DELIBERA N. 9/13/CIR

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1 DELIBERA N. 9/13/CIR APPROVAZIONE DELL OFFERTA DI RIFERIMENTO DI TELECOM ITALIA PER L ANNO 2012 RELATIVA AI SERVIZI DI ACCESSO NGAN (INFRASTRUTTURE DI POSA LOCALI, TRATTE DI ADDUZIONE, FIBRE OTTICHE PRIMARIE E SECONDARIE, SEGMENTI DI TERMINAZIONE IN FIBRA OTTICA) MERCATO 4 L AUTORITA 2013; NELLA riunione della Commissione per le infrastrutture e le reti del 28 febbraio VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante "Istituzione dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 31 luglio 1997, n supplemento ordinario n. 154; VISTO il decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, recante Codice delle comunicazioni elettroniche, come modificato dal decreto legislativo 28 maggio 2012, n. 70, di seguito Codice ; VISTA la delibera n. 217/01/CONS, recante Regolamento concernente l accesso ai documenti, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 20 giugno 2001, n. 141, e successive modifiche; VISTA la delibera n. 152/02/CONS, recante Misure atte a garantire la piena applicazione del principio di parità di trattamento interna ed esterna da parte degli operatori aventi notevole forza di mercato nella telefonia fissa, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, n. 153, del 27 giugno 2002; VISTO il Regolamento concernente l organizzazione e il funzionamento dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, di cui alla delibera n. 223/12/CONS, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 15 giugno 2012, n. 138, e successive modificazioni; VISTA la delibera n. 453/03/CONS, recante il Regolamento concernente la procedura di consultazione di cui all'articolo 11 del decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 22 del 28 gennaio 2004; Delibera n. 9/13/CIR 1

2 VISTA la Raccomandazione della Commissione, del 17 dicembre 2007, relativa ai mercati rilevanti di prodotti e servizi del settore delle comunicazioni elettroniche che possono essere oggetto di una regolamentazione ex ante ai sensi della direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica, pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 344/65 del 28 dicembre 2007; VISTA la Raccomandazione della Commissione, del 15 ottobre 2008, relativa alle notificazioni, ai termini e alle consultazioni di cui all articolo 7 della direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro normativo comune per le reti e i servizi di comunicazione elettronica, pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 301 del 12 novembre 2008; VISTA la delibera n. 718/08/CONS, recante Approvazione della proposta di impegni presentata da Telecom Italia S.p.A. ai sensi della legge 248/06 di cui al procedimento avviato con delibera n. 351/08/CONS, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 302 del 29 dicembre 2008; VISTA la delibera n. 314/09/CONS, recante Identificazione ed analisi dei mercati dell accesso alla rete fissa (mercati n. 1, 4 e 5 fra quelli individuati della Raccomandazione 2007/879/CE), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 161 del 14 luglio supplemento ordinario n. 111; VISTA la delibera n. 731/09/CONS, recante Individuazione degli obblighi regolamentari cui sono soggette le imprese che detengono un significativo potere di mercato nei mercati dell accesso alla rete fissa (mercati n. 1, 4 e 5 fra quelli individuati dalla raccomandazione 2007/879/CE), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 15 del 20 gennaio supplemento ordinario n. 13; VISTA la delibera n. 260/10/CONS, recante Interpretazione e rettifica della delibera n. 731/09/CONS recante l individuazione degli obblighi regolamentari cui sono soggette le imprese che detengono un significativo potere di mercato nei mercati dell accesso alla rete fissa (mercati n. 1, 4 e 5 fra quelli individuati dalla raccomandazione 2007/879/CE), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 135 del 12 giugno 2010; VISTA la delibera n. 578/10/CONS, recante Definizione di un modello di costo per la determinazione dei prezzi dei servizi di accesso all ingrosso alla rete fissa di Telecom Italia S.p.A. e calcolo del valore del WACC ai sensi dell art. 73 della delibera n. 731/09/CONS, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 292 del 15 dicembre supplemento ordinario n. 277; Delibera n. 9/13/CIR 2

3 VISTA la delibera n. 1/12/CONS, recante Individuazione degli obblighi regolamentari relativi ai servizi di accesso alle reti di nuova generazione, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 20 del 25 gennaio 2012; VISTA la delibera n. 59/12/CIR, recante Approvazione dell offerta di riferimento di Telecom Italia per l anno 2012 relativa ai servizi Wholesale Line Rental (WLR) non a network cap, adottata agli esiti della consultazione pubblica avviata con delibera n. 160/11/CIR, con particolare riguardo alle indicazioni relative al costo orario della manodopera per l anno 2012; VISTA la delibera n. 95/12/CIR, recante Consultazione pubblica concernente l approvazione dell offerta di riferimento di Telecom Italia per l anno 2012 relativa ai servizi bitstream NGA, servizio VULA e relativi servizi accessori (mercato 5), pubblicata sul sito web dell Autorità in data 10 ottobre 2012, conclusasi con l adozione della delibera n. 10/13/CIR; VISTA la delibera n. 105/12/CIR, recante Consultazione pubblica concernente l approvazione dell offerta di riferimento di Telecom Italia per l anno 2012 relativa ai servizi di accesso NGAN (infrastrutture di posa locali, tratte di adduzione, fibre ottiche primarie e secondarie, segmenti di terminazione in fibra ottica) - mercato 4, pubblicata sul sito web dell Autorità in data 8 novembre 2012; VISTA la delibera n. 114/12/CIR, recante Consultazione pubblica concernente l approvazione dell offerta di riferimento di Telecom Italia per l anno 2012 relativa al servizio di accesso NGAN End to End (mercato 4), pubblicata sul sito web dell Autorità in data 15 novembre 2012; VISTA la comunicazione, pubblicata sul sito web dell Autorità in data 18 maggio 2012, con cui è stato dato avvio al procedimento istruttorio concernente la valutazione dell offerta di riferimento di Telecom Italia per l anno 2012 relativa ai servizi di accesso NGAN (infrastrutture di posa locali, tratte di adduzione, fibre ottiche primarie e secondarie, segmenti di terminazione in fibra ottica); VISTI gli atti del suddetto procedimento istruttorio ed in particolare: a) la nota di Telecom Italia, acquisita al protocollo dell Autorità n del 20 marzo 2012, avente ad oggetto la Pubblicazione delle Offerte di Riferimento per l'anno 2012 per i servizi di accesso NGAN (Infrastrutture di posa locali, Tratte di adduzione, Fibre ottiche primarie e secondarie, Segmenti di terminazione in fibra ottica), per il servizio di accesso End to End e per i servizi bitstream NGA (mercati n. 4 e 5 della Raccomandazione della Commissione europea n. 2007/879/CE) ; Delibera n. 9/13/CIR 3

4 b) l offerta di riferimento relativa ai servizi di accesso NGAN (infrastrutture di posa locali, tratte di adduzione, fibre ottiche primarie e secondarie, segmenti di terminazione in fibra ottica) per l anno 2012 che Telecom Italia S.p.A. ha pubblicato in data 19 marzo 2012, ai sensi dell art. 33, comma 2, della delibera n. 1/12/CONS; c) i contributi prodotti dalle società Vodafone Omnitel N.V., Fastweb S.p.A., Tiscali Italia S.p.A., Wind telecomunicazioni S.p.A. e dall Associazione Italiana Internet Provider (AIIP); SENTITE nel corso di tale fase procedimentale: a. in data 30 luglio 2012, le società Fastweb S.p.A. e Vodafone Omnitel N.V.; b. in data 31 luglio 2012, le società Tiscali Italia S.p.A. e Wind telecomunicazioni S.p.A.; c. in data 2 agosto 2012, l Associazione Italiana Internet Provider (AIIP); d. in data 5 settembre e 9-10 ottobre 2012, la società Telecom Italia S.p.A.; VISTI gli atti della successiva ulteriore consultazione pubblica avviata con delibera n. 105/12/CIR ed, in particolare, i contributi prodotti dalle società BT Italia S.p.A., Fastweb S.p.A., Metroweb S.p.A., Poste Mobile S.p.A., Telecom Italia S.p.A., Tiscali Italia S.p.A., Vodafone Omnitel N.V, Wind telecomunicazioni S.p.A. e dall Associazione Italiana Internet Provider (AIIP); SENTITE nel corso di suddetta consultazione pubblica: 1. in data 5 dicembre 2012, la società Metroweb S.p.A.; 2. in data 13 dicembre 2012, la società Wind telecomunicazioni S.p.A.; 3. in data 14 dicembre 2012, la società Vodafone Omnitel N.V; 4. in data 17 dicembre 2012, le società BT Italia S.p.A. e Tiscali Italia S.p.A.; 5. in data 19 dicembre 2012, l Associazione Italiana Internet Provider (AIIP); 6. in data 16 gennaio 2013, la società Telecom Italia S.p.A.; CONSIDERATO quanto segue: I. QUADRO REGOLAMENTARE Obblighi di accesso 1. Si fa riferimento al quadro regolamentare relativo ai servizi di accesso alle infrastrutture fisiche di rete (mercato 4) di cui alla delibera n. 1/12/CONS. In Delibera n. 9/13/CIR 4

5 particolare, l articolo 3 (recante obblighi in materia di accesso e di uso di determinate risorse di rete livelli di accesso disaggregato alle infrastrutture fisiche di rete) individua, come già previsto dalla delibera n. 731/09/CONS, Telecom Italia come destinataria dell obbligo di fornire accesso e di garantire l uso delle risorse della propria rete di accesso locale in fibra ottica. 2. Telecom Italia è soggetta all obbligo di garantire l accesso disaggregato alle proprie infrastrutture fisiche di rete agli operatori alternativi, al fine di consentire loro la realizzazione di proprie reti di accesso per la fornitura di servizi di comunicazione elettronica alla clientela finale. In particolare, Telecom Italia deve assicurare l accesso alle infrastrutture di posa 1 e alla fibra spenta 2, nelle tratte di rete primaria 3 e secondaria 4 nonché nelle tratte di adduzione 5, e l accesso alla centrale 6, secondo le modalità nel seguito indicate. 3. Telecom Italia è soggetta all obbligo di fornire accesso al segmento di terminazione in fibra 7, per le porzioni della propria rete di accesso per le quali adotta l architettura FTTH, ed in rame, per le porzioni della propria rete di accesso per le quali adotta l architettura FTTB. Nel caso in cui Telecom Italia non abbia installato né una rete FTTH né FTTB, l operatore alternativo può comunque richiedere l accesso al segmento di terminazione in rame il quale è concesso, previo studio di fattibilità, salvi i casi di oggettivi ostacoli tecnici debitamente documentati. 1 infrastrutture di posa : le infrastrutture civili per la realizzazione di canali trasmissivi di backhauling basati su portanti fisiche nonché di reti di accesso in fibra, quali cavidotti (cunicoli, tubazioni), pozzetti, camerette, pali, tralicci, recinti per shelter, etc. 2 servizio di accesso alla fibra spenta : il servizio consistente nella fornitura e nella manutenzione di tratte continue di fibra ottica posate nella rete di accesso e nella rete metropolitana di backhauling; il servizio include l uso delle infrastrutture civili correlate per l accesso alla fibra spenta e le eventuali attività di giunzione delle singole tratte necessarie a soddisfare la specifica richiesta e non comprende gli apparati trasmissivi. 3 rete ottica primaria : la porzione di rete che si estende dalla centrale locale di accesso, esclusa la tratta di accesso alla centrale, fino al primo punto di giunzione (punto di giunzione intermedio). 4 rete ottica secondaria : la porzione di rete che collega, a partire dal punto di giunzione intermedio, la rete ottica primaria alla tratta di adduzione. 5 tratta di adduzione : la porzione di infrastruttura di posa (costituita da pozzetti e cunicoli) che ospita i cavi di raccordo tra la rete di distribuzione ottica secondaria ed il punto dove comincia il cablaggio verticale del palazzo. 6 tratta di accesso alla centrale : la porzione di infrastruttura di posa che si estende dalla centrale locale alla rete ottica primaria che include la cameretta zero situata alla base delle centrali, i pozzetti che si incontrano immediatamente dopo la cameretta zero ed i cunicoli tra queste due infrastrutture. 7 segmento di terminazione : il segmento di una rete NGA che collega la borchia localizzata all interno dell abitazione dell utente finale al primo punto di distribuzione; tale segmento di terminazione comprende il cablaggio verticale all interno dell edificio, ed eventualmente il cablaggio orizzontale fino a un divisore ottico ubicato nel seminterrato dell edificio o in un pozzetto in prossimità dello stesso, posizionato all interno o all esterno della proprietà privata. Delibera n. 9/13/CIR 5

6 4. Nel caso di installazione di una rete di tipo FTTN, Telecom Italia è tenuta a fornire il servizio di accesso disaggregato alla sottorete locale in rame, già previsto dalla delibera n. 731/09/CONS, anche nel caso in cui il punto di concentrazione sia differente dall armadio di distribuzione della rete in rame esistente. 5. Telecom Italia è soggetta all obbligo di fornitura dei servizi accessori di colocazione presso le centrali locali della propria rete di accesso e presso i punti di concentrazione. 6. Al fine di consentire più livelli di disaggregazione della propria rete di accesso in fibra, Telecom Italia è tenuta ad offrire i seguenti servizi di: a) accesso ai cavidotti situati nella tratta di accesso alla centrale ed alla fibra spenta in centrale; b) accesso ai cavidotti situati nelle tratte di rete primaria e secondaria; c) accesso alla fibra spenta dal punto di giunzione tra rete primaria e rete secondaria; d) giunzione della fibra spenta tra rete primaria e secondaria e presso il punto di terminazione di edificio; e) accesso ai cavidotti situati nella tratta di adduzione ed alla fibra spenta dal punto di terminazione di edificio; f) accesso al segmento di terminazione; g) co-locazione ed altri servizi accessori. Obblighi di trasparenza 7. Ai sensi dell art. 6 della delibera n. 1/12/CONS, Telecom Italia è soggetta all obbligo di trasparenza nell offerta dei servizi forniti su rete NGA (tra cui quelli riportati nella precedente sezione). Nello specifico Telecom Italia ha l obbligo di pubblicare (entro il 31 ottobre di ciascun anno) un offerta di riferimento con validità annuale (anno successivo a quello di pubblicazione) da sottoporre all approvazione dell Autorità, contenente dettagliate e disaggregate condizioni tecnico-economiche e modalità di fornitura e di ripristino garantite da adeguati SLA e penali. L offerta di riferimento approvata (con eventuali modifiche) ha validità a partire dal 1 gennaio dell anno di riferimento e gli effetti dell approvazione, ove non diversamente previsto, decorrono da tale data anche retroattivamente rispetto alla data di approvazione dell offerta. Nelle more dell approvazione dell offerta di riferimento, Telecom Italia pratica le ultime condizioni di offerta approvate dall Autorità. 8. Con riferimento alle condizioni tecniche di fornitura, per ciascuno dei servizi offerti, Telecom Italia predispone idonei Service Level Agreement (SLA), Delibera n. 9/13/CIR 6

7 differenziati in SLA base e SLA premium, riportanti i tempi di provisioning e assurance per ciascun servizio, corredati da congrue penali in caso di ritardato e/o mancato adempimento degli obblighi contrattuali. Obblighi di controllo dei prezzi 9. Ai sensi dell articolo 9 della delibera n. 1/12/CONS, Telecom Italia è soggetta all obbligo di controllo dei prezzi per i servizi forniti su rete NGA di cui ai mercati n. 4 e n In particolare, con riferimento ai servizi forniti su reti NGA di cui al mercato n. 4, tale obbligo è declinato come segue: a. i prezzi dei servizi di accesso alle infrastrutture di posa ed alla fibra spenta nonché i prezzi dei servizi di accesso al segmento di terminazione, sia in rame che in fibra, devono essere orientati al costo e fissati sulla base di una metodologia Long Run Incremental Cost (LRIC) di tipo bottom-up, con la previsione di un premio di rischio che sarà individuato dall Autorità sulla base della metodologia di cui all allegato I della Raccomandazione NGA ed, in ogni caso, tenendo conto delle migliori pratiche europee in materia. Per quanto concerne, in particolare, le infrastrutture di rete primaria e secondaria, la tratta di accesso alla centrale e la tratta di adduzione, il premio di rischio deve essere previsto solo nel caso in cui le stesse siano di nuova realizzazione. Il premio di rischio è previsto solo nel caso in cui l investimento per le infrastrutture di posa ricada interamente su Telecom Italia e, dunque, in assenza di forme di coinvestimento. Similmente, il premio di rischio non viene corrisposto nel caso in cui Telecom Italia realizzi nuove infrastrutture di accesso in fibra mediante il meccanismo di programmazione degli ordinativi previsto dall art. 21 della delibera n. 1/12/CONS. b. nelle more della definizione del modello bottom-up LRIC, Telecom Italia è tenuta a pubblicare un offerta per i servizi forniti su rete NGA (e relativi servizi accessori) di cui al mercato 4, i cui prezzi sono soggetti ad approvazione da parte dell Autorità. Telecom Italia è tenuta a formulare i prezzi di tale offerta sulla base dei costi dalla stessa sostenuti (allocati con metodologia FDC) tenendo conto dei volumi attesi anche sulla base della domanda formulata dagli operatori. L Autorità valuta le condizioni di tale offerta, ove ritenuto necessario, anche sulla base dei seguenti criteri: i) l allineamento alle migliori pratiche europee in tema di pricing dei servizi di accesso alle infrastrutture; ii) la conformità ai costi di una fornitura efficiente dei servizi; iii) l applicazione del principio della parità di trattamento. Al fine di individuare le migliori pratiche europee in tema di pricing, si terrà conto principalmente dell applicabilità al contesto di mercato italiano dell offerta di Delibera n. 9/13/CIR 7

8 accesso alle infrastrutture di posa, alla fibra spenta e al segmento di terminazione degli operatori notificati nei Paesi europei. c. i prezzi dei servizi accessori ai servizi forniti su reti NGA appartenenti al mercato n. 4 sono orientati al costo. Condizioni attuative degli obblighi in capo a Telecom Italia 11. Telecom Italia è tenuta, con riferimento sia alla rete di accesso sia alla rete di backhaul, a fornire l accesso ai seguenti elementi: a. cavidotti (cunicoli, tubazioni, etc.), pozzetti, camerette, pali, etc., per la realizzazione di canali trasmissivi di backhaul basati su portanti fisici e per la realizzazione di reti di accesso in fibra; b. pali, tralicci, recinti per shelter, etc., per la realizzazione di canali trasmissivi di backhaul basati su portanti radio e reti di accesso wireless. 12. Telecom Italia è tenuta ad adottare ogni misura possibile al fine di decongestionare i cavidotti attualmente in uso per garantire l accesso efficiente agli altri operatori, nel rispetto del principio di non discriminazione. 13. Telecom Italia è tenuta a fornire il servizio di accesso ai cavidotti anche attraverso la cessione di minitubi/tubi di differenti dimensioni a partire da 10/12 mm in tutte le tratte di accesso (primaria, secondaria, adduzione e accesso alla centrale). 14. Telecom Italia è tenuta a fornire il servizio di accesso alla fibra spenta, consistente nella fornitura e manutenzione di tratte continue in fibra ottica posate nella rete di accesso e nella rete metropolitana di backhaul. Tale servizio include l uso delle infrastrutture civili correlate all accesso alla fibra spenta e le eventuali attività di giunzione delle singole tratte necessarie a soddisfare la specifica richiesta. Telecom Italia è tenuta a fornire il servizio di accesso alla fibra spenta indipendentemente dall utilizzo per cui è richiesto e dalla possibilità di fornire l accesso alle infrastrutture di posa. 15. Telecom Italia è tenuta a fornire il servizio di accesso alla fibra spenta in rete di accesso, fornendo segmenti di fibra spenta continua che originano da o terminano presso: i) la centrale; ii) il punto di demarcazione tra rete ottica primaria e rete ottica secondaria; iii) il punto di terminazione di edificio. Modalità differenti di fornitura possono essere considerate, previo studio di fattibilità. 16. Telecom Italia è tenuta a fornire, su richiesta dell operatore, fibre spente preconnettorizzate direttamente utilizzabili per il cablaggio. Delibera n. 9/13/CIR 8

9 17. Nel caso in cui l operatore acquirente richieda tratte contigue di fibra spenta in rete primaria e secondaria, Telecom Italia è tenuta a fornire il servizio di giunzione tra le due tratte di fibra spenta per mezzo di un cavetto preconnettorizzato, i cui costi saranno a carico dell operatore richiedente, posto all interno del punto di raccolta stradale che ospiterà sia il giunto di terminazione della tratta primaria sia il giunto di consegna per l accesso alla tratta secondaria assegnata all operatore. 18. In caso di motivata ed accertata indisponibilità di fibra spenta, anche per la fornitura del servizio di accesso end to end, Telecom Italia si impegna comunque a fornire la fibra spenta necessaria a soddisfare ogni ragionevole richiesta dell operatore, previo studio di fattibilità (disciplinato all art.14 bis della delibera n. 1/12/CONS) in cui verranno in particolare specificate le condizioni economiche e la tempistica di realizzazione dell infrastruttura. Studi di fattibilità 19. Telecom Italia è tenuta a comunicare all operatore richiedente, entro 20 giorni lavorativi, i risultati dello studio di fattibilità riguardante la fornitura dei servizi di accesso alle infrastrutture di posa, alla fibra spenta, al segmento di terminazione, del servizio end to end e dei servizi di co-locazione richiesti. In caso di esito positivo, Telecom Italia è tenuta a riportare una descrizione dettagliata dei lavori da eseguire, a fornire il preventivo economico per la realizzazione di questi ultimi ed a specificare i relativi tempi di realizzazione, ivi inclusi quelli ragionevolmente prevedibili per il rilascio dei permessi per le opere civili. In caso di esito negativo, Telecom Italia è tenuta a fornire un adeguata e documentata motivazione circa le cause di indisponibilità. 20. Telecom Italia è tenuta a fornire ogni approfondimento richiesto dall operatore ai fini della valutazione tecnico/economica degli studi di fattibilità e dei preventivi presentati. Entro 15 giorni dalla ricezione del relativo studio di fattibilità, l operatore può richiedere a Telecom Italia la revisione del progetto indicando soluzioni tecniche alternative, ricorrendo eventualmente a soggetti terzi diversi da quelli individuati dall operatore notificato. 21. Telecom Italia è tenuta a valutare le soluzioni tecniche proposte ed a motivare dettagliatamente, e per iscritto, l eventuale mancato accoglimento della soluzione indicata dall operatore ovvero dal soggetto terzo da esso incaricato. 22. Telecom Italia è tenuta ad adottare ogni misura utile al fine di assicurare che i preventivi richiesti ai fornitori siano allineati ai prezzi correnti di mercato, ivi incluse le condizioni praticate all operatore notificato stesso per lavori analoghi, ovvero eventuali sconti rispetto ai prezzi correnti di mercato, e ad impegnarsi a fornire agli operatori documentata evidenza dei costi effettivamente sostenuti. Delibera n. 9/13/CIR 9

10 23. Telecom Italia è tenuta a fornire, su richiesta dell Autorità o degli operatori, evidenza dettagliata delle procedure adottate per l aggiudicazione degli appalti a soggetti terzi per l esecuzione dei lavori, nonché delle proposte pervenute dai diversi fornitori. Servizi di accesso al segmento di terminazione 24. Ai fini della fornitura dei servizi di accesso al segmento di terminazione, Telecom Italia, nel realizzare una rete di tipo FTTH o di tipo FTTB, installa un idoneo ripartitore nel punto di terminazione di edificio (PTE). 25. Telecom Italia, nel caso realizzi una rete di tipo FTTB, è tenuta a rendere disponibili, su richiesta dell operatore, gli spazi opportuni alla base dell edificio o nelle sue immediate vicinanze per ospitare gli apparati VDSL di operatori terzi. 26. Telecom Italia, nel caso in cui non raggiunga con una rete in fibra un particolare edificio o palazzo, su richiesta dell operatore che intende realizzare una rete di tipo FTTB, è tenuta a garantire l accesso al segmento di terminazione in rame installando un idoneo ripartitore nel PTE. In tali casi i costi di installazione del permutatore sono a carico dell operatore richiedente il servizio di accesso al segmento di terminazione in rame, mentre il costo del permutatore e le relative spese di manutenzione sono a carico di Telecom Italia che potrà recuperarli attraverso il canone del servizio di accesso al segmento di terminazione in rame. Contratti di fornitura dei servizi di accesso alle infrastrutture di posa, alla fibra spenta e al segmento di terminazione 27. La durata del contratto di accesso alle infrastrutture di posa ed alla fibra spenta stipulato tra Telecom Italia e l operatore alternativo è specificata in termini di cessione in IRU (Indefeasible Rights of Use) pluriennale. Per la durata dei contratti di fornitura del servizio di accesso al segmento di terminazione, si applica invece quanto previsto dal comma 5 dell art. 28 della delibera n. 731/09/CONS. Condizioni attuative degli obblighi di trasparenza 28. L'offerta di riferimento per i servizi di accesso alle infrastrutture fisiche di rete contiene le condizioni tecniche ed economiche per la fornitura dei servizi di: a. accesso ai cavidotti nella tratta di accesso alla centrale ed alla fibra spenta in centrale; b. accesso ai cavidotti nelle tratte di rete primaria e secondaria; Delibera n. 9/13/CIR 10

11 c. accesso alla fibra spenta presso il punto di demarcazione tra rete primaria e rete secondaria; d. giunzione della fibra spenta tra rete primaria e secondaria e presso il punto di terminazione di edificio; e. accesso ai cavidotti nella tratta di adduzione ed alla fibra spenta presso il punto di terminazione di edificio; f. accesso al segmento di terminazione. 29. L offerta di riferimento dei servizi di accesso alle infrastrutture di posa ed alla fibra spenta contiene le condizioni economiche relative alla realizzazione delle nuove infrastrutture di manovra, riportando separatamente i prezzi dei materiali e delle attività operative. 30. L offerta di riferimento per i servizi di accesso alle infrastrutture fisiche di rete contiene le condizioni economiche degli studi di fattibilità. 31. Telecom Italia è tenuta ad integrare il database, di cui all art. 42 della delibera n. 731/09/CONS, con analoghe informazioni relative ai servizi di accesso all ingrosso su rete in fibra. Tale sistema informatizzato deve inoltre contenere informazioni circa: i) la cartografia dei condotti, delle camere di accesso alla rete e della palificazione, ii) la disponibilità di fibra spenta nella rete di accesso, iii) gli edifici che vengono cablati, indicando esplicitamente la presenza del segmento di terminazione in fibra. Tale sistema fornisce le suddette informazioni in modalità georeferenziata, specificando la dimensione dei tubi, la disponibilità di spazio presente negli stessi e le tipologie di fibra e di connettori utilizzati in ogni sezione considerata. 32. Ai sensi dell art. 33, comma 2, della delibera n. 1/12/CONS, Telecom Italia, nelle more della definizione del modello di costo BU-LRIC, è tenuta a pubblicare, entro due mesi dalla notifica di detta delibera, un offerta per l accesso alle infrastrutture fisiche di rete le cui condizioni tecniche ed economiche sono soggette ad approvazione da parte dell Autorità. Meccanismo di programmazione degli ordinativi dei servizi di accesso disaggregato alle infrastrutture fisiche di rete e coinvestimento 33. Telecom Italia, nel caso in cui intenda realizzare nuove infrastrutture di accesso in fibra, è tenuta ad invitare, attraverso un apposito annuncio, tutti i soggetti interessati a manifestare anticipatamente la propria volontà di acquistare i servizi Delibera n. 9/13/CIR 11

12 di accesso disaggregato alle infrastrutture fisiche di rete. In particolare, Telecom Italia è tenuta a pubblicare sul proprio portale wholesale, dandone contestuale comunicazione all Autorità, l annuncio della proposta di progetto almeno sei mesi prima della data di inizio dei lavori. Le richieste degli operatori alternativi dovranno essere ragionevoli e proporzionate anche in relazione al piano di investimenti pubblicato da Telecom Italia tramite l annuncio. 34. Fermo restando quanto sopra, Telecom Italia è tenuta a presentare una proposta tecnica ed economica per la condivisione degli investimenti e dei costi per la realizzazione di nuove infrastrutture di posa per lo sviluppo di reti in fibra, conformemente all Impegno n Condizioni attuative degli obblighi di controllo dei prezzi 35. Nelle more della definizione del modello BU-LRIC per la determinazione dei prezzi dei servizi di accesso alla rete in fibra, le tariffe dei servizi di accesso alle infrastrutture di posa ed alla fibra spenta sono determinate tenendo conto, rispettivamente, del volume occupato dai cavi, dai tubi e dai minitubi, e del numero di fibre acquistate nel tratto considerato. Nell ammontare dei costi considerati non sono inclusi quelli ascrivibili ad infrastrutture in tubazione acquisite a titolo non oneroso, mentre sono inclusi i costi dovuti alle operazioni di desaturazione ordinaria ed alle operazioni di desaturazione realizzate a seguito di ragionevoli richieste avanzate da parte di operatori alternativi. Ai fini della determinazione delle tariffe, sono inclusi i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria ed i costi di fornitura; tra questi ultimi sono inclusi anche i costi determinati dallo sviluppo del sistema informatico per l accesso al database di cui all art. 42 della delibera n. 731/09/CONS. 36. Le tariffe dei servizi di accesso al segmento di terminazione sono determinate tenendo conto del numero di linee attive e non attive acquistate, in termini di canone mensile e di contributo di attivazione, analogamente a quanto previsto per i servizi di accesso disaggregato su rete in rame. II. ASPETTI DI CARATTERE PROCEDURALE Premessa 37. Gli operatori alternativi, in considerazione della complessità e del carattere innovativo dell offerta in esame nonché del rilevante impatto sullo sviluppo delle reti in fibra ottica, hanno richiesto all Autorità di procedere, a seguito delle preliminari attività istruttorie avviate con la comunicazione (del 18 maggio 2012) di avvio di un procedimento istruttorio inerente la valutazione della presente offerta di riferimento, all avvio di una seconda consultazione pubblica sulla base Delibera n. 9/13/CIR 12

13 di uno schema di provvedimento, onde consentire al mercato di effettuare ulteriori considerazioni ed osservazioni. 38. L Autorità ha ritenuto opportuno accogliere la suddetta richiesta degli operatori alternativi avviando, con delibera n. 105/12/CIR ed alla luce delle motivazioni in essa riportate, un ulteriore consultazione pubblica sulla base di uno schema di provvedimento (allegato B alla citata delibera). Al fine di fornire un quadro completo dei temi affrontati, si riportano nelle seguenti sezioni: le osservazioni degli operatori nella fase pre-istruttoria (avviata con la comunicazione del 18 maggio 2012), gli orientamenti dell Autorità di cui all allegato B alla delibera n. 105/12/CIR (che conclude tale fase pre-istruttoria e dà avvio ad una seconda consultazione pubblica), le osservazioni degli operatori sullo schema di provvedimento citato e le valutazioni conclusive dell Autorità di cui al presente provvedimento. III. VALUTAZIONI DELL AUTORITA SULLE CONDIZIONI TECNICHE GENERALI DI FORNITURA Premessa 39. Si riportano di seguito, in forma sintetica, le condizioni generali di fornitura dei servizi di accesso NGAN come indicate nell ambito dell offerta di riferimento in esame. 40. Telecom Italia garantisce l accesso in modo disaggregato alle proprie infrastrutture fisiche della rete di accesso locale in fibra ottica, al fine di consentire agli operatori la realizzazione di proprie reti, anche NGAN (Next Generation Access Network). 41. Telecom Italia, nella realizzazione della propria rete NGAN, adotta sia l architettura FTTH (Fiber To The Home) punto-multipunto (G-PON) sia l architettura FTTCab (Fiber To The Cabinet). 42. Telecom Italia fornisce, altresì, i servizi accessori di colocazione presso le centrali locali della propria rete di accesso, secondo le condizioni tecniche ed economiche descritte nell offerta di riferimento per i servizi di colocazione (mercato 4). 43. Telecom Italia fornisce il servizio di accesso alle fibre ottiche in rete locale di sua proprietà (sono escluse le fibre ottiche affittate in IRU da terze parti) indipendentemente dall utilizzo per cui è richiesto e dalla possibilità di fornire l accesso alle infrastrutture di posa. Delibera n. 9/13/CIR 13

