ISTRUZIONE E LAVORO. quaderni di statistica
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- Ippolito Simoni
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1 quaderni di statistica ISTRUZIONE E LAVORO 2012 * scuola primaria * scuola secondaria * formazione professionale * università * forze di lavoro * centri per l impiego * occupazione e disoccupazione * cassa integrazione guadagni * appendice a cura dell ufficio statistica e studi della camera di commercio di forlì-cesena
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3 AGGREGAZIONI TERRITORIALI VALLATE Valle del Tramazzo Modigliana Tredozio Valle del Montone Castrocaro-Terra del Sole Dovadola Portico e San Benedetto Rocca San Casciano Valle del Rabbi Predappio Premilcuore Valle del Bidente Civitella di Romagna Galeata Meldola Santa Sofia Valle del Savio Bagno di Romagna Mercato Saraceno Sarsina Verghereto Valle Uso-Rubicone Borghi Montiano Roncofreddo Sogliano al Rubicone Area del Basso Rubicone Gambettola Gatteo Longiano San Mauro Pascoli Savignano sul Rubicone ALTIMETRIA Montagna Portico e San Benedetto Premilcuore Santa Sofia Bagno di Romagna Verghereto Collina Modigliana Tredozio Castrocaro-Terra del Sole Dovadola Rocca San Casciano Predappio Civitella di Romagna Galeata Meldola Mercato Saraceno Sarsina Borghi Montiano Roncofreddo Sogliano al Rubicone Pianura Gambettola Gatteo Longiano San Mauro Pascoli Savignano sul Rubicone Cesena Forli Bertinoro Cesenatico Forlimpopoli COMPRENSORIO DI FORLI MONTAGNA Forlivese Portico e San Benedetto Premilcuore Santa Sofia COLLINA Forlivese Castrocaro-Terra del Sole Civitella di Romagna Dovadola Galeata Meldola Modigliana Predappio Rocca San Casciano Tredozio PIANURA Forlivese Bertinoro Forlì Forlimpopoli COMPRENSORIO DI CESENA MONTAGNA Cesenate Bagno di Romagna Verghereto COLLINA Cesenate Borghi Mercato Saraceno Montiano Roncofreddo Sarsina Sogliano al Rubicone PIANURA Cesenate Cesena Cesenatico Gambettola Gatteo Longiano San Mauro Pascoli Savignano sul Rubicone COMUNITA MONTANE Appennino Cesenate Bagno di Romagna Borghi Mercato Saraceno Roncofreddo Sarsina Sogliano al Rubicone Verghereto Appennino Forlivese Civitella di Romagna Galeata Meldola Predappio Premilcuore Santa Sofia Acquacheta Dovadola Modigliana Portico e San Benedetto Rocca San Casciano Tredozio Grandi centri Cesena Forli Comuni di cintura Bertinoro Cesenatico Forlimpopoli Forlì Cesenatico Forlimpopoli Castrocaro Modigliana Cesena Bertinoro Dovadola Meldola Gambettola Gatteo San Predappio Mauro Montiano Savignano Tredozio Rocca S.Casciano Longiano Roncofreddo Portico Premicuore Galeata Santa Sofia Civitella di R. Bagno di Romagna Mercato Saraceno Sarsina Sogliano al R. Borghi Verghereto Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 3
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5 introduzione
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7 L ISTRUZIONE IN PROVINCIA DI FORLI -CESENA NEL '90-'91 '90-'91 Alunni iscritti alla scuola primaria (già scuola elementare) '92-'93 '94-'95 Provincia Compr. di Forlì Compr. di Cesena '96-'97 '98-'99 '00-'01 Alunni iscritti alla scuola secondaria di 1 grado (già scuola media) '92-'93 '94-'95 '96-'97 '98-'99 Provincia Compr. di Forlì '00-'01 '02-'03 Compr. di Cesena Alunni iscritti alla scuola secondaria di 2 grado (già scuola superiore) '02-'03 '04-'05 '04-'05 '06-'07 '06-'07 '08-'09 '08-'09 '10-'11 '10-'11 '12-'13 '12-'13 Nell anno scolastico 2012/13 gli iscritti alla scuola primaria della provincia sono stati Tra questi sono stati rilevati stranieri e 351 alunni con diversa abilità. Il dato complessivo, diminuito costantemente nella prima metà degli anni 90 fino ad un minimo nel 1996 di iscritti, è in seguito ripreso a salire fino al livello attuale, che risulta il più elevato registrato dal Il comprensorio di Forlì registra alunni (-0,3% rispetto all anno precedente), contro i di Cesena (+1,9%); quest ultimo comprensorio ha manifestato, inoltre, nel lungo periodo, una maggiore dinamicità rispetto al territorio forlivese. A livello provinciale la crescita degli alunni della scuola primaria è risultata pari allo 0,9%. Per gli alunni della scuola secondaria di primo grado l andamento nel periodo vede una progressiva e consistente diminuzione degli iscritti fino al 1999, per poi ricominciare complessivamente a crescere negli anni successivi, seppur posizionandosi a livelli ancora al di sotto di quelli di inizio serie (gli iscritti all allora scuola media della provincia erano ). Nel 2012, complessivamente gli iscritti sono aumentati del 3,9% rispetto all anno precedente. Nell ultimo anno scolastico si sono registrati alunni non italiani e 227 diversamente abili. Anche in questo caso il comprensorio di Cesena presenta valori superiori rispetto a quello di Forlì (5.684 Cesena e Forlì), con valori in aumento per entrambe le aggregazioni territoriali (rispettivamente +3,3% e +4,6%) '90-'91 '92-'93 '94-'95 '96-'97 '98-'99 '00-'01 '02-'03 '04-'05 '06-'07 '08-'09 '10-'11 '12-'13 Nell anno scolastico 2012/13 il totale degli iscritti della provincia alla scuola secondaria di secondo grado è stato pari a unità, valore in crescita (+2,0%) rispetto all anno precedente. Se si confronta il dato con l anno scolastico Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 7
8 1990/1991, gli studenti iscritti sono diminuiti di unità, ma la serie riporta un costante trend di crescita dall anno scolastico 2000/2001. Tutto questo appare in stretta correlazione con l andamento demografico nei suoi aspetti di movimento naturale (nati e deceduti) e soprattutto migratorio (immigrati ed emigrati). A tal proposito si rimanda a quanto analizzato nell introduzione al quaderno della Popolazione 2012, disponibile anche sul sito camerale Totale diplomati scuole secondarie superiori provincia di Forlì-Cesena Al termine dell anno scolastico 2012/2013, gli studenti che hanno conseguito il diploma di maturità sono stati 2.754, di cui il 51,9% sono di sesso femminile. 23 sono stati i maturi privatisti, mentre 16 studenti non hanno superato l esame (lo scorso anno furono 12), numerosità prevalentemente concentrata negli istituti tecnici. Il presente anno scolastico ha fatto registrare una sostanziale stabilità del numero dei maturi (-0,8%), mentre in un ottica di lungo periodo ( ) si riscontra una flessione del 3,8%. L analisi della composizione percentuale dei maturi dall anno scolastico 1996/97 ad oggi mostra come si siano modificati gli orientamenti dell educazione secondaria superiore negli ultimi 17 anni in provincia. La serie storica riporta un deciso aumento dell incidenza dei maturi nei licei e negli istituti magistrali (dal 20,1% dell anno scolastico 1996/97 al 38,6% del 2013), una flessione degli istituti tecnici (dal 49,7% al 40,1%) e un rilevante ridimensionamento per gli istituti professionali comprensivi dell istituto d arte (dal 30,2% al 21,3%). Gli iscritti all Università degli Studi di Bologna, residenti in provincia di Forlì- Cesena, nell anno accademico 2012/13, sono stati in totale di cui residenti nel comprensorio di Forlì e in quello di Cesena. Nel periodo considerato si è registrato un incremento degli iscritti provinciali pari all 1,2% (in controtendenza con gli scorsi anni, nei quali le iscrizioni erano in flessione), senza differenze significative per i due aggregati '95-'96 '93-'94 '85-'86 '96-'97 '94-'95 '87-'88 '97-'98 '95-'96 '98-'99 '89-'90 '96-'97 '99-'00 Iscritti all'università di Bologna residenti in provincia di Forlì-Cesena '91-'92 '00-'01 '93-'94 '01-'02 '95-'96 '02-'03 '03-'04 '97-'98 '04-'05 '99-'00 '05-06 Provincia Compr. di Forlì Compr. di Cesena '01-'02 '06-07 '03-'04 Totale laureati all'università di Bologna residenti in provincia di Forlì-Cesena '97-'98 '98-'99 '99-'00 '00-'01 '01-'02 '02-'03 '03-'04 '04-'05 '05-'06 '07-08 '06-'07 '05-'06 '08-09 '07-'08 '09-'10 '07-'08 '08-'09 '10-11 '09-'10 '09-'10 '11-'12 '10-'11 '11-'12 '12-'13 '11-'12 8 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
9 territoriali. Per l anno accademico in esame, il 18,6% dei residenti in provincia si è iscritto ai corsi della scuola di Ingegneria e Architettura, mentre il 15,1 alla scuola di Economia, Management e Statistica 1. I corsi dell Ateneo bolognese con la maggior intensità di iscrizioni di residenti provinciali donne sono quelli di Psicologia, Scienze della Formazione, Medicina e Chirurgia. Se consideriamo i laureati presso le varie facoltà dell Università di Bologna residenti in provincia, si rileva che dai 573 dell anno accademico 1993/94 si è arrivati ai dell anno accademico 2011/12 (ultimo dato disponibile), con un trend sostanzialmente stabile negli ultimi 5 anni. La sede di Economia a Forlì prevale con 214 laureati (il 14,3% del totale laureati residenti) seguita da Medicina e Chirurgia con 180 (12,1%). Se si estende l analisi all intero sistema universitario italiano, secondo i dati forniti dal Ministero Istruzione Università e Ricerca (MIUR) 2, relativi all anno accademico 2011/12 (ultimo anno disponibile al momento della stesura del presente Quaderno), si rileva che gli studenti universitari residenti in provincia di Forlì-Cesena sono 8.383, di cui l 86,9% iscritti all Ateneo bolognese, il 3,0% a quello di Urbino, l 1,6% a Ferrara, lo 0,9% al Politecnico di Milano e la quota restante presso gli altri Atenei italiani. Studenti universitari residenti in provincia di Forlì-Cesena Iscritti a tutte le Università Italiane Anno Accademico maschi femmine Totale indice di composizione per Ateneo BOLOGNA ,9% URBINO ,0% FERRARA ,6% MILANO POLITECNICO ,9% ALTRI ATENEI ,6% TOTALE ,0% per Facoltà INGEGNERIA ,7% ECONOMIA ,6% LETTERARIO ,8% MEDICO ,2% Altre Facoltà ,7% TOTALE ,0% Fonte: Ministero Istruzione, Università, Ricerca (MIUR) Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Raggruppando le facoltà per macro indirizzi, secondo la classificazione ministeriale (sebbene con l ultima riforma del sistema universitario tale tassonomia sarà superata, essendo state le Facoltà razionalizzate e accorpate in Scuole, N.d.R.), si rileva che il 15,7% degli studenti universitari 1 La riorganizzazione delle Università italiane è una delle disposizioni della Legge 240/2010 che, nell ottica di razionalizzare l offerta formativa, ha disposto l accorpamento omogeneo delle Facoltà in Scuole, puntando, allo stesso tempo, alla riduzione dei corsi e degli insegnamenti ridondanti. 2 I dati utilizzati sono desunti dalla Rilevazione sull Istruzione Universitaria curata dal Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca ( Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 9
10 residenti in provincia frequenta Ingegneria (presso l Ateneo di Bologna o altri atenei italiani), il 13,6% facoltà ad indirizzo economico, il 12,8% facoltà umanistico-letterarie e il 12,2% quelle ad indirizzo medico. Analizzando la consistenza e la provenienza degli iscritti alle facoltà situate nel territorio provinciale, nell anno accademico 2011/12 (ultimo dato disponibile al momento della stesura del presente Quaderno), gli iscritti totali, compresi gli stranieri, sono risultati , di cui il 54,3% femmine. Per quanto riguarda gli studenti italiani, essi provengono per il 60,9% dall Emilia Romagna (il 25,1% dalla stessa provincia di Forlì-Cesena), l 8,0% dalle Marche e il 3,9% dalla Puglia. Alle sedi universitarie locali sono iscritti anche 667 studenti stranieri, corrispondenti al 6,1% del totale degli iscritti. La nazionalità maggiormente rappresentativa è quella albanese con 112 iscritti. Studenti universitari iscritti alle sedi in provincia di Forlì-Cesena per zona di provenienza Anno accademico maschi femmine TOTALE indice di composizione FORLI'-CESENA ,1% RAVENNA ,3% BOLOGNA ,9% RIMINI ,7% PESARO e URBINO ,6% ANCONA ,7% Altre città italiane ,8% Totali studenti italiani (*) ,0% EMILIA ROMAGNA ,9% MARCHE ,0% PUGLIA ,9% ALTRE REGIONI ,2% ESTERO ,1% TOTALE ,0% (*) Compresi gli italiani residenti all'estero Fonte: Ministero Istruzione, Università, Ricerca (MIUR) Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 10 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
11 IL LAVORO IN PROVINCIA DI FORLI -CESENA NEL 2012 L Indagine ISTAT sulle Forze di Lavoro costituisce uno dei pochi strumenti a disposizione per rappresentare sinteticamente il mercato del lavoro anche attraverso il confronto territoriale. Le analisi a livello provinciale richiedono tuttavia particolari cautele in quanto gli indicatori costruiti per ottenere risultati a livello nazionale e regionale, si rivelano meno attendibili nelle analisi più dettagliate. Con riferimento ai principali indicatori del mercato del lavoro medi del 2012, essi risultano in peggioramento rispetto al Di seguito si espone una sintesi dei contenuti riportati nelle specifiche tavole del presente Quaderno. MERCATO DEL LAVORO E OCCUPAZIONE Dati medi 2012 PC PR RE MO BO FE RA FC RN Emilia- Romagna Italia Tasso di occupazione % (15-64 anni) Maschi 75,1 74,3 75,8 74,3 73,6 70,5 73,8 73,5 73,5 73,9 66,5 Femmine 56,2 63,2 59,3 64,5 63,7 61,3 61,4 59,9 54,1 61,3 47,1 Totale 65,8 68,7 67,6 69,4 68,6 65,8 67,6 66,7 63,7 67,6 56,8 Tasso di disoccupazione % Maschi 5,8 6,3 4,0 6,2 7,0 10,2 5,7 6,2 6,9 6,4 9,9 Femmine 9,4 6,3 5,8 5,3 6,8 12,1 8,3 9,7 13,5 7,9 11,9 Totale 7,4 6,3 4,8 5,8 6,6 11,1 6,9 7,8 9,8 7,1 10,7 Composizione degli occupati per settore (dati in migliaia) Agricoltura Industria di cui in senso stretto Servizi Totale Definizioni: Tasso di occupazione: rapporto tra gli occupati e la popolazione di riferimento Tasso di disoccupazione: rapporto percentuale tra le persone in cerca di occupazione e le forze di lavoro Fonte: ISTAT Con la doverosa premessa che, ai fini della rilevazione ISTAT, le persone in cassa integrazione sono considerate occupate e, pertanto, rientrano ancora nelle forze di lavoro, nel 2012 le forze di lavoro della provincia di Forlì-Cesena sono risultate pari a unità, di cui circa maschi e femmine. Il numero degli occupati è stato di , di cui circa maschi e femmine. Il tasso di occupazione della popolazione fra i 15 e i 64 anni è risultato pari al 66,7%. Si tratta di un valore inferiore a quello regionale (67,6%) ma nettamente migliore di quello nazionale (56,8%). Per quanto riguarda i dati di genere il tasso di occupazione maschile provinciale (73,5%) è risultato in linea con quello regionale (73,9%) e superiore a quello nazionale (66,5%). In riferimento alla componente femminile il dato provinciale (59,9%) è inferiore alla media regionale (61,3%) ma su livelli superiori del dato nazionale (47,1%). Il 74,7% degli occupati della provincia è costituito da lavoratori dipendenti. In regione la quota di lavoratori dipendenti è maggiormente elevata (76,2%), anche confrontandola non la media nazionale (75,2%). Il settore economico che assorbe la quota maggiore degli occupati provinciali è quello dei servizi, con il 60,9% del totale; segue l industria (30,5%) e, infine, l agricoltura con il 8,6%. La distribuzione degli occupati in provincia è in linea con la numerosità delle imprese per macro Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 11
12 settori: l agricoltura provinciale si distingue per la maggior occupazione se confrontata con il dato regionale (3,9%) e nazionale (3,7%). L incidenza occupazionale del settore dei servizi risulta, invece, in linea con il dato regionale (63,4%) ma è inferiore al dato nazionale (68,5%). Il comparto industriale nel suo complesso, infine, presenta un incidenza di occupati inferiore al dato regionale (32,8%) ma superiore a quello nazionale (27,8%). Nel 2012 le persone in cerca di occupazione in provincia risultano essere in media circa , di cui maschi e femmine. Il tasso di disoccupazione di Forlì-Cesena nel 2012 è stato pari al 7,8%, valore superiore alla media regionale (7,1%) ma inferiore al dato nazionale (10,7%). Il suo trend è tuttavia in aumento negli ultimi anni. I livelli degli indici riportano una superiore disoccupazione femminile (in linea con la minore percentuale di occupazione); nella suddivisione di genere sono rispettate le proporzioni tra regione, provincia e Italia di cui sopra. Occupati per settore di attività economica (anno 2012) Industria Aggregazioni territoriali Agricoltura TOTALE di cui: in senso stretto Servizi Totale Piacenza 3,0% 31,5% 25,9% 65,5% 100,0% Parma 3,4% 33,5% 27,1% 63,1% 100,0% Reggio Emilia 3,4% 43,5% 36,0% 53,2% 100,0% Modena 2,8% 41,3% 35,2% 55,9% 100,0% Bologna 2,7% 26,7% 21,7% 70,6% 100,0% Ferrara 5,2% 25,5% 21,6% 69,3% 100,0% Ravenna 6,0% 32,7% 25,7% 61,3% 100,0% Forlì - Cesena 8,6% 30,5% 21,8% 60,9% 100,0% Rimini 2,1% 25,7% 16,4% 72,1% 100,0% EMILIA ROMAGNA 3,9% 32,8% 26,5% 63,4% 100,0% ITALIA 3,7% 27,8% 20,1% 68,5% 100,0% Fonte: ISTAT Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena L analisi dell andamento degli interventi di Cassa Integrazione Guadagni (CIG) in provincia (fonte: INPS e nostre elaborazioni), nel periodo gennaio-dicembre 2012, riporta complessivamente ore autorizzate (+11,3% rispetto al 2011) di cui di cassa integrazione ordinaria (+69,3%), di straordinaria (+6,3%) e in deroga (-4,5%). Rispetto al totale delle ore autorizzate, il 61,9% ( ) ha riguardato imprese del settore manifatturiero (+2,2%) e il 14,4% le imprese del commercio (con una crescita pari al 74,6%). Le ore totali di CIG nel settore edilizia ( , pari al 14,3% del totale) sono aumentate complessivamente del 40,0%. 12 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
