BLOCCO DELLA COVATA: TECNICHE A CONFRONTO
|
|
|
- Albina Piccinini
- 8 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 BLOCCO DELLA COVATA: TECNICHE A CONFRONTO Blocco di covata il concetto base Il blocco di covata diventa una tecnica molto importante con l arrivo della varroa. Il ciclo vitale delle femmine di varroa è composta da due fasi distinte: una fase foretica sulle api adulte ed una fase riproduttiva che si svolge all'interno delle celle opercolate delle api e dei fuchi. Nei periodi in cui è presente covata la maggior parte della varroa si trova dentro alle celle opercolate e quindi i trattamenti contro di essa non sono efficaci. Il ciclo della fase riproduttiva è molto rapido e si può calcolare che in un mese il numero di acari presenti come minimo raddoppia. E evidente che il raddoppiare di numeri piccoli non crea problemi, ma nel momento in cui l infestazione raggiunge i 500 acari bastano due soli cicli (meno di due mesi) per arrivare a 2000 varroe: un numero questo che inizia a non essere più compatibile con la sopravvivenza delle colonie di api e che, nel migliore dei casi, provoca danni molto rilevanti. Da febbraio ad ottobre passano 9 mesi e l acaro raddoppierebbe di numero per almeno 9 volte, anche partendo da numeri molto piccoli si arriverebbe comunque in ottobre con un numero di acari non compatibile con la vita della colonia di api. Da qui la necessità di interrompere questa crescita esponenziale prima dell autunno con un blocco di covata artificiale (provocato dall apicoltore) estivo ed un trattamento efficace contro la varroa nel mese di luglio riportando di nuovo il numero di acari a valori bassi. Vi sono due tipologie di blocco: 1. il blocco di covata naturale dovuto a fattori ambientali 2. il blocco artificiale provocato dall apicoltore. Il blocco naturale In tutte le zone a clima continentale con inverni freddi vi è un blocco di covata naturale dovuto alle basse temperature invernali che provocano un arresto della deposizione da parte della regina. Questo periodo può durare da pochi giorni fino ad alcuni mesi a seconda del clima e dell andamento stagionale dell annata. Se il blocco naturale, come spesso accade, dura più di 24 giorni tutta la covata nasce e al termine di quel periodo vi sono solo insetti adulti. A questo punto siamo nel momento ideale per il trattamento contro la varroa perché tutti gli acari si trovano sulle api e sono quindi vulnerabili. In queste condizioni i prodotti migliori raggiungono un efficacia che supera il 90% cioè più del 90% degli acri vengono eliminati. Il blocco artificiale estivo Come abbiamo già spiegato il blocco di covata estivo artificiale è una necessità per riportare il numero di acari su valori che attraverso il raddoppio di mese in mese non portino in autunno a valori troppo alti (migliaia di acri). Il blocco di covata artificiale per contenere la varroa comporta alcune fasi di lavoro: 1. interrompere la deposizione di uova da parte della regina per 24 giorni (vi sono diversi modi per raggiungere questo risultato e li vedremo più avanti);
2 2. lasciare che tutta la covata nasca e vi siano solo insetti adulti (21 giorni per l ape operaia e 24 per i fuchi); 3. al ventiquattresimo giorno trattare (normalmente si usa acido ossalico gocciolato) contro la varroa che a questo punto si trova tutta sulle api non essendoci più covata. Alcuni apicoltori sono convinti che la regina possa essere liberata anche prima del ventiquattresimo giorno e che il trattamento possa essere ugualmente efficace anche prima o dopo di quel giorno. Sperimentazioni del dott. Nanetti hanno dimostrato che il trattamento, prima del ventiquattresimo giorno e dopo il ventiseiesimo, è in ogni caso meno efficace. Il periodo migliore per attuare il blocco di covata artificiale estivo ingabbiando le regine o organizzando arriva al termine delle fioriture quindi dopo la fioritura del tiglio - castagno o del prato di alta montagna. Aspettare troppo significa non dare alle colonie di api il tempo necessario per deporre covata ed aumentare di numero prima del sopraggiungere dell inverno. Il blocco infatti provoca un arresto nella deposizione di quasi un mese e le famiglie devono poter recuperare tornando ad un numero di individui tale da permettere un buon invernamento. Le diverse tecniche Affrontiamo il tema dei diversi modi possibile per il blocco della covata evidenziando per ciascuno vantaggi e svantaggi. Nello specifico parleremo di alcune modalità possibili con riferimento solo alle più diffuse: 1. confinamento della regina in gabbietta di piccole dimensioni in cui la regina non può deporre o depone molto poco; 2. confinamento della regina su un favo: blocco della covata con telaino orizzontale, con escludi regina verticale nell arnia separando un telaio o con gabbia escludi regina che circonda un favo; 3. blocco della covata per orfanizzazione. Confinamento in gabbietta di piccole dimensioni Come si opera: si cattura la regina e la si chiude nella gabbietta senza api accompagnatrici; si colloca la gabbietta fra due favi centrali del nido si lascia la regina ingabbiata per 24 giorni cioè fino allo sfarfallamento di tutta la covata (anche quella maschile) al ventiquattresimo giorno si libera la regina e si tratta contro la varroa ( di solito con acido ossalico gocciolato) Questa tecnica, dopo un periodo di forte utilizzo anche da parte di molti apicoltori professionisti, viene utilizzata ora meno frequentemente per alcuni evidenti svantaggi: 1. La regina viene confinata in uno spazio molto ristretto dove la deposizione di uova nelle celle non è più possibile e quando viene liberata la ripresa nella deposizione è piuttosto lenta. 2. Essendo la regina confinata in uno spazio molto piccolo diminuisce il suo contatto con le api operaie e la circolazione dei feromoni è più lenta e difficile. Di conseguenza sono da mettere a bilancio fenomeni di non accettazione della