14 44. Può consultare il DataBase messo a disposizione da Telecom Italia contenente le informazioni relative al servizio sottoscritto, l operatore che aderisce ad uno dei seguenti servizi: servizio di accesso alle tratte di adduzione; servizio di accesso alle fibre ottiche in rete locale di accesso primaria e/o secondaria; servizio di accesso ai segmenti di terminazione in fibra ottica. Tale DataBase, periodicamente aggiornato da Telecom Italia, è pubblicato sul sito internet nell area riservata agli operatori. Le osservazioni degli operatori nella fase pre-istruttoria 45. Alcuni operatori alternativi (OLO) con riferimento a quanto riportato nella sezione introduttiva dell offerta di riferimento (e richiamato al precedente punto 41) Telecom Italia nella realizzazione della propria rete NGAN, adotta sia l architettura FTTH (Fiber To The Home) punto-multipunto (G-PON) sia l architettura FTTCab (Fiber To The Cabinet), hanno richiesto, nell ambito delle attività pre-istruttorie antecedenti l adozione della delibera n. 105/12/CIR, l applicabilità della presente offerta di riferimento anche ai collegamenti P2P (point-to-point) che sembrerebbero, viceversa, essere esclusi a priori dall offerta. 46. Alcuni OLO, nel corso delle attività pre-istruttorie, hanno evidenziato che, secondo quanto riportato alla sez. 6, pag. 16, dell offerta di riferimento (come richiamato anche al precedente punto 43), Telecom Italia fornisce il servizio di accesso alle Fibre Ottiche in Rete Locale di sua proprietà (sono escluse le fibre ottiche affittate in IRU da terze parti). Al riguardo gli OLO ritengono che non debba essere escluso l obbligo, in capo a Telecom Italia, di accesso alle fibre ottiche che la stessa ha acquistato in IRU da terze parti. Analoga richiesta è stata effettuata in relazione ai minitubi che Telecom Italia ha in affitto o in disponibilità da terze parti. 47. Gli OLO ritengono che l offerta di riferimento in esame debba ritenersi applicabile sia per l utenza residenziale che non residenziale. Nel corso delle attività pre-istruttorie gli stessi richiamavano, al riguardo, alcune sezioni dell offerta ove viceversa è indicato un utilizzo esclusivo in ambito residenziale 8. 8 Gli operatori richiamavano, in particolare, i seguenti punti dell offerta di riferimento 2012: - pag. 11 OR: Per i servizi inclusi nella presente Offerta di Riferimento valgono le definizioni nel seguito riportate. a. Rete di Accesso di Nuova Generazione (NGAN o rete NGA) : una rete di accesso cablata costituita in tutto o in parte da elementi ottici e realizzata, sulla base dei piani di sviluppo di rete di Telecom Italia, per coprire con un estensione capillare una porzione di territorio all interno di un area di centrale; essa è in grado di fornire, a tutta l utenza di tipo prevalentemente residenziale sottesa, servizi d accesso a banda ultralarga con caratteristiche più avanzate (quale una maggiore capacità di trasmissione) rispetto a quelle fornite tramite le reti in rame esistenti. Delibera n. 9/13/CIR 14

15 Si richiedeva pertanto che fosse garantita la fornitura dei servizi di accesso NGAN indipendentemente dalla caratterizzazione del cliente finale. 48. Gli OLO ritengono inadeguata la definizione di Infrastruttura di posa di giunzione 9 riportata in offerta di riferimento, non essendo dettagliatamente definiti i casi in cui il servizio di accesso ai minitubi non può essere fornito. 49. Gli OLO, nel corso delle attività pre-istruttorie, hanno richiesto, al fine di un utilizzo efficiente ed effettivo dei servizi di accesso in fibra ottica, che Telecom Italia renda disponibili agli operatori alternativi le mappe tecniche, in formato cartografico elettronico (ad es. tool GIOIA di Telecom Italia), aggiornate in tempo reale con lo stato di utilizzo sia delle infrastrutture che della fibra ottica. 50. Con riferimento all osservazione di cui al punto 45 Telecom Italia, nel corso delle attività pre-istruttorie, ha evidenziato che gli accessi in fibra ottica punto-punto, a cui gli OLO fanno riferimento, sono stati realizzati con impiantistica specifica diversa dalla rete NGA (per tale ragione Telecom Italia ritiene che debbano essere esclusi dagli obblighi di cui alla delibera n. 1/12/CONS). Tali collegamenti puntopunto sono in particolare indirizzati allo specifico mercato della clientela large enterprise/pubblica amministrazione. Essendo caratterizzati da una diversa tipologia di infrastrutture, tali collegamenti non coprono capillarmente un territorio e/o un area di centrale. Infatti - ha evidenziato Telecom Italia - tali accessi non sono basati su una pianificazione a copertura ma si sostanziano in progetti personalizzati per il singolo cliente richiedente e, pertanto, sono quotati con un pricing su base progetto. 51. Con riferimento al punto 46, Telecom Italia ha rappresentato che i contratti in IRU dalla stessa sottoscritti non le consentono di fornire, su tali infrastrutture, accesso a terze parti. 52. Telecom Italia ha rappresentato che la rete NGA consente di fornire i servizi di tipo ultrabroadband ai clienti finali, siano essi clienti residenziali (la prevalenza - pag. 15 OR: UI (Unità Immobiliare) : singolo appartamento o abitazione ad uso residenziale, all interno di un edificio, servita da 1 (una) Fibra Ottica cablata da Telecom Italia e attestata ad una borchia d utente. - pag. 31 OR: Non rientrano nell Offerta: le tratte di collegamento le cui infrastrutture terminano in un punto esterno all edificio; le tratte di collegamento ad edifici di tipo non residenziale; le tratte di accesso alle Centrali Telecom Italia. - Pag. 43 OR: Il servizio si basa sul principio di mutualizzazione, tra gli Operatori presenti nell Edificio Connected, delle Fibre Ottiche in edifici o gruppi di edifici costituiti da una certa numerosità di UI ad uso residenziale, afferenti ad uno stesso PMI. Tale insieme di UI è identificato nella presente OR con il termine di Condominio ed è costituito in linea di massima da più di 6 UI. 9 Infrastrutture di Posa di Giunzione : tubo contenente il cavo di giunzione che collega direttamente due centrali di Telecom Italia, non disponibile per l equipaggiamento con Minitubi. Delibera n. 9/13/CIR 15

16 della clientela) o siano essi clienti business. Telecom Italia, al fine di accogliere la richiesta degli operatori alternativi di cui al precedente punto 47, ha proposto una riformulazione della definizione di rete NGAN secondo quanto segue: Rete di Accesso di Nuova Generazione (NGAN o rete NGA): una rete di accesso cablata costituita in tutto o in parte da elementi ottici e realizzata, sulla base dei piani di sviluppo di rete di Telecom Italia, per coprire con un estensione capillare una porzione di territorio all interno di un area di centrale; essa è in grado di fornire, a tutta l utenza di tipo residenziale (la prevalenza) o business sottesa, servizi d accesso a banda ultralarga con caratteristiche più avanzate (quale una maggiore capacità di trasmissione) rispetto a quelle fornite tramite le reti in rame esistenti. 53. Telecom Italia, nel corso delle attività pre-istruttorie, ha chiarito che l Infrastruttura di giunzione (cfr. punto 48) fa riferimento a tubi, facenti parte di una polifora posta all interno di una infrastruttura di posa, riservati a Telecom Italia stessa per collegamenti di giunzione tra centrali di Telecom Italia. Questi tubi (di diametro da 40, 50 o 63 mm) contengono, o sono destinati a contenere, cavi in fibra ottica di giunzione che non possono essere posati in minitubi. La coesistenza di cavi di giunzione di Telecom Italia con minitubi da poter cedere agli operatori all interno dei tubi suddetti non è tecnicamente possibile. Telecom Italia ha proposto pertanto la seguente riformulazione: Infrastrutture di Posa di Giunzione: tubo all interno di una polifora contenente un cavo di giunzione che collega direttamente due centrali di Telecom Italia. Tale tubo sarà utilizzato da Telecom Italia per ampliare la rete di giunzione tra le due centrali di pertinenza, utilizzando anche minitubi e minicavi. Gli altri tubi appartenenti alla stessa polifora, escluso il tubo di manovra, sono disponibili come Infrastrutture di Posa Locale. 54. Telecom Italia, nel corso delle attività pre-istruttorie, ha evidenziato (con riferimento al precedente punto 49) che a luglio 2012 ha reso disponibile agli operatori il servizio GIOIA (Gestione Infrastrutture Ottiche In Accesso) che permette di visualizzare, su cartografia digitale, la presenza di infrastrutture locali di proprietà di Telecom Italia e di gestire il processo di assegnazione delle tratte d interesse dalla richiesta dello studio di fattibilità fino all assegnazione. Telecom Italia ha dichiarato la propria disponibilità ad inserire il servizio GIOIA nell offerta di riferimento 2013 ed a renderlo disponibile, senza costi aggiuntivi, ai firmatari dei nuovi contratti per i servizi indicati nell offerta di riferimento stessa. Le considerazioni dell Autorità di cui alla delibera n. 105/12/CIR 55. Nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, l Autorità, con riferimento alla richiesta degli operatori di cui al precedente punto Delibera n. 9/13/CIR 16

17 45, preso atto di quanto rappresentato da Telecom Italia (punto 50), richiamava che la delibera n. 1/12/CONS prescrive in capo a Telecom Italia un obbligo di accesso alle proprie infrastrutture di rete NGAN indipendentemente dall architettura dalla stessa utilizzata (point-to-point oppure GPON). Rilevava, a tal fine, la stessa definizione di rete FTTH di cui alla delibera n. 1/12/CONS 10. Pertanto si ribadiva che Telecom Italia, in virtù dell obbligo di accesso, trasparenza e controllo di prezzo a cui è soggetta, è tenuta a garantire l accesso anche ai propri collegamenti P2P (point-to-point) nell ambito di una copertura NGAN. Tuttavia si richiamava che gli accessi in fibra ottica punto-punto, a cui gli operatori fanno riferimento, appaiono essere stati realizzati con impiantistica specifica, diversa dalla rete NGAN. Difatti tali accessi non coprono capillarmente un territorio e/o un area di centrale ma si sostanziano in progetti personalizzati per il singolo cliente. Si evidenziava, quindi, che la delibera n. 1/12/CONS non appare, in relazione a tali accessi, prevedere alcun obbligo. Si rilevava a tale proposito che laddove un operatore intendesse fornire il servizio ad un cliente precedentemente servito da Telecom Italia potrebbe attivare tale cliente sulla base dei servizi di accesso alle infrastrutture NGA, tra cui il servizio end-to-end. 56. Con riferimento alla richiesta degli operatori di cui al precedente punto 46, l Autorità, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, rilevava che la questione sottoposta attenga, in generale, alla libera trattativa tra le parti. Ciò premesso, al fine di incentivare lo sviluppo di infrastrutture NGAN, l Autorità esortava gli operatori e nello specifico Telecom Italia, ad adoperarsi in modo da orientare, ove possibile, la stipula dei prossimi contratti con i propri fornitori prevedendo la facoltà per gli stessi di concedere o sub-concedere i diritti IRU. 57. L Autorità, preso atto di quanto richiesto dagli operatori (punto 47) e di quanto relativamente rappresentato da Telecom Italia (punto 52), ha espresso l orientamento, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, che Telecom Italia dovesse riformulare le pertinenti sezioni dell offerta di riferimento ove è previsto un utilizzo esclusivo dei servizi di accesso NGAN per la clientela residenziale, estendendone l applicabilità a qualsiasi tipologia di clientela finale (residenziale o business). 58. Con riferimento alla richiesta degli operatori di cui al precedente punto 48 l Autorità, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, ha espresso l orientamento che Telecom Italia dovesse riformulare la definizione di infrastrutture di posa di giunzione come dalla stessa proposto al punto Rete FTTH (Fiber To The Home): una rete di accesso che impiega portanti trasmissivi in fibra ottica per tutta l estensione della tratta che va dall ODF alla borchia di utente; tale rete FTTH può essere realizzata secondo una architettura Point-to-Point oppure punto-multipunto (GPON). Delibera n. 9/13/CIR 17

18 59. Con riferimento alla richiesta degli operatori di cui al precedente punto 49 l Autorità, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, ha ritenuto ragionevole che Telecom Italia rendesse disponibile, senza costi aggiuntivi, il servizio GIOIA nell ambito dell offerta di riferimento 2013, come dalla stessa proposto al punto 54. Le osservazioni degli operatori sugli orientamenti dell Autorità di cui all allegato B alla delibera n. 105/12/CIR OLO D.1 Accessi P2P. Alcuni OLO ritengono, diversamente dall orientamento dell Autorità di cui allo schema di provvedimento posto a consultazione pubblica (punto 55, di cui sopra), che ai collegamenti in fibra ottica punto-punto (P2P) si debbano applicare, comunque, gli obblighi di accesso alle infrastrutture di rete NGAN di cui alla delibera n. 1/12/CONS. D.2 Accesso a risorse acquistate da Telecom Italia in IRU da soggetti terzi. Con riferimento a quanto rappresentato dall Autorità nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica (punto 56, sopra richiamato), si ritiene che Telecom Italia, in attuazione degli obblighi regolamentari a cui è soggetta in qualità di operatore incumbent, sia tenuta a rinegoziare gli attuali contratti e/o stipulare i prossimi contratti con i propri fornitori prevedendo la possibilità di concedere o sub-concedere i diritti IRU 11. Si richiede, pertanto, di imporre espressamente a Telecom Italia l obbligo di accesso ad infrastrutture e/o fibre ottiche, anche se acquistate dalla stessa in IRU da soggetti terzi. D.3 NGAN per utenza residenziale e business. Gli OLO condividono gli orientamenti dell Autorità di cui al punto 57 (sopra riportato). 11 Si evidenzia che per giurisprudenza consolidata un abuso di posizione dominante può essere posto in essere anche acquisendo diritti di esclusiva di utilizzo di determinate risorse produttive. In tal senso si è pronunciata la Commissione Europea che ha ritenuto che la Tetra Pack avesse abusato della propria posizione dominante acquistando dalla British Technology Group un brevetto per il confezionamento asettico di latte a lunga conservazione, sottraendolo ai concorrenti (la decisione è stata confermata dal Tribunale di Primo Grado delle Comunità Europea con sent. T- 51/89, Tetra Pak c. Commissione). Parimenti, si evidenzia che l Autorità garante della concorrenza e del mercato ha ritenuto che costituisse abuso di posizione dominante l imposizione di una clausola di esclusiva da parte di un operatore di telefonia mobile, dominante nella fornitura di tali servizi, nei contratti con i propri rivenditori, così inibendo ai terzi concorrenti l accesso alla rete distributiva (provvedimento 3864/1996, TIM-Costituzione Rete Dealer GSM). Sotto il profilo giuridico, una clausola di esclusiva negoziata da una impresa in posizione dominante, che costituisca condotta abusiva, è da ritenersi nulla e come non apposta (cfr. Corte Appello Roma, sent. Unidata c. Telecom Italia, n. 266/03 del 20 gennaio 2003). Delibera n. 9/13/CIR 18

19 D.4 Infrastrutture di posa di giunzione. Alcuni OLO evidenziano che dalla proposta di definizione di infrastrutture di posa di giunzione formulata da Telecom Italia (punto 53), sembrerebbe che non sia cedibile la porzione libera di tubo occupato da un cavo di giunzione, ma siano cedibili solo gli altri tubi della polifora qualora disponibili. Si richiede, quindi, di prevedere o chiarire che anche la porzione libera di tubo occupato da un cavo di giunzione sia cedibile. D.5 Database GIOIA. Alcuni OLO, nel condividere gli orientamenti dell Autorità di cui al punto 59 (sopra riportato), chiedono che nel database GIOIA siano aggiunte (almeno per le nuove infrastrutture e per quelle esistenti ove possibile) le seguenti informazioni: - dati sulle sezioni delle infrastrutture e sull occupazione dei tubi; - dati sui tracciati, muffole, potenzialità ed occupazione delle fibre; - dati sui nodi di rete (TTF, CNO, PTO, ROE, PTE ecc.); - bit rate supportato dalle linee (per Infrastrutture NGAN, VULA/bitstream NGA ed End to End); - possibilità di esportare in formato geo-referenziato tutti gli elementi della rete NGAN. Si richiede inoltre la possibilità di esportare i dati in formato shape e di specificare la dimensione dei tubi e la disponibilità di spazio presente negli stessi. Si richiede inoltre che Telecom Italia dia agli operatori alternativi la possibilità di consultare tale database anche prima della stipulazione del contratto per i servizi di accesso NGAN. Si rileva, in particolare, che la possibilità di avere evidenza, attraverso la visualizzazione su cartografia digitale, della presenza di infrastrutture locali di proprietà di Telecom Italia è una condizione fondamentale per un operatore per sviluppare un proprio piano di investimenti. Telecom Italia D.6 In relazione alla richiesta degli operatori di avere accesso ai collegamenti in fibra ottica punto-punto (cfr. punti 45 e D.1) che Telecom Italia realizza per la grande clientela business o per la Pubblica Amministrazione, Telecom Italia ribadisce (cfr. punto 50) che tale tipologia di collegamenti viene sempre realizzata a partire da progetti ad hoc finalizzati a rispondere alle specifiche esigenze di ciascun singolo cliente, indipendentemente dalla presenza o meno nell area territoriale di riferimento di fibra ottica posata per la copertura capillare del territorio attraverso infrastrutture FTTCab o FTTH GPON in ambito NGAN. Telecom Italia ritiene, inoltre, non in linea con la delibera n.1/12/cons il richiamo (cfr. punto 55) che l Autorità fa alla possibilità di avvalersi del servizio end-to-end nel caso di un operatore alternativo che intendesse acquisire un proprio Delibera n. 9/13/CIR 19

20 cliente connesso con la suddetta infrastruttura P2P 12. Si richiede pertanto di eliminare tale riferimento dal provvedimento definitivo. Le conclusioni dell Autorità D.7 Accessi P2P. Preso atto di quanto osservato dagli operatori rispondenti (cfr. punti D.1 e D.6) l Autorità, nel richiamare quanto riportato al precedente punto 55, ribadisce che la delibera n. 1/12/CONS prescrive in capo a Telecom Italia l obbligo di accesso anche ai propri collegamenti P2P (point-to-point) nell ambito di una copertura NGAN. Gli accessi in fibra ottica punto-punto, a cui gli OLO fanno riferimento sono invece realizzati con impiantistica specifica al di fuori di una copertura NGAN. L Autorità ritiene, allo stato, di confermare l iniziale orientamento. Ritiene comunque opportuno che l eventuale applicabilità dell obbligo di accesso a tali collegamenti sia analizzata nell ambito della prossima analisi di mercato. L Autorità accoglie altresì l osservazione di Telecom Italia in relazione al fatto che in tali aree, in cui il collegamento P2P è stato realizzato ad hoc, potrebbero non essere disponibili infrastrutture atte alla fornitura del servizio end-to-end. D.8 Accesso a risorse acquistate da Telecom Italia in IRU da soggetti terzi. Si richiama che alcuni OLO hanno lamentato il fatto che Telecom Italia ha escluso dagli obblighi di accesso alle proprie fibre ottiche in rete locale quelle affittate in IRU da terze parti. L Autorità ha, in proposito, rilevato nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica (cfr. punto 56, sopra riportato) come la questione sottoposta attenga, in generale, alla libera trattativa tra le parti e pertanto non suscettibile di obblighi in capo alle parti contraenti. Tuttavia, al fine di incentivare lo sviluppo di infrastrutture NGAN, l Autorità ha richiesto agli operatori, e nello specifico Telecom Italia, di adoperarsi in modo da orientare, ove possibile, la stipula dei prossimi contratti con i propri fornitori prevedendo la facoltà per gli stessi di concedere o sub-concedere i diritti IRU. L Autorità non ritiene, allo stato, di poter modificare il proprio orientamento, esorbitando dagli ambiti del presente procedimento, l imposizione ex-novo in capo a Telecom Italia ed all altra parte contraente (non regolata peraltro nella materia in oggetto) di un obbligo a rinegoziare un contratto di cessione in IRU già in essere. D.9 NGAN per utenza residenziale e business. L Autorità, preso atto di quanto rappresentato dagli operatori (cfr. punto D.3), conferma gli orientamenti espressi al riguardo nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica (punto 57, sopra riportato). 12 Il servizio end-to-end evidenzia Telecom Italia - utilizza tratte di rete e progettualità del tutto differenti e non confrontabili con il caso in esame. Delibera n. 9/13/CIR 20

21 D.10 Infrastruttura di giunzione. Si fa riferimento alla richiesta degli OLO di cui al precedente punto D.4 ed a quanto riportato ai punti 53 e 58. Si richiama, in particolare, che Telecom Italia ha già chiarito l impossibilità tecnica di far coesistere propri cavi di giunzione con minitubi da poter cedere agli operatori alternativi all interno del tubo che costituisce l Infrastruttura di Posa di Giunzione. Telecom Italia ha proposto pertanto, nel corso delle attività preistruttorie, la seguente riformulazione per tale infrastruttura: Infrastrutture di Posa di Giunzione: tubo all interno di una polifora contenente un cavo di giunzione che collega direttamente due centrali di Telecom Italia. Tale tubo sarà utilizzato da Telecom Italia per ampliare la rete di giunzione tra le due centrali di pertinenza, utilizzando anche minitubi e minicavi. Gli altri tubi appartenenti alla stessa polifora, escluso il tubo di manovra, sono disponibili come Infrastrutture di Posa Locale. L Autorità condivide che la succitata definizione possa lasciare dubbi sulla possibilità, per l OLO, di avere accesso ai minitubi posati all interno degli altri tubi posti all interno della stessa polifera. In proposito Telecom Italia ha chiarito, come premesso, che non è possibile per gli OLO accedere ai minitubi inseriti nel tubo occupato direttamente da un cavo di giunzione, mentre è possibile per gli OLO accedere ai minitubi inseriti negli altri tubi appartenenti alla stessa polifora, escluso il tubo di manovra. Ciò premesso, l Autorità ritiene preferibile la seguente definizione: Infrastrutture di Posa di Giunzione: tubo all interno di una polifora contenente un cavo di giunzione che collega direttamente due centrali di Telecom Italia. Tale tubo è utilizzabile da Telecom Italia per ampliare la rete di giunzione tra le due centrali di pertinenza, utilizzando anche minitubi, i quali non sono disponibili per gli OLO; gli altri tubi appartenenti alla stessa polifora, escluso il tubo di manovra, sono equipaggiabili con minitubi e disponibili agli OLO come Infrastrutture di Posa. D.11 Servizio GIOIA (DB delle infrastrutture). Si richiama che Telecom Italia ha, da luglio 2012, reso disponibile agli operatori il servizio GIOIA (Gestione Infrastrutture Ottiche In Accesso) che permette di visualizzare, su cartografia digitale, la presenza di infrastrutture locali di proprietà di Telecom Italia e di gestire il processo di assegnazione delle tratte d interesse, dalla richiesta dello studio di fattibilità fino all assegnazione. Telecom Italia, nel corso delle attività pre-istruttorie, ha dichiarato la propria disponibilità ad inserire il servizio GIOIA nell offerta di riferimento 2013 ed a renderlo disponibile, senza costi aggiuntivi, ai firmatari dei nuovi contratti per i servizi indicati nell offerta di riferimento stessa. Attesa la disponibilità del servizio già nell offerta 2013 gli OLO hanno altresì richiesto (cfr. punto D.5) l inserimento di specifiche informazioni per le quali, Delibera n. 9/13/CIR 21

22 tuttavia, si ritiene necessario effettuare ulteriori approfondimenti nell ambito di uno specifico tavolo tecnico. Circa la richiesta degli OLO della possibilità di consultare tale database anche prima della stipulazione del contratto per i servizi di accesso NGAN, l Autorità ritiene ragionevole che Telecom Italia consenta la consultazione del suddetto DB ad operatori con i quali ha già in essere contratti di fornitura di servizi wholesale. D.12 Alla luce delle considerazioni sopra riportate, l Autorità ritiene di confermare le disposizioni di cui ai commi 1 e 3 dell art. 2 dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica con delibera n. 105/12/CIR 13, e di modificare, relativamente alla definizione di infrastrutture di giunzione, il comma 2 dello stesso articolo. IV. VALUTAZIONI DELLE CONDIZIONI TECNICHE DEI SERVIZI DI ACCESSO NGAN Premessa Servizio di accesso alle infrastrutture di posa locali 60. Si riporta di seguito, in forma sintetica, la descrizione del servizio di accesso alle infrastrutture di posa locali come indicata nell ambito dell offerta di riferimento in esame. 61. Il servizio consiste nella cessione all operatore in uso esclusivo IRU (Indefeasible Right of Use) delle infrastrutture di posa locali di Telecom Italia. Il servizio non comprende la tratta di adduzione e l accesso in centrale Telecom Italia. In particolare, il servizio in oggetto comprende la fornitura di un Minitubo e, come accessoristica, di minigiunti e tappi. La destinazione d uso per la quale il servizio è fornito è quella di permettere all operatore richiedente di posare propri portanti trasmissivi atti ad erogare servizi di comunicazione elettronica. L offerta del servizio prevede la cessione di 1 (uno) Minitubo per tratta per operatore sulle infrastrutture di posa locali esistenti e disponibili per la fornitura. Richieste di quantitativi maggiori, superiori a 1 (uno) Minitubo per tratta per operatore, sono valutate da Telecom Italia sulla base della disponibilità residua, anche considerando le previsioni di sviluppo del mercato per la tratta in esame. Si rileva, sulla base di quanto chiarito da Telecom Italia, che nell infrastruttura esistente si possono cedere i Minitubi disponibili fino a saturazione 13 Nella presente delibera gli articoli citati mantengono la stessa numerazione dell allegato B alla delibera n. 105/12/CIR. Delibera n. 9/13/CIR 22

23 dell infrastruttura stessa, al netto delle esigenze di Telecom Italia stessa e ad esclusione dei tubi di manovra e dell infrastruttura di giunzione. La disponibilità di più di un Minitubo per OLO dipende, pertanto, dalla capacità dell infrastruttura esistente. Il servizio comprende le attività di manutenzione ordinaria. La manutenzione straordinaria correttiva necessaria a ripristinare l infrastruttura a seguito di eventi esogeni a Telecom Italia non è compresa nel servizio ed è ripartita tra Telecom Italia e gli Operatori in base alla percentuale di occupazione dell infrastruttura stessa 14. Il servizio di accesso alle infrastrutture di posa locali prevede quindi l equipaggiamento dei cavidotti con minitubi e accessori di posa, quali minigiunti a pressione e tappi. Tale equipaggiamento, di norma, è fornito in opera da Telecom Italia, fermo restando la possibilità per l operatore di concordare modalità differenti. In tali casi Telecom Italia fornisce il materiale all operatore, il quale si occupa dell equipaggiamento del Tubo con i Minitubi necessari a saturarne lo spazio disponibile. Per questi casi Telecom Italia riconosce all operatore un importo per la posa. Per la posa dei Minitubi e del cavo all interno del Minitubo assegnato all Operatore, è consentito all operatore stesso di accedere ai Pozzetti/Camerette attraversati dall Infrastruttura assegnata La struttura tariffaria dell offerta si articola in: a) un importo IRU 15 anni per ogni metro di Minitubo ceduto su Infrastruttura di Posa esistente, o su nuova Infrastruttura di Posa con scavi di ridotta estensione 14 La riparazione del cavo di proprietà dell operatore, danneggiato insieme all infrastruttura di posa locale, è a cura e spese dell operatore stesso. In questo caso, Telecom Italia per il cavo danneggiato offre un servizio per la manutenzione straordinaria correttiva provvisoria che consiste nel ripristino del cavo con una soluzione tecnica provvisoria, nei tempi indicati negli SLA. In caso di manutenzione straordinaria correttiva provvisoria richiesta dall operatore a Telecom Italia, il contributo per tale attività tiene conto solo delle ore e del materiale necessari per tale attività. In caso di manutenzione straordinaria correttiva definitiva, l operatore richiede a Telecom Italia uno SdF che tiene conto delle modalità e tempi per la realizzazione dell intervento concordati tra le parti. In questo caso il contributo per tale attività è quello risultante dallo SdF. È facoltà dell operatore partecipare alle operazioni di manutenzione straordinaria correttiva del proprio cavo. 15 Il servizio è fornito a valle di una Manifestazione di Interesse dell Operatore e di uno Studio di Fattibilità (SdF) effettuato da Telecom Italia, che tiene conto dell occupazione dell intera Infrastruttura e/o delle singole tratte richieste. L esito dello SdF fornisce all Operatore l indicazione del Minitubo da utilizzare e, ove previsto, del Cavidotto e del numero dei Minitubi da posare per l equipaggiamento dello stesso. Il servizio non è fornito quando, a valle dello SdF, si riscontri la completa saturazione di tutti i Cavidotti presenti nella Polifora. Telecom Italia riserva il tubo del massimo diametro dell infrastruttura come Tubo di Manovra. Gli eventuali giunti tra cavi dell Operatore devono essere alloggiati in pozzetti, di proprietà dell Operatore, esterni all infrastruttura di Telecom Italia. Delibera n. 9/13/CIR 23

24 (lunghezza inferiore a m consecutivi) per la quale Telecom Italia non fornisce comunicazione per la realizzazione congiunta con altri operatori; b) un importo IRU 15 anni per ogni metro di Minitubo ceduto su nuova Infrastruttura di Posa con scavi di notevole estensione (lunghezza superiore a m consecutivi) per la quale Telecom Italia fornisce comunicazione per la realizzazione congiunta con altri operatori; c) un contributo per lo SdF per l accesso all Infrastruttura di Posa Locale; d) un contributo per l aggiornamento cartografico dell Area di Centrale 16 ; e) un contributo in caso di intervento a vuoto di Manutenzione straordinaria; f) un contributo in caso di intervento di Manutenzione straordinaria correttiva provvisoria sul cavo di proprietà dell operatore danneggiato insieme all Infrastruttura di Posa Locale; g) un contributo per lo SdF per la Manutenzione straordinaria correttiva definitiva del cavo di proprietà dell operatore danneggiato insieme all Infrastruttura di Posa Locale; h) un contributo in caso di intervento di Manutenzione straordinaria correttiva definitiva sul cavo di proprietà dell operatore danneggiato insieme all Infrastruttura di Posa Locale. Nel caso di Infrastrutture da equipaggiare a cura dell Operatore, Telecom Italia riconosce allo stesso un importo per ogni metro di Minitubo posato. Le osservazioni degli operatori alternativi nella fase pre-istruttoria 63. Accesso ai Minitubi. Gli OLO, nel corso delle attività pre-istruttorie, hanno chiesto quanto segue: a) che Telecom Italia riservi, anche nel caso di nuove realizzazioni, almeno un minitubo per tratta a ciascun operatore richiedente; 16 L operatore è tenuto al pagamento di un importo per ciascuna Area di Centrale con Tratte oggetto di assegnazione, a titolo di rimborso forfettario delle spese sostenute da Telecom Italia per la messa a disposizione della documentazione relativa alle Infrastrutture, per il suo aggiornamento al termine dei lavori effettuati dall Operatore e per le verifiche ed il controllo dei suddetti lavori. Telecom Italia può applicare una penale giornaliera nei confronti dell Operatore nel caso di ritardato invio di tutta la documentazione di cui al Modello 3, compresa la cartografia aggiornata. Telecom Italia può applicare una penale giornaliera nei confronti dell Operatore nel caso in cui lo stesso si avvalga del Tubo di Manovra per un tempo superiore al periodo concordato. Delibera n. 9/13/CIR 24

