PREVISIONE DI ISOLAMENTO ACUSTICO
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- Simone Mantovani
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1 Comune di Bussolengo (VR) PREVISIONE DI ISOLAMENTO ACUSTICO L. 447/95 DPCM 5/12/97 Progetto di ampliamento della Scuola Materna Il Fiore in San Vito al Mantico Data e Rev. 24 Aprile 2017 Rev. 2 RUP Progettista Verifiche acustiche TCA Geom. Attilio Boscaini Studio Tecnico Associato AS32 Itekne Studio Associato via Camuzzoni, Verona Ing. Giovanni Spellini timbro e firma
2 Indice generale 1 Premessa Scopo della relazione Riferimenti legislativi Riferimenti legislativi nazionali DPCM 5 Dicembre 1997 n Riferimenti del regolamento comunale Riferimenti normativi Norme tecniche di riferimento per il calcolo previsionale Altri metodi di calcolo Potere fonoisolante Rw Descrizione dell'edificio Descrizione generale Identificazione dei vincoli di progetto Prestazioni minime Prestazioni minime imposte dalla committenza Calcolo dell'isolamento acustico di facciata Metodo di calcolo Analisi delle partizioni interessate Facciata aula piano terra Calcolo del potere fonoisolante dei componenti opachi Calcolo del potere fonoisolante minimo dei serramenti Calcolo dell'isolamento di facciata e confronto coni limiti Partizione divisoria verticale interna Indicazioni di corretta posa in opera per serramenti e pareti esterne Rumorosità degli impianti Impianti a funzionamento discontinuo Impianti a funzionamento continuo Tempo di riverberazione Conclusioni...23 pag. 2-23
3 1 PREMESSA La presente relazione di valutazione previsionale dei requisiti acustici passivi dell'edificio è stata redatta seguendo il documento "Calcolo dei requisiti acustici passivi degli edifici Relazione tipo" allegato alla determinazione n del del Comune di Verona. Illustrazione 1.1: Schema tipo non vincolante per la verifica dei requisiti acustici. Tutti gli indici sono stati ricavati tenendo in considerazione le partizioni che rappresentano le condizioni acusticamente più cautelative del progetto in ordine ai parametri geometrici compresi nel calcolo e alle stratigrafie previste. pag. 3-23
4 1.1 Scopo della relazione La presente relazione tecnica si prefigge lo scopo di calcolare il rispetto dei requisiti acustici passivi relativi al progetto di ampliamento della Scuola Materna "Il Fiore" sito in via Piemonte n. 97 nel territorio del Comune di Bussolengo. Titolare della concessione è la Comune di Bussolengo. Verranno fornite indicazioni sui requisiti minimi che i materiali costituenti l edificio dovranno rispettare al fine di garantire un buon comfort acustico. Ciò è reso obbligatorio per tutte le strutture di nuova realizzazione ovvero ristrutturate, al fine di ridurre l'esposizione umana al rumore così come richiesto dall art. 3 comma 1 lettera e della Legge Quadro sull Inquinamento Acustico n. 447 del 1995 e attuato dal DPCM n. 297 del 5 dicembre 1997 Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici. La seguente relazione riguardante la valutazione dei requisiti acustici dell edificio, è stata elaborata con i software previsionali specifici ECHO 7.1, realizzato dall ANIT (Associazione Nazionale per l Isolamento Termico ed Acustico), e NIS realizzato da EOS Srl che utilizzando banche dati certificate e modelli matematici basati sulla legge di massa e rigidità dinamica degli strati resilienti, consentono di calcolare le prestazioni acustiche come da indicazioni DPCM I calcoli previsionali non considerano fattori correttivi dovuti agli errori di posa, utilizzo di materiali non conformi e fenomeni di trasmissioni incontrollata attraverso giunti rigidi ovvero modifiche in corso d'opera dei componenti architettonici. Pertanto il presente documento si intende valido solo a fronte dell'osservanza scrupolosa delle specifiche realizzative riportate e della regola d'arte. pag. 4-23
