2. Struttura e composizione della Terra
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- Rosalinda Antonella
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1 2. Struttura e composizione della Terra
2 Per comprendere i processi petrogenetici è innanzitutto necessario capire quali siano: -i sistemi chimici disponibili (da che cosa?) -i contesti geologici (dove?) entro i quali le rocce possono formarsi
3 La struttura interna della Terra: studio dell'inaccessibile Composizione e stato interno della Terra non possono essere conosciuti mediante osservazioni dirette: Perforazioni petrolifere: comunemente 6-7 km scientifica: massima profondità circa 13 km Strutture particolari (Finestre tettoniche e penepianizzazione) poche decine di Km (max km) Magmi: materiale profondo eruttato dall attività magmatica(max km) Portano in superficie frammenti della zona sorgente, xenoliti
4 Si ricorre quindi a metodi indiretti: 1) la densità media terrestre pari a 5,517 g/cm 3 contro una densità media nei livelli superficiali di 2,75 g/cm 3 ; 2) la costante di precessione degli equinozi che consente di calcolare il momento di inerzia dal quale si traggono importanti deduzioni sulla distribuzione delle densità in seno al globo terrestre; 3) i dati sismici indicano la presenza di discontinuità entro la Terra e forniscono indicazioni sulla costante elastica dei materiali coinvolti. - Onde sismiche naturali (terremoti) - Onde fisiche artificiali
5 Sistemi chimici disponibili Pianeta Terra composizione globale MASON,1966 RINGWOOD,1966 (wt%) (condriti) (wt%) O Fe Na,Cr, Mn: < 1% Si Mg P, Co, K, Ti: < 0,1% S Ni Somma di tutti gli altri elementi < 0.1. Ca Al Le stime più recenti non modificano la sostanza del quadro soprastante.
6 Ma la distribuzione dei materiali all interno della terra non è omogenea DENSITÁ: rocce superficiali 2.8 g/cm 3 (densità media delle rocce) pianeta Terra g/cm 3 (calcoli astronomico-gravitazionali) materiali pesanti in profondità materiali leggeri nelle parti più esterne
7 La propagazione delle onde sismiche Quando avviene un terremoto nell interno della Terra, una parte dell energia accumulata è liberata sotto forma di onde elastiche che si propagano all interno della terra. Queste onde possono essere rivelate da appositi strumenti detti sismometri. Vi sono due tipi principali di onde: le onde di volume e quelle superficiali: onde di volume onde di superficie -longitudinali (P) -trasversali (S) -Love -Rayleigh
8 Onde longitudinali (P) Si propagano mediante oscillazioni delle particelle che costituiscono il mezzo attraversato nella stessa direzione della propagazione dell onda; sforzi di compressione e dilatazione;
9 V P = 4 K + µ 3 ρ K = modulo di incompressibilità µ = modulo di rigidità ρ = densità V = km s-1 Simili a onde sonore, si propagano in solidi e fluidi
10 Onde trasversali (S) Si propagano mediante oscillazioni delle particelle del mezzo perpendicolarmente alla direzione di propagazione dell onda. sforzi di taglio
11 V S = µ ρ µ= modulo di rigidità; ρ = densità µ= 0 nei liquidi non si propagano nei liquidi *rallentamento di V S al diminuire di µ: nei mezzi poco rigidi. *V P >V S V P /V S 3
12 Onde di Love (onde di superficie) Si generano da una discontinuità tra due strati quando la V S nello strato inferiore è maggiore della V S nello strato superiore. Il movimento è orizzontale, perpendicolare alla direzione di propagazione. L ampiezza diminuisce con la profondità
13 Onde di Rayleigh (onde di superficie) L ampiezza diminuisce con la profondità; il movimento è assimilabile ad un ellisse retrograda Meno veloci delle Love
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15 Riflessione e rifrazione Quando le onde sismiche si propagano in strati costituiti da rocce diverse esse si riflettono e/o rifrangono alla superficie di contatto. La direzione di propagazione cambia in funzione della velocità e delle proprietà petrofisiche delle rocce. Pertanto i tempi di arrivo delle onde sismiche (ad un certo punto di riferimento) dipendono dalle caratteristiche elastiche del mezzo attraversato.
