUS PER PABX Sch. 107/67 () Se la Decodifica Speciale è stata precedentemente programmata con dei codici nella locazione di memoria X4 riprogrammare tale locazioni con lo stesso valore della cella X1 (o X o X3) per evitare attivazioni indesiderate. 3. Accensione luci di parti comuni dell impianto per 50s su ricezione comandi dalle sole postazioni di chiamata principali con ID=1 e ID=. Programmare la decodifica speciale nel modo seguente: Monostabile Tempo: 50s Pilotaggio: singolo M0 D50 O1 Codici ID=1 e ID= P01X1 ; P0X (3) Tasti funzione disattivi F1A0 ; FA0 ; F3A0 ; F4A0 (3) Se la Decodifica Speciale è stata precedentemente programmata con dei codici nelle locazioni di memoria X3 e X4 riprogrammare tali locazioni con lo stesso valore della cella X1 (o X) per evitare attivazioni indesiderate. 4. Accensione luci di parti comuni dell impianto per 35s su ricezione comandi da tutte le postazioni di chiamata principali dell impianto e del comando F4 del centralino. Programmare la decodifica speciale nel modo seguente: Monostabile Tempo: 35s Pilotaggio: colonna (*) M0 D35 O1 Codici di principali (*) P01X1 (4) Tasti funzione disattivi F1A0 ; FA0 ; F3A0 ; F4A1 (*): I posti di chiamata principali sono considerati appartenenti ad una stessa colonna (diversa da tutte le colonne dell impianto). (4) Se la Decodifica Speciale è stata precedentemente programmata con dei codici nelle locazioni di memoria X, X3, X4 riprogrammare tali locazioni con lo stesso valore della cella X1 per evitare attivazioni indesiderate. INTERFACCIA BIBUS PER PABX Sch. 107/67 PRESTAZIONI - STRUTTURA INTERFACCIA BIBUS PER PABX Sch. 107/67 PRESTAZIONI L interfaccia per PABX Sch. 107/67 permette il collegamento di un Centralino telefonico Mod. 133 o 134 alla montante BiBus di I^ o di II^ ED. con le seguenti prestazioni: Una chiamata citofonica o una chiamata al piano fa squillare i telefoni collegati al PABX. Apertura porta dal posto di chiamata in conversazione. Chiamata a centralino di portineria. Pilotaggio decodifica speciale. Possibilità di collegamento di citofoni BiBus in parallelo (solo in impianti di II^ ED.). Questo dispositivo è dedicato per i soli impianti citofonici. STRUTTURA L interfaccia è così composta: 5. Accensione/spegnimento di luci: tutti i citofoni e tutte le postazioni di chiamata commutano le luci; il centralino accende le luci con F1 e le spegne con F4. Programmare la decodifica speciale nel modo seguente: Bistabile Tempo: indifferente Pilotaggio: qualunque Codici: indifferente M1 Non programmare O Non programmare Tasti funzione F1 e F4 attivo F1A1 ; FA0 ; F3A0 ; F4A1 Esempio di collegamento con carico massimo di 1 KW SC Sch.107/80 Sch.107/80 carico max.1kw Esempio di collegamento con carico superiore ad 1 KW SC Relè Rete~ carico > 1KW Rete~ Coperchio di protezione Etichetta promemoria 3 Morsettiera di collegamento al bus e al pulsante di chiamata al piano 4 Pulsante di programmazione e led 5 Ponticello cancellazione codici (W1) 6 Morsettiere di collegamento PABX ed eventuale modulo video sez.5
15 INTERFACCIA BIBUS PER PABX Sch. 107/67 DESCRIZIONE DEI MORSETTI - - FUNZIONAMENTO INSTALLAZIONE - COLLEGAMENTO DI UN MODULO VIDEO Sch. 107/67 DESCRIZIONE DEI MORSETTI L1 C1 C Collegamento al Bus lato Citofoni Collegamento al Bus lato Citofoni Pulsante chiamata al piano Pulsante chiamata al piano 1 Fonia altoparlante Fonia microfono 6 Riferimento di massa CA1 Chiamata citofonica 9 Apriporta C Chiamata a centralino X1 Contatto comando luci scale da PABX X Contatto comando luci scale da PABX (Massa) CV Pilotaggio staffa video Assorbimento massimo a riposo: 1.6mA Temperatura di funzionamento: -5 C +45 C Umidità: 95% UR a 30 C Dimensioni (L x H x P): 14 x 99 x 38mm Per estrarre le