DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE
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- Bernarda Bucci
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1 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE PROPONENTE Settore Politiche Sociali DIRETTORE GROSSI dott.ssa EUGENIA Numero di registro Data dell'atto /03/2016 Oggetto : Approvazione della Convenzione tra il Comune di Cremona, settore Politiche Sociali e la Cooperativa Sociale IL GABBIANO ONLUS per la sperimentazione dell'advocacy per i minori in carico ai Servizi Sociali del Comune di Cremona
2 Comune di Cremona pagina 2 IL DIRETTORE DEL Settore Politiche Sociali Decisione e finanziamento Approva la bozza di convenzione (allegato A) per la realizzazione delle sperimentazione dell advocacy per i minori in carico ai Servizi Sociali del Comune di Cremona vista la collaborazione già in atto tra il Comune di Cremona, settore Politiche Sociali, e la cooperativa Sociale Il Gabbiano Onlus. Le parti intendono sperimentare il modello per un monte ore massimo stimato di 50 ore attraverso l operatrice già in carico alla Cooperativa Il Gabbiano, la dott.ssa Anna Alghisi, e già collaborante con il Comune di Cremona per quanto riguarda il potenziamento dell attività del CeAd distrettuale. Le parti si impegnano a promuovere la sperimentazione del metodo dell advocacy come risorsa nell ambito della tutela dei minori, in situazioni rigorosamente selezionate dai competenti uffici del Comune di Cremona, per perseguire le finalità allo scopo definite dai medesimi uffici. Motivazioni Il Comune di Cremona e la Cooperativa IL GABBIANO hanno intrapreso una collaborazione per potenziare l attività del CeAD Distrettuale. L operatrice incaricata dalla cooperativa, la dott.ssa Anna Alghisi, è impegnata in questo ambito dal mese di ottobre La Dott.ssa Alghisi ha frequentato il Master in tutela dei minori promosso dal Centro Studi Erickson. Uno dei cinque seminari previsti dal programma si occupa di approfondire i temi dell advocacy: "Il minore come risorsa nell intervento di tutela. L advocacy è un intervento professionale che garantisce uno spazio di ascolto indipendente e riservato per i bambini e i ragazzi a favore dei quali è necessario definire un progetto di tutela o prendere decisioni che incidono in maniera significativa sulla loro vita come, ad esempio, il collocamento fuori famiglia in comunità educativa o in affido familiare. Pertanto l operatore di advocacy, in questo specifico caso la dott.ssa Alghisi, ricopre la funzione di portavoce dei bambini o dei ragazzi con cui lavora, per garantire agli operatori che sono tenuti a decidere nel merito della loro situazione, ascoltino le loro considerazioni e ne tengano conto. L advocacy è dunque da considerarsi una pratica professionale il cui scopo è garantire ai bambini e ai ragazzi uno spazio di ragionamento sulla propria situazione e sui propri desideri condotto da un adulto indipendente dal processo decisionale che li riguarda. E di reciproco interesse fra le parti sperimentare il suddetto metodo limitatamente a specifiche fattispecie in carico ai Servizi Sociali del Comune di Cremona. Gli ambiti specifici dell intervento di advocacy, con le modalità e finalità sopra descritte sono: la definizione di progetti di aiuto in presenza di provvedimento dell Autorità Giudiziaria progetti di affiancamento educativo domiciliare o presso Centri Diurni; progetti di affido familiare; collocamento in Comunità di accoglienza; separazione dei genitori; difficoltà nell ambito scolastico; interventi nell ambito del procedimento penale minorile.