5 2 RIFERIMENTI LEGISLATIVI 2.1 Riferimenti legislativi nazionali Circolare n DM DM DM Criteri di valutazione e collaudo dei requisiti acustici nelle costruzioni edilizie Altezza minima e requisiti igienico sanitari principali dei locali di abitazione Norme tecniche aggiornate relative all'edilizia scolastica, ivi compresi gli indici minimi di funzionalità didattica, edilizia ed urbanistica da osservarsi nella esecuzione di opere di edilizia scolastica Determinazione dei limiti massimi di costo per gli interventi di edilizia residenziale sovvenzionato e di edilizia residenziale agevolato L n. 447 Legge Quadro sull inquinamento acustico DPCM n DPCM 5 Dicembre 1997 n. 297 Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici Il decreto, dal titolo Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici, fissa i criteri e le metodologie per il contenimento dell inquinamento acustico all interno degli ambienti abitativi, in attuazione dell art. 3, comma 1 lettera e) della legge 26 ottobre 1995 n Vengono fissati i requisiti acustici delle sorgenti sonore interne agli edifici ed i requisiti acustici passivi dei componenti in opera al fine di ridurre l esposizione umana al rumore. A tale proposito vengono individuati gli indici di valutazione che caratterizzano i requisiti acustici passivi degli edifici: indice di valutazione del potere fonoisolante apparente di partizioni fra ambienti (R w ); indice di valutazione dell isolamento acustico standardizzato di facciata (D 2m,nT,w ); indice di valutazione del livello di rumore da calpestio dei solai normalizzato (L nt,w ). Per i succitati indici vengono definiti dei valori limiti a seconda della tipologia di ambiente abitativo considerato, così come riassunto in Tabella 3.1. pag. 5-23
6 categoria A Edifici adibiti a residenza o assimilabili categoria B Edifici adibiti ad uffici o assimilabili categoria C Edifici adibiti ad alberghi, pensioni ed attività assimilabili categoria D Edifici adibiti ad ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili categoria E Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili categoria F Edifici adibiti ad attività ricreative o di culto o assimilabili categoria G Edifici adibiti ad attività commerciali o assimilabili Tabella 2.1: Tipologie di ambienti secondo DPCM A cui vengono fatti corrispondere i seguenti valori limite degli indici di valutazione: Categorie R' w D 2m,nT,w L n,w D A, C E B, F, G Tabella 2.2: Valori limite e minimi DPCM (1). 2.2 Riferimenti del regolamento comunale DC n. 52 e smi Regolamento Comunale per la disciplina delle attività rumorose, art. 4 1 I valori R' w e D 2m,nT,w sono valori limite mentre L n,w è valore minimo. pag. 6-23
7 3 RIFERIMENTI NORMATIVI 3.1 Norme tecniche di riferimento per il calcolo previsionale UNI EN UNI EN Acustica in edilizia Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti Determinazione della rigidità dinamica; materiali utilizzati sotto i pavimenti galleggianti negli edifici residenziali 3.2 Altri metodi di calcolo Potere fonoisolante Rw Il potere fonoisolante R di una struttura viene definito come l'abbattimento della pressione acustica "trasmessa" attraverso la struttura stessa ("ELEMENTI DI ACUSTICA TECNICA" R. Lazzarin - M. Strada - Ed. CLEUP - Padova ) ed è correlato al coefficiente di trasmissione di potenza sonora, t, dalla seguente relazione: R=10 log 1 t Nella realtà però le ipotesi poste alla base dei calcoli precedenti non sono completamente verificate e perciò restano solo qualitativamente indicative del comportamento acustico di una parete omogenea. Esistono in bibliografia modelli empirici per una valutazione realistica del comportamento del potere fonoisolante. La tabella seguente ne riporta alcune. pag. 7-23
8 Tipologia partizioni Campo di validità R W Fonte CEN - monolitica m' > 150 kg/m 2 37,5 log(m') - 44 UNI EN kg/m 2 < m' < 400 kg/m 2 20 log(m') + 0,05 d multistrato 80 kg/m 2 < m' < 400 kg/m 2 spessore intercap. > 5 cm con materiale 16 log(m') + 10 isolante laterizio alleggerito m' > 100 kg/m 2 16,9 log(m') + 3,6 pareti in cartongesso pareti in blocchi di argilla espansa struttura singola 20 log(m') + 10 log(d) + e + 5 struttura doppia 20 log(m') + 10 log(d) + e + 10 intercapedine senza materiale fibroso 115 kg/m 2 < m < 400 kg/m 2 26 log (m ) 11 ANIT 2 solai in laterocemento 2 < m' < 500 kg/m 2 23 log(m') kg/m Partiz orizzontali e eventuale intercapedine con spessore > 5 cm priva di riempimento log(m') - 2 I.E.N.G. Ferraris verticali, singole o doppie kg/m 2 < m' < 400kg/m 2 Tabella 3.1: Formule empiriche per il calcolo di R W (ANIT Associazione Nazionale per l Isolamento Termico e acustico, Manualetto di acustica edilizia). Illustrazione 3.1: Schema per le partizioni in cartongesso. 2 Manualetto di acustica edilizia e software Echo 4.0. pag. 8-23