13 istruzione
14 TAB. IL.06 - POPOLAZIONE RESIDENTE DA 6 A 19 ANNI DISTINTA PER ETA' E PER CLASSI DI ETA' PROVINCIA DI FORLI'-CESENA ( ) C O M U N I 6 anni 7 anni 8 anni 9 anni e aggregazioni territoriali Bagno di Romagna Bertinoro Borghi Castrocaro-Terra del Sole Cesena Cesenatico Civitella di Romagna Dovadola Forlì Forlimpopoli Galeata Gambettola Gatteo Longiano Meldola Mercato Saraceno Modigliana Montiano Portico e San Benedetto Predappio Premilcuore Rocca San Casciano Roncofreddo San Mauro Pascoli Santa Sofia Sarsina Savignano sul Rubicone Sogliano al Rubicone Tredozio Verghereto PROV. DI FORLI'-CESENA MONTAGNA FORLIVESE COLLINA FORLIVESE PIANURA FORLIVESE COMPRENSORIO DI FORLI' MONTAGNA CESENATE COLLINA CESENATE PIANURA CESENATE COMPRENSORIO DI CESENA MONTAGNA COLLINA PIANURA VALLE DEL TRAMAZZO VALLE DEL MONTONE VALLE DEL RABBI VALLE DEL BIDENTE VALLE DEL SAVIO VALLE USO-RUBICONE AREA DEL BASSO RUBICONE GRANDI CENTRI COMUNI DI CINTURA COMUNI MARITTIMI COMUNI TERMALI Fonti: Comuni della Provincia e Demografia on line Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 14 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
15 (segue) TAB. IL 06 qas49 C O M U N I 10 anni 11 anni 12 anni 13 anni 14 anni e aggregazioni territoriali Bagno di Romagna Bertinoro Borghi Castrocaro-Terra del Sole Cesena Cesenatico Civitella di Romagna Dovadola Forlì Forlimpopoli Galeata Gambettola Gatteo Longiano Meldola Mercato Saraceno Modigliana Montiano Portico e San Benedetto Predappio Premilcuore Rocca San Casciano Roncofreddo San Mauro Pascoli Santa Sofia Sarsina Savignano sul Rubicone Sogliano al Rubicone Tredozio Verghereto PROV. DI FORLI'-CESENA MONTAGNA FORLIVESE COLLINA FORLIVESE PIANURA FORLIVESE COMPRENSORIO DI FORLI' MONTAGNA CESENATE COLLINA CESENATE PIANURA CESENATE COMPRENSORIO DI CESENA MONTAGNA COLLINA PIANURA VALLE DEL TRAMAZZO VALLE DEL MONTONE VALLE DEL RABBI VALLE DEL BIDENTE VALLE DEL SAVIO VALLE USO-RUBICONE AREA DEL BASSO RUBICONE GRANDI CENTRI COMUNI DI CINTURA COMUNI MARITTIMI COMUNI TERMALI Fonti: Comuni della Provincia e Demografia on line Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 15
16 (segue) TAB. IL 06 C O M U N I 15 anni 16 anni 17 anni 18 anni 19 anni e aggregazioni territoriali Bagno di Romagna Bertinoro Borghi Castrocaro-Terra del Sole Cesena Cesenatico Civitella di Romagna Dovadola Forlì Forlimpopoli Galeata Gambettola Gatteo Longiano Meldola Mercato Saraceno Modigliana Montiano Portico e San Benedetto Predappio Premilcuore Rocca San Casciano Roncofreddo San Mauro Pascoli Santa Sofia Sarsina Savignano sul Rubicone Sogliano al Rubicone Tredozio Verghereto PROV. DI FORLI'-CESENA MONTAGNA FORLIVESE COLLINA FORLIVESE PIANURA FORLIVESE COMPRENSORIO DI FORLI' MONTAGNA CESENATE COLLINA CESENATE PIANURA CESENATE COMPRENSORIO DI CESENA MONTAGNA COLLINA PIANURA VALLE DEL TRAMAZZO VALLE DEL MONTONE VALLE DEL RABBI VALLE DEL BIDENTE VALLE DEL SAVIO VALLE USO-RUBICONE AREA DEL BASSO RUBICONE GRANDI CENTRI COMUNI DI CINTURA COMUNI MARITTIMI COMUNI TERMALI Fonti: Comuni della Provincia e Demografia on line Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 16 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
17 (segue) TAB. IL 06 C O M U N I 6-10 anni anni anni e aggregazioni territoriali Classi d'età Bagno di Romagna Bertinoro Borghi Castrocaro-Terra del Sole Cesena Cesenatico Civitella di Romagna Dovadola Forlì Forlimpopoli Galeata Gambettola Gatteo Longiano Meldola Mercato Saraceno Modigliana Montiano Portico e San Benedetto Predappio Premilcuore Rocca San Casciano Roncofreddo San Mauro Pascoli Santa Sofia Sarsina Savignano sul Rubicone Sogliano al Rubicone Tredozio Verghereto PROV. DI FORLI'-CESENA MONTAGNA FORLIVESE COLLINA FORLIVESE PIANURA FORLIVESE COMPRENSORIO DI FORLI' MONTAGNA CESENATE COLLINA CESENATE PIANURA CESENATE COMPRENSORIO DI CESENA MONTAGNA COLLINA PIANURA VALLE DEL TRAMAZZO VALLE DEL MONTONE VALLE DEL RABBI VALLE DEL BIDENTE VALLE DEL SAVIO VALLE USO-RUBICONE AREA DEL BASSO RUBICONE GRANDI CENTRI COMUNI DI CINTURA COMUNI MARITTIMI COMUNI TERMALI Fonti: Comuni della Provincia e Demografia on line Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 17
18 TAB. IL SCUOLA PRIMARIA - NUMERO CLASSI E ALUNNI (EX-SCUOLA ELEMENTARE) ANNO SCOLASTICO 2012/2013 SCUOLA PUBBLICA C O M U N I Classi Totale Alunni e aggregazioni territoriali di cui non italiani di cui diversamente abili Bagno di Romagna Bertinoro Borghi Castrocaro-Terra del Sole Cesena Cesenatico Civitella di Romagna Dovadola Forlì Forlimpopoli Galeata Gambettola Gatteo Longiano Meldola Mercato Saraceno Modigliana Montiano Portico e San Benedetto Predappio Premilcuore Rocca San Casciano Roncofreddo San Mauro Pascoli Santa Sofia Sarsina Savignano sul Rubicone Sogliano al Rubicone Tredozio Verghereto PROV. DI FORLI'-CESENA MONTAGNA FORLIVESE COLLINA FORLIVESE PIANURA FORLIVESE COMPRENSORIO DI FORLI' MONTAGNA CESENATE COLLINA CESENATE PIANURA CESENATE COMPRENSORIO DI CESENA MONTAGNA COLLINA PIANURA VALLE DEL TRAMAZZO VALLE DEL MONTONE VALLE DEL RABBI VALLE DEL BIDENTE VALLE DEL SAVIO VALLE USO-RUBICONE AREA DEL BASSO RUBICONE GRANDI CENTRI COMUNI DI CINTURA COMUNI MARITTIMI COMUNI TERMALI Fonte: Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 18 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
19 (segue) TAB IL SCUOLA PARITARIA qas50 C O M U N I Classi Totale Alunni e aggregazioni territoriali di cui non italiani di cui diversamente abili Bagno di Romagna Bertinoro Borghi Castrocaro-Terra del Sole Cesena Cesenatico Civitella di Romagna Dovadola Forlì Forlimpopoli Galeata Gambettola Gatteo Longiano Meldola Mercato Saraceno Modigliana Montiano Portico e San Benedetto Predappio Premilcuore Rocca San Casciano Roncofreddo San Mauro Pascoli Santa Sofia Sarsina Savignano sul Rubicone Sogliano al Rubicone Tredozio Verghereto PROV. DI FORLI'-CESENA MONTAGNA FORLIVESE COLLINA FORLIVESE PIANURA FORLIVESE COMPRENSORIO DI FORLI' MONTAGNA CESENATE COLLINA CESENATE PIANURA CESENATE COMPRENSORIO DI CESENA MONTAGNA COLLINA PIANURA VALLE DEL TRAMAZZO VALLE DEL MONTONE VALLE DEL RABBI VALLE DEL BIDENTE VALLE DEL SAVIO VALLE USO-RUBICONE AREA DEL BASSO RUBICONE GRANDI CENTRI COMUNI DI CINTURA COMUNI MARITTIMI COMUNI TERMALI Fonte: Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 19
20 (segue) TAB IL TOTALE SCUOLA PRIMARIA qas50 C O M U N I Classi Totale Alunni e aggregazioni territoriali di cui non italiani di cui diversamente abili Bagno di Romagna Bertinoro Borghi Castrocaro-Terra del Sole Cesena Cesenatico Civitella di Romagna Dovadola Forlì Forlimpopoli Galeata Gambettola Gatteo Longiano Meldola Mercato Saraceno Modigliana Montiano Portico e San Benedetto Predappio Premilcuore Rocca San Casciano Roncofreddo San Mauro Pascoli Santa Sofia Sarsina Savignano sul Rubicone Sogliano al Rubicone Tredozio Verghereto PROV. DI FORLI'-CESENA MONTAGNA FORLIVESE COLLINA FORLIVESE PIANURA FORLIVESE COMPRENSORIO DI FORLI' MONTAGNA CESENATE COLLINA CESENATE PIANURA CESENATE COMPRENSORIO DI CESENA MONTAGNA COLLINA PIANURA VALLE DEL TRAMAZZO VALLE DEL MONTONE VALLE DEL RABBI VALLE DEL BIDENTE VALLE DEL SAVIO VALLE USO-RUBICONE AREA DEL BASSO RUBICONE GRANDI CENTRI COMUNI DI CINTURA COMUNI MARITTIMI COMUNI TERMALI Fonte: Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 20 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
21 TAB. IL C O M U N I e aggregazioni territoriali SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO NUMERO CLASSI E NUMERO ALUNNI DISTINTI PER CLASSE ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Numero classi Classe Prima Classe Seconda SCUOLA STATALE Classe Terza TOTALE ALUNNI di cui alunni non italiani qas52 di cui div. abili Bagno di Romagna Bertinoro Borghi Castrocaro-Terra del Sole Cesena Cesenatico Civitella di Romagna Dovadola Forlì Forlimpopoli Galeata Gambettola Gatteo Longiano Meldola Mercato Saraceno Modigliana Montiano Portico e San Benedetto Predappio Premilcuore Rocca San Casciano Roncofreddo San Mauro Pascoli Santa Sofia Sarsina Savignano sul Rubicone Sogliano al Rubicone Tredozio Verghereto PROV. DI FORLI'-CESENA MONTAGNA FORLIVESE COLLINA FORLIVESE PIANURA FORLIVESE COMPRENSORIO DI FORLI' MONTAGNA CESENATE COLLINA CESENATE PIANURA CESENATE COMPRENSORIO DI CESENA MONTAGNA COLLINA PIANURA VALLE DEL TRAMAZZO VALLE DEL MONTONE VALLE DEL RABBI VALLE DEL BIDENTE VALLE DEL SAVIO VALLE USO-RUBICONE AREA DEL BASSO RUBICONE GRANDI CENTRI COMUNI DI CINTURA COMUNI MARITTIMI COMUNI TERMALI Fonte: Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 21
22 (segue) TAB. IL C O M U N I e aggregazioni territoriali Numero classi Classe Prima Classe Seconda SCUOLA PARITARIA Classe Terza TOTALE ALUNNI di cui alunni non italiani di cui div. abili Bagno di Romagna Bertinoro Borghi Castrocaro-Terra del Sole Cesena Cesenatico Civitella di Romagna Dovadola Forlì Forlimpopoli Galeata Gambettola Gatteo Longiano Meldola Mercato Saraceno Modigliana Montiano Portico e San Benedetto Predappio Premilcuore Rocca San Casciano Roncofreddo San Mauro Pascoli Santa Sofia Sarsina Savignano sul Rubicone Sogliano al Rubicone Tredozio Verghereto PROV. DI FORLI'-CESENA MONTAGNA FORLIVESE COLLINA FORLIVESE PIANURA FORLIVESE COMPRENSORIO DI FORLI' MONTAGNA CESENATE COLLINA CESENATE PIANURA CESENATE COMPRENSORIO DI CESENA MONTAGNA COLLINA PIANURA VALLE DEL TRAMAZZO VALLE DEL MONTONE VALLE DEL RABBI VALLE DEL BIDENTE VALLE DEL SAVIO VALLE USO-RUBICONE AREA DEL BASSO RUBICONE GRANDI CENTRI COMUNI DI CINTURA COMUNI MARITTIMI COMUNI TERMALI Fonte: Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 22 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
23 (segue) TAB. IL C O M U N I e aggregazioni territoriali Numero classi TOTALE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Classe Prima Classe Seconda Classe Terza TOTALE ALUNNI di cui alunni non di cui div. abili Bagno di Romagna Bertinoro Borghi Castrocaro-Terra del Sole Cesena Cesenatico Civitella di Romagna Dovadola Forlì Forlimpopoli Galeata Gambettola Gatteo Longiano Meldola Mercato Saraceno Modigliana Montiano Portico e San Benedetto Predappio Premilcuore Rocca San Casciano Roncofreddo San Mauro Pascoli Santa Sofia Sarsina Savignano sul Rubicone Sogliano al Rubicone Tredozio Verghereto PROV. DI FORLI'-CESENA MONTAGNA FORLIVESE COLLINA FORLIVESE PIANURA FORLIVESE COMPRENSORIO DI FORLI' MONTAGNA CESENATE COLLINA CESENATE PIANURA CESENATE COMPRENSORIO DI CESENA MONTAGNA COLLINA PIANURA VALLE DEL TRAMAZZO VALLE DEL MONTONE VALLE DEL RABBI VALLE DEL BIDENTE VALLE DEL SAVIO VALLE USO-RUBICONE AREA DEL BASSO RUBICONE GRANDI CENTRI COMUNI DI CINTURA COMUNI MARITTIMI COMUNI TERMALI Fonte: Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 23
24 TAB. IL SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO NUMERO CLASSI ED ALUNNI ANNO SCOLASTICO 2012/ PROVINCIA FORLI'-CESENA qas53 NUMERO STUDENTI ISTITUTI NUMERO CLASSI classe prima classe seconda classe terza classe quarta classe quinta TOTALE studenti di cui non italiani di cui diversamente abili ISTITUTI PROFESSIONALI Industria e Artigianato CESENA "Comandini" GALEATA "sez. Comandini" SAVIGNANO "Marie Curie" Commercio FORLI' "Oliveti" FORLI' "Oliveti" serale Alberghiero FORLIMPOPOLI "Artusi" FORLIMPOPOLI "Artusi" serale Per i Servizi Sociali FORLI' "Melozzo" FORLI' "Melozzo" serale CESENA "Versari-Macrelli " CESENA "Versari-Macrelli" serale TOTALE PROFESSIONALI ISTITUTI D'ARTE Liceo artistico e musicale FORLI' FORLI' Liceo artistico e musicale (serale) TOTALE ISTITUTI D'ARTE ISTITUTI TECNICI Industriali FORLI' "Marconi" CESENA "Pascal" CESENA "Pascal" serale SAVIGNANO S.R. "Marie Curie" Commerciali FORLI' "Matteucci" FORLI' "Matteucci" serale FORLI' "Matteucci" carcere CESENA "Serra" CESENA "Serra" serale CESENATICO "Agnelli" SARSINA "sez. Serra" serale Per Geometri FORLI' "L.B. Alberti" FORLI' "L.B. Alberti" serale CESENA "L.da Vinci" Agrario CESENA "Garibaldi" Areonautico FORLI' "Baracca" Per attività sociali FORLI' Saffi" TOTALE ISTITUTI TECNICI (segue) Fonte: Ufficio Scolastico Provinciale - Forlì-Cesena Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 24 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
25 (segue) TAB IL ISTITUTI NUMERO CLASSI classe prima classe seconda classe terza NUMERO STUDENTI classe quarta classe quinta TOTALE di cui non studenti italiani qas53 di cui diversamente abili ISTITUTI E SCUOLE MAGISTRALI FORLIMPOPOLI Lic. Soc.P TOTALE MAGISTRALI LICEI Classici FORLI' "G.B. Morgagni" CESENA "V. Monti" CESENA "Liceo linguistico" Scientifici BAGNO DI ROMAGNA "Sez. Righi" FORLI' "F. Paulucci" CESENA "Righi" CESENATICO "Ferrari" SAVIGNANO S. RUB. "M. Curie" TOTALE LICEI TOTALE SCUOLE STATALI SCUOLE NON STATALI CESENA Liceo della Comunicazione "Maria Immacolata" CESENA Liceo Scientifico "Fondazione Sacro Cuore" TOTALE SCUOLE NON STATALI TOTALE GENERALE Fonte: Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 25
26 TAB. IL SCUOLE PUBBLICHE E PARITARIE POPOLAZIONE SCOLASTICA - TAVOLA RIASSUNTIVA ANNO SCOLASTICO 2012/2013 qas57 C O M U N I Classi Alunni Classi Alunni Classi Alunni e aggregazioni territoriali PRIMARIA PRIMO GRADO SECONDARIA SECONDO GRADO Bagno di Romagna Bertinoro Borghi Castrocaro-Terra del Sole Cesena Cesenatico Civitella di Romagna Dovadola Forlì Forlimpopoli Galeata Gambettola Gatteo Longiano Meldola Mercato Saraceno Modigliana Montiano Portico e San Benedetto Predappio Premilcuore Rocca San Casciano Roncofreddo San Mauro Pascoli Santa Sofia Sarsina Savignano sul Rubicone Sogliano al Rubicone Tredozio Verghereto PROV. DI FORLI'-CESENA MONTAGNA FORLIVESE COLLINA FORLIVESE PIANURA FORLIVESE COMPRENSORIO DI FORLI' MONTAGNA CESENATE COLLINA CESENATE PIANURA CESENATE COMPRENSORIO DI CESENA MONTAGNA COLLINA PIANURA VALLE DEL TRAMAZZO VALLE DEL MONTONE VALLE DEL RABBI VALLE DEL BIDENTE VALLE DEL SAVIO VALLE USO-RUBICONE AREA DEL BASSO RUBICONE GRANDI CENTRI COMUNI DI CINTURA COMUNI MARITTIMI COMUNI TERMALI Fonte: Ufficio Scolastico Provinciale Forlì-Cesena Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 26 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
27 TAB. IL.08 - SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO RISULTATI ESAMI DI MATURITA' - PROVINCIA DI FORLI'-CESENA ANNO SCOLASTICO 2012/2013 CANDIDATI MATURI qas60 TIPI DI MATURITA' Interni Privatisti TOTALE di cui femmine MATURITA' PROFESSIONALE Tecnico gestione aziendale Tecnico servizi turistici Tecnico informatico Tecnico alberghiero e ristorazione " elettrico/nico " meccanico " chimico-biologico " abbigliamento e moda " grafica pubblicitaria " Servizi sociali MATURITA' D'ARTE APPLICATA TOTALE MATURITA' PROFESSIONALE MATURITA' TECNICA COMMERCIALE Indirizzo aziendale-giuridico-economico Indirizzo programmatori Periti aziendali Perito turistico TECNICO PER ATTIVITA' SOCIALI - Indirizzo linguistico Indirizzo Abbigliamento Indirizzo Biologico Dirigenti di Comunità (a) GEOMETRI AGRARIO PROD.ANIMALE INDUSTRIALE Chimica industriale Elettrotecnica e automazione Meccanica Tecnologie alimentari Elettron.Telecomunicazioni Termotecnica Informatica Abacus AERONAUTICA Trasporto aereo TOTALE MATURITA' TECNICA MATURITA' MAGISTRALE-LICEALE Scientifica indirizzo generale " indirizzo linguistico " ind. scientifico-tecnologico Classica indirizzo generale " ling. sperimentale autonoma " scienze form.sper.auton " scienze sociali Socio-Psicopedagogico (b) Comunic.Ind. Beni Culturali Comunic.Ind.Sociale Comunic.Ind.Sportivo Comunic.Ind. Spettacolo TOTALE MAT. MAGISTRALE-LICEALE TOTALE GENERALE (a) Si tratta di studenti di un istituto privato che si sono appoggiati all'itas di Forlì per lo svolgimento dell'esame (b) Comprende anche ex-magistrale di Forlimpopoli e relativo indirizzo del Liceo Classico Monti di Cesena Fonte: Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 27
28 (segue) TAB.IL 08 CANDIDATI NON MATURI qas60 TIPI DI MATURITA' Interni Privatisti TOTALE di cui femmine MATURITA' PROFESSIONALE Tecnico gestione aziendale Tecnico servizi turistici Tecnico informatico Tecnico alberghiero e ristorazione " elettrico/nico " meccanico " chimico-biologico " abbigliamento e moda " grafica pubblicitaria " Servizi sociali MATURITA' D'ARTE APPLICATA TOTALE MATURITA' PROFESSIONALE MATURITA' TECNICA COMMERCIALE Indirizzo aziendale-giuridico-economico Indirizzo programmatori Periti aziendali Perito turistico TECNICO PER ATTIVITA' SOCIALI - - Indirizzo linguistico Indirizzo Abbigliamento Indirizzo Biologico Dirigenti di Comunità (a) GEOMETRI AGRARIO PROD.ANIMALE INDUSTRIALE Chimica industriale Elettrotecnica e automazione Meccanica Tecnologie alimentari Elettron.Telecomunicazioni Termotecnica Informatica Abacus AERONAUTICA Trasporto aereo TOTALE MATURITA' TECNICA MATURITA' MAGISTRALE-LICEALE Scientifica indirizzo generale " indirizzo linguistico " ind. scientifico-tecnologico Classica indirizzo generale " ling. sperimentale autonoma " scienze form.sper.auton " scienze sociali Socio-Psicopedagogico (b) Comunic.Ind. Beni Culturali Comunic.Ind.Sociale Comunic.Ind.Sportivo Comunic.Ind. Spettacolo TOTALE MAT. MAGISTRALE-LICEALE TOTALE GENERALE (a) Si tratta di studenti di un istituto privato che si sono appoggiati all'itas di Forlì per lo svolgimento dell'esame (b) Comprende anche ex-magistrale di Forlimpopoli e relativo indirizzo del Liceo Classico Monti di Cesena Fonte: Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 28 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
