I Campi Elettromagnetici Ambientali. Processi di Gestione e Comunicazione
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1 I Campi Elettromagnetici Ambientali Processi di Gestione e Comunicazione Dott. Alfio Turco [email protected]
2 2001 Polab nasce come laboratorio di parte terza e indipendente. Infrastruttura voluta dalla Pubblica Amministrazione locale per lo sviluppo della piccola impresa ad alto contenuto tecnologico OGGI Polab opera nel campo dell elettromagnetismo ambientale con progetti, monitoraggi e consulenze per la pubblica amministrazione. Il case-history e l affidabilità fanno di Polab un fornitore di servizi ad alta qualità.
3 Piani Antenne Localizzazione degli impianti di Telefonia Mobile, pianificazione e controllo del territorio per la tutela della cittadinanza Misure e Monitoraggi Misurare e monitorare l'inquinamento elettromagnetico nei luoghi pubblici e privati Seminari per le scuole Diffondere l'utilizzo consapevole delle tecnologie e promuovere comportamenti virtuosi:campi elettromagnetici e qualità dell'aria
4 10 GHz 100 GHz Luce 1 GHz 10 khz 100 khz 1 MHz 10 MHz 100 MHz 10 Hz 100 Hz 1 khz 1 Hz Onde Radio Radiazioni
5 Classificazione delle onde elettromagnetiche Si definiscono a bassa frequenza le onde che oscillano fino a 300 khz - corrente elettrica (50 60 Hz) a frequenza di rete Si definiscono ad alta frequenza le onde che oscillano sopra i 300 khz definite anche a radio-frequenza - trasmissioni radio e televisive - trasmissioni telefonia cellulare - comunicazioni satellitari
6 Compatibilità Elettromagnetica E' la scienza che si occupa della convivenza tra un apparato e l'ambiente elettromagnetico che lo ospita - Emissione: L'apparato non deve emettere segnali tali da inquinare l'ambiente elettromagnetico circostante oltre i livelli ammessi - Immunità: L'apparato, pur in presenza dei massimi livelli di inquinamento elettromagnetico previsti nell'ambiente, deve funzionare correttamente - Le Norme: fissano le caratteristiche elettromagnetiche dell'ambiente e i metodi di verifica della rispondenza da parte degli apparati
7 Normativa e Leggi
8 Esposizione della popolazione Legge 22 febbraio 2001, n. 36 Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici Decreto attuativo, luglio 2003 (Gazzetta Ufficiale n 199) Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici, magnetici e elettromagnetici, generati a frequenze comprese tra 100 khz e 300 GHz Decreto Legislativo n. 259, 1 agosto 2003 Codice delle comunicazioni elettroniche Legge n 73 del 22 maggio 2010 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 marzo 2010, n 40 (decreto incentivi) G.U. n. 120 del 25/05/2010 Leggi Regionali Art. 8 Legge quadro 36/01 poteri delle Regioni...
9 Incentivi elettromagnetici Legge n 73 del 22 maggio 2010, Conversione in legge, con modificazioni, del decretolegge 25 marzo 2010, n 40 (decreto incentivi) G.U. n. 120 del 25/05/2010. Modifica il D.lgs 259/2003 Codice delle comunicazioni elettroniche, introducendo l articolo 87-bis Procedure semplificate per determinate tipologie di impianti. Prima dell entrata in vigore del decreto incentivi l installazione o la modifica con semplice denuncia inizio attività (DIA) di apparati con tecnologia UMTS od altre, era limitata (ai sensi dell art. 87 comma 3 del D.lgs 259/2003) agli impianti con potenza in singola antenna uguale od inferiore ai 20 Watt. Viceversa, per gli impianti con potenza in singola antenna superiore ai 20 Watt era necessaria l autorizzazione rilasciata dal Comune. Dopo l'entata in vigore dell articolo 87-bis del decreto incentivi elettromagnetici nel caso di installazione di apparati con tecnologia UMTS, sue evoluzioni o altre tecnologie su infrastrutture per impianti radioelettrici preesistenti o di modifica delle caratteristiche trasmissive, è sufficiente la denuncia di inizio attività, (DIA edilizia 30 gg.) a prescindere dalla potenza di emissione in singola antenna (anche superiore ai 20 Watt).