morsettiere occorre sfilarle verso l alto, facendo leva con un cacciavite ove necessario (vedi figura). Sul dispositivo sono previsti 4 fori per il fissaggio a muro con tasselli ad espansione di diametro 6mm non forniti a corredo. Sezioni dei conduttori INTERFACCIA BIBUS PER PABX FUNZIONAMENTO Per aprire la porta in seguito ad una chiamata citofonica, premere il tasto apriporta del citotelefono Mod Se non si possiede un citotelefono, digitare la sequenza indicata nel manuale del PABX (ad esempio R35 nel caso di PABX Mod. 133). In tal caso, affinché il comando di apertura porta venga inviato correttamente, la sequenza digitata deve essere completata entro 3s dal primo tasto (ad esempio, i tasti 3 e 5 devono essere premuti entro 3s dal tasto R nel caso di PABX Mod. 133). Per chiamare il centralino di portineria, sollevare il microtelefono di un derivato e premere il tasto dedicato del citotelefono Mod Se non si possiede un citotelefono, digitare la sequenza indicata nel manuale del PABX (ad esempio R36 nel caso di PABX Mod. 133). Per pilotare una decodifica speciale, sollevare il microtelefono di un derivato e premere il tasto dedicato del citotelefono Mod Se non si possiede un citotelefono, digitare la sequenza indicata nel manuale del PABX (ad esempio R37 nel caso di PABX Mod. 133). Se ci sono citofoni BiBus in parallelo all interfaccia e si risponde ad una chiamata attraverso il citofono, i telefoni derivati continuano a squillare fino al timeout dato dal PABX. INSTALLAZIONE Il dispositivo deve essere installato come da figura. APPOGGIO A MURO APPOGGIO A MURO CON CABLAGGIO INCASSATO CON CABLAGGIO ESTERNO FILI CANALINA + FILI BASE COPERCHIO MURO BASE COPERCHIO CANALINA + FILI MURO Tutte le morsettiere sono del tipo estraibile per rendere più semplici le operazioni di manutenzione, e sono provviste di paratie di separazione dei conduttori. Distanza massima 10m 50m 100m 00m Tra: PABX Interfaccia PABX Tra: Accoppiatore di bus Interfaccia PABX Tra: Modulo video Interfaccia PABX 0.5 mm 0. mm 0.75 mm COLLEGAMENTO DI UN MODULO VIDEO Il cavetto per il cablaggio della staffa video NON è fornito a corredo. Utilizzare il cavetto fornito con la staffa e seguire le istruzioni seguenti: 1. Tagliare uno dei due connettori del cavetto.. Prolungare il cavetto. 3. Collegare il cavetto al Sch. 107/67 rispettando la polarizzazione indicata in figura. Max. 10 m 6 CV sez.5 15
16 INTERFACCIA BIBUS PER PABX Sch. 107/67 PROGRAMMAZIONE E CANCELLAZIONE L interfaccia, essendo dotata di decodifica singola integrata, necessita delle stesse operazioni di programmazione di un citofono BiBus. Dopo avere prenotato il pulsante sul posto esterno con Digitalizzatore o il nominativo sul modulo di chiamata con repertorio, recarsi presso l interfaccia e premere e rilasciare il tasto di programmazione. Il led lampeggia a conferma dell avvenuta programmazione. Per cancellare i dati di programmazione, mantenere premuto il pulsante di programmazione e cortocircuitare il ponticello W1. Il led lampeggia a conferma dell avvenuta cancellazione. Il led lampeggia anche in corrispondenza di una chiamata citofonica o di una chiamata al piano. SCHEMA DI COLLEGAMENTO Colonna DISPOSITIVO DI PROTEZIONE PER LINEA DI ALIMENTAZIONE 30Vac 4000VA Sch. 133/85 INSTALLAZIONE - CARATTERISTICHE DISPOSITIVO DI PROTEZIONE PER LINEA DI ALIMENTAZIONE 30Vac 4000VA Sch. 133/ mm 36 mm ( moduli Din da 18mm 90 mm Il dispositivo è una protezione per linea di alimentazione a varistori contro le extratensioni. Il circuito in presenza di sovratensioni, generate da eventi atmosferici, interviene immediatamente limitandone l ampiezza per preservare le apparecchiature installate a valle del dispositivo stesso. Per garantire un migliore