3 regina alla riapertura della gabbietta o di costruzione di celle reali durante il primo periodo dell ingabbiamento proprio a causa di una scarsa circolazione di feromoni che porta ad una percezione di orfanità o della presenza di una regina non valida da parte del superorganismo famiglia di api. Un vantaggio invece di questo metodo e legato ai bassi costi della gabbietta piccola rispetto al materiale necessario per applicare il metodo di confinamento su un intero favo. Gabbietta tipo cinese Gabbietta Scavolini Confinamento su un favo dove la regina continua a deporre Questa modalità nella realtà dei fatti abbina due diverse tecniche: 1. blocco di covata con trattamento al ventiquattresimo giorno in completa assenza di covata 2. presenza di un telaino trappola per la cattura di varroa da eliminare poi alla fine del blocco (bruciare o scerare) Il vantaggio più importante Si ha quindi un doppio effetto interessante perché la varroa presente nel periodo precedente al trattamento in parte resta sulle api, ma in parte finisce nella covata del telaio che verrà poi eliminato e quindi si diminuisce di molto la carica di varroa che parassitizza le api adulte nei 24 giorni che trascorrono fra l ingabbiamento e il trattamento con acaricida. In seguito all applicazione di questo metodo ho potuto constatare che nel telaio trappola possono restare anche centinaia di varroe perché le cadute al ventiquattresimo giorno sono di molto inferiori rispetto al blocco attuato senza effetto trappola. Voglio fare un esempio tipico per essere più chiaro: Tipologia di blocco Varroa presente Varroa caduta (efficacia 94%) Varroa che resta sulle api (6%) Con telaio orizzontale (le restanti 200 sono nel telaio) 24 Per orfanizzazione Dato che una parte sostanziale di varroa resta nel telaio che verrà eliminato dove la regina ha deposto la caduta in seguito al trattamento è più bassa perché è rimasta meno varroa sulle api. Di conseguenza a parità di efficacia del prodotto (96%) e a parità di infestazione (600 varroe) rimangono meno varroe sulle api dopo il trattamento perché il 6% di 600 varroe è 36, mentre il 6% di 400 varroe è 24. L effetto trappola in realtà c è solo nei primi 10 giorni quando la covata è recettiva (covata aperta in fase larvale) perché la regina satura ben presto tutto lo spazio disponibile sul telaio e del resto quando nascono le prime api dopo 21 giorni e la regina depone nelle cellette vuote siamo a agli ultimi 3 giorni di blocco e l uovo non è ricettivo per la varroa. Per aumentare l effetto trappola al dodicesimo giorno si può eliminare il telaio presente e mettere la regina su un telaio vuoto dove possa iniziare
4 da capo la deposizione. Questa tecnica, se pur laboriosa, aumenta ulteriormente l effetto trappola anche se richiede il sacrificio di due favi anziché uno. Altri vantaggi Vi sono altri vantaggi rispetto alle gabbiette piccole: 1. la regina depone di più e riprende poi meglio e più rapidamente quando viene liberata; 2. la regina viene a contatto giornalmente con moltissime api perché l area di confinamento è più grande i ferormoni girano meglio in quel periodo e quindi non solo essa verrà accettata più facilmente alla liberazione, ma sicuramente la famiglia di api avrà anche in quel periodo uno sviluppo armonico e bilanciato; 3. Non è necessario manipolare la regina per metterla nella gabbietta e di conseguenza tecnicamente l operazione per l apicoltore è più facile. Svantaggi. Gli svantaggi sono sul piano di un maggior costo dei materiali necessari qualsiasi sia la scelta tecnica che si attua per ingabbiare la regina sul telaio. La tecnica del telaio orizzontale rispetto alle altre di questa stessa categoria ha il vantaggio di poter essere attuata con materiali auto costruiti (una semplice cornice come mostrato nell immagine che può essere montata con alcune viti anche senza incastri) utilizzando l escludi regina normale come barriera. Gabbia escludi regina che ospita un intero favo: il costo è rilevante, funziona bene, ma ha lo svantaggio di un aumento di ingombro rispetto allo spessore del favo (inserimento agevole solo fra due favi di spessore limitato) Escludi regina verticale per confinare la regina su un favo su un lato dell arnia. Costi elevati e difficile da mettere a dimora chiudendo ogni possibile uscita per la regina da sotto e da sopra (sconsigliato) Escludi regina con cornice per blocco con telaio orizzontale. Ha il vantaggio di una cornice che può essere facilmente costruita dall apicoltore e dall uso di un escludi regina normale. Cornice in legno auto costruita per blocco con telaio orizzontale: si notino i due scansi per accogliere le orecchie del telaio e i due chiodini (di cui uno appena visibile) per mantenere un po sollevata dall escludi regina anche la parte bassa. Naturalmente il tutto va collocato sopra l arnia con escludi regina sotto. Un favo vecchio come questo sarebbe una buona scelta visto che poi va eliminato.