10 . Ipotesi di ILLEGITTIMITA' L articolo 87 bis si pone in contrasto con il comma 4 dell art. 20 della l. 241/90, (novellata dalla l. 80/05), legge quadro di riferimento del procedimento amministrativo e applicabile anche al D.lgs. 259/2003 (cfr. ex multis: Consiglio di Stato, Sez. VI, decisione n. 32, del 7 gennaio 2008; Consiglio di Stato, Sez. VI, n. 6993, del 29 novembre 2006; Consiglio di Stato Sez. VI, n. 6995, del 7 ottobre 2006; Tar Lazio, sez. II bis, n. 2690, del 2009), che esclude tassativamente la formazione del silenzio assenso in materia di tutela della salute, pubblica incolumità e ambientale.
11 Esposizione ai C.E.M
12 Legislazione Italiana 6 V/m valore di attenzione ed obiettivo di qualità per i campi RF( permanenza superiore a 4 ore ) 20 V/m per i valori massimi dei campi a radiofrequenza. 3 ut obiettivo di qualità per il campo magnetico a frequenza di rete nuove installazioni. 10 ut valore di attenzione per il campo magnetico a frequenza di rete. ( permanenza superiore a 4 ore ) 100 ut per i valori massimo del campo magnetico a frequenza di rete.
13 Le Tecnologie FDMA (TACS) P F TDMA (GSM) T P P - Power T - Time F - Frequency F CDMA (UMTS) T P F T
14 Funzionamento dei Telefonini Telefoni cellulari Unità di ricetrasmissione a radio frequenza (900 /1800/2200 MHz) Ogni unità può emettere segnali con potenze da 0.5 a 2,5 watt Il telefonino dialoga frequentemente con le antenne ad esso più vicine. Poche tacche sul display del telefonino indicano che l antenna con cui sta dialogando è lontana (limite di copertura): se si telefona in queste condizioni il telefonino sta utilizzando tanta potenza dalla sua batteria, di conseguenza avremo un valore di campo molto forte (circa V/m) all antenna del cellulare; batteria che si consuma molto velocemente. In area di copertura (molte tacche di segnale sul display), il telefonino impiega una quantità piccolissima di potenza generando valori di campo dell ordine di 0,2 0,4 V/m
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17 Wi-Fi Misura dei valori di campo tra due portaili in diverse fasi della comunicazione e funzionamento n Valo re(v /m ) A B C D E 0,5 0 1,2 0 2,0 0 1,1 0 1,2 0
18 Gestione del Territorio Piani per la telefonia mobile e Regolamenti
19 Gestione del Territorio I Comuni possono dotarsi di strumenti che disciplinano il processo di installazione degli impianti, fatta salva la possibilità di dare copertura dei servizi al territorio I Piani devono esplicitare le localizzazioni puntuali tecnicamente valide I Regolamenti non possono porre aggravi o restrizioni negli aspetti di competenza dello stato: limiti di esposizione Distanze di sicurezza Aggravi procedimentali Esclusioni generiche di aree
20 Sentenza Consiglio di Stato n del 13 aprile 2010, sezione VI TAR Piemonte (Sentenza Corte Costituzionale n. 307 del 7/10/2003, Sentenza Corte Costituzionale n. 303 del 1/10/2003, Sentenza Corte Costituzionale n. 259 del 02/03/2006, Sentenza Corte Costituzionale n. 203 del 18/05/2006) Come ribadito dalla stessa Corte Costituzionale con la successiva sentenza n. 307 del in armonia peraltro con l indirizzo giurisprudenziale, già formatosi sulla legge quadro n. 36/01 la determinazione degli standards di protezione dall inquinamento elettromagnetico è competenza dello Stato (sotto il profilo di valori-soglia, non derogabili dalle Regioni), mentre è materia di legislazione concorrente (ovvero, rientrante anche nella potestà legislativa regionale, ma nel rispetto di principi fondamentali, fissati da leggi dello Stato) il trasporto dell energia e l ordinamento della comunicazione; è infine rimessa alle Regioni e agli enti territoriali minori la localizzazione degli impianti, come questione attinente alla disciplina d uso del territorio, purchè la pianificazione, a quest ultimo riguardo dettata, non sia tale da impedire o da ostacolare ingiustificatamente l insediamento degli impianti stessi. E pertanto ammesso che i Comuni adottino misure programmatorie integrative per la localizzazione degli impianti di cui si discute, in modo tale da minimizzare l esposizione dei cittadini residenti ai campi elettromagnetici, ma anche in un ottica di ottimale disciplina d uso del territorio (cfr. Cons. St., sez. VI, , n. 3095; , n. 7274; , n. 673; , n. 4841). Sentenza Consiglio di Stato n del 28 giugno 2010, sezione VI TAR Campania
21 Minimizzazione e precauzione Attuazione di tutti gli strumenti idonei a minimizzare il valore di impatto (elettromagnetico, ambientale, paesaggistico, sociale,.) Scelta di siti e caratteristiche tecniche degli impianti Scelta del miglior progetto e della migliore tecnologia Informazione e formazione Partecipazione - Legge Regione Toscana n 69/ DPR 19/04/05 Regolamento attuazione alla L.R. Friuli V.G. 6 dicembre 2004 n 28, Artt. 1) e 8) (...)