9 4 DESCRIZIONE DELL'EDIFICIO 4.1 Descrizione generale Oggetto della presente relazione è il progetto di ampliamento della Scuola Materna "Il Fiore", sito nel Comune di Bussolengo, via Piemonte n. 97. Lo stato di progetto prevede la realizzazione di un nuovo volume adiacente all'esistente che si svilupperà su n. 1 piani fuori terra. Illustrazione 4.1: Progetto di ampliamento L'ampliamento prevede la realizzazione di una moderna struttura pedagogica suddivisa in sale ricreative, didattiche e di servizio. L'intervento include la modifica interna e adeguamento dell'edificio adiacente già adibito a scuola materna. pag. 9-23
10 pag
11 5 IDENTIFICAZIONE DEI VINCOLI DI PROGETTO 5.1 Prestazioni minime Lo studio analizza la ampliamento della Scuola Materna "Il Fiore". Nel presente studio si sono prese in considerazione anche le diverse destinazioni d'uso dei locali all'interno dell'immobile. Le prestazioni minime ex DPCM per gli interventi di progetto sono pertanto le seguenti. Categorie Locali interessati R' w D 2m,nT,w L n,w E Aule Tabella 5.1: Prestazioni minime per le categorie di interesse ex DPCM (3). Non sono presenti locali con utilizzo specifico tale da richiedere prestazioni migliori di quelle indicate dalla normativa vigente. 5.2 Prestazioni minime imposte dalla committenza La committenza ha richiesto la verifica dell'isolamento acustico teorico per la parete divisoria tra le due unità pedagogiche secondo quanto prescritto dalla circolare ministeriale n del La prestazione minima raccomandata è pari a 40 db misurati in opera ovvero tramite riscontri di laboratorio. Non disponendo di referti di isolamento per la parete prevista, si è proceduto al calcolo dell'isolamento tramite le norme tecniche sopra citate prevedendo un margine di errore pari a 3dB. 3 I valori R' w e D 2m,nT,w sono valori limite mentre L n,w è valore minimo. pag
12 6 CALCOLO DELL'ISOLAMENTO ACUSTICO DI FACCIATA 6.1 Metodo di calcolo n R w = 10 log( i=1 R S iw i A 0 S tot p S tot i=1 10 D n, e, i 10 ) K dove: n numero di elementi presenti in facciata R iw indice di valutazione del potere fonoisolante dell elemento i-esimo costituente la facciata S i superficie dell elemento i-esimo di facciata visto dall interno del locale A 0 unità di assorbimento di riferimento, pari a 10 m 2 p numero di piccoli elementi presenti in facciata D n,e,i indice di valutazione dell isolamento acustico normalizzato del piccolo elemento i-esimo K correzione relativa al contributo della trasmissione laterale pari a 2 db per elementi di facciata pesanti connessi con giunti rigidi e a 0 db per strutture non connesse. dove: V S ΔL fs V D 2m, nt, w =R w +Δ L fs +10 log 6 T 0 S db volume dell ambiente ricevente, in metri cubi area totale della facciata vista dall interno (cioè la somma delle aree di tutti gli elementi di facciata), in metri quadri differenza del livello di pressione sonora per la forma della facciata, in decibel 6.2 Analisi delle partizioni interessate In questo capitolo vengono analizzate le tipologie di partizioni oggetto del calcolo previsionale. Per ogni stratigrafia sono riportati: ID indice numerico dello strato Descrizione strato Sp. spessore dello strato in centimetri; d densità lorda del materiale costituente espressa in kg/m3; m' massa superficiale calcolata espressa in kg/m2. pag
13 6.2.1 Facciata aula piano terra Illustrazione 6.1: Individuazione della partizione indagata (in blu) pag