29 TAB. IL.09a - CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE E TECNICA AVVIATI NELL'ANNO 2011 NUMEROSITA', DURATA ORARIA, TIPOLOGIA E PARTECIPANTI PROVINCIA DI FORLI'-CESENA LA PRESENTE TAVOLA SOSTITUISCE A TUTTI GLI EFFETTI QUELLA DEL QUADERNO ISTRUZIONE E LAVORO 2011 (N.D.R.) qas64 SETTORE DEL CORSO (a) numero corsi avviati durata totale (ore) durata aula (ore) partecipanti approvati partecipanti effettivi (b) di cui femmine ritirati tasso di abbandono AMMINISTRAZIONE ,3% CARPENTERIA SALDATURA ,9% COMUNICAZIONE ,0% CONDUZIONE AMMINISTRATIVA COMMERCIALE ,7% CONDUZIONE AMMINISTRAZIONE COMMERCIALIZZAZIONE ,0% CONDUZIONE AZIENDALE ,0% CONFEZIONE TESSUTI ,0% CUCINA E RISTORAZIONE ,5% ELETTRICITA' ELETTRONICA GENERALE ,1% ENERGETICA ,0% ESTETICA, MASSAGGIO ,3% GESTIONE COMMERCIALE, GESTIONE MAGAZZINO ,0% IMPIANTISTICA, RIPARATORI MANUTENTORI ELETTRICI IMPIANTISTICA, TUBISTICA, TERMOIDRAULICA ,0% ,7% INFORMATICA E ORGANIZZAZIONE ,8% LAVORAZIONE AL BANCO ,3% MACCHINE UTENSILI ,8% (a) I settori sono denominati e ordinati secondo la classificazione ORFEO delle attività produttive adotatta per le iniziative formative (b) Sono i partecipanti effettivamente presenti alle attività formative, esclusi i ritirati, compresi i subentri in corso. Le differenze tra i partecipanti approvati e quelli effettivi sono dovute al fatto che le attività, sebbene approvate nell'anno considerato, possono essere ancora in svolgimento Fonte: Regione Emilia Romagna, Assessorato istruzione e formazione Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 29
30 (segue) TAB. IL 09a - ANNO 2011 qas64 TIPOLOGIA DEL CORSO numero corsi avviati durata totale (ore) durata aula (ore) partecipanti approvati partecipanti effettivi (a) di cui femmine ritirati tasso di abbandono MOTORISTI, CARROZZIERI ,3% PRODUZIONE CARTA, CARTOTECNICA ,3% QUALITA' PROCESSO PRODUTTIVO ,0% SALA E BAR ,0% SEGRETERIA ADDETTI UFFICI ,0% SERVIZI SOCIALI E SANITARI ,4% VARIE ,0% VARIE (TRASPORTI) ,0% VARIE (ACCONCIATURA ESTETICA) ,7% VARIE (AGRICOLTURA) ,6% VARIE (DISTRIBUZIONE COMMERCIALE) ,0% VARIE (ECOLOGIA E AMBIENTE) ,1% VARIE (EDILIZIA) ,3% VARIE (INDUSTRIA ABBIGLIAMENTO PELLI) ,6% VARIE (INDUSTRIA ALIMENTARE) ,3% VARIE (INFORMATICA) ,0% VARIE (SPETTACOLO SPORT E MASS MEDIA) ,0% TOTALE ,0% (a) I settori sono denominati e ordinati secondo la classificazione ORFEO delle attività produttive adotatta per le iniziative formative (b) Sono i partecipanti effettivamente presenti alle attività formative, esclusi i ritirati, compresi i subentri in corso. Le differenze tra i partecipanti approvati e quelli effettivi sono dovute al fatto che le attività, sebbene approvate nell'anno considerato, possono essere ancora in svolgimento Fonte: Regione Emilia Romagna, Assessorato istruzione e formazione Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 30 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
31 TAB. IL.09b - CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE E TECNICA AVVIATI NELL'ANNO 2011 NUMEROSITA', DURATA ORARIA, TIPOLOGIA E PARTECIPANTI PER CANALE DI FINANZIAMENTO - PROVINCIA DI FORLI'-CESENA LA PRESENTE TAVOLA INTEGRA QUELLA DEL QUADERNO ISTRUZIONE E LAVORO 2011 (N.D.R.) qas64 CANALE DI FINANZIAMENTO numero corsi avviati durata totale (ore) durata aula (ore) partecipanti approvati partecipanti effettivi (a) di cui femmine ritirati tasso di abbandono Attività autonomamente richiesta ,9% Formazione regionale non finanziata ,1% FRD ,0% FSE ,2% FSE ,5% TOTALE ,0% (a) Sono i partecipanti effettivamente presenti alle attività formative, esclusi i ritirati, compresi i subentri in corso. Le differenze tra i partecipanti approvati e quelli effettivi sono dovute al fatto che le attività, sebbene approvate nell'anno considerato, possono essere ancora in svolgimento Fonte: Regione Emilia Romagna, Assessorato istruzione e formazione Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 31
32 TAB. IL.09c - CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE E TECNICA AVVIATI NELL'ANNO 2011 NUMEROSITA', DURATA ORARIA E PARTECIPANTI PER TIPOLOGIA DI CORSO PROVINCIA DI FORLI'-CESENA LA PRESENTE TAVOLA INTEGRA QUELLA DEL QUADERNO ISTRUZIONE E LAVORO 2011 (N.D.R.) TIPOLOGIA DEL CORSO numero corsi avviati durata totale (ore) durata aula (ore) partecipanti approvati partecipanti effettivi (a) di cui femmine ritirati tasso di abbandono Attività ad accesso individuale (57-a) ,0% Persone, Formazione all'interno del dirittodovere all'istruzione e alla formazione/percorsi nella formazione ,0% Persone, Formazione iniziale per adulti ,0% Persone, formazione per la creazione d'impresa ,0% Persone, formazione per occupati ,9% Persone, formazione permanente ,7% Persone, orientamento, informazione, consulenza a sostegno ai percorsi personali formativi ,9% Persone, tirocini nella transizione al lavoro ,0% TOTALE ,0% (a) Sono i partecipanti effettivamente presenti alle attività formative, esclusi i ritirati, compresi i subentri in corso. Le differenze tra i partecipanti approvati e quelli effettivi sono dovute al fatto che le attività, sebbene approvate nell'anno considerato, possono essere ancora in svolgimento Fonte: Regione Emilia Romagna, Assessorato istruzione e formazione Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 32 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
33 TAB. IL.09a - CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE E TECNICA AVVIATI NELL'ANNO 2012 NUMEROSITA', DURATA ORARIA, TIPOLOGIA E PARTECIPANTI PROVINCIA DI FORLI'-CESENA qas64 SETTORE DEL CORSO (a) numero corsi avviati durata totale (ore) durata aula (ore) partecipanti approvati partecipanti effettivi (b) di cui femmine ritirati tasso di abbandono AMMINISTRAZIONE ,0% CALZATURE, PELLETTERIA ,0% CANTIERISTICA NAVALE ,0% CARPENTERIA SALDATURA ,0% COMUNICAZIONE ,0% CONDUZIONE AMMINISTRATIVA COMMERCIALE ,0% CONDUZIONE AMMINISTRAZIONE COMMERCIALIZZAZIONE ,3% CONDUZIONE AZIENDALE ,7% CONFEZIONE TESSUTI ,0% CUCINA E RISTORAZIONE ,6% DISEGNO MECCANICO ,0% ELETTRAUTO ,0% ELETTRICITA' ELETTRONICA GENERALE ,0% ESTETICA, MASSAGGIO ,0% FLORICOLTURA GIARDINAGGIO MANUTENZIONE VERDE PUBBLICO ,0% (a) I settori sono denominati e ordinati secondo la classificazione ORFEO delle attività produttive adotatta per le iniziative formative (b) Sono i partecipanti effettivamente presenti alle attività formative, esclusi i ritirati, compresi i subentri in corso. Le differenze tra i partecipanti approvati e quelli effettivi sono dovute al fatto che le attività, sebbene approvate nell'anno considerato, possono essere ancora in svolgimento Fonte: Regione Emilia Romagna, Assessorato istruzione e formazione Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 33
34 (segue) TAB. IL 09a - ANNO 2012 SETTORE DEL CORSO (a) numero corsi avviati durata totale (ore) durata aula (ore) partecipanti approvati partecipanti effettivi (b) di cui femmine ritirati tasso di abbandono GESTIONE AMMINISTRAZIONE PERSONALE ,0% IMPIANTISTICA, RIPARATORI MANUTENTORI ELETTRICI ,8% INFORMATICA E ORGANIZZAZIONE ,0% LAVORAZIONE AL BANCO ,5% MACCHINE UTENSILI ,0% MOTORISTI, CARROZZIERI ,0% PRODUZIONE CARTA, CARTOTECNICA ,0% PUNTI VENDITA ,0% SALA E BAR ,7% SEGRETERIA ADDETTI UFFICI ,0% SERVIZI SANITARI ,0% SERVIZI SOCIALI E SANITARI ,0% VARIE ,9% VARIE (ACCONCIATURA ESTETICA) ,9% VARIE (DISTRIBUZIONE COMMERCIALE) ,0% VARIE (ECOLOGIA E AMBIENTE) ,0% VARIE (EDILIZIA) ,0% VARIE (INDUSTRIA ABBIGLIAMENTO PELLI) ,6% VARIE (INDUSTRIE ALBERGHERIA E RISTORAZIONE) ,0% VARIE (TURISMO) ,0% TOTALE ,8% (a) I settori sono denominati e ordinati secondo la classificazione ORFEO delle attività produttive adotatta per le iniziative formative (b) Sono i partecipanti effettivamente presenti alle attività formative, esclusi i ritirati, compresi i subentri in corso. Le differenze tra i partecipanti approvati e quelli effettivi sono dovute al fatto che le attività, sebbene approvate nell'anno considerato, possono essere ancora in svolgimento Fonte: Regione Emilia Romagna, Assessorato istruzione e formazione Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 34 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
35 TAB. IL.09b - CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE E TECNICA AVVIATI NELL'ANNO 2012 NUMEROSITA', DURATA ORARIA, TIPOLOGIA E PARTECIPANTI PER CANALE DI FINANZIAMENTO - PROVINCIA DI FORLI'-CESENA qas64 CANALE DI FINANZIAMENTO numero corsi avviati durata totale (ore) durata aula (ore) partecipanti approvati partecipanti effettivi (a) di cui femmine ritirati tasso di abbandono Altri Fondi PubblIci ,0% Attività autonomamente richiesta ,0% Formazione regionale non finanziata ,3% FRD ,3% FSE ,1% FSE ,0% Reg. (CE) n.1698/ ,3% TOTALE ,9% (a) Sono i partecipanti effettivamente presenti alle attività formative, esclusi i ritirati, compresi i subentri in corso. Le differenze tra i partecipanti approvati e quelli effettivi sono dovute al fatto che le attività, sebbene approvate nell'anno considerato, possono essere ancora in svolgimento Fonte: Regione Emilia Romagna, Assessorato istruzione e formazione Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 35
36 TAB. IL.09c - CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE E TECNICA AVVIATI NELL'ANNO 2012 NUMEROSITA', DURATA ORARIA E PARTECIPANTI PER TIPOLOGIA DI CORSO PROVINCIA DI FORLI'-CESENA TIPOLOGIA DEL CORSO numero corsi avviati durata totale (ore) durata aula (ore) partecipanti approvati partecipanti effettivi (a) di cui femmine ritirati tasso di abbandono Accompagnamento, sistema regionale di formalizzazione e certificazione delle competenze ,0% Attività ad accesso individuale (57-a) ,9% Attività in regime di aiuti (57-b) ,0% Persone, Formazione all'interno del dirittodovere all'istruzione e alla formazione/percorsi nella formazione ,0% Persone, Formazione iniziale per adulti ,6% Persone, formazione per la creazione d'impresa ,0% Persone, formazione per occupati ,7% Persone, Formazione post-qualifica ,6% Persone, orientamento, informazione, consulenza a sostegno ai percorsi personali formativi ,0% Persone, tirocini nella transizione al lavoro ,0% TOTALE ,9% (a) Sono i partecipanti effettivamente presenti alle attività formative, esclusi i ritirati, compresi i subentri in corso. Le differenze tra i partecipanti approvati e quelli effettivi sono dovute al fatto che le attività, sebbene approvate nell'anno considerato, possono essere ancora in svolgimento Fonte: Regione Emilia Romagna, Assessorato istruzione e formazione Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 36 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
37 TAB. IL ISCRITTI ALL'ATENEO DI BOLOGNA E RESIDENTI IN PROVINCIA DI FORLI'-CESENA, SUDDIVISI PER SCUOLA (EX FACOLTA') ANNO ACCADEMICO 2012/2013 COMUNI e aggregazioni territoriali AGRARIA E MEDICINA VETERINARIA ECONOMIA, MANAGEMENT E STATISTICA FARMACIA, BIOTECNOLOGIE E SCIENZE MOTORIE Maschi Femmine TOTALE Maschi Femmine TOTALE Maschi Femmine TOTALE Bagno di Romagna Bertinoro Borghi Castrocaro-Terra del Sole Cesena Cesenatico Civitella di Romagna Dovadola Forlì Forlimpopoli Galeata Gambettola Gatteo Longiano Meldola Mercato Saraceno Modigliana Montiano Portico e San Benedetto Predappio Premilcuore Rocca San Casciano Roncofreddo San Mauro Pascoli Santa Sofia Sarsina Savignano sul Rubicone Sogliano al Rubicone Tredozio Verghereto PROV. DI FORLI'-CESENA MONTAGNA FORLIVESE COLLINA FORLIVESE PIANURA FORLIVESE COMPRENSORIO DI FORLI' MONTAGNA CESENATE COLLINA CESENATE PIANURA CESENATE COMPRENSORIO DI CESENA MONTAGNA COLLINA PIANURA VALLE DEL TRAMAZZO VALLE DEL MONTONE VALLE DEL RABBI VALLE DEL BIDENTE VALLE DEL SAVIO VALLE USO-RUBICONE AREA DEL BASSO RUBICONE GRANDI CENTRI COMUNI DI CINTURA COMUNI MARITTIMI COMUNI TERMALI Fonte: Alma Mater Studiorum Università di Bologna Elaborazioni: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 37
38 (segue) TAB. IL COMUNI e aggregazioni territoriali GIURISPRUDENZA INGEGNERIA E ARCHITETTURA LETTERE E BENI CULTURALI Maschi Femmine TOTALE Maschi Femmine TOTALE Maschi Femmine TOTALE Bagno di Romagna Bertinoro Borghi Castrocaro-Terra del Sole Cesena Cesenatico Civitella di Romagna Dovadola Forlì Forlimpopoli Galeata Gambettola Gatteo Longiano Meldola Mercato Saraceno Modigliana Montiano Portico e San Benedetto Predappio Premilcuore Rocca San Casciano Roncofreddo San Mauro Pascoli Santa Sofia Sarsina Savignano sul Rubicone Sogliano al Rubicone Tredozio Verghereto PROV. DI FORLI'-CESENA MONTAGNA FORLIVESE COLLINA FORLIVESE PIANURA FORLIVESE COMPRENSORIO DI FORLI' MONTAGNA CESENATE COLLINA CESENATE PIANURA CESENATE COMPRENSORIO DI CESENA MONTAGNA COLLINA PIANURA VALLE DEL TRAMAZZO VALLE DEL MONTONE VALLE DEL RABBI VALLE DEL BIDENTE VALLE DEL SAVIO VALLE USO-RUBICONE AREA DEL BASSO RUBICONE GRANDI CENTRI COMUNI DI CINTURA COMUNI MARITTIMI COMUNI TERMALI Fonte: Alma Mater Studiorum Università di Bologna Elaborazioni: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 38 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
39 (segue) TAB. IL COMUNI e aggregazioni territoriali LINGUE E LETTERATURE, TRADUZIONE E INTERPRETAZIONE MEDICINA E CHIRURGIA PSICOLOGIA E SCIENZE DELLA FORMAZIONE Maschi Femmine TOTALE Maschi Femmine TOTALE Maschi Femmine TOTALE Bagno di Romagna Bertinoro Borghi Castrocaro-Terra del Sole Cesena Cesenatico Civitella di Romagna Dovadola Forlì Forlimpopoli Galeata Gambettola Gatteo Longiano Meldola Mercato Saraceno Modigliana Montiano Portico e San Benedetto Predappio Premilcuore Rocca San Casciano Roncofreddo San Mauro Pascoli Santa Sofia Sarsina Savignano sul Rubicone Sogliano al Rubicone Tredozio Verghereto PROV. DI FORLI'-CESENA MONTAGNA FORLIVESE COLLINA FORLIVESE PIANURA FORLIVESE COMPRENSORIO DI FORLI' MONTAGNA CESENATE COLLINA CESENATE PIANURA CESENATE COMPRENSORIO DI CESENA MONTAGNA COLLINA PIANURA VALLE DEL TRAMAZZO VALLE DEL MONTONE VALLE DEL RABBI VALLE DEL BIDENTE VALLE DEL SAVIO VALLE USO-RUBICONE AREA DEL BASSO RUBICONE GRANDI CENTRI COMUNI DI CINTURA COMUNI MARITTIMI COMUNI TERMALI Fonte: Alma Mater Studiorum Università di Bologna Elaborazioni: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 39
40 (segue) TAB. IL COMUNI e aggregazioni territoriali SCIENZE SCIENZE POLITICHE TOTALE ISCRIZIONI Maschi Femmine TOTALE Maschi Femmine TOTALE Maschi Femmine TOTALE Bagno di Romagna Bertinoro Borghi Castrocaro-Terra del Sole Cesena Cesenatico Civitella di Romagna Dovadola Forlì Forlimpopoli Galeata Gambettola Gatteo Longiano Meldola Mercato Saraceno Modigliana Montiano Portico e San Benedetto Predappio Premilcuore Rocca San Casciano Roncofreddo San Mauro Pascoli Santa Sofia Sarsina Savignano sul Rubicone Sogliano al Rubicone Tredozio Verghereto PROV. DI FORLI'-CESENA MONTAGNA FORLIVESE COLLINA FORLIVESE PIANURA FORLIVESE COMPRENSORIO DI FORLI' MONTAGNA CESENATE COLLINA CESENATE PIANURA CESENATE COMPRENSORIO DI CESENA MONTAGNA COLLINA PIANURA VALLE DEL TRAMAZZO VALLE DEL MONTONE VALLE DEL RABBI VALLE DEL BIDENTE VALLE DEL SAVIO VALLE USO-RUBICONE AREA DEL BASSO RUBICONE GRANDI CENTRI COMUNI DI CINTURA COMUNI MARITTIMI COMUNI TERMALI Fonte: Alma Mater Studiorum Università di Bologna Elaborazioni: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 40 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
41 TAB. IL STUDENTI ISCRITTI ALL'ATENEO DI BOLOGNA PER ZONA DI RESIDENZA ANNO ACCADEMICO 2011/2012 qas66 FACOLTA' Provincia di Forlì-Cesena Resto d'italia Stranieri TOTALE AGRARIA ARCHITETTURA Aldo Rossi - CESENA CHIMICA INDUSTRIALE CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI - RAVENNA ECONOMIA ECONOMIA - FORLI ECONOMIA - RIMINI FARMACIA GIURISPRUDENZA INGEGNERIA INGEGNERIA II - CESENA LETTERE E FILOSOFIA LINGUE E LETTERATURE STRANIERE MEDICINA E CHIRURGIA MEDICINA VETERINARIA - OZZANO DELL'EMILIA PSICOLOGIA - CESENA SCIENZE DELLA FORMAZIONE SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI SCIENZE MOTORIE SCIENZE POLITICHE SCIENZE POLITICHE Roberto Ruffilli - FORLI SCIENZE STATISTICHE INTERPRETI E TRADUTTORI TOTALE Fonte: Ministero Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) Elaborazioni: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 41
42 (segue) TAB. IL FACOLTA' Provincia di Forlì-Cesena Resto d'italia Stranieri TOTALE AGRARIA 11,0% 82,3% 6,7% 100,0% ARCHITETTURA Aldo Rossi - CESENA 32,0% 64,6% 3,4% 100,0% CHIMICA INDUSTRIALE 8,8% 80,7% 10,5% 100,0% CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI - RAVENNA 10,1% 84,6% 5,4% 100,0% ECONOMIA 2,1% 86,6% 11,3% 100,0% ECONOMIA - FORLI 40,6% 51,3% 8,1% 100,0% ECONOMIA - RIMINI 5,9% 75,4% 18,7% 100,0% FARMACIA 12,0% 79,4% 8,5% 100,0% GIURISPRUDENZA 7,0% 88,4% 4,6% 100,0% INGEGNERIA 6,1% 88,4% 5,5% 100,0% INGEGNERIA II - CESENA 32,4% 63,1% 4,6% 100,0% LETTERE E FILOSOFIA 4,4% 90,2% 5,3% 100,0% LINGUE E LETTERATURE STRANIERE 4,5% 86,6% 8,9% 100,0% MEDICINA E CHIRURGIA 12,3% 78,0% 9,7% 100,0% MEDICINA VETERINARIA - OZZANO DELL'EMILIA 6,5% 87,8% 5,7% 100,0% PSICOLOGIA - CESENA 11,3% 84,1% 4,6% 100,0% SCIENZE DELLA FORMAZIONE 10,0% 87,1% 2,9% 100,0% SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI 7,7% 87,9% 4,5% 100,0% SCIENZE MOTORIE 11,0% 87,3% 1,7% 100,0% SCIENZE POLITICHE 2,0% 91,3% 6,8% 100,0% SCIENZE POLITICHE Roberto Ruffilli - FORLI 11,7% 82,1% 6,1% 100,0% SCIENZE STATISTICHE 4,8% 85,7% 9,5% 100,0% INTERPRETI E TRADUTTORI 8,6% 84,8% 6,6% 100,0% TOTALE 8,8% 84,6% 6,5% 100,0% Fonte: Ministero Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) Elaborazioni: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 42 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