3 Comune di Cremona pagina 3 L operatore di advocacy programma una serie di incontri con il minore in luoghi neutri, preventivamente concordati con gli esercenti la potestà genitoriale e i Servizi. La progettualità ipotizzata dall operatore è condivisa: con i Servizi invianti e con il minore; con gli esercenti la potestà genitoriale, che ne autorizzano lo svolgimento. Le parti ipotizzano di sperimentare il modello per al massimo due situazioni in carico ai Servizi Sociali, per un monte ore massimo stimato di 50 ore. Effetti e modalità di attuazione Il Comune di Cremona si impegna a selezionare, tra quelle in carico ai Servizi Sociali, quelle che presentano caratteristiche di idoneità e di opportunità per essere inserite nella presente sperimentazione; Il GABBIANO, attraverso la propria dipendente dott.ssa Anna Alghisi, svolge le attività di cui all art.3, limitatamente a quelle attribuite all operatore di advocacy, fornendo al Comune un dettagliato report delle attività medesime e dei relativi esiti; I soggetti sottoscrittori individuano, nella posizione organizzativa SST ( e nella Coordinatrice del Servizio Sviluppo Professionale ed Organizzativo SVORG -) un gruppo di lavoro tecnico con lo scopo di definire le caratteristiche delle situazioni che, nell ambito della presente sperimentazione, possono trarre il maggior beneficio dalle azioni previste, anche al fine di assicurarne la massima coerenza con gli obiettivi specifici del Settore Politiche Sociali. Sarà cura della Posizione Organizzativa SST convocare il gruppo di lavoro tecnico in base alle situazioni individuate per la sperimentazione. L attuazione del presente protocollo è verificata dai soggetti sottoscrittori al termine della sperimentazione. Le parti ipotizzano di sperimentare il modello per al massimo due situazioni in carico ai Servizi Sociali, per un monte ore massimo stimato di 50 ore.
4 Comune di Cremona pagina 4 NOTE PERCORSO ISTRUTTORIO Deliberazione di Consiglio Comunale n.28/1087 del 6 luglio 2015, dichiarata immediatamente eseguibile: Approvazione del Bilancio di Previsione 2015 e relativi allegati: Relazione revisionale e programmatica e Bilancio Pluriennale 2015/2017. Deliberazione di Giunta Comunale n. 141/45197 del 29 luglio 2015, dichiarata immediatamente eseguibile: Approvazione del Piano Esecutivo di Gestione/Piano della performance Deliberazione di Consiglio Comunale n. 47/62610 del 26 ottobre 2015, dichiarata immediatamente eseguibile: Variazione al Bilancio di Previsione Conseguenti modifiche alla Relazione Previsionale e Programmatica ed al Bilancio Triennale provvedimento generale. Deliberazione di Giunta Comunale n.203/64453 del 4 novembre 2015, dichiarata immediatamente eseguibile: Piano esecutivo di Gestione/Piano della performance Primo provvedimento di aggiornamento. Deliberazione di Consiglio Comunale n.63/70354 del 30 novembre 2015, dichiarata immediatamente eseguibile: Assestamento generale del Bilancio di Previsione Conseguenti modifiche della Relazione Previsionale e Programmatica e del Bilancio Pluriennale 2015/2017. Deliberazione di Consiglio Comunale n. 242/72236 del 14 dicembre 2015, dichiarata immediatamente eseguibile: Piano esecutivo di Gestione/Piano della Performance Secondo provvedimento di aggiornamento. Determinazione Dirigenziale n del 30 dicembre 2015 avente per oggetto : Approvazione della collaborazione progettuale con la Soc. Coop. Soc. IL GABBIANO Onlus di Pontevico (Bs) per implementare e potenziare funzioni, ruoli ed attività dell Equipe Multidisciplinare del CeAD dell Ambito di Cremona NORMATIVA Articolo 163 del D.Lgs.267/2000: Esercizio Provvisorio. Decreto Ministeriale dell Interno del 1 marzo 2016: proroga del Bilancio 2016 al Legge Regionale della Regione Lombardia 14 febbraio 2008, n.1 Testo Unico delle leggi regionali in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso. Legge 328/2000 -Legge quadro per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e di servizi. Convenzione Internazionale sui Diritti dell Infanzia, New York 20 novembre 1989 Legge n.176 del 27 Maggio del 1991 Legge n.77 del 20 Marzo 2003 Convenzione Europea sull Esercizio dei Diritti dei Minori di Strasbrugo del 25 novembre 1996
5 Comune di Cremona pagina 5 Linee Guida del Comitato dei Ministri del Consiglio d Europa per una giustiaizia a misura di minore del 17 novembre PARERE Ai sensi dell art. 147 bis del D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, con riferimento ai presupposti di fatto ed alle ragioni giuridiche richiamati nella presente determinazione dirigenziale, si esprime parere favorevole di regolarità tecnica attestante la regolarità e la correttezza dell azione amministrativa. IL DIRETTORE DEL Settore Politiche Sociali GROSSI dott.ssa EUGENIA Cremona, lì 22/03/2016 documento firmato digitalmente
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COMUNE DI SAN POLO D ENZA Provincia di Reggio Emilia tel.0522/241711 fax.0522/874867 - cod.fis. 00445450356 - c.a.p. 42020 DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL 4 SERVIZIO CULTURA E SICUREZZA SOCIALE Determina