14 6.2.2 Calcolo del potere fonoisolante dei componenti opachi Struttura: Muratura perimetrale Tipo di elemento Parete monolitica in blocchi semipieni e cappotto esterno Spessore totale Massa superficiale 47,5 cm 308,1 kg/m² Rw 51,3 db Massa superficiale Tipo Materiale Spessore [cm] [kg/m²] 1 INT Malta di calce o di calce e cemento 2,0 36,0 2 ISO XPS senza pelle 14,0 4,2 3 MUR Laterizi alveolati sp.30 cm.rif ,0 240,9 4 INT Malta di calce o di calce e cemento 1,5 27,0 pag
15 6.2.3 Calcolo del potere fonoisolante minimo dei serramenti Partizione di facciata elementi vetrati Identificazione: Elementi vetrati delle partizioni di facciata verticali Stratigrafia prevista per la presente tipologia di strutture ID Descrizione strato sp. [cm] d [kg/mc] m' [kg/mq] 1 Vetro 0, ,0 2 Membrana 0, ,1 3 Vetro 0, ,0 4 Gas 1,20 1 0,0 5 Vetro 0, ,5 6 Membrana 0, ,1 7 Vetro 0, ,5 Serramento con vetrocamera di spessore 3 cm con isolamento complessivo non inferiore a 44 db(a) o struttura acusticamente equivalente. Spessore totale: 3,0 cm Massa superficiale: 45,2 kg/mq Rw: 44,0 db Scheda 1: Partizioni di facciata componenti trasparenti. L'elemento proposto è da considerarsi minimo per il rispetto dei requisiti acustici passivi. La seguente valutazione è da considerarsi valida per strutture equivalenti o più performanti. pag
16 Classe di permeabilità all'aria dell'infisso Vecchia normativa italiana UNI 7979 UNI EN 42 Nuova normativa europea UNI EN Perdita di isolamento rispetto a vetro Classe A1 1 ΔR W > 8 db Classe A2 2 2 db ΔR W < 5 db Classe A3 3 4 Tabella 6.1: Classificazione dell'infisso in base alla permeabilità all'aria. ΔR < 2 db Calcolo dell'isolamento di facciata e confronto coni limiti Volume dell'ambiente 196,00 m³ Superficie della facciata 29,60 m² Elementi che compongono la facciata Elemento Superficie [m²] R w / D new [db] 1 Muratura perimetrale 21,00 51,33 2 Serramento Rw minimo 8,60 43,00 Correzioni Trasmissione laterale Forma di facciata K = 2 db L fs = 0 db Indice di valutazione dell'isolamento di facciata R' w D 2m,nT,w Categoria dell'edificio D 2m,nT,w minimo 44,6 db 48,1 db Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli 48,0 db Limite verificato pag
17 6.2.5 Partizione divisoria verticale interna Parete divisoria verticale tra unità pedagogiche Tipo di elemento Parete utente Spessore totale Massa superficiale 29,0cm 234,8kg/m² Rw 47,4dB Massa superficiale Tipo Materiale Spessore [cm] [kg/m²] 1 INT Intonaco di calce e gesso 1,5 21,0 2 MUR Laterizio alveolare da 12 cm in blocco 12,0 96,0 3 ISO Pannello in lana di roccia (densità 40 kg/m³ ) 2,0 0,8 4 MUR Laterizio alveolare da 12 cm in blocco 12,0 96,0 5 INT Intonaco di calce e gesso 1,5 21,0 Limite richiesto: 40 db Isolamento calcolato: 47 db Incertezza del metodo 3dB Valutazione: LIMITE VERIFICATO Si fa notare che la struttura architettonica difficilmente potrà permettere un collaudo di verifica in opera della partizione per la presenza pareti mobili, porte e altre aperture. 6.3 Indicazioni di corretta posa in opera per serramenti e pareti esterne Il calcolo previsionale del potere fonoisolante delle partizioni di facciata si ritiene valido in assenza di forature per l'inserimento di impianti, scatole elettriche o fori passanti, pena la non rispondenza al valore minimo richiesto per i rispettivi requisiti acustici passivi. pag
18 Verrà posta particolare attenzione durante la posa degli infissi nell'evitare il più possibile la presenza di fessure e nella chiusura delle stesse mediante apposito sigillante. Gli infissi del tipo porta-finestra dovranno essere dotati di telaio con soglia al piede che risulta in battuta con le ante apribili in modo da evitare fessure sotto l'infisso che costituiscano ponti acustici e compromettano le prestazioni dell'intera parete. Nel caso di fori passanti per la ventilazione, essi saranno dotati di apposito silenziatore (ad esempio ad assorbimento dissipativo) tale da non peggiorare la prestazione della partizione così come calcolata. pag