16 Il terremoto è causato dall accumulo di deformazione dovuto allo sforzo tettonico applicato. Quando lo sforzo applicato supera la soglia critica di frattura del materiale, si ha il cedimento della roccia che comincia ad oscillare elasticamente al momento della rottura (Rebound Elastico).
17 Zona d ombra delle onde P La riflessione delle onde P viene usata per dedurre al struttura della Terra Intorno a 2900 km la velocità delle onde P diminuisce (zona d ombra)
18 Zona d ombra delle onde S La riflessione delle onde S viene usata per dedurre al struttura della Terra La zona d ombra delle onde S indica un limire solidoliquido intorno a 2900 km
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20 Discontinuità di Mohorovičić Discontinuità di Gutemberg Discontinuità di Lehmann Fino a Km: g/cm 3 Da a circa2990 Km: g/cm 3 Da 2990 a 5155 Km (liquido): g/cm 3 Densità aumenta con la profondità Da 5155 Km a 6371 (solido): 12.6 to 13.0 g/cm 3
21 Onde sismiche all'interno della Terra km crosta mantello Velocità onde sismiche (km/s) onde S onde P litosfera asteno sfera mesosfera 4000 nucleo esterno liquido sudivisioni composizionali nucleo interno solido suddivisioni reologiche 21
22 livello Vp km s -1 Densità 10 3 kg m -3 Pressione kb, 10-1 GPa % vol. Natura dei materiali crosta superiore inferiore SOLIDA, eterogenea SOLIDA gabbrica (oceani) granulitica/granitoide (cont.) 8.1 peridotite mantello superiore inferiore 7.8 (LVL) 3.3 Peridotite (T vicina a T solidus ) Peridotite (minerali alta densità) Peridotite (minerali alta densità) nucleo esterno interno LIQUIDO lega Fe-Ni SOLIDO lega Fe-Ni 22
23 Struttura a gusci del globo terrestre I vari involucri sono separati da discontinuità geofisiche crosta mantello superiore mantello nucleo esterno nucleo interno
24 Discontinuità di Mohorovičić astenosfera SiAl Discontinuità di Conrad crosta mantello superiore SiMa litosfera mantello nucleo esterno Discontinuità di Gutemberg Discontinuità di Lehmann
25 atmosfera Crosta oceanica 5-8 km Crosta continentale 5-8 km idrosfera litosfera astenosfera Mantello superiore Mantello inferiore Nucleo esterno
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27 Crosta - parte più esterna della Terra - rappresenta meno dello 0.1% del volume della Terra - superiormente a contatto con atmosfera, idrosfera e biosfera - inferiormente delimitata dalla discontinuità di Mohorovičić - spessore variabile - composizione variabile: - crosta continentale - crosta oceanica
28 Spessore della crosta
29 Crosta oceanica Livello del mare Sedimenti oceanici Lave a cuscini Dicchi Gabbri Cumuliti Discontinuità di Mohorovičić - composizione mafica (basaltica) - composta da rocce effusive ed intrusive - si forma per fusione parziale del mantello in corrispondenza dei margini divergenti medio oceanici - spessore 5-10 km - età: non più vecchia di 200 Ma Peridotite
30 Crosta continentale Crosta superiore SiAl (acida) Vp = 5.6 km/s δ = 2.7 g/cm 3 Discontinuità di Conrad Crosta inferiore SiMa (basica) Vp > 6.5 km/s δ = 3.3 g/cm 3 Discontinuità di Mohorovičić - composizione variabile - composta da rocce magmatiche, metamorfiche e sedimentarie - interessata da importanti deformazioni - spessore variabile, media = 40 km - età: la maggior parte formatasi durante il Precambriano (570 Ma), vecchia fino a 4 Ga
31 Composizione chimica media della crosta e del mantello superiore Composizione di una granodiorite, ricca in elementi litofili SiAl Composizione mafica (basaltica) Composizione composizione intermedio-acida, tipo granulitico, ricca in elementi ferromagnesiaci SiMa