5 Accorgimenti E assolutamente necessario eliminare il telaio su cui la regina ha deposto perché si tratta di un allevamento di varroa, le celle sono infestate in modo pesantissimo e le poche api che potrebbero nascere sarebbero solo un pericoloso veicolo di virosi. Alcuni apicoltori usano questi favi per fare dei nuclei, ma a mio modo di vedere è una pessima pratica che porta con sé tantissimi rischi sanitari senza reali prospettive di ottenere un risultato minimamente positivo. Alcuni apicoltori quando trovano la regina, prima di confinarla sul favo, se si trova su un favo nuovo la mettono su un favo vecchio che poi sarà eliminato con tutta la varroa evitando quindi di dover poi sacrificare un favo ancora utilizzabile. Se si usa la tecnica del telaio orizzontale e si vuole lasciare il miele nei melari a maturare basta inserire la cornice con il telaio orizzontale fra due escludi regina ponendo i melari al di sopra e confinando quindi il telaio orizzontale fra i due escludi regina. Blocco della covata per orfanizzazione Questa tecnica viene scelta principalmente in due casi: 1. Quando si attua il blocco della covata abbinato alla messa a sciame perché in quel caso la regina viene utilizzata per la parte messa a sciame e quindi non può essere confinata. 2. Quando si attua il blocco della covata, ma si vuole anche contestualmente cambiare la regina Questa tecnica è spesso frutto di una scelta particolare dell apicoltore che vuole anche fare la messa a sciame o che decide di attuare un blocco della covata con tecnica diversa per le famiglie che hanno una regina vecchia da sostituire. In quest ultimo caso per sostituire la regina abbiamo tre possibili strade teoriche di cui una da evitare accuratamente: 1. Lasciamo che ogni famiglia si allevi la propria regina rinunciando alla selezione. 2. Inseriamo nelle famiglie orfanizzate celle di un giorno o due più vecchie per attuare una selezione e introdurre le regine che ci interessano (queste regine nasceranno prima eliminando le altre). Si può agire in due modi diversi: a. Allevando le regine con il traslarvo o acquistando le celle opercolate e inserendo nella famiglia le celle innestandole sui favi proteggendole sui lati. b. Orfanizzando uno o due giorni prima le famiglie da cui vogliamo ricavare le regine e distribuendo verso il decimo giorno quando le celle reali sono chiuse in ogni altro alveare favi con celle di queste famiglie di api. Ho sperimentato personalmente questo sistema lo scorso anno: esso funziona ed è molto rapido da attuare perché non richiede di fare traslarvi, si risolve in un lavoro brevissimo e garantisce che le regine discendano tutte dalle famiglie scelte per la riproduzione. Questo sistema, rispetto al precedente ha anche il vantaggio di funzionare sempre perché non sono necessarie valutazioni sul filo del rasoio per confrontare l età effettiva di celle frutto di traslarvo con celle allevate nelle famiglie. Le celle che derivano da colonie orfanizzate uno o due
6 giorni prima hanno sicuramente la differenza di età e di sviluppo richieste. 3. Inseriamo regine feconde al ventiquattresimo giorno dopo aver distrutto le celle reali costruite dalle api. Io personalmente sconsiglio questo terzo metodo (che qualche apicoltore mette in atto, ma che considero una pessima pratica) perché complicato e del tutto innaturale. Saremo infatti costretti a lasciare le famiglie orfane e prive di covata per almeno 10 giorni visto che le regine allevate nascerebbero dopo 16 giorni e al massimo al quattordicesimo giorno saremo costretti ad eliminarle per poi aspettare il ventiquattresimo giorno per trattare e dare una nuova regina feconda. Un periodo di orfanità così lungo in assenza di celle reali è del tutto innaturale e crea una situazione di evidente disequilibrio per il superorganismo famiglia di api che in condizioni naturali non si trova mai contemporaneamente privo di regina, di covata e di celle reali. Confronto fra le diverse tecniche Come si può notare l ingabbiamento della regina su un intero telaio (telaino orizzontale o gabbia escludi-regina per il favo con la regina) è una scelta migliore rispetto all ingabbiamento in scatoletta di piccole dimensioni. Per il blocco di covata per orfanizzazione va fatto un discorso particolare perché ha il vantaggio di essere l unica tecnica che consente di utilizzare la regina per ripartire con uno sciame o un pacco d api. Questa possibilità rimane anche per le altre due tecniche solo acquistando una regina feconda e quindi con maggiori spese e qualche rischio in più sul piano dell accettazione. tipo di blocco effetto trappola circolazione feromoni accettazione al rilascio rapidità della ripresa della deposizione Possibilità di abbinare con messa a sciame orfanizzazione no ottima (regina nuova) si ingabbiamento in scatoletta no buona buona buona no ingabbiamento in telaio si ottima ottima ottima no Blocco abbinato alla messa a sciame Per questa tecnica si fa riferimento ad un apposito articolo tecnico. Quando il blocco della covata viene abbinato alla messa a sciame la regina viene usata per la parte messa a sciame e il blocco viene fatto per orfanizzazione adottando uno dei due metodi sopra descritti. Al sedicesimo giorno nascono le regine e al ventiquattresimo giorno si tratta con acaricida (di solito acido ossalico gocciolato). Normalmente le nuove regine cominciano a deporre le prime uova pochi giorni dopo. Solo eccezionalmente con andamenti stagionali particolarmente favorevoli allo sviluppo delle celle (che è influenzato dalle temperature) e alla fecondazione capita di trattare al ventiquattresimo giorno in presenza di uova e ancora più raramente anche di piccolissime larve non ancora però recettive per la varroa.
7 L importanza della nutrizione Quando la regina inizia nuovamente a deporre uova dopo il blocco di covata (mese di agosto) può essere opportuno praticare una nutrizione stimolante con sciroppi zuccherini per accelerare il processo di crescita della colonia di api. Se si tratta solo di stimolare la deposizione bastano quantitativi ridotti (mezzo o un terzo di nutritore) somministrati con regolarità ogni 4-6 giorni. Se invece nel nido c è poco miele è opportuno procedere con la nutrizione anche in settembre fino a completo ripristino delle scorte in modo che la colonia di api possa agevolmente affrontare il periodo invernale. Sinergia del blocco della covata e problematiche di re infestazione Per rendere questa tecnica ancora più efficace riducendo le problematiche di re infestazione da altri apiari vicini consigliamo a livello territoriale di trattare tutti nello stesso periodo facendo il blocco alla fine della fioritura del castagno per chi opera in pianura e in collina e alla fine della fioritura del prato di pascolo o del rododendro per chi opera in alta montagna.