25 b) che i minitubi posati da un operatore possano essere ceduti, dall operatore stesso, in uso ad altri operatori; c) che sia garantito che il Tubo di Manovra non ospiti minitubi di Telecom Italia, anche in via provvisoria. 64. Gli OLO hanno evidenziato che in offerta di riferimento è previsto che gli eventuali giunti tra cavi dell operatore devono essere alloggiati in pozzetti, di proprietà dell operatore, esterni all infrastruttura di Telecom Italia, determinando in tal modo delle inefficienze e costi aggiuntivi, tra cui quelli relativi ai permessi ed autorizzazioni. Gli operatori, pertanto, hanno chiesto che sia consentito all operatore richiedente di accedere direttamente ai pozzetti di Telecom Italia. 65. Alcuni OLO con riferimento a quanto riportato al punto 62, lettere a) e b), ritengono che non si debba escludere la realizzazione congiunta con altri operatori nei casi di infrastrutture con scavi inferiori ai 2500 m, poiché anche in ambito locale/urbano tali infrastrutture potrebbero riguardare una vasta copertura di clientela. 66. Alcuni OLO hanno chiesto che l offerta di riferimento declini gli eventi esogeni a Telecom Italia per cui la stessa richiede dei contributi di manutenzione straordinaria correttiva. 67. Gli OLO, nel corso delle attività pre-istruttorie, rilevavano che le condizioni economiche relative al servizio di accesso alle infrastrutture di posa locali, di cui alla tabella 1 dell offerta di riferimento (sotto riportata), prevedono un prezzo di 7,50 /m per la cessione di un minitubo, che risulta essere superiore al prezzo di 5,00 /m previsto nell ambito della precedente offerta di infrastrutture di posa (cfr. offerta di Telecom Italia di Infrastrutture di Posa per lo sviluppo di reti FTTX - Impegni 9.1 e versione pubblicata il 30 giugno 2009). Si richiedeva, pertanto, una riduzione quantomeno ad un valore non superiore a 5,00 /m (sia nel caso di scavi inferiori a m consecutivi che superiori). Delibera n. 9/13/CIR 25

26 Inoltre, gli OLO ritengono che il raggruppamento nella prima categoria sia delle infrastrutture già esistenti che di quelle di nuova realizzazione non consenta un corretto rispetto del principio di orientamento al costo, essendo previsto dalla normativa vigente l applicazione di un risk premium solo per le nuove infrastrutture. Gli OLO, pertanto, ritengono che il prezzo per l accesso alle infrastrutture esistenti debba essere distinto da quello per le nuove realizzazioni e, comunque, come premesso, non superiore a 5,00 /m. 68. Gli OLO, nel corso delle attività pre-istruttorie, hanno evidenziato che l offerta di riferimento prevede che l operatore fornisca a Telecom Italia, in seguito all assegnazione dell infrastruttura di posa locale/tratta di adduzione, le informazioni per consentire alla stessa un aggiornamento della cartografia. Inoltre per tale attività da parte di Telecom Italia viene richiesto all operatore uno specifico contributo pari a 601,56 euro (tabella 1, richiamata al punto precedente) per le infrastrutture di posa (e, come verrà richiamato nel seguito, pari a 200,52 euro nel caso di tratte di adduzione e 401,04 euro nel caso delle fibre ottiche). Al riguardo, gli OLO ritengono eccessivi tali contributi a fronte di un attività per aggiornamento cartografico consistente, a propria detta, in una mera ricomposizione delle informazioni raccolte e trasmesse dall operatore richiedente. 69. Gli OLO lamentavano altresì la previsione in offerta di riferimento (cfr. tabella 7, sotto riportata) di una penale a carico dell operatore per l eventuale ritardo nell invio del Modello 3 17 e della cartografia aggiornata, nonché per ritardata liberazione del tubo di manovra. Al riguardo gli OLO, nel rilevare che non esistono reali motivi per i quali l operatore richiedente avrebbe interesse nel ritardare tali attività, hanno richiesto l eliminazione di suddette penali. 70. Gli OLO, nel corso delle attività pre-istruttorie, hanno richiamato che le modalità di fornitura del servizio di accesso alle infrastrutture di posa locali (e di accesso alle tratte di adduzione) prevedono una manifestazione di interesse seguita sempre da uno Studio di Fattibilità, cui segue inoltre una verifica in campo da parte dell operatore richiedente. Tali vincoli - hanno evidenziato gli OLO - sono molto 17 Verbale di consegna e accettazione infrastrutture di posa locali. Delibera n. 9/13/CIR 26

27 rigidi e impediscono all operatore richiedente di accedere al servizio in modo efficiente e rapido. Gli OLO hanno chiesto quindi di rimuovere il vincolo di realizzazione di uno Studio di Fattibilità per ogni Manifestazione di Interesse. Si proponeva pertanto che, a seguito della Manifestazione di Interesse, sia prevista subito una verifica in campo da parte dell operatore richiedente, concordata con Telecom Italia. A seguito della verifica in campo da parte dell operatore richiedente sarebbe sufficiente una verifica formale da parte di Telecom Italia al fine di sancire l effettiva disponibilità o indisponibilità di infrastrutture. 71. Gli OLO ritengono che la delibera n. 1/12/CONS prevede che lo Studio di Fattibilità deve essere previsto solo nel caso di indisponibilità di risorse, mentre nell offerta di riferimento ricorre in qualsiasi caso, configurandosi come un contributo fisso ed aggiuntivo a qualsiasi attivazione. Lo spirito della delibera n. 1/12/CONS - hanno evidenziato gli OLO - assegna allo Studio di Fattibilità la funzione di verificare la possibilità di predisporre ulteriori risorse per l operatore richiedente, in caso di indisponibilità di risorse, per soddisfare le richieste secondo un criterio di ragionevolezza. Delle risorse esistenti, peraltro, Telecom Italia ne è già informata dal momento che dispone di un DB cartografico. Per tale motivo, gli OLO ritengono ingiustificata l imposizione all operatore richiedente di sostenere un costo aggiuntivo per ogni ordine che intende rivolgere a Telecom Italia per una presunta attività di ricognizione delle proprie risorse da parte della stessa. Gli OLO ritengono altresì che i contributi proposti da Telecom Italia per gli Studi di Fattibilità di cui alla tabella 21 dell offerta di riferimento (sotto riportata), che accompagnano ciascun servizio di accesso NGAN offerto, siano eccessivi. Pertanto essi hanno richiesto all Autorità di verificarne l effettivo orientamento al costo. Si richiedeva infine, nel corso delle attività pre-istruttorie, di specificare in offerta di riferimento che tali contributi non devono essere dovuti: Delibera n. 9/13/CIR 27

28 per fattibilità a cui viene fatto seguito l acquisto dell infrastruttura; per fattibilità con esito negativo (incluso il caso di fattibilità con esito positivo sulla carta e poi negativo da sopralluogo in campo); per fattibilità non accettate causa presenza di un extra costo. 72. Con riferimento all Intervento di Manutenzione straordinaria a vuoto (cfr. tabelle 4, 12, 15 e 20, OR 2012), gli OLO hanno evidenziato come sia fondamentale che l imputazione di tale contributo avvenga in un contesto di massima trasparenza, al fine di evitare potenziali comportamenti strumentali da parte di Telecom Italia. Al pari di quanto previsto per i servizi di accesso in rame, è dunque fondamentale nel rispetto del principio della massima trasparenza, che le fatture prodotte da Telecom Italia in merito agli interventi a vuoto debbano essere adeguatamente dettagliate in relazione alle attività svolte, all identificazione dell evento (data e ora della segnalazione e dell intervento svolto) ed alla evidenza che il guasto non è di competenza di Telecom Italia. Si richiedeva inoltre che sia specificato che il contributo, per ogni tipo di intervento a vuoto, è dovuto esclusivamente nel caso di intervento on field del tecnico, di cui deve essere fornita opportuna evidenza all operatore. Con particolare riferimento alle relative condizioni economiche, gli OLO rilevavano che Telecom Italia ha proposto i seguenti importi: per servizio di accesso alle infrastrutture di posa locali: 191,79 Euro; per servizio di accesso alle tratte di adduzione: 191,79 Euro; per servizio di accesso alle fibre ottiche in rete locale di accesso primaria e/o secondaria: 116,59 Euro; per servizio di accesso ai segmenti di terminazione in fibra ottica: 116,59 Euro. Tali importi, secondo gli OLO, sono eccessivi anche se confrontati con i prezzi approvati per i servizi di accesso alla rete in rame. Gli OLO, pertanto, nel corso delle attività pre-istruttorie hanno chiesto che: i) la fatturazione dei contributi per interventi a vuoto possa essere effettuata solo dopo che Telecom Italia abbia dato all operatore prova inequivocabile sia dell uscita del tecnico sia dell effettiva assenza del guasto segnalato; ii) il prezzo proposto da Telecom Italia venga ridotto significativamente e ricondotto almeno ai valori attualmente in vigore sulla rete in rame. Delibera n. 9/13/CIR 28

29 73. Nel corso delle attività pre-istruttorie gli OLO richiedevano una riduzione del costo orario della manodopera 2012 proposto da Telecom Italia (pari a 50,13 /h), di cui alle tabelle 3, 5, 6, 11, 14, e 19 dell offerta di riferimento in esame. Le osservazioni di Telecom Italia nella fase pre-istruttoria 74. Minitubi. Con riferimento al punto 63, lettera a), Telecom Italia, nel corso delle attività pre-istruttorie, ha rappresentato che nelle nuove realizzazioni (senza coivestimento) la stessa dedica e garantisce un solo Minitubo, per tratta, per tutti gli operatori. Una volta assegnato il Minitubo al primo operatore richiedente, Telecom Italia, ferme restando le proprie esigenze, rende disponibili, laddove possibile, eventuali restanti Minitubi agli operatori richiedenti fino a saturazione dell infrastruttura (ad esclusione dei tubi di manovra e dell Infrastruttura di Giunzione). In caso di equipaggiamento di infrastrutture di posa già esistenti, Telecom Italia, ferme restando le proprie esigenze, rende disponibili i Minitubi agli operatori richiedenti fino a saturazione dell infrastruttura (ad esclusione dei tubi di manovra e dell infrastruttura di giunzione). Con riferimento all osservazione di cui alla lettera b) del punto 63, Telecom Italia ha rappresentato che i Minitubi forniti da Telecom Italia e posati dall operatore in infrastrutture di Telecom Italia (dietro il compenso riconosciuto per la posa) sono di proprietà di Telecom Italia. A tali infrastrutture Telecom Italia applica le procedure di accesso di cui sopra (rif. punto a). Con riferimento alla lettera c) del punto 63, Telecom Italia ha chiarito che il Tubo di Manovra non è utilizzato per la posa di propri cavi o comunque per scopi difformi dalla sua funzionalità. 75. Con riferimento al punto 64 Telecom Italia, nel corso delle attività pre-istruttorie, ha evidenziato che la presenza di cavi di più operatori, con necessità di più giunti all interno di un solo pozzetto, rende impossibile esercire il servizio. Con l avvento dei Minitubi, questa criticità ha evidenziato Telecom Italia - è ancora più rilevante dato il moltiplicarsi dei possibili cavi posabili all interno delle stesse infrastrutture. Pertanto Telecom Italia ha confermato la necessità di altri pozzetti esterni all infrastruttura di Telecom Italia e appositamente realizzati dagli operatori. 76. Con riferimento al punto 65, Telecom Italia ha evidenziato che se si escludono i piccoli interventi infrastrutturali, funzionali solo al raccordo di infrastrutture già esistenti, che non sono oggetto di condivisione degli investimenti, le nuove realizzazioni infrastrutturali di Telecom Italia riguardano la realizzazione di strutture ad anello. Queste, tipicamente, prevedono la realizzazione solo di una parte dell anello, in quanto parte dell infrastruttura è già esistente. Poiché un anello tipicamente ha una circonferenza di circa m, Telecom Italia ritiene ragionevole comunicare, ai fini della realizzazione congiunta, solo i progetti che prevedono realizzazioni di infrastrutture con lunghezza uguale o superiore alla metà dell anello, cioè uguale o superiore a m. I progetti per infrastrutture Delibera n. 9/13/CIR 29

30 con lunghezza inferiore a detta soglia tipicamente sono realizzati da Telecom Italia in tempi rapidi. La comunicazione di questi progetti agli operatori, con scarsa probabilità di interesse da parte degli stessi, ingesserebbe il processo di sviluppo della rete (richiedendo una manifestazione di interesse da parte dell operatore; un eventuale variazione progettuale, un elaborazione ed invio, da parte di Telecom Italia, della proposta tecnica ed economica per la condivisione degli investimenti; una successiva accettazione dell opera da parte dell operatore). 77. Con riferimento alle condizioni economiche relative al servizio di accesso alle infrastrutture di posa locali, di cui alla tabella 1 dell offerta di riferimento (cfr. punto 67) Telecom Italia, nel corso delle attività pre-istruttorie, ha rappresentato che l osservazione degli operatori si basa su un informazione parziale. La tabella seguente riporta i prezzi dell offerta precedente agli obblighi di orientamento al costo: Minitubo Infrastrutture esistenti (realizzate prima del 01/07/2009) Infrastrutture nuove - Posa congiunta (realizzate dopo il 01/07/2009) Infrastrutture esistenti, o nuove con scavi inferiori a m consecutivi Infrastrutture nuove con scavi superiori a m consecutivi Offerta ex Impegni del 30/06/2009 IRU 15 anni (Euro/metro) 5,00 30,00 OR 2012 ex delibera 1/12/CONS IRU 15 anni (Euro/metro) 7,50 12,82 Telecom Italia evidenziava quindi che il prezzo di 5,00 euro/metro attiene ad infrastrutture esistenti (essendo le infrastrutture nuove poste ad un prezzo 6 volte superiore). Il prezzo oggetto dell offerta di riferimento NGAN (7,5 euro/metro) tiene, viceversa, conto di una quota parte di infrastrutture di nuova realizzazione. 78. Con riferimento al punto 68, Telecom Italia ha evidenziato che i contributi per l aggiornamento della cartografia sono stati definiti sulla base del principio di orientamento al costo, tenuto conto di un costo orario della manodopera pari a 50,13 euro/ora. In particolare, di seguito, sono indicate le attività e le relative tempistiche stimate da Telecom Italia per la valorizzazione dei suddetti contributi una tantum relativi all aggiornamento cartografia/banca dati. Delibera n. 9/13/CIR 30

31 Servizio Infrastrutture di posa locali: Aggiornamento cartografia (per ogni Area di Centrale con Tratte oggetto di assegnazione) Tratte di Adduzione: Aggiornamento cartografia (per ogni SdF seguito dall ordine) Fibre Ottiche in rete locale d'accesso Primaria e/o Secondaria: Aggiornamento cartografia e banca dati alfanumerica (per ogni SdF seguito dall ordine) Segmenti di terminazione in Fibra Ottica: Aggiornamento banca dati alfanumerica (per ogni SdF seguito dall ordine) Tempi (min) Contributo (Euro) , , , ,52 Di seguito si riportano le macro attività sottostanti i tempi indicati nella precedente tabella: Infrastrutture di posa locali: Aggiornamento cartografia (per ogni AdC con Tratte oggetto di assegnazione) 720 min per: accesso alla banca dati cartografica; individuazione di ogni singola tratta compresa tra due pozzetti, da aggiornare; aggiornamento di ogni singola tratta con nuovo equipaggiamento predisposto e/o nuovo stato di occupazione; aggiornamento delle schematiche di tubazione in caso di canalizzazioni. Tratte di Adduzione: Aggiornamento cartografia (per ogni SdF seguito dall ordine) 240 min per: accesso alla banca dati cartografica; individuazione della singola tratta di adduzione da aggiornare; aggiornamento con nuovo equipaggiamento predisposto e/o nuovo stato di occupazione. Fibre Ottiche in rete locale d'accesso Primaria e/o Secondaria: Aggiornamento cartografia e banca dati alfanumerica (per ogni SdF seguito dall ordine) 480 min per: Aggiornamento cartografia: accesso alla banca dati cartografica; individuazione di ogni singola tratta di cavo (tra giunto e giunto, tra giunto e terminazione ecc.) da aggiornare; Delibera n. 9/13/CIR 31

32 aggiornamento di ogni singola tratta di cavo con nuovo stato di occupazione; individuazione dei giunti interessati dall estrazione delle fibre ottiche da aggiornare; aggiornamento delle numerazioni associate ai singoli giunti; inserimento e/o aggiornamento PTO e/o PTE e relativo collegamento alla rete ottica; aggiornamento delle infrastrutture di collegamento dal pozzetto sede di PTO alla muffola di Telecom Italia; Aggiornamento banca dati alfanumerica accesso alla banca dati alfanumerica; prenotazione e/o assegnazione delle fibre ottiche per l Operatore richiedente; inserimento di nuove tratte/collegamenti al PTO e al PTE. Segmenti di terminazione in Fibra Ottica: Aggiornamento banca dati alfanumerica (per ogni SdF seguito dall ordine) 240 min per: accesso alla banca dati alfanumerica; aggiornamento della banca dati relativamente alla morsettiera MTCV (modulo di terminazione verticale) ed a quella MTCO (modulo di terminazione dell operatore); inserimento del modulo dell operatore, solo per il primo cliente dell operatore. 79. Con riferimento al punto 69, Telecom Italia ritiene essenziale che l OLO comunichi in tempi brevi la cartografia aggiornata. Ritiene pertanto opportuna una penale alla luce dell esperienza maturata inerente le tratte di infrastrutture già in uso da parte degli operatori con i propri cavi, per le quali ad oggi Telecom Italia non ha ancora notizie. 80. Con riferimento al punto 70, Telecom Italia ritiene necessario eseguire sempre, per ogni singola Manifestazione di Interesse, lo Studio di Fattibilità, al fine di escludere fin da subito le richieste non espletabili ed evitare, in tali casi, la verifica in campo che richiede generalmente operatività complesse ed onerose quali: la necessità di coinvolgere l Impresa appaltatrice o, in alternativa, squadre di tecnici di Telecom Italia opportunamente attrezzati per le necessarie predisposizioni di cantiere; l apertura di manufatti posizionati in ambito pubblico; la richieste di permessi per apertura di chiusini; lo svuotamento dei manufatti, laddove necessario. Delibera n. 9/13/CIR 32

33 Pertanto, Telecom Italia ritiene che lo Studio di Fattibilità debba essere eseguito prima della verifica in campo ed a valle della Manifestazione di Interesse, in quanto esso serve i) a verificare l effettiva esistenza di una infrastruttura di Telecom Italia di interesse dell operatore; ii) a verificare su archivio cartaceo di Telecom Italia la disponibilità dell infrastruttura (se la disponibilità è già negata in archivio è inutile procedere con la verifica in campo). Tale modalità, a giudizio di Telecom Italia, garantisce una gestione efficiente dei costi sia per Telecom Italia che per gli operatori. Solo a seguito di esito positivo di questa prima fase, che tiene conto anche di eventuali altri progetti che Telecom Italia sta sviluppando nella zona di interesse, è opportuno procedere con la verifica in campo necessaria ad accertare l effettiva disponibilità tramite sopralluogo. In una logica di efficienza dei costi, già in questa fase di verifica in campo, l operatore può equipaggiare l infrastruttura assegnata con i minitubi. Al contrario, quanto proposto dagli operatori implica una doppia uscita dei tecnici: una per la verifica in campo di cui sopra cui si aggiunge l altra, differita nel tempo, per l equipaggiamento dei tubi con i minitubi. 81. Con riferimento al tema dei costi (rif. punto 71) per l esecuzione degli Studi di Fattibilità Telecom Italia, nel corso delle attività pre-istruttorie, ha evidenziato che la stessa impiega manodopera sociale e, pertanto, i contributi per lo Studio di Fattibilità sono dovuti per la remunerazione dei costi sostenuti, sia che esso sia chiuso positivamente che negativamente. Telecom Italia si impegna a riportare nell esito dello Studio di Fattibilità anche le informazioni necessarie all operatore per identificare il pricing corretto dei servizi oggetto dello studio. Infine, Telecom Italia ha rappresentato di non effettuare Studi di Fattibilità in caso di indisponibilità certa di risorse, dato che la stessa non realizza nuove infrastrutture dedicate esclusivamente agli operatori. 82. Con riferimento agli Interventi di Manutenzione straordinaria a vuoto (punto 72), Telecom Italia, nel corso delle attività pre-istruttorie, ha rappresentato che: i) con l esperienza maturata nel tempo in caso di guasto, nel 99% dei casi, l operatore apre la segnalazione verso Telecom Italia prima ancora di controllare se il guasto sia eventualmente di sua competenza; ii) gli interventi per la riparazione dei guasti su rete in fibra ottica comportano, in primis, l uscita congiunta di due tecnici di Telecom Italia (apertura pozzetti in ambito stradale) e, successivamente, il controllo su più parti dell impianto (PTO CNO ODF PMI Borchie Utente finale, ecc.). La seguente tabella riporta gli elementi di calcolo dei costi relativi agli interventi a vuoto, valorizzati da Telecom Italia sulla base del costo orario della manodopera pari a 50,13 euro/ora. Delibera n. 9/13/CIR 33

34 Intervento di manutenzione straordinaria a vuoto Infrastrutture posa locali; Tratte di Adduzione FO Primaria e/o Secondaria; Segmenti di Terminazione FO Rx ordinativo e lavorazione automatica (5 % dei casi) (Euro) Rx ordinativo e lavorazione manuale (min) Rx ordinativo e lavorazione manuale (95 % dei casi) (Euro) (a) Rx ordinativo e lavorazione Media ponderata (Euro) (b) Realizzaz. tecnica: spostament o (min) (c) Realizzaz. tecnica: intervento (min) (b)+(c) Totale tempi (min) (d) Realizz. tecnica: Totale (Euro) (a)+(d) Contributo (Euro) 9, ,71 16, ,46 191,79 9, ,71 16, ,26 116,59 Le considerazioni dell Autorità di cui alla delibera n. 105/12/CIR 83. Accesso ai minitubi. Con riferimento alle richieste degli OLO di cui al punto 63 l Autorità, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, ha rappresentato quanto segue: a) L attuale offerta di riferimento già prevede che Telecom Italia fornisca un minitubo per tratta a ciascun operatore richiedente fino a saturazione della disponibilità nel caso di infrastrutture esistenti; nel caso di infrastrutture di nuova realizzazione senza coinvestimento Telecom Italia riserva un solo Minitubo che viene ceduto al primo richiedente. b) Non appare plausibile che i Minitubi posati da un operatore per conto Telecom Italia (che fornisce l infrastruttura, i minitubi e remunera i costi di posa) possano essere ceduti dall operatore stesso in uso ad altri operatori. Ciò in quanto trattasi di infrastrutture a tutti gli effetti di proprietà di Telecom Italia. c) L offerta di riferimento già prevede che sia garantito che il Tubo di Manovra non ospiti (per definizione) minitubi di Telecom Italia, anche in via provvisoria. 84. Accesso ai pozzetti di manovra. Con riferimento alla richiesta degli operatori di cui al punto 64, si richiamava quanto già evidenziato al punto A1.26 della delibera n. 1/12/CONS 18. In particolare l Autorità, nell ambito dello schema di 18 L Autorità ritiene che l utilizzo di pozzetti o camerette dedicate agli operatori alternativi per l accesso alle infrastrutture passive di Telecom Italia sia una soluzione efficiente, in quanto in grado di prevenire eventuali problematiche dovute all utilizzo condiviso delle infrastrutture di manovra da parte di una pluralità di operatori. Attualmente, peraltro, tale soluzione è già impiegata per i servizi di colocazione. Telecom Italia deve comunque assicurare che, laddove tecnicamente possibile, si utilizzino le infrastrutture già esistenti, al fine di evitare inutili duplicazioni. L Autorità vigilerà comunque su Delibera n. 9/13/CIR 34

35 provvedimento posto a consultazione pubblica, ha ritenuto ragionevole che gli eventuali giunti tra cavi dell operatore dovessero essere alloggiati in pozzetti, di proprietà dell operatore, esterni all infrastruttura di Telecom Italia. Si evidenziava, infatti, che gli spazi di manovra disponibili sono ridotti (vedasi figura seguente). 85. Con riferimento a quanto riportato al punto 65, in relazione alla richiesta degli OLO di non escludere la realizzazione congiunta nei casi di infrastrutture con scavi inferiori ai 2500 m, l Autorità, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, ha ritenuto ragionevole che nel caso di piccole tratte il processo di realizzazione potesse essere semplificato. In altri termini, si evidenziava che l avvio di una procedura di condivisione per ogni piccola realizzazione potrebbe ingessare lo stesso processo di sviluppo della rete NGA. In particolare, si riteneva ragionevole un valore della soglia, pari a 1 km, al di sotto della quale è poco utile innestare un processo di condivisione. 86. Con riferimento alla richiesta degli OLO di cui al punto 66 l Autorità, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, ha espresso l orientamento che Telecom Italia, ai fini di una maggiore trasparenza, debba più dettagliatamente descrivere, nell offerta di riferimento, i possibili eventi esogeni a Telecom Italia a seguito dei quali è necessaria un attività di manutenzione straordinaria correttiva per ripristinare l infrastruttura. 87. Con riferimento alle condizioni economiche relative al servizio di accesso alle infrastrutture di posa locali (punto 67), di cui alla tabella 1 dell offerta di riferimento, si rimandava, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, alla successiva sezione VI relativa alle valutazioni dell Autorità sulle condizioni economiche di fornitura. eventuali comportamenti anti-competitivi dell operatore incumbent atti a scoraggiare l utilizzo delle infrastrutture di manovra già esistenti. Delibera n. 9/13/CIR 35

36 88. Con riferimento alle condizioni economiche previste da Telecom Italia per l aggiornamento cartografia/banca dati (punto 68) si richiamava, in via preliminare, che la delibera n. 1/12/CONS (art. 23, comma 1) prevede che ai fini della determinazione delle tariffe, sono inclusi i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria ed i costi di fornitura; tra questi ultimi, sono inclusi anche i costi determinati dallo sviluppo del sistema informatico per l accesso al database di cui all art. 42 della delibera n. 731/09/CONS. Ciò premesso l Autorità, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, atteso che il costo della manodopera per l anno 2012 è stato approvato con delibera n. 59/12/CIR (47,40 /h a fronte di 50,13 /h proposti da Telecom Italia), ha espresso l orientamento, anche alla luce di una rivalutazione (in ottica di maggiore efficienza) delle tempistiche considerate da Telecom Italia per lo svolgimento di tali attività (cfr. punto 78), che la stessa dovesse riformulare le condizioni economiche per l aggiornamento cartografia/banca dati (di cui alle tabelle 1, 10, 13 e 17 dell offerta di riferimento 2012) secondo quanto di seguito indicato. Servizio Infrastrutture di posa locali: Aggiornamento cartografia (per ogni Area di Centrale con Tratte oggetto di assegnazione) Tratte di Adduzione: Aggiornamento cartografia (per ogni SdF seguito dall ordine) Fibre Ottiche in rete locale d'accesso Primaria e/o Secondaria: Aggiornamento cartografia e banca dati alfanumerica (per ogni SdF seguito dall ordine) Segmenti di terminazione in Fibra Ottica: Aggiornamento banca dati alfanumerica (per ogni SdF seguito dall ordine) TELECOM ITALIA Tempi (min) Contributo (Euro) Tempi (min) AGCOM Contributo (Euro) , , , , , , , , Con riferimento al punto 69 (in cui gli OLO hanno lamentato la previsione in offerta di riferimento (cfr. tabella 7) di una penale a carico dell operatore per l eventuale ritardo nell invio del Modello 3 e della cartografia aggiornata, nonché per ritardata liberazione del tubo di manovra, l Autorità, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, ha evidenziato che l aggiornamento del DB è essenziale in ottica di efficienza dell intero mercato. E pertanto dovere imprescindibile di ogni operatore tenere aggiornata la cartografia. L Autorità ha ritenuto, pertanto, che una penale sia un valido disincentivo contro Delibera n. 9/13/CIR 36

37 condotte negligenti in tal senso. Si riteneva, tuttavia, almeno nell attuale fase di avvio dei nuovi processi, che le penali proposte da Telecom Italia dovessero essere ridotte del 50% rispetto a quanto dalla stessa proposto. Le stesse potranno essere eventualmente adeguate in funzione delle reali condotte da parte degli operatori. 90. Con riferimento alla previsione di uno studio di fattibilità per ogni manifestazione di interesse (punto 70) l Autorità, anche alla luce di quanto rappresentato da Telecom Italia al punto 80, ha ritenuto, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, che lo studio di fattibilità potesse garantire, purché realizzato in tempi adeguati e con condizioni economiche orientate ai costi, un processo maggiormente efficiente. 91. Con riferimento ai costi degli studi di fattibilità (punto 71) l Autorità, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, ha ritenuto opportuno, alla luce del costo orario della manodopera approvato per il 2012 (47,40 /h) e di una rivalutazione (in ottica di maggiore efficienza) delle tempistiche considerate da Telecom Italia per lo svolgimento delle attività sottostanti, che la stessa dovesse riformulare le condizioni economiche per gli studi di fattibilità (di cui alla tabella 21 dell offerta di riferimento) secondo quanto di seguito indicato. Telecom Italia AGCOM Studio di Fattibilità (SdF) per Infrastrutture di Posa Locali 417,37 355,18 Studio di Fattibilità (SdF) per Tratta di Adduzione 66,46 56,56 Studio di Fattibilità (SdF) per Fibra Ottica Primaria 216,85 184,54 Studio di Fattibilità (SdF) per Fibra Ottica Secondaria (FTTH) 216,85 184,54 Studio di Fattibilità (SdF) per Segmento di Terminazione Fibra Ottica Studio di Fattibilità (SdF) per Manutenzione straordinaria correttiva definitiva del cavo di proprietà dell'operatore danneggiato insieme all'infrastruttura di posa locale 417,37 355,18 417,37 355,18 L Autorità, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, riteneva tuttavia equo che tali contributi non dovessero essere dovuti per studi di fattibilità con esito negativo. 92. Con riferimento all Intervento di Manutenzione straordinaria a vuoto (punto 72), l Autorità, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, ha ribadito, in linea a quanto previsto nell ambito delle offerte di riferimento per i servizi di accesso alla rete in rame, che, nel rispetto del principio della massima trasparenza, le fatture prodotte da Telecom Italia in merito agli interventi a vuoto debbano essere adeguatamente dettagliate in relazione alle Delibera n. 9/13/CIR 37

38 attività svolte, all identificazione dell evento (data e ora della segnalazione e dell intervento svolto) ed alla evidenza che il guasto non è di competenza di Telecom Italia. L Autorità ha ritenuto altresì, al fine di evitare improduttive contestazioni, che entro 30 gg dalla ricezione della fattura, l operatore possa richiedere a Telecom Italia, su un campione di casi (ad esempio l 1% appare essere ragionevole), una verifica delle attività svolte. Con particolare riferimento alle condizioni economiche l Autorità ha ritenuto, alla luce del costo orario della manodopera approvato per il 2012 (47,40 /h) e di una rivalutazione (in ottica di maggiore efficienza) delle tempistiche considerate da Telecom Italia per lo svolgimento delle attività sottostanti (cfr. punto 82), sia per la gestione dell ordine che per la realizzazione tecnica, che la stessa dovesse riformulare le condizioni economiche per gli interventi di manutenzione straordinaria a vuoto (di cui alle tabelle 4, 12, 15 e 20 dell offerta di riferimento 2012) secondo quanto di seguito indicato: per i servizi di accesso alle infrastrutture di posa locali ed alle tratte di adduzione: 139,67 (a fronte di 191,79 proposti da Telecom Italia); per i servizi di accesso alle fibre ottiche in rete locale di accesso primaria e/o secondaria ed ai segmenti di terminazione in fibra ottica: 86,34 (a fronte di 116,59 proposti da Telecom Italia). 93. L Autorità, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, ha ritenuto, alla luce del costo orario della manodopera per il 2012 approvato con delibera n. 59/12/CIR, che Telecom Italia dovesse conseguentemente riformulare le tabelle 3, 5, 6, 11, 14, e 19 dell offerta di riferimento 2012, riportando un corrispondente costo di 47,40 /h. Le osservazioni degli operatori alternativi sugli orientamenti dell Autorità di cui all allegato B alla delibera n. 105/12/CIR D.13 Minitubi nel caso di nuove infrastrutture. Alcuni OLO ribadiscono come sia fortemente limitativo riservare un unico minitubo per tutti gli OLO da assegnare a chi lo richiede per primo nelle nuove realizzazioni (senza coinvestimento). Si richiede, in particolare, di prevedere per gli operatori alternativi un numero di minitubi in proporzione a quelli posati, ad esempio nella misura del 10%. A tal proposito si riportano di seguito alcuni esempi di applicazione: 1. tecnica one day dig (infrastruttura tipo minitubo di manovra): 1 minitubo per gli operatori (circa 9%); 2. tubazione tradizionale: Delibera n. 9/13/CIR 38