43 (segue) TAB. IL FACOLTA' Provincia di Forlì-Cesena Resto d'italia Stranieri TOTALE AGRARIA 2,8% 2,2% 2,3% 2,2% ARCHITETTURA Aldo Rossi - CESENA 3,2% 0,7% 0,5% 0,9% CHIMICA INDUSTRIALE 0,9% 0,8% 1,4% 0,9% CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI - RAVENNA 1,3% 1,2% 1,0% 1,2% ECONOMIA 1,1% 4,8% 8,1% 4,7% ECONOMIA - FORLI 11,3% 1,5% 3,1% 2,5% ECONOMIA - RIMINI 1,9% 2,5% 7,9% 2,8% FARMACIA 5,7% 3,9% 5,5% 4,2% GIURISPRUDENZA 8,0% 10,5% 7,0% 10,0% INGEGNERIA 8,2% 12,4% 10,1% 11,9% INGEGNERIA II - CESENA 8,5% 1,7% 1,6% 2,3% LETTERE E FILOSOFIA 7,5% 16,0% 12,3% 15,0% LINGUE E LETTERATURE STRANIERE 2,0% 4,1% 5,4% 4,0% MEDICINA E CHIRURGIA 10,9% 7,2% 11,7% 7,8% MEDICINA VETERINARIA - OZZANO DELL'EMILIA 1,2% 1,7% 1,4% 1,6% PSICOLOGIA - CESENA 2,8% 2,2% 1,6% 2,2% SCIENZE DELLA FORMAZIONE 7,3% 6,6% 2,8% 6,4% SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI 6,3% 7,6% 5,0% 7,3% SCIENZE MOTORIE 2,3% 1,9% 0,5% 1,8% SCIENZE POLITICHE 1,1% 5,2% 5,0% 4,9% SCIENZE POLITICHE Roberto Ruffilli - FORLI 4,3% 3,2% 3,1% 3,2% SCIENZE STATISTICHE 0,7% 1,2% 1,8% 1,2% INTERPRETI E TRADUTTORI 0,9% 1,0% 1,0% 1,0% TOTALE 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% Fonte: Ministero Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) Elaborazioni: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 43
44 TAB. IL LAUREATI RESIDENTI IN PROVINCIA DI FORLI'-CESENA PRESSO LE FACOLTA' DELL'UNIVERSITA' DI BOLOGNA A:A: 2011/2012 FACOLTA' Numero laureati % sul totale ECONOMIA - SEDE DI FORLÌ ,3% MEDICINA E CHIRURGIA ,1% SECONDA FACOLTA DI INGEGNERIA CON SEDE A CESENA 138 9,2% INGEGNERIA 115 7,7% LETTERE E FILOSOFIA 112 7,5% SCIENZE DELLA FORMAZIONE 108 7,2% GIURISPRUDENZA 87 5,8% SCIENZE POLITICHE "ROBERTO RUFFILLI" (CON SEDE A FORLÌ) 86 5,8% SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI 84 5,6% FARMACIA 55 3,7% PSICOLOGIA 54 3,6% ARCHITETTURA "ALDO ROSSI" (CON SEDE A CESENA) 48 3,2% SCIENZE MOTORIE 26 1,7% AGRARIA 25 1,7% LINGUE E LETTERATURE STRANIERE 24 1,6% INTERPRETI E TRADUTTORI 24 1,6% ECONOMIA 23 1,5% ECONOMIA - SEDE DI RIMINI 23 1,5% SCIENZE POLITICHE 18 1,2% CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI 16 1,1% CHIMICA INDUSTRIALE 11 0,7% MEDICINA VETERINARIA 11 0,7% SCIENZE STATISTICHE 10 0,7% Totale ,0% Fonte: Alma Mater Studiorum Università di Bolgna Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 44 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
45 TAB. IL STUDENTI RESIDENTI IN PROVINCIA DI FORLI'-CESENA ISCRITTI ALLE UNIVERSITA' ITALAINE, DISTINTI PER ATENEO ANNO ACCADEMICO 2011/2012 qas68 ATENEO (*) Maschi Femmine TOTALE % Bologna ,9% Urbino Carlo Bo ,0% Ferrara ,6% Milano Politecnico ,9% Firenze ,7% Milano Cattolica ,7% Modena e Reggio Emilia ,5% Milano Bocconi ,4% Parma ,3% Venezia Cà Foscari ,3% Padova ,3% Perugia ,3% Venezia Iuav ,3% Milano ,3% Roma UNINETTUNO ,2% Macerata ,2% Roma Marconi ,2% Roma Tor Vergata ,2% Roma La Sapienza ,2% Novedrate e-campus ,2% Milano Bicocca ,2% Trento ,2% L'Aquila ,1% Marche ,1% Torino Politecnico ,1% Pisa ,1% Siena ,1% Trieste ,1% Milano IULM ,1% Camerino ,1% Milano San Raffaele ,1% Roma LUISS ,1% Torino ,1% Tuscia ,1% Chieti e Pescara ,1% Roma UNISU ,1% Bari ,0% Napoli Federico II ,0% Pavia ,0% Teramo ,0% Verona ,0% Genova ,0% Napoli L'Orientale ,0% Benevento - Giustino Fortunato ,0% Casamassima - J.Monnet ,0% Palermo ,0% Perugia Stranieri ,0% Roma Europea ,0% Roma San Raffaele ,0% Roma UNITELMA ,0% Bolzano ,0% Bra - Scienze Gastronomiche ,0% Cagliari ,0% Napoli II ,0% Napoli Parthenope ,0% Roma Mercatorum ,0% Roma Biomedico ,0% Roma Tre ,0% Torrevecchia Teatina - 1 0,0% Leonardo da Vinci 1 0 Udine ,0% TOTALE ,0% (*) - Il nome dell'ateneo è quello riportato dal database del Ministero Fonte: Ministero Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 45
46 TAB. IL STUDENTI RESIDENTI IN PROVINCIA DI FORLI'-CESENA ISCRITTI ALL'ATENEO DI BOLOGNA, DISTINTI PER GRUPPI DI FACOLTA' ANNO ACCADEMICO 2011/2012 qas68 GRUPPI DI FACOLTA' (*) Maschi Femmine TOTALE valori assoluti INGEGNERIA ECONOMIA MEDICO LETTERARIO GIURIDICO INSEGNAMENTO SCIENTIFICO CHIMICO INDUSTRIALE POLITICO-SOCIALE ARCHITETTURA PSICOLOGICO EDUCAZIONE FISICA AGRARIA TOTALE indici di composizione INGEGNERIA 29,0% 7,2% 16,6% ECONOMIA 16,0% 13,0% 14,3% MEDICO 9,2% 14,3% 12,1% LETTERARIO 8,0% 14,7% 11,8% GIURIDICO 5,8% 9,7% 8,0% INSEGNAMENTO 1,5% 11,7% 7,3% SCIENTIFICO 9,7% 4,9% 7,0% CHIMICO INDUSTRIALE 4,2% 8,3% 6,5% POLITICO-SOCIALE 4,3% 6,3% 5,4% ARCHITETTURA 3,7% 2,9% 3,2% PSICOLOGICO 1,5% 3,8% 2,8% EDUCAZIONE FISICA 3,4% 2,2% 2,8% AGRARIA 3,8% 1,1% 2,3% TOTALE 100,0% 100,0% 100,0% (*) - Per il raggruppamento per Facoltà cfr. MIUR: "Il Sistema Universitario Italiano" - a.a ed il sito Fonte: Ministero Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 46 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
47 TAB. IL STUDENTI ITALIANI ISCRITTI ALLE SEDI UNIVERSITARIE DI FORLI'-CESENA DISTINTI PER SESSO E PROVINCIA D RESIDENZA ANNO ACCADEMICO 2011/2012 qas68 Provincia Maschi Femmine TOTALE % FORLI'-CESENA ,1% RAVENNA ,3% BOLOGNA ,9% RIMINI ,7% PESARO e URBINO ,6% ANCONA ,7% MODENA ,9% MACERATA ,1% REGGIO nell'emilia ,1% FERRARA ,1% PERUGIA ,1% LECCE ,1% BARI ,0% FIRENZE ,9% CHIETI ,9% FOGGIA ,8% ROMA ,8% VERONA ,7% TERAMO ,6% PALERMO ,6% TARANTO ,6% FERMO ,6% CAMPOBASSO ,6% MANTOVA ,5% POTENZA ,5% AREZZO ,5% PARMA ,5% TRENTO ,5% ASCOLI PICENO ,5% MESSINA ,5% TRAPANI ,4% PESCARA ,4% VICENZA ,4% REGGIO di CALABRIA ,4% MILANO ,4% BRESCIA ,4% CATANIA ,4% MATERA ,4% TREVISO ,4% VENEZIA ,4% NAPOLI ,4% SALERNO ,4% BRINDISI ,3% BENEVENTO ,3% COSENZA ,3% PADOVA ,3% CATANZARO ,3% BARLETTA-ANDRIA-TRANI ,3% BOLZANO ,3% ITALIANI RESIDENTI ALL'ESTERO ,3% AGRIGENTO ,3% AVELLINO ,3% L'AQUILA ,2% UDINE ,2% ROVIGO ,2% SASSARI ,2% Fonte: Ministero Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 47
48 (segue) TAB. IL anno accademico qas68 Provincia Maschi Femmine TOTALE % RAGUSA ,2% TERNI ,2% BELLUNO ,2% PORDENONE ,2% PIACENZA ,2% PISA ,2% LA SPEZIA ,2% PRATO ,2% BENEVENTO ,2% BERGAMO ,2% CASERTA ,2% LUCCA ,2% NUORO ,2% SIENA ,2% TORINO ,2% CREMONA ,2% FROSINONE ,2% LATINA ,2% PISTOIA ,2% SIRACUSA ,1% CROTONE ,1% CALTANISSETTA ,1% ORISTANO ,1% VITERBO ,1% LIVORNO ,1% GENOVA ,1% OGLIASTRA ,1% OLBIA-TEMPIO ,1% TRIESTE ,1% RIETI ,1% SONDRIO ,1% COMO ,1% ENNA ,1% GROSSETO ,1% VIBO VALENTIA ,1% GORIZIA ,1% VERBANIO-CUSIO-OSSOLA ,1% ALESSANDRIA ,1% CUNEO ,1% MONZA e BRIANZA ,1% NOVARA ,1% VARESE ,1% CARBONIA-IGLESIAS ,1% IMPERIA ,1% LECCO ,1% MEDIO CAMPIDANO ,0% PAVIA ,0% SAVONA ,0% ISERNIA ,0% LODI ,0% MASSA-CARRARA ,0% AOSTA ,0% ASTI ,0% BIELLA ,0% VERCELLI ,0% TOTALE ITALIANI ,0% Fonte: Ministero Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi Camera di Commercio di Forlì-Cesena 48 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
49 TAB. IL STUDENTI STRANIERI ISCRITTI ALLE SEDI UNIVERSITARIE DI FORLI'-CESENA DISTINTI PER SESSO E NAZIONALITA' ANNO ACCADEMICO 2011/2012 qas68 Nazione Maschi Femmine TOTALE % su totale stranieri % su totale generale Albania ,8% 1,0% Cina ,6% 0,8% Romania ,4% 0,6% San Marino ,6% 0,5% Colombia ,1% 0,4% Ucraina ,6% 0,2% Camerun ,3% 0,2% Moldavia ,8% 0,2% Marocco ,4% 0,1% Russia ,1% 0,1% Germania ,9% 0,1% Polonia ,9% 0,1% Slovacchia ,9% 0,1% Macedonia ,8% 0,1% Svizzera ,8% 0,1% Bulgaria ,6% 0,1% Francia ,6% 0,1% Perù ,3% 0,1% Serbia ,2% 0,1% Croazia ,0% 0,1% Grecia ,0% 0,1% Spagna ,0% 0,1% Bielorussia ,9% 0,1% Iran ,9% 0,1% Turchia ,9% 0,1% Belgio ,7% 0,0% Bosnia-Erzegovina ,7% 0,0% Brasile ,7% 0,0% Tunisia ,7% 0,0% Austria ,6% 0,0% Lituania ,6% 0,0% Eritrea ,4% 0,0% Estonia ,4% 0,0% Lettonia ,4% 0,0% Messico ,4% 0,0% Portogallo ,4% 0,0% Regno Unito ,4% 0,0% Irlanda ,3% 0,0% Israele ,3% 0,0% Paesi Bassi ,3% 0,0% Senegal ,3% 0,0% Algeria ,1% 0,0% Angola ,1% 0,0% Benevento - Giustino Fortunato ,1% 0,0% Armenia ,1% 0,0% Benin (Dahomey) ,1% 0,0% Bolivia ,1% 0,0% Burkina Faso (Alto Volta) ,1% 0,0% Corea del Sud ,1% 0,0% Costa d'avorio ,1% 0,0% Filippine ,1% 0,0% Finlandia ,1% 0,0% Ghana ,1% 0,0% Giappone ,1% 0,0% India ,1% 0,0% Kosovo ,1% 0,0% Libano ,1% 0,0% Lussemburgo ,1% 0,0% Nigeria ,1% 0,0% Pakistan ,1% 0,0% Slovenia ,1% 0,0% Somalia ,1% 0,0% Sri Lanka (Ceylon) ,1% 0,0% Stati Uniti d'america ,1% 0,0% Togo ,1% 0,0% Ungheria ,1% 0,0% Venezuela ,1% 0,0% TOTALE STRANIERI ,0% 6,1% TOTALE GENERALE ITALIANI + STRANIERI ,0% Fonte: Ministero Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 49
50
51 lavoro
52 TAB. IL POPOLAZIONE DI 15 ANNI E OLTRE PER SESSO, CONDIZIONE E TERRITORIO MEDIA VALORI ASSOLUTI - (dati in migliaia) TERRITORIO Occupati (a) Persone in cerca di lavoro (b) Forze di lavoro (c = a+b) Non forze di lavoro (d) Totale (e = c+d) MASCHI Piacenza Parma Reggio Emilia Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì - Cesena Rimini EMILIA ROMAGNA ITALIA FEMMINE Piacenza Parma Reggio Emilia Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì - Cesena Rimini EMILIA ROMAGNA ITALIA MASCHI + FEMMINE Piacenza Parma Reggio Emilia Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì - Cesena Rimini EMILIA ROMAGNA ITALIA N.B: I valori totali risentono dell'arrotondamento alle migliaia Fonte: ISTAT Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 52 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
53 TAB. IL FORZE DI LAVORO E TASSO DI ATTIVITA' ANNI MEDIA VALORI ASSOLUTI - (dati in migliaia) Aggregazioni territoriali Forze di lavoro Tasso di attività anni (*) Maschi Femmine Maschi e femmine Maschi Femmine Maschi e femmine Piacenza ,9 62,1 71,1 Parma ,5 67,4 73,5 Reggio Emilia ,0 63,0 71,1 Modena ,3 68,1 73,8 Bologna ,3 68,4 73,8 Ferrara ,7 69,8 74,2 Ravenna ,4 67,0 72,7 Forlì - Cesena ,5 66,4 72,5 Rimini ,0 62,4 70,6 EMILIA ROMAGNA ,1 66,6 72,8 ITALIA ,9 53,5 63,7 N.B: I valori totali risentono dell'arrotondamento alle migliaia (*) Tasso di attività: rapporto tra persone appartenenti alle forze di lavoro e la corrispondente popolazione di riferimento Fonte: ISTAT Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena TAB. IL OCCUPATI E TASSO DI OCCUPAZIONE ANNI MEDIA VALORI ASSOLUTI - (dati in migliaia) Aggregazioni territoriali Maschi Occupati Tasso di occupazione anni (*) Femmine Maschi e femmine Maschi Femmine Maschi e femmine Piacenza ,1 56,2 65,8 Parma ,3 63,2 68,7 Reggio Emilia ,8 59,3 67,6 Modena ,3 64,5 69,4 Bologna ,6 63,7 68,6 Ferrara ,5 61,3 65,8 Ravenna ,8 61,4 67,6 Forlì - Cesena ,5 59,9 66,7 Rimini ,5 54,1 63,7 EMILIA ROMAGNA ,9 61,3 67,6 ITALIA ,5 47,1 56,8 N.B: I valori totali risentono dell'arrotondamento alle migliaia (*) Tasso di occupazione: rapporto tra le persone occupate e la corrispondente popolazione di riferimento Fonte: ISTAT Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 53
54 TAB. IL OCCUPATI PER SETTORE DI ATTIVITA' ECONOMICA E POSIZIONE NELLA PROFESSIONE MEDIA VALORI ASSOLUTI - (dati in migliaia) Industria Territorio Agricoltura TOTALE di cui: in senso stretto Servizi Totale DIPENDENTI Piacenza Parma Reggio Emilia Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì - Cesena Rimini EMILIA ROMAGNA ITALIA INDIPENDENTI Piacenza Parma Reggio Emilia Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì - Cesena Rimini EMILIA ROMAGNA ITALIA TOTALE Piacenza Parma Reggio Emilia Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì - Cesena Rimini EMILIA ROMAGNA ITALIA ,7925 N.B: I valori totali risentono dell'arrotondamento alle migliaia Fonte: ISTAT Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 54 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
55 (segue) TAB IL INDICI DI COMPOSIZIONE Industria Territorio Agricoltura TOTALE di cui: in senso stretto Servizi Totale DIPENDENTI Piacenza 1,0% 33,3% 30,2% 65,6% 100,0% Parma 1,9% 35,5% 30,9% 62,6% 100,0% Reggio Emilia 1,1% 46,4% 42,1% 52,5% 100,0% Modena 1,6% 45,1% 40,5% 53,3% 100,0% Bologna 0,6% 29,6% 26,0% 69,8% 100,0% Ferrara 4,2% 27,5% 25,0% 68,3% 100,0% Ravenna 3,4% 36,1% 30,6% 60,5% 100,0% Forlì - Cesena 6,9% 32,3% 26,2% 60,8% 100,0% Rimini 1,0% 28,4% 19,6% 70,6% 100,0% EMILIA ROMAGNA 2,1% 35,6% 31,0% 62,3% 100,0% ITALIA 2,5% 29,6% 23,4% 67,9% 100,0% INDIPENDENTI Piacenza 9,8% 25,3% 10,8% 65,0% 100,0% Parma 8,3% 27,1% 14,6% 64,6% 100,0% Reggio Emilia 10,7% 33,9% 16,1% 55,4% 100,0% Modena 7,4% 26,8% 15,1% 65,8% 100,0% Bologna 9,0% 18,0% 9,0% 73,0% 100,0% Ferrara 9,1% 18,2% 9,1% 72,7% 100,0% Ravenna 13,6% 22,7% 11,4% 63,6% 100,0% Forlì - Cesena 13,6% 25,0% 9,1% 61,4% 100,0% Rimini 5,3% 18,4% 7,9% 76,3% 100,0% EMILIA ROMAGNA 9,6% 23,5% 11,8% 66,9% 100,0% ITALIA 7,4% 22,1% 10,2% 70,4% 100,0% TOTALE Piacenza 3,0% 31,5% 25,9% 65,5% 100,0% Parma 3,4% 33,5% 27,1% 63,1% 100,0% Reggio Emilia 3,4% 43,5% 36,0% 53,2% 100,0% Modena 2,8% 41,3% 35,2% 55,9% 100,0% Bologna 2,7% 26,7% 21,7% 70,6% 100,0% Ferrara 5,2% 25,5% 21,6% 69,3% 100,0% Ravenna 6,0% 32,7% 25,7% 61,3% 100,0% Forlì - Cesena 8,6% 30,5% 21,8% 60,9% 100,0% Rimini 2,1% 25,7% 16,4% 72,1% 100,0% EMILIA ROMAGNA 3,9% 32,8% 26,5% 63,4% 100,0% ITALIA 3,7% 27,8% 20,1% 68,5% 100,0% Fonte: ISTAT Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 55
56 TAB. IL PERSONE IN CERCA DI OCCUPAZIONE E TASSO DI DISOCCUPAZIONE MEDIA VALORI ASSOLUTI - (dati in migliaia) Aggregazioni territoriali Persone in cerca di occupazione Tasso di disoccupazione (*) Maschi Femmine Maschi e femmine Maschi Femmine Maschi e femmine Piacenza ,8 9,4 7,4 Parma ,3 6,3 6,3 Reggio Emilia ,0 5,8 4,8 Modena ,2 5,3 5,8 Bologna ,0 6,8 6,6 Ferrara ,2 12,1 11,1 Ravenna ,7 8,3 6,9 Forlì - Cesena ,2 9,7 7,8 Rimini ,9 13,5 9,8 EMILIA ROMAGNA ,4 7,9 7,1 ITALIA ,9 11,9 10,7 N.B: I valori totali risentono dell'arrotondamento alle migliaia (*) Tasso di disoccupazione: rapporto tra le persone in cerca di occupazione e le corrispondenti forze di lavoro Fonte: ISTAT Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 56 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
57 TAB. IL UTENTI DEI CENTRI PER L'IMPIEGO DELLA PROVINCIA DI FORLI'-CESENA IN STATO DI DISOCCUPAZIONE(*) ( ) Incidenza % su Totale disoccupati Dato di Stock Maschi Femmine Totale stesso anno Disoccupati con precedenti lavorativi al 31 dicembre ,5% al 31 dicembre ,2% Variazione % 15,6% 8,6% 11,6% Inoccupati in cerca di prima occupazione al 31 dicembre ,5% al 31 dicembre ,8% Variazione % 11,4% 6,2% 8,1% di cui STRANIERI (*) Totale Disoccupati Maschi Femmine Totale al 31 dicembre al 31 dicembre Variazione % 15,2% 8,3% 11,2% 15,3% 13,5% 14,4% (*) ExtraCEE e Unione Europea Specifica per fasce di età - stock Maschi Femmine Totale Incidenza % su Totale disoccupati di cui STRANIERI (*) 15/18 anni Maschi Femmine Totale al 31 dicembre ,6% al 31 dicembre ,6% Variazione % 4,7% 22,6% 10,0% -25,0% -40,7% -30,4% 19/24 anni al 31 dicembre ,5% al 31 dicembre ,9% Variazione % 27,6% 12,3% 19,7% 17,6% -1,4% 8,3% 25/29 anni al 31 dicembre ,9% al 31 dicembre ,0% Variazione % 15,6% 6,2% 10,2% 21,9% 2,1% 10,2% 30/49 anni al 31 dicembre ,1% al 31 dicembre ,9% Variazione % 11,3% 5,1% 7,7% 12,9% 13,5% 13,2% oltre 50 anni al 31 dicembre ,9% al 31 dicembre ,6% Variazione % 19,1% 14,7% 16,5% 21,0% 31,9% 27,1% (*) ExtraCEE e Unione Europea Specifica per iscritti in lista di mobilità L. 223/91 - stock Maschi Femmine Totale Incidenza % su Totale disoccupati Incidenza % su stesso anno Totale iscritti in lista Lavoratori licenziati a seguito di procedura collettiva di mobilità al 31 dicembre al 31 dicembre Variazione % 19,3% 8,2% 14,9% Lavoratori iscritti L. 236/93 a seguito di licenziamento individuale al 31 dicembre al 31 dicembre Variazione % 34,5% 17,5% 26,1% Totale iscritti in lista di mobilità al 31 dicembre al 31 dicembre Variazione % 29,7% 15,3% 23,0% 3,5% 3,4% 10,1% 74,2% 8,9% 72,4% 13,6% 12,3% 25,8% 27,6% (*) A seguito della presentazione della dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento ed alla ricerca di un attività lavorativa ai sensi del D. Lgs. n. 297/02 Fonte: Sistema Informativo Lavoro - Amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena Elaborazione: Servizi provinciali per l impiego - Ufficio Adempimenti amministrativi collocamento ordinario - Amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 57
58 TAB. IL IMPRENDITORIALITA' E LAVORO PER COMUNE PROVINCIA DI FORLI'-CESENA (dati al 31/12/2012) COMUNI e aggregazioni territoriali Unità locali con addetti (*) Unità locali artigiane Popolazione residente al 31/12/2012 Unità locali attive ogni abitanti Bagno di Romagna Bertinoro Borghi Castrocaro-Terra del Sole Cesena Cesenatico Civitella di Romagna Dovadola Forlì Forlimpopoli Galeata Gambettola Gatteo Longiano Meldola Mercato Saraceno Modigliana Montiano Portico e San Benedetto Predappio Premilcuore Rocca San Casciano Roncofreddo San Mauro Pascoli Santa Sofia Sarsina Savignano sul Rubicone Sogliano al Rubicone Tredozio Verghereto PROV. DI FORLI'-CESENA MONTAGNA FORLIVESE COLLINA FORLIVESE PIANURA FORLIVESE COMPRENSORIO DI FORLI' MONTAGNA CESENATE COLLINA CESENATE PIANURA CESENATE COMPRENSORIO DI CESENA MONTAGNA COLLINA PIANURA VALLE DEL TRAMAZZO VALLE DEL MONTONE VALLE DEL RABBI VALLE DEL BIDENTE VALLE DEL SAVIO VALLE USO-RUBICONE AREA DEL BASSO RUBICONE GRANDI CENTRI COMUNI DI CINTURA COMUNI MARITTIMI COMUNI TERMALI COMUNITA' MONTANA APP. CESENATE COMUNITA' MONTANA APP. FORLIVESE COMUNITA' MONTANA ACQUACHETA (*) La differenza con il dato del Registro imprese è dovuta alle scelte di metodo della banca dati in esame Fonte: banca dati SMAIL, Unioncamere Emilia Romagna; Istat Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 58 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