Laboratorio Apistico Regionale - Friuli Venezia Giulia tel , fax , sportello tecnico: martedì
Laboratorio Apistico Regionale - Friuli Venezia Giulia Varroa e apicoltura: rischio default Varroa e apicoltura: rischio default Incontro FAI 2011, previsioni 2011-2012 - Difficoltà nel controllo della
Tecniche apistiche per la gestione dell alveare nel corso dell anno. dott. Giorgio Della Vedova dott. Marco Felettig
Tecniche apistiche per la gestione dell alveare nel corso dell anno dott. Giorgio Della Vedova dott. Marco Felettig ed il contenimento dello sviluppo della varroa Elevata infestazione del parassita - ridotta
Tecnica apistica: gestione dell alveare
Tecnica apistica: gestione dell alveare della varroa Elevata infestazione del parassita - ridotta efficacia dei trattamenti (resistenza della varroa ai principi attivi, clima sfavorevole, famiglie deboli,
BLOCCHI DI COVATA. RAMALLAH maggio Aspromiele Associazione Produttori Miele Piemonte
BLOCCHI DI COVATA RAMALLAH 25-26 maggio 2016 Aspromiele Associazione Produttori Miele Perché interrompere la covata? l 80% della va oa è ella ovata ope olata Con un trattamento possiamo abbattere la quasi
Andamento stagionale 2015
Andamento stagionale 2015 Ingenti perdite invernali (in alcune zone anche il 90-100% del patrimonio apistico) Necessità di formare nuclei per integrare le perdite.. Famiglie molto deboli alla ripresa primaverile
Varroasi è ora di agire I casi dell assistenza tecnica: blocco della covata e messa a sciame
Varroasi è ora di agire I casi dell assistenza tecnica: blocco della covata e messa a sciame Sommario L importanza di tenersi aggiornati Non esistono soluzioni valide per tutti i casi Cinque diversi modi
Situazione apistica 2012 Trattamenti e invernamento
Situazione apistica 2012 Trattamenti e invernamento Lotta alla varroa ed alimentazione alla fine della stagione produttiva Restringimento con diaframma Trattamenti con acido ossalico in autunno - inverno
primaverile primaverile
Metodi Metodi di di controllo controllo della della varroa varroa durante durante la la fase fase primaverile primaverile Metodi di controllo della varroa durante la fase primaverile Elevata infestazione
Dal fiore al melario come massimizzare la produzione
Dal fiore al melario come massimizzare la produzione Fattori critici 1. Sviluppo primaverile degli alveari 2. Controllo della sciamatura 3. Popolazione di api alla produzione 4. Condizioni climatiche e
La tecnica della sciamatura artificiale programmata
La tecnica della sciamatura artificiale programmata La sciamatura è un fenomeno naturale che porta alla suddivisione dell alveare in una o più parti. Solitamente in assenza di controlli da parte dell apicoltore
Blocco della covata abbinato alla messa a sciame controllo della varroa.
Blocco della covata abbinato alla messa a sciame controllo della varroa. I risultati del 2013 I risultati del 2013 sono particolarmente favorevoli perché partivo da famiglie molto forti e il tempo è stato
Calo invernale delle api confronto situazione nido: / Sviluppo primaverile
Calo invernale delle api confronto situazione nido: 27-11-2015 / 01-02-2016. Sviluppo primaverile I confronti del nido con foto scattate da sopra danno un indicazione solo approssimativa perché la quantità
Blocco di Covata: Prove di campo in Emilia-Romagna. Andrea Besana, Antonio Nanetti, Giorgio Baracani
Blocco di Covata: Prove di campo in Emilia-Romagna Andrea Besana, Antonio Nanetti, Giorgio Baracani Premessa Ingabbiamento = blocco di covata artificiale In natura esistono situazioni di blocco naturale
APIMARCA. 1) Mipaaf: nuove norme per il campionamento di prodotti biologici. Il Decreto n del 17 ottobre NEWS n.
NEWS n. 11 del 06-11-2011 APIMARCA Via Canizzano n. 104/a 31100 Treviso Tel. 0422 370060 c.f./p.i.94099150263 [email protected] http://apimarca.blogspot.com Rispetta l'ambiente. Non stampare questa
ARAL Corso Base di Apicoltura. Romeo Caruceru
ARAL Corso Base di Apicoltura Romeo Caruceru [email protected] Orfanità È la condizione di una famiglia di api a cui manca la regina. Può essere temporanea, se le api hanno la possibilità di allevare
Notiziario n. 15 marzo Lavori di stagione
Federazione Associazioni Apicoltori del Trentino Associazione Apicoltori Fiemme e Fassa Associazione Apicoltori Valsugana Lagorai Associazione Apicoltori delle Valli di Sole, Pejo e Rabbi Apicoltori in
Sistema di lotta territoriale alla Varroa Destructor
Sistema di lotta territoriale alla Varroa Destructor Incontri con ASL, associazioni, apicoltori, presso l apiario provinciale di Siena Dr.ssa Serena Rocchi, Veterinario, esperto apistico Ghilarza-Sinnai
Relativamente al trattamento autunnale, si forniscono le indicazioni operative nell Allegato 1.