39 a) esempio 1 (posa di 2 tritubi = 6 fori -1 manovra = 25 minitubi posati): 2 minitubi per gli operatori (circa 8%). b) esempio 2 (posa di 3 tritubi = 9 fori-1 manovra = 40 minitubi posati): 4 minitubi per gli operatori (10%). D.14 Pozzetti. Alcuni OLO richiedono, in linea a quanto previsto al punto A1.26 della delibera n. 1/12/CONS, che sia previsto quantomeno uno studio di fattibilità per poter accedere ai pozzetti di Telecom Italia al fine di verificarne l effettiva disponibilità di spazi. D.15 Realizzazione congiunta con scavi inferiori ai 2500 m. Alcuni operatori, nel ribadire che non si debba escludere la partecipazione degli OLO nella realizzazione congiunta per i casi di infrastrutture con scavi inferiori ai 2500 m potendo questi, in ambito locale/urbano, riguardare una vasta copertura di clientela, richiedono quantomeno di abbassare la soglia a valori non superiori a 200 m 19. D.16 Trasparenza nell applicazione dei contributi di manutenzione straordinaria correttiva. Gli OLO non hanno sollevato particolari rilievi aggiuntivi rispetto a quanto già rappresentato nel corso della fase pre-istruttoria alla delibera n. 105/12/CIR (punto 66, sopra riportato). D.17 Aggiornamento cartografia/banca dati. Alcuni OLO richiedono una sensibile ulteriore riduzione dei costi per l aggiornamento cartografia, in linea a quanto di seguito indicato 20 : Infrastrutture di posa locali - aggiornamento cartografia (per ogni Area di Centrale con Tratte oggetto di assegnazione): 75 ; Tratte di Adduzione - aggiornamento cartografia (per ogni SdF seguito dall ordine): 25 ; Fibre ottiche in rete locale d'accesso primaria e/o secondaria - aggiornamento cartografia e banca dati alfanumerica (per ogni SdF seguito dall ordine): 50 ; 19 A tal proposito si richiamano i valori della lunghezza media della rete in rame: 1,1 km per la primaria e 0,4 km per la secondaria. Inoltre, con riferimento alle aree metropolitane, si evidenzia che la lunghezza media della rete primaria è pari a circa 900 m, mentre per la rete secondaria è di circa 300 m. Per cui una soglia di 1 km non consentirebbe agli operatori di poter procedere alla realizzazione congiunta di alcuna tratta in ambito metropolitano. 20 Si ritiene che il tempo medio necessario all aggiornamento cartografico delle infrastrutture di posa locali sia dell ordine di 100 minuti (corrispondente ad un costo dell ordine di 75 ). Conseguentemente si ritiene che debbano essere diminuiti, proporzionalmente, i corrispondenti costi relativi alle tratte di adduzione, alle fibre ottiche in primaria e secondaria ed ai segmenti di terminazione. Delibera n. 9/13/CIR 39

40 Segmenti di terminazione in fibra ottica - aggiornamento banca dati alfanumerica (per ogni SdF seguito dall ordine): 25. D.18 Penale per ritardo invio modello 3 e della cartografia aggiornata. Gli OLO non hanno sollevato particolari rilievi aggiuntivi rispetto a quanto già rappresentato nel corso della fase pre-istruttoria alla delibera n. 105/12/CIR (punto 69, sopra riportato). D.19 Studi di fattibilità. Alcuni OLO ritengono che almeno per le infrastrutture di nuova realizzazione (e per quelle esistenti, ove possibile), Telecom Italia possa fornire gli esiti degli studi di fattibilità esclusivamente sulla base delle informazioni di occupazione delle infrastrutture ricavabili direttamente dai database (nel caso specifico GIOIA). Ciò semplificherebbe il processo, evitando la necessità di eseguire sopralluoghi in campo e di predisporre documenti cartacei. Anche alla luce di ciò si richiede una riduzione dei costi degli studi di fattibilità del 50% rispetto a quanto proposto da Telecom Italia e, quindi, ad un costo pari a: SdF per Infrastrutture di Posa Locali: 208,68; SdF per Tratta di Adduzione: 33,23; SdF per Fibra Ottica Primaria: 108,42; SdF per Fibra Ottica Secondaria (FTTH): 108,42; SdF per Segmento di Terminazione Fibra Ottica: 208,68; SdF per Manutenzione straordinaria correttiva definitiva del cavo di proprietà dell'operatore danneggiato insieme all'infrastruttura di posa locale: 208,68. Si ribadisce altresì che nessun contributo per SdF debba essere dovuto: per fattibilità a cui viene dato seguito l acquisto dell infrastruttura; per fattibilità con esito negativo (incluso il caso di fattibilità con esito positivo sulla carta e poi negativo da sopralluogo in campo); per fattibilità non accettate causa presenza di un extra costo. D.20 Manutenzione straordinaria a vuoto. Gli OLO, in relazione alle condizioni economiche degli interventi di manutenzione straordinaria a vuoto, non hanno sollevato particolari rilievi aggiuntivi rispetto a quanto già rappresentato nel corso della fase pre-istruttoria alla delibera n. 105/12/CIR (punto 72, sopra riportato). In merito alla percentuale di interventi (1% nella proposta dell Autorità), cfr. Delibera n. 9/13/CIR 40

41 precedente punto 92, su cui l operatore può richiedere a Telecom Italia una verifica delle attività svolte, si ritiene che non debba essere prevista alcuna limitazione. Le ulteriori osservazioni di Telecom Italia D.21 Con riferimento al punto 91 dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica (sopra riportato) ove l Autorità, in relazione ai contributi per gli Studi di Fattibilità, ritiene equo che tali contributi non debbano essere dovuti per Studi di Fattibilità con esito negativo, Telecom Italia ritiene che sia maggiormente equo applicare quanto attualmente previsto nell offerta di Colocazione: Con l invio dello Studio di Fattibilità all Operatore, Telecom Italia ne fatturerà a quest ultimo il costo. In caso di esito negativo il costo dello Studio di Fattibilità sarà decurtato del 30%. Le conclusioni dell Autorità D.22 Minitubi. Con riferimento alle richieste degli operatori di cui al punto D.13, alla luce degli ulteriori approfondimenti svolti, l Autorità ritiene, tenuto conto del numero di Minitubi che le attuali tecniche di scavo consentono di posare, ragionevole che Telecom Italia riservi, nel caso di nuove realizzazioni, alle richieste degli OLO almeno il 20% (il valore che si ottiene è arrotondato all intero più vicino, come rappresentato nella tabella seguente) dei Minitubi posati, al netto dei Minitubi di manovra e di giunzione. Delibera n. 9/13/CIR 41

42 D.23 Pozzetti. In relazione alla richiesta degli OLO di cui al punto D.14, l Autorità ha già svolto la verifica richiesta nella fase pre-istruttoria. Telecom Italia ha, in tale analisi preliminare, escluso la possibilità di accesso ai propri pozzetti. D.24 Realizzazione congiunta con scavi inferiori ai 2500 m. In relazione alla richiesta degli OLO di cui al punto D.15, l Autorità precisa che il parametro cui far riferimento non è la distanza media centrale utente (1,5 km), ma la lunghezza media di un anello di primaria (area su cui si concentrano le nuove realizzazioni), pari a 5 km. Si ritiene pertanto, in fase di prima applicazione ed in linea agli orientamenti preliminarmente espressi (cfr. punto 85, sopra riportato), ragionevole fissare la soglia in questione a 1000 m. D.25 Aggiornamento cartografia/banca dati. Preso atto di quanto osservato dagli OLO al punto D.17 e svolte ulteriori verifiche, l Autorità si riserva di effettuare ulteriori approfondimenti circa le tempistiche necessarie per le attività in esame in sede di approvazione dell OR infrastrutture NGA Studi di fattibilità. L Autorità richiama che la valorizzazione economica proposta nello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica (cfr. punto 91, sopra riportato) riguarda le seguenti attività, da svolgere prima della verifica in campo ed a valle della Manifestazione di Interesse: i) verifica dell effettiva esistenza di una infrastruttura di Telecom Italia di interesse dell operatore; ii) verifica su archivio cartaceo di Telecom Italia della disponibilità dell infrastruttura (se la disponibilità è già negata in archivio è inutile procedere con la verifica in campo 21 ). L Autorità ha altresì verificato con Telecom Italia l impossibilità di realizzare uno studio di fattibilità mediante il DB GIOIA. Si evidenzia, tuttavia, che l utilizzo dell applicativo GIOIA facilita l OLO nelle seguenti attività: I. Verifica della presenza di infrastrutture di Telecom Italia sui tracciati di suo interesse; II. Invio della manifestazione di interesse in modalità automatica evitando eventuali errori di input dei dati; III. A valle dello SdF, che viene effettuato da Telecom Italia manualmente sui DB e che tiene conto delle esigenze di sviluppo di Telecom Italia stessa, lo scambio della modulistica per ordine/verifica in campo/accettazione, la realizzazione automatica della planimetria finale e l invio della stessa per l aggiornamento manuale, da parte di Telecom Italia, dei DB. 21 Resta comunque possibile per l OLO effettuare, a sua cura, la verifica in campo per accertare l indisponibilità dichiarata da TI. Delibera n. 9/13/CIR 42

43 L Autorità ritiene, in linea di principio, che lo Studio di Fattibilità vada remunerato laddove coinvolge effettive attività da parte di Telecom Italia. A tale proposito Telecom Italia riporta nell esito dello Studio di Fattibilità tutte le informazioni necessarie all operatore per identificare le attività svolte a seguito della manifestazione di interesse. Ciò detto, si ritiene ragionevole, atteso che Telecom Italia asserisce la indisponibilità di risorse solo dopo aver verificato l assenza di infrastrutture disponibili su tracciati alternativi, quanto proposto da Telecom Italia stessa (cfr. punto D.21) in merito all applicazione di una decurtazione del 30%, in caso di esito negativo, del costo dello Studio di Fattibilità. Premessa Prenotazione e/o realizzazione congiunta tra Telecom Italia e gli operatori per nuove infrastrutture di posa locali in aree NGAN 95. Si riporta di seguito, in forma sintetica, la descrizione del meccanismo di prenotazione e/o realizzazione congiunta tra Telecom Italia e gli operatori per nuove infrastrutture di posa locali in aree NGAN, riportata nell offerta di riferimento in esame. 96. Telecom Italia, nel caso in cui intenda realizzare nuove Infrastrutture di Posa Locali in aree NGAN, si impegna a posare 1 Minitubo da dedicare agli operatori, indipendentemente dalla lunghezza dello scavo. In caso di scavi superiori a m consecutivi, Telecom Italia invita, attraverso un apposito annuncio sul proprio sito 6 mesi prima della data di inizio dei lavori, tutti i soggetti interessati a realizzare in maniera congiunta tale infrastruttura. Per soddisfare eventuali richieste in modalità IRU su dette infrastrutture, Telecom Italia si impegna a posare comunque 1 Minitubo da dedicare agli operatori interessati che potranno prenotarlo dal momento stesso della pubblicazione per l intera lunghezza. L operatore può richiedere la prenotazione del Minitubo disponibile, sul tracciato di scavo pubblicato, in anticipo rispetto alla effettiva disponibilità. Ai fini dell assegnazione del Minitubo vale la regola First In First Out. Le osservazioni degli operatori nella fase pre-istruttoria 97. Minitubi nel caso di nuove realizzazioni. Con riferimento al punto precedente gli OLO ritengono, come ribadito al precedente punto D.13, limitativo che Telecom Italia riservi, in tali casi, un unico minitubo per tutti gli operatori da assegnare a chi lo richiede/prenota per primo (regola FIFO). Gli OLO, pertanto, hanno chiesto, Delibera n. 9/13/CIR 43

44 nel corso delle attività pre-istruttorie, che Telecom Italia riservi un numero maggiore di minitubi (almeno un minitubo per operatore). 98. Coinvestimento. In merito alla realizzazione congiunta tra Telecom Italia e gli operatori per nuove infrastrutture di posa locali in aree NGAN, gli OLO hanno evidenziato quanto relativamente indicato alla sez dell offerta di riferimento 2012: Con riferimento agli annunci relativi alla realizzazione congiunta di nuove Infrastrutture di Posa Locali pubblicati da Telecom Italia su sito internet l Operatore interessato a realizzare in maniera congiunta con Telecom Italia nuove infrastrutture, invia entro 30 giorni solari dalla suddetta pubblicazione l elenco dei tracciati di proprio interesse, comprensivo dell equipaggiamento richiesto. Telecom Italia procederà ad esaminare le richieste pervenute e, nel caso esse non comportino variazioni di tipologia di posa, provvede nei successivi 60 giorni solari a fornire una proposta tecnica ed economica per la condivisione degli investimenti e dei costi per la realizzazione delle nuove infrastrutture, per le tratte oggetto di condivisione. L Operatore a valle della proposta di Telecom Italia, entro 10 giorni solari, invia l accettazione o la rinuncia all opera. Trascorso tale tempo, Telecom Italia avvia il progetto esecutivo tenendo conto solo delle richieste confermate dagli Operatori. Al riguardo gli OLO, nel corso delle attività pre-istruttorie, hanno richiesto di estendere le tempistiche che l OLO ha a disposizione per manifestare il proprio interesse e per inviare l accettazione o la rinuncia all opera, ad almeno 50 giorni solari. 99. Con riferimento alle condizioni economiche per il progetto di opera congiunta senza variazione di tipologia di posa, di cui alla tabella 8 dell offerta di riferimento (sotto riportata), alcuni OLO ritengono che i criteri proposti debbano essere rivisti in modo che il costo complessivo, progettazione più realizzazione, sia ripartito in funzione della percentuale dei minitubi assegnati a ciascuno. Delibera n. 9/13/CIR 44

45 100. Con riferimento al punto 97 Telecom Italia, nel ribadire quanto rappresentato al precedente punto 74, non ritiene congruo, atteso che la prenotazione del minitubo non è vincolante per l operatore, predisporre, in fase di realizzazione, un numero maggiore di minitubi Con riferimento al punto 98 Telecom Italia, nel corso delle attività preistruttorie, ha evidenziato che la manifestazione di interesse da parte dell operatore ad acquistare i servizi di accesso non assicura a Telecom Italia, come anche premesso al punto precedente, opportune garanzie contrattuali in quanto non è vincolante ai fini dell acquisto finale. Solo l accettazione dell opera è vincolante. Telecom Italia, pertanto, ritiene non accettabile aumentare il tempo complessivo a carico degli operatori dagli attuali 40 giorni (30+10) a 100 giorni (50+50). L introduzione - ha evidenziato Telecom Italia - nell intero processo di 2 mesi aggiuntivi risulterebbe essere un grave danno per Telecom Italia in quanto porterebbe a dilazionare tutti i propri interventi oggetto di co-investimento, con impatti negativi su investimenti e autorizzazioni. Tuttavia, Telecom Italia ha rappresentato che potrebbe valutare una leggera rimodulazione dei tempi in carico agli operatori, rendendole più congrue alle loro esigenze, solo nel caso in cui fossero previste opportune clausole vincolanti per gli stessi già al momento della manifestazione di interesse, ovvero con una manifestazione della volontà di acquisto Con riferimento all osservazione di cui al punto 99 Telecom Italia, nel corso delle attività pre-istruttorie, ha evidenziato che la nota 2 della tabella 8 già prevede una ripartizione dei costi proporzionale al numero di minitubi per OLO. Le considerazioni dell Autorità di cui alla delibera n. 105/12/CIR 103. L Autorità, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, ha ritenuto che l obbligo di posa di un numero maggiore di minitubi, potesse essere previsto nel caso in cui l OLO, che manifesta in tal senso interesse (prenota il minitubo) nell ambito del meccanismo di prenotazione, sia in qualche Delibera n. 9/13/CIR 45

46 modo contrattualmente vincolato. Infatti atteso che le attuali tecniche di scavo, al fine di limitare l invasività, consentono la posa di un numero limitato di minitubi, appare evidente che la posa di un numero maggiore di minitubi comporta un incremento non lineare dei costi di sistema, che potrebbero essere vanificati laddove l OLO non desse seguito alla prenotazione Con riferimento al punto 98 si richiamava, in via preliminare, l art. 21, comma 2, della delibera n. 1/12/CONS: Telecom Italia pubblica sul proprio portale wholesale, dandone contestuale comunicazione all Autorità, l annuncio della proposta di progetto almeno sei mesi prima della data di inizio dei lavori. L annuncio riporta l oggetto del progetto, il piano tecnico, i tempi di progettazione e avvio dei lavori nonché i tempi massimi per il completamento degli stessi e, infine, il termine entro cui i soggetti interessati possono manifestare il proprio impegno ad acquistare i servizi di accesso, che ragionevolmente non può essere inferiore a tre mesi dalla data di pubblicazione dell annuncio. Pertanto l Autorità, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, non ha ritenuto che fosse, al momento, opportuno disporre una riformulazione di quanto previsto in offerta di riferimento. Si evidenziava, tuttavia, che eventuali criticità che dovessero emergere circa il meccanismo di programmazione degli ordinativi, potranno essere esaminate dall Autorità nel corso dei procedimenti di approvazione delle offerte di riferimento per gli anni successivi. Le osservazioni degli operatori sugli orientamenti dell Autorità di cui all allegato B alla delibera n. 105/12/CIR D.26 Gli operatori non hanno sollevato, in via generale, particolari rilievi aggiuntivi rispetto a quanto già rappresentato nel corso della fase pre-istruttoria alla delibera n. 105/12/CIR (punti 97-99, sopra riportati). Le conclusioni dell Autorità D.27 L Autorità, in relazione ai minitubi posati nel caso di nuove realizzazioni, ritiene ragionevole, come già indicato al precedente punto D.22, che Telecom Italia riservi alle richieste degli OLO almeno il 20% dei minitubi posati, al netto dei minitubi di manovra e di giunzione. Premessa Servizio di accesso alle tratte di accesso alle centrali Delibera n. 9/13/CIR 46

47 105. Si riporta di seguito, in forma sintetica, la descrizione del servizio di accesso alle tratte di accesso alle centrali, come indicata nell ambito dell offerta di riferimento in esame Il servizio è offerto agli operatori che hanno acquisito da Telecom Italia Infrastrutture di Posa Locali che terminano nel Pozzetto Uno prossimo alla centrale di riferimento. Il servizio consiste nella possibilità per l operatore di posizionare una propria infrastruttura (all interno di un pozzetto adiacente al pozzetto 1 di Telecom Italia) che collega il Pozzetto Uno dell Infrastruttura acquisita da Telecom Italia (facente parte della rete primaria) ad un pozzetto esterno alla centrale ed adiacente alla Cameretta zero, quest ultima non accessibile agli OLO, che Telecom Italia predispone per ciascun OLO. Tale ultimo pozzetto esterno serve all OLO per giuntare i cavi di primaria ai cavi che vanno all interno della centrale, passando attraverso la Cameretta Zero. In tal modo, una volta realizzata tale infrastruttura ed effettuata la giunzione nel pozzetto OLO adiacente alla cameretta zero, l operatore può accedere con il proprio cavo all interno della centrale di Telecom Italia utilizzando il servizio di accesso a Cameretta Zero, le cui condizioni tecnico economiche sono quelle previste dall Offerta di Riferimento per i Servizi di Colocazione (Mercato 4). Le osservazioni degli operatori nella fase pre-istruttoria 107. Gli OLO, nel corso delle attività pre-istruttorie, hanno chiesto che sia consentito l accesso e la realizzazione delle giunzioni tra cavi di primaria e cavi di centrale all interno della Cameretta Zero di Telecom Italia. Gli OLO hanno chiesto, altresì, di poter utilizzare le canalizzazioni di Telecom Italia dal Pozzetto Uno fino alla Sala OLO, per l infilaggio, fino alla sala OLO, della fibra ottica spenta acquisita in primaria, come da offerta di riferimento. Tale operazione avverrebbe senza effettuare la giunzione tra il cavo di primaria ed il cavo (che deve soddisfare le specifiche norme tecniche) che dovrà essere infilato nelle infrastrutture che portano alla sala OLO Con riferimento alla prima richiesta, Telecom Italia ha chiarito che l accesso in centrale prevede un cambio della tipologia di cavo prima dell entrata nella stessa (da cavo di tipologia normale a cavo di tipo afumex ). Per far ciò l operatore deve effettuare il cambio del cavo, operazione che comporta la posa di un giunto tra il cavo di tipologia normale (proveniente dalla rete primaria) ed il cavo di tipo afumex. Tale giunto è, in ogni caso, necessario in quanto costituisce il punto di confine tra l area di intervento di manutenzione di pertinenza Telecom Italia e quella dell operatore. Delibera n. 9/13/CIR 47

48 Per motivi di spazio è impossibile posizionare tutti i giunti per il cambio di cavo nel Pozzetto Uno. Parimenti non è possibile effettuare tale attività nella Cameretta Zero, confluendo in essa tutte le infrastrutture in uscita dalla centrale (di solito una polifora per ogni direzione). Ne segue la necessità di utilizzare un pozzetto adiacente alla cameretta zero, realizzato da Telecom Italia, per ciascuno OLO. Telecom Italia, nel corso delle attività pre-istruttorie, ha rappresentato che tale meccanismo è già previsto nell attuale offerta di colocazione. I servizi di colocazione già prevedono, infatti, che il cambio del cavo avvenga in un pozzetto dell operatore adiacente al pozzetto adiacente a Cameretta Zero di Telecom Italia Per le stesse ragioni di cui sopra, Telecom Italia ritiene non accettabile la seconda richiesta degli OLO. L OLO ha evidenziato Telecom Italia - è infatti tenuto ad effettuare il cambio del cavo che proviene dalla primaria tramite un giunto che può solo essere effettuato (essendo vietato l ingresso nella Cameretta Zero che è il cuore della centrale di Telecom Italia) in un apposito pozzetto predisposto per gli OLO. I servizi di colocazione, come premesso, già prevedono che il cambio del cavo avvenga in un pozzetto dell operatore adiacente al pozzetto adiacente a Cameretta Zero di Telecom Italia. Le considerazioni dell Autorità di cui alla delibera n. 105/12/CIR 110. L Autorità, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, ha ritenuto ragionevoli le obiezioni di Telecom Italia alle richieste degli OLO, anche alla luce delle previsioni normative di cui alla delibera n. 1/12/CONS, su già richiamate, in relazione all opportunità di utilizzare apposite infrastrutture di manovra. Le osservazioni degli operatori sugli orientamenti dell Autorità di cui all allegato B alla delibera n. 105/12/CIR D.28 Alcuni OLO evidenziano che per il cambio di cavo non occorre posare ulteriori muffole, in quanto se l operatore ha già acquisito le fibre della primaria che terminano nel pozzetto 1, la muffola è presente e quindi può essere utilizzata per l attestazione del cavo già afumex dell operatore. 22 La posizione del pozzetto dell operatore adiacente al pozzetto adiacente a Cameretta Zero di Telecom Italia è più accessibile e sfruttabile di un pozzetto posizionato vicino al Pozzetto Uno, in quanto il pozzetto adiacente a Cameretta Zero è di norma situato all interno del recinto di centrale, o comunque in posizione idonea per essere affiancato dai pozzetti degli Operatori, mentre il Pozzetto Uno è sicuramente all esterno della centrale, sul suolo pubblico. Delibera n. 9/13/CIR 48

49 D.29 Alcuni OLO richiedono che sia prevista la possibilità di chiedere almeno uno studio di fattibilità per utilizzare le canalizzazioni di Telecom Italia nel tratto in accesso alla cameretta zero. D.30 Telecom Italia rimanda a quanto già rappresentato nella fase pre-istruttoria. Le conclusioni dell Autorità D.31 L Autorità non rileva elementi significativi tali da indurre ad una modifica degli iniziali orientamenti (cfr. punto 110). Premessa Servizio di accesso alle tratte di adduzione 111. Si riporta di seguito, in forma sintetica, la descrizione del servizio di accesso alle tratte di adduzione, come indicata nell offerta di riferimento in esame Il servizio consiste nella fornitura di un Minitubo all interno di una Infrastruttura di Adduzione NGAN in aree FTTH che collega l interno di un edificio con il primo Pozzetto o Cameretta di Telecom Italia che si incontra nella rete locale a partire dall edificio stesso. Gli operatori possono utilizzare la Tratta di Adduzione, ed in particolare il Minitubo ceduto, per posare un proprio cavo ottico che collega la propria rete di accesso locale ottica con gli impianti posizionati all interno dell edificio Il servizio permette agli operatori di utilizzare un Minitubo libero di diametro interno 10 mm ed esterno 12 mm (o 14 mm se interrato), all interno di una Infrastruttura di Adduzione esistente e disponibile in aree NGAN FTTH. Non rientrano nell offerta: le tratte di collegamento le cui infrastrutture terminano in un punto esterno all edificio; le tratte di collegamento ad edifici di tipo non residenziale; le tratte di accesso alle Centrali Telecom Italia; le Infrastrutture di Adduzione / Tratte di Adduzione in aree non NGAN FTTH; il transito e gli spazi all interno di armadietti che contengono le terminazioni di rete di Telecom Italia. Il servizio comprende le attività di manutenzione ordinaria. Delibera n. 9/13/CIR 49

50 La manutenzione straordinaria correttiva necessaria a ripristinare l infrastruttura a seguito di eventi esogeni a Telecom Italia non è compresa nel servizio e sarà suddivisa tra Telecom Italia e gli operatori in base alla percentuale di occupazione dell infrastruttura stessa. Il servizio è fornito a valle di una Manifestazione di Interesse dell operatore e di uno Studio di Fattibilità (SdF) effettuato da Telecom Italia, che verifica l occupazione dell Infrastruttura di Adduzione nella tratta richiesta. L esito dello SdF fornisce all operatore l indicazione del Minitubo da utilizzare. Il servizio non è fornito quando, a valle dello SdF, si riscontri sul campo l'indisponibilità di Minitubi nella Infrastruttura di Adduzione. Telecom Italia si riserva in ogni caso almeno 2 Minitubi, di cui 1 Minitubo come Tubo di Manovra per esigenze di esercizio e manutenzione a disposizione di tutti gli operatori presenti nella stessa Infrastruttura di Adduzione Telecom Italia, a partire dal 30 giugno 2010, realizza le nuove Infrastrutture di Adduzione NGAN FTTH predisponendo sempre 5 Minitubi per ogni nuova Infrastruttura realizzata. Per ciascuna di tali Infrastrutture di Adduzione, Telecom Italia offre i Minitubi disponibili con modularità di un Minitubo per Operatore fino a un massimo di 3 Operatori, che ne manifestano l interesse. I Minitubi sono ceduti in base all ordine temporale di ricezione delle richieste Nel caso di Infrastrutture di Adduzione realizzate prima del 30 giugno 2010 in aree NGAN FTTH, Telecom Italia provvede all equipaggiamento delle medesime con un numero di Minitubi variabile, fino a saturazione dell intera Infrastruttura di Adduzione esistente, fino a 5 Minitubi. Telecom Italia offre i Minitubi disponibili con modularità di un Minitubo per operatore. I Minitubi saranno ceduti in base all ordine temporale di ricezione delle richieste fino alla disponibilità massima delle Tratte di Adduzione La struttura tariffaria dell offerta si articola in: un importo IRU 15 anni per ogni Tratta di Adduzione composta da un Minitubo ceduto su Infrastruttura di Adduzione esistente; un contributo per la realizzazione del Punto di Consegna interno all Edificio; un contributo per lo SdF; un contributo per l aggiornamento della cartografia per ogni SdF seguito dall ordine; un contributo per Manutenzione straordinaria correttiva; un contributo in caso di intervento a vuoto di Manutenzione straordinaria. Delibera n. 9/13/CIR 50

51 Le osservazioni degli operatori nella fase pre-istruttoria 117. Gli OLO, nel richiamare quanto precedentemente evidenziato in merito all applicabilità dell offerta anche alla clientela residenziale (punto 47), ad una maggiore trasparenza dei casi in cui è prevista una manutenzione straordinaria correttiva (punto 66), all aggiornamento cartografia (punto 68), agli studi di fattibilità (punto 71), alla manutenzione straordinaria a vuoto (punto 72) ed al costo orario della manodopera (punto 73), hanno altresì evidenziato, nel corso delle attività pre-istruttorie, quanto segue Gli OLO hanno lamentato (come premesso al punto 113) che Telecom Italia ha escluso dal servizio di accesso alle tratte di adduzione: le tratte di collegamento le cui infrastrutture terminino in un punto esterno all edificio; le tratte di collegamento ad edifici di tipo non residenziale; le tratte di accesso alle centrali di Telecom Italia; le tratte di Adduzione in aree non NGAN FTTH; il transito e gli spazi all interno di armadietti che contengono le terminazioni di rete di Telecom Italia. Pertanto - hanno evidenziato gli OLO - le tratte di adduzione sono concesse solo dove è sviluppata la NGAN e per accesso esclusivamente a sedi residenziali Essi ritengono, in particolare, ingiustificata l esclusione dal servizio di tratte di collegamento le cui infrastrutture terminano in un punto esterno all edificio, dato che la qualificazione di tratta di adduzione dovrebbe garantire l accesso, da ambito pubblico ad ambito privato, senza distinzione di caratteristiche specifiche di tale ambito privato (all aperto, interno ad edifici, in spazi privati dedicati, ecc.). La qualificazione delle porzioni di infrastruttura dovrebbe essere inerente solo alla funzione della tratta e non anche necessariamente alla sua ubicazione specifica Con riferimento alle condizioni economiche relative al servizio di accesso alle tratte di adduzione, di cui alla tabella 10 dell offerta di riferimento (sotto riportata), alcuni OLO hanno evidenziato, nel corso delle attività pre-istruttorie, la necessità di definire un pricing su base canone annuale, in considerazione del fatto che tali risorse sono dedicate ad un gruppo ristretto di clienti (unità immobiliari in un edificio) che ragionevolmente potrebbero cambiare operatore in un periodo di tempo molto inferiore a 15 anni. Si ritiene altresì che tale canone annuale dovrebbe essere dell ordine di 1/15 del costo IRU a 15 anni, di cui è stato chiesto comunque una cospicua riduzione. Delibera n. 9/13/CIR 51