funzionamento dell impianto installare a valle della protezione di alimentazione il dispositivo Filtro per linea di alimentazione 30V 4000VA Sch. 133/86. Livello di protezione: secondo standard IEC e A1: classe III con Uoc 6 kv Accoppiatore di bus Tasto chiamata al piano Sch.107/67 Sch.133/58 INSTALLAZIONE Il dispositivo deve essere fissato su barra DIN all interno di un quadro elettrico chiuso. Verificare i collegamenti elettrici prima di alimentare il circuito. Individuare con un cercafase il conduttore di fase e collegarlo al morsetto 1 lato IN. IMPORTANTE L apparecchiatura deve essere protetta a monte da un appropriato interruttore magnetotermico differenziale onnipolare con portata in corrente pari a 18 A e con interruttore differenziale con corrente di apertura pari a 30mA. Il dispositivo di protezione deve essere collegato all impianto di terra. La protezione risulta tanto più efficace quanto minore è la resistenza dell impianto di terra: è necessario che tale impianto sia conforme alle norme CEI 64-8/1 V1 ed. 01/001 fascicolo 590. Eseguire quanto prescritto dalla norma CEI 64-8/4 ed. 01/1998 fascicolo 4134 al riguardo delle disposizioni in materia di sicurezza. CARATTERISTICHE Protezione alimentazione con tensione d intervento 300 Veff. Realizzato in materiale autoestinguente. Tensione nominale: 30Vac Tensione massima: 55Vac Corrente massima: 0A Frequenza di lavoro: 50Hz Potenza: 4000VA Gamma di Temperatura T C: -5 C +40 C N L LINEA TERRA 1 Sch.133/85 PROTEZIONE 1 IN Sch.133/86 FILTRO 1= FASE = NEUTRO 1 OUT TERRA N L UTILIZZATORE 16 sez.5
17 FILTRO PER LINEA DI ALIMENTAZIONE 30Vac 4000VA Sch. 133/86 INSTALLAZIONE - CARATTERISTICHE DISPOSITIVO DI PROTEZIONE PER LINEA DI ALIMENTAZIONE Sch. 133/80 INSTALLAZIONE Sch. 133/86 Sch. 133/80 FILTRO PER LINEA DI ALIMENTAZIONE 30Vac 4000VA Sch. 133/86 DISPOSITIVO DI PROTEZIONE PER LINEA DI ALIMENTAZIONE Sch. 133/ mm 36 mm ( moduli Din da 18mm 90 mm Il dispositivo è un filtro monofase con due celle ad alta attenuazione per frequenze > di 0,1 Mhz attivo sui disturbi di modo comune e differenziale. Il dispositivo è indicato per impedire il propagarsi di disturbi a radiofrequenza provenienti dall esterno sulla rete d alimentazione che potrebbero causare malfunzionamenti di apparati elettrici ed elettronici collegati alla rete. Per garantire un migliore funzionamento dell impianto installare a monte del filtro alimentazione il dispositivo Protezione per linea di alimentazione 30V 4000VA Sch. 133/85. INSTALLAZIONE Il dispositivo deve essere fissato su barra DIN all interno di un quadro elettrico chiuso. Verificare i collegamenti elettrici prima di alimentare il circuito. Individuare con un cercafase il conduttore di fase e collegarlo al morsetto 1 lato IN. IMPORTANTE L apparecchiatura deve essere protetta a monte da un appropriato interruttore magnetotermico differenziale onnipolare con portata in corrente pari a 18 A e con interruttore differenziale con corrente di apertura pari a 30mA. Il dispositivo filtro per alimentazione deve essere collegato all impianto di terra. L intervento del filtro risulta tanto più efficace quanto minore è la resistenza dell impianto di terra: è necessario che tale impianto sia conforme alle norme CEI 64-8/1 V1 ed. 01/001 fascicolo 590. Eseguire quanto prescritto dalla norma CEI 64-8/4 ed. 01/1998 fascicolo 4134 al riguardo delle disposizioni in materia di sicurezza. CARATTERISTICHE Filtro monofase a doppia cella attivo su disturbi di tipo comune e differenziale ad alta attenuazione per f > 0.1Mhz. Realizzato su moduli DIN in materiale autoestinguente. Tensione nominale: 30Vac Tensione massima: 55Vac Frequenza di lavoro: 50Hz Attenuazione: 60dB a frequenza MHz Corrente massima: 0A Potenza: 