10 IL MERCATO DEL LAVORO

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1 IL MERCATO DEL LAVORO 10.1 Il quadro nazionale L andamento del mercato del lavoro nel contesto nazionale può essere un utile strumento per meglio inquadrare le dinamiche occupazionali conosciute a livello provinciale. Alla luce di ciò, i dati forniti annualmente dall Istat, e riportati nella tabella seguente mostrano l evoluzione temporale, nell ultimo decennio, solo per l Italia, non essendo ancora disponibili le serie storiche a livello regionale e provinciale. In particolare, nel 2005, in Italia sono presenti 24,4 milioni di forze lavoro, di cui il 92,3% risulta essere occupato e il restante 7,7% è rappresentato dalle persone in cerca di un occupazione. Le dinamiche di medio-lungo periodo evidenziano un lieve incremento degli aggregati forza lavoro e occupati che, nel decennio considerato, hanno registrato un tasso di variazione medio-annuo del +0,7% e +1,1% rispettivamente. Differente è la dinamica conosciuta dall aggregato indicante il numero di disoccupati; infatti, rispetto al 1995, il numero di coloro che non hanno un occupazione o l hanno perduta e sono in cerca di una nuova, è diminuito di circa 700 mila unità (tasso di var. medio annuo: -2,9%). La riduzione di coloro che non hanno un occupazione potrebbe essere la diretta conseguenza di due fattori: le recenti trasformazioni avvenute nel mondo del lavoro e la riduzione del numero di iscrizione alle liste di collocamento. Tab. 1 - Andamento dei principali aggregati del mercato del lavoro in Italia ( )* Valori assoluti in migliaia Variazione % Anni Occupati Disoccupati Forze Lavoro Anni Occupati Disoccupati Forze Lavoro /95 0,4 0,4 0, /96 0,3 1,2 0, /97 1,0 1,9 1, /98 1,2-2,8 0, /99 1,7-6,7 0, /00 1,9-9,4 0, /01 1,4-4,7 0, /02 1,5-0,7 1, /03 0,7-4,3 0, /04 0,7-3,7 0, /95 1,1-2,9 0,7 (media) 145

2 LA SITUAZIONE DEL CREDITO IN PROVINCIA DI NAPOLI 10.2 I principali indicatori provinciali Le indicazioni che provengono dal mercato del lavoro nella provincia di Napoli delineano una realtà ancora afflitta da evidenti criticità. Al 2005, infatti, su una popolazione (con più di 15 anni) di oltre 2,5 milioni di abitanti, sono oltre un milione le forze lavoro (ovvero il 52,6% del corrispondente totale regionale) di cui l 82,9% (pari in valore assoluto a 884 mila individui) è occupato, mentre il restante 17,1% (oltre 182 mila unità) è rappresentato dalle persone in cerca di un occupazione. Inoltre, confrontando, in termini percentuali, gli aggregati provinciali sul totale regionale, si evince come, a fronte di una concentrazione di oltre la metà della forza lavoro regionale, la quota dell occupazione (51,2%) è sostanzialemente in linea con la percentuale regionale, mentre si distanzia quella rappresentata da coloro che sono in cerca di occupazione (60,4%); segnale quest ultimo di una evidente fatica manifestata dal sistema economico partenopeo nell assorbire l offerta di lavoro locale. Tab. 2 Forze di lavoro, occupati e disoccupati suddivisi in provincia di Napoli, in Campania ed in Italia, anni var. % var. % var.% Avellino , , ,1 Benevento , , ,8 Caserta , , ,2 Napoli , , ,5 Salerno , , ,5 Campania , , ,3 ITALIA , , ,7 Forze di lavoro Occupati Disoccupati Il quadro sul mercato del lavoro provinciale evidenziato precedentemente può essere ulteriormente sintetizzato grazie all ausilio di alcuni indicatori ciascuno in grado di valutare singoli aspetti del sistema occupazionale partenopeo. Con riferimento a questi ultimi, la mancanza di serie storiche ricostruite per gli anni precedenti il 2004, almeno a livello provinciale, impedisce però di presentare un analisi temporale degli stessi, mentre rimane possibile effettuare il confronto con i contesti territoriali di riferimento. In particolare, il tasso di occupazione, calcolato rispetto alla popolazione tra i 15 e i 64 anni, si attesta nella provincia di Napoli al 41,7% collocando la provincia all ultimo posto della graduatoria regionale e al 98 posto della relativa graduatoria delle province italiane. Il tasso di disoccupazione provinciale registra un valore che è pari a più del doppio di quello nazionale (17,1% contro il 7,7%) e superiore anche al valore medio regionale (14,9%). L elevato indice di disoccupazione rilevato nell area partenopea, corrispondente al 6 maggior valore rilevato nel paese, evidenzia una forte e persistente debolezza del sistema economico partenopeo, che, seppur in diminuzione in questi ultimi anni, si rileva ancora più evidente se confrontata rispetto alle altre province campane, tutte con un tasso di disoccupazione al di sotto della media regionale. Occorre specificare, tuttavia, che un sistema metropolitano come Napoli ha, nel tempo, esercitato un funzione di attrazione di forza lavoro (di coloro in cerca di occupazione) soprattutto in ambito regionale. Il tasso di attività, definito dal rapporto tra le forze di lavoro e la popolazione attiva, si attesta nella provincia partenopea al 50,4%, inferiore al dato rilevato in Campania e a quello nazionale. Rispetto alle altre province italiane, Napoli si posiziona al 96 posto della relativa graduatoria, posizione che se raffrontata con le altre realtà campane è al di sopra solamente di quella registrata dalla provincia di Caserta. Tab. 3 Tasso di attività e tasso di occupazione in provincia di Napoli, in Campania ed in Italia, anni (valori %) differenza differenza Avellino 56,2 55,0-1,1 49,8 47,8-2,1 Benevento 58,0 56,6-1,5 50,5 49,2-1,3 Caserta 56,2 49,4-6,7 43,7 43,3-0,4 Napoli 52,9 50,4-2,4 42,8 41,7-1,1 Salerno 56,0 55,5-0,5 49,4 48,7-0,8 Campania 53,5 51,9-1,6 45,0 44,1-1,0 ITALIA 62,5 62,4-0,1 57,4 57,5 0,1 Tasso di attività anni Tasso di occupazione anni 146