59 (segue) TAB. IL COMUNI e aggregazioni territoriali Addetti (**) Imprenditori Imprenditori ogni abitanti Dipendenti Bagno di Romagna Bertinoro Borghi Castrocaro-Terra del Sole Cesena Cesenatico Civitella di Romagna Dovadola Forlì Forlimpopoli Galeata Gambettola Gatteo Longiano Meldola Mercato Saraceno Modigliana Montiano Portico e San Benedetto Predappio Premilcuore Rocca San Casciano Roncofreddo San Mauro Pascoli Santa Sofia Sarsina Savignano sul Rubicone Sogliano al Rubicone Tredozio Verghereto PROV. DI FORLI'-CESENA MONTAGNA FORLIVESE COLLINA FORLIVESE PIANURA FORLIVESE COMPRENSORIO DI FORLI' MONTAGNA CESENATE COLLINA CESENATE PIANURA CESENATE COMPRENSORIO DI CESENA MONTAGNA COLLINA PIANURA VALLE DEL TRAMAZZO VALLE DEL MONTONE VALLE DEL RABBI VALLE DEL BIDENTE VALLE DEL SAVIO VALLE USO-RUBICONE AREA DEL BASSO RUBICONE GRANDI CENTRI COMUNI DI CINTURA COMUNI MARITTIMI COMUNI TERMALI COMUNITA' MONTANA APP. CESENATE COMUNITA' MONTANA APP. FORLIVESE COMUNITA' MONTANA ACQUACHETA (**) La differenza con il dato del Registro imprese è dovuta alle scelte di metodo della banca dati in esame Fonte: banca dati SMAIL, Unioncamere Emilia Romagna Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 59
60 TAB. IL OCCUPAZIONE DIPENDENTE PER COMUNE E ANNO (DIPENDENTI ALLE UNITA' LOCALI) DICEMBRE 2012 COMUNI e aggregazioni territoriali Bagno di Romagna Bertinoro Borghi Castrocaro-Terra del Sole Cesena Cesenatico Civitella di Romagna Dovadola Forlì Forlimpopoli Galeata Gambettola Gatteo Longiano Meldola Mercato Saraceno Modigliana Montiano Portico e San Benedetto Predappio Premilcuore Rocca San Casciano Roncofreddo San Mauro Pascoli Santa Sofia Sarsina Savignano sul Rubicone Sogliano al Rubicone Tredozio Verghereto PROV. DI FORLI'-CESENA MONTAGNA FORLIVESE COLLINA FORLIVESE PIANURA FORLIVESE COMPRENSORIO DI FORLI' MONTAGNA CESENATE COLLINA CESENATE PIANURA CESENATE COMPRENSORIO DI CESENA MONTAGNA COLLINA PIANURA VALLE DEL TRAMAZZO VALLE DEL MONTONE VALLE DEL RABBI VALLE DEL BIDENTE VALLE DEL SAVIO VALLE USO-RUBICONE AREA DEL BASSO RUBICONE GRANDI CENTRI COMUNI DI CINTURA COMUNI MARITTIMI COMUNI TERMALI Fonte: SMAIL Emilia-Romagna Elaborazioni: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 60 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
61 (segue) TAB. IL COMUNI e aggregazioni territoriali var.%08/07 var.%09/08 var.%10/09 var.%11/10 var.%12/11 Bagno di Romagna 1,6% -0,6% -2,9% -1,7% -3,4% Bertinoro -0,8% -2,4% -3,0% 1,4% -4,3% Borghi -2,3% 12,0% 2,1% 10,5% -1,3% Castrocaro-Terra del Sole 2,1% -1,1% -4,2% 1,7% -4,8% Cesena 0,3% -1,2% 1,0% 1,5% -2,1% Cesenatico 0,9% -3,2% 3,9% 3,1% -4,6% Civitella di Romagna 0,9% 0,0% 8,7% -2,8% 1,0% Dovadola -15,3% 7,7% -6,0% 3,2% 4,9% Forlì 0,2% -1,6% -0,2% 0,5% -1,4% Forlimpopoli 2,4% -1,2% 2,3% 1,2% -1,9% Galeata 7,2% 7,2% -0,4% -3,4% -10,7% Gambettola 3,9% -2,2% 2,8% -0,4% 1,6% Gatteo -2,3% -1,1% -0,8% 1,3% -2,4% Longiano 0,7% 1,7% -1,2% 0,0% 1,4% Meldola 1,2% -3,1% 1,0% -2,8% -2,4% Mercato Saraceno -4,4% -1,0% 3,7% 1,1% -1,3% Modigliana -3,5% -4,5% -1,7% 0,2% 0,2% Montiano -28,9% 20,3% 5,2% 0,0% 9,9% Portico e San Benedetto -4,9% 7,8% -1,2% -3,7% 6,3% Predappio 2,2% -2,3% 3,0% -1,5% -1,1% Premilcuore 3,2% 4,1% -1,0% 6,9% 7,4% Rocca San Casciano 6,6% 26,8% -0,7% 0,5% -7,1% Roncofreddo 7,7% 2,6% 4,4% 8,2% 1,4% San Mauro Pascoli 0,0% -6,3% -2,7% 3,2% 0,5% Santa Sofia 4,2% 5,1% -0,1% 0,0% 0,5% Sarsina 4,2% -6,6% 2,6% -1,0% -5,3% Savignano sul Rubicone 0,4% -4,9% 0,8% -2,6% -1,6% Sogliano al Rubicone 5,5% -2,1% 2,8% 13,5% 1,3% Tredozio 4,0% 1,5% -3,0% 11,7% -4,2% Verghereto 8,4% -1,8% -2,2% -1,5% 3,5% PROV. DI FORLI'-CESENA 0,4% -1,5% 0,3% 0,9% -1,7% MONTAGNA FORLIVESE 3,8% 5,1% -0,2% 0,2% 1,1% COLLINA FORLIVESE 0,7% -0,4% 0,3% -0,8% -2,4% PIANURA FORLIVESE 0,2% -1,6% -0,3% 0,6% -1,6% COMPRENSORIO DI FORLI' 0,5% -1,1% -0,2% 0,4% -1,6% MONTAGNA CESENATE 2,5% -0,8% -2,8% -1,7% -2,5% COLLINA CESENATE -0,6% -0,7% 3,4% 4,0% -0,8% PIANURA CESENATE 0,4% -2,0% 0,9% 1,2% -1,8% COMPRENSORIO DI CESENA 0,4% -1,9% 0,9% 1,3% -1,7% MONTAGNA 3,2% 2,3% -1,4% -0,7% -0,5% COLLINA 0,3% -0,5% 1,2% 0,7% -1,9% PIANURA 0,3% -1,8% 0,3% 1,0% -1,7% VALLE DEL TRAMAZZO -2,9% -4,0% -1,8% 1,2% -0,3% VALLE DEL MONTONE 0,6% 5,6% -3,4% 1,3% -3,9% VALLE DEL RABBI 2,3% -1,8% 2,8% -0,9% -0,5% VALLE DEL BIDENTE 2,9% 1,6% 1,3% -1,7% -1,5% VALLE DEL SAVIO 0,1% -1,6% 0,3% -0,5% -2,4% VALLE USO-RUBICONE 2,5% 2,7% 3,5% 10,1% 1,6% AREA DEL BASSO RUBICONE 0,4% -3,1% -0,3% 0,1% -0,2% GRANDI CENTRI 0,2% -1,4% 0,3% 1,0% -1,7% COMUNI DI CINTURA 0,6% -2,5% 1,2% 2,1% -3,9% COMUNI MARITTIMI 0,0% -4,1% 0,6% 1,1% -2,2% COMUNI TERMALI 0,4% -1,7% -3,2% 0,6% -4,1% Fonte: SMAIL Emilia-Romagna Elaborazioni: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 61
62 TAB. IL STUAZIONE OCCUPAZIONALE E TREND - PROVINCIA DI FORLI'-CESENA dati al 31/12/ lavoro dipendente valori comunali 2007 % 2008 % 2009 % 2010 % 2011 % 2012 % Agricoltura e pesca ,9% ,2% ,3% ,4% ,5% ,6% Industria ,1% ,8% ,8% ,3% ,0% ,8% Costruzioni ,0% ,8% ,5% ,4% ,0% ,8% Commercio ,6% ,5% ,8% ,8% ,0% ,3% Terziario ,4% ,7% ,5% ,1% ,4% ,5% Totale ,0% ,0% ,0% ,0% ,0% ,0% Fonte: SMAIL Unioncamere Emilia Romagna Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 1,01 Trend occupazionale provinciale (2007=100) Var. % valori comunali ,00 Agricoltura e pesca 4,5% 1,3% 0,9% 3,1% -0,9% 9,2% Industria -0,3% -4,1% -1,0% 0,1% -2,2% -7,3% Costruzioni -2,3% -4,3% -1,0% -3,4% -4,3% -14,5% Commercio -0,2% 0,5% 0,2% 2,3% -0,1% 2,7% Terziario 1,7% 1,2% 2,5% 1,7% -1,3% 5,9% 0,99 Totale 0,4% -1,5% 0,3% 0,9% -1,7% -1,6% 0,98 Fonte: SMAIL Unioncamere Emilia Romagna Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 0, Tasso di crescita occupazione dipendente ( ) Terziario Agricoltura e pesca 10,0% 5,0% 0,0% -5,0% -10,0% -15,0% Industria Commercio Costruzioni 62 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
63 (segue) TAB. IL Struttura dell'occupazione dipendente (2012) Agricoltura e pesca 7% Terziario 31% Industria 37% Commercio 17% Costruzioni 8% Fonte: SMAIL Unioncamere Emilia Romagna Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Composizione dell'occupazione dipendente per macrosettori Terziario Commercio Costruzioni Industria Agricoltura e pesca Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 63
64 TAB. IL CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI ORE AUTORIZZATE PROVINCIA DI FORLI'-CESENA - da gennaio a dicembre 2012 Settore Ordinaria Var. % Agricoltura, caccia e silvicoltura n.d. Pesca, piscicoltura e servizi connessi - - n.d. Estrazione di minerali ,4% Attività manifatturiere ,0% Industrie alimentari e delle bevande n.d. Confezione di articoli di abbigliamento ,7% Industrie tessili ,2% Pelle e calzature ,8% Editoria e stampa ,1% Carta e cartone ,5% Raffinazione ,1% Chimica ,0% Gomma e plastica ,2% Minerali non metalliferi ,8% Legno ,7% Fabbricazione di apparecchi medicali n.d. Elettronica ,5% Metallurgia ,5% Prodotti in metallo ,2% Macchinari meccanici ,7% Macchinari elettrici ,1% Macchine per ufficio ,0% Autoveicoli e rimorchi ,4% Altri mezzi di trasporto ,5% Mobili e arredi ,3% Costruzioni ,1% Commercio ,9% Alberghi e ristoranti - - n.d. Trasporti, magazzinaggio e comunicazioni ,2% Attività finanziarie - - n.d. Attività immobiliari ,6% Istruzione - - n.d. Amministrazione pubblica - - n.d. Altri servizi pubblici, sociali e personali ,1% Sanità e assistenza sociale - - n.d. Totale complessivo ,3% Fonte: I.N.P.S. Osservatorio sulle ore autorizzate di CIG - Serie storiche annuali Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 64 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
65 (segue) TAB.IL Settore Straordinaria Var. % Agricoltura, caccia e silvicoltura n.d. Pesca, piscicoltura e servizi connessi - - n.d. Estrazione di minerali - - n.d. Attività manifatturiere n.d. Industrie alimentari e delle bevande ,0% Confezione di articoli di abbigliamento ,8% Industrie tessili n.d. Pelle e calzature - - n.d. Editoria e stampa n.d. Carta e cartone - - n.d. Raffinazione - - n.d. Chimica n.d. Gomma e plastica ,4% Minerali non metalliferi ,0% Legno ,6% Fabbricazione di apparecchi medicali - - n.d. Elettronica - - n.d. Metallurgia ,0% Prodotti in metallo ,4% Macchinari meccanici ,1% Macchinari elettrici ,2% Macchine per ufficio n.d. Autoveicoli e rimorchi ,7% Altri mezzi di trasporto ,1% Mobili e arredi ,7% Costruzioni ,2% Commercio ,6% Alberghi e ristoranti ,1% Trasporti, magazzinaggio e comunicazioni n.d. Attività finanziarie - - n.d. Attività immobiliari n.d. Istruzione - - n.d. Amministrazione pubblica n.d. Altri servizi pubblici, sociali e personali - - n.d. Sanità e assistenza sociale - - n.d. Totale complessivo ,3% Fonte: I.N.P.S. Osservatorio sulle ore autorizzate di CIG - Serie storiche annuali Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 65
66 (segue) TAB.IL Settore Deroga Var. % Agricoltura, caccia e silvicoltura ,4% Pesca, piscicoltura e servizi connessi ,5% Estrazione di minerali - - n.d. Attività manifatturiere ,7% Industrie alimentari e delle bevande ,6% Confezione di articoli di abbigliamento ,3% Industrie tessili ,8% Pelle e calzature ,1% Editoria e stampa ,8% Carta e cartone ,2% Raffinazione - - n.d. Chimica ,4% Gomma e plastica ,4% Minerali non metalliferi ,3% Legno ,8% Fabbricazione di apparecchi medicali n.d. Elettronica ,8% Metallurgia ,7% Prodotti in metallo ,5% Macchinari meccanici ,7% Macchinari elettrici ,8% Macchine per ufficio ,1% Autoveicoli e rimorchi ,0% Altri mezzi di trasporto ,2% Mobili e arredi ,8% Costruzioni ,9% Commercio ,6% Alberghi e ristoranti ,1% Trasporti, magazzinaggio e comunicazioni ,6% Attività finanziarie ,7% Attività immobiliari ,1% Istruzione ,4% Amministrazione pubblica - Altri servizi pubblici, sociali e personali ,1% Sanità e assistenza sociale ,9% Totale complessivo ,5% Fonte: I.N.P.S. Osservatorio sulle ore autorizzate di CIG - Serie storiche annuali Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 66 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
67 (segue) TAB.IL Settore Totale Var. % Agricoltura, caccia e silvicoltura ,4% Pesca, piscicoltura e servizi connessi ,5% Estrazione di minerali ,4% Attività manifatturiere ,2% Industrie alimentari e delle bevande ,7% Confezione di articoli di abbigliamento ,8% Industrie tessili ,1% Pelle e calzature ,0% Editoria e stampa ,8% Carta e cartone ,2% Raffinazione ,1% Chimica ,0% Gomma e plastica ,1% Minerali non metalliferi ,3% Legno ,1% Fabbricazione di apparecchi medicali ,9% Elettronica ,2% Metallurgia ,5% Prodotti in metallo ,7% Macchinari meccanici ,7% Macchinari elettrici ,8% Macchine per ufficio ,4% Autoveicoli e rimorchi ,0% Altri mezzi di trasporto ,1% Mobili e arredi ,0% Costruzioni ,0% Commercio ,6% Alberghi e ristoranti ,8% Trasporti, magazzinaggio e comunicazioni ,2% Attività finanziarie ,7% Attività immobiliari ,7% Istruzione ,4% Amministrazione pubblica - - n.d. Altri servizi pubblici, sociali e personali ,9% Sanità e assistenza sociale ,9% Totale complessivo ,3% Fonte: I.N.P.S. Osservatorio sulle ore autorizzate di cassa - Serie storiche annuali Elaborazione: Ufficio Statistica e Studi - Camera di Commercio di Forlì-Cesena Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 67
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69 appendice ISTAT - L offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia (a.s. 2011/2012) ISTAT Occupati e disoccupati (anno 2012)
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71 25 luglio 2013 Anno scolastico 2011/2012 L OFFERTA COMUNALE DI ASILI NIDO E ALTRI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA Nell anno scolastico 2011/2012 sono i bambini di età tra zero e due anni compiuti, iscritti agli asili nido comunali; altri usufruiscono di asili nido convenzionati o sovvenzionati dai Comuni. In totale ammontano a gli utenti dell offerta pubblica complessiva. Nel 2011, la spesa impegnata dai Comuni per gli asili nido è di circa 1 miliardo e 534 milioni di euro: il 18,8% di tale spesa è rappresentato dalle quote pagate dalle famiglie, pertanto quella a carico dei Comuni è di circa 1 miliardo e 245 milioni di euro. Fra il 2004 e il 2011 la spesa corrente per asili nido, al netto della compartecipazione pagata dagli utenti, ha mostrato un incremento complessivo del 46,4%. Nello stesso periodo è aumentato del 37,9% (oltre 55 mila unità) il numero di bambini iscritti agli asili nido comunali o sovvenzionati dai Comuni. Nell ultimo anno di osservazione, tuttavia, si registra una drastica contrazione della crescita di spesa (+1,5% nel 2011 rispetto al 2010) e, per la prima volta dal 2004, si assiste ad un calo, anche se molto lieve (- 0,04%), del numero di bambini beneficiari dell offerta comunale di asili nido. La percentuale di Comuni, che offrono il servizio di asilo nido sia sotto forma di strutture o di trasferimenti alle famiglie per la fruizione di servizi privati, è passata dal 32,8% del 2003/2004 al 48,1% del 2011/2012. Il numero dei bambini tra zero e due anni che vivono in uno di questi Comuni è invece passato dal 67% del 2003/2004 al 77,7% del 2011/2012. Entrambi gli indicatori mostrano, però, una stagnazione negli ultimi due anni di osservazione: rispetto all anno scolastico 2009/2010 sono diminuiti di 0,2 punti percentuali i Comuni che offrono il servizio e sono aumentati di 0,7 punti percentuali i bambini che vivono in uno di questi Comuni. La quota di domanda soddisfatta rispetto al potenziale bacino di utenza (residenti tra zero e due anni) è passata dal 9% dell anno scolastico 2003/2004 all 11,8% del 2011/2012. Il valore registrato nell ultimo anno di rilevazione non ha subito variazioni rispetto all anno scolastico precedente. Si confermano estremamente rilevanti le differenze territoriali: i bambini che usufruiscono di asili nido comunali o finanziati dai comuni variano dal 3,5% al Sud al 17,1% al Nord-est, mentre la percentuale dei Comuni che garantiscono la presenza del servizio varia dal 24,3% al Sud all 82,6% al Nord-est. All offerta tradizionale di asili nido se ne affianca una integrativa o innovativa per la prima infanzia, che comprende i nidi famiglia, ovvero servizi organizzati in contesto familiare, con il contributo dei Comuni e degli enti sovracomunali. Nel 2011/2012, ha usufruito di tale servizio -, in diminuzione rispetto all anno precedente (2,2%) - l 1,6% dei bambini tra zero e due anni Sommando gli utenti degli asili nido e dei servizi integrativi, risulta pari al 13,5% la quota di bambini che si avvale di un servizio socio educativo pubblico o finanziato dai Comuni e sono il 55,1% i Comuni che garantiscono un offerta di asili nido o servizi integrativi per la prima infanzia. PROSPETTO 1. ASILI NIDO COMUNALI: UTENTI E SPESA. Anni scolastici 2003/ /2012 TIPO DI SERVIZIO / INDICATORE 2003/ / / / / / / /12 Asili nido (strutture comunali e contributi/integrazioni a rette) Utenti Totale spesa sostenuta dai comuni (milioni di euro) Totale spesa impegnata (Spesa pubblica e degli utenti - milioni di euro) Percentuale di spesa pagata dagli utenti 17,5 18,6 18,0 18,5 17,9 18,0 18,3 18,8 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 71