19 7 RUMOROSITÀ DEGLI IMPIANTI Il DPCM 05/12/97 nella tabella B dell allegato A prescrive, per le diverse categorie di edifici classificati nella tabella A dello stesso allegato, i livelli massimi del rumore generati dagli impianti installati nell edificio e li suddivide in: rumori generati da impianti a funzionamento discontinuo. Sono impianti a servizio discontinuo gli ascensori, gli scarichi idraulici, i bagni, i servizi igienici e la rubinetteria; rumori generati da impianti a funzionamento continuo. Sono impianti a servizio continuo gli impianti di riscaldamento, aerazione, e condizionamento. La rumorosità prodotta dagli impianti, a prescindere dalla destinazione dell'edificio in cui sono installati, non deve superare i seguenti limiti: 35 db(a)lamax con costante di tempo slow per i servizi a funzionamento discontinuo; 25 db(a)laeq per i servizi a funzionamento continuo. In questa fase della valutazione progettuale non sono disponibili dati di immissione sonora degli impianti di nuova installazione pertanto si provvede a fornire nei paragrafi seguenti alcune prescrizioni che dovranno essere scrupolosamente osservate in fase di realizzazione delle opere. Per quanto riguarda i vani scala, si precisa che sono da evitare collegamenti rigidi delle strutture verticali, interponendo film di materiale resiliente per interrompere la propagazione acustica. 7.1 Impianti a funzionamento discontinuo Fra gli impianti a funzionamento discontinuo, le tubazioni di scarico idraulico dei servizi igienici rappresentano spesso elemento di criticità maggiore. In particolare le tubazioni e gli scarichi idraulici non devono essere posate all'interno delle partizioni divisorie tra diverse unità abitative, quando queste delimitano ambienti destinati alla permanenza delle persone (camere, soggiorno, aule, uffici,...). Sarà scelta primaria dell'impiantista evitare questa situazione. In tutti i casi ove questo non sia possibile, è fondamentale porre particolare attenzione ai ponti acustici tra le strutture rigide per quel che concerne tubazioni e condotte adottando tutte le seguenti misure: sospensione dei sanitari attraverso film elastici; isolamento acustico delle cassette dello sciacquone tramite materiali ad alta capacità fonoassorbente; utilizzo di sistemi disaccoppiati tra gli apparati sorgenti e le strutture rigide; utilizzo di tubazioni silenziate; avvolgimento delle tubazioni di scarico in guaine ad elevato potere fono isolante, in particolare in corrispondenza di curvature; pag
20 utilizzo di raccordi tra le tubature a 45 al posto di quelli ad angolo secco. Si prescrive di isolare acusticamente le tubazioni di scarico e riportarle in apposite colonne esterne alle pareti perimetrali. Le colonne esterne devono essere collocate preferenzialmente in corrispondenza delle partizioni divisorie verticali. Laddove non sia possibile ricondurre gli scarichi verso l'esterno si avrà cura a non intaccare le partizioni divisorie considerate nel presente elaborato. 7.2 Impianti a funzionamento continuo La rumorosità degli impianti di riscaldamento, condizionamento, aerazione con lo sviluppo di crescenti esigenze di controllo termoigrometrico di involucri edilizi sempre più stagni è una problematica sempre più importante che va controllata all origine in fase progettuale con una attenta scelta di macchine e materiali con caratteristiche acustiche certificate, definendo poi, in funzione della destinazione d uso dell edificio, l ubicazione delle macchine, il lay-out dell impianto e le relative condizioni operative, uniti, ad una scrupolosa descrizione delle modalità di installazione e di collegamento alle parti murarie, specifiche capitolari che dovranno poi in fase esecutiva essere sottoposte ad accurato controllo. Le vie di trasmissione dei rumori di queste tipologie di impianti avvengono sia per via aerea che per via solida attraverso le vibrazioni che gli impianti trasmettono direttamente alle partizioni edili su cui appoggiano o a cui sono collegati e alle vibrazioni trasmesse alla rete delle tubazioni. Pertanto si indicano le seguenti prescrizioni per la fase esecutiva da considerarsi minime al fine di garantire un adeguato comfort acustico nonché il rispetto dei limiti previsti: impianti alloggiati in appositi cavedi tecnici adeguatamente isolati; condotte degli impianti opportunamente svincolate dalle strutture portanti mediante giunti elastici; collegamenti di pompe e camini alle tubazioni e alla canna fumaria mediante appositi manicotti elastici; sospensione degli impianti mediante film elastici, laddove possibile; evitare l'alloggiamento di macchine ed impianti rumorosi all'interni di vani direttamente confinanti con ambienti abitativi ovvero prevedere il loro isolamento attraverso partizioni insonorizzanti aventi capacità tale da garantire il rispetto del requisito previsto (25 db) in ogni condizione di funzionamento. pag