22 Analisi di impatto elettromagnetico in tre dimensioni Colore BLU:Campo Elettromagnetico previsionale inferiore a 1 V/m Colore Verde Chiaro:Campo Elett. previsionale compreso tra 1 e 2 V/m Colore Giallo: Campo Elett. previsionale compreso tra 3 e 4 V/m Colore Verde Scuro: Campo Elett. previsionale compreso tra 2 e 3 V/m VOLUME DI RISPETTO: Area che delimita i 6 V/m, tale area risulta essere localizzata nelle immediate vicinanze del palo porta-antenne
23 Impatto elettromagnetico Arsego Centro Ipotesi 1 Nome Zona Arsego Centro Ipotesi 1 Nome Impianto Tecnologia Stato TIM PD97 Rotatoria GSM DCS UMTS Piano di sviluppo e Delocalizzazione VODAFONE Parcheggio Cimitero GSM DCS UMTS Piano di sviluppo Visualizzazione dell impatto elettromagnetico sullo scenario urbano
24 Metodi di comparazione Confronto scenari equivalenti
25 Impatto elettromagnetico Via Tevere n Nome Zona Nome Impianto Tecnologia Stato 17 a Via Tevere TELECOM Via Tevere GSM DCS UMTS attivo VODAFONE Via Tevere GSM DCS UMTS piano di sviluppo
26 Calcoli di Copertura Analisi Territoriale e Morfologica
27 Copertura e capacità di traffico Siamo tutti a conoscenza della differenza tra i due termini? Quale normativa di riferimento? (UMTS - Gruppo internazionale di standardizzazione 3GPP ) UMTS Copertura servizio VOCE 3GPP TS Technical Specification Group Radio Access Network Base Station (BS) conformance testing (FDD) 3GPP TS Technical Specification Group Radio Access Network BS Radio Transmission and Reception (FDD) TR UMTS version Selection procedures for the choice of radio transmission technologies of the UMTS
28 I sistemi di 3 generazione L'UMTS le coperture Servizio voe Servizio voce Servizio video Servizio dati
29 Parametri di emissione: Potenza irradiata dall'antenna Potenze emesse dall'antenna in funzione della distanza dai cellulari
30 La partecipazione
31 La Partecipazione Le premesse Le difficoltà della democrazia rappresentativa: i rischi di una vera e propria crisi di legittimazione : paure e sfiduci l assenza o la rarefazione dei canali di comunicazione tra istituzioni e società gli effetti sull efficacia e la tempestività dei processi decisionali Lo stallo e lo scacco dei tradizionali modelli partecipativi: frammentazione e segmentazione dei movimenti della società civile la sindrome NIMBY una involuzione particolaristica delle forme di mobilitazione collettiva
32 Processi Partecipativi democrazia rappresentativa e democrazia partecipativa Ricercare un punto di equilibrio nuovo tra democrazia rappresentativa (a cui, ovviamente, spetta la responsabilità ultima delle decisioni) e democrazia partecipativa. Individuare nuove forme attraverso cui i cittadini possono contribuire, con la loro esperienza, ad una migliore qualità delle decisioni collettive. Coinvolgere attivamente i cittadini nella costruzione e nell attuazione delle politiche pubbliche
33 Gestione del Territorio Campi elettromagnetici e luoghi di lavoro
34 Legislazione Italiana - Lavoratori Decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 257 Con questo decreto il Governo ha recepito la direttiva europea 2004/40/CE sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dai campi elettromagnetici. Il decreto si inserisce inizialmente nella cosiddetta Legge 626 (D.Lgs. n. 626/1994) e nel successivo Testo Unico sulla sicurezza (D.Lgs. n. 81/2008), per cui diventa obbligatoria anche la valutazione dei rischi derivanti dagli agenti fisici tra cui i campi elettromagnetici. In base al Decreto vengono fissati dei "valori limite di esposizione", il cui rispetto garantisce la protezione contro gli effetti nocivi per la salute conosciuti e dei "valori di azione", in relazione ai quali viene determinato l'obbligo di adottare una o più delle misure contenute nel provvedimento. Successiva direttiva europea (2008/46/CE) motivando la necessità di avviare ulteriori approfondimenti circa i potenziali rischi a lungo termine, posticipa l'applicazione dei limiti