Vigilanza nel settore apistico Si confermano e ribadiscono alcuni punti cardine della lotta alla Varroatosi: assoluta necessità di effettuare almeno due trattamenti nel corso dell anno: uno in estate e
DATI DEFINITIVI DEL PROGETTO LOTTA INTEGRATA CONTRO LA VARROA E MIGLIORAMENTO GENETICO DELLE API REALIZZATO A BERGAMO NEL
DATI DEFINITIVI DEL PROGETTO LOTTA INTEGRATA CONTRO LA VARROA E MIGLIORAMENTO GENETICO DELLE API REALIZZATO A BERGAMO NEL 2012-2013 Dr. Giulio Loglio ASL di Bergamo [email protected] IL PROGETTO SI
IASMA Notizie LA VARROASI IN TRENTINO: PIANO PER IL CONTROLLO E PROPOSTE DI INTERVENTO PER IL 2012 APICOLTURA
IASMA Notizie Notiziario tecnico del Centro Trasferimento Tecnologico della Fondazione Edmund Mach - Istituto Agrario di S. Michele all Adige Stampato su carta certificata Ecolabel prodotta dalla cartiera
Blocchi di covata. Da nord a sud. Di Luca Allais - Aspromiele
Blocchi di covata Da nord a sud Di Luca Allais - Aspromiele Premesse Forti perdite di api degli ultimi anni Efficacia non costante dei prodotti evaporanti La mancanza di principi attivi alternativi e validi
PIANO DI LOTTA ALLA VARROASI IN TRENTINO PROPOSTE DI INTERVENTO
IASMA Notizie APICOLTURA n. Stampato su carta certificata Ecolabel prodotta dalla cartiera Mondi EU Ecolabel: AT/11/001 Notiziario tecnico del Centro Trasferimento Tecnologico della Fondazione Edmund Mach
VARROA DESTRUCTOR: COME GESTIRE IL PARASSITA ESEMPI DI COORDINAMENTO NEL TERRITORIO
VARROA DESTRUCTOR: COME GESTIRE IL PARASSITA ESEMPI DI COORDINAMENTO NEL TERRITORIO Roma 09-10 10-2013 Firenze 11-10 10-2013 Dr. Giulio Loglio ASL di Bergamo [email protected] META DEGLI ANNI 80 ARRIVA
VARROA APPROFONDIMENTO
VARROA APPROFONDIMENTO convivere è necessario limitare i danni al minimo è possibile Premessa Visitando gli apiari per l assistenza tecnica devo osservare che la varroa è ancora di gran lunga il nemico
IL CONTROLLO DELLA VARROA IN ARNIE TOP BAR PAOLO FONTANA
IL CONTROLLO DELLA VARROA IN ARNIE TOP BAR PAOLO FONTANA LA VARROA: Varroa destructor CICLO BIOLOGICO DI VARROA DESTRUCTOR SU APE MELLIFERA FASE FORETICA FASE RIPRODUTTIVA Il ciclo di Varroa destructor
Figura 1 Ingabbiamento su favo di regina
Apitalia 2/2013 Resistenza di Varroa destructor al congelamento Antonella Comini, Marco Pietropaoli*, Alessandra Giacomelli*, Martina Pizzariello*, Adriano Ragni, Irene Capomolla, Marcella Milito*, Carla
LA REGISTRAZIONE E LA GESTIONE DEI DATI RACCOLTI DURANTE LE VISITE IN APIARIO
PAOLO FONTANA Fondazione Edmund Mach, Centro Trasferimento Tecnologico LA REGISTRAZIONE E LA GESTIONE DEI DATI RACCOLTI DURANTE LE VISITE IN APIARIO Rovereto 25/03/2013 QUADERNI DI CAMPO PER APICOLTORI
Messa a punto di nuovi protocolli per la lotta alla varroa
Workshop: Nuove strategie di lotta alla Varroa destructor Palazzo Rospigliosi, Sala Paesaggi, via XXIV Maggio 43 Roma 16 giugno 2015 Messa a punto di nuovi protocolli per la lotta alla varroa Dr. Marco
Frassineto (Oasi di Legambiente-Gaiano)
Frassineto (Oasi di Legambiente-Gaiano) A maggio noi ragazzi del progetto di scienze ci siamo recati nell Oasi di Frassineto in una frazione di Fisciano, per curiosare nel mondo delle api. L esperto apicoltore
LOTTA ALLA VARROASI IN TRENTINO PROPOSTE DI INTERVENTO
IASMA Notizie APICOLTURA Notiziario tecnico del Centro Trasferimento Tecnologico della Fondazione Edmund Mach - Istituto Agrario di S. Michele all Adige n. 2 IASMA Notizie - n. 22 - Anno XVI - Taxe payée/tassa
Varroa siamo sempre allo stesso punto? Le novità
Varroa siamo sempre allo stesso punto? Le novità L alveare non deve mai trovarsi in condizioni di stress: importante l alimentazione glucidica e proteica SE necessaria CERTEZZE La varroa è un ectoparassita
Lavori di stagione febbraio-marzo
Federazione Associazioni Apicoltori del Trentino Associazione Apicoltori Fiemme e Fassa Associazione Apicoltori val di Sole Peio e Rabbi Associazione Apicoltori Valsugana Lagorai Apicoltori in Vallagarina
Il primo intervento deve avvenire nel periodo autunno-invernale, preferibilmente all inizio di detto periodo.
LINEE GUIDA PER IL CONTROLLO DELLA VARROATOSI NELLA REGIONE VENETO PROPOSTE DI INTERVENTO PER IL 2012 PREMESSA Le caratteristiche delle tecniche di lotta alla varroatosi disponibili impongono di intervenire,
ISTRUZIONI PER L'USO Inserimento gabbietta. Inserimento regina. Periodi di blocco covata
ISTRUZIONI PER L'USO Inserimento gabbietta Inserire la gabbietta per tempo su foglio cereo o inserirla in un favo di covata che si trova al centro dell'alveare, tagliando la porzione di favo sufficiente
CORSO APICOLTURA A.R.A.L.
CORSO APICOLTURA A.R.A.L. Conduzione dell alveare; Lavori in apiario durante le stagioni -visita di fine inverno -valutazione delle scorte, -nutrizione stimolante e di soccorso,tecnica apistica: - posa
Programma corso di Apicoltura
Programma corso di Apicoltura Loc. Salomone, 437 62024 Matelica MC- Corso di Apicoltura di 1 livello anno 2017 Data Ora Argomento Docente Sab. 07-01-17 Presentazione del corso, dei relatori e delle singole
Programma Corso Base Di Apicoltura
Programma Corso Base Di Apicoltura 2016 2016 Lezione n. 1 - Mercoledì 04 Novembre 2015 ore 16:15 19:15 - Presentazione, Associazione, introduzione e descrizione del corso. Cenni sulla storia dell apicoltura.
