Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte
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- Aurelio Salerno
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1 Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte Politecnico Open unix Labs 13 Aprile 2012 POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 1/ 53
2 Introduzione Questo corso è una breve introduzione ai microcontrollori, concentrandosi sia sugli aspetti software di programmazione che hardware di costruzione di circuiti. Verranno presentate due piattaforme per lo sviluppo di applicazioni: Arduino che è una piattaforma molto popolare basata su microcontrollori Atmel a 8bit STM32, una architattura di microcontrollori più potente a 32bit, usando il sistema operativo Miosix. Tutto il corso sarà tenuto in ambiente Linux, usando solo strumenti Open Source. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 2/ 53
3 Struttura del corso Il corso si compone di tre lezioni. Lezione 1 (oggi): Basi di Arduino Breve introduzione ai microcontrollori Breve introduzione ad Arduino Ampia sessione di sperimentazione pratica con semplici esempi usando Arduino Lezione 2: Basi di STM32 e Miosix Breve introduzione ai microcontrollori STM32 Breve introduzione a Miosix Ampia sessione di sperimentazione pratica con semplici esempi usando STM32 e Miosix Lezione 3: Progetti avanzati Verranno mostrati progetti più complessi basati sia su STM32 che Arduino POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 3/ 53
4 Microcontrollori Cos'è un computer? Immaginario collettivo: un dispositivo con schermo, tastiera e mouse, in grado di eseguire programmi, connettersi a Internet, etc. Denizione troppo limitata: smartphone e tablet POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 4/ 53
5 Microcontrollori Cos'è un computer? Denizione più teorica: un dispositivo con una CPU e della memoria in grado di contenere dati e istruzioni, con un instruction set turing completo Denizione molto più ampia dell'immaginario collettivo sistemi embedded: computer all'interno di altri dispositivi, dall'orologio alla lavatrice POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 5/ 53
6 Microcontrollori La scheda madre di un tradizionale desktop computer Il processore, la memoria RAM, e la memoria di massa sono componenti separati. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 6/ 53
7 Microcontrollori Un microcontrollore è un computer on a chip Il processore, la memoria RAM, e la memoria nonvolatile si trovano nello stesso componente. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 7/ 53
8 Microcontrollori In un microcontrollore le risorse sono molto più limitate rispetto ad un PC o a uno smartphone. CPU RAM Memoria di massa Desktop PC 32/64bit, 1..3GHz >2GByte Hard disk, >100GByte Smartphone 32bit, ~1GHz >100MByte FLASH, >1GByte STM32 32bit, ~100MHz KByte FLASH, KByte ATmega 8bit, ~10MHz ~1KByte FLASH, KByte POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 8/ 53
9 Arduino Arduino è una piattaforma per semplicare la programmazione di microcontrollori. La piattaforma è composta da Una board basata su un microcontrollore ATmega a 8bit Evita di doversi occupare di fornire alimentazione e clock al microcontrollore Tramite un bootloader, consente la programmazione del microcontrollore direttamente via USB, senza bisogno di un programmatore Fornisce accesso ai GPIO del microcontrollore, su due connettori posti ai lati della scheda Consente di connettere altre board shield per orire ulteriori funzionalità Un ambiente di sviluppo lato PC Consente la programmazione in un dialetto semplicato del C++ Ha una interfaccia minimale, pensata per essere usabile anche da chi non è esperto di programmazione Consente di trasferire i programmi sulla board POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 9/ 53
10 Arduino - Board Ci sono molti tipi di board compatibili con Arduino Arduino USB: è la board più comune. E' a sua volta una famiglia di board in quanto ci sono molte versioni di questa board, che si dierenziano per la quantità di memoria e altri piccoli dettagli. Ogni board ha un nome, come Arduino Uno, Arduino Duemilanove, Arduino Diecimila,... Arduino Mega, con più GPIO e più memoria LilyPad, pensato per applicazioni di wearable hardware Altre board meno conosciute, come la prima versione di Arduino, con una porta seriale al posto della USB, o l'arduino Nano pensato per l'uso direttamente su breadboard. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 10/ 53
11 Arduino - Board POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 11/ 53