3 LA SITUAZIONE DEL CREDITO IN PROVINCIA DI NAPOLI 10 Graf. 1 Confronto territoriale del tasso di disoccupazione nelle province campane ed in Italia, anni (valori %) Fonte: Elaborazioni Istituto G. Tagliacarne su dati ISTAT Cartina 1 - Mappatura provinciale del tasso di occupazione (anno 2005) Fonte: comunicato stampa ISTAT Rilevazione sulle forze di lavoro - media

4 LA SITUAZIONE DEL CREDITO IN PROVINCIA DI NAPOLI Cartina 2 - Mappatura provinciale del tasso di occupazione (anno 2005) Fonte: comunicato stampa ISTAT Rilevazione sulle forze di lavoro - media

5 LA SITUAZIONE DEL CREDITO IN PROVINCIA DI NAPOLI L occupazione per genere e classe di età Informazioni più dettagliate si possono trarre dalla lettura dei dati disaggregati per maschi e femmine che ci consente di approfondire e sintetizzare quanto precedentemente affermato. Da una prima analisi, si evince come il capoluogo campano rilevi una maggiore difficoltà, rispetto alle altre province campane, nell assorbire la componente femminile (tasso di occupazione: 24,4%), diversamente da quanto avviene a livello nazionale dove il tasso di occupazione femminile è pari al 45,3%. A conferma di ciò il tasso di disoccupazione femminile provinciale è superiore di oltre 14 punti percentuali di quello nazionale e di quasi 4 punti rispetto alla Campania. La scarsa partecipazione femminile può essere ulteriormente evidenziata dal tasso di attività che, se per gli uomini è pari al 69,2%, per le donne è uguale al 32,2%, inferiore sia al dato regionale che a quello nazionale. Tab. 4 Principali indicatori del mercato del lavoro suddivisi per genere nelle province campane ed in Italia, anno 2005 (valori %) Tasso di occupazione anni Tasso di attivita anni Tasso di disoccupazione maschi femmine maschi femmine maschi femmine Avellino 61,5 33,9 68,6 41,3 10,2 18,0 Benevento 61,0 37,4 67,1 46,0 9,0 18,5 Caserta 59,9 27,0 65,9 33,3 9,0 18,8 Napoli 59,6 24,4 69,2 32,2 13,7 24,2 Salerno 63,5 33,9 70,8 40,3 10,2 15,8 Campania 60,6 27,9 68,8 35,2 11,9 20,8 ITALIA 69,7 45,3 74,4 50,4 6,2 10,1 Scorporando l analisi dei precedenti indicatori nelle diverse fasce di età, si evince come nella provincia di Napoli, i tassi di attività e di occupazione si attestano sempre al di sotto della media regionale e nazionale. Tuttavia, se si osserva attentamente la quota di età più avanzata, si nota come Napoli registri i tassi di occupazione e di attività più elevati all interno della Campania e a livello nazionale, segno, quest ultimo, di una maggior concentrazione di occupati all interno della Pubblica Amministrazione e di attività di servizio collaterali; non dimentichiamo, infatti, che in valore assoluto, nella provincia partenopea, risultano oltre 650 mila gli occupati, dipendenti e indipendenti, che operano nel settore dei servizi. Tab. 5 Tasso di attività e tasso di occupazione suddivisi per classe di età nelle province campane ed in Italia, anno 2005 (valori %) anni anni anni anni 55 anni e oltre Totale anni tasso tasso tasso tasso tasso tasso tasso tasso tasso tasso tasso tasso attività occupazione attività occupazione attività occupazione attività occupazione attività occupazione attività occupazione Avellino 22,9 15,6 70,8 56,5 72,0 64,7 68,9 65,0 12,3 11,8 55,0 47,8 Benevento 27,0 17,1 66,8 52,1 72,4 66,5 74,5 70,2 13,8 13,7 56,6 49,2 Caserta 21,4 11,8 60,3 50,1 63,2 58,4 63,0 60,4 14,1 13,6 49,4 43,3 Napoli 30,6 18,2 59,4 45,6 63,5 55,8 59,8 54,7 16,0 15,1 50,4 41,7 Salerno 27,1 18,5 64,6 52,4 73,6 67,7 65,5 61,7 14,9 14,3 55,5 48,7 Campania 27,9 17,0 61,7 48,6 66,3 59,5 62,9 58,5 15,1 14,4 51,9 44,1 ITALIA 33,5 25,5 77,2 69,3 80,8 76,3 73,5 70,6 14,4 14,0 62,4 57,5 149