L INVERNAMENTO DEGLI ALVEARI
L INVERNAMENTO DEGLI ALVEARI Modalità e buone pratiche PAOLO FONTANA Fondazione Edmund Mach, Centro Trasferimento Tecnologico PREPARAZIONE ALL INVERNAMENTO Quando finiscono le grandi fioriture, quelle
Programma Corso di Apicoltura di 1 livello anno 2016
Programma Corso di Apicoltura di 1 livello anno 2016 Sab.16-01-16 09.00-13.00 Presentazione del corso, dei relatori e delle singole materie. Dall agroindustria alla scomparsa delle api e della biodiversità.
Come agiscono i trattamenti antivarroa e la proposta di protocollo territoriale
Come agiscono i trattamenti antivarroa e la proposta di protocollo territoriale i dell AAAL Trattamenti antivarroaarroa Medicinali Apistan Apilaifvar Apiguard Apibioxal Apivar Pratiche Favo trappola Trattamento
VERIFICA DELL ATTIVITÀ ACARICIDA DI ACIDO OSSALICO SUBLIMATO IN PRIMAVERA CON DIVERSE CONDIZIONI DI IMPIEGO
VERIFICA DELL ATTIVITÀ ACARICIDA DI ACIDO OSSALICO SUBLIMATO IN PRIMAVERA CON DIVERSE CONDIZIONI DI IMPIEGO Giovanni Formato, Alessandra Giacomelli, Paola Scaramozzino, Antonella Comini, Elisabetta Aquilini,
Indagine COLOSS 2016/2017 sulle perdite e sulla sopravvivenza delle colonie
Gentili Colleghi, Quanto segue è la versione definitiva del questionario COLOSS 2017 sulla perdita di colonie. Se desiderate monitorare le perdite di colonie nel vostro Stato, utilizzate questo questionario
Premessa. Le api non muoiono di freddo. La mortalità invernale è imputabile a - Malattie - Fame - Orfanità - Errata tecnica apistica
Premessa Le api non muoiono di freddo La mortalità invernale è imputabile a - Malattie - Fame - Orfanità - Errata tecnica apistica Aspettativa di vita 45000 40000 35000 30000 25000 20000 15000 10000 5000
Tecniche apistiche applicabili in caso di popolamento dell alveare. Tempistiche e modalità di attuazione
Tecniche apistiche applicabili in caso di popolamento dell alveare Tempistiche e modalità di attuazione Situazione attuale Complessivamente positiva (ma attenzione) Varroa nella norma (poca in montagna)/sospensione
Le dispense di ALPA Miele
Le dispense di ALPA Miele Lezione: 08-febbraio-2013 20:00-23:00 Locali AVIS Via Famagosta,1 17100-Savona BUONE PRATICHE DI ALLEVAMENTO IN APIARIO Consigli pratici Posizionare l apiario possibilmente in
PIANO DI LOTTA ALLA VARROASI IN TRENTINO PROPOSTE DI INTERVENTO PER IL
IASMA Notizie Notiziario tecnico del Centro Trasferimento Tecnologico della Fondazione Edmund Mach - Istituto Agrario di S. Michele all Adige Stampato su carta certificata Ecolabel prodotta dalla cartiera
Programma Corso di Apicoltura di 1 livello anno 2017
COOPERATIVA APICOLTORI MONTANI Programma Corso di Apicoltura di 1 livello anno 2017 Data Ora Argomento Docente Sab.14-01-17 09.00-13.00 Presentazione del corso, dei relatori e delle singole materie Dall
Centro Regionale per l Apicoltura. Piano di lotta alla varroasi nella Regione Veneto. Proposte di intervento per il 2008
Centro Regionale per l Apicoltura Piano di lotta alla varroasi nella Regione Veneto. Proposte di intervento per il 2008 Premessa Le caratteristiche delle tecniche di lotta alla varroasi attualmente disponibili
ricerca e sperimentazione
ricerca e sperimentazione N.2 - FEBBRAIO-MARZO 2013 Programma finalizzato al miglioramento della produzione e comercializzazione dei prodotti dell apicoltura - Annualità 2010-2011 Considerazioni su diverse
Prima visita primaverile
Federazione Associazioni Apicoltori del Trentino Associazione Apicoltori Fiemme e Fassa Associazione Apicoltori Valsugana Lagorai Associazione Apicoltori delle Valli di Sole, Pejo e Rabbi Apicoltori in
INVERNAMENTO IN POLISTIROLO
IO FACCIO COSI INVERNAMENTO IN POLISTIROLO BOX SCARRABILI IN INVERNO NUTRIZIONE PROTEICA STIMOLANTE FARINE PROTEICHE VEGETALI PULIZIA DISINFEZIONE E STERILIZZAZIONE DEL MATERIALE APISTICO Quanti di noi
Api-Bioxal (acido ossalico) e blocco di covata nel trattamento estivo contro la varroosi
Api-Bioxal (acido ossalico) e blocco di covata nel trattamento estivo contro la varroosi Antonio Nanetti(a), Andrea Besana(b), Roberto Romanelli(c), Giorgio Baracani(d), Roberta Galuppi(c) (a) CRA Unità
CORSO TEORICO E PRATICO DI INTRODUZIONE ALL APICOLTURA
CORSO TEORICO E PRATICO DI INTRODUZIONE ALL APICOLTURA Aprile-Giugno 2016 L Associazione Regionale Apicoltori Pugliesi (A.R.A.P.), organizza un Corso teorico e pratico di introduzione all Apicoltura della
Programma Corso Base Di Apicoltura
Programma Corso Base Di Apicoltura 2014 2015 Lezione n. 1 - Mercoledì 05 Novembre 2014 ore 16:15 19:15 - Docente: Vittorio Di Girolamo, Presidente A.R.A.L. Presentazione, introduzione e descrizione del
5 INCONTRO. Dott. Forestale Fabrizio Badoni
5 INCONTRO Tecnica apistica: Conduzione dell alveare; Lavori in apiario durante le stagioni -visita di fine inverno -valutazione delle scorte, -nutrizione stimolante e di soccorso, - posa dei melari. Dott.