32 Mantello Ossidi SiO 2 MgO FeO Fe 2 O 3 Al 2 O 3 CaO Na 2 O Mantello Mason Cr 2 O MnO 0.43 P 2 O K 2 O 0.13 TiO Ringwood % della massa della Terra zona non accessibile composizione desunta in base a: - modello condritico (Ringwood); - modello pyrolitico (pyrolite la roccia la cui fusione parziale genera un magma basaltico); - composizione degli xenoliti. peridotiti lhezolitiche (olivina, clinopirosseno e ortopirosseno) Al variare della profondità, entro il mantello risultano stabili diverse facies della lherzolite: P < 10 kbar lherzolite a plagiocalsio P = kbar lherzolite a spinello P> 20 kbar lherzolite a granato
33 Mantello superiore Solido: Fe, Mg, Si Liquido Fe, Ni, S Mantello inferiore Nucleo esterno Nucleo interno
34 Mantello superiore : fino a 400 km, composto da lherzoliti regione sorgente dei magmi basici composto in parte da litosfera e in parte da astenosfera contiena la low-velocity zone (LVZ): zona a bassa velocità delle onde S, posta tra gli 80 e i 300 km, che delimita il limite tra litosfera e astenosfera Zona transizione: km a importanti variazioni strutturali delle fasi: - olivina in β- Mg 2 SiO 4, fase cha a sua volta diventa più stabile con una struttura tipo spinello e poi tipo perovskite - clinopirosseno si trasforma in β- Mg 2 SiO 4 + stishovite. densità via via più elevata Mantello inferiore: km, fasi con struttura perovskitica.
35 Nucleo Fe Si Mg S Ni Co NUCLEO Mason Ringwood % della massa della Terra - nucleo esterno: km liquido δ = 10 g/cm 3 composto da: Fe Ni, S - nucleo interno: solido δ = 12 g/cm 3 composto da: ferro metallico
36 Litosfera e Astenosfera Litosfera: porzione esterna della Terra caratterizzata da comportamento rigido ed elastico ed è formata da crosta e da parte del mantello superiore Astenosfera: parte di mantello a comportamento plastico, sede di celle termoconvettive, sulla quale scivola la litosfera Questi due termini non vanno confusi con crosta e mantello
37 Condizioni fisiche ambientali possibili Crosta Ambienti superficiali (comuni): - T e P basse - contatto con idrosfera (interazioni) - contatto con atmosfera (interazioni) - contatto con biosfera (interazioni) I materiali costituenti le rocce preesistenti vengono distribuiti: a) mediante processi fisici (gravità, correnti, ecc.) b) mediante processi chimici (soluzione, ecc.) per formare i sedimenti e le rocce sedimentarie processi sedimentari Si può assistere anche a processi magmatici effusivi
38 Ambienti profondi : T e P crescono con la profondità Pressione : bar/km Km Kb Gpa bar = 106 dyn/cm2 = atm Kb = 1000 bar = atm Gpa = 10 Kb Tempuratura - nella crosta: gradienti termici comuni fra i 20 C/km e 40 C/km - al limite crosta-mantello: 2000 C - al limite nucleo-mantello: > 3000 C? Materiali solidi o fusi
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41 0 Temperatura C +H O 2 Pressione 5 10 Profondità C/km Solido Liquido se c è H O 2 anidro Liquido kb 40 km 16 C/km se c è H 2 O fusione di rocce silicatiche acide ricche in SiO 2 e alcali; povere in Fe, Mg GRANITI
42 0 Temperatura C Pressione 5 Profondità C/km Solido +H 2 O Liquido se c è H O 2 anidro Liquido 10 kb km 16 C/km se c è H 2 O fusione di rocce silicatiche basiche povere in SiO 2 e alcali; ricche in Fe, Mg BASALTI
43 i fusi granitici possono formarsi a km se ci sono H 2 O e materiali rocciosi adatti. possono formarsi a minori profondità solo dove più probabilmente ci sono H 2 O e materiali adatti se le superfici isoterme si innalzano. fusi basaltici possono formarsi in grandi quantità solo a profondità > km, cioè nel mantello. i fusi sono delle situazioni transitorie. Il loro passaggio allo stato solido è inevitabile, formazione di ROCCE MAGMATICHE Cosa succede alle profondità sottoposte a temperature alte ma inferioria quelle di inizio fusione? Ricristallizzazione in solido ROCCE METAMORFICHE
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