12 Arduino - IDE L'ambiente di sviluppo per Arduino si scarica da E' disponibile per Linux, Mac OS X, Windows Contiene esempi preconfezionati per imparare a programmare le board La documentezione delle librerie è invece disponibile online all'url POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 12/ 53
13 Arduino - IDE POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 13/ 53
14 Arduino - Shield Gli shield sono board agguintive, che aggiungono funzionalità alla board principale, come ad esempio connettività ethernet, pilotaggio di motori per applicazioni di robotica. Spesso sono corredati di una libreria software per semplicarne l'utilizzo. In questo corso non verranno usati shield. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 14/ 53
15 Arduino - Shield POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 15/ 53
16 Sperimentazione pratica Completata questa breve introduzione ai microcontrollori e ad Arduino, si può subito passare alla sperimentazione pratica. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 16/ 53
17 Progettino #1: pulsanti e LED Speciche del progettino: Collegare un pulsante e un LED a un Arduino. Il led deve lampeggiare quando si preme il pulsante. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 17/ 53
18 Progettino #1: pulsanti e LED Organizzazione del progettino Teoria: i GPIO Software: le funzioni setup(), loop() e delay() Software: come accedere ai GPIO da Arduino Hardware: accendere un LED Hardware: leggere lo stato di un pulsante Pratica: costruzione del circuito POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 18/ 53
19 Progettino #1: pulsanti e LED: GPIO I GPIO sono una delle periferiche più semplici di un microcontrollore, il nome sta per General Purpose Input/Output e la loro funzione è quella di poter controllare il livello logico su dei piedini di un circuito integrato tramite software. La gura a destra mostra il microcontrollore ATmega328, quello usato nell'arduino. Come si può notare, ai lati ci sono due le da 14 contatti elettrici, detti piedini. Sulla sinistra è evidenziata la funzione di questi piedini. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 19/ 53
20 Progettino #1: pulsanti e LED: GPIO A parte alcuni piedini necessari a formire l'alimentazione al microcontrollore (indicati con VCC, AVCC e GND), ed un piedino specico per l'adc (AREF), tutti gli altri sono usabili come GPIO. Caratteristiche dei GPIO sono congurabili in software come uscita, in questa modalità di funzionamento è possibile produrre sotto controllo software una tensione di uscita di zero Volt (livello logico 0), oppure una tensione pari a quella di alimentazione del microcontrollore, solitamente 5V o 3.3V (livello logico 1). La corrente che possono fornire è limitata, ma comunque suciente ad accendere un LED, oppure......sono congurabili come ingresso, in questa modalità è possibile leggere via software se la tensione ai loro capi è un livello logico 0 oppure 1. Sono raggruppati in porte, in modo da poter leggere/scrivere più GPIO contemporaneamente. Spesso le porte sono indicate con delle lettere, mentre i singoli GPIO all'interno delle porte con dei numeri. Quindi i GPIO hanno dei nomi come PA0, PA1, PB0, PB1. Le porte sono solitamente composte da 8, 16 o 32 GPIO. In Arduino, ogni GPIO ha un numero, riportato a lato delle board. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 20/ 53
21 Progettino #1: pulsanti e LED: Arduino basics Contrariamente a C/C++ dove ogni programma deve avere una funzione main(), un programma in arduino deve avere due funzioni, setup() e loop(): void setup() { } void loop() { } POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 21/ 53
22 Progettino #1: pulsanti e LED: Arduino basics setup() Viene chiamata una sola volta quando si accende la board E' un buon posto dove scrivere codice per inizializzare le periferiche loop() Viene chiamata ripetutamente nchè non si spegne la board All'interno si scrive la logica dell'applicazione Il runtime Arduino esegue le seguenti operazioni int main() { setup(); for(;;) loop(); } POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 22/ 53
23 Progettino #1: pulsanti e LED: Arduino basics La funzione delay() tiene occupata la CPU per un tempo in millisecondi, passatogli come parametro. Esiste anche la funzione delaymicroseconds() per ritardi di tempo più brevi. Per conoscere il tempo trascorso dall'avvio di Arduino esiste la funzione millis() che restituisce i millisecondi trascorsi dall'inizio del programma. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 23/ 53