72 PROSPETTO 2. INDICATORI DEI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA Anni scolastici 2003/ /2012 TIPO DI SERVIZIO / INDICATORE 2003/ / / / / / / /12 Asili nido Percentuale di comuni coperti dal servizio (a) 32,8 35,2 36,7 38,3 40,9 48,3 47,4 48,1 Indice di copertura territoriale del servizio (b) (per 100 residenti 0-2 anni) 67,0 69,5 70,6 72,3 73,4 77,0 76,8 77,7 Indicatore di presa in carico degli utenti (c ) (per 100 residenti 0-2 anni) 9,0 9,1 9,6 9,9 10,4 11,3 11,8 11,8 Servizi integrativi Percentuale di comuni coperti dal servizio (a) 11,9 14,0 15,1 23,0 23,7 23,8 21,4 17,1 Indice di copertura territoriale del servizio (b) (per 100 residenti 0-2 anni) 25,9 31,2 32,8 39,4 40,8 41,4 36,4 38,2 Indicatore di presa in carico degli utenti (c ) (per 100 residenti 0-2 anni) 2,4 2,1 2,1 2,2 2,3 2,3 2,2 1,6 Totale servizi per l'infanzia Percentuale di comuni coperti dal servizio (a) 38,4 42,0 43,2 48,6 51,0 56,2 55,2 55,1 Indice di copertura territoriale del servizio (b) (per 100 residenti 0-2 anni) 70,1 71,9 73,1 77,7 78,2 80,2 80,5 81,3 Indicatore di presa in carico degli utenti (c ) (per 100 residenti 0-2 anni) 11,4 11,2 11,7 12,0 12,7 13,6 14,0 13,5 (a) Percentuale di comuni in cui è presente il servizio. L'indicatore è calcolato al netto della Provincia di Bolzano, dove non è disponibile l informazione per comune. (b) Percentuale di bambini tra 0 e 2 anni che risiede in comuni in cui è presente il servizio. L'indicatore è calcolato al netto della Provincia di Bolzano. (c) Utenti per 100 bambini residenti tra 0 e 2 anni. In calo i bambini che usufruiscono dei servizi socio-educativi I dati raccolti con l indagine sono riferiti ai soli utenti delle strutture comunali o delle strutture private convenzionate o sovvenzionate dal settore pubblico, mentre sono esclusi dalla rilevazione gli utenti del privato tout-court. Gli asili nido e gli altri servizi socio-educativi per la prima infanzia rappresentano circa il 18% delle risorse dedicate dai Comuni al welfare locale e il 45% della spesa rivolta all area di utenza famiglia e minori. Nel 2011, la spesa complessiva per i servizi socio-educativi 1, al netto delle quote pagate dalle famiglie, è stata pari a 1 miliardo e 296 milioni di euro: il 96% per i servizi di asilo nido e il rimanente 4% per i servizi integrativi. Al 31 dicembre dello stesso anno (anno scolastico 2011/2012) i bambini iscritti ai servizi per la prima infanzia erano , pari al 13,5% dei residenti in Italia di età compresa fra 0 e 2 anni (fino a 36 mesi) (Prospetto 2). L andamento di quest ultimo indicatore è utilizzato anche per monitorare i risultati raggiunti con alcuni provvedimenti, avviati nel 2007, per incentivare l ampliamento dell offerta di questi servizi sul territorio: il Piano straordinario di intervento per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia e gli Obiettivi di servizio, definiti nell ambito della politica di sviluppo regionale come obiettivi target da raggiungere da parte delle regioni del Mezzogiorno, per riequilibrare lo svantaggio nello sviluppo economico e sociale rispetto al Centro-nord. Rispetto al 2004, anno base di riferimento, si è registrato un aumento complessivo di 2,1 punti percentuali: gli utenti sono passati dall 11,4% dei bambini residenti nell anno scolastico 2003/2004 al 13,5% nel 2011/2012 (Prospetto 2). Nell ultimo anno di rilevazione, tuttavia, la variazione è stata di segno negativo rispetto all anno precedente, quando il valore era pari al 14%. Le capacità di spesa dei Comuni, del resto, sono fortemente condizionate dai vincoli posti dal Patto di Stabilità Interno, dalla crisi economica e dalle riduzioni dei trasferimenti statali destinati a finanziare le politiche sociali. 1 Sono compresi gli asili nido (Tavola 1) e i servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia (Tavola 1.2). Tutte le tavole sono disponibili in appendice sul sito 72 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
73 Scomponendo l indicatore nelle due quote relative ad asili nido da un lato e servizi integrativi dall altro, si può notare che nel primo caso la percentuale di utenti sui bambini da zero a due anni è passata dal 9% del 2003/2004 all 11,8% del 2011/2012, rimanendo costante nell ultimo anno di osservazione. Nel secondo caso, ovvero per i bambini presi in carico nei servizi integrativi, si passa dal 2,4% dell anno base all 1,6% del 2011/2012 (Prospetto 2). La riduzione osservata nel 2011/2012 a livello nazionale riguarda dunque i servizi meno strutturati. Un aspetto che emerge con evidenza sono le ampissime differenze territoriali, sia in termini di spesa che di utenti. Si conferma ancora una volta la carenza di strutture che caratterizza il Mezzogiorno e in particolare le regioni del Sud. I dati raccolti, inoltre, non lasciano intravedere segnali di convergenza. Aumenta, al contrario, lo svantaggio delle regioni meridionali, dove risiede circa il 34,5% della popolazione di riferimento (quota tendenzialmente in aumento) e dove si concentra appena il 12,6% degli utenti rilevati con l indagine (quota tendenzialmente in diminuzione). La Figura 1 evidenzia le differenze a livello regionale nel rapporto fra bambini che frequentano i servizi socio-educativi per la prima infanzia e i residenti di età compresa fra zero e due anni: confrontando i due estremi della distribuzione regionale si passa dal 2,5% della Calabria al 26,5% dell Emilia-Romagna. FIGURA 1. INDICATORE DI PRESA IN CARICO DEI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI (UTENTI PER 100 RESIDENTI DI 0-2 ANNI), PER REGIONE. Anno scolastico 2011/2012 Diminuisce la spesa pro-capite dei Comuni per i servizi socio-educativi Per quanto riguarda la spesa dei comuni in rapporto alla popolazione di riferimento, l andamento osservato nel periodo di riferimento è decrescente: in media i Comuni hanno speso 397 euro annui per ciascun bambino residente nel 2011, contro i 498 euro pro-capite del La figura 2 mostra le differenze a livello di ripartizione geografica: il Centro Italia si mantiene nettamente al di sopra delle altre ripartizioni (nel 2011 la spesa media pro-capite è pari a 743 euro)anche se l andamento appare decrescente (rispetto alla spesa pro-capite del 2004 nei Comuni del Centro si ha un decremento di 349 euro annui, pari al 32%, mentre a livello nazionale il decremento è di 101 euro, pari al 20,2%). Seguono i Comuni del Nord-est, con valori sempre superiori alla media italiana (489 euro pro-capite nel 2011, con un decremento di 140 euro rispetto al 2004, pari al 22,2%) e i Comuni del Nord-ovest, dove un iniziale svantaggio rispetto alla media nazionale è quasi interamente colmato da un aumento della spesa nel 2011 (quando la spesa procapite si attesta sui 382 euro, solo il 3,1% in meno rispetto al 2004). Nelle Isole, dopo un calo iniziale fra il 2004 e il 2008, la spesa si stabilizza al di sopra dei 200 euro pro-capite (237 euro nel 2011), con valori comunque inferiori alla media dei Comuni italiani e con un decremento Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 73
74 complessivo del 47,3% rispetto al Infine i Comuni del Sud, che hanno una media di 111 euro pro-capite di spesa nel 2011, mantengono un andamento quasi costante, anche se la variazione rispetto al 2004 è di segno negativo (-15,5%, pari a 20 euro pro-capite in meno) e la distanza dal resto del Paese rimane significativa (Figura 2). FIGURA 2. SPESA PER SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI PER 100 RESIDENTI DI 0-2 ANNI, PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA E ANNO. Anni scolastici dal 2003/2004 al 2011/2012, valori in euro Nord-ovest Nord-est Centro Sud Isole ITALIA / / / / / / / /2012 Ampio divario tra le regioni nell offerta pubblica di asili nido Il quadro dell offerta pubblica di servizi per la prima infanzia è la risultante di situazioni molto diversificate sul territorio. Con riferimento ai soli asili nido, che rappresentano la componente largamente prevalente dei servizi offerti, vediamo più nel dettaglio i livelli di diffusione nelle diverse regioni, sia in termini di bambini che beneficiano di strutture comunali o di integrazioni alle rette da parte dei Comuni su cento residenti tra zero e due anni (indicatore di presa in carico), sia come percentuale di Comuni in cui è presente il servizio pubblico o finanziato dal settore pubblico (indicatore di copertura). Anche se a livello nazionale l indicatore di presa in carico degli asili nido è rimasto invariato dal 2010/11 al 2011/12, in diverse regioni si assiste ad un calo degli utenti serviti: in Valle D Aosta, dopo un periodo di crescita dell indicatore dal 17,4% nel 2003/04 al 22% nel 2008/09, si passa al 18,4% del 2010/11 e al 15,6% del 2011/12; la Lombardia mostra il primo decremento nel 2011, passando dal 15,4 del 2010/11 al 15,1% dell anno successivo; l Emilia Romagna passa dal 25,4% al 24,4% nello stesso periodo; la Toscana, anche se molto limitatamente, mostra un decremento nello stesso anno (dal 17,7% al 17,6%); l Umbria, dopo una forte crescita dal 2003/04 (quando l indicatore era pari all 11,6%) al 2010/11 (22,3%) passa al 19,1% nel 2011/12; le Marche, anche se con un decremento lievissimo mostrano un cambiamento di tendenza (dal 15,6% del 2010/11 al 15,5% del 2011/12), la Basilicata passa dal 7,5% al 7,1%, invertendo la tendenza leggermente crescente osservata fino al 2009/10, la Sicilia passa dal 5,2% al 5,1%, la Sardegna, che era passata dal 7,3% del 2003/04 al 13,6% nel 2010/11, scende al 9,8% nel 2011/12. La Figura 3 evidenzia i valori medi regionali dell indicatore con riferimento a cinque livelli: nella classe più alta (oltre il 20% dei bambini fra 0 e 2 anni che fruiscono degli asili nido) si trova soltanto l Emilia-Romagna, con il 24,4%; nella categoria successiva (tra il 15% e il 20%) si trova l Umbria, la Valle d Aosta, la Lombardia, la Provincia Autonoma di Trento, il Friuli-Venezia Giulia, la Toscana, le Marche e il Lazio (quest ultimo con un aumento di 0,8 punti percentuali ha raggiunto una fascia più alta rispetto all anno precedente). Il livello tra il 10% e il 15% comprende il Piemonte, la Liguria, il Veneto, il Molise (che ha fatto registrare un aumento dal 4,4% all 11% dei bambini presi in carico) e la Sardegna. Hanno valori compresi fra 5% e 10% l Abruzzo, la Basilicata e la Sicilia, mentre al di sotto del 5% vi sono la Provincia Autonoma di Bolzano (dove si ha una prevalenza dei servizi integrativi rispetto agli asili nido), la Campania, la Puglia e la Calabria. 74 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
75 FIGURA 3. INDICATORE DI PRESA IN CARICO DEGLI ASILI NIDO (UTENTI PER 100 RESIDENTI DI 0-2 ANNI), PER REGIONE. Anno scolastico 2011/2012 Dal punto di vista della presenza di un offerta pubblica sul territorio (Figura 4), solo l Emilia- Romagna, il Friuli-Venezia Giulia e la Valle d Aosta contano più dell 80% di Comuni coperti dal servizio, mentre hanno percentuali comprese fra il 60% e l 80% la Lombardia, la Provincia di Trento, il Veneto e la Toscana; nel gruppo di percentuali comprese fra il 50% e il 60% vi sono la Liguria e l Umbria, mentre le rimanenti regioni hanno tutte tra il 20% e il 50% dei Comuni coperti dal servizio, ad eccezione della Calabria, che presenta il livello regionale più basso di copertura (13%, contro il 15,9% dell anno precedente). Il Molise, che presentava la percentuale più bassa di Comuni coperti dal servizio nel 2010/2011 (7,4%), è passato invece al 22% nel 2011/2012. FIGURA 4. PERCENTUALE DI COMUNI COPERTI DAL SERVIZIO DI ASILO NIDO, PER REGIONE Anno scolastico 2011/2012 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 75
76 In lieve aumento la spesa sostenuta dagli utenti Con riferimento al 2011, la spesa corrente per asili nido sostenuta dai Comuni, singolarmente o in forma associata, ammonta a 1 miliardo e 245 milioni di euro, al netto delle quote pagate dalle famiglie. Anche i cittadini concorrono, infatti, al funzionamento del servizio, sostenendo una parte dei costi. Il contributo delle famiglie, sotto forma di rette versate ai Comuni, ammonta a 289 milioni di euro, per un totale di circa 1 miliardo e 534 milioni di spesa impegnata a livello locale (Tavola 1). La percentuale di compartecipazione degli utenti sul totale della spesa impegnata è passata dal 18% del 2009 al 18,3% nel 2010 e al 18,8% nel 2011, mantenendo valori fortemente variabili da regione a regione (Prospetto 1). Il rapporto fra la spesa sostenuta nell arco di un anno e il numero degli utenti al 31 dicembre dello stesso anno fornisce un indicazione approssimativa dei costi sostenuti dagli enti pubblici e dalle famiglie per questo tipo di servizio 2. In media, per ciascun utente, si ottiene una spesa di euro a carico dei Comuni e di euro da parte delle famiglie, per un totale di euro impegnati per bambino nel 2011 (Tavola 1). Meno iscrizioni agli asili nido comunali e più contributi ai privati o alle famiglie La spesa per asili nido comprende anche i contributi e le integrazioni alle rette pagati dai Comuni per gli utenti di asili nido privati, convenzionati o sovvenzionati dal settore pubblico. In questo caso la spesa media per utente è decisamente inferiore rispetto ai costi di funzionamento delle strutture comunali. Se si considerano distintamente le due modalità di erogazione del servizio, si hanno da un lato gli asili nido comunali, con circa 155 mila bambini iscritti, una spesa pro-capite di euro da parte dei Comuni e un contributo medio da parte delle famiglie di euro (per un totale di euro pro-capite di spesa impegnata nell anno) (Tavola 1.4) e dall altro lato le rette e i contributi versati dai Comuni a favore di utenti di altre strutture, prevalentemente private, di cui hanno beneficiato circa 46 mila bambini, per un importo medio di euro per utente a carico dei Comuni 3 (Tavola 1.5). FIGURA 5. SPESA DEI COMUNI PER GLI ASILI NIDO (VALORI MEDI PER UTENTE), SECONDO LA TITOLARITÀ DEL SERVIZIO. Anno Asili nido comunali Contributi e integrazioni alle rette Nord-ovest Nord-est Centro Sud Isole ITALIA. 2 Gli utenti sono riferiti al , quindi all anno scolastico 2011/2012, mentre la spesa è riferita all intero anno solare In questo caso il contributo degli utenti ai Comuni (505 euro in media per utente) riflette situazioni particolari, in cui l ente pubblico si rivale parzialmente sulle famiglie di importi versati ad altri enti. Le rette pagate dalle famiglie alle strutture private sono invece escluse interamente dalla rilevazione 76 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
77 Rispetto all anno precedente, nel 2011 si assiste ad un calo dei bambini iscritti in asili nido pubblici comunali (2.339 utenti in meno in Italia), controbilanciato quasi interamente dall aumento del numero di bambini che beneficiano di contributi e integrazioni alle rette (2.264 utenti in più in Italia). I valori medi regionali e nazionali della spesa per utente variano molto limitatamente da un anno all altro, sia per quanto riguarda le spese per il funzionamento delle strutture comunali, sia con riferimento alle quote erogate dai comuni a sostegno degli utenti in strutture private. Si evidenzia invece una forte variabilità a livello territoriale: con riferimento ai nidi comunali, ad esempio, nel 2011 si passa da una spesa media di euro per bambino per i Comuni del Lazio, a euro per bambino per i Comuni della Calabria (Tavola 1.4). Per quanto riguarda le quote a carico delle famiglie, il valore medio regionale più alto spetta alla Valle D Aosta (2.816 euro per bambino) e il più basso nuovamente in Calabria (517 euro per bambino) (Tavola 1.5). Sette bambini su 10 frequentano asili nido gestiti direttamente dai Comuni Nell ultimo anno di rilevazione si è sperimentato un ampliamento dei contenuti informativi dell indagine, che ha consentito di approfondire la composizione della spesa per gli asili nido comunali in base alle forme di gestione, distinguendo fra gestione diretta o affidata a soggetti terzi. Degli oltre 155 mila bambini iscritti agli asili nido comunali nell anno scolastico 2011/12, il 70% (pari a bambini), risultano frequentare strutture gestite direttamente dai Comuni, mentre il rimanente 30% degli utenti (pari a bambini) frequenta strutture comunali affidate a soggetti terzi. Per quanto riguarda il corrispondente volume di spesa, su un totale di circa 1 miliardo 138 milioni di euro spesi dai Comuni nel 2011, l 82% è destinato alla gestione diretta degli asili nido e il 18% ai costi dell affidamento a terzi del servizio. Nell ambito delle strutture di titolarità dei Comuni, la spesa media per utente a livello nazionale varia da euro annui nei servizi gestiti direttamente, ovvero con personale dipendente dall Amministrazione comunale, a euro per utente nelle strutture affidate in appalto a soggetti terzi. La quota a carico delle famiglie non mostra invece variazioni così rilevanti in base al tipo di gestione del servizio: euro per utente nel primo caso, contro nel secondo caso. FIGURA 6. SPESA PER GLI ASILI NIDO COMUNALI (MEDIA PER UTENTE), SECONDO LA FORMA DI GESTIONE DEL SERVIZIO. Anno Asili nido comunali a gestione diretta Asili nido comunali a gestione affidata a terzi Nord-ovest Nord-est Centro Sud Isole ITALIA Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 77
78 Sei bambini su cento iscritti agli asili nido frequentano sezioni primavera Dal punto di vista dell organizzazione del servizio, l ampliamento del questionario di indagine ha consentito di distinguere da un lato gli asili nido tradizionali (o i micronidi, se di dimensioni più piccole), dall altro le così dette sezioni primavera, ovvero servizi di asilo nido ubicati all interno delle scuole dell infanzia e rivolti ai bambini tra i 24 e i 36 mesi. Nell anno scolastico 2011/2012 risultano iscritti in questa particolare tipologia di asilo nido, finanziata e introdotta con l anno scolastico , circa bambini. Complessivamente, dei bambini che usufruiscono dell offerta di asili nido comunali o finanziati dai Comuni, il 93,8% (oltre ) frequenta servizi del tipo nido o micronido e il rimanente 6,2% è iscritto alle sezioni primavera. Le regioni in cui si utilizzano maggiormente le sezioni primavera in rapporto al totale dell offerta comunale sono il Molise, dove il 73% degli utenti degli asili nido rientrano in questa tipologia di servizio, la Calabria (22%), il Veneto (19%), la Basilicata e la Puglia (17% e 15% rispettivamente). La spesa media per utente dei comuni per le sezioni primavera è pari a euro, non molto inferiore alla spesa per gli asili nido veri e propri (6.434). Si noti che in questo caso non sono distinte le spese secondo il tipo di gestione del servizio, ovvero sono comprese sia la strutture comunali (gestite direttamente o affidate a terzi), sia i trasferimenti ad altri enti per integrazioni alle rette e per contributi alle strutture private. 78 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