4000VA Gamma di Temperatura T C: -5 C +40 C Vedere lo schema di collegamento riportato nel filtro per la linea di alimentazione Sch. 133/ mm 36 mm ( moduli DIN da 18mm Sch. 133/80 90 mm Il Dispositivo di protezione per linea di alimentazione protegge le apparecchiature elettroniche in generale e quelle telefoniche in particolare dalle sovratensioni e dai disturbi eventualmente presenti sulla linea di alimentazione a 30V. Il Dispositivo di protezione Urmet Domus Sch. 133/80 è dotato di un disgiuntore termico ripristinabile. La presenza della tensione in uscita è segnalata con l accensione di una spia di colore rosso. In presenza di una corrente in uscita maggiore di A (eff), il disgiuntore termico interviene interrompendo l alimentazione agli utilizzatori: la spia di alimentazione si spegne ed il tasto di ripristino scatta fuoriuscendo dal contenitore; per riattivare il dispositivo occorre premere il tasto di ripristino fino allo scatto; in presenza di corto circuito o carico eccessivo in uscita, il riarmo non risulterà possibile. Il dispositivo è costruito in accordo alle seguenti norme: CEI 103-1/1: Protezione degli impianti telefonici interni. CEI 70-1: Classificazione dei gradi di protezione degli involucri. Il dispositivo è marcato CE. INSTALLAZIONE Il dispositivo può essere fissato a muro, tramite la staffa a corredo, oppure su rotaia DIN. Per accedere ai morsetti di collegamento fare leva come indicato in figura. Le connessioni sono realizzate mediante morsettiere a vite con serrafilo a carrello. La sezione massima dei conduttori, che le morsettiere possono accettare è di 1,5mm. Verificare i collegamenti elettrici prima di alimentare il circuito. Individuare con un cercafase il conduttore di linea e collegarlo al morsetto L. Il dispositivo è dotato di un fusibile ripristinabile che interrompe il circuito in presenza di sovraccarichi o corti circuiti sul circuito utilizzatore. Il ripristino del circuito avviene premendo il pulsante posto sul lato superiore del contenitore. La spia rossa accesa indica la presenza di tensione di rete. FILTRO PER LINEA DI ALIMENTAZIONE 30Vac 4000VA DISPOSITIVO DI PROTEZIONE PER LINEA DI ALIMENTAZIONE sez.5 17
18 CAVO MULTIPOLARE PER SISTEMI VOP Sch. 1074/90 Importante Il morsetto di terra, del dispositivo di Protezione per linea di alimentazione, deve essere collegato alla terra dell impianto elettrico. La protezione risulta tanto più efficace quanto minore è la resistenza dell impianto di terra: è necessario che tale impianto sia conforme alle norme CEI 64-8/5, 10/199, fascicolo 190. Eseguire quanto prescritto dalla norma CEI 64-8/4 10/199 fascicolo 1919 al riguardo delle disposizioni in materia antiinfortunistica. Nei collegamenti occorre fare attenzione a collegare correttamente il conduttore di fase e il neutro ai rispettivi morsetti. Tensione alimentazione: Potenza max: Temperatura: Materiale contenitore: Umidità: SCHEMA DI COLLEGAMENTO TERRA CAVO MULTIPOLARE PER SISTEMI VOP Sch. 1074/90 Sch.133/80 30Vac ± 10% 50/60Hz 400VA C plastica autoestinguente 95% UR max TERRA CAVO MULTIPOLARE PER SISTEMI VOP Sch. 1074/90 Per il collegamento dei dispositivi della colonna di un sistema Bibus II ed. VOP la Urmet Domus ha previsto un apposito cavo multipolare che consente la connessione sia del segnale citofonico che di quello video. Per garantire la trasmissione del segnale video alla massima distanza e con la massima qualità, deve essere utilizzato il cavo Sch. 1074/90 che ha le seguenti caratteristiche: Cavo multipolare costituito da coppie twistate, rivestite da una guaina esterna in PVC; una coppia viene utilizzata per il collegamento di L1, (bianco, azzurro da 0,75mm ); l altra viene utilizzata per il collegamento del video VP (rosso, nero da 1mm ). Impedenza del doppino video: 100 Ohm. Il cavo viene fornito in matasse da 100 metri ciascuna. LINEA INGRESSO USCITA UTILIZZATORE 18 sez.5