52 121. Telecom Italia si è resa disponibile ad estendere l offerta di riferimento a tutte le infrastrutture di adduzione già equipaggiate con Minitubi (tratte di adduzione disponibili) anche in aree non NGAN FTTH. Per gli edifici Connected e Passed In delle aree NGAN FTTH, Telecom Italia darà opportuna comunicazione degli indirizzi tramite il sito internet Telecom Italia, nel corso delle attività pre-istruttorie, ha confermato l impossibilità al transito all interno degli armadietti esistenti per mancanza di spazi interni (punto di consegna dei minitubi secondo le modalità previste dall offerta di riferimento) Telecom Italia si è resa inoltre disponibile ad estendere l offerta di riferimento a tutte le infrastrutture di adduzione già equipaggiate con minitubi (tratte di adduzione disponibili) che costituiscono un collegamento tra un ambito pubblico ed un ambito privato, anche nei casi di terminazioni dei cavi di Telecom Italia esternamente agli edifici comunque collocate all interno di spazi condominiali (cortili, androni, viali condominiali). Non ricadono in questa casistica le infrastrutture sotterranee di collegamento a terminazioni esterne agli edifici che terminano in ambito pubblico alla base esterna degli edifici stessi. Per quanto concerne le tratte di adduzione ad edifici non residenziali afferenti a clienti di tipo business, Telecom Italia ha evidenziato, nel corso delle attività preistruttorie, che generalmente tali infrastrutture vengono predisposte e messe a disposizione direttamente dal cliente Telecom Italia ritiene poco probabile che un operatore che richiede una tratta di adduzione per fornire servizi a banda ultra larga ne rinunci dopo poco tempo, anche alla luce degli interventi infrastrutturali effettuati, quali posa di cavi in fibra ottica e realizzazione di impianti costosi per realizzare una GPON o collegamenti punto-punto. Telecom Italia ha confermato, pertanto, per il servizio di accesso alle tratte di adduzione la modalità di fornitura basata su IRU a 15 anni. Le considerazioni dell Autorità di cui alla delibera n. 105/12/CIR 124. Con riferimento alle richieste degli OLO di cui al punto 117 l Autorità richiamava, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione Delibera n. 9/13/CIR 52

53 pubblica, quanto relativamente rappresentato ai punti 57, 86, 88, 91, 92 e 93 (sopra riportati) Con riferimento alle richieste degli operatori di cui ai precedenti punti 118 e 119 l Autorità ha ritenuto, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, che Telecom Italia, secondo quanto dalla stessa proposto ai punti 121 e 122, debba riformulare le pertinenti sezioni dell offerta di riferimento prevedendone l applicabilità a tutte le infrastrutture di adduzione già equipaggiate con Minitubi (tratte di adduzione disponibili), anche in aree non NGAN FTTH, che costituiscono un collegamento tra un ambito pubblico ed un ambito privato, anche nei casi di terminazioni dei tubi di Telecom Italia esternamente agli edifici comunque collocate all interno di spazi condominiali (cortili, androni, viali condominiali) Con riferimento alle condizioni economiche relative al servizio di accesso alle tratte di adduzione (cfr. punto 120) si richiamava, in via preliminare, quanto già evidenziato al punto A 2.22 della delibera n. 1/12/CONS: l Autorità conferma che il servizio di accesso alle infrastrutture civili e alla fibra spenta in rete di accesso primaria, secondaria e nella tratta di adduzione non è vincolato alla fornitura di servizi ad uno specifico cliente finale, ma può essere riutilizzato per diversi clienti finali, e quindi, in virtù di tale possibilità, non richiede una durata contrattuale strettamente vincolata alla durata minima di un contratto di fornitura di servizi al dettaglio. Ciò premesso l Autorità, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, nel ritenere conforme la modalità in IRU prevista in offerta di riferimento, rimandava, con specifico riguardo alle condizioni economiche proposte da Telecom Italia (tabella 10 dell offerta di riferimento cessione di un minitubo con diametro interno 10 mm ceduto su infrastruttura di adduzione), alla successiva sezione VI relativa alle valutazioni sulle condizioni economiche di fornitura. Le osservazioni degli operatori sugli orientamenti dell Autorità di cui all allegato B alla delibera n. 105/12/CIR D.32 Gli OLO condividono, in via generale, gli orientamenti dell Autorità di cui ai punti (sopra riportati). Si evidenzia, inoltre, che nell offerta di riferimento non è prevista la possibilità di fornitura di fibra ottica nella tratta di adduzione. Si richiede, pertanto, al fine di consentire più livelli di disaggregazione della rete di accesso in fibra di Telecom Italia e favorire l infrastrutturazione degli OLO in ottica di ladder of investment, che sia prevista la possibilità degli OLO di noleggiare fibra ottica anche nella tratta di adduzione. D.33 Alcuni OLO ribadiscono la propria richiesta di una modalità di pricing, per le tratte di adduzione, sulla base di un canone mensile o al più su base IRU inferiore Delibera n. 9/13/CIR 53

54 a 15 anni (annuale, biennale) o comunque un meccanismo di pricing agganciato alla durata del contratto sottoscritto con il cliente finale servito dalla tratta in questione. Si ritiene, in particolare, che per un operatore alternativo la possibilità di riutilizzo dell infrastruttura di adduzione in caso di perdita del cliente sia minima e comunque non sufficiente per fare ritenere l adduzione un investimento assoggettabile ad IRU 15 anni al pari delle infrastrutture passive di rete primaria e secondaria. D.34 In relazione alla richiesta degli OLO (punto D.32) di prevedere, nell ambito dell offerta in oggetto, la fornitura di fibra ottica spenta nella tratta di adduzione, Telecom Italia osserva quanto segue. In primo luogo rileva che l offerta prevede già la fornitura di fibra ottica, in aree NGAN FTTH di Telecom Italia, su tre segmenti di rete: primaria, secondaria e verticale di edificio. Si evidenzia inoltre che l impiantistica NGAN FTTH di Telecom Italia prevede che la fibra ottica in rete secondaria, che include la Tratta di Adduzione per accedere all edificio, abbia i punti di terminazione, con fibre ottiche connettorizzate, solo al CNO/PTO ed al PTE all interno dell edificio. Quindi, non è tecnicamente possibile cedere una fibra ottica nella specifica tratta di adduzione sulla rete NGAN FTTH di Telecom Italia, così come richiesto dagli OLO, in quanto ciò implicherebbe l introduzione di un ulteriore punto di segmentazione (tipicamente prossimo al PTO) con impatto negativo sulle prestazioni della rete in fibra ottica. In base a quanto previsto in offerta l OLO può comunque richiedere, come premesso, la fibra ottica in rete secondaria in aree NGAN FTTH di Telecom Italia, laddove disponibile, evitando di richiedere il minitubo della Tratta di Adduzione. Le conclusioni dell Autorità D.35 Con riferimento a quanto richiesto al punto D.33 l Autorità rimanda a quanto già argomentato nello schema di provvedimento al punto 126. Ciò chiarito si rappresenta che gli ulteriori elementi emersi nel corso della presente consultazione pubblica non conducono a valutazioni difformi da quanto preliminarmente indicato nello schema di provvedimento medesimo. Premessa Servizio di accesso alle fibre ottiche in rete locale primaria e/o secondaria 127. Si riporta di seguito, in forma sintetica, la descrizione del servizio di accesso alle fibre ottiche in rete locale primaria e/o secondaria, come indicata nell offerta di riferimento in esame Il servizio consiste nella cessione di Diritti IRU, per una durata di 15 anni, di collegamenti in fibra ottica in rete di accesso locale, primaria e secondaria, posata Delibera n. 9/13/CIR 54

55 da Telecom Italia per la realizzazione di reti NGAN. Il servizio di accesso alle Fibre Ottiche in Rete Primaria è offerto sulle reti NGAN FTTCab e FTTH di Telecom Italia. Il servizio di accesso alle Fibre Ottiche in Rete Secondaria è offerto sulla rete NGAN FTTH di Telecom Italia. Il servizio comprende le attività di manutenzione ordinaria. L operatore potrà inoltre richiedere il servizio accessorio che prevede l Interconnessione, da parte di Telecom Italia, tra Fibra Ottica in Rete Primaria e Fibra Ottica in Rete Secondaria nel PTO ubicato presso il CNO (rete FTTH). In particolare ogni operatore può richiedere: a. in Rete Primaria, collegamenti in Fibra Ottica da un PTO verso la Centrale di attestazione di Telecom Italia, dove l operatore è colocato (o ha già richiesto la colocazione); b. in Rete Secondaria, collegamenti in Fibra Ottica da ogni Edificio Connected/PTE disponibile, d interesse dell Operatore, verso il PTO di pertinenza. Il servizio è fornito a valle di una richiesta da parte dell operatore e di uno Studio di Fattibilità (SdF) effettuato da Telecom Italia, che tiene conto della disponibilità della fibra ottica richiesta. Il servizio non è fornito quando, a valle dello SdF, è riscontrata l'indisponibilità di fibra ottica Le condizioni economiche relative alla cessione, in modalità IRU, di collegamenti in Fibra Ottica, comprensive del servizio di Manutenzione ordinaria, si articolano nel seguente modo: un importo IRU 15 anni per un collegamento in Fibra Ottica in Rete Primaria; un importo IRU 15 anni per un collegamento in Fibra Ottica in Rete Secondaria (solo FTTH); un contributo per lo SdF del collegamento; un contributo per la permuta ottica al PTC/ODF; un contributo per la realizzazione del PTO presso il CNO di competenza (rete FTTH) o presso la ONUCab di competenza (rete FTTCab). Tale elemento è realizzato appositamente per la fornitura del servizio; un contributo per realizzare, all interno degli Edifici Connected, gli impianti necessari all installazione di un PTE; un contributo per l aggiornamento della cartografia e della banca dati alfanumerica per ogni SdF seguito dall ordine; un contributo per Manutenzione straordinaria correttiva; Delibera n. 9/13/CIR 55

56 un contributo in caso di intervento a vuoto di Manutenzione straordinaria. Le osservazioni degli operatori nella fase pre-istruttoria 130. Gli OLO, nel richiamare quanto precedentemente evidenziato in merito ad una maggiore trasparenza dei casi in cui è prevista una manutenzione straordinaria correttiva (punto 66), all aggiornamento cartografia (punto 68), agli studi di fattibilità (punto 71), alla manutenzione straordinaria a vuoto (punto 72) ed al costo orario della manodopera (punto 73), hanno altresì evidenziato, nel corso delle attività pre-istruttorie, quanto segue Con riferimento alle condizioni economiche per il servizio di fibra ottica in rete locale di accesso, di cui alla tabella 13 dell offerta di riferimento (sotto riportata), alcuni OLO ritengono ingiustificato che Telecom Italia richieda un contributo una tantum (si veda nota 1 alla suddetta tabella 13) a ciascun operatore per un PTO già esistente che può essere condivisibile tra più operatori. Si ritiene, quindi, che il costo previsto, che si chiede comunque di ridurre, sia ripartito tra i più operatori che possono occupare il PTO o che al più paghi solo il primo che lo occupa. E stato altresì richiesto, nel corso delle attività pre-istruttorie, una riduzione di tutte le condizioni economiche riportate nella seguente tabella Gli OLO, nel corso delle attività pre-istruttorie, hanno osservato che nel caso di attivazione del meccanismo della prenotazione di collegamenti in Fibra Ottica (sez. 10.5, OR), si applicano le condizioni economiche relative al servizio di Fibre Ottiche Primarie, senza quindi vantaggi economici. A tale riguardo, gli OLO ritengono che si debba prevedere un listino più vantaggioso in caso di prenotazione delle risorse dal momento che ciò riduce il rischio dell investimento per Telecom Italia. Delibera n. 9/13/CIR 56

57 133. Telecom Italia, nel corso delle attività pre-istruttorie, ha evidenziato che la realizzazione del PTE richiede rilevanti opere murarie all interno degli edifici condominiali (marmi, particolari pitture, ecc.). Il costo medio di realizzazione si aggira intorno ai 520 euro da attribuire completamente agli operatori che, in previsione, si ipotizza non superino le 3 unità. Il costo medio di realizzazione del PTO è dell ordine dei euro da attribuire completamente agli operatori che, in previsione, si ipotizza non superino le 2 unità. I suddetti costi di realizzazione sono sostenuti da Telecom Italia alla prima richiesta di un operatore, pertanto sono costi a rischio per Telecom Italia Con riferimento al punto 132 Telecom Italia, nel corso delle attività preistruttorie, ha evidenziato che il meccanismo di prenotazione non riduce il proprio rischio, atteso che la stessa non prevede di applicare nessuna penale nel caso in cui l operatore che precedentemente abbia prenotato un collegamento in fibra ottica rinunci allo stesso (anche a realizzazione effettuata). Per tali ragioni Telecom Italia non ha previsto, in questi casi, di applicare condizioni economiche più vantaggiose. Le considerazioni dell Autorità di cui alla delibera n. 105/12/CIR 135. Con riferimento alle richieste degli OLO di cui al punto 130 l Autorità richiamava, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, quanto relativamente rappresentato ai punti 86, 88, 91, 92 e 93 (sopra riportati) Con riferimento alle condizioni economiche relative al contributo una tantum relativo al PTO l Autorità, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, ha ritenuto congruo ipotizzare, analogamente a quanto previsto da Telecom Italia per il PTE, un numero di operatori, su cui ripartire il relativo costo, pari a tre. Pertanto l Autorità ha ritenuto che Telecom Italia dovesse riformulare il contributo di Attivazione accesso al PTO (per Operatore), di cui alla tabella 13 dell offerta di riferimento 2012, prevedendo un costo di 1.333,33 euro. Per quanto specificatamente riguarda le condizioni economiche proposte da Telecom Italia alla stessa tabella 13 dell offerta di riferimento (cessione di un collegamento in fibra ottica in rete primaria e secondaria), si rimandava alla successiva sezione VI relativa alle valutazioni dell Autorità sulle condizioni economiche di fornitura dei servizi oggetto della presente offerta. Le osservazioni degli operatori sugli orientamenti dell Autorità di cui all allegato B alla delibera n. 105/12/CIR Delibera n. 9/13/CIR 57

58 D.36 Alcuni OLO evidenziano che nella presente offerta di riferimento manca del tutto la possibilità per gli OLO di richiedere un servizio di accesso per il collegamento in fibra dal PTO all ONUCab. Si richiede, quindi, al fine di consentire agli OLO di realizzare una propria rete FTTC utilizzando i servizi di accesso alla rete di Telecom Italia, che sia previsto un servizio di collegamento in fibra ottica tra PTO e ONUCab, nonché i relativi servizi accessori necessari a colocare i propri apparati. D.37 Alcuni OLO ritengono per i contributi una tantum relativi al PTO e PTE che sia più congruo ipotizzare, in considerazione del numero dei potenziali soggetti in campo, un numero di operatori, su cui ripartire il costo complessivo, pari ad almeno 4. D.38 Gli OLO non hanno sollevato particolari rilievi aggiuntivi rispetto a quanto già rappresentato nel corso della fase pre-istruttoria alla delibera n. 105/12/CIR (ai punti 131 e 132, sopra riportati). D.39 In relazione a quanto richiesto da alcuni OLO al punto D.36, Telecom Italia ha rappresentato che il servizio richiesto non è previsto in offerta. Gli apparati ONUCab sono posizionati vicino ai CNO/PTO e direttamente collegati ad esso con raccordi in fibra ottica dedicati. Sarà cura dell OLO realizzare il suddetto raccordo tra PTO e ONUCab così come fa Telecom Italia di volta in volta. Le conclusioni dell Autorità D.40 Con riferimento a quanto richiesto dagli OLO al punto D.36, l Autorità si riserva di valutare la questione in sede di approvazione dell offerta infrastrutture NGA D.41 Con riferimento a quanto richiesto al punto D.37 l Autorità ritiene, allo stato, di non disporre elementi tali da ipotizzare un maggior numero di operatori. La questione potrà, tuttavia, essere rivalutata sulla base dei dati di mercato che saranno disponibili con lo sviluppo delle reti NGA. Premessa Servizio di accesso ai segmenti di terminazione in fibra ottica 137. Si riporta di seguito, in forma sintetica, la descrizione del servizio di accesso ai segmenti di terminazione in fibra ottica, come indicata nell ambito dell offerta di riferimento in esame. Delibera n. 9/13/CIR 58

59 138. Il servizio consiste nel noleggio, all operatore, di una singola fibra ottica per ciascuna Unità Immobiliare (UI) del Condomino, definita a partire da un Punto di Attestazione Ottica (PAO) all interno del Punto di Mutualizzazione d Immobile (PMI) fino alla borchia ottica d utente interna alla UI stessa. Il servizio comprende l attività di qualificazione in termini di conformità, di compatibilità all impiego e l attività di manutenzione della Fibra Ottica nel Segmento di Terminazione. Il servizio si basa sul principio di mutualizzazione, tra gli operatori presenti nell Edificio Connected, delle Fibre Ottiche in edifici o gruppi di edifici costituiti da una certa numerosità di UI ad uso residenziale, afferenti ad uno stesso PMI. Tale insieme di UI è identificato nella presente OR con il termine di Condominio ed è costituito in linea di massima da più di 6 UI La struttura tariffaria dell offerta si articola in: un canone mensile per ogni Segmento di Terminazione in Fibra Ottica; un contributo di attivazione per utente connesso non attivo; un contributo di migrazione per utente connesso attivo; un contributo di disattivazione per utente connesso attivo; un contributo per la realizzazione del Punto di Mutualizzazione (PMI) all interno dell Edificio, alla prima richiesta di accesso al PMI; un contributo per lo studio di fattibilità (SdF); un contributo per l aggiornamento della banca dati alfanumerica per ogni SdF seguito dall ordine; un contributo per Manutenzione straordinaria correttiva; un contributo in caso di intervento a vuoto di Manutenzione straordinaria. Le osservazioni degli operatori nella fase pre-istruttoria 140. Gli OLO, nel richiamare quanto precedentemente evidenziato in merito ad una maggiore trasparenza dei casi in cui è prevista una manutenzione straordinaria correttiva (punto 66), agli studi di fattibilità (punto 71), alla manutenzione straordinaria a vuoto (punto 72) ed al costo orario della manodopera (punto 73), hanno altresì evidenziato, nel corso delle attività pre-istruttorie, quanto segue Gli OLO hanno osservato che Telecom Italia sembra escludere dall offerta di riferimento non solo le utenze business ma anche tutte le utenze incluse le residenziali che più in generale si trovano in immobili con un numero di UI inferiore a 6. Gli OLO, in particolare, ritengono che non possa essere imposta nessuna limitazione di tipo commerciale alla fruibilità del servizio wholesale. Delibera n. 9/13/CIR 59

60 142. Con riferimento alle condizioni economiche per il servizio di accesso al segmento di terminazione in fibra ottica, di cui alla tabella 16 dell offerta di riferimento (sotto riportata), alcuni OLO, nel corso delle attività pre-istruttorie, hanno lamentato la proposizione di un canone (9,50 /mese) superiore a quello del doppino in rame (che in Italia ha una lunghezza media di circa 1,5 km a fronte di qualche decina di metri del tratto di terminazione in fibra ottica). E stato richiesto, pertanto, un intervento dell Autorità volto alla riduzione del canone del segmento di terminazione, oltre che dei contributi una tantum di attivazione/migrazione e disattivazione Con riferimento al punto 141 Telecom Italia, nel corso delle attività preistruttorie, ha evidenziato che la disposizione a cui si fa riferimento è del tutto indicativa e non discrimina la possibilità che Telecom Italia possa cablare immobili composti da un numero di UI inferiore a 6. Le considerazioni dell Autorità di cui alla delibera n. 105/12/CIR 144. Con riferimento alle richieste degli operatori di cui al punto 140, l Autorità richiamava, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, quanto relativamente rappresentato ai punti 86, 91, 92 e 93 (sopra riportati). Si richiamava altresì il punto 57 in merito all estensione dell applicabilità dell offerta di riferimento a qualsiasi tipologia di clientela finale (residenziale o business). Con riferimento ai contributi una tantum di attivazione, migrazione e disattivazione, del segmento di terminazione in fibra ottica, di cui alla tabella 16 dell offerta di riferimento 2012, l Autorità ha espresso l orientamento circa una rivalutazione degli stessi, alla luce del costo orario della manodopera approvato per il 2012 (47,40 /h) e tenendo conto delle tempistiche necessarie per lo svolgimento delle attività sottostanti Per quanto specificatamente riguarda le condizioni economiche relative al canone mensile del segmento di terminazione in fibra ottica, di cui alla stessa tabella 16 dell offerta di riferimento 2012, si rimandava alla successiva sezione VI Delibera n. 9/13/CIR 60

61 relativa alle valutazioni dell Autorità sulle condizioni economiche di fornitura dei servizi oggetto della presente offerta. Le osservazioni degli operatori sugli orientamenti dell Autorità di cui all allegato B alla delibera n. 105/12/CIR D.42 Alcuni OLO richiedono che sia eliminato ogni riferimento in offerta, anche lessicale, al numero di immobili che costituiscono un condominio. D.43 Gli OLO ribadiscono, in relazione al costo orario della manodopera, quanto già rappresentato nel corso del procedimento di approvazione dell offerta di riferimento WLR Ciò premesso, si richiede una drastica riduzione dei contributi una tantum di attivazione, migrazione e disattivazione del segmento di terminazione in fibra ottica (tabella 16, OR 2012). Si evidenzia, in particolare, che il contributo di migrazione dovrebbe essere inferiore a quello relativo all attivazione di una nuova linea, alla luce delle minori attività sottostanti. Si richiede altresì una riduzione del contributo per la realizzazione del PMI (tabella 18, OR 2012). A tale ultimo riguardo si evidenzia che è presumibile che gli accessi per edificio di un singolo OLO siano in numero limitato, pertanto vi è una non trascurabile probabilità che l operatore debba pagare tale contributo anche per una singola utenza. D.44 Telecom Italia rimanda, al riguardo, a quanto già rappresentato nella fase preistruttoria. Le conclusioni dell Autorità D.45 Nel richiamare quanto già chiarito nello schema di provvedimento a consultazione pubblica, si rimanda alla sezione VI per le specifiche valutazioni del canone mensile del segmento di terminazione in fibra ottica. Con particolare riferimento ai contributi una tantum di attivazione, migrazione e disattivazione del segmento di terminazione in fibra ottica, di cui alla tabella 16 dell offerta di riferimento 2012, si conferma l orientamento espresso nello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica (cfr. punto 144). Premessa Collaudi 146. Si riporta di seguito la descrizione del servizio di collaudo come indicata nell ambito dell offerta di riferimento in esame. Delibera n. 9/13/CIR 61

62 147. Su richiesta dell operatore, Telecom Italia provvede al collaudo del collegamento completo di Fibra Ottica Primaria e Fibra Ottica Secondaria o di Fibra Ottica Secondaria e Segmento di Terminazione in Fibra Ottica. In tali casi è previsto il seguente contributo. Le osservazioni degli operatori nella fase pre-istruttoria 148. Al riguardo gli OLO ritengono che per il collaudo non debba essere dovuto alcun contributo. Si ritiene, infatti, che le attività di collaudo debbano essere svolte da Telecom Italia in qualsiasi caso senza una esplicita richiesta da parte dell operatore Telecom Italia, nel corso delle attività pre-istruttorie, ha chiarito che il collaudo è comunque una attività da svolgere che non è stata compresa nelle attività di interconnessione delle fibre ottiche. Pertanto se si ritenesse di dover eliminare tale voce, il relativo importo dovrebbe essere aggiunto a quello relativo all interconnessione di fibre ottiche. Le considerazioni dell Autorità di cui alla delibera n. 105/12/CIR 150. A tal riguardo l Autorità, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, ha ritenuto che il contributo in oggetto dovesse essere rivalutato alla luce del costo orario della manodopera approvato per il 2012 (47,40 /h) e tenendo conto delle tempistiche necessarie per lo svolgimento delle attività sottostanti. Le osservazioni degli operatori sugli orientamenti dell Autorità di cui all allegato B alla delibera n. 105/12/CIR D.46 Gli OLO e Telecom Italia ribadiscono quanto già rappresentato nel corso della fase pre-istruttoria alla delibera n. 105/12/CIR (punti , sopra riportati). Le conclusioni dell Autorità D.47 L Autorità conferma l orientamento espresso nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica (cfr. punto 150, sopra riportato). Delibera n. 9/13/CIR 62

63 Manuale delle procedure Le osservazioni degli operatori alternativi nel corso della fase pre-istruuttoria 151. Gli OLO, nel corso delle attività pre-istruttorie, hanno richiesto una maggiore flessibilità nei criteri di equipaggiamento dei Tubi (cfr. tabella 1 del Manuale delle Procedure). In particolare un operatore ha chiesto quanto segue: i) nel caso di tubi lisci Ø 40 mm: infrastruttura libera: che sia equipaggiata con 4 minitubi a disposizione degli operatori; infrastruttura occupata: che l infrastruttura sia equipaggiabile. Va infatti considerato che nel caso in cui il tubo sia in Canalizzazione (cioè dentro un tubo da 125, 100 o 140 mm che è ipotesi ricorrente nella rete primaria in rame) è sempre possibile posare almeno 3 minitubi; ii) nei casi di tubi lisci Ø 50 mm e tubi corrugati Ø 63 mm: infrastruttura libera: che l infrastruttura sia equipaggiabile anche con un numero di minitubi superiore a 5. Va infatti considerato che nel caso in cui il tubo sia in Canalizzazione (cioè dentro un tubo da 125, 100 o 140 mm che è un caso comune nella rete primaria in rame) è possibile posare 7 minitubi (v. documento ANFOV Reti di accesso di nuova generazione (NGAN) Interventi per uno sviluppo sostenibile: Catasto delle infrastrutture e Criteri tecnologici realizzativi - Ottobre 2010, che appunto riporta la possibilità di posare anche 7 minitubi 10/12). Questo permetterebbe un ottimizzazione a livello di partizione del tubo; iii) nel caso di tubi corrugati Ø 125 mm (infrastrutture L.B.) e tubi lisci Ø 125 mm (tubazioni polifore): infrastruttura libera: che sia equipaggiabile con almeno 15 minitubi con la facoltà per gli operatori di ottenere anche il superamento del numero di 15. L offerta di riferimento, per i tubi Ø 125 mm, prevede invece che in caso di infrastruttura libera sia possibile inserire fino a 15 minitubi. Bisogna tuttavia considerare che in una tubazione in cui il tubo da 125 mm sia sotto tubato con 3 monotubi da 50 mm (situazione molto comune) è possibile allocare in totale 21 minitubi 10/12 mm (7 minitubi per ogni monotubo); infrastruttura occupata: l offerta di riferimento prevede che nel caso in cui, nella tubazione che si intende acquisire, ci sia già un cavo in rame maggiore di 1200 cp non sia consentito acquisire il tubo. Va tuttavia considerato che se nel tubo da 125 mm è già presente un cavo da 2400 cp, è possibile installare fino a 5 minitubi (questo aspetto è riportato nel Delibera n. 9/13/CIR 63

64 documento ANFOV Note Tecniche per lo sviluppo in Italia di una infrastruttura NGN in linea con le norme di principio contenute nella legge 133/2008, pag. 29, sezione minitubi, dove è mostrato un esempio di inserimento di 5 minitubi in una tubazione da 125 mm con un cavo da 2400 cp in rame). A maggior ragione, non appare ragionevole il limite massimo di 5 minitubi nel caso in cui nel tubo ci sia un cavo in rame da 400 a 1200 cp in rame Gli OLO hanno evidenziato, nel corso delle attività pre-istruttorie, che nel Manuale delle Procedure 2012, a pag. 12, è riportato quanto segue: A seguito della Manifestazione di Interesse, Telecom Italia provvede, entro i tempi previsti dagli SLA, ad eseguire lo Studio di Fattibilità per le Infrastrutture di Posa Locali richieste, adottando il seguente criterio: uno Studio di Fattibilità per un massimo di 5 Tratte non consecutive nella stessa Area di Centrale; uno Studio di Fattibilità per ogni Tracciato composto da più Tratte consecutive; uno Studio di Fattibilità per ogni richiesta di Infrastrutture con indicazione del solo punto di ingresso e di quello di uscita, che ricadano nella stessa Area di Centrale, e senza indicazione di tracciato da parte dell Operatore. Gli OLO ritengono che nel testo debba essere chiarito che uno Studio di Fattibilità per più Tratte consecutive costa quanto un solo Studio di Fattibilità, visto che si è nella stessa Area di Centrale Gli OLO hanno evidenziato che nel Manuale delle Procedure 2012, alle pagg. 13 e 14, è riportato quanto segue: A seguito dell esito positivo (o parzialmente positivo) dello SdF, l Operatore verifica in campo, a propria cura, la disponibilità delle Infrastrutture di Posa Locali esistenti sulle specifiche Tratte riportate nello SdF. La verifica in campo consiste nel documentare lo stato reale di occupazione dei Tubi in ogni singola Tratta. L Operatore è tenuto a predisporre e sottoscrivere il Modello 2 Verbale di verifica e richiesta Infrastrutture di Posa Locali riportato in ALLEGATO 2 [ ] Nel caso in cui la verifica in campo rilevi significative discordanze tra lo Studio di Fattibilità e l effettiva disponibilità dell infrastruttura, l Operatore, Delibera n. 9/13/CIR 64

65 entro 15 giorni solari dalla ricezione dello SdF, invia il Modello 2 compilato riportante le discordanze e concorda contestualmente con Telecom Italia eventuali variazioni da apportare al progetto iniziale. In relazione alla restituzione del Modello 2 compilato e sottoscritto, gli OLO ritengono che la proposta di gestire documentazione cartacea sia fortemente inefficiente. Gli OLO, pertanto, hanno richiesto la possibilità di stabilire un canale di comunicazione più efficiente (ad es. con file scannerizzati, o posta elettronica certificata) in modo da rendere più fluido e facilmente verificabile lo scambio di informazioni tra l operatore richiedente e Telecom Italia. Gli OLO, inoltre, ritengono che 15 giorni solari dalla ricezione dello Studio di Fattibilità non siano sufficienti per inviare il Modello 2 con le informazioni riportanti eventuali discordanze, in quanto le verifiche in campo richiedono molto più tempo (si pensi, ad esempio, ai permessi per apertura chiusini da parte del Comune). Si ritengono pertanto necessari 60 giorni affinché l operatore possa svolgere tutte le necessarie attività in campo, incluso l ottenimento di permessi per le aperture dei chiusini (in questi casi è possibile che sia necessaria una determina comunale). Le osservazioni di Telecom Italia nel corso della fase pre-istruttoria 154. Con riferimento al punto 151 Telecom Italia, nel corso delle attività preistruttorie, ha evidenziato che il numero massimo di minitubi da poter installare nell equipaggiamento dei tubi nelle polifore è scaturito dall esperienza in campo, che ha dato risultati negativi rispetto a quanto era stato indicato, in precedenza, nei contratti commerciali sottoscritti dagli operatori. Telecom Italia ha fatto notare, in particolare, che il numero dei minitubi indicato nell offerta di riferimento è quello che tutt ora è previsto nei contratti commerciali di cessione di Infrastrutture, sia esse Locali che di Lunga Distanza. Tali vincoli servono a salvaguardare sia i cavi posati direttamente all interno dei tubi, sia i minitubi stessi, che potrebbero subire deformazioni irreparabili, attesa l impossibilità di sfilare a posteriori un minitubo. Pertanto Telecom Italia applica, anche per lo sviluppo della propria rete, le prescrizioni previste dall offerta di riferimento (cfr. Tabella 1 del Manuale delle Procedure). Tali indicazioni, come premesso, scaturiscono da valutazioni di laboratorio ed esperienze sul campo e sono un compromesso tra la massima ottimizzazione degli spazi interni dei tubi esistenti, l effettiva fruibilità degli stessi una volta installati in campo su tracciati non sempre lineari (ad es. l esclusione del tubo Ø 40 mm occupato è originata dalle continue criticità manifestate da vari operatori nel sottoequipaggiamento dello stesso, con conseguente apertura di buche intermedie e sezionamento delle infrastrutture, in molti casi non autorizzate Delibera n. 9/13/CIR 65