6 LA SITUAZIONE DEL CREDITO IN PROVINCIA DI NAPOLI 10.4 La distribuzione settoriale dell occupazione Spostando l attenzione sul tasso di disoccupazione, suddiviso sia per genere e classe di età, si rileva come, all aumentare dell età, l ingresso nel mondo del lavoro si faccia sempre più difficile per le donne; infatti, nella provincia di Napoli, le differenze percentuali nei tassi di disoccupazione tra i due sessi passano dal 7,5% al 9,5%, in divergenza con quanto accade nel resto del Paese. L indicatore complessivo, denuncia, infine, un differenziale percentuale di 10,5 punti percentuali, il più alto all interno della regione e tra i più elevati registrati in Italia. Tab. 6 Tasso di disoccupazione suddiviso per genere e per classe di età nelle province campane ed in Italia, anno 2005 (valori %) e oltre totale maschi femmine differenza maschi femmine differenza maschi femmine differenza Avellino 28,8 38,0 9,2 8,4 16,2 7,8 10,2 18,0 7,8 Benevento 33,3 41,3 8,0 6,7 15,9 9,2 9,0 18,5 9,5 Caserta 38,4 53,8 15,4 6,6 14,7 8,1 9,0 18,8 9,8 Napoli 37,5 45,0 7,5 10,9 20,4 9,5 13,7 24,2 10,5 Salerno 33,1 30,1-3,0 7,8 14,1 6,3 10,2 15,8 5,6 Campania 36,0 43,0 7,0 9,3 17,5 8,2 11,9 20,8 8,9 ITALIA 21,5 27,4 5,9 4,8 8,4 3,6 6,2 10,1 3,9 Ulteriori spunti di riflessione si possono trarre dalla distribuzione settoriale dell occupazione. L analisi degli occupati all interno dei singoli settori produttivi permette, infatti, di capire quali siano i comparti economici più attivi e quelli meno dinamici nell assorbire figure professionali all interno delle attività produtttive locali. Nel corso del 2005, su un totale di 884 mila occupati nella provincia di Napoli, il 74,1% svolge un lavoro nel terziario, il 23,5% nell industria, di cui il 13,2% nelle attività manifatturiere, mentre il 2,4% è occupato nel settore primario. Il confronto territoriale evidenzia delle significative differenze che mettono in risalto alcune peculiarità del sistema economico partenopeo; infatti, a livello settoriale, la provincia rileva la più alta percentuale di occupati nelle attività legate ai servizi, percentuale la più elevata anche rispetto al dato regionale e nazionale, mentre si rileva una quota particolarmente bassa di addetti nel settore agricolo, inferiore anche a quanto registrato in Campania (4,8%) ed in Italia (4,2%). In linea con la regione ma nettamente al di sotto rispetto al Paese è l occupazione nell industria, in particolare nell industria in senso stretto dove il gap con la media nazionale è di oltre nove punti percentuali. Rispetto al 2004, tuttavia, tutti i comparti rilevano una diminuzione del numero di occupati con variazioni negative particolarmente accentuate nell agricoltura (-10,7%) e nell industria in senso stretto (-5,8%). Tab. 7 Occupati suddivisi per settore di attività economica, nelle province campane e in Italia anno 2005 (valori assoluti e variazioni % rispetto 2004) Agricoltura Industria di cui: Servizi Totale in senso stretto Avellino Benevento Caserta Napoli Salerno Campania ITALIA var. % Agricoltura Industria di cui: Servizi Totale in senso stretto Avellino -9,4-10,1-10,8 0,6-3,6 Benevento -15,3 4,6 5,4-1,4-1,8 Caserta -3,3-3,8-11,6 1,7 0,0 Napoli -10,7-2,3-5,8-2,4-2,6 Salerno 2,2 4,3-0,2-3,0-1,1 Campania -6,0-1,9-5,8-1,7-2,0 ITALIA -4,3 1,0-0,2 0,9 0,7 150