19 SONERIA SUPPLEMENTARE TRITONALE PER BIBUS Sch. 107/59 83 mm 80 mm 33 mm La soneria supplementare tritonale Sch. 107/59 si può utilizzare esclusivamente con i citofoni o videocitofoni provvisti dei morsetti (o dei cavi) S+ e S- oppure con il centralino Sch. 107/4. Deve necessariamente essere autoalimentata (mediante batteria del tipo 6AM6-6LF da 9V), in quanto il posto interno non è in grado di alimentarla. La soneria è equipaggiata con due ponticelli indicati con W1 e W. Togliendo uno dei due ponticelli si può farla funzionare in modo bitonale o monotonale secondo la tabella seguente: TIPO SUONO SONERIA SUPPLEMENTARE TRITONALE PER BIBUS Sch. 107/59 PONTICELLI W1 W TRITONALE X X Tutti due ponticelli inseriti BITONALE X Solo ponticello W1: W va tolto MONOTONALE X Solo ponticello W: W1 va tolto Collegamento della soneria su di un centralino. SC A All'accoppiatore di bus Dalle postazioni di chiamata TRASFORMATORE Sch.9000/30 Installazione RETE~ CENTRALINO CITOFONICO SONERIA POSTAZIONE CUSTODE SONERIA SUPPLEMENTARE TRITONALE PER BIBUS Sch. 107/59 Collegamento della soneria su di un citofono. Alla colonna di citofoni CITOFONO SC A Dall'accoppiatore di Bus SONERIA T.C.P= tasto di chiamata al piano Collegamento della soneria su di un videocitofono. SC A COLONNA T.C.P. VIDEOCITOFONO VPU VPU VPI VPI L1 C1 C S+ S- S- S+ SONERIA Il fissaggio a muro può essere realizzato utilizzando i fori di fissaggio presenti sulla base del contenitore (le viti non sono fornite a corredo). sez.5 19
20 Sch. 4311/13 RIPETITORE DI CHIAMATA SENZA FILI Sch. 4311/13 INSTALLAZIONE RIPETITORE DI CHIAMATA SENZA FILI RIPETITORE DI CHIAMATA SENZA FILI Sch. 4311/13 FINO AD ESAURIMENTO SCORTE Il prodotto Sch. 4311/13 consente di trasmettere via radio il segnale di chiamata ricevuto da un impianto citofonico o videocitofonico verso un ricevitore della serie Mistral. Il ripetitore di chiamata può essere accoppiato alle seguenti suonerie: Soneria con portata fino a 00m, flash e alimentazione con batterie o alimentatore Sch. 4311/ Soneria con portata fino a 150m, flash e alimentazione 30Vca da rete elettrica Sch. 4311/3 Tutte le suonerie, le loro caratteristiche e le modalità di installazione sono riportate nel Manuale Tecnico prodotti - Citofonia e Videocitofonia. Il prodotto può essere installato in parallelo ai citofoni o videocitofonici. Il dispositivo è predisposto per essere alimentato con una batteria da 9V (non in dotazione) che garantisce il funzionamento del sistema anche in condizioni sfavorevoli e che dovrà essere sostituita ogni anni circa o quando le prestazioni dell apparecchiatura degraderanno. Utilizzando i tasselli ed i fori predisposti (B), fissare il prodotto in prossimità del citofono o comunque in una posizione in cui sia possibile intercettare i fili di collegamento allo stesso. B D C Eseguire la connessione alla morsettiera secondo lo schema di impianto mostrato in seguito. Non scollegare dalla morsettiera stessa il cavetto a vie della batteria. Connettere la batteria (D). L invio del segnale al ricevitore può essere effettuato in fase di programmazione premendo il pulsante (C) presente sul circuito stampato con il conseguente lampeggio del led di segnalazione. Per le operazioni di programmazione del ricevitore fare riferimento a quanto riportato nei paragrafi relativi alle suonerie radio Mistral. B ESEMPIO DI COLLEGAMENTO Alimentazione batteria alcalina tipo 6LR61 9V Frequenza di chiamata 868,35MHz Dimensioni (L x H x P) 85 x 85 x 30mm Temperatura di funzionamento C INSTALLAZIONE Installare il dispositivo lontano