66 da Telecom Italia) e la possibilità di garantire sempre interventi di recupero/manutenzione dei cavi (se posati direttamente nel tubo) e/o dei minitubi di equipaggiamento Con riferimento al punto 152 Telecom Italia, nel corso delle attività preistruttorie, ha fatto presente che uno Studio di Fattibilità è per ogni Tracciato che può essere composto fino a 25 Tratte consecutive Con riferimento al punto 153 Telecom Italia, nel corso delle attività preistruttorie, ha rappresentato di essere disponibile ad aumentare a 20 giorni solari il tempo per la compilazione, a cura dell operatore, del Modello 2. Telecom Italia ha inoltre rappresentato di essere disponibile a valutare altre forme di comunicazione, indicate dagli operatori, per la restituzione del Modello 2. Le considerazioni dell Autorità di cui alla delibera n. 105/12/CIR 157. Con riferimento alla richiesta degli OLO di cui al precedente punto 151, preso atto di quanto relativamente rappresentato da Telecom Italia (punto 154), l Autorità, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, non ha ritenuto opportuno, allo stato delle conoscenze, indicare una riformulazione di quanto attualmente previsto nel manuale delle procedure. Si evidenziava che eventuali criticità che dovessero emergere circa i criteri di equipaggiamento dei tubi adottati da Telecom Italia, potranno essere esaminate nel corso dei procedimenti di approvazione delle offerte di riferimento per gli anni successivi L Autorità, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, ha ritenuto che Telecom Italia, secondo quanto dalla stessa rappresentato al punto 155, dovesse, ai fini di una maggiore trasparenza, indicare, nell ambito del manuale delle procedure 2012 (sez ), che uno Studio di Fattibilità è per ogni Tracciato che può essere composto fino a 25 Tratte consecutive Con riferimento alla richiesta degli OLO di cui al punto 153, l Autorità, nell accogliere la relativa disponibilità di Telecom Italia, ha ritenuto, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, che la stessa Telecom Italia dovesse prevedere nel manuale delle procedure 2012 (sez ), nel caso in cui la verifica in campo rilevi significative discordanze tra lo Studio di Fattibilità e l effettiva disponibilità dell infrastruttura, un maggior tempo per la compilazione ed invio, a cura dell operatore, del Modello 2. Telecom Italia dovrà inoltre proporre altre modalità, ad esempio tra quelle indicate dagli operatori al punto 153, per l invio del suddetto Modello 2. Le osservazioni degli operatori sugli orientamenti dell Autorità di cui all allegato B alla delibera n. 105/12/CIR Delibera n. 9/13/CIR 66

67 D.48 Gli OLO ribadiscono quanto già rappresentato nel corso della fase preistruttoria alla delibera n. 105/12/CIR (punti , sopra riportati). D.49 Con riferimento al punto 158, alcuni OLO ritengono che per le richieste di studio di fattibilità non debba essere posto alcun limite sul numero delle tratte consecutive. D.50 Telecom Italia rimanda a quanto già rappresentato nella fase pre-istruttoria salvo precisare che il limite delle 25 tratte consecutive è da intendersi come limite di numero di tratte inseribili all interno di un singolo Studio di Fattibilità nei tempi oggetto di valutazione del relativo costo. Le conclusioni dell Autorità D.51 L Autorità, alla luce degli ulteriori approfondimenti svolti, conferma gli orientamenti di cui allo schema di provvedimento posto a consultazione pubblica (punti , sopra riportati). SLA e Penali Le osservazioni degli operatori alternativi nel corso della fase pre-istruttoria 160. Con riferimento agli SLA di provisioning per gli studi di fattibilità, per le infrastrutture di posa locali, per la tratta di adduzione, per la fibra ottica primaria e/o secondaria, per il segmento di terminazione in fibra ottica (cfr. tabelle 1, 2, 5, 6, 9, 10, 13, 14, del documento relativo agli SLA), alcuni OLO, nel corso delle attività pre-istruttorie, hanno richiesto di ricomprendere anche la giornata del sabato tra i giorni lavorativi. E stato inoltre richiesto, in via generale, una riformulazione degli SLA di provisioning secondo quanto segue: o SLA di provisioning per Studio di Fattibilità (cfr. tabelle 1, 5, 9 e 13 OR): 15 giorni lavorativi nell 80% dei casi e 20 giorni lavorativi nel 100% dei casi; o SLA di provisioning per Infrastrutture di Posa Locali (cfr. tabella 2, OR): 20 giorni lavorativi nell 80% dei casi e 30 giorni lavorativi nel 100% dei casi; o SLA di provisioning per Tratta di Adduzione (cfr. tabella 6, OR): 20 giorni lavorativi nell 80% dei casi e 30 giorni lavorativi nel 100% dei casi; o SLA di provisioning per Fibra Ottica Primaria o Fibra Ottica Secondaria (cfr. tabella 10, OR): al riguardo è stata richiesta l introduzione di SLA al 100% dei casi; Delibera n. 9/13/CIR 67

68 o SLA di provisioning per Segmento di Terminazione in Fibra Ottica (cfr. tabella 14, OR): al riguardo è stata richiesta una riformulazione in linea agli SLA previsti su rame Con riferimento agli SLA di assurance, alcuni OLO hanno evidenziato, nel corso delle attività pre-istruttorie, quanto indicato da Telecom Italia a pag. 16 del documento relativo agli SLA: Dal tempo di SLA vanno escluse le sospensioni per i casi: cause di forza maggiore e/o danni causati da terzi. Al riguardo, è stato richiesto che Telecom Italia specifichi in dettaglio le cause di forza maggiore e/o danni causati da terzi Con riferimento agli SLA di assurance per il servizio di accesso alle infrastrutture di posa locali (tabella 18, sotto riportata) ed alla tratta di adduzione (tabella 20, sotto riportata), gli OLO hanno lamentato, nel corso delle attività preistruttorie, che non sono definiti dei tempi specifici, ma riferiti a generiche tempistiche calcolate sulla base dello studio di fattibilità. E stato quindi richiesto, sia per le infrastrutture di posa locali che per le tratte di adduzione, uno SLA di assurance con la previsione di ripristino entro 15 giorni solari, nel 70% dei casi, e 30 giorni solari, nel 100% dei casi Con riferimento agli SLA di assurance per il segmento di terminazione in fibra ottica, gli OLO hanno richiamato quanto indicato alla tabella 24 del documento relativo agli SLA (sotto riportata): Delibera n. 9/13/CIR 68

69 Al riguardo è stata richiesta, nel corso delle attività pre-istruttorie, una riformulazione secondo quanto segue: o entro 24 ore successive alla segnalazione, nel 70% dei casi; o entro 48 ore successive alla segnalazione, nel 95% dei casi; o entro 72 ore successive alla segnalazione, nel 100% dei casi Con riferimento agli SLA di assurance per fibra ottica primaria e/o secondaria, di cui alla tabella 22 del documento relativo agli SLA (sotto riportata), alcuni OLO hanno richiesto una riduzione pari, rispettivamente, a 6, 8 e 12 ore. Un operatore, in particolare, ritiene altresì che la differenziazione, a seconda dei giorni della settimana e dell orario di lavoro, non sia adeguata. Al riguardo si ritiene che per tale servizio debba essere specificata la disponibilità (o indisponibilità) su base annua ed, in particolare, che il numero medio di ore di interruzioni sulle sezioni non debba superare le 12 ore. Tale numero medio di ore di interruzioni - secondo tale operatore - dovrebbe essere calcolato annualmente come la sommatoria dei tempi di indisponibilità di ciascuna sezione attiva nel periodo di riferimento diviso il numero delle sezioni attive in tale periodo. Inoltre Telecom Italia dovrebbe garantire che, su base annua, il tempo di indisponibilità della singola sezione (definito come la sommatoria dei tempi di interruzione sulla singola sezione), non superi le 24 ore. Le considerazioni dell Autorità di cui alla delibera n. 105/12/CIR 165. Con riferimento agli SLA di provisioning (punto 160), si richiamava che la delibera n. 1/12/CONS, art. 20, comma 2, prevede che: Per i servizi di accesso al segmento di terminazione i tempi massimi di provisioning sono i medesimi del servizio accessorio di prolungamento dell accesso in fibra ottica riportati nell Allegato 5 della delibera n. 731/09/CONS. E altresì previsto all art. 20, comma 4, della stessa delibera, che: Per i servizi di accesso alle infrastrutture di posa e fibra spenta i tempi massimi di provisioning sono di 30 giorni lavorativi nell 80% dei casi. Pertanto, si evidenziava che quanto riportato da Telecom Italia per gli SLA di provisioning per le infrastrutture di posa locali, per la tratta di adduzione, per la fibra ottica primaria e/o secondaria, per il segmento di Delibera n. 9/13/CIR 69

70 terminazione in fibra ottica, appare essere in linea a quanto relativamente previsto dalla delibera n. 1/12/CONS, sopra richiamato. Per quanto specificatamente riguarda gli studi di fattibilità, si richiamava che l art. 14bis, comma 1, della delibera n. 1/12/CONS, prevede che Telecom Italia comunica all operatore richiedente, entro 20 giorni lavorativi, i risultati dello studio di fattibilità. Telecom Italia ha, quindi, previsto uno SLA pari a 20 giorni lavorativi nell 80% dei casi. Al riguardo si evidenziava che quanto indicato dalla delibera n. 1/12/CONS, appare viceversa prevedere che la tempistica (20 gg lavorativi) debba essere intesa come tempo massimo di provisioning dello studio di fattibilità nel 100% dei casi Con riferimento al punto 161 l Autorità, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, ha ritenuto che Telecom Italia debba indicare, qualora dal tempo di SLA di assurance dovessero essere escluse le sospensioni per cause di forza maggiore e/o danni causati da terzi ed ai fini di una maggiore trasparenza, le informazioni di dettaglio relative alle suddette cause di forza maggiore e/o danni causati da terzi Con riferimento al punto 162, si richiamava che l art. 20, comma 8, della delibera n. 1/12/CONS, prevede che Il Service Level Agreement relativo alle attività di manutenzione correttiva dei servizi di accesso alle infrastrutture di posa ed alla fibra spenta è il medesimo del servizio di prolungamento dell accesso in fibra riportato nell Allegato 8 della delibera n. 731/09/CONS. Si riteneva, pertanto, che Telecom Italia dovesse riformulare le tabelle 18 (SLA di assurance per infrastrutture di posa locali) e 20 (SLA di assurance per tratte di adduzione) del documento relativo agli SLA, ai sensi dell art. 20, comma 8, della delibera n. 1/12/CONS, sopra richiamato Con riferimento al punto 163, si richiamava che l art. 20, comma 7, della delibera n. 1/12/CONS, prevede che Il Service Level Agreement relativo alle attività di manutenzione correttiva dei servizi di accesso al segmento di terminazione è il medesimo del servizio di accesso disaggregato alla sottorete locale in rame riportato nell Allegato 8 della delibera n. 731/09/CONS. Si riteneva, pertanto, quanto proposto da Telecom Italia (tabella 24 del documento relativo agli SLA) in linea a quanto previsto dalla delibera n. 1/12/CONS, sopra richiamato Con riferimento al punto 164, si evidenziava che gli SLA di assurance per fibra ottica primaria e/o secondaria proposti da Telecom Italia alla tabella 22 del documento relativo agli SLA, risultano essere in linea a quanto previsto dall art. 20, comma 8, della delibera n. 1/12/CONS (richiamato al precedente punto 167). Delibera n. 9/13/CIR 70

71 Le osservazioni degli operatori sugli orientamenti dell Autorità di cui all allegato B alla delibera n. 105/12/CIR D.52 Gli operatori non hanno sollevato particolari rilievi aggiuntivi rispetto a quanto già rappresentato nel corso della fase pre-istruttoria alla delibera n. 105/12/CIR. Le conclusioni dell Autorità D.53 L Autorità, preso atto di quanto emerso dalla consultazione pubblica sul tema in oggetto, ritiene di confermare gli orientamenti di cui allo schema di provvedimento (punti , sopra riportati). V. I MODELLI UTILIZZATI DA TELECOM ITALIA PER LA VALUTAZIONE DELLE CONDIZIONI ECONOMICHE DEI SERVIZI DI ACCESSO ALLE SOTTOTUBAZIONI, ALLA FIBRA SPENTA ED AL SEGMENTO DI TERMINAZIONE IN FIBRA (VERTICALE DI PALAZZO) a) Premessa CRITERI GENERALI 170. Nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, si richiamava che Telecom Italia, con nota del 19 marzo 2012 (acquisita il 20 marzo 2012 al protocollo dell Autorità), ha rappresentato che le condizioni economiche dei servizi di accesso NGAN sono state definite sulla base del principio dell'orientamento al costo utilizzando la metodologia di allocazione FDC e i criteri di attualizzazione di tipo DCF, tenendo conto della migliore stima dei volumi attesi sulla base della domanda interna delle divisioni commerciali di Telecom Italia, ed esterna degli altri operatori. Più in particolare, la valutazione dei prezzi dei servizi wholesale NGAN ha fatto riferimento ad un orizzonte temporale di 15 anni (anche in coerenza con le valutazioni effettuate in altri contesti europei), traguardando un prezzo medio di periodo tale da consentire di recuperare le iniziali perdite dovute alla scarsità della domanda dei nuovi servizi con i profitti che potranno generarsi nel medio-lungo periodo, a seguito dello sviluppo del mercato. b) Classificazione delle opere civili tra infrastrutture esistenti e nuove 171. Il modello tiene conto delle ipotesi di sviluppo degli investimenti in NGA di Telecom Italia per i prossimi tre anni e separa gli investimenti in nuove realizzazioni dall utilizzo di risorse esistenti. In particolare, è stata considerata una combinazione di tre tipologie diverse di infrastrutture di posa rappresentativa della Delibera n. 9/13/CIR 71

72 situazione media presente nelle aree in cui Telecom Italia concentrerà gli investimenti in NGAN nei prossimi 3 anni: Nuove infrastrutture (30%): opere civili realizzate ai fini NGAN; Infrastrutture Esistenti non rame (poco più del 35%): infrastrutture Socrate; Infrastrutture Esistenti rame (poco meno del 35%): opere civili della rete di accesso in rame. I dati elementari di riferimento del modello (lunghezza degli scavi, dei minitubi, numero di fibre, costi unitari per la realizzazione delle opere civili, per la posa delle fibra ottica, ecc.) sono rappresentativi della situazione media delle aree di centrale interessate dagli investimenti in NGA di Telecom Italia per i prossimi tre anni. c) Criteri generali di valutazione dei costi DCF su 15 anni 172. I servizi presenti in offerta sono stati valutati, come premesso, sulla base del criterio DCF su un arco temporale di 15 anni, tenendo conto della migliore stima dei volumi attesi dei servizi NGAN (domanda interna delle divisioni commerciali di Telecom Italia ed esterna degli altri operatori) e delle corrispondenti ipotesi di sviluppo degli investimenti nella nuova rete di accesso in fibra. La definizione di un costo medio di periodo risponde all esigenza di evitare prezzi troppo elevati nella fase iniziale di sviluppo dei nuovi servizi: consente infatti di recuperare le iniziali perdite dovute alla scarsità della domanda con i profitti che potranno generarsi, nel medio-lungo periodo, a seguito dello sviluppo del mercato. Criterio di ammortamento 173. Per la valorizzazione del costo unitario dei servizi, il modello applica il criterio dell ammortamento economico (economic depreciation) individuando un prezzo/costo medio annuo per unità di prodotto che tiene conto di tutti gli investimenti, dei costi operativi sostenuti nel periodo e, al tempo stesso, dell utilizzo prospettico del bene considerato. Tale prezzo/costo medio annuo viene quindi attualizzato sui 15 anni di durata dell IRU applicando un WACC del 9,36%. Costi di commercializzazione wholesale 174. I costi di commercializzazione wholesale sono stati valutati come mark-up alla fine del processo di valutazione, come esplicitamente previsto dalla delibera n. Delibera n. 9/13/CIR 72

73 731/09/CONS. Il valore del mark-up è posto pari al 6,52%, come desunto dalla delibera n. 578/10/CONS (cfr. punto 277). d) Costi Operativi (OPEX) 175. I costi operativi annui dei servizi sono stati valutati come ricarico percentuale del valore complessivo degli investimenti associati a ciascun servizio. Tale ricarico percentuale è stato diversificato in base alla tipologia di investimento considerato: o Investimenti in infrastrutture di posa (scavi, ripristino, pozzetti e sottotubazioni): ricarico dell 1%; o Investimenti per la posa dei cavi in fibra: ricarico del 3,5%. e) Premio di rischio 176. L individuazione chiara ed univoca delle risorse nuove, dedicate da Telecom Italia alla realizzazione della propria rete di accesso in fibra (si veda paragrafo successivo), ha permesso l applicazione del risk premium esclusivamente a tali tipologia di risorse, mentre alle risorse esistenti è stato applicato il solo WACC regolamentato. In particolare: Remunerazione del capitale delle risorse esistenti: è stato applicato il WACC del 9,36% (delibera n. 578/10/CONS). Telecom Italia ritiene tuttavia che tale WACC risulti sottostimato rispetto alla remunerazione attualmente richiesta dal mercato e che sia necessario, in ottemperanza ad un principio di orientamento al costo, un adeguamento di tale valore alla reale situazione (attuale e prospettica) del mercato finanziario. Remunerazione del capitale delle risorse di nuova realizzazione: è stato applicato un tasso di remunerazione pari al 16,25% che incorpora una prima stima di Telecom Italia sia dell adeguamento del WACC, di cui al punto precedente, sia del premio di rischio ex delibera n. 1/12/CONS. Le risorse di nuova realizzazione a cui è stato applicato il tasso indicato, hanno riguardato tutti gli investimenti previsti per la realizzazione di: o nuove infrastrutture di posa (scavi, ripristino e pozzetti) necessarie ai fini del deployment della nuova rete di accesso in fibra. Sono escluse pertanto le infrastrutture Socrate e le infrastrutture di posa del rame; o sotto-tubazioni predisposte all interno delle nuove opere civili ed in quelle esistenti (Socrate e rame), per la posa di cavi in fibra ai fini NGAN; Delibera n. 9/13/CIR 73

74 o posa dei cavi in fibra. COSTI UNITARI DI REALIZZAZIONE DELLE NUOVE ED ESISTENTI INFRASTRUTTURE (OPERE CIVILI E SOTTOTUBAZIONI) 177. Costi unitari per le nuove realizzazioni. I costi complessivi di realizzazione delle nuove infrastrutture di posa sono stati determinati in base ad uno standard di costo efficiente desunto dai capitolati di Telecom Italia. Tale standard di costo prevede di realizzare opere civili in trincea di tipo tradizionale ed in mini-trincee ed è il risultato della media aritmetica tra i costi standard delle due tipologie di realizzazioni (circa 42 euro/metro in primaria, 45 euro/metro in secondaria, 59 euro/metro in adduzione). Non è prevista la realizzazione di opere civili più costose quali ad esempio le canalizzazioni tipicamente utilizzate per la rete in rame. Il costo di realizzazione ( per metro di tracciato) è valutato considerando le attività di scavo, di ripristino e la realizzazione dei necessari pozzetti. Oltre ai costi di realizzazione delle nuove opere civili, vengono poi considerati i costi legati alle attività di posa dei minitubi direttamente a terra nella trincea/minitrincea che si sta realizzando. Tale attività comprende sia il costo di manodopera (che incide per un 15% circa sul totale), sia il costo del materiale ovvero del minitubo che viene interrato (che incide per il rimanente 85% circa): mediamente 0,41 euro/metro Costi unitari delle infrastrutture esistenti. Sono stati valutati considerando una media tra le infrastrutture Socrate e le infrastrutture della rete in rame. In particolare: o Le opere civili Socrate sono state valutate ad un costo di realizzazione efficiente pari a quello delle nuove infrastrutture descritto al punto precedente. Per quanto concerne i costi legati alle attività di posa dei minitubi, questa è rappresentata dall attività di sotto-equipaggiamento di tubi già esistenti con i nuovi minitubi. Tale attività comprende sia il costo della manodopera per l attività di sotto-equipaggiamento (che incide circa il 45% sul totale) sia il costo del materiale (pari a circa il 55% del totale) ed è pari mediamente a 0,65 euro/metro in primaria e secondaria, 0,87 euro/metro in adduzione. Non sono stati considerati i costi di eventuali attività di desaturazione delle tubazioni Socrate esistenti. o Le opere civili della rete in rame sono state valutate ad un valore di costo nullo, mentre il costo per la posa dei minitubi nelle infrastrutture della rete in rame è stato equiparato a quello considerato per le infrastrutture Socrate. Non sono stati considerati i costi di eventuali attività di de-saturazione delle tubazioni della rete in rame esistenti. In particolare, il modello considera le sole risorse incrementali (minitubi) realizzate per ospitare i nuovi cavi in fibra nelle infrastrutture di posa della rete accesso in rame (attività di sotto- Delibera n. 9/13/CIR 74

75 tubazione e posa dei minitubi), azzerando completamente il costo di realizzazione delle relative infrastrutture di posa (scavi, ripristino e pozzetti). La figura seguente mostra in rosso le componenti di costo considerate nel modello ed in blu le componenti azzerate. DETERMINAZIONE DEI PREZZI IRU DEI MINITUBI E DELLA FIBRA SPENTA 179. Determinazione del costo in offerta di riferimento ( /metro) di un minitubo in IRU. o Il modello ipotizza la posa di mediamente 5-6 minitubi (sia in primaria che secondaria), 3,5 minitubi in adduzione. Il costo IRU per metro di minitubo è valutato a partire dai costi di realizzazione delle opere civili e di realizzazione delle sottotubazioni rapportato al totale dei minitubi posati sull area di primaria considerata. Tale valore rappresenta, pertanto, un costo efficiente (in sostanza marginale) in quanto remunera esclusivamente la quota parte di infrastruttura occupata dal singolo minitubo acquistato dall OLO, a prescindere dall utilizzo effettivo dell infrastruttura stessa Determinazione del costo in offerta di riferimento della fibra spenta (include le attività di posa, giunzione e terminazione del cavo in fibra posato) o Primaria. Viene in prima istanza determinato il costo annuo (CAPEX+OPEX) di posa della fibra in primaria tenendo conto del numero complessivo di anelli di primaria realizzati nell area di centrale standard considerata per le valutazioni 23. Al totale dei costi di posa in fibra è aggiunto il costo delle opere civili e delle sottotubazioni a meno della quota che si ipotizza ceduta in IRU agli altri operatori. Il costo unitario annuo è ottenuto rapportando il valore precedente al numero di fibre che Telecom Italia stima 23 Il modello rappresenta la situazione di una AdC campione che è stata considerata rappresentativa della situazione media delle AdC interessate agli investimenti NGA dei prossimi 3 anni. Delibera n. 9/13/CIR 75

76 saranno mediamente vendute nell arco dei 15 anni (modello DCF) 24. Tale rata annua è poi attualizzata per ottenere il valore IRU. o Secondaria. La valutazione del prezzo IRU segue lo stesso principio di cui al punto precedente, salvo tener conto del costo di posa della fibra in secondaria, quest ultimo proporzionale al numero di fibre per CNO posate (un CNO vede mediamente 210 UI). Anche in tal caso, al costo di posa dei cavi viene aggiunto il costo delle opere civili e delle sottotubazioni, a meno della quota ceduta in IRU agli altri operatori. Il costo complessivo è rapportato ai volumi che Telecom Italia stima saranno mediamente venduti nell arco dei 15 anni. DETERMINAZIONE DEI CANONI DEL SEGMENTO DI TERMINAZIONE IN FIBRA (VERTICALE DI PALAZZO) 181. Telecom Italia ha svolto la propria valutazione a partire dall investimento iniziale necessario per la predisposizione del cavo verticale e del ROE nell edificio, per le giunzioni e per lo sbraccio orizzontale. Viene assunta una vita utile di 9 anni ed un ricarico Opex del 3,5%. Ai fini della definizione della rata annua Telecom Italia aggiunge al WACC il risk premium di cui in premessa. Il costo complessivo annuo è rapportato al numero medio di clienti attivi nel periodo DCF pari, coerentemente con le ipotesi di Telecom Italia alla base dell offerta bitstream FTTH, a 2,3 (4,6 a fine periodo). VI. VALUTAZIONI DELL AUTORITA SULLE CONDIZIONI ECONOMICHE DI FORNITURA DEI MINITUBI, DELLA FIBRA SPENTA (IRU) E DEI CANONI DEL SEGMENTO DI TERMINAZIONE IN FIBRA Le considerazioni dell Autorità di cui alla delibera n. 105/12/CIR Premessa A) Il risk premium 182. L Autorità ritiene che la valutazione dei mercati 4 e 5 debba essere congruente in termini di premio di rischio atteso che i servizi del mercato 5 sono realizzati, in quota parte, per il tramite delle infrastrutture rese disponibili nell ambito del marcato 4. Si rimandava in proposito a quanto già indicato nella delibera n. 95/12/CIR concernente l avvio di uno specifico procedimento istruttorio di valutazione dell offerta bitstream NGAN. Ci si limitava pertanto, nell ambito 24 Il modello considera sia la vendita interna (transfer charge verso il mercato 5) per il deployment delle infrastrutture FTTX della rete NGA di Telecom Italia, sia la vendita in IRU agli altri operatori. Delibera n. 9/13/CIR 76

77 dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, a richiamare le conclusioni raggiunte in quella sede. Valutazione 183. Nelle more di una più puntuale definizione del premio di rischio non sistematico all interno del procedimento volto alla determinazione del modello di costo (come da delibera n. 41/12/CONS) nonché all aggiornamento del valore del WACC, l Autorità ha ritenuto ragionevole considerare, ai fini del presente procedimento, un valore di rischio asimmetrico pari al 4% per i nuovi investimenti in fibra. Tale valore è aggiunto al WACC vigente. B) Condizioni economiche IRU per l accesso ai minitubi 184. Si richiamava che Telecom Italia ha adottato una metodologia DCF con ammortamento economico (economic depreciation) che tiene conto dell evoluzione degli investimenti e della penetrazione del servizio (riempimento della rete) nel corso di 15 anni. L Autorità, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, ha ritenuto, anche per ragioni di semplificazione dei modelli di calcolo, di svolgere le proprie valutazioni sulla base di una metodologia "stand alone" (dove si ipotizza che sia gli investimenti che il riempimento della rete avvengano istantaneamente) con ammortamento a rata costante (standard annuity) Con riferimento alle ipotesi di penetrazione del servizio (volumi), l Autorità ha ritenuto ragionevole l ipotesi di Telecom Italia di rapportare i costi al numero totale di minitubi posati. Ciò determina, sin da subito, il costo minimo rispetto ad un ipotesi di crescita media dei volumi venduti L Autorità ha ritenuto, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica e nelle more degli approfondimenti da svolgere nel corso della stessa, ragionevoli le ipotesi sui costi unitari degli scavi e di posa dei minitubi. Parimenti appare ragionevole la distribuzione tra opere di nuova realizzazione ed opere esistenti e dei conseguenti costi unitari L Autorità tuttavia, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, ha ritenuto che alcune delle ipotesi alla base del modello dovessero essere riviste. L Autorità ha ritenuto, in particolare, che la valutazione svolta da Telecom Italia dovesse essere modificata tenendo conto delle seguenti ipotesi: o risk premium = 4% (in coerenza con il mercato 5); o costi gestioni OLO = 4% (in coerenza con il mercato 5). Delibera n. 9/13/CIR 77

78 Ne derivava un costo IRU (15 anni) dei minitubi pari a 6,44 /metro nel caso di infrastrutture miste, 10,60 /metro nel caso di nuove infrastrutture. Il costo (IRU 15 anni) per minitubo nella tratta di adduzione è pari a 385,46 /tratta (tale costo corrisponde ad una lunghezza media della tratta di adduzione pari a 24 metri). C) Condizioni economiche IRU relative all accesso alla fibra ottica spenta 188. L Autorità ha ritenuto, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, ragionevoli i criteri generali di valutazione svolti da Telecom Italia. Con riferimento alle ipotesi di penetrazione del servizio (volumi), l Autorità rilevava che Telecom Italia ha ipotizzato un tasso di occupazione al termine del periodo DCF compatibile con le ipotesi di sviluppo di una rete FTTC e FTTH-PON L Autorità ha ritenuto che le ipotesi di penetrazione del servizio suddette richiedessero approfondimenti, anche ai fini di una conferma, da svolgere nel corso della consultazione pubblica di cui alla stessa delibera n. 105/12/CIR L Autorità ha ritenuto tuttavia che, in coerenza con le valutazioni svolte nel mercato 5, alcune delle ipotesi alla base del modello dovessero essere riviste. L Autorità ha ritenuto, in particolare, che la valutazione svolta da Telecom Italia dovesse essere modificata tenendo conto delle seguenti ipotesi: o risk premium = 4% (in coerenza con il mercato 5); o costi gestioni OLO = 4% (in coerenza con il mercato 5). Sulla base delle sole due suddette ipotesi, e nelle more dei necessari approfondimenti sugli altri parametri considerati, si determinava un costo IRU (15 anni) della fibra spenta pari a in primaria, in secondaria. D) Condizioni economiche relative al segmento di terminazione in fibra ottica 191. Come premesso al punto 181, Telecom Italia ha svolto la propria valutazione a partire dall investimento iniziale necessario per la predisposizione del cavo verticale e del ROE nell edificio, per le giunzioni e per lo sbraccio orizzontale. Viene assunta una vita utile di 9 anni ed un ricarico Opex del 3,5%. Ai fini della definizione della rata annua, Telecom Italia aggiunge al WACC il risk premium dalla stessa proposto. Il costo complessivo annuo è rapportato al numero medio di clienti attivi nel periodo DCF pari, coerentemente con le ipotesi di Telecom Italia alla base dell offerta bitstream FTTH, a 2,3 (4,6 a fine periodo) Al riguardo l Autorità, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, ha ritenuto che il prezzo proposto da Telecom Italia fosse eccessivo, ponendosi (potenzialmente) come una barriera allo sviluppo dei servizi Delibera n. 9/13/CIR 78

79 a banda ultralarga, tenuto conto che il verticale di palazzo si configura come un elemento di accesso non facilmente replicabile (salvo incorrere in inefficienze legate alla duplicazione delle infrastrutture e comunque in evidenti ostacoli amministrativi, quali l accesso al condominio) Passando al merito, anche alla luce di un preliminare confronto con il mercato, l Autorità ha ritenuto ragionevole l ipotesi di investimento iniziale, che include i costi del ROE, del sopralluogo del tecnico, di realizzazione del verticale e dello sbraccio orizzontale, svolta da Telecom Italia. Tale investimento è ammortizzato in 9 anni con un ricarico OPEX del 3,5%. Con riferimento alle ipotesi di penetrazione del servizio (volumi), sui quali i costi comuni (ROE, montante verticale, sopralluogo) sono ripartiti, l Autorità ha ritenuto che il tasso di penetrazione ipotizzato da Telecom Italia al termine del periodo DCF (4,6 linee vendute, in media, su 8 UI) fosse cautelativo. Su tale parametro, rispetto al quale il canone mensile è estremamente sensibile, l Autorità ha ritenuto opportuno un attento confronto con il mercato. Si indicava, comunque, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, che alcune delle ipotesi alla base del modello dovessero, in coerenza con il mercato 5, essere riviste. Si riteneva, in particolare, che la valutazione svolta da Telecom Italia dovesse essere modificata tenendo conto delle seguenti ipotesi: o risk premium = 4% (in coerenza con il mercato 5); o costi gestioni OLO = 4% (in coerenza con il mercato 5). Si evidenziava che la sola applicazione di tali ipotesi, ai costi dichiarati da Telecom Italia, comporta una riduzione del canone del segmento di terminazione in fibra ottica da 9,5 euro/mese a 8,5 euro/mese, a parità di ipotesi di penetrazione considerata da Telecom Italia. Si riportava, nella figura che segue, l andamento del prezzo unitario, tenendo conto delle succitate ipotesi, al variare della penetrazione del servizio. Delibera n. 9/13/CIR 79