21 8 TEMPO DI RIVERBERAZIONE La normativa nazionale fissa i parametri acustici architettonici mediante il DPCM 5 dicembre 1997 Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici che rimanda alla circolare ministeriale del 22 maggio 1967 Criteri di valutazione e collaudo dei requisiti acustici negli edifici scolastici. Detta circolare recita, all'art. 3, paragrafo 3.2 le seguenti specifiche:"la media dei tempi di riverberazione misurati alle frequenze Hz, non deve superare 1,2 sec. ad aula arredata, con la presenza di due persone al massimo.". Il decreto ministeriale 18 dicembre 1975 Norme tecniche aggiornate relative all'edilizia scolastica, ivi compresi gli indici minimi di funzionalità didattica, edilizia ed urbanistica da osservarsi nella esecuzione di opere di edilizia scolastica riporta al capitolo 5, paragrafo 5.1 le "Condizioni acustiche. Il tempo di riverberazione nelle aule arredate non deve superare i limiti prescritti dalle presenti norme. Il controllo può anche essere effettuato mediante la conoscenza dei coefficienti di assorbimento e delle superfici dei materiali adoperati per il trattamento. L'isolamento acustico ed i requisiti acustici dovranno essere verificati anche per quanto concerne il coefficiente di assorbimento ed i materiali isolanti acustici. Le misure, le determinazioni sperimentali, la presentazione e la valutazione dei dati, seguiranno per quanto possibile, le raccomandazioni ISO ed ISO per le misure del coefficiente di assorbimento in camera riverberante; i valori delle frequenze nominali da utilizzare saranno quelli normalizzati di 125, 250, 500, 1000, 2000, 4000 Hz.. Il parametro che caratterizza la capacità di assorbimento dei materiali su tutto lo spettro di frequenza è il coefficiente (α), dato specifico per ogni materiale da costruzione e per le condizioni di messa in opera (presenza o meno di camere d aria, presenza di isolante acustico, ecc). La norma europea EN ISO11654 ha classificato il coefficiente α in 6 classi il funzione del valore ottenuto: pag
22 Ai fini del presente progetto risulta necessario garantire il comfort acustico interno attraverso l'uso di superfici assorbenti di classe A o B che permettano di raggiungere almeno i valori limite di tempo di riverbero di 1,2 sec. In relazione al tipo di materiale utilizzato e al coefficiente alpha alle frequenze caratteristiche, si dovrà calcolare la superficie complessiva di rivestimento. pag
23 9 CONCLUSIONI Elemento Superficie partizione Partizione Valore previsto Rif. D2m,nT,w 21 m 2 Facciata aula piano terra 48 db 48 db Rw N.A. 4 Partizione verticale interna tra unità pedagogiche 44 db 5 40 db Tabella 9.1: Valori riassuntivi del calcolo previsionale. Dalle informazioni ricevute dal progettista e dalla visione di planimetrie e prospetti, con le considerazioni esposte nella presente relazione tecnica, si ritiene che l'intervento in oggetto possa rispettare i dettami della vigente normativa. I valori previsti e riportati in Tabella 9.1 sono stati calcolati considerando eventuali trasmissioni laterali. Non sono stati presi in considerazione eventuali ponti acustici dovuti a una posa errata o forature per impianti in presenza dei quali non si garantisce il rispetto dei limiti posti dal DPCM La superficie della partizione non è significativa poiché si tratta di un valore di isolamento teorico della stratigrafia e non di dell'isolamento tra diversi ambienti abitativi. 5 Il valore di calcolo è stato decurtato dell'incertezza cautelativa sul modello di calcolo pag
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