7 LA SITUAZIONE DEL CREDITO IN PROVINCIA DI NAPOLI 10 Graf. 2 Distribuzione % degli occupati per settore di attività economica in provincia di Napoli, in Campania e in Italia anno 2005 Fonte: Elaborazioni Istituto G. Tagliacarne su dati ISTAT 10.5 Il sommerso nel mercato del lavoro provinciale Come è ben noto, il Mezzogiorno, come del resto tutta la Campania, primeggia per ciò che attiene il fenomeno dell irregolarità nel mondo del lavoro, irregolarità nota anche come economia sommersa. Tale fenomeno si caratterizza in quella moltitudine di forme attraverso cui l attività economica oscura il lavoro ed è in grado di monitorare l organizzazione delle risorse e la gestione dei costi. Un possibile indicatore che sintetizzi il fenomeno viene fornito dall ISTAT attraverso il Tasso di Irregolarità. Nell ultima pubblicazione dell Istituto Nazionale di Statistica sono riportati i dati, all anno 2003, sul lavoro sommerso, disaggregati per settore di attività economica e con un dettaglio territoriale che arriva fino al livello provinciale. La provincia di Napoli, nello specifico, appartiene al raggruppamento di 10 province che registrano un tasso di irregolarità totale dell occupazione compreso tra il 23,9% e il 28,5%. Scendendo a livello dei singoli settori, è il comparto agricolo a manifestare i più elevati tassi di irregolarità: esso, infatti, si attesta a Napoli tra il 40,4% ed il 46,1%, mentre nell Industria la percentuale delle unità di lavoro irregolari è inclusa tra il 16,3% e il 23,9%. Per le attività terziarie, settore caratterizzante dell economia partenopea sia in termini di peso sulla formazione del valore aggiunto sia rispetto alla struttura occupazionale, la percentuale di occupati che sfugge alle rilevazioni ufficiali si attesta tra il 28% ed il 42,9%, contro una media nazionale del 18,7%. La cospicua percentuale di irregolari nel terziario, data l elevata quota di occupati in questo settore, denota come il sommerso sia uno dei principali problemi che affligono l area partenopea.. Cartina 3 Mappatura provinciale dei tassi di irregolarità delle unità di lavoro, suddivisi per settori di attività economica (anno 2003) Fonte: ISTAT, Lavoro non regolare a livello provinciale luglio tasso di irregolarità è calcolato come rapporto delle unità di lavoro non regolari rispetto al totale delle unità di lavoro. ISTAT (2005) Lavoro non regolare a livello provinciale - anno

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