80 Terminazione in fibra ottica /mese ,70 8,14 7,10 6, Numero clienti attivi a fine periodo 5,80 risk premium=4%; costi OLO=4% Alla luce della forte variabilità del prezzo l Autorità ha ritenuto opportuno, nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, non indicare uno specifico valore per l approvazione, nelle more degli approfondimenti da effettuare, nel corso della consultazione pubblica di cui alla stessa delibera n. 105/12/CIR, sul modello utilizzato ed, in particolare, sulla penetrazione del servizio (numero di clienti attivi a fine periodo). Le osservazioni degli operatori alternativi sugli orientamenti dell Autorità di cui all allegato B alla delibera n. 105/12/CIR Aspetti di carattere generale D.54 WACC e risk premium. Gli OLO ribadiscono quanto già rappresentato nel corso della consultazione pubblica di cui alla delibera n. 95/12/CIR. Richiamano, in particolare, quanto indicato dalla Commissione Europea nell ambito della raccomandazione NGA: o Criteri quali l esistenza di economie di scala (soprattutto se l investimento riguarda solo zone urbane), quote elevate del mercato al dettaglio, controllo delle infrastrutture essenziali, risparmi OPEX (delle spese di gestione), ricavi della vendita di immobili nonché un accesso privilegiato ai mercati del capitale del credito potranno ridurre il rischio degli investimenti nelle reti NGA per l operatore SMP. È opportuno che anche questi aspetti siano rivalutati periodicamente dalle ANR parallelamente al riesame del premio di rischio. Le considerazioni che precedono [in tema di premio di rischio] riguardano in particolare gli investimenti nell FTTH. Gli investimenti nell FTTN, invece, costituiti da un aggiornamento parziale di una rete di accesso esistente (come Delibera n. 9/13/CIR 80

81 ad esempio VDSL), presentano di norma un profilo di rischio nettamente inferiore rispetto agli investimenti nell FTTH, almeno nelle zone densamente popolate. In particolare, essi comportano minore incertezza quanto alla domanda di banda larga da soddisfare mediante FTTN/VDSL e le esigenze complessive di capitale sono minori. Da tale estratto - evidenziano gli OLO - emergono i seguenti principi: a) un reale premio di rischio sussiste solo se si immagina una copertura tramite rete FTTH: in caso di tecnologie FTTN/VDSL, di fatto, gran parte della rete di accesso esistente (soprattutto in termini di rete di accesso secondaria) è riutilizzata, abbattendo in tal modo sia il livello di investimento che, soprattutto, la rischiosità; b) la prevedibilità della domanda e le elevate economie di scala presenti nelle zone urbane, riducono il livello di rischiosità dell investimento NGA. Essendo praticamente certo che, almeno per i primi anni, gli eventuali investimenti per il roll out di reti NGA riguarderanno le principali città e centri abitati, appare chiaro come eventuali premi di rischio potranno essere riconosciuti solo in una seconda fase di roll out delle reti NGA. Anche in tal senso è quanto mai opportuna la rivalutazione periodica dello scenario di sviluppo del mercato e delle reti NGA da parte delle NRA. Si richiama altresì che la delibera n. 1/12/CONS esclude il ricorso al meccanismo del premio di rischio nei casi in cui: c) vi siano forme di coinvestimento nella realizzazione della rete NGA; d) nel caso in cui la realizzazione delle infrastrutture di accesso avvenga mediante il meccanismo di programmazione degli ordinativi; e) nelle aree dove sussiste una competizione infrastrutturale. Pertanto gli OLO, sulla base del combinato disposto della Raccomandazione NGA e della delibera n. 1/12/CONS, concludono che nessun premio di rischio possa essere riconosciuto nei casi in cui almeno una delle seguenti ipotesi sia verificata: i. L architettura di accesso è di tipo FTTN, quindi non FTTH, e/o si ricorre a soluzioni di tipo vectoring; ii. L accesso riguarda aree urbane o con presenza di utenza business; iii. Sussistono forme di coinvestimento o sussidi di qualsiasi natura nella realizzazione della rete NGA; iv. Sussiste una competizione infrastrutturale nell area; Delibera n. 9/13/CIR 81

82 v. La realizzazione delle infrastrutture di accesso avviene sulla base di una programmazione degli ordinativi; vi. È previsto il riutilizzo di infrastrutture preesistenti (ad esempio infrastrutture civili, cavidotti, palificazioni, tombini, ecc.). Nei restanti casi si ritengono congrue le indicazioni dell Autorità circa il valore, pari al 4%, per il rischio non sistematico (regolatorio). Altri OLO ritengono, in via generale, che nella presente fase transitoria ed almeno fino alla fine del procedimento di cui alla delibera n. 41/12/CONS non debba essere applicato alcun risk premium 25. D.55 Circa la necessità di definire le infrastrutture nuove e quelle condivise per l applicazione (o meno) del premio di rischio, ad avviso di alcuni OLO, è essenziale che l Autorità chiarisca meglio e con maggiore dovizia di dettagli i presupposti per l applicazione, o meno, del premio di rischio. In particolare si evidenzia che: occorre in primo luogo chiarire quando una infrastruttura è nuova rispetto ad un infrastruttura già esistente; occorre inoltre chiarire la definizione di infrastruttura condivisa. Infatti, se la finalità è non remunerare il premio di rischio per le infrastrutture realizzate in modo coordinato tra più operatori, perché in tal modo è minimizzato il rischio dell investimento, dovrebbero considerarsi condivise anche le infrastrutture realizzate in via esclusiva da un operatore, previo coordinamento con altri operatori che ne realizzano altre in via esclusiva Alcuni operatori richiamano anche che l Autorità di regolamentazione svedese (PST) non abbia ritenuto opportuno riconoscere all operatore incumbent alcun premio di rischio aggiuntivo per i servizi offerti sulla rete in fibra, decidendo di utilizzare un medesimo WACC per rame e fibra. 26 Ad esempio, due (o più) soggetti potrebbero concordare di ripartirsi la copertura NGAN di una determinata città, dandosi poi reciproco accesso. L operatore A potrebbe impegnarsi a coprire la parte SUD e l operatore B a coprire la parte NORD. Pertanto, ciascuno di essi installa la NGAN in via esclusiva nel territorio di propria competenza, ma non sarebbe corretto remunerare il premio di rischio in questo caso, dato che il coordinamento tra tali operatori è suscettibile di minimizzare il rischio dell investimento. La minimizzazione del rischio - evidenziano gli OLO - si può dunque perseguire anche mediante le cd. joint ventures verticali (dove, a seguito di un accordo di specializzazione, più operatori si impegnano ciascuno a realizzare in via esclusiva la copertura NGAN di una data area/parte di un territorio coperto dall insieme degli operatori ed a dare accesso anche agli altri alle infrastrutture così realizzate) che andrebbero trattate come le joint ventures orizzontali (dove più operatori si impegnano a coprire l intero territorio congiuntamente tra loro, divenendo comproprietari dell intera rete NGAN, anziché proprietari esclusivi di una parte di essa). Pertanto, ad avviso degli OLO, anche per le infrastrutture NGAN realizzate in via esclusiva da un solo operatore, a seguito di coordinamento con altri operatori (es. joint venture verticale ), dovrebbe essere escluso il premio di rischio. Delibera n. 9/13/CIR 82

83 Condizioni economiche IRU per l accesso ai minitubi D.56 Costi Infrastrutture. Alcuni OLO ritengono che le infrastrutture Socrate siano state completamente ammortizzate da Telecom Italia (il relativo valore di bilancio risulterebbe essere pari a zero). Si ritiene inoltre che la valutazione economica delle infrastrutture esistenti rame debba essere effettuata in coerenza con l approccio seguito nell ambito del modello BU-LRIC di cui alla delibera n. 578/10/CONS. Con riferimento ai costi di realizzazione delle nuove infrastrutture di posa si ritiene che l utilizzo di una media aritmetica tra le due tipologie di realizzazione utilizzate (trincee tradizionali e minitrincee) conduca ad un risultato che sovrastima i costi. Si evidenzia a tal riguardo che nella realizzazione di nuove opere civili le mini trincee hanno un peso sensibilmente maggiore rispetto alle trincee (pari a circa il 70%-75% delle nuove realizzazioni). Si ritiene dunque necessario che i costi unitari per le nuove realizzazioni siano determinati a partire da una media ponderata che tenga conto delle percentuali sopra indicate. D.57 Alcuni OLO ritengono che l ipotesi di riempimento di 5/6 minitubi sia in primaria che secondaria, considerata ai fini della definizione dei costi IRU, non rappresenti un ipotesi di riempimento efficiente attesa la possibilità di posare un numero maggiore di minitubi (almeno 10). D.58 Ciò premesso, gli OLO ribadiscono che le condizioni economiche per la cessione dei minitubi, anziché prevedere un articolazione tra infrastrutture miste (esistenti e nuove con scavi inferiori a 2500 m) e nuove (con scavi superiori a 2500 m), debbano essere, nel rispetto del principio di orientamento al costo, articolate in: infrastrutture esistenti (ove il costo IRU 15 anni per la cessione di un minitubo non dovrebbe essere superiore a 4,3 /m); infrastrutture nuove (ove il costo IRU 15 anni per la cessione di un minitubo non dovrebbe essere superiore a 10,60 /m) 27. Tratte di adduzione D.59 Con particolare riferimento alle condizioni economiche delle tratte di adduzione, alcuni OLO richiedono una riduzione dell IRU a 15 anni a valori inferiori a 150 /tratta. 27 Al riguardo un OLO evidenzia che una propria stima dei costi IRU a 15 anni per le infrastrutture di nuova realizzazione, applicando la metodologia CCA in uno scenario di nuova infrastruttura, conduce a dei costi compresi tra circa 3,9 e 4,4 /m. Delibera n. 9/13/CIR 83

84 Si ribadisce, altresì, che accanto alla cessione tramite IRU a 15 anni sia anche prevista, considerata la durata contrattuale media di un cliente dell operatore che è ben inferiore ai quindici anni, la possibilità di acquisire i minitubi nelle tratte di adduzione con diverse opzioni temporali, ad esempio: 6 anni, con prezzo pari ai 6/15 del prezzo IRU a 15 anni (inferiore a 60 ); 1 anno, con prezzo pari ad 1/15 del prezzo IRU a 15 anni (inferiore a 10 ). D.60 Sempre a tal riguardo un OLO, in particolare, evidenzia che le condizioni economiche proposte da Telecom Italia per le tratte di adduzione siano eccessive, sia se confrontate ai prezzi di acquisto sul mercato (360 a tratta, IRU a 33 anni, per un microtubo da 8 mm 28 ), sia se rapportate ai costi sostenuti nel caso di realizzazioni di propria proprietà (nell area metropolitana di Milano). A tale ultimo riguardo l OLO evidenzia che i costi sostenuti, come da capitolato, ipotizzando di realizzare una tratta di adduzione di 24 metri, sono i seguenti: Il costo del cavidotto è ammortizzato in 40 anni. Nell ipotesi di voler calcolare un valore IRU a 15 anni per un microtubo da 10 mm (quindi ¼ del valore del cavidotto da 63 mm), si ha un valore di circa 300 /tratta. Inoltre l OLO evidenzia che tale valore rappresenta una stima del costo sostenuto nell area metropolitana milanese, ovvero un costo sensibilmente superiore a quello sostenuto in aree urbane di media densità. Condizioni economiche IRU relative all accesso alla fibra ottica spenta 28 Rapportando tale costo ad un IRU a 15 anni si ha un valore pari a circa 160 /tratta. Delibera n. 9/13/CIR 84

85 D.61 Si evidenzia, in via preliminare, che i costi delle opere civili imputabili ai fini della determinazione del costo unitario della fibra spenta dovrebbero essere, come premesso, solo quelli relativi alle nuove infrastrutture, atteso che i costi di realizzazione delle opere civili esistenti sono già ammortizzati. Si ritiene, inoltre, che la percentuale di nuove infrastrutture da considerare per la valorizzazione del costo della fibra spenta in primaria sia inferiore rispetto al 30% stimato da Telecom Italia. Si chiede, pertanto, che suddetta percentuale sia ricondotta ad un valore inferiore al 20%. D.62 Si chiede che venga data evidenzia delle ipotesi relative al numero di fibre che Telecom Italia stima saranno mediamente vendute nell arco dei 15 anni, ovvero delle ipotesi di penetrazione del servizio. Si richiede, in ogni caso, di adottare un ipotesi di penetrazione del servizio che conduca ad una sensibile riduzione dei costi della fibra spenta in primaria ed in secondaria tale da poter incentivare la futura domanda dei servizi su fibra. D.63 Ciò premesso, alcuni OLO richiedono una riduzione delle condizioni economiche 2012 per la fibra spenta ad un valore di 450 (IRU 15 anni per la fibra ottica in rete primaria) e di 115 (IRU a 15 anni per la fibra ottica in rete secondaria) 29. Per la fibra ottica in rete secondaria, si richiede altresì di prevedere la possibilità di fornitura con diverse opzioni temporali 30, ad esempio: 6 anni, con prezzo pari ai 6/15 del prezzo IRU a 15 anni (circa 46 ); 1 anno, con prezzo pari ad 1/15 del prezzo IRU a 15 anni (circa 7,60 ). Condizioni economiche relative al segmento di terminazione in fibra ottica D.64 Alcuni OLO ritengono che le condizioni economiche del segmento di terminazione in fibra ottica (verticale di palazzo), pari a 9,50 /mese/fibra, siano eccessive anche se confrontate con il canone ULL vigente (9,28 /mese/linea). Il segmento di verticale di palazzo dovrebbe - a detta di alcuni OLO - essere valorizzato come una quota parte del canone ULL, in proporzione alla differenza tra la lunghezza media del verticale in fibra ottica (circa 15 metri) e quella del doppino (1,5 km). D.65 Un OLO, in particolare, ha rappresentato quanto segue: 29 Alcuni OLO segnalano che la media dei prezzi di mercato per l accesso alla fibra spenta in modalità IRU per 15 anni è di circa 6 /m per coppia di fibre. 30 Un OLO richiede una modalità IRU quinquennale per la fibra in primaria ed annuale (o al più biennale) per la secondaria. Ciò consentiribbe un ottimizzazione dei costi sostenuti oltre a tener maggiormante conto della vita utile, in termini di offerta, della clientela finale. Delibera n. 9/13/CIR 85

86 1) Prezzo medio nazionale. Il prezzo praticato da Telecom Italia è un prezzo medio nazionale per un servizio che sarà presumibilmente fornito solo a livello locale, ovvero in poche aree del Paese (già identificate dalla stessa Telecom Italia). Tale prezzo - evidenzia l operatore - essendo una media tra i costi sostenuti sia in aree ad elevata densità e competizione, sia in aree grigie o, addirittura, bianche, potrebbe avere senso solo nel caso in cui la soluzione tecnologica FTTH fosse disponibile a livello nazionale (es. bitstream). Si ritiene, quindi, considerato che i servizi FTTH (e quindi incluso il segmento di terminazione in fibra ottica) che Telecom Italia andrà a fornire saranno localizzati esclusivamente nelle aree più redditizie del Paese (ovvero in aree a maggior vocazione di mercato, con maggior propensione ai servizi ultrabroadband e con un miglior ritorno dell investimento), che il prezzo del segmento di terminazione in fibra ottica non debba essere determinato considerando il criterio di media nazionale che riflette le inefficienze delle aree a bassa densità, a limitata penetrazione e con scarsa competizione; 2) Ciò premesso, secondo l OLO rispondente la definizione del prezzo del segmento di terminazione in fibra ottica, in aree competitive, presuppone ipotesi diverse da quelle supposte da Telecom Italia a livello nazionale: a) in primo luogo, se si utilizza Milano come proxy per definire un area ad alta competizione e densità abitativa, bisognerebbe considerare nelle valutazioni edifici con almeno 16 unità immobiliari. Inoltre, si ritiene che le ipotesi di Telecom Italia sulla penetrazione del servizio (4,6 linee vendute a fine periodo su 8 UI) siano estremamente cautelative. Si ritiene, in particolare, che un ipotesi più ragionevole di penetrazione del servizio sia quella di considerare 12 linee a fine periodo; b) in secondo luogo, si evidenzia che gli investimenti stimati per la realizzazione del segmento di terminazione in fibra ottica (cavo verticale, ROE nell edificio, giunzioni e sbraccio orizzontale) ammontano a circa 180 per UI. Il periodo di ammortamento utilizzato per i cavi in fibra ottica (compreso il cavo verticale e tutti i componenti del segmento di terminazione) dovrebbe essere pari a 20 anni (o quantomeno a 15 anni), a fronte dei 9 anni considerati da Telecom Italia; c) non dovrebbe essere considerato alcun risk premium. Il prezzo del segmento di terminazione in fibra ottica di Telecom Italia dovrà riflettere il minor rischio di investimento derivante dal fatto che la strategia seguita da Telecom Italia, anche nelle aree ove svilupperà la nuova rete NGAN, vedrà in prima battuta la realizzazione dell architettura FTTCab e successivamente, a fronte di una significativa domanda di servizi Delibera n. 9/13/CIR 86

87 ultrabroadband (UBB), la realizzazione dell architettura FTTH, con la possibilità per Telecom Italia di migrare i clienti UBB già acquisiti sull infrastruttura FTTC. 3) Sulla base di quanto sopra si ritiene congruo un prezzo non superiore a 4-5 /mese. Le osservazioni di Telecom Italia sugli orientamenti dell Autorità di cui all allegato B alla delibera n. 105/12/CIR D.66 WACC e Risk Premium. Telecom Italia, nel ribadire quanto rappresentato nel corso della consultazione pubblica di cui alla delibera n. 95/12/CIR (offerta bitstream NGA), ritiene che il riesame del WACC, fissato al 9,36% pre-tax nel 2010 con riferimento ai servizi della rete tradizionale e senza tenere conto degli effetti della perdurante crisi economica e finanziaria italiana ed europea, sia un passaggio procedimentale necessario e imprescindibile per la definizione dell offerta in esame. Similmente per quanto attiene alla definizione del Risk Premium, Telecom Italia ritiene che sia necessario svolgere preliminarmente uno specifico procedimento (peraltro già avviato con delibera n. 41/12/CONS) che sia coerente con lo sviluppo di un modello di costo/prezzo di medio lungo periodo in ottica forward looking. Si evidenzia, in particolare, che i valori proposti al riguardo nel testo in consultazione pubblica sembrerebbero essere desunti, con approssimazione per difetto, dal contesto olandese non paragonabile, a propria detta, a quello italiano per composizione e natura del mercato di riferimento. La scelta del metodo per la definizione del premium e la sua misura deve - a giudizio di Telecom Italia - essere orientata ad assicurare un concreto, reale ed efficace incentivo al sostenimento dei maggiori rischi degli investimenti necessari per sviluppare i servizi NGA. D.67 Condizioni economiche del servizio di accesso ai minitubi. Telecom Italia evidenzia che il prezzo unitario proposto in offerta di riferimento per l accesso ai minitubi (IRU 15 anni pari a 7,50 /metro) rappresenta già un valore di costo estremamente efficiente derivante dalla valutazione: dei costi di realizzazione delle nuove infrastrutture, nel caso di utilizzo degli spazi disponibili nella esistente rete di accesso in rame, effettuata in logica puramente incrementale azzerando completamente il valore delle opere civili del rame riutilizzate per la posa della fibra ottica. Al riguardo si evidenzia come una qualsiasi ipotesi di condivisione dei costi delle infrastrutture del rame da parte della fibra ottica avrebbe inevitabilmente comportato un incremento, anche consistente, dei prezzi; Delibera n. 9/13/CIR 87

88 dei costi unitari degli scavi basata su ipotesi molto ottimistiche, effettuate ormai più di un anno fa, relativamente alla possibilità di utilizzare le moderne tecniche di scavo in micro-trincea, molto meno costose delle tecniche tradizionali. In particolare, a suo tempo si era ipotizzato che le micro-trincee potessero assumere un peso del 50% sul totale delle nuove realizzazioni. Tuttavia - evidenzia Telecom Italia - l esperienza maturata nell ultimo anno mostra un utilizzo pressoché nullo di tale tecnica di scavo, che non viene nei fatti quasi mai autorizzata dalle Autorità locali. I costi delle nuove infrastrutture (scavi, ripristino e pozzetti) valutati secondo ipotesi più vicine alla situazione attuale sarebbero evidentemente superiori ai valori a suo tempo considerati nel modello di costo; dei costi delle opere civili esistenti non utilizzate dai servizi di accesso su rame (Socrate) al valore evitabile, applicando tutte le efficienze delle nuove realizzazioni senza tenere conto delle eventuali attività che potrebbero rilevarsi necessarie in campo per rendere effettivamente utilizzabili tali infrastrutture (es.: desaturazione); del costo unitario di ciascun minitubo effettuata, in logica di massima efficienza, attribuendo al servizio solo lo spazio occupato dal singolo minitubo posato a prescindere dall effettivo utilizzo, attuale e prospettico, dell infrastruttura nel suo complesso. Questo ha minimizzato i risultati e reso indipendenti i prezzi dei minitubi acquistati dagli OLO da qualsiasi ipotesi di utilizzo delle infrastrutture stesse da parte dei nuovi servizi. Ciò equivale ad ipotizzare un utilizzo pari sempre al 100% delle risorse disponibili (minitubi posati per NGA) e, quindi, una qualsiasi ipotesi alternativa di utilizzo degli stessi porterebbe a risultati anche considerevolmente superiori; del ricarico Opex posto pari al valore minimo dell 1% dell investimento iniziale indipendentemente dal tipo di investimento considerato. Pertanto - lamenta Telecom Italia - se da una parte l Autorità non ha operato alcuna modifica alle ipotesi effettuate per la stima dei costi (Capex ed Opex) delle infrastrutture di posa, dall altra parte ha invece ridotto il valore del Risk Premium ed il mark up per i costi di gestione OLO (a tale ultimo riguardo non si comprende come un valore considerato efficiente per le offerte su rame non lo sia più se applicato alle nuove offerte su NGA). D.68 Condizioni economiche del servizio di accesso alla fibra spenta. Telecom Italia evidenzia che le condizioni economiche della fibra ottica spenta in primaria ed in secondaria proposte nell offerta 2012 derivano: Delibera n. 9/13/CIR 88

89 dall allocazione dei costi delle infrastrutture di posa valutati secondo i criteri di efficienza richiamati al punto precedente; dall applicazione di uno standard di costo per la posa dei nuovi cavi in fibra ottica all interno dei minitubi caratterizzato anch esso da un elevato grado di efficienza, in quanto rappresentativo della situazione tipica di una realtà metropolitana, con tratte di primaria e secondaria di complessità e lunghezza ridotta rispetto a quanto riscontrabile nel resto del territorio; dall applicazione di un coefficiente di utilizzo/riempimento dei cavi allineato ai piani di sviluppo di Telecom Italia che prevedono il deployment delle reti in fibra ottica in logica market driven a partire da architetture FTTCab verso la copertura graduale su architettura FTTH GPON nel medio-lungo periodo. Al riguardo, Telecom Italia non ritiene applicabile nessuna ipotesi di riempimento dei cavi in fibra ottica diversa da quella che può discendere dai propri piani di sviluppo. Si evidenzia, in particolare, che i cavi in fibra ottica vengono posati da Telecom Italia con la finalità di fornire i servizi di accesso attivo alla propria clientela (retail e wholesale) nei prossimi anni su architetture che al momento si prevede saranno quasi esclusivamente di tipo FTTCab ma che in futuro, in base alla risposta del mercato all introduzione dei nuovi servizi Ultra BroadBand, potranno gradualmente evolvere verso architetture FTTH GPON. Gli investimenti in infrastrutture di rete NGA in primaria vengono, pertanto, realizzati con l obiettivo di lungo periodo di poter disporre, quando il mercato lo renderà necessario, della fibra ottica indispensabile al dispiegamento di una rete FTTH GPON a copertura dell intero territorio di riferimento. I riempimenti considerati nel modello di costo ai fini dell offerta 2012 rispondono, pertanto, a precise esigenze tecniche e valutazioni sullo sviluppo del mercato. Con riferimento alle modifiche apportate dall Autorità al valore del Risk Premium e del mark up gestionale si richiama quanto riportato ai punti precedenti. D.69 Condizioni economiche del servizio di terminazione in fibra ottica. Telecom Italia ritiene che la valutazione delle condizioni economiche del segmento di terminazione in fibra ottica non possa essere effettuata dall Autorità in anticipo rispetto alla conclusione del procedimento volto a valutare la sussistenza delle condizioni per l imposizione di obblighi simmetrici di accesso alle infrastrutture fisiche di rete di cui alla delibera n. 43/12/CONS. Sarebbe, pertanto, auspicabile - ribadisce Telecom Italia - che l Autorità definisca preventivamente un modello di costo unico valido per tutti gli operatori FTTH che sia orientato ad una fornitura efficiente del servizio di terminazione in fibra ottica nelle aree competitive NGAN e che si basi, soprattutto, su un quadro regolamentare certo che preveda la piena simmetria delle condizioni tecniche ed economiche di accesso al segmento di Delibera n. 9/13/CIR 89

90 terminazione in fibra ottica. Telecom Italia evidenzia altresì la necessità di definire un modello di price setting basato, anche per il servizio di terminazione in fibra ottica, su un approccio regolamentare che assicuri di recuperare le perdite iniziali dovute al sostenimento degli ingenti investimenti a fronte di una scarsa domanda e, quindi, su un approccio regolamentare di lungo periodo. Ciò premesso e con particolare riferimento al punto 193 dello schema di provvedimento posto in consultazione (sopra riportato), ove l Autorità ritiene che il tasso di penetrazione ipotizzato da Telecom Italia al termine del periodo DCF (4,6 linee vendute, in media, su 8 UI) sia cautelativo. Su tale parametro, rispetto al quale il canone mensile è estremamente sensibile, si ritiene opportuno un attento confronto con il mercato, Telecom Italia rappresenta quanto segue: il modello di costo considerato ai fini dell offerta 2012 si basa su una specifica realtà territoriale (si veda Milano) ad elevata densità abitativa (più di 8 Unità Immobiliari per Edificio) dove i valori di investimento si riferiscono a soli casi di edifici esistenti già cablati con il rame (edifici brownfield ) e dove non sussistono particolari criticità di sviluppo, ovvero dove è riscontrata la presenza di infrastrutture adeguate per la posa dei cavi in fibra ottica, quali, ad esempio, colonne montanti dei palazzi con spazio libero sufficiente al passaggio della fibra ottica e tali da garantire un sufficiente grado di protezione all infrastruttura/impianti. Tale modello di costo è quindi da ritenersi di per sé molto efficiente in quanto per aree territoriali a bassa densità abitativa (zone residenziali con singole abitazioni fino a 4 Unità Immobiliari per Edificio) i valori di investimento risulterebbero sensibilmente più elevati rispetto al modello adottato; alla luce dei Capex efficienti considerati nel modello, è stata ipotizzata una penetrazione del servizio a fine periodo pari a 4,6 UI/Edificio (circa 50% delle Unità Immobiliari per Edificio). Pertanto le ipotesi di penetrazione considerate - evidenzia Telecom Italia - rappresentano non solo l elevato grado di incertezza sull effettivo interesse della clientela italiana ai servizi ultra-broadband nei prossimi anni, ma anche l estrema variabilità dei costi di realizzazione del servizio stesso sul territorio. Si richiama, in particolare, che l offerta di riferimento 2012 è valida su tutto il territorio nazionale. Si evidenzia inoltre (richiamando anche quanto evidenziato da Between, Capri, 4-5 ottobre 2012) che circa il 70% delle Unità Immobiliari (UI) appartiene ad Edifici con densità compresa tra 1 e 4 UI/Edificio e solo il 13% appartiene ad edifici con elevata densità abitativa (superiore a 8) Da proprie stime (su dati censimento 2011) circa il 90% delle Unità Immobiliari (UI) appartiene ad Edifici con densità compresa tra 1 e 4 UI/Edificio. Delibera n. 9/13/CIR 90

91 Pertanto, secondo Telecom Italia, l analisi effettuata dall Autorità sull andamento del prezzo unitario del segmento di terminazione in fibra ottica al variare della penetrazione del servizio, parte dal presupposto errato in cui sia sempre possibile la condivisione della infrastruttura in fibra ottica posata all edificio da parte di almeno 8 clienti, ovvero che il servizio di terminazione in fibra ottica sia sempre caratterizzato dalla possibilità di sfruttare elevate economie di scala. Al contrario, come premesso, tale eventualità si presenta solo in un numero estremamente limitato di casi, mentre per la stragrande maggioranza degli edifici le economie di scala sfruttabili sono di gran lunga inferiori. Si evidenzia, in particolare, che almeno nel 70%-90% dei casi il numero di clienti attivi a fine periodo non potrebbe mai essere maggiore alle 4 unità, anche ipotizzando una penetrazione del 100%. Pertanto, applicando i valori risultanti dall analisi dell Autorità di cui allo schema di provvedimento, nel 70-90% dei casi reali il prezzo del servizio in esame non potrebbe essere inferiore al costo unitario di 9,70 euro/mese. Le conclusioni dell Autorità Aspetti di carattere generale D.70 Risk premium. L Autorità, preso atto di quanto osservato dagli OLO in merito al tema del risk premium (D.54), conferma di aver applicato un valore di rischio asimmetrico pari al 4% esclusivamente per i nuovi investimenti in fibra (cavi in fibra, minitubi per fibra, nuove opere civili per posa di minitubi in fibra). Tale valore è aggiunto al WACC vigente. In relazione a quanto osservato da Telecom Italia al punto D.66 (ove la stessa ritiene che sia necessario svolgere preliminarmente uno specifico procedimento già avviato con delibera n. 41/12/CONS), l Autorità chiarisce di aver operato in attuazione di quanto previsto dalla delibera n. 1/12/CONS la quale prevede che i prezzi dei servizi di accesso forniti su rete NGA sono orientati al costo e fissati sulla base di una metodologia LRIC di tipo bottom-up, con il riconoscimento di un opportuno premio di rischio. Tuttavia, nelle more della definizione del modello bottom-up LRIC, i prezzi dei servizi di accesso NGA sono formulati da Telecom Italia sulla base dei costi sostenuti. L Autorità valuta le condizioni di offerta, ove ritenuto necessario, anche tenendo conto dei seguenti criteri: i) la conformità ai costi di una fornitura efficiente dei servizi; ii) l allineamento alle migliori pratiche europee in tema di pricing dei servizi di accesso alle infrastrutture; iii) l applicazione del principio della parità di trattamento. Ciò detto l Autorità ritiene, in applicazione di quanto richiamato, non essendo il procedimento di definizione del modello bottom-up terminato, di poter/dover svolgere la propria valutazione dell offerta in questione sulla base dei costi sostenuti e, laddove ritenuto necessario, tenendo conto delle migliori pratiche europee. Nello specifico Delibera n. 9/13/CIR 91