24 Progettino #1: pulsanti e LED: GPIO e Arduino I GPIO del microcontrollore sono connessi ai due connettori ai lati della scheda. I GPIO sono suddivisi in analogici e digitali Sulla scheda è riportato un numero accanto a ogni GPIO. Questo numero è usato per identicare il GPIO in software. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 24/ 53
25 Progettino #1: pulsanti e LED: GPIO e Arduino Operazioni eseguibili con un GPIO digitale pinmode(<numero GPIO>, INPUT); Congura il GPIO come ingresso pinmode(<numero GPIO>, OUTPUT); Congura il GPIO come uscita digitalwrite(<numero GPIO>, HIGH); Porta un GPIO congurato come uscita a livello logico alto (+5V) digitalwrite(<numero GPIO>, LOW); Porta un GPIO congurato come uscita a livello logico alto (0V) digitalread(<numero GPIO>); Chiamata su un GPIO congurato come ingresso, ritorna HIGH o LOW POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 25/ 53
26 Progettino #1: pulsanti e LED: il LED Un led è un componente elettronico, un diodo ad emissione luminosa. É un componente base e semplice da utilizzare, è comodo anche quando bisogna fare test molto grezzi per capire se c'è tensione in certi punti (questo perchè consuma pochissimo e inuisce poco). Un led è dotato di due piedini, uno più lungo dell'altro. Quello più lungo è detto anodo e corrisponde al polo positivo (+), mentre quello più corto è detto catodo e corrisponde al polo negativo (-). POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 26/ 53
27 Progettino #1: pulsanti e LED: il LED Collegando direttamente un led all'arduino la corrente che scorre è troppo elevata, con il rischio di bruciare il led o l'arduino. Per evitare sovraccarichi e non fornire troppa corrente al led possiamo mettere in serie al led (dal lato in cui va a massa o dal lato in cui va al pin, è indierente) una resistenza che limiti la corrente che scorre nel led (che non deve in ogni caso mai superare al massimo i 20mA, pena l'esplosione/bruciatura del led). Il calcolo della resistenza da mettere in serie possiamo farlo in base alla seguente formula: R = V applicata V led dove A A led è la corrente che vogliamo far scorrere nel led led, e la poniamo pari ad esempio a 0,015 A. La V led invece è la tensione ai capi del led quando è acceso. Questo parametro dipende dal colore del led. I led rossi hanno il valore più basso (circa 1.8 V), quelli gialli e verdi un valore di circa 2.2 V mentre i led bianchi e blu un valore di 3.6 V. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 27/ 53
28 Progettino #1: pulsanti e LED: Pulsanti Un pulsante è un dispositivo elettromeccanico, che presenta un contatto elettrico che si chiude quando viene premuto. Come possiamo collegare un pulsante a un microcontrollore? Possiamo collegare un pin del pulsante a 5 V e l'altro pin collegarlo a un GPIO di ingresso dell' Arduino. Sembra tutto a posto, ma in realtà non funzionerebbe, perchè: Quando il pulsante è premuto, il GPIO è collegato a 5V, e digitalread() ritornerebbe HIGH. Quando il pulsante non è premuto è un circuito aperto, e il GPIO non sarebbe collegato a niente. Cosa succede quando un GPIO non è collegato a niente? Il valore è indeterminato, e digitalread() potrebbe ritornare sia HIGH che LOW. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 28/ 53
29 Progettino #1: pulsanti e LED: Pulsanti Per risolvere il problema è necessario che quando il pulsante non è premuto arrivi comunque massa (0 V). Per farlo basta che colleghiamo allo stesso GPIO una resistenza che vada a massa. In questo modo quando premiamo il pulsante arrivano 5 V che vanno sul GPIO e poi tramite la resistenza a massa; mentre quando non è premuto il pulsante arriva massa dalla resistenza. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 29/ 53
30 Progettino #1: pulsanti e LED Pratica: costruzione del circuito POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 30/ 53
31 Progettino #2: Comunicazione con il PC Speciche del progettino: Usando il pulsante del circuito precedente scrivere un programma che comunica al PC, ogni secondo, lo stato del pulsante (premuto, non premuto). POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 31/ 53
32 Progettino #2: Comunicazione con il PC Organizzazione del progettino Teoria: La Seriale Software: Arduino e la classe Serial Pratica: costruzione del circuito POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 32/ 53
33 Progettino #2: Comunicazione con il PC: La seriale Per seriale in questo caso si intende lo standard RS232. E' uno standard molto antico, risalente agli anni '60 per collegare i terminali ai primi mainframe computer. Negli anni '90 è stata usata ampiamente per collegare i modem 56K ai PC. Oggi è sparita dai portatili, ma in ambito embedded è ancora usatissima. Perchè? POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 33/ 53