79 Glossario Ambito sociale. Zona delimitata di territorio, nella quale sono gestiti ed erogati i servizi e gli interventi socio-assistenziali previsti dal Piano di Zona regionale (rif. Legge quadro n. 328/2000). Asilo nido. Servizio rivolto alla prima infanzia per promuovere lo sviluppo psico-fisico, cognitivo, affettivo e sociale del bambino e offrire sostegno alle famiglie nel loro compito educativo. In questa categoria rientrano gli asili nido pubblici, i micronidi, nidi aziendali e le sezioni primavera qualora il Comune o l ente associativo che compila il questionario abbia contribuito nell anno di riferimento al finanziamento delle spese di gestione. Compartecipazione degli utenti. Entrate in conto corrente di competenza, accertate dal Comune o dall ente associativo che eroga il servizio per le rette pagate dagli utenti quale corrispettivo del servizio fruito nell anno di riferimento (unità di euro). Compartecipazione del S.S.N. Entrate in conto corrente di competenza, accertate dal Comune o dall ente associativo che eroga il servizio per le integrazioni provenienti dal Servizio Sanitario Nazionale. Comunità montana. Ente locale italiano, istituito con legge 3 dicembre 1971 n e ora disciplinato dall'art. 27 del D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo Unico sugli Enti Locali). Si tratta di un ente pubblico ad appartenenza obbligatoria, costituito con provvedimento del presidente della giunta regionale tra Comuni montani e pedemontani, anche appartenenti a province diverse. Lo scopo è la valorizzazione delle zone montane, per l'esercizio di funzioni proprie conferite, nonché l'esercizio associato di funzioni comunali. Consorzio di Comuni. Corporazione di diritto pubblico, formata da due o più Comuni e finalizzata all esercizio di una o più attività di pubblico interesse di loro competenza. Distretto sociale. Struttura a carattere territoriale, ovvero che opera su uno specifico territorio di appartenenza del cittadino, nella quale sono gestiti ed erogati i servizi e gli interventi socioassistenziali previsti dal Piano di Zona regionale (rif. Legge quadro n. 328/2000). Indicatore di presa in carico degli utenti. Numero di utenti per 100 bambini tra 0 e 2 anni. Indice di copertura territoriale. Percentuale di bambini tra 0 e 2 anni che risiede in comuni in cui è presente il servizio. Servizi integrativi per la prima infanzia. In questa categoria rientrano i nidi famiglia e i servizi integrativi per la prima infanzia. Sono considerati i contributi per il servizio di Tagesmutter nel caso in cui esso sia organizzato dal Comune. Spesa. Spesa in conto corrente di competenza impegnata nell anno di riferimento per l erogazione dei servizi o degli interventi (unità di euro). Unione di Comuni. Ente territoriale di secondo grado, regolato dal decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, che recepisce la legge 3 agosto 1999, n. 265, costituito da due o più Comuni contigui che si uniscono e delegano all unione una pluralità di funzioni di loro competenza. Utenti. Numero di bambini iscritti al 31 dicembre dell anno di riferimento. Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 79
80 Nota informativa L indagine sugli interventi e i servizi sociali dei Comuni singoli o associati raccoglie informazioni con cadenza annuale sulle politiche di welfare gestite a livello locale, garantendo così il monitoraggio delle risorse impiegate e delle attività realizzate nell ambito della rete integrata di servizi sociali territoriali. I Comuni, come previsto dalla legge quadro di riforma dell assistenza, n. 328 del 2000, sono titolari della gestione di interventi e servizi socio-assistenziali a favore dei cittadini, gestione che viene esercitata singolarmente o in forma associata fra Comuni limitrofi, in attuazione dei piani sociali di zona e regionali, definiti da ciascuna Regione nell esercizio delle proprie funzioni di programmazione. L unità di rilevazione dell indagine è costituita dai Comuni singoli, dalle loro associazioni e da tutti gli enti che contribuiscono all offerta di servizi per delega da parte dei Comuni: consorzi, comprensori, comunità montane, unioni di Comuni, ambiti e distretti sociali, Asl e altre forme associative. Le informazioni vengono raccolte via web e sono articolate in sette aree di intervento o categorie di utenti dei servizi: famiglia e minori, disabili, dipendenze, anziani, immigrati e nomadi, povertà, disagio adulti e senza dimora, multiutenza. Oltre ai dati relativi ai singoli interventi e servizi sociali offerti a livello locale (numerosità degli utenti, spese sostenute e compartecipazioni pagate dagli utenti e dal Sistema Sanitario Nazionale), due moduli aggiuntivi del questionario acquisiscono informazioni sui trasferimenti fra Enti limitrofi e sulle fonti di finanziamento della spesa sociale rilevata. Alla rilevazione partecipano direttamente la Ragioneria Generale dello Stato, quindi il Ministero dell Economia e delle Finanze, il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, la maggior parte delle regioni (Piemonte, Liguria, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Marche, Basilicata, Puglia, Sicilia) e la Provincia autonoma di Trento. Per l anno scolastico 2011/2012 il tasso di risposta all indagine da parte dei Comuni e degli enti associativi è del 92% a livello nazionale. Le informazioni relative agli asili nido e agli altri servizi socio-educativi per la prima infanzia sono oggetto di una rilevazione rapida, inserita nell ambito della più generale rilevazione con l obiettivo di fornire un quadro aggiornato e completo per tutte le regioni d Italia dell offerta pubblica di servizi per la prima infanzia (per bambini fra 0 e 36 mesi). La rilevazione rapida è realizzata in virtù di due convenzioni: la prima tra l Istat e il Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le politiche di sviluppo e coesione, che prevede la fornitura anticipata dei dati relativi ai servizi per la prima infanzia riferiti alle regioni del Mezzogiorno, ai fini del monitoraggio degli Obiettivi di servizio, definiti nell ambito del Quadro Strategico Nazionale per la politica regionale di sviluppo ; la seconda convenzione, tra l Istat e il Dipartimento per le Politiche della Famiglia, prevede la fornitura anticipata dei dati relativi agli stessi servizi per le regioni del Centro-nord, ai fini della valutazione dei risultati raggiunti in seguito all attuazione del piano straordinario per lo sviluppo del sistema integrato dei servizi socio-educativi. A partire dal 2010 i risultati dell indagine rapida vengono diffusi sul sito dell Istat tra giugno e luglio e sono riferiti all anno scolastico precedente a quello appena concluso, anticipando così la tempistica necessaria al rilascio dell informazione complessiva sulle prestazioni sociali dei Comuni. Il contesto di riferimento I servizi socio-educativi per la prima infanzia, oltre ad offrire un opportunità educativa e di socializzazione ai bambini fra zero e due anni, svolgono una funzione sempre più importante per l affidamento e la cura dei figli, in un contesto di riferimento che vede da un lato la riduzione del sostegno fornito dalla rete informale, dall altro la crescente partecipazione delle donne al mercato del lavoro, che rende più onerosa l organizzazione della vita quotidiana delle famiglie con figli piccoli. In anni recenti i servizi socio-educativi per l infanzia sono stati oggetto di importanti provvedimenti normativi volti all ampliamento dell offerta esistente, all interno di una strategia condivisa dai vari 80 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
81 livelli istituzionali preposti alla programmazione, all attuazione e al monitoraggio delle politiche sociali. Un impulso al potenziamento degli asili nido è stato dato dal Piano straordinario di intervento per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, avviato nel 2007 con la sottoscrizione dell intesa in Conferenza unificata tra il Governo, le regioni e le autonomie locali. Il piano persegue le finalità di avviare il processo di definizione dei livelli essenziali delle prestazioni, di promuovere il benessere e lo sviluppo dei bambini e di incrementare il sostegno ai genitori nel loro ruolo educativo e nella conciliazione dei tempi di lavoro e di cura della famiglia. Con la Legge finanziaria 2007 è stato attivato un flusso straordinario di risorse economiche, stanziate dallo Stato e ripartite fra tutte le regioni secondo criteri prestabiliti, anche in funzione di meccanismi perequativi a favore delle regioni che presentavano tassi di copertura inferiori alla media nazionale. Le regioni e le autonomie locali concorrono inoltre al finanziamento, in misura non inferiore al 30% delle risorse statali ripartite. La diffusione sul territorio dei servizi per l infanzia ha assunto un ruolo chiave anche nell ambito della politica di sviluppo regionale. All interno di una strategia complessiva di riduzione del divario fra le regioni meridionali e il resto del Paese, il Quadro Strategico Nazionale (QSN ) prende in considerazione, accanto alle dimensioni economiche conosciute, quali il PIL e il mercato del lavoro, anche i servizi essenziali disponibili per i cittadini, elemento cruciale per ampliare le opportunità degli individui e creare condizioni favorevoli all attrazione degli investimenti privati, anche attraverso una maggiore partecipazione femminile al mercato del lavoro. Poiché la diffusione sul territorio degli asili nido rappresenta una delle componenti essenziali nell attuazione delle politiche volte alla conciliazione degli impegni casa-lavoro, fra gli obiettivi da raggiungere nel 2013 vi è il potenziamento dell offerta pubblica in questo settore nelle otto regioni del Mezzogiorno. Il programma, approvato in Conferenza Unificata Stato-Regioni il 21 dicembre 2006, ha disposto l accantonamento di una quota dei Fondi per le Aree Sottoutilizzate da assegnare alle regioni del Mezzogiorno sulla base di un meccanismo premiale, legato al raggiungimento di standard adeguati in determinati ambiti (obiettivi di servizio). Fra le azioni intraprese per favorire l ampliamento dell offerta dei servizi rivolti ai bambini di età inferiore ai tre anni, con l anno scolastico sono state finanziate e introdotte le così dette sezioni primavera, un iniziativa del Ministero dell Istruzione a cui hanno contribuito il Dipartimento per le Politiche della famiglia ed il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Si tratta di servizi educativi sperimentali, ubicati all interno delle scuole dell infanzia e rivolti ai bambini tra i 24 e i 36 mesi. L indagine svolta dall Istat ha recepito le innovazioni introdotte estendendo la rilevazione sia ai nidi aziendali che alle sezioni primavera, che rientrano nella categoria degli asili nido qualora il Comune o l ente associativo che compila il questionario abbia contribuito nell anno di riferimento al finanziamento delle spese di gestione. Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 81
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83 1 marzo 2013 Anno 2012 OCCUPATI E DISOCCUPATI Nella media del 2012 l occupazione diminuisce dello 0,3% su base annua ( unità). Come nel recente passato, il risultato sconta la differente dinamica delle componenti italiana e straniera. Tra il 2011 e il 2012 l occupazione italiana cala di unità, con il tasso di occupazione che si attesta al 56,4% (-0,1 punti percentuali). La discesa del numero degli occupati italiani riguarda i 15-34enni e i 35-49enni, mentre prosegue la crescita degli occupati con almeno 50 anni, presumibilmente a motivo dell inasprimento dei requisiti anagrafici e contributivi per l accesso alla pensione. L occupazione straniera aumenta di unità, ma il tasso di occupazione scende dal 62,3% al 60,6%. Nella media del 2012 il calo dell indicatore interessa la sola componente maschile (dal 75,4% al 71,5%), a fronte del leggero incremento segnalato per le donne (dal 50,5% al 50,8%). Il tasso di occupazione complessivo si attesta al 56,8%, due decimi di punto al di sotto del A livello territoriale, la riduzione dell indicatore riguarda tutte le ripartizioni ed esclusivamente la componente maschile. Il calo dell occupazione interessa i dipendenti a tempo indeterminato ( unità, pari a -0,7%) e gli indipendenti ( unità, pari a -0,7%), mentre aumentano i dipendenti a termine ( unità, pari a +3,1%). Nell industria in senso stretto, dopo il contenuto recupero del 2011, l occupazione torna a diminuire con un calo di unità (-1,8%), che coinvolge il Centro-nord e soprattutto le imprese di medie dimensioni. Nelle costruzioni prosegue la flessione, con un calo di unità (-5,0%), che interessa tutte le ripartizioni e in particolare il Mezzogiorno. Gli occupati del terziario crescono su base annua di unità (+0,7%). A fronte della riduzione degli occupati nei servizi generali dell amministrazione pubblica, i servizi alle famiglie manifestano un ulteriore sostenuto incremento. Alla nuova discesa dell occupazione a tempo pieno ( unità, pari a -2,2%), fa seguito l ulteriore incremento di quella a tempo parziale ( unità, pari a +10,0%). L incidenza di quanti svolgono part time involontario sale dal 53,3% del 2011 al 57,4% del Nella media del 2012 la disoccupazione cresce in misura sostenuta, con un aumento di unità (+30,2%), che interessa entrambe le componenti di genere e tutte le ripartizioni. L incremento coinvolge in più della metà dei casi persone con almeno 35 anni ed è dovuto in quasi sei casi su dieci a quanti hanno perso la precedente occupazione. L incidenza della disoccupazione di lunga durata (dodici mesi o più) sale dal 51,3% del 2011 al 52,5% del Nella media del 2012, il tasso di disoccupazione raggiunge il 10,7% in confronto all 8,4% di un anno prima. L incremento interessa entrambe le componenti di genere e tutto il territorio, in particolare il Mezzogiorno, dove arriva al 17,2%. Il tasso di disoccupazione aumenta anche per la componente straniera, passando dal 12,1% del 2011 al 14,1% del L indicatore sale dal 10,2 al 12,7% per gli uomini e dal 14,5% al 15,7% per le donne. Il tasso di disoccupazione giovanile cresce di 6,2 punti percentuali, arrivando al 35,3%, con un picco del 49,9% per le giovani donne del Mezzogiorno. La popolazione inattiva tra 15 e 64 anni si riduce in misura significativa ( unità, pari a -3,9%) a sintesi dell intenso calo della componente italiana ( unità) e della contenuta crescita di quella straniera ( unità). Il forte calo degli inattivi riguarda, da un lato, l incremento nella partecipazione al mercato del lavoro di giovani tra i 15 e 24 anni (-90 mila unità) e di donne tra i 25 e i 54 anni ( unità); dall altro la riduzione degli inattivi tra 55 e 64 anni ( unità), presumibilmente rimasti nell occupazione a seguito dei maggiori vincoli introdotti per l accesso alla pensione. Oltre al consistente calo degli inattivi non interessati a lavorare o ritirati dal lavoro, diminuiscono i motivi di studio o familiari, a fronte dell incremento di quanti non hanno cercato lavoro perché scoraggiati. Il tasso di inattività scende al 36,3%, con una riduzione di 1,4 punti percentuali rispetto a un anno prima. Il calo dell indicatore interessa entrambe le componenti di genere e tutte le ripartizioni territoriali. Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 83
84 PROSPETTO 1. OCCUPATI PER SESSO E RIPARTIZIONE GEOGRAFICA Anno 2012 Ripartizioni geografiche Maschi e femmine Valori assoluti (in migliaia) Variazioni percentuali su 2011 Maschi Femmine Maschi e femmine Maschi Femmine Totale ,3-1,3 1,2 Nord ,3-1,0 0,7 Centro ,0-0,8 1,1 Mezzogiorno ,6-2,2 2,5 PROSPETTO 2. TASSO DI OCCUPAZIONE ANNI PER SESSO E RIPARTIZIONE GEOGRAFICA Anno 2012 Valori percentuali Variazioni in punti percentuali su 2011 Ripartizioni geografiche Maschi e Maschi e Maschi Femmine Maschi Femmine femmine femmine Totale 56,8 66,5 47,1-0,2-0,9 0,6 Nord 65,0 73,0 57,0-0,2-0,8 0,4 Centro 61,0 69,8 52,3-0,1-0,8 0,6 Mezzogiorno 43,8 56,2 31,6-0,2-1,2 0,8 PROSPETTO 3. TASSO DI OCCUPAZIONE ANNI PER SESSO E RIPARTIZIONE GEOGRAFICA Anno 2012 Valori percentuali Variazioni in punti percentuali su 2011 Ripartizioni geografiche Maschi e Maschi e Maschi Femmine Maschi Femmine femmine femmine Totale 18,6 21,9 15,0-0,8-1,1-0,5 Nord 23,9 27,4 20,2-1,4-1,9-1,0 Centro 18,6 22,1 14,9-1,3-1,6-0,9 Mezzogiorno 13,2 16,3 9,9-0,2-0,3 0,0 84 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
85 PROSPETTO 4. OCCUPATI PER POSIZIONE, SETTORE DI ATTIVITÀ E RIPARTIZIONE GEOGRAFICA (a) Anno 2012 Ripartizioni geografiche Valori assoluti (in migliaia) Variazioni percentuali su 2011 Dipendenti Indipendenti Totale Dipendenti Indipendenti Totale TOTALE Totale ,2-0,7-0,3 Nord ,1-0,7-0,3 Centro ,4-1,4 0,0 Mezzogiorno ,6-0,4-0,6 AGRICOLTURA Totale ,6-3,7-0,2 Nord ,2-1,0 1,5 Centro ,2-10,8-1,5 Mezzogiorno ,0-4,5-1,0 INDUSTRIA Totale ,4-4,0-2,7 Nord ,8-3,3-2,1 Centro ,3-4,3-4,3 Mezzogiorno ,5-5,2-3,2 Industria in senso stretto Totale ,4-4,1-1,8 Nord ,5-5,6-2,0 Centro ,9-6,2-3,4 Mezzogiorno ,4 2,0 0,7 Costruzioni Totale ,7-3,9-5,0 Nord ,0-1,3-2,3 Centro ,1-2,6-6,1 Mezzogiorno ,9-10,3-8,7 SERVIZI Totale ,7 0,7 0,7 Nord ,7 0,4 0,6 Centro ,9 0,2 1,5 Mezzogiorno ,2 1,5 0,3 (a) Dati per settore di attività ATECO2007. Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 85