35 I limiti per i lavoratori Limiti per l'esposizione dei lavoratori agli effetti a breve termine ( D.Lgs. 81/08 ) 610 V/m valore limite per i campi RF dovuti a trasmissioni radio AM ( freq. minore di 1 MHz ) V/m valore limite per i campi RF dovuti a trasmissioni radio AM, HF Onde Corte, radioamatori ( freq. maggiore di 1 MHz, fino a 10 MHz ) 61 V/m valore limite per i campi RF dovuti a trasmissioni radio HF, radioamatori, radio FM ed emittenti televisive ( freq. maggiore di 10 MHz, fino a 400 MHz ) V/m valore limite per i campi RF dovuti a trasmissioni radio televisive e di telefonia mobile ( freq. maggiore di 400 MHz, fino a 2000 MHz ) 137 V/m valore limite per i campi RF dovuti a trasmissioni radio di telefonia mobile, forni a microonde, comunicazioni wireless, radar ( freq. maggiore di 2 GHz ) 500 T valore limite di campo magnetico per le emissioni a frequenza di rete (50 Hz )
36 Legislazione Italiana Adempimenti I datori di lavoro devono presentare ( entro la data prevista per l'entrata in vigore del provvedimento, il 30 Aprile 2008 ) idonea documentazione che attesti la valutazione e, quando necessario, la misura o il calcolo del livello dei campi elettromagnetici ai quali sono esposti i lavoratori. I dati ottenuti dalla valutazione vanno a costituire parte integrante del Documento di Valutazione del Rischio Tale valutazione, misurazione o calcolo deve essere programmata ed effettuata con cadenza almeno quinquennale da personale competente nell'ambito del servizio di prevenzione e protezione dai rischi e deve tenere in considerazione esposizioni a campi elettromagnetici a bassa frequenza (0 Hz - 10 khz) e ad alta frequenza (10 khz GHz).
37 Legislazione Italiana Obblighi derivanti dal D.Lgs 257/08 Sono previsti due obblighi L'obbligo di valutare l'esposizione della popolazione e dei lavoratori ai campi elettromagnetici considerandone gli effetti a lungo termine, secondo la legge n.36/2001 ed i suoi decreti attuativi, in particolare per quanto riguarda gli ambienti di lavoro aperti al pubblico. L'obbligo di effettuare la valutazione del rischio dovuto agli effetti nocivi a breve termine dei campi elettromagnetici e tutte le attività eventualmente collegate.
38 Le misure
39 Strumenti di misura dei campi elettromagnetici Sensori a banda larga Per lo più portatili, sono in genere dotati di antenne che captano i segnali da una banda di frequenze molto ampia, convertendoli subito in un unico segnale il cui livello viene mostrato sullo schermo dello strumento stesso.
40 Misure Campi a frequenza di rete Per i metodi di misura si fa riferimento alla norma CEI 211-6, considerando la mediana dei valori misurati nell'arco delle 24 ore nelle normali condizioni di esercizio Nota: la mediana riferita ad una serie di misurazioni è il valore per cui è uguale (50% ) il numero di misure di valore maggiore e quello di misure di valore minore. Campi a radiofrequenza Per i metodi di misura si fa riferimento alla norma CEI 211-7, considerando che i valori devono essere mediati su un'area equivalente alla sezione verticale del corpo umano e su qualsiasi intervallo di sei minuti.