34 Progettino #2: Comunicazione con il PC: La seriale Perchè è semplice, praticamente tutti i microcontrollori la supportano, e scrivere un driver per la periferica seriale di un microcontrollore richiede circa 100 linee di codice C. In confronto, non tutti i microcontrollori supportano la USB, e comunque scrivere un driver USB richiede migliaia di righe di codice. Per risolvere il problema che i PC non hanno più la seriale, esistono circuiti integrati che si presentano da un lato come USB, e dall'altro come seriale, convertendo i dati tra i due protocolli. Quindi, anche se l'arduino ha sicamente una porta USB, in realtà quando si scrive il software sia lato PC che lato microcontrollore l'interfaccia è come se fosse una seriale. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 34/ 53
35 Progettino #2: Comunicazione con il PC: Serial Per usare la seriale da Arduino si fa ricorso alla classe Serial (vi avevo detto che i programmi Arduino sono programmi C++, no?) Per chi non conosce i linguaggi a oggetti, gli oggetti sono agglomerati di dati e funzioni per accedere ai dati, detti metodi. Quando si chiama un metodo, bisogna specicare l'istanza dell'oggetto, ad esempio Serial.begin(9600); chiama il metodo (=funzione) begin della classe Serial. Per chi conosce troppo bene C++, sa cos'è un metodo statico e si aspettava un :: da qualche parte, è vero, Serial non è una classe, è un istanza di classe dichiarata nel runtime Arduino. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 35/ 53
36 Progettino #2: Comunicazione con il PC: Serial I metodi più comunemente usati di Serial sono: begin(<baudrate>) Inizializza la seriale, <baudrate> è un numero che specica la velocità della seriale è un valore molto usato in ambiente Arduino print(<value>) Invia un valore attraverso la seriale, questo valore può essere visto dal PC o essere letto da un programma che gira sul PC. <value> può essere un numero, o una stringa. println(<value>) Esattamente come print(), ma invia un \n available() ritorna il numero di caratteri che il PC ha inviato all'arduino. Utile per inviare dati dal PC all'arduino. read() Legge un carattere che il PC ha inviato all'arduino. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 36/ 53
37 Progettino #2: Comunicazione con il PC: Serial Serial è per Arduino l'equivalente di printf() e scanf() per un programma C. L'arduino non ha schermo e tastiera, quindi i dati vengono comunicati al PC. Esistono dei programmi detti terminal emulators, come screen o minicom che sono usabili per prendere in prestito la tastiera e lo schermo del PC e usarli per comunicare con un microcontrollore. L'IDE Arduino ha un terminale integrato. In aggiunta, si possono scrivere programmi lato PC che aprono la porta seriale e parlano con l'arduino. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 37/ 53
38 Progettino #2: Comunicazione con il PC Pratica: costruzione del circuito POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 38/ 53
39 Progettino #3: ADC e PWM Speciche del progettino: Collegare una fotoresistenza e un LED a un Arduino. Scrivere un programma che, ogni 100ms, manda il valore di tensione della fotoresistenza. Osserviamo come cambiano i valori a seconda della luce che colpisce la fotoresistenza. Usiamo il LED in modo che sia acceso al 100% quando è buio, acceso al 50% quando c'è poca luce e spento quando c'è molta luce. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 39/ 53
40 Progettino #3: ADC e PWM Organizzazione del progettino Teoria: ADC Teoria: PWM Software: la funzione analogread() Software: la funzione analogwrite() Hardware: la fotoresistenza Pratica: costruzione del circuito POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 40/ 53
41 Progettino #3: ADC e PWM: ADC L'ADC è un componente con un ingresso analogico (tensione variabile tra un minimo e un massimo), e un uscita digitale a n bit che rappresenta la tensione in ingresso come un numero tra 0 e 2 n. Il microcontrollore ATmega32 ha un ADC da 10bit. Il range di tensioni va da 0 a 5V POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 41/ 53
42 Progettino #3: ADC e PWM: PWM Il PWM è una tecnica per emulare un segnale analogico avendo a disposizione solo un segnale digitale. Il trucco consiste nel generare un onda quadra a duty cycle variabile. Il duty cycle è il rapporto tra il tempo in cui il segnale sta a livello logico 1 e il periodo dell'onda quadra. La tensione media sarà pari all'integrale della forma d'onda in un periodo. Questa tecnica funziona molto bene per LED e motori elettrici. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 42/ 53