86 PROSPETTO 5. OCCUPATI PER TIPOLOGIA DI ORARIO, POSIZIONE E CARATTERE DELL OCCUPAZIONE Anno 2012 Posizione professionale, Variazioni su 2011 Incidenza % Valori assoluti carattere dell occupazione (in migliaia) Assolute e tipologia di orario Percentuali (in migliaia) Totale ,3 100,0 100,0 a tempo pieno ,2 84,5 82,9 a tempo parziale ,0 15,5 17,1 Dipendenti ,2 75,1 75,2 Permanenti ,7 65,0 64,8 a tempo pieno ,4 55,3 54,2 a tempo parziale ,1 9,7 10,6 A termine ,1 10,0 10,4 a tempo pieno ,4 7,4 7,4 a tempo parziale ,3 2,6 2,9 Indipendenti ,7 24,9 24,8 a tempo pieno ,3 21,8 21,3 a tempo parziale ,1 3,2 3,5 di cui Collaboratori ,1 1,8 1,9 PROSPETTO 6. DISOCCUPATI PER SESSO E RIPARTIZIONE GEOGRAFICA Anno 2012 Valori assoluti (in migliaia) Variazioni percentuali su 2011 Ripartizioni geografiche Maschi e Maschi e Maschi Femmine Maschi Femmine femmine femmine Totale ,2 31,8 28,3 Nord ,7 31,8 29,6 Centro ,3 26,6 27,9 Mezzogiorno ,0 33,7 27,4 PROSPETTO 7. DISOCCUPATI PER SESSO E TIPOLOGIA DELLA DISOCCUPAZIONE Anno 2012 Tipologia Variazioni su 2011 Incidenza % Valori assoluti (in migliaia) Assolute Percentuali (in migliaia) TOTALE Totale ,2 100,0 100,0 Ex-occupati ,1 48,2 50,4 Ex-inattivi ,7 23,4 22,6 In cerca di prima occupazione ,8 28,4 27,0 MASCHI Totale ,8 100,0 100,0 Ex-occupati ,4 57,5 59,1 Ex-inattivi ,8 18,4 17,8 In cerca di prima occupazione ,3 24,2 23,1 FEMMINE Totale ,3 100,0 100,0 Ex-occupati ,3 37,7 40,4 Ex-inattivi ,3 29,0 28,1 In cerca di prima occupazione ,7 33,2 31,5 86 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
87 PROSPETTO 8. TASSO DI DISOCCUPAZIONE PER SESSO E RIPARTIZIONE GEOGRAFICA Anno 2012 Valori percentuali Variazioni in punti percentuali su 2011 Ripartizioni geografiche Maschi e Maschi e Maschi Femmine Maschi Femmine femmine femmine Totale 10,7 9,9 11,9 2,3 2,3 2,3 Nord 7,4 6,6 8,6 1,7 1,5 1,8 Centro 9,5 8,4 11,0 1,9 1,7 2,1 Mezzogiorno 17,2 15,9 19,3 3,6 3,8 3,2 PROSPETTO 9. TASSO DI DISOCCUPAZIONE ANNI PER SESSO E RIPARTIZIONE GEOGRAFICA Anno 2012 Valori percentuali Variazioni in punti percentuali su 2011 Ripartizioni geografiche Maschi e Maschi e Maschi Femmine Maschi Femmine femmine femmine Totale 35,3 33,7 37,5 6,2 6,6 5,5 Nord 26,6 25,4 28,2 5,5 6,1 4,6 Centro 34,7 31,5 39,0 5,8 4,9 6,8 Mezzogiorno 46,9 45,1 49,9 6,6 7,4 5,2 PROSPETTO 10. INATTIVI ANNI PER SESSO E RIPARTIZIONE GEOGRAFICA Anno 2012 Ripartizioni geografiche Maschi e femmine Valori assoluti (in migliaia) Variazioni percentuali su 2011 Maschi Femmine Maschi e femmine Maschi Femmine Totale ,9-3,3-4,2 Nord ,4-2,3-4,1 Centro ,7-2,2-4,5 Mezzogiorno ,4-4,6-4,3 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 87
88 PROSPETTO 11. INATTIVI ANNI PER SESSO, TIPOLOGIA E MOTIVO DELLA MANCATA RICERCA DEL LAVORO Anno 2012 Caratteristiche Valori assoluti (in migliaia) Variazioni percentuali su 2011 Maschi e femmine Maschi Femmine Maschi e femmine Maschi Femmine Totale ,9-3,3-4,2 TIPOLOGIA INATTIVITA' Cercano lavoro non attivamente ,8-1,0 6,0 Cercano lavoro ma non disponibili a lavorare ,4 5,1 12,3 Non cercano ma disponibili a lavorare ,2-5,4 6,0 Non cercano e non disponibili a lavorare ,8-3,7-6,9 MOTIVO MANCATA RICERCA DEL LAVORO Ritiene di non riuscire a trovare lavoro ,3-1,1 8,6 Motivi familiari ,3 14,8-3,4 Studio, formazione professionale ,4-1,2-1,5 Aspetta esiti di passate azioni di ricerca ,1-5,7-4,4 Pensione, non interessa anche per motivi di età ,5-9,8-13,9 Altri motivi ,7 0,0 5,1 PROSPETTO 12. TASSO DI INATTIVITÀ ANNI PER SESSO E RIPARTIZIONE GEOGRAFICA Anno 2012 Ripartizioni geografiche Valori percentuali Variazioni in punti percentuali su 2011 Maschi e Maschi e Maschi Femmine Maschi Femmine femmine femmine Totale 36,3 26,1 46,5-1,4-0,9-2,0 Nord 29,7 21,8 37,7-1,0-0,5-1,6 Centro 32,5 23,6 41,2-1,3-0,6-2,0 Mezzogiorno 47,0 33,0 60,7-2,0-1,5-2,5 PROSPETTO 13. TASSO DI INATTIVITÀ ANNI PER SESSO E RIPARTIZIONE GEOGRAFICA Anno 2012 Ripartizioni geografiche Maschi e femmine Valori percentuali Variazioni in punti percentuali su 2011 Maschi Femmine Maschi e femmine Maschi Femmine Totale 71,3 66,9 76,0-1,3-1,4-1,2 Nord 67,5 63,3 71,9-0,4-0,4-0,4 Centro 71,5 67,7 75,6-0,5 0,1-1,1 Mezzogiorno 75,1 70,2 80,2-2,4-3,0-1,8 88 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
89 PROSPETTO 14. FORZE DI LAVORO PER CONDIZIONE E REGIONE. Anni 2011 e 2012 (migliaia di unità) Persone in cerca di Forze di lavoro Occupati occupazione Regione e ripartizione geografica Anno Anno Anno Anno Anno Anno ITALIA Piemonte Valle d Aosta Lombardia Trentino A. A Bolzano Trento Veneto Friuli V.Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna NORD Nord-ovest Nord-est CENTRO MEZZOGIORNO Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 89
90 PROSPETTO 15. PRINCIPALI INDICATORI DEL MERCATO DEL LAVORO PER REGIONE. Anno 2012 Tasso di attività Tasso di occupazione Tasso di anni anni disoccupazione Regione e ripartizione geografica Anno 2011 ITALIA 62,2 63,7 56,9 56,8 8,4 10,7 Piemonte 69,7 70,3 64,3 63,8 7,6 9,2 Valle d Aosta 70,8 71,6 67,0 66,4 5,3 7,1 Lombardia 68,7 70,0 64,7 64,7 5,8 7,5 Trentino A. A. 71,3 72,4 68,5 68,6 3,9 5,1 Bolzano 73,5 75,0 71,0 71,9 3,3 4,1 Trento 69,2 69,8 66,1 65,5 4,5 6,1 Veneto 68,4 69,6 64,9 65,0 5,0 6,6 Friuli V. Giulia 67,8 68,3 64,2 63,6 5,2 6,8 Liguria 67,6 67,7 63,2 62,0 6,3 8,1 Emilia Romagna 71,8 72,8 67,9 67,6 5,3 7,1 Toscana 68,1 69,4 63,6 63,9 6,5 7,8 Umbria 66,8 68,3 62,3 61,5 6,5 9,8 Marche 67,4 69,1 62,8 62,6 6,7 9,1 Lazio 64,6 65,7 58,8 58,6 8,9 10,8 Abruzzo 62,1 63,8 56,8 56,8 8,5 10,8 Molise 56,2 57,7 50,6 50,7 9,9 12,0 Campania 46,7 49,6 39,4 40,0 15,5 19,3 Puglia 51,6 53,5 44,8 45,0 13,1 15,7 Basilicata 54,2 55,0 47,6 46,9 12,0 14,5 Calabria 48,8 51,7 42,5 41,6 12,7 19,3 Sicilia 49,5 50,8 42,3 41,2 14,4 18,6 Sardegna 60,3 61,4 52,0 51,7 13,5 15,5 Anno 2012 Anno 2011 Anno 2012 Anno 2011 Anno 2012 NORD 69,3 70,3 65,2 65,0 5,8 7,4 Nord-ovest 68,9 69,9 64,5 64,2 6,3 8,0 Nord-est 69,8 70,9 66,3 66,2 5,0 6,7 CENTRO 66,2 67,5 61,1 61,0 7,6 9,5 MEZZOGIORNO 51,0 53,0 44,0 43,8 13,6 17,2 90 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
91 PROSPETTO 16. OCCUPATI PER SETTORE DI ATTIVITÀ ECONOMICA, POSIZIONE NELLA PROFESSIONE E REGIONE. Anno 2012 Agricoltura Industria Servizi Totale Dip. Indip. Totale Dip. Indip. Totale Dip. Indip. Totale Dip. Indip. Totale ITALIA Piemonte Valle d Aosta Lombardia Trentino A. A Bolzano Trento Veneto Friuli V. Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna NORD Nord-ovest Nord-est CENTRO MEZZOGIORNO Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 91
92 Glossario Forze di lavoro: comprendono le persone occupate e quelle disoccupate. Occupati: comprendono le persone di 15 anni e più che nella settimana di riferimento: svolto almeno un ora di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un corrispettivo monetario o in natura; hanno svolto almeno un ora di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare nella quale collaborano abitualmente; sono assenti dal lavoro (ad esempio, per ferie o malattia). I dipendenti assenti dal lavoro sono considerati occupati se l assenza non supera tre mesi, oppure se durante l assenza continuano a percepire almeno il 50% della retribuzione. Gli indipendenti assenti dal lavoro, ad eccezione dei coadiuvanti familiari, sono considerati occupati se, durante il periodo di assenza, mantengono l attività. I coadiuvanti familiari sono considerati occupati se l assenza non supera tre mesi. Disoccupati: comprendono le persone non occupate tra i 15 e i 74 anni che: hanno effettuato almeno un azione attiva di ricerca di lavoro nelle quattro settimane che precedono la settimana di riferimento e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un attività autonoma) entro le due settimane successive; oppure, inizieranno un lavoro entro tre mesi dalla settimana di riferimento e sarebbero disponibili a lavorare (o ad avviare un attività autonoma) entro le due settimane successive, qualora fosse possibile anticipare l inizio del lavoro. Inattivi: comprendono le persone che non fanno parte delle forze di lavoro, ovvero quelle non classificate come occupate o in cerca di occupazione. Tasso di occupazione: rapporto tra gli occupati e la corrispondente popolazione di riferimento. Tasso di disoccupazione: rapporto tra le persone in cerca di occupazione e le corrispondenti forze di lavoro. Tasso di inattività: rapporto tra le persone non appartenenti alle forze di lavoro e la corrispondente popolazione di riferimento. Variazione tendenziale: variazione rispetto allo stesso periodo dell anno precedente. Settimana di riferimento: settimana a cui fanno riferimento le informazioni raccolte. Nota metodologica Nell anno 2012 la rilevazione sulle forze di lavoro è stata condotta con riferimento al periodo che va dal 2 gennaio 2012 al 31 dicembre La rilevazione campionaria sulle forze di lavoro ha come obiettivo primario la stima dei principali aggregati dell offerta di lavoro. La rilevazione è continua in quanto le informazioni sono rilevate con riferimento a tutte le settimane dell anno, tenuto conto di un opportuna distribuzione nelle tredici settimane di ciascun trimestre del campione complessivo. La rilevazione è progettata per garantire stime trimestrali a livello regionale e stime provinciali in media d anno. Il campione utilizzato è a due stadi, rispettivamente comuni e famiglie, con stratificazione delle unità di primo stadio. Per ciascun trimestre vengono intervistate circa 65 mila famiglie (circa 152 mila individui) residenti in comuni distribuiti in tutte le province del territorio nazionale. Tutti i comuni capoluogo di provincia o con popolazione superiore ad una soglia per ciascuna provincia, detti autorappresentativi, sono presenti nel campione in modo permanente. I comuni la cui popolazione è al di sotto delle soglie, detti non autorappresentativi, sono raggruppati in strati. Essi entrano nel campione attraverso un meccanismo di selezione casuale che prevede l estrazione di un comune non autorappresentativo da ciascuno strato. Per ciascun comune viene estratto dalla lista anagrafica un campione casuale semplice di famiglie. 92 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
93 La popolazione di riferimento è costituita da tutti i componenti delle famiglie residenti in Italia, anche se temporaneamente all estero. Sono escluse le famiglie che vivono abitualmente all estero e i membri permanenti delle convivenze (istituti religiosi, caserme, ecc.). La popolazione residente comprende le persone, di cittadinanza italiana e straniera, che risultano iscritte alle anagrafi comunali. L unità di rilevazione è la famiglia di fatto, definita come insieme di persone coabitanti, legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi. L intervista alla famiglia viene effettuata con tecnica Capi (Computer assisted personal interview) e Cati (Computer assisted telephone interview). In generale le informazioni vengono raccolte con riferimento alla settimana che precede l intervista. Ogni famiglia viene intervistata per due trimestri consecutivi; segue un interruzione per i due successivi trimestri, dopodiché essa viene nuovamente intervistata per altri due trimestri. Complessivamente, rimane nel campione per un periodo di 15 mesi. Considerando che le transizioni dall inattività all occupazione degli individui di età superiore ai 74 anni sono pressoché nulle, per evitare la molestia statistica su questo target di popolazione, dal 1 gennaio 2011, le famiglie composte da soli ultra 74-enni inattivi non vengono reintervistate. I dati assoluti rilevati dall indagine, elaborati all unità, vengono arrotondati alle migliaia nei valori e nelle variazioni assolute. Le variazioni sono calcolate sui dati all unità e non su quelli arrotondati alle migliaia. Nelle variazioni percentuali e nei tassi nonché nelle differenze in punti percentuali l arrotondamento è al primo decimale. Le variazioni in punti percentuali tra i tassi vengono calcolate sui tassi con tutti i decimali prima di essere approssimate. Da ottobre 2010, la popolazione utilizzata per il calcolo dei pesi di riporto è aggiornata mensilmente anche con riguardo alla componente straniera. In precedenza la popolazione straniera veniva aggiornata una volta l anno. Dato che nelle indagini campionarie la precisione delle stime si riduce al diminuire dell ampiezza del sottoinsieme di unità della popolazione per il quale si vogliono stimare uno o più parametri, nella lettura dei risultati è opportuno tenere conto degli errori campionari e dei relativi intervalli di confidenza. A partire da gennaio 2011 le stime mensili, trimestrali e annuali fanno riferimento alla nuova classificazione ATECO2007, entrata a regime dopo un periodo di sovrapposizione di tre anni con la precedente ATECO2002. Tale sovrapposizione consente di ricostruire i dati per il periodo Ne consegue che variazioni tendenziali omogenee sono disponibili dal I trimestre A motivo dell innalzamento dell età dell obbligo scolastico (legge 296/2006), intervenuto a partire dagli ultimi mesi del 2008, dal primo trimestre 2009 i dati sugli individui con 15 anni di età non contengono né occupati né disoccupati. Il numero di quindicenni occupati o in cerca di occupazione è tradizionalmente del tutto trascurabile. Il cambiamento normativo non comporta quindi alcuna interruzione delle serie storiche degli indicatori sulla popolazione anni. Dal I trimestre 2012 le stime vengono calcolate tenendo conto dell introduzione delle tre nuove province (Monza e della Brianza, Fermo e Barletta-Andria-Trani) e del passaggio di sette comuni (Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant Agata Feltria e Talamello) dalla provincia di Pesaro a quella di Rimini. Le stime dei 4 trimestri del 2010 e del 2011 sono state ricalcolate sulla base di questa nuova classificazione territoriale ed hanno sostituito quelle precedentemente diffuse sulla base dei vecchi confini. Con riferimento a tale periodo sono stati aggiornati gli indicatori sul datawarehouse i.stat e sono stati messi in diffusione nuovi i file di microdati. Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 93
94
95 indice pag. tavola titolo Introduzione 7 L istruzione in provincia di Forlì-Cesena nel Il lavoro in provincia di Forlì-Cesena nel 2012 Istruzione 14 IL.06 Popolazione residente da 6 a 19 anni distinta per età e per classi di età 18 IL Scuola primaria - numero classi ed alunni 21 IL Scuola secondaria di primo grado - numero classi ed alunni 24 IL Scuola secondaria di secondo grado - numero classi ed alunni 26 IL Scuole pubbliche e paritarie. Popolazione scolastica - tavola riassuntiva 27 IL.08 Scuola secondaria di secondo grado risultati esami di maturità 29 IL.09a Corsi di formazione professionale e tecnica avviati nell anno 2011 numerosità, durata oraria, tipologia e partecipanti 31 IL.09b Corsi di formazione professionale e tecnica avviati nell anno 2011 numerosità, durata oraria, tipologia e partecipanti per canale di finanziamento 32 IL.09c Corsi di formazione professionale e tecnica avviati nell anno 2011 numerosità, durata oraria e partecipanti per tipologia di corso 33 IL.09a Corsi di formazione professionale e tecnica avviati nell anno 2012 numerosità, durata oraria, tipologia e partecipanti 35 IL.09b Corsi di formazione professionale e tecnica avviati nell anno 2012 numerosità, durata oraria, tipologia e partecipanti per canale di finanziamento 36 IL.09c Corsi di formazione professionale e tecnica avviati nell anno 2012 numerosità, durata oraria e partecipanti per tipologia di corso 37 IL Iscritti all Ateneo di Bologna e residenti in provincia di Forlì-Cesena, suddivisi per Scuola (ex Facoltà) 41 IL Studenti iscritti all Ateneo di Bologna per zona di residenza 44 IL Laureati residenti in provincia di Forlì-Cesena presso le Facoltà dell Università di Bologna 45 IL Studenti residenti in provincia di Forlì-Cesena iscritti alle Università italiane, distinti per Ateneo 46 IL Studenti residenti in provincia di Forlì-Cesena, iscritti all Ateneo di Bologna, distinti per gruppi di Facoltà Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena 95
96 47 IL Studenti italiani iscritti alle sedi universitarie di Forlì-Cesena, distinti per sesso e provincia d residenza 49 IL Studenti stranieri scritti alle sedi universitarie di Forlì-Cesena, distinti per sesso e nazionalità Lavoro 52 IL Popolazione di 15 anni e oltre per sesso, condizione e territorio 53 IL Forze di lavoro e tasso di attività anni 53 IL Occupati e tasso di occupazione anni 54 IL Occupati per settore di attività economica e per posizione nella professione 56 IL Persone in cerca di occupazione e tasso di disoccupazione 57 IL Utenti dei Centri per l'impiego della provincia di Forlì-Cesena in stato di disoccupazione 58 IL Imprenditorialità e lavoro per comune provincia di Forlì-Cesena 60 IL Occupazione dipendente per comune e anno (dipendenti alle unità locali) 62 IL Situazione occupazionale e trend provincia di Forlì-Cesena 64 IL Cassa integrazione guadagni: ore autorizzate Appendice 71 ISTAT - L offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia (a.s. 2011/2012) 83 ISTAT Occupati e disoccupati (anno 2012) 96 Quaderni di Statistica - Camera di Commercio di Forlì-Cesena
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98 La presente pubblicazione è stata curata da: Ufficio Statistica e Studi della Camera di Commercio di Forlì-Cesena Le fonti dei dati riportati sono indicate in calce alle tavole Stampato da GRAFICHE MDM srl - Forlì dicembre 2013
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