da fonti di calore ed in luoghi protetti da umidità e spruzzi d acqua. Nell eseguire le operazioni di installazione e programmazione si raccomanda di prestare la massima attenzione ai componenti del circuito stampato ed in particolare all antenna metallica che non deve assolutamente essere spostata dalla posizione originale. Prima dell installazione definitiva del dispositivo si consiglia di effettuare una chiamata di prova al fine di verificare che la trasmissione radio del segnale verso il ricevitore avvenga regolarmente. Aprire il coperchio facendo leva con un cacciavite nei punti indicati (A). A S- S+ Sch.4311/13 Cm C+ C- S+ DALLA COLONNA MONTANTE Il ripetitore di chiamata può essere utilizzato con citofoni e videocitofoni provvisti dei morsetti (o dei cavi) S+ e S-. 0 sez.5
21 DISTRIBUTORE AUDIO VIDEO VOP 4 UTENTI Sch. 1074/55 DISTRIBUTORE AUDIO VIDEO VOP 4 UTENTI Sch. 1074/55 Il distributore audio video al piano VOP, da installare in colonna, è dedicato al sistema VOP e fornisce le seguenti prestazioni: Realizzazione di impianti in distribuzione su 4 derivazioni. Ingressi, uscite e derivazioni non sono polarizzati. È alimentato direttamente dal doppino VOP. Commutazione automatica sulla derivazione che ha la staffa attiva. Il distributore video al piano permette di distribuire il segnale video VOP della colonna dell impianto e il segnale audio su 4 videocitofoni. Sulle uscite in derivazione possono essere collegati i videocitofoni oppure altri distributori video al piano. - ESEMPI DI COLLEGAMENTO ESEMPI DI COLLEGAMENTO DISTRIBUZIONE SU UNA COLONNA max 13 distributori ALIMENTATORE VIDEO VOP DISTRIBUZIONE SU PIÙ COLONNE max 13 distributori DISTRIBUTORE AUDIO VIDEO VOP 4 UTENTI Sch. 1074/55 Alimentazione VPI: 14 8Vdc Temperatura: C DESCRIZIONE MORSETTI } L1 IN AUDIO IN IN AUDIO IN L1 OUT AUDIO OUT Colonna OUT AUDIO OUT VPI VIDEO IN VPU VIDEO OUT L1 I AUDIO OUT I AUDIO OUT VP I VIDEO OUT L1 II AUDIO OUT II AUDIO OUT VP II VIDEO OUT L1 III AUDIO OUT III AUDIO OUT VP III VIDEO OUT L1 IV AUDIO OUT IV AUDIO OUT VP IV VIDEO OUT } } } } Videocitofono 1 Videocitofono Videocitofono 3 Videocitofono 4 Nota: utilizzando l uscita passante dei distributori se ne possono collegare al massimo 13 nell intera colonna. Utilizzando le uscite in derivazione si possono collegare al massimo distributori in serie. ALIMENTATORE VIDEO VOP Utilizzando le uscite in derivazione si possono collegare al massimo distributori in serie (vedi distributori A+B oppure A+C). sez.5 1
22 DISTRIBUTORE AUDIO VIDEO VOP 4 UTENTI Sch. 1074/55 Attenzione: Non si devono mai montare le resistenze di terminazione da 8Ω 1/4W sull uscita passante del dispositivo. Nel caso si usasse il dispositivo 1074/55 in sostituzione del 1074/54 collegare i cavi del segnale video al dispositivo 1074/55 così come sono collegati sul 1074/54. I cavi del segnale audio possono essere collegati ai connettori dedicati L1 così come indicato sopra oppure lasciando il nodo elettrico effettuato quando si utilizzava il 1074/54. VPU VPU VPI L1 C1 C VPI L1 C1 C AI SUCCESSIVI DISTRIBUTORI chiamata al piano chiamata al piano DISTRIBUTORE AUDIO VIDEO VOP 4 UTENTI Sch. 1074/55 VP II VP I VPU VPI VP III VP IV DISTRIBUTORE VIDEO VOP chiamata al piano chiamata al piano VPI L1 C1 C ESEMPI DI COLLEGAMENTO L1 C1 C S+ S- VPU VIDEO VOP FONIA S- S+ SONERIA (opzionale) AI SUCCESSIVI DISTRIBUTORI VOP VIDEO VPU FONIA L1 OUT DISTRIBUTORE VIDEO VOP Sch.1074/55 VPU VPU VPI L1 C1 C VPI L1 C1 C chiamata al piano chiamata al piano VP II L1 II VP I L1 I VPI VIDEO VOP VP III III L1 VP IV IV L1 IN L1 FONIA chiamata al piano chiamata al piano VPI L1 C1 C L1 C1 C S+ S- S- S+ VPU SONERIA (opzionale) sez.5
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