43 Progettino #3: ADC e PWM: analogread(<numero GPIO>) Per leggere un valore analogico con Arduino occorre: Collegare il segnale da leggere a degli ingressi specici, segnati sulla board come ANALOG IN. I segnali analogici possono essere connessi solo a questi piedini. Lato software, esiste la funzione analogread(). Questa funzione prende come parametro il numero dell'ingresso analogico (quello riportato sulla board), e ritorna un numero tra 0 e signica 0V, 1023 signica 5V. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 43/ 53
44 Progettino #3: ADC e PWM: analogwrite() Il PWM è disponibile solo su alcuni dei GPIO digitali di Arduino. A seconda della board sono indicati con la scritta PWM o con un -. Il PWM si attiva con la funzione analogwrite(<numero GPIO>, <valore>) dove <numero GPIO> è un GPIO che supporta il PWM, mentre <valore> è un numero tra 0 e 255. Con il valore 0 il GPIO rimane sempre a livello logico 0, con 255 rimane sempre a livello logico 1, con un valore intermedio viene generata un'onda quadra a circa 490Hz con un duty cycle proporzionale al valore. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 44/ 53
45 Progettino #3: ADC e PWM: la fotoresistenza La fotoresistenza è un componente che varia la sua resistenza a seconda della luce. Al buio ha una resistenza molto alta (circa 1MOhm), mentre quando viene illuminata da una forte luce ha una resistenza molto bassa (circa 100Ohm). Per sapere quanta luce è presente è possibile quindi fare un partitore con una fotoresistenza e una normale resistenza. Per farlo basta collegare un capo della fotoresistenza a +5V, e collegare una resistenza tra l'altro capo della fotoresistenza e massa. La tensione nel punto centrale del partitore sarà circa 0V al buio, e circa 5V in pena luce. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 45/ 53
46 Progettino #3: ADC e PWM Pratica: costruzione del circuito POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 46/ 53
47 Progettino #4: Display LCD Speciche del progettino: Collegare un LCD da 2 righe per 16 caratteri compatibile HD44780 ad Arduino. Stampare Hello world sulla prima riga. Sulla seconda riga visualizzare il numero di secondi trascorsi dall'avvio di Arduino sullo schermo. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 47/ 53
48 Progettino #4: Display LCD Organizzazione del progettino Teoria: I display LCD compatibili HD Software: Arduino e la classe LiquidCrystal Pratica: costruzione del circuito POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 48/ 53
49 Progettino #4: Display LCD: HD44780 HD44780 è uno standard de facto per i display LCD a caratteri (ossia non in grado di mostrare immagini). Il nome deriva dal primo circuito integrato ad implementare questo protocollo. Trivia: HD44780 è anche il nome di una stella, o per la precisione di un sistema binario, due stelle che ruotano attorno a un asse comune. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 49/ 53
50 Progettino #4: Display LCD: HD44780 Questi LCD hanno 14 o 16 piedini, a seconda della presenza di una retroilluminazione per renderli visibili al buio. 1 Da collegare a massa 2 Da collegare a +5V 3 Contrasto, collegare un trimmer tra +5V e massa 4 Register Select, da collegare a un GPIO digitale dell'arduino 5 Read/Write (R/W), da collegare a massa (write) 6 Clock (Enable), da collegare a un GPIO digitale dell'arduino 7 Bit 0 non collegare 8 Bit 1 non collegare 9 Bit 2 non collegare 10 Bit 3 non collegare 11 Bit 4, da collegare a un GPIO digitale dell'arduino 12 Bit 5, da collegare a un GPIO digitale dell'arduino 13 Bit 6, da collegare a un GPIO digitale dell'arduino 14 Bit 7, da collegare a un GPIO digitale dell'arduino POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 50/ 53
51 Progettino #4: Display LCD: Cablare il display POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 51/ 53
52 Progettino #4: LiquidCrystal Per usare un display da Arduino si fa ricorso alla classe LiquidCrystal, le funzioni per poter utilzzare questi display sono LiquidCrystal lcd(rs, enable, d4, d5, d6, d7) Crea un oggetto per gestire un display collegato ai pin specicati. begin(<column>, <row>) Inizializza il display specicando il numero di colonne e righe. print(<value>) Invia una stringa (o un valore numerico) da visualizzare sul display. setcursor(<column>, <row>) Posiziona il cursore sulla colonna e la riga specicate. POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 52/ 53
53 Progettino #4: Display LCD Pratica: costruzione del circuito POuL Laboratorio microcontrollori e open source Prima parte 53/ 53
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