Piano di lotta alla Varroa nel 2016 in Friuli Venezia Giulia
Piano di lotta alla Varroa nel 2016 in Friuli Venezia Giulia A cura del Laboratorio Apistico Regionale c/o Dipartimento di Scienze AgroAlimentari, Ambientali e Animali Università degli Studi di Udine PREMESSA
Reg. 834/2007. Reg 889/2008
Reg. 834/2007 Individua i presupposti e le motivazioni, definire limiti e le eventuali concessioni per definire le regole per le produzioni biologiche. Reg 889/2008 Stabilisce le modalità di applicazione
SCIAMATURA NATURALE Come operare concretamente per controllare la sciamatura?
SCIAMATURA NATURALE La stagione quest anno è in netto anticipo (come minimo due settimane), le famiglie sono piuttosto forti e ben sviluppate, in molti casi nel fondovalle e fino ai 500 metri di quota
PIANO DI MONITORAGGIO ALVEARI IN FRIULI VENEZIA GIULIA anno Consorzio Apicoltori della Provincia di Udine. In collaborazione con:
PIANO DI MONITORAGGIO ALVEARI IN FRIULI VENEZIA GIULIA anno 2011 Consorzio Obbligatorio fra gli Apicoltori della Provincia di Gorizia Consorzio Apicoltori della Provincia di Udine In collaborazione con:
Linee guida per il controllo dell infestazione da Varroa destructor
PREMESSA Linee guida per il controllo dell infestazione da Varroa destructor Le caratteristiche del parassita, dei farmaci disponibili e delle tecniche di lotta nei confronti di Varroa destructor disponibili
Federazione Associazioni Apicoltori del Trentino
Federazione Associazioni Apicoltori del Trentino Associazione Apicoltori Fiemme e Fassa Associazione Apicoltori Valsugana Lagorai Associazione Apicoltori delle Valli di Sole, Pejo e Rabbi Apicoltori in
Varroasi: ci sono novità? Giovanni Formato Unità Operativa di Apicoltura IZSLT
Varroasi: ci sono novità? Giovanni Formato Unità Operativa di Apicoltura IZSLT 1 2 Linee guida per l infestazione da Varroa destructor 2017 L apicoltura è un attività zootecnica in crescita Affronta
Lavori di stagione: Allargare e nutrire
Federazione Associazioni Apicoltori del Trentino Associazione Apicoltori Valsugana Lagorai Apicoltori in Vallagarina Associazione Associazione Apicoltori Fiemme e Fassa Associazione Apicoltori val di Sole
TOP BAR CON MELARIO: UN MODO NUOVO PER FARE APICOLTURA SOSTENIBILE.
APICOLTURA SEMPLIFICATA E NATURALE CON ARNIE E TECNICHE ISPIRATE ALLA TOP BAR TOP BAR CON MELARIO: UN MODO NUOVO PER FARE APICOLTURA SOSTENIBILE. Una esperienza che merita di essere analizzata e confrontata
LE STAGIONI DELLE API E DEGLI APICOLTORI
L istinto delle api è fra i più mirabili della natura LE STAGIONI DELLE API E DEGLI APICOLTORI Calendario dei principali lavori da effettuarsi in apiario APIVAL - CORSO DI AGGIORNAMENTO BASE Lezione a
IASMA Notizie IMPORTANTI AGGIORNAMENTI PER GLI APICOLTORI APICOLTURA CORSI DI APICOLTURA
IASMA Notizie Notiziario tecnico del Centro Trasferimento Tecnologico della Fondazione Edmund Mach - Istituto Agrario di S. Michele all Adige Stampato su carta certificata Ecolabel prodotta dalla cartiera
RIPRESA PRIMAVERILE E PREPARAZIONE DELLE COLONIE ALLA PRODUZIONE Rovereto 25/03/2013
PAOLO FONTANA Fondazione Edmund Mach, Centro Trasferimento Tecnologico RIPRESA PRIMAVERILE E PREPARAZIONE DELLE COLONIE ALLA PRODUZIONE Rovereto 25/03/2013 IL CALENDARIO DELL APIARIO Visite invernali Nutrizione
CORSO DI APICOLTURA ROVERETO - 22/03/2017 IL CALENDARIO DELL APIARIO
CORSO DI APICOLTURA ROVERETO - 22/03/2017 PAOLO FONTANA Fondazione Edmund Mach Centro Trasferimento Tecnologico IL CALENDARIO DELL APIARIO Visite invernali Nutrizione di fine inverno Controllo Primaverile
Efficacia acaricida dell acido formico in gel
Efficacia acaricida dell acido formico in gel L acido formico in gel è un prodotto che funziona molto bene in presenza di covata. Ma attenzione, lo studio che viene di seguito presentato dimostra come
:: La lotta sanitaria In agricoltura biologica, ogni metodologia di lotta contro le patologie deve basarsi prima di tutto sulla prevenzione.
Apicoltura biologica. I trattamenti sanitari :: La nutrizione artificiale La nutrizione con sostituti del miele bio non si configura piä in deroga ma Å ammessa per aiutare la sopravvivenza a rischio a
Scopriamo insieme Il meraviglioso mondo delle api!