41 Centraline autonome per monitoraggi ambientali Indici di Valore dei livelli di Campo Elettromagnetico in V/m (Volt su metro) Stazioni Radio Base GIORNO MEDIO MASSIMO Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Tabella tratta dal sito internet del comune di Empoli:
42 La Comunicazione
43 Il sito web : VIDEO NORMATIVE E Estratti di convegni ed SENTENZE eventi sul tema Legislazione aggiornata dell'elettromagnetismo suddivisa per Regioni con approfondimenti su RASSEGNA STAMPA sentenze di interesse Le ultime novità sul tema dell elettromagnetismo + ambientale: - News - Articoli di interesse Sentenza - Pubblicazioni Nota - Eventi commentata - Curiosità
44 Newsletter e social network NEWSLETTER MENSILE Sentenze e approfondimenti Eventi e news Curiosità Faq DISCUSSIONE SU SOCIAL NETWORK Pagina facebook per un confronto aperto e partecipativo sui temi di interesse
45 Seminari formativi Uso consapevole delle tecnologie
46 Sintesi del Progetto 1) Incontri formativi con gli insegnanti di riferimento Si prevede un incontro con tutti gli insegnanti della durata di circa un'ora, per la presentazione del progetto e l'esposizione delle metodologie seminariali. Verranno distribuiti i questionari iniziali da somministrare agli allievi. 2) Incontri in classe con gli alunni La lezione sarà suddivisa in due parti: -parte teorica -parte sperimentale Verranno raccolti i questionari 1 e somministrato il questionario 2 3) Presentazione dati ed evento conclusivo Si prevede la presentazione dei dati raccolti alle istituzioni/uffici comunali per dare riscontro dell'efficacia dell'intervento svolto e la premiazione dello spot vincente
47 Incontro con gli alunni Il Videogioco Saranno distribuiti CD interattivi, composti sia di una parte didattica (enciclopedia dell elettromagnetismo, schede informative, test di verifica) ed una parte più ludica composta da un videogioco nel quale l unico strumento di successo è rappresentato dalla conoscenza di informazioni acquisite durante la lezione o la consultazione online della parte didattica.
48 Il videogioco
49 Questionario agli alunni Conosci sorgenti di campo elettromagnetico di uso comune? No / Nessuno 17% Quasi la totalità del campione indagato riconosce gli apparati più comuni che possono emettere campi elettromagnetici Non so / Astenuto 3% Si 80%
50 Questionario agli alunni Conosci sorgenti di campo elettromagnetico di uso comune? Quali? In particolare individua nel cellulare, nel computer e nella televisione le sorgenti di campo elettromagnetico più diffuse, solo una minima parte indica anche le antenne ed il Wi-Fi come sorgenti di onde elettromagnetiche. Navigatore satellitare Wi-fi Fax Prese elettriche Antenne 1 Mp3 Ipod Videogiochi/ playstation / x box/ Wii Telefono Radio Phon Microonde Elettrodomestici TV Computer / Internet Cellulare
51 L utilizzo dei servizi forniti dalle antenne di telefonia mobile è simile sia per i genitori che per i propri figli. Gli adulti presumono che i ragazzi facciano più uso di internet e di SMS Quali di questi stessi servizi tecnologici ritieni che siano più utilizzati da tuo/tuoi figli? Q uali di questi serv izi utilizzi più frequentemente? Ne s su n o 4% SMS 11% Ne s s u n o 6% A s te n u ti 14% A s te n u ti 12% T r a s m is s io n e d a ti 8% SMS 13% T r a s m is s io n e d a ti 5% In te r n e t 25% In te rn e t 30% T e le fo n ia 38% T e le fo n ia 34%
52 Formazione per la cittadinaza Fascicoli informativi per i cittadini
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54 Contatti Polab srl Via S. Antioco 15 Navacchio - Cascina (Pi) Tel e Fax: [email protected]
Piano Comunale per la Telefonia Mobile. POLAB srl POLAB S.r.l. Laboratorio www.polab.it Elettromagnetico
Piano Comunale per la Telefonia Mobile Onde Elettromagnetiche Onde Radio Luce Radiazioni 10 khz 1 Hz 10 Hz 100 Hz 1 khz 100 khz 1 MHz 10 MHz 100 MHz 1 GHz 10 GHz 100 GHz Onde Elettromagnetiche e telefonia
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