92 l Autorità ha tenuto conto di quest ultima linea guida solo con riferimento al risk premium. D.71 Infrastrutture nuove e condivise. Con riferimento a quanto richiesto dagli OLO al punto D.55, nel rimandare a quanto già chiaramente indicato al punto 171 dello schema di provvedimento (sopra riportato), si ribadisce che il modello separa gli investimenti in nuove realizzazioni dall utilizzo di risorse esistenti (non è allo stato possibile effettuare una stima delle infrastrutture condivise nell ambito del modello, atteso che le stesse devono ancora essere realizzate). In particolare, è stata considerata una combinazione di tre tipologie diverse di infrastrutture di posa rappresentativa della situazione media presente nelle aree in cui Telecom Italia concentrerà gli investimenti in NGAN nei prossimi 3 anni: Nuove infrastrutture (30%): opere civili realizzate ai fini NGAN; Infrastrutture esistenti non rame (poco più del 35%): infrastrutture Socrate; Infrastrutture esistenti rame (poco meno del 35%): opere civili della rete di accesso in rame. Condizioni economiche IRU per l accesso ai minitubi D.72 Costi Infrastrutture Socrate. Con riferimento a quanto osservato dagli OLO al punto D.56 in relazione alla valorizzazione delle infrastrutture Socrate, a loro parere già completamente ammortizzate da Telecom Italia, si rappresenta che i costi delle opere civili esistenti non utilizzate dai servizi di accesso su rame (Socrate) sono state valorizzate non a costi storici bensì al valore evitabile, applicando tutte le efficienze delle nuove realizzazioni senza tenere conto delle eventuali attività che potrebbero rilevarsi necessarie in campo per rendere effettivamente utilizzabili tali infrastrutture (es.: desaturazione). D.73 Ipotesi alla base del modello di determinazione dei costi di accesso ai minitubi. Si evidenzia che il prezzo unitario proposto a consultazione pubblica per l accesso ai minitubi rappresenta un valore di costo efficiente derivante dalla valutazione dei costi di realizzazione delle nuove infrastrutture, nel caso di utilizzo degli spazi disponibili nella esistente rete di accesso in rame, effettuata in logica puramente incrementale azzerando completamente il valore delle opere civili della rete in rame riutilizzate per la posa della fibra ottica, e considerando, come volumi, il numero di minitubi posati e non solo quelli occupati a fine periodo. Agli investimenti è stato aggiunto un ridotto (1%) ricarico Opex. Con riferimento ai costi unitari per le nuove realizzazioni si richiama che il valore adottato, che prevede di realizzare opere civili in trincea di tipo tradizionale ed in mini-trincee, ed è il risultato della media aritmetica tra i costi standard delle due tipologie di Delibera n. 9/13/CIR 92

93 realizzazioni (circa 42 euro/metro in primaria, 45 euro/metro in secondaria, 59 euro/metro in adduzione). I costi unitari degli scavi sono stati, pertanto, determinati sulla base di ipotesi relative alla possibilità di utilizzare le moderne tecniche di scavo in micro-trincea, molto meno costose delle tecniche tradizionali, nel 50% dei casi sul totale delle nuove realizzazioni. Rileva, a tale proposito, che l utilizzo della minitrincea, come dagli stessi operatori dichiarato in molti tavoli tecnici e come dalla stessa Autorità rilevato nella delibera n. 622/11/CONS, presenta notevoli difficoltà a livello autorizzatorio. La stessa Telecom Italia evidenzia che l esperienza maturata nell ultimo anno mostra un utilizzo pressoché nullo di tale tecnica di scavo, che non viene nei fatti quasi mai autorizzata dalle Autorità locali. Ciò premesso l Autorità, nelle more di acquisire dati puntuali e verificabili sulle percentuali citate dagli OLO al punto D.56, ritiene allo stato congruo ipotizzare una distribuzione delle opere realizzate in micro-trincea al 50%. D.74 Ipotesi di posa di 5/6 minitubi. Con riferimento a quanto osservato dagli OLO al punto D.57 si richiama che il modello adottato nello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica ipotizza la posa di mediamente 5-6 minitubi (sia in primaria che secondaria), 3,5 minitubi in adduzione. Si ritiene che i valori ipotizzati, in termini di numero medio di minitubi posati, siano congrui, atteso che occorre tener conto delle reali ipotesi di dimensionamento adottate da Telecom Italia e non di mere ipotesi inerenti una rete ideale. Rileva, tra l altro, che il prezzo in oggetto ha validità nazionale e non può essere polarizzato sulla base di ipotesi, eventualmente plausibili in aree ad elevata densità abitativa, peraltro tutte da verificare. Si ribadisce tra l altro che il prezzo è stato determinato, a vantaggio del mercato, sulla base dei minitubi posati e non di quelli occupati. D.75 Articolazione dei prezzi dei Minitubi. In merito a quanto osservato al punto D.58 si rappresenta quanto segue. Sulla base del modello implementato, l Autorità ha determinato due prezzi: o il primo (6,44 euro/m) che tiene conto di una ridotta percentuale di infrastrutture nuove (circa il 30%); o il secondo (10,60 euro/m) che tiene conto di sole infrastrutture nuove. L Autorità ritiene che tale articolazione del prezzo rispecchi maggiormente l effettiva realtà della rete laddove, nell ambito di una infrastruttura esistente sia difficile separare le tratte di nuova costruzione da quelle esistenti da molto tempo, fatti salvi casi specifici e facilmente individuabili. Tratta di adduzione Delibera n. 9/13/CIR 93

94 D.76 Con riferimento a quanto osservato dagli OLO al punto D.59 si rimanda a quanto precedentemente indicato (punti 126 e D.35). In relazione al punto D.60 si richiama che, nello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica, l Autorità ha proposto un costo (IRU 15 anni) per minitubo nella tratta di adduzione pari a 385,46 /tratta (tale costo corrisponde ad una lunghezza media della tratta di adduzione pari a 24 metri). Rileva, in proposito, che nel modello di calcolo considerato, una parte dell investimento effettuato nella tratta di adduzione (circa il 60% corrispondente alle opere di nuova realizzazione) è stato annualizzato tenendo conto di un tasso del 13,36% (risk premium del 4%). L Autorità ritiene, attesa la similitudine del valore dell investimento considerato con quanto prospettato dall OLO rispondente al punto D.60, che la differenza di costo IRU possa essere imputabile al differente tasso di remunerazione del capitale utilizzato da quest ultimo, il quale potrebbe non aver tenuto conto del risk premium, oltre che alla differente ipotesi del periodo di ammortamento. Condizioni economiche IRU relative all accesso alla fibra ottica spenta D.77 Con riferimento a quanto osservato dagli OLO al punto D.61, in relazione alla non imputabilità dei costi delle infrastrutture Socrate, si rimanda a quanto già rappresentato al punto D.72. Con particolare riferimento alle ipotesi inerenti la percentuale di nuove infrastrutture, l Autorità ribadisce che il proprio modello tiene conto delle ipotesi di sviluppo degli investimenti in NGA di Telecom Italia per i prossimi tre anni e separa gli investimenti in nuove realizzazioni dall utilizzo di risorse esistenti. Si rimanda, per i dettagli, a quanto già indicato al precedente punto D.71. In assenza di specifiche evidenze documentali in merito all ipotesi del 20% come quota di nuove infrastrutture avanzata dall OLO, l Autorità ritiene di confermare quanto proposto in consultazione pubblica. D.78 Dimensionamento e volumi alla base del modello. In relazione a quanto richiesto dagli OLO al punto D.62, si rappresenta quanto segue. Rete Primaria In un architettura GPON una sola fibra di primaria consente di servire mediamente 45 clienti. Ne segue che il numero di fibre per centrale da posare in rete primaria con l obiettivo di una copertura totale delle UI sia dell ordine del centinaio 32. Tale dato comporta una ridotta entità degli investimenti (OPEX e CAPEX) in rete 32 E proporzionale al rapporto tra il numero di UI viste dalla centrale ed il numero di UI mediamente raggiungibile da ciascuna GPON pari a 45 (se ad esempio si considera una centrale che vede 7000 UI, tale rapporto vale 155). Ne consegue che un dimensionamento efficiente, con capacità di riserva, richiede non oltre 3 cavi ottici (ciascuno tipicamente da 96 fibre). Delibera n. 9/13/CIR 94

95 primaria in quanto (a) l operatore ha necessità di posare non oltre 3 cavi ottici (un cavo porta almeno 96 fibre), (b) può riutilizzare estensivamente gli spazi liberi nei cavidotti della rete di accesso in rame 33. I costi di realizzazione, di cui sopra, vanno rapportati a plausibili volumi di linee attivate (driver di costo) al fine di ottenere i costi unitari. La determinazione dei volumi richiede l assunzione di realistiche ipotesi sulla diffusione del servizio a banda ultralarga nell ambito del periodo (volumi medi attesi nel periodo di recupero dell investimento). Questi vanno determinati sulla base di stime sulla domanda (interna ed esterna) in un certo periodo di tempo (si è assunto un periodo di ritorno degli investimenti pari a 15 anni). Nel caso di specie l Autorità ha valutato i costi unitari del servizio fornito su un architettura mista: FTTC e FTTH-GPON. La domanda complessiva è quindi composta dalla somma della domanda interna di Telecom Italia (soddisfatta su architettura FTTC e FTTH-GPON, la cui relativa proporzione varierà nel tempo con la diffusione del servizio a banda ultralarga) e della domanda esterna (OLO) i quali potranno utilizzare architetture end-to-end, FTTC o FTTH-GPON. La valutazione dei volumi è stata pertanto svolta andando a determinare il numero massimo di fibre necessarie per alimentare un architettura FTTC+GPON laddove si volesse portare il servizio a banda ultralarga alla gran parte della popolazione residente. Se si considera un area media composta da 34 CNO e 4 fibre attive di primaria/cno si ottiene un valore massimo di 136 fibre a fine periodo (potenzialmente è possibile servire, da ogni CNO, 48 clienti FTTC+45*3 clienti FTTH, su una media di 210 UI viste da ogni CNO. A tale valore corrisponde una copertura a fine periodo dell 87% ottenibile dal rapporto (48+45*3)/210). Al precedente numero di fibre (136) va aggiunto una quota percentuale di fibre corrispondente alla domanda OLO. Rete secondaria Il numero di fibre attive in rete secondaria è agevolmente determinabile, con riferimento alla domanda interna, considerando che un ramo GPON serve al più 8 UI. Se si considera una media di 210 UI/CNO si ottiene, in relazione alla domanda interna, un valore massimo di circa 26 fibre attive/cno cui corrisponderebbe a fine periodo una copertura del 100% delle UI (trattasi quindi di una valore massimo, considerato anche che presumibilmente parte dei clienti sarà servito con 33 Telecom Italia ha effettuato tale scelta intendendo, presumibilmente, ottimizzare i propri costi mediante il massimo riuso delle risorse esistenti oltre che tramite l utilizzo di una tecnologia, GPON, ad elevata efficienza in termini di rapporto costo/utente. Delibera n. 9/13/CIR 95

96 architettura FTTC). A tale valore potrà aggiungersi la domanda OLO che è stata valutata come quota percentuale aggiuntiva (30% in più). Ciò premesso, rilevato che i volumi erano stati leggermente sottostimati in fase pre-istruttoria, l Autorità ha svolto una rivalutazione dei costi unitari IRU 15 anni, ottenendo i seguenti prezzi: Fibra Spenta in Primaria (da centrale a PTO) 3.900,35 Fibra Spenta in Secondaria (da PTO a PTE) 1.700,91 Si richiama che tali valori si pongono in riduzione rispetto a quanto posto a consultazione (già in riduzione rispetto a quanto proposto da Telecom Italia): Fibra Spenta in Primaria (da centrale a PTO) 4.098,00 Fibra Spenta in Secondaria (da PTO a PTE) 1.746,00 D.79 Si rileva, con riferimento all osservazione degli OLO di cui al punto D.63, un apparente incongruenza tra il prezzo IRU (15 anni) riportato ed il costo unitario a metro. A titolo di esempio ad un costo di 6 euro/metro corrisponderebbero 3000 euro, per una tratta da 500m. La valutazione dell Autorità ha fatto riferimento ad un prezzo medio indipendente dalla lunghezza della tratta in primaria. Va tuttavia considerato che la lunghezza media di un anello in primaria è di 5 km. Ciò premesso l Autorità ritiene di confermare quanto indicato al punto precedente. Condizioni economiche relative al segmento di terminazione in fibra ottica D.80 In relazione a quanto osservato da qualche operatore al punto D.64, l Autorità ritiene inappropriato svolgere qualunque confronto tra il canone ULL ed il canone del segmento verticale in fibra. La valutazione al costo di quest ultimo richiede ipotesi specifiche sull investimento iniziale, sul periodo di ammortamento, sul costo del capitale, sui volumi che nulla hanno a che vedere con un servizio offerto su rete in rame. D.81 Ipotesi di penetrazione. In relazione a quanto osservato da un rispondente al punto D.65 si rappresenta quanto segue. L operatore suggerisce di svolgere la valutazione del prezzo del segmento verticale in fibra sulla base di edifici da 16 UI, ipotizzando un riempimento a fine periodo di 12 UI. Ciò in quanto l operatore propone, a riferimento, aree ad elevata densità abitativa, come Milano. Rileva tuttavia, che l offerta di riferimento in oggetto ha validità su tutto il territorio nazionale. A tale proposito, le analisi svolte da soggetti indipendenti (Between), come richiamato da Telecom Italia al precedente punto D.69, indicano che circa il 70% delle Unità Immobiliari (UI) appartiene ad Edifici con densità compresa tra 1 Delibera n. 9/13/CIR 96

97 e 4 UI/Edificio e solo il 13% appartiene ad edifici con elevata densità abitativa (superiore a 8). Ciò detto l Autorità è ben consapevole che, allo stato, un offerta FTTH ha possibilità di svilupparsi in un sottoinsieme del territorio nazionale, cui corrisponde una densità di UI certamente maggiore. Parimenti l Autorità ritiene che il prezzo di accesso a tale segmento di rete, difficilmente replicabile, debba essere tale da incentivare il mercato della banda ultralarga. Rileva, a tale proposito, che la stessa delibera n. 95/12/CIR, di avvio di una consultazione pubblica per l approvazione dell offerta bitstream NGAN per il 2012 conclusasi con l adozione della delibera n. 10/13/CIR, ai fini della valutazione dell offerta VULA su FTTH, adotta un ipotesi di penetrazione media, a fine periodo, pari a 33/45 UI. Ciò corrisponde ad una penetrazione a fine periodo di 5,9 UI per edificio connesso (un albero GPON connette, mediamente, 5,6 edifici). Al riguardo, l Autorità ritiene che tale ipotesi possa essere, in coerenza, adottata anche ai fini della determinazione del prezzo di accesso al segmento di terminazione in fibra. Ciò detto si rileva che la suddetta ipotesi di penetrazione (pari a circa il 74%, corrispondente al rapporto 5,9/8) è confrontabile con quanto proposto dall operatore rispondente in relazione ad edifici da 16 UI (12/16 UI, pari al 75%). Si ritiene tuttavia non congruo ipotizzare esclusivamente edifici da 16 UI nell ambito di un offerta di riferimento che ha valore nazionale. D altra parte lo stesso utilizzo di un ipotesi di edifici da 8 UI, come parametro di calcolo, prende già a riferimento aree ad elevata densità abitativa. L Autorità ritiene, in conclusione, che l ipotesi di un fattore di riempimento di 5,9 UI per edificio (da 8 UI) sia congrua per un offerta di riferimento a valenza nazionale. Si propone, pertanto, di confermare quanto già proposto nella delibera 95/12/CIR e confermato con delibera n. 10/13/CIR, in relazione alla penetrazione del servizio FTTH a livello di edificio. Investimento. L operatore rispondente evidenzia (cfr. punto D.65) che gli investimenti stimati per la realizzazione del segmento di terminazione (cavo verticale, ROE nell edificio, giunzioni e sbraccio orizzontale) ammontano a circa 180 per UI. Il periodo di ammortamento utilizzato per i cavi in fibra ottica (compreso il cavo verticale e tutti i componenti del segmento di terminazione) dovrebbe, a detta dell operatore, essere pari a 20 anni (o quantomeno a 15 anni), a fronte dei 9 anni considerati da Telecom Italia. A tale proposito si rappresenta che l investimento considerato dall Autorità, per ciascuna UI, è inferiore a quanto indicato dal rispondente. D altra parte laddove si utilizzasse, nel modello dell Autorità, un ipotesi di massimo riempimento (8 UI a fine periodo) ed un periodo di ammortamento di 20 anni si otterrebbe lo stesso canone mensile proposto dal rispondente (4,5 euro/mese). Ciò a conferma della Delibera n. 9/13/CIR 97

98 correttezza, in termini di efficienza, delle ipotesi svolte sugli investimenti (che si riferiscono ad aree comunque ad elevata densità abitativa). Giova sottolineare che l assenza di infrastrutture adeguate per la posa dei cavi in fibra ottica, potrebbe portare alla necessità di maggiori investimenti (ad esempio in aree a bassa densità abitativa o zone residenziali con singole abitazioni fino a 4 UI per Edificio). Di tale incertezza deve essere tenuto conto considerando un adeguato risk premium (4%) ed un periodo di ammortamento non eccessivamente elevato. Ciò premesso, l Autorità non ritiene opportuno modificare le ipotesi effettuate sugli investimenti e sul risk premium. Si ritiene viceversa plausibile considerare un periodo di ammortamento pari a 15 anni. La rivalutazione, sulla base di quanto sopra e di un riempimento a fine periodo pari a 33 UI per albero GPON (5,9 UI per edificio), comporta un canone mensile del segmento di terminazione in fibra ottica pari a 5,96 euro/mese. VII. ACCESSO AL SEGMENTO DI TERMINAZIONE IN RAME Le osservazioni dell Autorità di cui alla delibera n. 105/12/CIR 194. Nell ambito dello schema di provvedimento posto a consultazione pubblica si evidenziava che nell offerta di riferimento in esame non si rilevano le condizioni di fornitura dell accesso al segmento di terminazione in rame, seppur previste dalla delibera n. 1/12/CONS (articolo 3, comma 3). L Autorità riteneva pertanto opportuno, su tale punto, un confronto con il mercato. Le osservazioni degli operatori alternativi sugli orientamenti dell Autorità di cui all allegato B alla delibera n. 105/12/CIR D.82 Alcuni OLO, nel condividere gli orientamenti dell Autorità, ritengono che Telecom Italia debba prevedere le condizioni tecniche ed economiche per l accesso al segmento di terminazione in rame nell ambito della presente offerta di riferimento (già nella fase di ripubblicazione agli esiti della presente consultazione). Dovranno, inoltre, essere incluse sia le terminazioni con dislocazione indoor, sia quelle con dislocazione outdoor della chiostrina. Si richiede inoltre di stabilire sin da ora che: il pricing della terminazione in rame è definito sulla base di un modello a costi storici; le condizioni d offerta hanno validità a livello nazionale, indipendentemente dai piani di sviluppo della rete NGA e dalle tecnologie scelte da Telecom Italia. Delibera n. 9/13/CIR 98

99 Le osservazioni di Telecom Italia sugli orientamenti dell Autorità di cui all allegato B alla delibera n. 105/12/CIR D.83 Telecom Italia richiama che la delibera n. 1/12/CONS pone in capo a Telecom Italia l obbligo di accesso alla tratta terminale in rame nel caso in cui si utilizzi un architettura FTTB. Rileva che a tal fine occorre prevedere degli spazi alla base dell edificio (o nelle vicinanze) per l alloggiamento di apparati VDSL di operatori terzi. Al riguardo Telecom Italia ribadisce che la rete in rame esistente non prevede, in genere, che alla base degli edifici sia disponibile un punto di distribuzione in grado di garantire la permutazione dei doppini tra Telecom Italia e gli operatori. L imposizione di tale obbligo, pertanto, comporta un attività di rearrangment della rete in rame, con ingenti investimenti. La richiesta degli OLO - evidenzia Telecom Italia - si configura pertanto come un obbligo ad impegnare risorse economiche per conto di un operatore terzo, al di fuori del perimetro individuato dal diritto nazionale e dalla normativa comunitaria. Telecom Italia ribadisce che la richiesta di installare alloggiamenti opportuni per apparati VDSL di operatori terzi alla base degli edifici, costituisca un obbligo non giustificato e non proporzionato alla luce sia del framework regolamentare europeo in materia di NGAN, sia del diritto nazionale. Si richiede quindi che l accesso al segmento terminale in rame, nel caso FTTB, venga limitato solo agli edifici in cui Telecom Italia intende dispiegare questa soluzione ovvero prevedere una valutazione tecnica ed economica a progetto di re-arrangment della rete in rame totalmente a carico dell operatore richiedente. Le conclusioni dell Autorità D.84 In primo luogo si richiama che ai sensi della delibera n. 1/12/CONS (art.3, comma 3) sussiste in capo a Telecom Italia il seguente obbligo: Telecom Italia è soggetta all obbligo di fornire accesso al segmento di terminazione in fibra, per le porzioni della propria rete di acceso per le quali adotta l architettura FTTH, ed in rame, per le porzioni della propria rete di accesso per le quali adotta l architettura FTTB. Nel caso in cui Telecom Italia non abbia installato né una rete FTTH né FTTB, l operatore alternativo può comunque richiedere l accesso al segmento di terminazione in rame il quale è concesso, previo studio di fattibilità, salvo il caso di oggettivi ostacoli tecnici debitamente documentati. D.85 L Autorità ritiene pertanto, alla luce di quanto previsto dalla delibera n. 1/12/CONS, che Telecom debba dare attuazione a tale obbligo. Tuttavia, si rileva che nel caso in cui Telecom Italia non abbia installato una rete FTTB, la Delibera n. 9/13/CIR 99

100 predisposizione dell accesso al segmento di terminazione in rame, previo studio di fattibilità, può presentare notevoli difficoltà tecniche anche alla luce della diversa modalità di realizzazione degli edifici nel corso degli anni e nelle differenti aree del Paese. D.86 Ciò detto, attesa la complessità di carattere tecnico, economico e giuridico delle criticità sollevate da Telecom Italia, si ritiene di posticipare una valutazione conclusiva di merito in sede di approvazione dell offerta NGA Si ritiene altresì, a tale proposito, utile un confronto con il mercato al fine di individuare modalità e processi che consentano di dar seguito in modo efficace ed efficiente all obbligo suddetto. A tal fine si ritiene pertanto opportuno avviare uno specifico tavolo tecnico per la definizione, di concerto con gli operatori interessati, delle condizioni tecniche di accesso al segmento verticale in rame. UDITA la relazione del Commissario Maurizio Dècina, relatore ai sensi dell art. 31 del Regolamento concernente l organizzazione ed il funzionamento dell Autorità; DELIBERA Articolo 1 (Approvazione dell Offerta di Riferimento di Telecom Italia per l anno 2012 relativa ai servizi di accesso NGAN - infrastrutture di posa locali, tratte di adduzione, fibre ottiche primarie e secondarie, segmenti di terminazione in fibra ottica) 1. Sono approvate, ai sensi dell'art. 33, comma 2, della delibera n. 1/12/CONS, le condizioni tecniche ed economiche dell offerta di riferimento di Telecom Italia per l anno 2012 per i servizi di accesso NGAN (infrastrutture di posa locali, tratte di adduzione, fibre ottiche primarie e secondarie, segmenti di terminazione in fibra ottica) pubblicata da Telecom Italia S.p.A. in data 19 marzo 2012, fatto salvo quanto previsto al successivo articolo 2. Articolo 2 (Modifiche dell Offerta di Riferimento di Telecom Italia per l anno 2012 relativa ai servizi di accesso NGAN - infrastrutture di posa locali, tratte di adduzione, fibre ottiche primarie e secondarie, segmenti di terminazione in fibra ottica) 1. Telecom Italia riformula le pertinenti sezioni dell offerta di riferimento 2012, ove è previsto un utilizzo esclusivo dei servizi di accesso NGAN per la clientela residenziale, estendendone l applicabilità a qualsiasi tipologia di clientela finale (residenziale o business). 2. Telecom Italia riformula la definizione di infrastrutture di posa di giunzione come di seguito indicato: Delibera n. 9/13/CIR 100

101 Infrastrutture di Posa di Giunzione: tubo all interno di una polifora contenente un cavo di giunzione che collega direttamente due centrali di Telecom Italia. Tale tubo è utilizzabile da Telecom Italia per ampliare la rete di giunzione tra le due centrali di pertinenza, utilizzando anche minitubi, i quali non sono disponibili per gli OLO; gli altri tubi appartenenti alla stessa polifora, escluso il tubo di manovra, sono equipaggiabili con minitubi e disponibili agli OLO come Infrastrutture di Posa. 3. Telecom Italia rende disponibile nell ambito dell offerta di riferimento 2013, senza costi aggiuntivi, il servizio GIOIA (Gestione Infrastrutture Ottiche In Accesso). 4. Telecom Italia, ai fini di una maggiore trasparenza, descrive più dettagliatamente, nell ambito dell offerta di riferimento 2012, i possibili eventi esogeni a Telecom Italia a seguito dei quali è necessaria un attività di manutenzione straordinaria correttiva per ripristinare l infrastruttura. 5. Telecom Italia riformula le condizioni economiche relative al servizio di accesso alle infrastrutture di posa locali, di cui alla tabella 1 dell offerta di riferimento 2012, prevedendo un costo IRU (15 anni) dei minitubi pari a 6,44 /metro nel caso di infrastrutture miste, 10,60 /metro nel caso di nuove infrastrutture. 6. Telecom Italia riformula le condizioni economiche per l aggiornamento cartografia/banca dati (di cui alle tabelle 1, 10, 13 e 17 dell offerta di riferimento 2012) secondo quanto di seguito indicato. Servizio Infrastrutture di posa locali: Aggiornamento cartografia (per ogni Area di Centrale con Tratte oggetto di assegnazione) Tratte di Adduzione: Aggiornamento cartografia (per ogni SdF seguito dall ordine) Fibre Ottiche in rete locale d'accesso Primaria e/o Secondaria: Aggiornamento cartografia e banca dati alfanumerica (per ogni SdF seguito dall ordine) Segmenti di terminazione in Fibra Ottica: Aggiornamento banca dati alfanumerica (per ogni SdF seguito dall ordine) Contributo (Euro) 513,50 169,85 339,70 169,85 7. Telecom Italia riformula le penali giornaliere ( /giorno) per ritardato invio del Modello 3 e della cartografia aggiornata e per ritardata liberazione del Tubo di Delibera n. 9/13/CIR 101

102 Manovra, di cui alla tabella 7 dell offerta di riferimento 2012, apportando una riduzione del 50% rispetto a quanto dalla stessa proposto. 8. Telecom Italia riformula le condizioni economiche degli studi di fattibilità (di cui alla tabella 21 dell offerta di riferimento 2012) secondo quanto di seguito indicato. Studio di Fattibilità (SdF) per Infrastrutture di Posa Locali 355,18 Studio di Fattibilità (SdF) per Tratta di Adduzione 56,56 Studio di Fattibilità (SdF) per Fibra Ottica Primaria 184,54 Studio di Fattibilità (SdF) per Fibra Ottica Secondaria (FTTH) 184,54 Studio di Fattibilità (SdF) per Segmento di Terminazione Fibra Ottica Studio di Fattibilità (SdF) per Manutenzione straordinaria correttiva definitiva del cavo di proprietà dell'operatore, danneggiato insieme all'infrastruttura di posa locale 355,18 355,18 In caso di esito negativo il costo dello Studio di Fattibilità è decurtato del 30%. 9. Le fatture prodotte da Telecom Italia in merito agli interventi di manutenzione straordinaria a vuoto sono adeguatamente dettagliate in relazione alle attività svolte, all identificazione dell evento (data e ora della segnalazione e dell intervento svolto) ed alla evidenza che il guasto non è di competenza di Telecom Italia. 10. Telecom Italia riformula le condizioni economiche per gli interventi di manutenzione straordinaria a vuoto (di cui alle tabelle 4, 12, 15 e 20 dell offerta di riferimento 2012) secondo quanto di seguito indicato: o o per i servizi di accesso alle infrastrutture di posa locali ed alle tratte di adduzione: 139,67 ; per i servizi di accesso alle fibre ottiche in rete locale di accesso primaria e/o secondaria ed ai segmenti di terminazione in fibra ottica: 86, Telecom Italia riformula le tabelle 3, 5, 6, 11, 14, e 19 dell offerta di riferimento 2012, riportando un costo orario della manodopera pari a 47,40 /h. 12. Telecom Italia riformula le pertinenti sezioni dell offerta di riferimento 2012 prevedendone l applicabilità a tutte le infrastrutture di adduzione già Delibera n. 9/13/CIR 102

103 equipaggiate con Minitubi (tratte di adduzione disponibili), anche in aree non NGAN FTTH, che costituiscono un collegamento tra un ambito pubblico ed un ambito privato anche nei casi di terminazioni dei tubi di Telecom Italia esternamente agli edifici, comunque collocate all interno di spazi condominiali (cortili, androni, viali condominiali). 13. Telecom Italia riformula le condizioni economiche relative alla cessione di un minitubo con diametro interno 10 mm ceduto su infrastruttura di adduzione, di cui alla tabella 10 dell offerta di riferimento 2012, prevedendo un costo (IRU 15 anni) pari a 385,46 /Tratta. 14. Telecom Italia riformula il contributo di Attivazione accesso al PTO (per Operatore), di cui alla tabella 13 dell offerta di riferimento 2012, prevedendo un costo di 1.333,33 euro. 15. Telecom Italia riformula le condizioni economiche relative alla cessione di un collegamento in fibra ottica in rete primaria e secondaria, di cui alla tabella 13 dell offerta di riferimento 2012, prevedendo un costo IRU (15 anni) della fibra ottica pari rispettivamente a 3.900,35, in rete primaria, 1.700,91, in rete secondaria. 16. Telecom Italia riformula le condizioni economiche relative al segmento di terminazione in fibra ottica, di cui alla tabella 16 dell offerta di riferimento 2012, prevedendo un canone mensile di 5,96 euro. 17. Nel caso di infrastrutture di nuova realizzazione Telecom Italia riserva alle richieste degli OLO almeno il 20% dei Minitubi posati (al netto dei Minitubi di manovra e di giunzione). Il valore che si ottiene è arrotondato all intero più vicino. 18. Telecom Italia, ai fini di una maggiore trasparenza, indica, nell ambito del manuale delle procedure 2012 (sez ), che uno Studio di Fattibilità è per ogni Tracciato che può essere composto fino a 25 Tratte consecutive. 19. Telecom Italia riformula le tabelle 1, 5, 9 e 13 del documento relativo agli SLA, prevedendo un tempo massimo di provisioning per gli studi di fattibilità pari a 20 giorni lavorativi nel 100% dei casi. 20. Telecom Italia indica, qualora dal tempo di SLA di assurance dovessero essere escluse le sospensioni per cause di forza maggiore e/o danni causati da terzi ed ai fini di una maggiore trasparenza, le informazioni di dettaglio relative alle suddette cause di forza maggiore e/o danni causati da terzi. Delibera n. 9/13/CIR 103

104 21. Telecom Italia riformula le tabelle 18 (SLA di assurance per infrastrutture di posa locali) e 20 (SLA di assurance per tratte di adduzione) del documento relativo agli SLA, ai sensi dell art. 20, comma 8, della delibera n. 1/12/CONS. Articolo 3 (Disposizioni finali) 1. Telecom Italia recepisce le disposizioni di cui all articolo 2 e ripubblica le offerte di riferimento per gli anni 2012 e 2013 per i servizi di accesso NGAN (infrastrutture di posa locali, tratte di adduzione, fibre ottiche primarie e secondarie, segmenti di terminazione in fibra ottica) relativi al mercato 4, entro 20 (venti) giorni dalla data di notifica del presente provvedimento. Telecom Italia, nell ambito della suddetta ripubblicazione dell offerta infrastrutture NGA 2013, valorizza le condizioni economiche dei servizi in essa inclusi ed, in particolare, quelli precedentemente contrassegnati con una XXX,XX nell ambito della precedente pubblicazione del 26 ottobre 2012, in coerenza con quanto definito nel presente provvedimento. 2. Le condizioni economiche per l anno 2012 dei servizi di accesso NGAN, come modificate con la presente delibera, decorrono, salvo ove diversamente specificato, dal 19 marzo 2012, data di pubblicazione dell offerta di riferimento Il mancato rispetto da parte di Telecom Italia S.p.A. delle disposizioni contenute nella presente delibera comporta l applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente. Il presente provvedimento è notificato alla società Telecom Italia S.p.A. ed è pubblicato sul sito web dell Autorità. Napoli, 28 febbraio 2013 IL PRESIDENTE Angelo Marcello Cardani IL COMMISSARIO RELATORE Maurizio Dècina Per conformità a quanto deliberato IL SEGRETARIO GENERALE ad interim Antonio Perrucci Delibera n. 9/13/CIR 104

105 Delibera n. 9/13/CIR 105

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