Istituto Comprensivo n 3 Oristano Scuola Primaria «Sacro Cuore» Insegnante Pina Deidda Classe 2^ A Scopriamo insieme Il meraviglioso mondo delle api! 1 2 Alla scoperta delle api L ape - è un insetto; -
Salvaguardia degli ecotipi Toscani di Apis mellifera ligustica
Salvaguardia degli ecotipi Toscani di Apis mellifera ligustica L allevamento apistico nell ultimo secolo ha visto l introduzione in Italia di razze alloctone (Apism. carnica, Apism. mellifera) e di ibridi
CORSO TEORICO E PRATICO DI INTRODUZIONE ALL APICOLTURA
Unione Europea Regione Puglia con il contributo del Reg. CE 1308/13 CORSO TEORICO E PRATICO DI INTRODUZIONE ALL APICOLTURA (Marzo-Maggio 2017) L Associazione Regionale Apicoltori Pugliesi (A.R.A.P.) organizza
NEL MONDO DELLE API. LAVORO REALIZZATO DAGLI ALUNNI DELLA CLASSE 3^ A DI ANGERA Anno scolastico 2014/2015. ott 14 17:48
NEL MONDO DELLE API LAVORO REALIZZATO DAGLI ALUNNI DELLA CLASSE 3^ A DI ANGERA Anno scolastico 2014/2015 ott 14 17:48 1 COME E' FATTA UN'APE? L' ape è un insetto. Ha sei zampe. Ha il corpo diviso in tre
Varroasi - cenni Azione dei trattamenti antivarroa Protocollo antivarroa AAAL 2015
Varroasi - cenni Azione dei trattamenti antivarroa Protocollo antivarroa AAAL 2015 La varroa La varroa a 35 anni dalla comparsa sul suolo nazionale è ad oggi la causa principale di perdite di alveari.
Controllo della varroa IL TRATTAMENTO ESTIVO
Controllo della varroa IL TRATTAMENTO ESTIVO IV CONVEGNO NAZIONALE Salvare le api e l agrucoltura 28 giugno 2008 [email protected] Un sistema complesso e in equilibrio Climatologia popolare Sotto
Programma Corso Base Di Apicoltura
Programma Corso Base Di Apicoltura 2015 2016 Lezione n. 1 - Mercoledì 04 Novembre 2015 ore 16:15 19:15 - Docente: Vittorio Di Girolamo, Presidente A.R.A.L. Presentazione, Associazione, introduzione e descrizione
Federazione Associazioni Apicoltori del Trentino. Come sta cambiando l apicoltura: quali prospettive per il futuro?
Federazione Associazioni Apicoltori del Trentino Notiziario n. 5 gennaio 2015 Come sta cambiando l apicoltura: quali prospettive per il futuro? Questo è forse il tema più importante ed interessante del
Sviluppo Tecnologie Ambientali
ecnologie Impianti solari fotovoltaici e termici Efficientamento energetico - rattamento acqua e aria con PROCEDIMENO ED APPARAO PER IL RAAMENO DI INFESAZIONI DELLE API VIVE". (Brevetto Depositato N. 102015000068485)
Tecniche apistiche: il controllo della sciamatura
Tecniche apistiche: il controllo della sciamatura Obiettivi: - evitare o ridurre il fenomeno della sciamatura - conservare le api nell alveare o nell apiario (sciamatura temporanea) I metodi sono diversi
Esame obiettivo generale e visita clinica. Dr. Pasquale Troiano S.C. Diagnostica IZS PB - Foggia
Esame obiettivo generale e visita clinica Dr. Pasquale Troiano S.C. Diagnostica IZS PB - Foggia 1 Prima di recarsi in apiario ci si deve vestire in maniera adeguata proteggendo il volto con la maschera,
CORSO TEORICO E PRATICO DI INTRODUZIONE ALL APICOLTURA
Unione Europea Regione Puglia con il contributo del Reg. CE 1308/13 CORSO TEORICO E PRATICO DI INTRODUZIONE ALL APICOLTURA (Aprile-Giugno 2016) L Associazione Regionale Apicoltori Pugliesi (A.R.A.P.),
Programma Corso Base Di Apicoltura
Programma Corso Base Di Apicoltura 2017 2018 Lezione n. 1 - Mercoledì 15 Novembre 2017 16:30 19:30 operativa ARAL Via : Vittorio Di Girolamo, Presidente ARal Presentazione Dell Associazione Introduzione
Top bar o non Top bar?
Top bar o non Top bar? Tipo di apicoltura praticata e tipo di arnia scelta Al di là delle mode del momento e di tutto ciò che fa tendenza è opportuno prima di tutto chiedersi quali siano i vincoli e i
Programma Corso Base Di Apicoltura
Programma Corso Base Di Apicoltura 2016 2017 Lezione n. 0 - Mercoledì 09 Novembre 2016 ore 16:30 19:30 - Presentazione Dell Associazione Introduzione e descrizione del corso. Cenni sulla storia dell apicoltura.
Semplici tecniche di produzione di fuchi
Semplici tecniche di produzione di fuchi Seminario divulgativo e formativo Progetto Miglioramento Territoriale dell Apis mellifera ligustica (Spinola 1806) Rieti 11 Marzo 2017 PREMESSA L esercizio dell
per Iscrizioni comunicare i propri dati anagrafici e C. Fiscale
ASSOCIAZIONE LIGURE PRODUTTORI APISTICI *Miele C.F-: 92091480092 - C,I.V. 10.000 Via Famagosta, 9/5-17100 SAVONA Proposte A.L.P.A*Miele di Formazione Apistica Con Attestato di frequenza ai Corsi di Apicoltura
Bilanciamento delle famiglie e controllo della sciamatura
Federazione Associazioni Apicoltori del Trentino Associazione Apicoltori Fiemme e Fassa Associazione Apicoltori val di Sole Peio e Rabbi Associazione Apicoltori Valsugana Lagorai Apicoltori in Vallagarina
LA SOCIETÀ DELLE API
LA SOCIETÀ DELLE API COMPOSIZIONE DI UNA FAMIGLIA DI API 1 REGINA 2000-6.000 FUCHI 10.000-60.000 OPERAIE Principali differenze fra operaie, regine e fuchi Caratteristiche Operaia Regina Fuco L corpo mm
